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Come configurare Eclipse per programmare con Android [Guida]

Android è il sistema operativo mobile ideato da Google che sta conquistando sempre più quote nel mercato della telefonia e soprattutto sempre più consensi positivi da parte dei suoi utenti. Se avete deciso di iniziare a sviluppare qualche applicazione per il vostro dispositivo e non sapete da dove iniziare allora siete nel posto giusto: in questo articolo andrò ad illustrarvi i passi principali e necessari per configurare l’ambiente di sviluppo per programmare con Android.

Cosa ci occorre? Sostanzialmente bastano tre strumenti, tutti gratuiti ed open source:

  • Eclipse
  • ADT
  • SKD Android

Eclipse è un IDE per la programmazione Java; ADT (Android Development Tools) è invece un plugin per Eclipse che estenderà le sue funzionalità e ci fornirà la perfetta integrazione con gli strumenti necessari per programmare con Android! Infine abbiamo l’emulatore Android, overo l’SDK, che ci servirà per testare le nostre applicazioni direttamente sul nostro computer.

Sostanzialmente ci bastano quattro passaggi per poter configurare questi tre strumenti ed iniziare a programmare! Siete pronti? Iniziamo.

Primo passo – Scaricare ed installare Eclipse

La prima cosa che dovete fare è recarvi sul sito di Eclipse e scaricare la versione adatta: vanno bene sia Eclipse IDE for Java Developers che Eclipse IDE for Java EE Developers anche se per ciò che interessa a noi la prima va più che bene. Una volta installato Eclipse, passate pure al secondo passo!

Secondo passo – Installare l’Android SDK

La seconda cosa da fare è installare l’emulatore Android che potrete scaricare dal seguente link. Vi mostrerò i comandi ed i passi necessari per installare l’Android SDK su linux ma il procedimento è simile (e molto più semplice) anche per Windows e Mac. Una volta scaricato l’archivio (che nel caso di linux ha estensione .tgz), aprite il terminale e spostatevi nella stessa cartella dove lo avete salvato ed estraetelo tramite il seguente comando:

tar zxvf nome_pacchetto.tgz

che nel mio caso specifico è:

tar zxvf android-sdk_r10-linux_x86.tgz

Benissimo, ora date i seguenti comandi:

cd android-sdk-linux_x86
tools/android update sdk

e scaricate ed aggiornate tutti i pacchetti disponibili. Il processo di update è un pò lungo, armatevi di pazienza ed attendete!

Arrivato al 100% ed installato il tutto, cliccate su “Close” ed andate in “Virtual Devices“ e cliccate su “New“: inizieremo così il processo di creazione di un AVD. Nel campo Name inserite un titolo da assegnare, ad esempio “Gingerbread” e come target selezionate uno tra quelli proposti, a seconda delle vostre esigenze! Nel mio caso ho scelto “Android 2.3 – Api Level 9“.

Ora in SD Card potete impostare una Size personalizzata ma vi consiglio di lasciare questo campo vuoto. Molto importante è invece il campo relativo alla skin dove, alla voce built-in, vi consiglio di impostare HVGA se avete una macchina non molto potente. Volendo potete impostare anche una vostra risoluzione personalizzata ma personalmente preferisco lasciare questo campo vuoto. Ora cliccate su “Create AVD“  e non preoccupatevi se il tool sembra essersi bloccato, aspettate un minutino e vi verrà restituito un messaggio che vi indicherà che è andato tutto bene e l’AVD è stato creato.

Terzo passo – Installare ADT

Il modo più semplice per installare ADT è lanciare Eclipse ed andare su Help -> Install New Software e inserire come server la seguente stringa:

https://dl-ssl.google.com/android/eclipse

Ora Eclipse vi caricherà un nuovo modulo che dovrete installare tutto: Developers Tools. Seguite le istruzioni che vi verranno mostrate dall’IDE ed avrete installato anche ADT.

Quarto passo – Specificare il path dell’SDK

Quarto ed ultimo passo per configurare il nostro ambiente di sviluppo è quello di specificare il pathname in cui risiede l’Android SDK! Sempre da Eclipse andate su Window -> Preferences e dalla voce Android impostate la directory dove avete salvato l’SDK! Per intenerci, è la cartella che avete estratto e in cui sono contenuti tutti i file necessari per l’integrazione dell’emulatore con Eclipse.

