• Diventa Fan!
  • Seguici Twitter
  • Seguici su Google+

Slackware shock: addio a KDE? Chissà

Scritto in Linux, News, Slackware - Da Jessica Lambiase - giovedì 9 giugno 2011 - 1 Commento

Slackware è praticamente la prima distribuzione di Linux che ho utilizzato, una delle più (all’epoca) complicate da far girare in maniera corretta sul proprio computer.. ma ne è valsa la pena: è con Slackware che ho imparato a conoscere davvero quello che è il mondo Linux.

All’epoca il DE di default di Slackware era GNOME: durò poco, perchè la versione successiva del sistema operativo prevedeva KDE. E, per almeno 10 anni, KDE ne è stato il desktop environment predefinito. Si respira, però, aria di cambiamento. Premetto che ufficialmente non sono state date conferme nè smentite, e tutto ciò su cui mi baso sono dei messaggi scambiati all’interno della mailing list tra gli sviluppatori. Messaggi che, tramite tuxjournal, sono arrivati ai miei occhi.

If there are no ways around this, then we are seriously considering
the removal of KDE from the Slackware distribution and turning support
over to willing third parties. This will go the way of GNOME which was
abandoned by Slackware for the same reasons – we refuse to participate
in a maintenance hell.

Ebbene, cosa è successo? Possiamo ricondurre il motivo della “lamentela” di Eric Hameleers, autore del messaggio di cui sopra, a tre punti fondamentali:

  • KDE 4.7.x, ora come ora, porta con sè troppe librerie e troppe “dipendenze”, cosa che influisce negativamente in termini di spazio
  • Il processo di mantaining di KDE è stato spostato da CVS a GIT, cosa che rende alquanto complicata – per questioni meramente tecniche – l’inclusione del pacchetto all’interno del sistema operativo
  • KDE 4.7.x viene distribuito via tarballs - archivi – e sembrano non esserci più branches che ne rendono disponibile il puro codice sorgente

Tutto ciò, di fatto, ha portato a seri problemi a livello implementativo che, come avete letto sopra, potrebbero portare il team alla drastica decisione di rimuovere KDE dai pacchetti disponibili, lasciando come unico DE a disposizione soltanto LXDE.

Non è detta l’ultima parola, però: qualche ora dopo un’email di Alexander Neundorf parla di un potenziale metodo (non sto qui a spiegarvi i dettagli) per scaricare e compilare i pacchetti direttamente da GIT.

Looks good :-) I have here now a CMakeLists.txt for kdesupport, which downloads everything from git and builds it. But on “make package”, it creates basically a package of the downloaded sources together with a matching CMakeLists.txt (which then doesn’t download, but just uses the already present sources). I.e. you could do “cmake ” , then “make package” (or maybe some custom target), and then you’d have a tgz of kdesupport which you can unpack and build anywhere. Would that help your case ?

Uno dei tre punti, quindi sembra essere risolto.

La domanda sorge però spontanea: nonostante i problemi suddetti il team deciderà di lasciare KDE in Slackware?

Voi che ne pensate?