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Gnome 3 [3.2 RC]: ecco cosa ancora non va

Scritto in Linux - Da Alessandro L - sabato 24 settembre 2011 - 31 Commenti

Gnome 3, prossimo alla versione 3.2, è sempre oggetto di studi e test approfonditi da parte mia. Proprio in questi ultimi giorni ho avuto la possibilità di testarlo a fondo, abbastanza da decidere di non utilizzarlo almeno più o, per lo meno, non allo stato attuale di sviluppo in cui si trova. Ho trovato le dichiarazioni di Linus Torvalds molto confuse e superficiali, l’interfaccia è buona, funzionale e intuitiva: il problema sta in come l’ambiente desktop gestisce il sistema.

Gnome 3 è un ambiente desktop inutilizzabile, una vergogna per gli sviluppatori che hanno puntato tutto sull’interfaccia lasciando indietro le impostazioni di sistema. Come un architetto che dà una bella copertura in vetro alla facciata ma concepisce male le fondamenta, un progetto che non sta in piedi dunque.

Al momento out-of-the-box non è possibile:

  • gestire l’alimentazione in maniera appropriata
  • gestire i font
  • gestire il display
  • gestire le applicazioni d’avvio
  • gestire le scorciatoie da tastiera
  • e chi sa quanto altro non mi viene in mente ora..

Ovviamente queste difficoltà affiorano approciandosi come final user; ma non è forse questo il loro target? Basta dare un occhiata alle impostazioni di sistema:

Anche Canonical ha deciso di affidarsi troppo presto ad un ambiente desktop ancora giovane e mal concepito, una scelta molto discutibile. Sembra che le aziende vadano avanti così adesso, visto che gli utenti non si soffermano più su quello che un sistema offre, ma solo su gli effetti grafici nell’interfaccia.

Purtroppo allo stato attuale (3.2 rc) non lo consiglio a utenti che vogliono ottenere il meglio dalla propria macchina ma, naturalmente, se volete solo un interfaccia alla moda senza curarvi del resto è sicuramente perfetto per voi!

  • Lucenca

     Appena lo installi Windows7 è veloce e stabile, devi però lasciarlo senza alcun programma installato, senza antivirus e non navigarci su internet. E disabilitando gli updates. Oppure lo reinstalli tutte le settimane.

  • jegufo

    Anche se non sono al cento per cento d’accordo con l’astio contro gnome3, effettivamente ci sono delle cose che proprio non mi vanno giù.

    Come sottolinea Attix75, c’è un elemento che mi disturba davvero: è il fatto che un utente “ignaro” che si avvicina a GNU/Linux si ritrovi a pensare che sia necessario un computer ultima generazione per far funzionare, chessò, l’ultima blasonata Ubuntu di cui ha sentito parlare alla radio.

     E purtroppo il discorso vale anche per Debian, installando la quale in modo standard, si ha automaticamente Gnome3. E per far andare bene gnome3 c’è bisogno di hardware non scadente (ad esempio avevo un pc con una scheda video SiS, senza possibilità di trovare driver 3d, nessuna probabilità di far funzionare al pieno gnome3, shell o unity) e recente (immagino che su pc datati il gnomo sia anche una lumaca), il che non mi sembra molto free.

    Con il mio vecchio pc che mi ha lasciato, mi sentivo un bambino triste senza un soldo che sbava davanti alla vetrina di una pasticceria!!
    Detto questo, ho ben scritto per l’utente “ignaro”, chi conosce il mondo gnu/linux sa che il suo vantaggio è che se qualcosa non ci piace, possiamo cambiarlo a piacimento.

    Sul suddetto pc, ho installato openbox e all’avvio mi prendeva circa 50Mb di RAM, che divengono 200Mb con iceweasel (e una ventina di schede), audacious, vim, due o tre shell  e qualcos’altro (e 3gb sull’hd). Un sistema che funziona alla perfezione!

    Ma come ho accennato, il vecchio pc è morto ed ho avuto la fortuna di poter avere per soli 300 euri un notepad nuovo di zecca con un i5 e un’ATI non scadente. E qui sto usando Gnome3 senza alcun problema, nessun rallentamento e prestazioni migliori rispetto a Win7 (ci mancherebbe altro, con un i5!). Ovvio, lo spaesamento iniziale è stato molto (contando che venivo da openbox, per giunta), ma dopo questa prima fase di ambientamento e con le dovute estensioni/manipolazioni (segnalo che per i programmi d’avvio è possibile modificarli lanciando gnome-session-proprerties) mi trovo piuttosto bene!

    Per quanto riguarda lo scimmiottamento di mac, beh, non posso che dispiacermene, anche se non avendo mai usato niente della mela smangiucchiata, non riesco a rendermi davvero conto di cosa sia originale e cosa, invece, scopiazzato. E qui tengo a precisare che il problema non è copiare o prendere ispirazione da un altro so (del resto, il software libero funziona proprio sulla base della condivisione delle idee) ma piuttosto un mal celato complesso di inferiorità rispetto a Apple che induce a seguire strade simili senza realte necessità o vantaggi.

    Ecco cosa penso (in maniera forse troppo prolissa) del gnome3, spero che contribuisca a mettere i luce i veri problemi di questo os (che non sono le difficoltà di adattamento).

  • Alessandro L

    Scusami ma io per gestire gli utenti intendo settare privilegi, organizzarli in gruppi etc.. si esiste una voce nelle impostazioni ma è stata praticamente lobotomizzata.

