Sapete chi è Mark Shuttleworth? Bene, se non lo sapete ve lo dico io : è l’uomo di casa Canonical che, in un lampo di genio, ha sviluppato Ubuntu Linux. Chiaramente è lui che si è occupato, oltretutto, di trattare la questione ”tasti a destra o a sinistra?” …ma l’ha fatto in maniera alquanto singolare. Ora vi mostro due sue diverse reazioni di fronte alle critiche ricevute riguardo la questione.
Qualche giorno fa su Launchpad (sezione bugs) , lo stesso Mark – rispondendo a chi, insistentemente, gli ha chiesto il perchè di questa decisione – diceva:
The default position of the window controls will remain the left, throughout beta1. We’re interested in data which could influence the ultimate decision. There are good reasons both for the change, and against them, and ultimately the position will be decided based on what we want to achieve over time.
Moving everything to the left opens up the space on the right nicely, and I would like to experiment in 10.10 with some innovative options there. It’s much easier to do that if we make this change now. I appreciate that it’s an emotive subject, and apologise for the fact that I haven’t been responding in detail to every comment – I’m busy moving house this week. But the design team is well aware of the controversy, your (polite) comments and more importantly *data* are very welcome and will help make the best decision.
When we have a celebrity bug report like this, it’s a real exercise for our values of communication, civility, and ubuntu. Thank you to those who have pointed to the code of conduct when things get heated. And thanks even more to those who FELT heated but didn’t let it show :-)
Ecco la mia traduzione, per chi non andasse molto d’accordo con l’inglese:
La posizione di default dei controlli sulle finestre rimarrà la sinistra, anche nella beta1. Ci interessano dati che possano influenzare la nostra decisione definitiva. Ci sono buone ragioni sia a favore del cambio, che contro, e la decisione ultima sarà presa in base alle informazioni che riusciremo ad accumulare nel tempo.
Spostare tutto sulla sinistra ci libera spazio a destra, e vorrei sperimentare nella 10.10 delle innovazioni proprio in quel punto. Sarà più semplice farlo se il cambio sarà fatto ora. Apprezzo la questione emotiva,e mi scuso se non riesco a rispondere nel dettaglio a tutti i commenti..ma il trasloco questa settimana mi tiene impegnato. Il team di design, però, è al corrente di questa controversia, e i vostri (tranquilli) commenti, e ancor di più i *dati*, sono i benvenuti, e ci aiuteranno a prendere la decisione migliore.
Di fronte a questioni simili, le nostre capacità di comunicazione e di civiltà vengono davvero mesea alla prova. Ringrazio coloro che , quando la questione è diventata incandescente, hanno rispettato il codice di buona condotta. E ringrazio anche chi si è scaldato sul serio ma non lo ha mostrato :-)
Qualcuno, però, se l’è presa veramente a male, ed ha messo in dubbio il fatto che Ubuntu stessa sia una community aperta al dialogo. Mark questa volta ha – in maniera piuttosto evidente – perso le staffe ed ha – da dire, sempre con gran diplomazia – risposto a tono, esponendo il punto di vista del team di sviluppo. Ringraziando webupd8 per averci reso noto il fatto, vi posto la risposta originale di Mark (con tanto di stralci del post che l’ha scatenata), nonchè la mia traduzione in italiano.
> It’d have been nice if this comment had been made some time ago,
> together with a deep reasoning on the concrete changes that are in mind.
>
> We are supposed to be a community, we all use Ubuntu and contribute to
> it, and we deserve some respect regarding these kind of decisions. We
> all make Ubuntu together, or is it a big lie?We all make Ubuntu, but we do not all make all of it. In other words, we delegate well. We have a kernel team, and they make kernel decisions. You don’t get to make kernel decisions unless you’re in that kernel team. You can file bugs and comment, and engage, but you don’t get to second-guess their decisions. We have a security team. They get to make decisions about security. You don’t get to see a lot of what they see unless you’re on that team. We have processes to help make sure we’re doing a good job of delegation, but being an open community is not the same as saying everybody has a say in everything.
This is a difference between Ubuntu and several other community distributions. It may feel less democratic, but it’s more meritocratic, and most importantly it means (a) we should have the best people making any given decision, and (b) it’s worth investing your time to become the best person to make certain decisions, because you should have that competence recognised and rewarded with the freedom to make hard decisions and not get second-guessed all the time.
It’s fair comment that this was a big change, and landed without warning. There aren’t any good reasons for that, but it’s also true that no amount of warning would produce consensus about a decision like this.
> If you want to tell us
> that we are all part of it, we want information, and we want our opinion
> to be decisive.
>No. This is not a democracy. Good feedback, good data, are welcome. But we are not voting on design decisions.
Mark
(pezzo di post precedente)
Questo commento si sarebbe dovuto fare tempo fa, così come il ragionamento sui cambiamenti concreti che sono nell’aria.
Dovremmo essere una community, tutti usiamo Ubuntu e tutti vi contribuiamo, e vorremmo rispetto riguardo questo tipo di decisioni. E’ vero che tutti formiamo Ubuntu, o è una gran bugia?Mark:
Tutti formiamo Ubuntu, ma non tutti ne facciamo tutto. In altre parole, abbiamo delle deleghe ben precise. Abbiamo un team che si occupa del kernel, e prende le decisioni riguardo a questo. Non potete prendere decisioni riguardo al kernel se non fate parte del suo team. Potete segnalare bugs, fare commenti e provare, ma non potete contraddire decisioni che competono a loro. Abbiamo un team per la sicurezza, che prende decisioni riguardo a questa. Non potete vedere molto di ciò che loro vedono,a meno che non siate nel team. Abbiamo delle procedure precise che ci aiutano ad assicurarci che il nostro lavoro di delega sia buono, ma essere una open-community non significa che tutti debbano avere voce in capitolo su tutto.
