Linux/Ubuntu: 4 falsi motivi per evitarli

Facciamo un po’ un flashback della mia “carriera” dedita al pinguino, torniamo indietro a un bel po’ di anni fa, e immergiamoci in questo viaggetto a ritroso. Oggi consiglierei a chiunque uno dei gioielli di zio Linus, ma anche io ho avuto un bel po’ di fifa quando ho effettuato il primo passaggio: io ho inziato con Slackware, allora i gestori di pacchetti esistevano soltanto per sentito dire (e neanche funzionavano bene…indimenticabile swaret che aggiornò completamente il mio sistema, tutto, tranne bash, rendendomi il tutto inavviabile…ma vabbè, non ci interessa), mi toccava compilare tutto a mano, gli aggiornamenti erano critici, X era quello che era, non tutte le periferiche hardware erano compatibili col pinguino, per collegarmi a internet dovevo fare carpiati e salti mortali, l’hotplug era un’invenzione di fantascienza… vabbè, insomma, là si che ci voleva una buona dose di coraggio e tanta,tanta pazienza!
Problemi che, per la maggior parte, con Ubuntu non esistono più. Ma da niubba quale anche io sono stata, mi sono calata nella parte (un po’ per ciò che ho visto, un po’ per ciò che ho vissuto, e un po’ per ciò che so…) e ho trovato quattro validissimi motivi per evitare allegramente il pinguino sudafricano: capiremo insieme che anche a questi c’è una soluzione, basta saper cercare.
- L’installazione è difficile, non ci capisco nulla: falso, falsissimo! L’installer di Ubuntu è semplicemente perfetto, non c’è rischio di sbagliare e, soprattutto, di default lascia all’utente pochissime decisioni da prendere: fa tutto da sè (può addirittura creare automaticamente le partizioni di sistema, senza intaccare eventuali altri sistemi operativi presenti sulla macchina), configura al meglio tutte le periferiche hardware, installa tutti i pacchetti necessari per un buon funzionamento del sistema, eventualmente potrete anche fargli importare le impostazioni del vostro account utente di Windows e, se avete internet a disposizione, al termine dell’installazione provvede anche ad aggiornare tutte le applicazioni.. cosa volete di più?
- Le periferiche non sono compatibili, dovrò imprecare in afroturco per farle funzionare: e qui devo darvi ragione per metà. E’ chiaro che se installate Gentoo, Slackware e altre distribuzioni basate su questi due tronconi dovrete spendere un attimino di tempo in più per la configurazione hardware ma… ma, se sceglierete Ubuntu, questo sarà l’ultimo dei vostri problemi: ho visto riconoscere a quel sistema operativo una stampante laser e uno scanner (Samsung e Epson) senza dover muovere un dito per la configurazione, e vi posso garantire che Ubuntu ha un sistema automatico di riconoscimento delle periferiche da far invidia anche a Windows stesso. E se questa non è una garanzia…
- Non troverò mai i programmi che mi servono e, seppure li trovassi,non saprei come installarli: falso anche questo! Sarà pur vero che le modalità di funzionamento sono leggermente diverse, ma oggi esistono davvero programmi per linux (e installers per Ubuntu) di tutto rispetto, spesso anche migliori di quelli per i cugini di Redmond e Cupertino. Vi faccio qualche esempio: la suite Office per Windows può essere egregiamente sostituita dalla suite OpenOffice.org multipiattaforma, i programmi di grafica quali Adobe Photoshop e derivati trovano un validissimo sostituto in GIMP, quasi tutti i programmi per il CAD sono multipiattaforma (e ne esiste anche uno free, tale GCad3D, per linux), di ottimi lettori audio e video ve ne sono a bizzeffe (vedi Rhythmbox, vedi Amarok, vedi lo stesso VLC che è multipiattaforma, vedi XMMS - il clone di Winamp, vedi Banshee, vedi Xine), sono stati creati anche validissimi programmi per l’editing audio/video (vedi AviDemux o Kino per il video, Audacity e ReZound per l’audio), e potrei continuare ad oltranza.
Per ciò che riguarda l’installazione, invece, vi posso garantire che è una delle cose più semplici che si possano trovare su Ubuntu: il gestore di pacchetti Synaptic funziona a dovere, apt-get e aptitude sono di una comodità unica e… per il 99% dei programmi disponibili per Linux, sono stati creati i pacchetti binari autoinstallanti per Ubuntu (i cosiddetti .deb). - Con Ubuntu non potrò mai giocare: sfatiamo un altro luogo comune! Trè nomi a caso? Wine (che permette di eseguire la maggior parte delle applicazioni Windows – giochi compresi – sotto linux), PlayOnLinux (un emulatore vero e proprio, progettato soprattutto per i giochi)..e, a breve, sarà disponibile anche Steam (l’ABC dei gamers) sempre per piattaforma pinguino… senza contare la miriade di titoli nativamente progettati per Linux.
Al termine del mio tentativo di convincimento, però, voglio farvi una domanda: quali potrebbero essere i motivi che potrebbero impedirvi di utilizzare Linux, e in particolare Ubuntu? Aspetto i vostri commenti: confrontiamo le nostre idee, può venirne fuori soltanto qualcosa di buono, vi pare? :)






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