Conclusioni Finali

L’ambiente è configurato e siete finalmente pronti per iniziare a sviluppare la vostra prima applicazione Android. Non sarà argomento di questa guida ma attendetevi qualche novità nei prossimi giorni! Per qualsiasi domanda, dubbio o segnalazione lasciate pure un commento e vi risponderò con piacere!

[image credits]

  • seodev

    E’ strano il fatto che se si consultano 100 guide per configurare un ide allo sviluppo su android, nessuna funziona correttamente al primo tentativo.
    Fossi in Google inizierei a pensare ad un ide proprietario sulla scia del VS di Microsoft… Dio benedica VS di Microsoft, completo,immediato,di facile utilizzo ed aperto a tutti… ah dimenticavo, con la express edition è GRATUITA ;))))

    • http://www.chimerarevo.com Tanino Rulez

      Ciò che dici è vero ed anche normale. Un prodotto Open Source richiede che sia tu a configurare tutto, un prodotto closed e proprietario funziona alla grande, senza troppi smanettamenti.. funziona così l’informatica, da sempre :)

  • Anonimo

    Io ho avuto dei problemi dati dal fatto che di default il compilatore era settato su “java 1.5″… Magari aggiungerei all’articolo il modo per cambiarlo, che sarebbe window–>preferences–>(sottomenù di) java–> compiler–> compiler compliance level = 1.6…
    Se no non compila nulla, ad ogni @override da errore…

  • Fabrizio Pelosi

    Ciao nel secondo passo hai scritto:

    Vi mostrerò i comandi ed i passi necessari per installare l’Android SDK su linux ma il procedimento è simile (e molto più semplice) anche per Windows e Mac. Una volta scaricato l’archivio (che nel caso di linux ha estensione .tgz), aprite il terminale e spostatevi nella stessa cartella dove lo avete salvato ed estraetelo tramite il seguente comando:
    tar zxvf …..

    Tuttavia nel 90% dei casi non è necessario… poichè basta cliccare con il destro e dare “estrai qui”.

    Giusto per precisione :)

    • http://www.chimerarevo.com Tanino Rulez

      beh si, su ubuntu è così..altre distro no :P

  • http://www.facebook.com/carlo.iscaro Carlo Iscaro

    ho risolto:

    try checking for the following sites in (eclispe) Help -> “install new software…”

    Galileo

    http://download.eclipse.org/releases/galileo

    EPP Packages

    http://download.eclipse.org/technolo…ckages/galileo

    Eclipse Project Updates

    http://download.eclipse.org/eclipse/updates/3.5

  • Pingback: Arrivano le App per Google TV - Chimera Revo

  • Pingback: Ubuntu: installare Android 3.2 Honeycomb SDK - Chimera Revo

  • dom

    a me non esiste la voce android o.O

    • http://www.chimerarevo.com Tanino Rulez

      Non hai ADT installato allora..riprova e controlla :)

  • Pingback: SOURCES.LIST Aggregator » Blog Archive » Come configurare Eclipse per programmare con Android [Guida]

  • abba

    Una guida tipo “Imparare a creare tutte le apps Android in 4 passi” penso non sia possibile :D

    • http://www.chimerarevo.com Tanino Rulez

      Invece è possibile! Ad ogni passo consiglio di leggere un libro e delle specifiche! ahahah :)

    • http://www.chimerarevo.com Tanino Rulez

      Invece è possibile! Ad ogni passo consiglio di leggere un libro e delle specifiche! ahahah :)

      • abba

        Ah, ecco XD

        • http://www.chimerarevo.com Tanino Rulez

          Devo insegnarti proprio tutto u_u

          • abba

            Su Java? Sì, direi di sì. Al massimo me la cavo facendo qualcosina con il bellissimo Python 3, ma nulla più :)

          • http://www.chimerarevo.com Tanino Rulez

            Io Python non lo conosco invece, se non per qualche source visto qua e là e compreso nelle funzioni elementari xD

