
Diciamo ufficialmente addio a GRUB : il suo team di sviluppatori ha abbandonato il progetto in favore al nuovissimo GRUB2. Mi direte.. “Ma Grub2 e Grub non sono uno il sequel dell’altro?” Bene, la mia risposta è no. In termini di codice, Grub e Grub2 si rassomigliano poco o niente. A suo tempo, il team tiro giù il codice di Grub basandosi su una tecnologia – ai tempi d’oggi – abbastanza datata (vedi, ad esempio, la compatibilità con più architetture.. che a Grub manca),si è quindi preferito riscrivere GRUB2 daccapo. Guardiamo ora qualche differenza tra Grub e Grub2.
- Supporto piattaforma: GRUB funziona correttamente sui sistemi x86 e x86-64. GRUB2, invece, è stato progettato per districarsi tra più architetture : non soltanto x86 e x86-64, ma anche PowerPC® e SPARC. La documentazione su questo è ancora scarna, ma diamo tempo al tempo.
- Supporto firmware: GRUB 2 supporta diversi tipi di firmware, tra cui BIOS, EFI e OpenFirmware. Vi è anche un supporto per i firmware “insoliti”, ma è ancora in via totalmente sperimentale.
- Partizioni. GRUB, ufficlamente, supporta soltanto lo schema di partizionamento dell’MBR, anche se alcune distribuzioni forniscono GRUB con incorporato il supporto non ufficiale alla GPT (Guid Partition Table). GRUB2, invece, supporta ufficialmente la GPT.
- RAID e LVM. GRUB non supporta le configurazioni software RAID e LVM : per caricare GRUB deve necessariamente presente un filesystem standard, cosìcchè GRUB possa leggere i suoi files di configurazione. GRUB2 invece supporta RAID E LVM, ma funziona benissimo anche senza.
- Supporto Kernel. GRUB può avviare direttamente Linux, FreeBSD, NetBSD, OpenBSD e tutti gli altri sistemi operativi che abbracciano la Multiboot Specification, includendo quindi il kernel HURD, OpenSolaris e qualche altro. GRUB2, oltre ai kernels che ho già menzionato, può bootare direttamente anche XNU (il kernel di MacOS X),senza dover toccare il bootloader nativo del kernel in questione. Per Windows®, però, ciò non succede : neanche GRUB2 è in grado di avviarlo direttamente e, in automatico, passa il controllo al bootloader nativo del kernel di Windows®.
- Supporto Filesystem. Per leggere i files di configurazione, GRUB deve essere capace di leggere il filesystem su cui questi sono memorizzati. GRUB supporta poco meno di dodici filesystems, inclusi ext2fs, FAT, JFS, ReiserFS e XFS. La questione, per un sistema linux-only, è simile anche per GRUB2, con la differenza che GRUB2 supporta anche alcuni filesystem non-linux, come ad esempio HFS+ (Apple), NTFS (Microsoft) e ZFS (Sun). Attenzione, però, non confondiamoci : con “supporto” intendo “GRUB2 è capace di leggere direttamente da quei filesystems, non GRUB2 è capace di avviare i sistemi operativi su quei filesystems (vedi sopra)”.
Avete capito, ora , perchè gli sviluppatori hanno preferito riscrivere GRUB2 anzichè renderlo l’evoluzione di GRUB? :)
Colgo l’occasione per ricordarvi le nostre guide sul GRUB2, presenti qui.
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