[Editoriale] iPhone, i firmware, il consumismo: le nostre riflessioni

Da diversi anni l’iPhone è diventato l’oggetto del desiderio di tanti appassionati di telefonia e informatica. Sarà per il suo look, sarà per il sistema operativo, sarà per il multitouch, sarà per il semplice fatto che è stato il primo smartphone a godere di uno store dove acquisare applicazioni. Ad ogni modo l’iPhone ha sempre avuto un costo abbastanza alto proprio perchè è un ottimo prodotto.
Ma analizziamo un po’ cosa è successo . Finchè si parlava di iPhone 2G ed iPhone 3G, il gioiellino di Cupertino ha avuto modo di diffondersi anche in Europa. Ma vediamo un po’ i tempi con i quali sono stati rilasciati i diversi dispositivi. Nel Luglio 2008 è stato rilasciato l’iPhone 3G, nel Giugno 2009 è stata la volta del modello 3GS, mentre l’iPhone 4 è stato rilasciato tra Giugno e Luglio 2010.
Il trend quindi è che nell’estate di ogni anno viene rilasciato il nuovo modello. Il problema non è tanto nel fatto che ogni anno viene rilasciato il nuovo modello (anche se il costo è sempre alquanto alto), ma più che altro nel fatto che il supporto per i vecchi dispositivi viene disattivato. Ad esempio con il rilascio del prossimo firmware 4.3 l’aggiornamento firmware verrà negato ai dispositivi precedenti all’iPhone 3GS. I possessori di iPhone 3G, quindi, potranno arrivare al firmware 4.2.1 e non potranno avanzare al successivo, per non parlare dell’iPhone 2G.
La domanda è la seguente: è mai possibile che un utente acquisti un iPhone con un prezzo minimo di 500 € e vedersi rifiutare gli aggiornamenti dopo circa tre anni? Secondo Apple un utente dovrebbe cambiare il proprio iPhone minimo ogni tre anni, o, meglio, ogni anno. Si tratta di una possibilità che non tutti hanno.
Ma passiamo al futuro: questa politica del super-consumismo di Apple potrebbe diventare un collo di bottiglia per la società di Cupertino? Così facendo, infatti, l’iPhone potrebbe diventare troppo un oggetto esclusivo. Infatti gli utenti, sapendo il fatto che può essere tenuto al passo con gli aggiornamenti per massimo tre anni, potrebbero optare per qualche prodotto di altre case produttrici, semmai con sistema operativo Android, che promette davvero bene. Già si è avuto qualche segno con l’iPhone 4, che ha avuto un calo di vendite rispetto al predecessore. A mio avviso, dato il prezzo di vendita, Apple dovrebbe pensare un po’ più agli utenti che vorrebbero un dispositivo supportato più a lungo.






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