Ubuntu: avanzata la proposta di rilasci mensili di versione invece di ogni 6 mesi
Scott James Remnant, attualmente sotto la guida di Google, è stato un responsabile per lo sviluppo di Ubuntu ed a ha mantenuto la carica di Board Management. Una figura molto importante per Canonical quindi, così come è stata molto importante la sua proposta sulla necessità di cambiare il ciclo di rilascio di una delle distribuzioni più amate dagli utenti del pinguino. L’idea è quella di abbandonare il modello tradizionale degli attuali sei mesi di distribuzione di rilascio a favore di rilasci mensili.
Attualmente, una nuova versione di Ubuntu viene rilasciata ad Aprile e Ottobre di ogni anno con supporto fino a 18 mesi, fatta eccezione per le LTS che hanno il “sostegno a lungo termine” e vengono supportate per tre anni, le versioni desktop, e cinque anni, le versioni server.
Remnant, inoltre, propone di utilizzare un modello simile a quello utilizzato da Chrome e Firefox: ci dovranno essere tre canali separati (alfa, beta, stabile) che dovranno essere così suddivisi: il canale alfa sarebbe dedicato agli sviluppatori, il canale beta sarebbe per i test degli utenti e il canale di rilascio stabile conterrà i pacchetti in versione finale ed affidabili. Per quanto riguarda invece le versioni LTS, Scott propone di continuare a seguire la già attuale cadenza biennale.
La proposta servirebbe sostanzialmente ad evitare alcuni problemi che spesso si incontrano durante i rilasci di Ubuntu: se entro i tempi previsti non viene rispettato il fix di qualche bug, esso slitterà alla release successiva (un pò come sta accadendo con quello dell’alimentazione causato dal bug del kernel). Inoltre, potrebbe capitare che il team rispetti i tempi ma introduca versioni beta e/o ancora non completamente stabili e testate fino in fondo.
Con rilasci mensili, invece, gli sviluppatori possono lavorare con calma e senza fretta e garantirebbe un sistema sempre in continuo aggiornamento. Il punto è che ci sono i pro come ci sono i contro in questo genere di soluzione e non credo che Canonical accetterà di trasformare Ubuntu in una sorta di rolling release. E voi cosa ne pensate? Vorreste cambiare il ciclo di rilascio di Ubuntu accettando la proposta di Remnant?






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