Questa è una delle differenze tra Ubuntu e diverse altre distributions’ community. Può sembrare meno democratico, ma il meccanismo è più meritocratico e, cosa ancora più importante, significa che a) le persone che prendono le varie decisioni dovrebbero essere le migliori e b) per diventare tali c’è bisogno di investirci molto tempo, perchè servono competenze reali e riconosciute, che portano alla libertà di prendere decisioni anche difficili senza essere sempre contraddetti.
E’ pur vero, però, che questo è stato un gran cambiamento arrivato senza preavviso. Non ci sono buone ragioni per questo; d’altra parte, però, nessun tipo d’avvertimento ci avrebbe condotti ad un sicuro consenso su una decisione simile.(pezzo di post precedente)
Se volete dirci che siamo tutti parte di ciò (di Ubuntu), noi vogliamo informazione, e vogliamo che la nostra opinione sia decisiva.Mark:
No. Questa non è una democrazia. Buoni feedback e buoni dati sono i benvenuti. Ma le decisioni sul design non sono soggette a votazione.
Mark
A leggere la reazione di Mark (persona, a quanto ho potuto leggere prima di oggi, pacatissima) sono rimasta un po’ shockata. A mio parere qualche elemento della community ha preso “il dito con tutta la mano”. Premettendo che io detesto l’idea dei tasti di controllo a sinistra, vi dico che però concordo pienamente con Mark: sondaggio si, analisi dei dati ok, critiche bene accette…ma non prese di posizione. Ripeto, però, resta soltanto un mio modesto parere.
Voi cosa ne pensate? Aspetto i vostri commenti!!
@xela92
Quoto,straquoto e sottoscrivo! Linux è bello soprattutto per questo… se non ti piace, modifica. Se non ne sei capace, puoi imparare : la licenza GNU è grande. Se ti scoccia, allora cambia :)
Sono completamente dalla parte di Mark anch’io, e quoto in pieno Max:
Vuoi una cosa? Cerca, chiedi, falla. :)
Se contrasti una decisione del team (che comunque è un signor team, e ‘sti c***i che uno qualsiasi possa competere con loro), semplicemente sistema il tuo OS come vuoi tu.
Per esempio, io avevo problemi con PulseAudio in quanto non gestiva bene l’audio, facendolo andare a scatti. Cos’ho fatto? L’ho rimosso, e ho messo esound, poi mi sono sbattuto, ho cercato in giro, e ho trovato un hack per gnome per avere di nuovo il controllo dell’audio. :)
Così si fa ;)
io mi basisco sempre quando vedo qualcuno che si incarognisce per cose come queste
la meraviglia dell’opensource è che c’è sempre una via per avere quello che si vuole, fermo restando che occorre comunque sbattersi un minimo per cercare le informazioni.
non ti piace la barra a sinistra? gconf-editor ti aiuta a rimetterla a destra.
si può non gradire la scelta di chi crea una distribuzione, ma non vedo proprio il problema: basta cambiare tema o software se la scelta non ci piace.
oppure come dice giustamente Mark ‘SpaceMan’ Shuttleworth, ci si sbatte per dimostrare sul campo che si vale abbastanza da entrare nel gruppo di quelli che prendono decisioni.
le chiacchiere, le polemiche, non servono a nulla. i feedback, i dati, il lavoro sì. :)
Pingback: Mark Shuttleworth ha parlato: i bottoni delle finestre di Ubuntu 10.04 rimangono a sinistra
Quoto in toto mark… Anche se non condivido l’idea dei tasti a sinistra, ha ragione su tutto.
Oltretutto parlano sempre di temi che tanto si installano su gnomelook? Bene, ma maggior ragione perché impedire la creazione di un tema nuovo e integrato e sopratutto più moderno? Poi ridicolo il paragone con il Mac: da qualche parte li devon pure mettere no??? Allora fin’ora era una copiatura di Windows? O_o
Pingback: Ubuntu 10.04 e i controlli a sinistra : le reazioni di Mark …
Mark è senza dubbio un signore, date le risposte che dò.. io avrei mandato l’utente a quel paese.
Si può avere il link del thread che vorrei leggerlo per intero? grazie!
@Barra
Come non quotarti! Anche se devo dire che a me l’unica cosa che davvero mi ha fatto rimanere male è questa decisione di spostare i pulsanti, personalmente ripristinerò tutto a destra.. per quanto riguarda il resto, giustissimo proporre alternative invece di stare a dire solo “si, no, non mi piace, mi piace” e prendere posizione senza costruire nulla di costruittivo.
Risposta sacrosanta a questo mare di critiche che però non propongono nulla di costruttivo.
Si spostano i pulsanti? non mi piace
cambiamo il logo? fa schifo
Il nuovo font? roba da dilettanti
lo sfondo? bleaghhhh
Ma stiamo scherzando? provare a PROPORRE UN’ALTERNATIVA invece che lementarsi e basta???
P.s. Bell’articolo!

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