Esattamente un mese fa fu resa nota la notizia di un attacco a Google da parte di alcuni hackers cinesi, e da lì si è scatenata la furia di Google di cui un po’ tutti abbiamo sentito parlare (rimozione delle censure, blocco ip, cause legali…vi dicono nulla?). Bene, in quei giorni trapelò la notizia che la fuga di informazioni era stata causata da un gravissimo bug di Adobe Reader, tramite cui gli hackers erano riusciti ad infiltrarsi nei servers.
Il bug è stato risolto nel giro di poco tempo (anche se il danno era già stato fatto) , è vero, ma la voce è girata, infatti il celebre reader di Adobe è stato preso di mira dagli hackers e studiato per bene : è passato poco meno di un mese, ed è venuto fuori un altro bug che permette, a chi lo sfrutta, di assumere il controllo della macchina su cui è installato Adobe Reader (o anche Acrobat) indifferentemente dal sistema operativo (sono affetti dal bug,oltre che Windows, anche Linux e MacOS).
Questo è il security bullettin che descrive il bug nel dettaglio. Gli sviluppatori di Adobe sono stati ancora più celeri della volta scorsa, ed hanno reso disponibile, a distanza di poche ore dalla scoperta del bug, un aggiornamento sia di Adobe Reader che di Adobe Acrobat (filate ad aggiornarli!) .
Personalmente ho la sensazione che non finisca qui, e che verranno scoperti tanti altri bug : Adobe è nell’occhio del ciclone. E’ per questo che mi sento di consigliarvi di cambiare reader : per quel che mi riguarda mi va benissimo evince (quello di default di Ubuntu) ma, nel caso non siate soddisfatti (o non abbiate Linux), vi consiglio Foxit Reader che è un reader veloce,leggero ed efficiente.
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