Linux/Ubuntu: come creare un file di Swap (ed evitare un’ulteriore partizione)

Sembra scontato, ma in realtà non lo è affatto: capita spesso che dopo aver installato Linux… ci si accorga di aver dimenticato di creare la partizione di swap! Effettivamente non è un gran problema, più che altro la maggior parte delle volte diventa un bello spreco di tempo: infatti – soprattutto se Linux è installato su un disco a sè (e se si ha solo quello a disposizione) – bisogna modificare la tavola delle partizioni, ridimensionare la partizione di Linux, creare una partizione estesa, creare un’altra partizione all’interno dell’estesa e creare la partizione di swap… E rischiare anche – se qualcosa va storto – di perdere un bel po’ di dati! Ne vale la pena? E poi, anche se disponete della partizione di Swap, non sarebbe più ordinato memorizzare lo swap come file e non sporcare il disco rigido?
Un metodo alternativo di mettere a disposizione dello spazio di swap in Linux c’è: creare un file apposta, esattamente come succede con Windows (il corrispettivo dello swap, in Windows, è la cosiddetta memoria virtuale). Questo metodo non era esattamente l’ideale fino a qualche anno fa, in quanto per dei dettagli tecnici il kernel non riusciva ad utilizzare efficientemente l’area di swap memorizzata come file. Oggi invece file e partizione di swap si equivalgono alla grande: questa sorta di estensione della RAM va bene in entrambe le salse!
Scommetto che ora volete sapere come si fa a creare un file di swap in Linux, così da risparmiare la creazione di una nuova partizione. Detto, fatto!
- Creiamo un file vuoto della dimensione desiderata (nel mio esempio sarà creato da 1 GB (1000 MB, valore del parametro count), ma potrete allargarlo o restringerlo a vostro piacere). Apriamo un terminale e digitiamo:
sudo dd if=/dev/zero of=/file_swap bs=1M count=1000 - Diciamo al sistema di riconoscere il suddetto file come area di swap, e attiviamolo. Sempre da terminale digitiamo
sudo mkswap /file_swap
sudo swapon /file_swap - Aggiungiamo ora il file di Swap a /etc/fstab per far sì che il file venga riconosciuto all’avvio (per semplicità utilizzeremo il terminale):
echo '/file_swap none swap sw 0 0' | sudo tee -a /etc/fstab
Fatto! Abbiamo creato e attivato il nostro file di swap! Per vedere se questo è effettivamente funzionante non ci resta che guardare l’output del comando cat /proc/meminfo | grep SwapTotal: dovrebbe apparirvi una cosa simile a
malefika@darkstar:~$ cat /proc/meminfo | grep SwapTotal
SwapTotal: 1002220 kB
malefika@darkstar:~$
NB: per i sistemi che non dispongono del comando sudo la cosa è equivalente: basterà soltanto digitare il comando “su” all’inizio della procedura e omettere la parola “sudo” da tutti i comandi di cui sopra.
Buon lavoro!






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