GNOME 3: ecco la galleria fotografica (e le istruzioni di installazione!)

Avevo promesso che, con un computer atto ai testing e un collegamento ad internet funzionante, avrei iniziato a provare cose che avrebbero potuto compromettere la stabilità del mio sistema. Ho deciso di partire da una delle più innocue: ho installato GNOME 3 su Ubuntu 11.04 Natty Narwhal. In parte il risultato è stato soddisfacente, anche se c’è qualcosa che mi fa storcere un pochetto il naso. Volete un esempio?
Vi spiego: avevo intenzione di registrare un bel video che mettesse in evidenza le funzionalità della versione 3.0 del desktop manager che da anni spopola su Ubuntu, ma è stato il DM stesso ad impedirmelo. Premetto che ho installato i driver della scheda video PRIMA di installare GNOME 3 (giusto per evitare il fallback mode, perchè senza driver potevo scordarmi dell’accelerazione grafica), e ho provato a registrare un po’ di frames utilizzando sia l’api di recordmydesktop piuttosto che l’api di gstreamer, ho provato i front-end grafici gtk-recordmydesktop e Recorditnow (quello QT-based) ottenendo con tutti e quattro lo stesso, pessimo risultato: secondo i log a terminale c’è qualcosa che non va nelle librerie GTK (probabilmente proprio perchè i driver video sono stati installati su GTK2 e non su GTK3), e nella registrazione alcune parti dello schermo erano colorate in blu, come fossero delle ombre.
Ecco perchè – sigh sigh – possiamo scordarci il tour video. Cercherò di farmi capire come meglio posso utilizzando una galleria fotografica :)
L’installazione
Premessa: disabilitate il login automatico al sistema perchè, almeno la prima volta, avrete bisogno di selezionare gnome-shell come DE di default. Per far ciò recatevi nelle impostazioni di sistema (Dash –> applicazioni –> Sistema –> Schermata d’accesso).
L’installazione è comoda, ma quanto è comoda! Una volta accertatami che i driver grafici fossero a posto ho aperto un terminale all’interno di Unity e, in sequenza, ho aggiunto i repository del gnome3-team, ho aggiornato la lista di pacchetti, ho aggiornato il sistema – e a quel punto sono incappata nel (previsto) problemino di dipendenze mancanti, dovuto ai nuovi repository, ho forzato l’installazione delle dipendenze mancanti e… ho installato GNOME 3 Shell.
Tradotto in comandi, questo equivale ad aprire un terminale e digitare
sudo add-apt-repository ppa:gnome3-team/gnome3
sudo apt-get update
sudo apt-get dist-upgrade
Dopo l’esecuzione del terzo comando, con ogni probabilità, il vostro sistema si lamenterà di avere dipendenze non soddisfatte. Noi lo avevamo previsto, e termineremo comunque l’installazione di GNOME 3 continuando con i seguenti due comandi:
sudo apt-get -f install
sudo apt-get install gnome-shell
Il grosso è fatto! Ora non dovremo far altro che riavviare il nostro sistema e selezionare, dalla finestra di login, UBUNTU Gnome Shell Desktop. Buon divertimento.
Il primo impatto
Cosa fareste voi se vi ritrovaste faccia a faccia con un pannello in alto su cui figurano soltanto le icone di sistema e con un desktop non clickabile? Bene, sappiate che GNOME 3 a primo impatto si presenta esattamente così!
E adesso? Bene, iniziamo a dare uno sguardo alle icone che sono sotto ai nostri occhi. Iniziamo clickando con il tasto sinistro sull’orologio: vedremo apparire la data completa, un calendario e un’agenda. Comodo.
Spostiamoci un po’ più a destra. Noteremo le icone delle connessioni di rete (che conosciamo già) e del volume (altrettanto) su cui non voglio dilungarmi. Occhio di riguardo va all’icona delle funzionalità d’accesso universale (l’omino nero nel cerchio bianco), che mette immediatamente a disposizione le funzionalità di accesso facilitato agli utenti che dovessero averne bisogno.
Tra le “cosette” visibili, infine, andiamo a notare il menu utente, molto simile a quello che già conoscevamo. Facciamo click sul nostro nome: sono presenti le voci a cui siamo abituati ma… attenzione, non c’è traccia della voce “Spegni Computer”. Quindi sarà impossibile spegnere il pc direttamente dal desktop?
Naaaah, il team di GNOME non è così cattivo! A menu aperto fate click sul tasto ALT, e noterete che la voce Sospendi si trasformerà istantaneamente in Spegni! Ah però, ingegnoso :)
Alla scoperta dell’invisibile…
Spaventati dalla poca ricchezza del vostro desktop? E’ arrivato il momento di scoprire il vero GNOME 3! Spostatevi con il mouse nell’angolo in alto a sinistra del vostro desktop e… sorpresa! Il mondo!