          • abba

            Se conosci altri linguacci più potenti tipo C non ha gran senso studiarselo, ma per un neofita è bellissimo:
            -ricorda molto l’inglese, nella sintassi e nelle parole (“print”, “list”, “import”, …)
            -è pulito, ordinato da scrivere e senza millemila parentesi
            -ci sono tantissime librerie ufficiali per fare ogni cosa: basta un “import lib(coso)” nel codice per far si che il software abbia funzionalità incredibili che non sarei mai riuscito a creare nemmeno in mesi di lavoro! (libsmtp, libmath, …)
            -è fortemente tipicizzato, ma se stai imparando puoi fare a meno di usare i tipi se vuoi
            -puoi rileggere il codice dopo mesi e capire al volo cosa ti passava per la testa quando lo hai scritto.
            E poi l’interprete: quello ufficiale “traduce” in C, ma ce ne sono altri non ufficiali per C++ o altri linguaggi di basso livello.
            Le prestazioni, specie con calcoli matematici, perdono anche il 20-30% rispetto ad un codice nativo in C/C++, ma per applicazioni da utente desktop va benissimo!
            Ci sarà un motivo se Canonical lo ha scelto per scrivere l’Ubuntu Software Center :)

          • http://www.chimerarevo.com Tanino Rulez

            Si, il C lo conosco ;)

          • abba

            E’ veramente tosto come dicono o se ci prendi la mano diventa “piacevole”?

          • http://www.chimerarevo.com Tanino Rulez

            Te che usi python, linguaggio ad oggetti poi, e inizierai a vedere il C rimarrai un pò spiazzato all’inizio! Poi però capirai la potenza del C. I puntatori sono il suo punto di forza ed il “facile” ed il “difficile” lo fanno loro e la gestione manuale della memoria..non saprei dirti se è un linguaggio facile o difficile, potrei dirti se è difficile o meno sviluppare una stessa applicazione in C invece che con Java/Python.

            Se vuoi ti mando la guida completa che scrissi al linguaggio C! E’ basilare ma ti da la forma mentis e la struttura necessaria per iniziare a capirci qualcosa, naturalmente però devi integrare con un libro!

            Sono 12 capitoli se non erro, te li mando per email se vuoi! La stavo scrivendo da capo unendola tutta in un unico PDF ma non ho mai tempo, se vuoi aiutarmi…….. :P

          • abba

            Il tuo profilo lo avevo letto, ma tra millemila linguaggi elencati pensavo avessi evitato di elencare quelli “banali” (più o meno) come Pyhton, preferendo mostrare la conoscenza di C o altri :)
            La guida mandamela se non ti costa troppo, ti potrei dare una mano a rimaneggiarla. La mia mail dovresti già averla :)

          • http://www.chimerarevo.com Tanino Rulez

            Nono, è tutto ciò che so.. dovrei iniziare ad aggiungere “programmazione Android” visto che la sto studiando :) Comunque nella rubrica non mi ricordo come ti tengo salvato, non corrisponde nessuno alla voce “abba” :D Ricontattami tramite la form tanto la mail arriva a me :D

          • abba

            Ti ho mandato un messaggio su Gmail, quì lo spazio sta diventando stretto XD

          • http://www.chimerarevo.com Tanino Rulez

            Comunque questo mi fa capire che non hai letto il mio profilo nella pagina “Chi siamo” u_u

          • http://www.chimerarevo.com Tanino Rulez

            Si, il C lo conosco ;)

          • abba

            Se conosci altri linguacci più potenti tipo C non ha gran senso studiarselo, ma per un neofita è bellissimo:
            -ricorda molto l’inglese, nella sintassi e nelle parole (“print”, “list”, “import”, …)
            -è pulito, ordinato da scrivere e senza millemila parentesi
            -ci sono tantissime librerie ufficiali per fare ogni cosa: basta un “import lib(coso)” nel codice per far si che il software abbia funzionalità incredibili che non sarei mai riuscito a creare nemmeno in mesi di lavoro! (libsmtp, libmath, …)
            -è fortemente tipicizzato, ma se stai imparando puoi fare a meno di usare i tipi se vuoi
            -puoi rileggere il codice dopo mesi e capire al volo cosa ti passava per la testa quando lo hai scritto.
            E poi l’interprete: quello ufficiale “traduce” in C, ma ce ne sono altri non ufficiali per C++ o altri linguaggi di basso livello.
            Le prestazioni, specie con calcoli matematici, perdono anche il 20-30% rispetto ad un codice nativo in C/C++, ma per applicazioni da utente desktop va benissimo!
            Ci sarà un motivo se Canonical lo ha scelto per scrivere l’Ubuntu Software Center :)