[Editoriale] Il UAIO di battaglia: l’epilogo. (Grazie, Karmic!)

Eccoci qui. Due giorni fa ero nella disperazione più totale, perchè sentivo di dover perdere un bel po’ di tempo per ripristinare il (a prima vista in condizioni disperate) computer di battaglia, che ha avuto non pochi problemi dopo aver subito l’installazione di Ubuntu 10.04 Lucid. Prima che qualcuno possa farmi presente che, con ciò che sto dicendo, potenzialmente potrei scoraggiare qualcuno all’uso di Linux, vi dico che Linux c’entra ben poco: sono stata io ad aver voluto installare la lince sapendo perfettamente che la mia macchina ha noti problemi di compatibilità con questa. E poi, diciamocelo, io non so tenere le mani a posto. Comunque, ad onor del vero, vi faccio vedere una mini-scheda tecnica della mia macchina:
Anno produzione: 2003/2004
Marca: Sony
Modello: Vaio PCG-Z1SP
Tecnologia: Intel Centrino
Processore: Pentium M 1.5GHz
Cache: 1MB di secondo livello
RAM: 256MB di base (espansa a 1GB)
Audio: integrato
Video: ATI Mobility Radeon 7500 – 16MB
Converrete con me che non è esattamente una macchina nuova di zecca, ma in tutti casi a suo tempo mi ha dato belle soddisfazioni. Non ci sono componenti danneggiate, i vari test vengono passati una bellezza… ma risulta avere seri problemi di compatibilità con Lucid. Era un po’ di tempo che il sistema era diventato abbastanza instabile per via di Flash e Plymouth (la cui disinstallazione mi tirerebbe giù 3/4 di sistema operativo, e non mi è mai sembrato esattamente il caso… disabilitato si, ma disinstallato no!): i segmentation fault erano diventati all’ordine del giorno, ne avevo uno ogni….mh, ogni 2 minuti praticamente per cui, come vi ho già raccontato, ho deciso di tagliare la testa al toro e aggiornare tutto con un dist-upgrade… altro non fosse che dopo un po’ di piagnistei si blocca il sistema, con il risultato (che tutti saprete) di rendere inutilizzabile il processo init (totalmente cancellato).
Su suggerimento di Xela e del nostro fedelissimo Giornale di Sistema tento di rimettere le cose a posto utilizzando la live di Lucid: scopro purtroppo (l’installazione dopo Karmic, in realtà, era stato un aggiornamento) che la live è soggetta ad un problema legato alla scheda video, che impedisce al sistema di avviarsi. Ho tentato di passargli parametri su parametri da linea di comando… in maniera totalmente inutile, la Lince non voleva saperne di avviarsi. Per un attimo ho pensato fosse colpa del lettore CD e ho preso la chiavetta da cui ho installato una marea di Ubuntu su altri PC….
….peccato il mio BIOS non supportasse l’avvio da USB. Senza perdermi d’animo e con l’aiuto (sigh, devo ammetterlo, è stato determinante…) di Windows installo il bootloader Plop sull’MBR, che mi permetterà di bootare anche da USB. Fatto ciò incrocio le dita e… scopro che, ovviamente, anche con la chiavetta il sistema non vuole saperne. Alquanto scocciata, e ovviamente di fretta (tutto ciò è successo alle ore 7.30 di mattina, alle 8.40 avevo un appuntamento…) e conscia del fatto che Linux è di una flessibilità unica, tento di eseguire il procedimento utilizzando Karmic (di cui fortunatamente avevo un CD a portata di mano).
Karmic si avvia, uccido immediatamente X e mi metto a lavorare da un TTY. Monto il mio disco rigido, chrooto il sistema su quel disco rigido e… tento di continuare il mio dist-upgrade. Doveva scaricare ancora degli aggiornamenti secondari (pacchetti di icone e via discorrendo). Peccato non fossi collegata ad internet, e che ifconfg mi avesse detto chiaramente “senti gioia, devi installarti la scheda di rete”. Nel giro di 3 secondi mi è venuto in mente che apt-get supporta anche un paio di opzioni (precisamente –no-download e –ignore-missing) che mi permettono di installare soltanto quello che già ho scaricato (la maggior parte dei pacchetti, praticamente)…e….MIRACOLO! Ricomincia l’aggiornamento da dove l’aveva mollato.
Aspetto la terminazione del processo…e mi viene in mente che non ho più Grub installato: detto fatto, faccio bind su /dev e /proc (altrimenti col cavolo che Grub mi sta a sentire), re-installo Grub e mi rendo conto che non riesce a leggere automaticamente anche la partizione di Windows. Colpa del chroot, vabbè chi se ne frega.
Ormai speranzosa e scodinzolante, come Lula (la cagnolina di casa) quando vede arrivare una bistecca, riavvio il computer: seleziono il primo kernel e…. MIRACOLO!!! Funziona, parte, si è avviato! Già che c’ero, ho anche dato un update-grub2 per il riconoscimento di Windows (andato a buon fine), disabilitato immediatamente plymouth e fatto un backup immediato dei dati…. l’incubo era finito! Grazie Linux :°°)
Ah, volete sapere se ho fatto tardi? No, alle nove meno venti ero a Salerno :)






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