Wikileaks: tutto ciò che c’è da sapere riguardo al caso informatico del secolo

Del caso WikiLeaks ne abbiamo sentito parlare davvero tantissimo: è una delle notizie che più ha messo a soqquadro la community di Internet nell’ultimo mezzo secolo ed è stato identificato – più o meno dalle opinioni pubbliche di tutto il pianeta – uno strumento pericolosissimo che potenzialmente può condurre ad una guerra informatica dalle conseguenze non banali.
Chiaramente di informazione ne è stata fatta tanta anche se, per ciò che ho potuto leggere, il trattamento della notizia da parte dei media televisivi e radiofonici ha creato un bel po’ di confusione all’interno della popolazione internazionale. Julian Assange – il principale esponente e, ad oggi, unico fondatore conosciuto del progetto – è stato addirittura ritratto come un mostro, come una persona in cerca di informazioni per mettere scompiglio in giro… o peggio ancora – secondo le affermazioni di qualcuno – come uno smanioso folle in cerca del colpo di stato.
Cosa ne dite, vogliamo tentare di fare un po’ d’ordine? Bene, partiamo dall’inizio definendo prima formalmente “cosa è” Wikileaks, poi cerchiamo di capire perché questo progetto ha creato tanto scompiglio a livello planetario.
Wikileaks – COSA
WikiLeaks (dall’inglese “leak”, “perdita”, “fuga [di notizie]“) è un’organizzazione internazionale senza scopo di lucro che riceve in modo anonimo, grazie a un contenitore (drop box) protetto da un potente sistema di cifratura, documenti coperti da segreto (segreto di stato, segreto militare, segreto industriale, segreto bancario) e poi li carica sul proprio sito web. WikiLeaks riceve, in genere, documenti di carattere governativo o aziendale da fonti coperte dall’anonimato. (Wikipedia)
Già questo dovrebbe farvi riflettere: si sa, nessuno stato – e dico nessuno – offre la massima chiarezza alla sua popolazione. Ai piani alti c’è sempre qualcosa che viene “nascosto” – siano questi affari governativi, militari, bancari e via discorrendo – per la tutela del popolo. Ed è proprio per questo che si tende a tenere protette il più possibile tali informazioni.
Il progetto Wikileaks ha preso di mira proprio questa tipologia di informazioni.
Ma come funziona, in linea di massima, la raccolta dei documenti segreti?
Bene: tramite una fitta rete di intercettatori ed informatori si tende a mettere insieme più documenti “segreti” possibile, documenti che vengono immediatamente criptati ed inviati in maniera totalmente anonima ai servers di Wikileaks.
Uno staff molto ristretto e con competenze specifiche (si parla di circa 5 persone) analizza il materiale, provvedendo – qualora ritenuto valido – ad inoltrarlo ad Assange in persona che provvede alla revisione definitiva e all’eventuale pubblicazione.
Wikileaks – QUANDO
Probabilmente si tende a pensare che il fenomeno Wikileaks sia recente… e qui debbo contraddirvi. Wikileaks è un fenomeno che ha visto luce nel lontano Dicembre del 2006, anno della pubblicazione del primo documento segreto su Wikileaks. Vediamo un po’ le tappe fondamentali del percorso di questo meccanismo:
- Dicembre 2006: viene pubblicato il primo documento segreto su Wikileaks, documento che testimonia l’esistenza di un complotto che aveva come fine l’assassinio dei membri del governo somalo firmato dallo sceicco Hassan Dahir Aweys
- Agosto 2007: viene pubblicato un documento che attesta la corruzione della famiglia di Daniel arap Moi, leader del Kenya.
- Novembre 2007: viene pubblicato un documento (datato 2003) che evidenzia i meccanismi di gestione del campo di prigionia di Guantánamo, situato a Cuba all’interno dell’omonima base navale. Sarà poi pubblicata poco tempo dopo una seconda versione del documento, datata questa volta 2004. Sarà scandalo, in quanto i documenti lasciano tranquillamente intendere che le condizioni dei prigionieri sono molto simili a quelle usate nei campi di concentramento.
