
Avrete notato che passo davvero ore ed ore del mio tempo utile a predicare contro il caldo, contro i computer che scaldano troppo, contro la voglia matta di mollare tutto ed andare a mare… e cerco di aiutare sia voi che me stessa almeno con i temi… Stamattina sfoglio un po’ le notizie e…cosa trovo? Mi si è materializzato un sospetto che avevo già da tempo ma che, devo essere sincera, avevo attribuito totalmente all’ennesimo problema del mio SoniUaio: pensavo scaldasse così tanto per colpa e del caldo, ma anche alla polvere e alla sporcizia nella ventola della CPU, nonchè all’età del mio computerino… Vi avviso che, questa volta, il mio portatile non c’entra, bensì la colpa ricade interamente sul kernel di Ubuntu 10.04 Lucid Lynx.
La causa di tutto questo è un bug nello scheduler del kernel: per renderla facile, diciamo che il suddetto non fa altro che “risvegliare” il processore per ottenere determinati interrupt…ma lo risveglia troppo spesso! E’ questa la ragione per cui la CPU va sotto sforzo, la macchina si scalda e…la ventolina inizia a far macello! Da non dimenticare, inoltre, che con la CPU sotto sforzo diminuisce drasticamente anche la durata della nostra batteria. Il bug è presente nel kernel 2.6.32, ed è stato provocato proprio da una patch che – in teoria – avrebbe dovuto migliorare lo scheduler: la cosa più curiosa è che, purtroppo, il bug non si verifica soltanto su Ubuntu 10.04, ma anche su Debian e, di conseguenza, su ArchLinux. Oltre che verificarsi su macchine multicore, pare che le prove siano state fatte anche utilizzando un singolo processore…con gli stessi risultati.
Nei bug-reports ufficiali di Ubuntu questo bug ha priorità “Low”, il che significa che c’è il rischio che casa Canonical non si smuova per risolverlo in Ubuntu 10.04, ma che risolva il tutto direttamente con la release di Ubuntu 10.10 Maverick Meerkat.
Per quello che riguarda Ubuntu 10.04, la “soluzione” potrebbe risiedere tra le opzioni d’avvio del sistema: errore blù, perchè passare a Grub parametri come maxcpus=1 , noapic, nosmp e nolapic migliorano soltanto provvisoriamente ed in parte la situazione, ma non risolvono il problema.
Una delle soluzioni che sta dando – appunto – più soddisfazioni è quella del downgrade del kernel: infatti, applicando a Lucid Lynx il kernel di Karmic Koala (che potrete scaricare direttamente qui) il problema dovrebbe risolversi in via del tutto definitiva. Altra idea che ci viene offerta, poi, è quella di installare il kernel di Maverick Meerkat – il 2.6.35 (kernel che potrete trovare in questo PPA, già bello e patchato) anche se, poichè il kernel 2.6.35 è ancora in fase di Release Candidate, io non mi fiderei più di tanto.
In tutti i casi, troverete a fondo articolo i links ai bug report originali di Ubuntu e Debian.
Una piccola osservazione: queste cose non dovrebbero assolutamente succedere per una release LTS ( long-time support – supporto a lungo termine): ho la sensazione che anche questo sia dovuto alla fretta che ha circondato il ciclo di sviluppo e la successiva release di Ubuntu 10.04. Voi che ne pensate?
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