[Editoriale]: L’intenso 2010 di Ubuntu….

In questo 2010 ne abbiamo viste davvero di cotte e crude dalla nostra Ubuntu: ci sono passate davanti tre distro complete (in realtà sono quattro, considerando che nel 2010 9.10 Karmic già c’era – e vale come metà – e alla fine del 2010 abbiamo già visto la Alpha di Natty - quindi un’altra metà ahahah), distribuzioni che – a modo loro – hanno rivoluzionato completamente l’esperienza d’uso di Ubuntu. Vogliamo ripercorrere un po’ all’indietro quelli che sono stati i momenti significativi di Ubuntu nel 2010?
Gen 2010 – Apr 2010: Partiamo innanzitutto da Ubuntu Karmic Koala (9.10):
La distribuzione di Ubuntu – l’ultima distribuzione di Ubuntu - che si tiene stretta sulla falsariga delle sue antenate senza cambiamenti significativi: Xorg come gestore del server X, Human tema di default e tutte le applicazioni a cui siamo sempre stati abituati.
Per rinfrescarvi la memoria vi posto uno screen di quello che era il tema di Karmic:
Apr 2010 – Oct 2010: Continuiamo con Ubuntu Lucid Lynx LTS (10.04)
E’ arrivata la long-team-support dell’anno, che però ha portato con sè davvero un bagaglio di cambiamenti! Primo tra tutti: il tema Human dopo quasi 10 anni di onorato servizio, va in pensione lasciando il posto al tema Ambiance e suscitando non poco scalpore nella community. Altro punto di contrasto con tutta la community è stata poi la decisione della posizione dei tasti di Metacity, che – come sappiamo perfettamente – verranno spostati a sinistra.E, ancora, si è deciso che gimp era troppo grande per entrare sul CD d’installazione di Ubuntu… ed è stato eliminato di conseguenza dai programmi installati automaticamente con il sistema operativo.
Altra interessante introduzione in Ubuntu 10.04 Lucid è stata quella di Plymouth (che, però, ha avuto i suoi pro ed i suoi contro) e quella dell’Ubuntu One Music Store, idea sulla quale si sarebbe poi basato anche l’attuale Ubuntu Software Center.
Oct 2010 – to modern days: Continuiamo ancora con Ubuntu Maverick (10.10):
Nessuna particolare novità introdotta a livello di sistema, senonchè – oltre a GIMP - vediamo rimosso anche il famosissimo gestore aptitude. Novità interessante è il perfezionamento dell’Ubuntu Software Center, la rimozione di GDebi come installer predefinito, l’introduzione del SoundMenu e – da non dimenticare assolutamente - la nascita di Unity, la shell compatta e semplice da usare dedicata ai Netbook.
In definitiva il duemiladieci è stato un anno che tanto ha fatto discutere la community di Ubuntu: dalla posizione dei tasti al colore di sfondo, da GNome shell a Unity, da Plymouth ad Hal… tante discussioni che hanno portato Shuttleworth a pronunziare le fatidiche parole «Ubuntu non è una democrazia». Una frase breve, ma piena di senso.
Non c’è che dire, da Karmic a Maverick le differenze ci sono, eccome…tirando le somme abbiamo assistito ad un grande salto di qualità della distribuzione made in Canonical, durante tutto questo 2010… tante discussioni che però hanno condotto a degli ottimi risultati!
Ma… domanda da un milione di dollari: cosa succederà nel 2011? Vedremo ancora discussioni e battibecchi? Come finirà la questione Unity? Avremo problemi di compatibilità?
Fateci sapere cosa ne pensate!









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