Foremost: semplice ed efficace tool per recuperare file cancellati su Ubuntu
Quante volte ci sarà capitato di cancellare definitivamente qualche file o cartella contenente materiale importante e che sembra essere andato perso per sempre. Ho detto “sembra” perché non tutto va perso e non tutto è come l’occhio umano percepisce. E’ possibile recuperare intere cartelle di file o file eliminati dal sistema grazie ad alcuni comodi strumenti di recupero dati. Il recupero dei file è possibile perché quando eliminate un file che voi credete sia stato cancellato in modo definitivo, esso rimane comunque disponibile fino a quando qualche altro file non andrà ad occupare il suo posto occupando i relativi settori.
Ecco anche il motivo per il quale non tutti i file vengono recuperati ma solo alcuni. Se avete cancellato un file, cercate il prima possibile di recuperarlo senza compiere ulteriori operazioni proprio per il motivo sopra spiegato.
Chi possiede Ubuntu ed ha accidentalmente rimosso qualche documento importante può tentare il recupero affidandosi a Foremost, un ottimo strumento di recovery data da linea di comando. Non esiste interfaccia grafica per questo tool ma le opzioni e il suo funzionamento sono davvero semplici da ricordare e mandare in esecuzione.
Foremost è presente nei repository di Ubuntu e per installarlo ci basterà digitare da terminale:
sudo apt-get install foremost
Ora se abbiamo più unità o hard disk collegati al pc o vogliamo recuperare file su un dispositivo diverso dalla postazione dove abbiamo lanciato Ubuntu digitate da terminale il seguente comando per conoscere il percorso di queste unità:
fdisk -l
Ora siamo pronti ad utilizzare foremost che ha la seguente sintassi generale:
foremost[-h][-V][-d][-vqwQT][-b<blocksize>][-o<dir>] [-t<type>][-s<num>][-i<file>]
Alcuni esempi di lancio di foremost sono:
sudo foremost -i /dev/sda2
dove /dev/sda2 è il pathname del dispositivo su cui ci interessa recuperare i dati oppure se vogliamo recuperare dall’unità locale e salvare tutto in una cartella diversa da quella di default basterà aggiungere l’opzione -o seguita dal pathname della cartella dove salvare i file recuperati.
Per conoscere tutte le opzioni di Foremost basterà consultare l’help del programma oppure il man. E’ sicuramente un ottimo strumento anche se personalmente preferisco e ritengo migliore PhotoRec di cui vi parlai in questo articolo.






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