- Febbraio 2008: Wikileaks viene per la prima volta oscurato grazie ad un’ordinanza made in California, ordinanza che però sarà destinata a cadere poco tempo dopo.
- Marzo 2008: vengono pubblicati 35 video – censurati dal governo cinese – riguardanti gli aspetti più cruenti della rivolta civile in Tibet.
- Marzo 2008: vengono pubblicati dei documenti – identificati come una sorta di “bibbia segreta” – riguardo una delle cariche più alte della chiesa Scientologa, la carica OT.
- Settembre 2008: vengono rese pubbliche delle e-mail di Sarah Palin – la pupilla dell’allora candidato alle presidenziali degli Stati Uniti John McCain – che mostrano come la donna abbia utilizzato il suo account privato Yahoo per fini prettamente collegati alle elezioni, cosa ritenuta illegale.
- Novembre 2008: viene pubblicata una lista di oltre 13.000 nominativi (con tanto di occupazione) dei membri appartenenti al BNP – British National Party, un partito di estrema destra della Gran Bretagna. Fu scandalo in quanto, in Gran Bretagna, gli appartenenti alle forze pubbliche non possono appartenere a quel partito. Inutile dire che saltarono fuori un bel po’ di nominativi di poliziotti in quella lista.
- Gennaio 2009: vengono pubblicate diverse intercettazioni telefoniche collegate all’allora attualissimo scandalo del petrolio in Perù, intercettazioni che confermavano la corruzione di diversi politici e personaggi di spicco.
- Febbraio 2009: vengono pubblicati alcuni documenti segreti relativi al CRS, il congresso di ricerca degli Stati Uniti, che illustravano rapporti e risultati su argomenti di varia natura.
- Marzo 2009: vengono pubblicati alcuni documenti che illustravano come la Barclays (una delle più potenti società bancarie inglesi) evadesse le tasse.
- Marzo 2009: viene pubblicata la lista di alcuni contribuenti alla campagna elettorale dell’allora candidato senatore americano Norm Coleman.
- Marzo 2009: viene pubblicato un documento in cui si propone di applicare la censura al web, documento segreto del governo Australiano.
- Luglio 2009: vengono pubblicati dei documenti relativi alla catastrofe nucleare in Iran, documenti che testavano come la cosa non fosse affatto accidentale, bensì conseguenza di un attacco informatico.
- Novembre 2009: vengono pubblicati alcuni documenti segreti appartenenti al dipartimento di ricerca sui cambiamenti climatici dell’università inglese “East Anglia”. Fu scandalo poiché tali documenti andavano in netto contrasto con ciò che era stato comunicato al popolo.
- Marzo 2010: viene pubblicato un rapporto segreto di 32 pagine, risalente al 2008, redatto dal Dipartimento di difesa delle Nazioni Unite, che attestava, tra le altre cose, le spese per le armature dell’esercito e confermava la violazione dei diritti umani nel campo di Guantànamo.
- Aprile 2010: vengono pubblicati due video in cui si attesta come un aereo militare statunitense, durante un attacco risalente a Luglio del 2007 a Baghdad, avrebbe ucciso 12 civili. Qualche tempo dopo sarebbe stato arrestato anche Bradley Manning, l’ignaro autore della fuga di dati: i video sarebbero stati intercettati durante una sua sessione di chat in cui si confidava con qualcuno.
- Luglio 2010: viene rilasciato il “Diario della guerra in Afghanistan”, 92.000 pagine segrete che attestano avvenimenti e meccanismi utilizzati dalle Nazioni Unite nel periodo tra il 2004 e il 2009, inclusi i vari “incidenti di morte”. Ed è caccia a Julian Assange: a quanto pare aveva oltrepassato il limite, le sue fughe di dati sono diventate troppo pericolose.
- Ottobre 2010: vengono rilasciati i “War Logs” della guerra in Iraq, sempre trapelati probabilmente dall’ONU, esattamente sulla falsariga del diario di guerra Afghana.
