Shuttleworth: «Ubuntu non mi soddisfa più. Lascerò il team.»

Lasciano di stucco le parole di Shuttleworth, colui che da circa 6 anni or sono è a capo del team Ubuntu. Una cosa del genere l’ho vista fare, recentemente, soltanto a Goblin (ricorderete la storia di Java e Oracle) anche se lì l’insoddisfazione personale c’entrava davvero poco. Invece per Mark no: «Ubuntu è un progetto che non sento più mio, so perfettamente di dovere ancora molto alla community eppure non riesco più ad andare avanti», queste le altre assurde parole di Mark apparse nel post-shock pubblicato stamattina (di cui troverete il link a fondo articolo).
But the best is yet to come: avrà Mark Shuttleworth trovato di già un altro impegno? La risposta, anche questa volta, è positiva ed appartiene ancora alle sue parole: «E’ per questo, team, amici, che posso purtroppo affermare che Ubuntu non mi soddisfa più. Lascerò il team, ed accetterò una delle proposte più interessanti che io abbia avuto: un impiego in Microsoft».
Davvero senza parole. L’unica cosa che non capisco è come si possa fare a lasciare un progetto come Ubuntu – che, tra l’altro, direi che sta avendo un periodo decisamente roseo – basato sul free-software e sull’openSource, a favore di un lavoro (anche se di riguardo) alla Microsoft, che di ideali e di strategie di mercato ne ha ben altre.
Queste sono le sorprese della vita, e dal canto mio non mi resta che augurare buona fortuna a Mark per quel che sarà del suo futuro, e ricordare a tutti voi che oggi è il primo Aprile e che questo è stato un pesce d’aprile in piena regola!!! :) Mark non andrà da nessuna parte, anzi! E’ saldo ad Ubuntu più che mai!!!
Non prendetevela per lo scherzetto, in fondo vi vogliamo bene! :D






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