Se proprio non vi piacciono le cosiddette gestures potrete accedere alla visualizzazione finestre facendo click sulla scritta Attività in alto a sinistra. Da qui, ora, avremo una rapida visualizzazione di tutte le finestre aperte, è apparso un pannello lanciatori a sinistra che contiene le icone delle nostre applicazioni preferite… e, in basso, fa capolino una sorta di pannello di notifica.
Proviamo, da qui, a portarci con il mouse a destra del nostro schermo e… sorpresa! Ecco la lista degli spazi di lavoro correntemente attivi. Vi renderete presto conto che questa è una cosa fondamentale: come sicuramente saprete le finestre non dispongono più del tasto “minimizza”, ragion per cui sarete portati a lasciare in primo piano le finestre aperte ed aprirne delle nuove in nuovi workspaces. Riscoprire gli spazi di lavoro è proprio uno degli obiettivi di GNOME 3.
Notate come l’intelligente GNOME 3 creerà automaticamente un workspace vuoto ogni volta che ne riempirete uno: dello spazio sempre a disposizione, senza necessità di fastidiosi click per creare un nuovo spazio di lavoro. +1 al team di GNOME. Non spaventatevi se all’inizio non riuscirete a prendere dimestichezza con questo meccanismo… una manciata di minuti e farete giochi di prestigio con il mouse.
Siete usciti dalle attività? Male, malissimo. Fate di nuovo click su Attività e, questa volta, cercate e clickate sulla dicitura Applicazioni - di fianco alla voce finestre – in alto a sinistra di questa sorta di dashboard. Sorpresa! Ecco dove sono finite tutte le applicazioni installate sul sistema!
Notate la possibilità di visualizzare sia tutte le applicazioni correntemente installate piuttosto che le stesse divise in categorie. Piccolo tip: trascinando l’icona di una qualsiasi applicazione sul pannello dei lanciatori, a sinistra, farà si che l’applicazione in questione sia aggiunta alle preferite e che il lanciatore stesso diventi permanente sul pannello.
…e quell’area di notifica?
L’area di notifica, in basso, sarà un “contenitore” per le icone di notifica – appunto – che ne fanno uso: lì avrete sempre a disposizione l’icona del gestore di rete, sarà posizionata lì l’icona di gwibber, di transmission e di qualsiasi altra applicazione abbia bisogno di fornirvi notifiche. Ebbene sì, l’area di notifica di GNOME 2.x è diventata un vero e proprio “pannello di notifica”.
…E per il resto?
GNOME 3 è un DE tutto da scoprire. Ora vi mostro qualche piccola funzioncina che potrebbe risultarvi utile. Un esempio: nel la Window View di cui vi parlavo prima è presente un campo di ricerca. Potrete scrivere sì il nome di un’applicazione da lanciare, ma potrete fare anche di più: provate a scrivere una stringa qualsiasi, abbassate lo sguardo e notate i due pulsanti Google e Wikipedia. Cosa significa ciò? Scrivendo in quel campo una frase, e clickando sul tasto Google (o sul tasto Wikipedia) potrete cercare su Google o su Wikipedia – all’interno del vostro browser predefinito – direttamente dal desktop.
Inoltre presto noterete che, sempre dalla Window view, potrete spostare le finestre attive da un workspace all’altro… semplicemente trascinando le loro miniature su quelle del workspace stesso!
Va evidenziato anche il fatto che GNOME 3, esattamente come in apertura, chiude automaticamente i workspaces inutilizzati: non capiterà mai che vi troviate con due spazi di lavoro contemporaneamente inattivi, così da non occupare inutilmente spazio e risorse. Una notevole genialata anche questa.
Accedere alle impostazioni di sistema, poi, è semplicissimo: basterà fare click sul vostro nome utente in alto a destra e selezionare Impostazioni di Sistema.
Conclusioni
In sostanza GNOME 3, con il suo meccanismo workspace-oriented e il completo stravolgimento dell’interfaccia grafica… ci lascia un po’ spiazzati. Un punto fortemente negativo di GNOME 3 – esattamente come Unity – è rappresentato dalla sua scarsa possibilità di personalizzazione. Attenzione, però: a differenza di Unity (che ha il supporto per i temi implementato per metà), su GNOME 3 i temi sono installabili manualmente, andando a sostituire il tema di sistema con il tema da noi scelto. D’altro canto mutter e metacity non differiscono chissà quanto. E’ solo che… manca una procedura automatica ed intuitiva, sono sicura che il team di GNOME se ne occuperà presto.
Cosa ne penso? Per me è un passo avanti, ne ero già convinta… ma mi è bastato provarlo per rendermene conto. Mi auguro di aver distrutto qualche dubbio… e vi consiglio davvero di provare (ovviamente per fini di testing, a meno che non installiate una distro che fornisce nativamente GNOME Shell 3) quest’ambiente desktop: ne vale la pena.
Ovviamente i commenti sono aperti alle vostre impressioni :)
















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