- Novembre 2010: parte il cablegate! Vengono pubblicati circa 300 documenti inviati dalle ambasciate di tutto il mondo al Dipartimento di Stato delle Nazioni unite, documenti che sottolineavano aspetti negativi di premier quali Berlusconi, Putin, la Mercher, Sacrozy e molti altri. Tali documenti, inoltre, mostrano le posizioni di alcune potenze mondiali riguardo ad argomenti come l’economia e il terrorismo.
Wikileaks – LE SORTI
L’ultima fuga di informazioni è proprio il cosiddetto Cablegate: fuga che spaventa a morte il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, tanto da indurre la corte costituzionale del Regno Unito ad emettere un mandato di arresto verso Julian Assange – con l’accusa di stupro, attenzione – che sarà catturato ed arrestato il 7 Dicembre, e rilasciato su cauzione esattamente 10 giorni dopo. Inoltre sempre Obama creerà la task force denominata “Interagency Policy Committee for Wikileaks”: già il nome è un perché!
Inoltre, a sottolineare la minaccia che Wikileaks rappresenta, Paypal sospenderà il versamento di fondi verso l’associazione, EveryDNS.net ed Amazon provvederanno a oscurare wikileaks.org e sfrattare i contenuti del sito… e i mirrors di Wikileaks diverranno (e sono tutt’oggi) bersaglio di attacchi DoS (denial-of-service), probabilmente – ma senza fonti accertate – provenienti dal Pentagono.
La community di Wikileaks, però, non sarà fermata facilmente: non solo è stato attuato (ed è in atto tutt’ora) il meccanismo del mirroring (la copia speculare del sito originale su milioni di altri servers sparsi nel mondo), quanto più è stata annunciata un’ulteriore fuga di dati per il prossimo futuro, fuga di dati “ancor più scottanti di quelli rilasciati fin ora”: sarà il proseguimento di ciò che è stato rilasciato lo scorso Novembre, e saranno circa 200.000 altri documenti privati, confidenziali e segreti.
Wikileaks – CURIOSITA’
- Wikileaks carpirà la maggior parte delle sue informazioni a partire dal 2007, data dell’entrata – all’interno dei volontari – di un hacker esperto nell’utilizzo di TOR: sarà proprio attraverso la rete TOR che alcuni dei dati più sensibili finiranno nelle mani di Assange.
- Il server utilizzava un software basato su MediaWiki, lo stesso utilizzato su Wikipedia, caduto in disuso il mese scorso a causa di un restyling strutturale.
- Il server centrale di Wikileaks ora si trova a Stoccolma.
- I documenti da inviare a Wikileaks devono essere cifrati con doppia chiave PGP.
- E’ stato diffuso qualche mese fa, sempre da Assange, un file soprannominato insurance.aes256 dal contenuto ignoto, cifrato con crittografia AES e chiave a 256 bit: Assange ha assicurato che la chiave per decriptare il file verrà resa pubblica qualora a lui o agli altri collaboratori di Wikileaks dovesse succedere qualcosa, così da non bloccare l’informazione (in quanto una copia del file è già presente sugli hard disk di molte, molte persone).
- Ad oggi vi sono oltre 1600 mirrors pronti ad essere resi attivi per visualizzare i contenuti di Wikileaks.
E questo è quello che, a mio avviso, c’è da sapere sul caso Wikileaks per avere un’idea di cosa effettivamente rappresenti.
Wikileaks – Considerazioni di un’informatica senza peli sulla lingua
Cosa ne penso io? Beh, che andare a toccare affari scottanti – soprattutto riguardanti gli Stati Uniti – sia una cosa che può cambiarti la vita… Diciamocelo, io temo seriamente per la vita di Assange!!
Comunque… probabilmente questo fenomeno – avviatosi ben quattro anni fa – difficilmente vedrà la parola “FINE”… E’ proprio a questo proposito che termino quest’articolo con una citazione di Loyd Blankenship, che noi “del cerchio” conosciamo tutti affettuosamente come The Mentor:
“You can stop this individual, but you can’t stop us all. After all, we’re all alike”.






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