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Mulve: il nuovo software per il download di MP3. Sarà rivoluzione?

Scritto in Internet, Musica, News, Servizi Online, Software, Windows - Da Roberto De Santis - domenica 3 ottobre 2010 - 3 Commenti

Il download di MP3 è sempre stato un tasto dolente per le major produttrici di dischi. In passato, infatti, abbiamo assistito a diverse questioni che interessavano questo argomento, ad esempio quella della Peppermint che riguardava alcuni MP3 scaricati da molti utenti di eMule violando i diritti. Ora però c’è una novità in tal senso grazie a Mulve, un nuovo software creato con lo scopo di scaricare MP3 gratis. Si tratta di un sistema che sembra essere quasi immune a questi problemi.

Mulve è un software molto leggero che non necessita nemmeno di installazione. E’ estremamente semplice: basta inserire in altro i parametri di ricerca e dopo qualche secondo appaiono i risultati, già pronti per il download. Questo programma ha molte note positive: non bisogna aspettare una coda, i download sono velocissimi e non bisogna configurare nulla. Insomma, tutto quello che avete sempre odiato di eMule e che vi ha creato problemi (configurazioni, code infinite e download a volte lenti) ora non c’è più.

Come funziona Mulve? Il tutto è alquanto semplice. Non è un programma P2P dato che non ci viene chiesto di condividere nessun file, ma si basa sul semplice concetto di file hosting. In Russia esiste una sorta di Facebook, chiamato Vkontakte, che al momento conta circa 90 milioni di iscritti e che gli utenti usano non solo come social network, ma anche come strumento per condividere audio, video, ed altro ancora. Sui server di questo social network sono stati uppati più di 10 milioni di MP3 (stando a quello che dicono gli sviluppatori). L’operazione che viene realmente effettuata quando cliccate su Search, quindi, è quella di contattare i server di Vkontakte e reperire MP3 che soddisfino i parametri di ricerca. Il tutto, quindi, avviene grazie ai milioni di server che ospitano questi files. Essendo questo servizio davvero molto promettente, ha generato dissensi nelle major produttrici, le quali si sono già messe al lavoro per cercare di arginare questo fenomeno che in poco tempo sta crescendo rapidamente. Trovate più informazioni a riguardo in questo articolo di Punto Informatico.