PlexyDesk: il nuovo desktop con tanti widget per Linux, Windows e OS X
I widget sono un qualcosa di molto interessante poichè, innanzitutto, rappresentano delle scorciatoie veloci per alcune funzionalità e, inoltre, sono esteticamente gradevoli. Gli utenti, però, dopo averli usati per qualche tempo, smettono di “giocarci” e li ignorano completamente. Forse perchè ritenuti non particolarmente funzionali. PlexyDesk è un nuovo progetto open source, chiaramente ancora in fase di sviluppo, che vi farà tornare la “fame di widget”.
PlexyDesk non è un semplice widget-container, ma una sorta di scrivania aggiuntiva che copre quella di default del vostro sistema operativo. Basato su QT e QML, PlexyDesk spera di ottenere un desktop utilizzabile al meglio, rendendolo funzionalmente significativo in ogni sua parte.
Essendo ancora in fase di sviluppo, attualmente il software offre poche funzionalità. Di default si presenta con quattro widget: un orologio, un file manager, un menu di Get Started ed un photo frame. Alcuni di essi hanno dei temi aggiuntivi, visualizzabili direttamente cliccando con il tasto destro. Eliminare i widget non è ancora possibile: lo sarà in futuro. Però è possibile nasconderli tramite doppio click: il widget diventa un quadrato trasparente che non occupa più tanto spazio.
Definirei insolita la modalità in cui si può cambiare lo sfondo, ovvero trascinando un’immagine sul desktop. Possiamo quindi scegliere di utilizzare l’immagine scelta come nuovo sfondo, oppure di impostarla come photo frame. Il drag’n'drop è comodo anche per aggiungere nuovi widget, scritti in QML, alcuni dei quali vengono già installati in /usr/share/plexy/themepack/default. Ogni cartella, eccetto resoruces, definisce un widget. Ad esempio aprendo la directory photoviewer e trascinando sul desktop il file photovewer.qml, viene aggiunto il widget:
Se volete installare PlxyDesk sotto Ubuntu dovete aggiungere la repository mediante il comando
sudo apt-add-repository ppa:plexydesk/plexydesk-dailybuild
ed installare il pacchetto plexydesk con le relative dipendenze. Per quanto riguarda Windows, invece, non c’è ancora un installer. Bisognerebbe scaricare il codice sorgente e compilarlo: le istruzioni sono disponibile sul sito ufficiale.
Ora il giudizio. PlexyDesk è un progetto interessante e coraggioso: considerando che è nella sua fase embrionale non si può di certo negare, a differenza di altri software simili, che è dotato di una buona robustezza e stabilità. È agevole, intutivo, bello e funzionale. Però ha bisogno di crescere tanto. Se volete prendere parte allo sviluppo, potrebbe interessarvi il fatto che sono già disponibili delle API per creare nuovi widget e plugin. Speriamo soltanto che non rimarrà ignorato.











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