Ubuntu 11.10: addio ai CD per far spazio ai DVD?

La strana discussione: è sempre uno spasso veder parlare i progettisti di Ubuntu esattamente come i fidanzati che devono decidere dove passare la serata. Il topic del pomeriggio di ieri è stato cosa aggiungere in Ubuntu OO per necessità e cosa togliere per risparmiare spazio. E, qualora lo spazio non dovesse essere necessario, quale supporto di memorizzazione scegliere: continuare con i CD o abbandonarli definitivamente per la versione DVD?
Partiamo innanzitutto dai presupposti. Il team di Ubuntu, per la versione 11.10 Oneiric Ocelot, ha bisogno di:
- aggiungere Unity 2D (quindi tutto l’ambaradan delle librerie QT)
- aggiungere versioni multiple di Python (se proprio non se ne può fare a meno)
- aggiungere Gnome Shell – ma non sul CD
- aggiungere più istanze delle librerie GTK (per far convivere gnome-shell e Unity)
- costruire immagini ibride di CD (o USB) – il che ha bisogno di più spazio
- attenzione, attenzione, eventualmente Thunderbird potrebbe essere adottato come client e-mail di default (oggi alle 16.00 GMT+1 l’argomento sarà affrontato all’interno del summit)
Il che, in termini di spazio, potrebbe mettere in seria difficoltà i 700MB che un supporto CD mette a disposizione. Ovviamente è stato proposto anche di togliere roba inutile dal CD di default di Ubuntu, roba del tipo (in corsivo i miei commenti):
- alcuni file del pacchetto gnome-icon-theme che, spesso, non sono richiesti
- drivers “vecchi e poco diffusi”
- le pagine di manuale (no, perchè mi fate questo? :° )
- le librerie TCL
- il compilatore, che sarebbe reso disponibile soltanto sulla versione DVD (non provateci neppure per scherzo!)
- i giochi di gnome, che potrebbero non essere installati di default (beh? e che è ‘sta storia?)
- i files delle lingue inutilizzati, localizzando le varie ISO
Nonostante la possibile rimozione degli elementi sovrastanti, però, i 700 mega potrebbero essere ancora troppo pochi.
Quindi, come si fa? Quanto debbono essere grandi i file ISO? Molteplici le proposte.
- Continuare ad utilizzare un CD come supporto unico, tagliando il tagliabile (ma Ubuntu per le architetture ARM, poi, entrerebbe su un CD nonostante i tagli?)
- Utilizzare un DVD come supporto unico
- Utilizzare un algoritmo di compressione per far entrare tutto su un CDROM (ed espanderlo poi in RAM in fase d’installazione?)
- Sdoppiare i CD di Ubuntu in “installer” ed “extra”
- Utilizzare come supporto una chiavetta USB (ma i server possono bootare da USB? e i Mac?)
Ogni soluzione, come potete vedere, ha i suoi pro e i suoi contro. Ovviamente – e mi auguro sia così – il team si preoccuperà di scegliere la soluzione migliore per accomunare le esigenze di tutti.
Di rimando io lo chiedo a voi: quale, tra le soluzioni proposte, vi sembra la più ponderata? Fatecelo sapere!
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