    • Patrizio Tufarolo

      Si su quello sono perfettamente d’accordo. Ma se controlli le impostazioni di gnome3 sono molto molto carenti in tutto… col tempo fixeranno e lo renderanno utilizzabile… piuttosto non approvo la scelta di renderlo window manager predefinito per distro come fedora, da sempre orientate all’esperienza utente. E’ veramente antipratico per certi versi, ancora troppo prematuro e riservato agli sviluppatori (numerosi sono i crash, e ogni tanto le gtk vanno per cavoli loro….)

  • Alessandro L

    Oggi mi sono accorto che nativamente non si possono creare e gestire utenti con gnome3, ridicolo.

  • Ferdiocaid

    Non esageriamo. Sono entrambi nuovi progetti ed è normale degli alti e bassi di ognuno. D’altronde anche l’era della pietra è passata ed è giusto che vi siano delle innovazioni dal punto di vista grafico e DE. Secondo il mio modesto parere, quello che penalizza Canonical o meglio Ubuntu è che la destra non sà cosa fa la sinistra e pertanto si troverà sempre un sistema pieno di problemi e difficoltà, che andranno poi ad investire l’utente finale sia esso un novellino o un guru.

  • Patrizio Tufarolo

    La modularità di Gnome 3 permetterà con facilità di aggiungere i moduli mancanti. Mi sembra piuttosto azzardato parlare di “curare l’interfaccia e lasciare dietro le impostazioni di sistema”.
    Gnome 3 è ancora un progetto acerbo, sia nella variante Unity supportata da Canonical, che in quella Shell, usata da Fedora, Arch e altre distribuzioni. Ricordate le prime 3 release ufficiali di KDE 4? Plasma crashava, le QT non si capiva nemmeno se erano installate perché crashavano pure loro in continuazione. Vi ricordo che si tratta di progetti portati avanti da comunità opensource, perciò occhio prima di criticare gli sviluppatori. Poi se non vi piace il fatto che uno renda pubblico il suo lavoro passo per passo, è un altro discorso: passate a Desktop Environment meglio affermati, nessuno ve lo impedisce: se siete utenti abituati alla “pappa pronta” vi troverete sicuramente meglio ;)
    L’open source è bello, perché chiunque può contribuire.

  • Linux…

    USATE XFCE L’UNICO DE SERIO finché Linux non morirà la strada è già imboccata si stanno uccidendo… se peggiorano ancora passo a mac incredibile davvero come su di un PC adesso vada meglio e sia più completo e più stabile win7 SP1 che Ubuntu diciamo dalla 10.04 in poi da li l’abisso… sono deluso adesso io consiglio mac o win ad un nuovo utente non linux se lo vede ora si impelaga tra menù icone processore a 1000 e lo disinstalla subito…

    che vergogna la filosofia linux è morta compreso linux è agonizzante già sulla strada della morte anzi della autodistruzione

    • Alessandro L

      Qualche cambiamento, non vuol dire che tutto sta per finire, poi forse ti riferisci a ubuntu non a linux, prova a consigliarmi un mac, sai già quale è la risposta.

  • Alessandro L

    concordo riguardo al discorso delle risorse, fare da beta tester per interfacce acerbe fa parte un po dello spirito open source, in modo che tutti possano contribuire, il problema è a monte, dove si sviluppa molto l’interfaccia lasciando molti buchi nel sistema.

  • NGM

    Qua si parla di UNITY però e non di un gnome3 generale, credo che shell sia leggermente più aventi di unity!

    • Alessandro L

      ormai non so più cosa rispondere a commenti del genere..

    • Anonimo

      1) Gnome 3 è una cosa, Gnome-Shell è un’altra
      2) Ubuntu presenta l’interfaccia Unity con Gnome 3 come DE
      3) Altri presentano l’interfaccia Gnome Shell con Gnome 3 come DE
      Quindi recensire Gnome 3.2 equivale a presentare pregi e difetti di un ambiente desktop con cui avresti comunque a che fare usando sia Gnome Shell che Unity :)

  • Alessandro L

    Spero proprio che reintegrino tutto come kde..

  • Anonimo

    Infatti viste le innumerevoli mancanze ho deciso di aspettare che diventasse un po’ più completo… Di sicuro quando finiranno di portare le impostazioni gnome3 sarà una scelta molto consigliata. Allo stato attuale, bisogna solo attendere.

    • Anonimo

      Mi immagino quanto release dovremo aspettare però: io stimo 4-5 rilasci al massimo, per ora siamo al secondo (3.2), spero che per Ubu 12.04 ci sia un Gnome 3.4 in gran forma per non “screditare” la LTS :)

  • Jacopo Moronato

    Tua considerazione personale….conosco gente che con Unity si trova bene.
    Comunque rassegnati, la LTS continuerà ovviamente con Unity e Gnome 3.

    • Gioacchino Nigrelli

      Lo ammetto ero troppo critico nel mio commento nei confronti di Unity, ma ammetterai che manca tanto il fantastico triplo menu di GNOME 2, Applicazioni /Risorse/Sitema, trovavi tutto con molta….parecchia facilità, con Unity a parte le app preferite, ti perdi in mezzo al guazzabuglio di icone di tutte le apps che hai nel pc….ok tu dirai che ci stà il filtro….ok io ti dico che un utente comune non ha idea di cosa sia un filtro in un menù….e poi al max se sei uno sgamone ti metti a digitare le prime lettere dell’app che ti serve, ma supponiamo che tu non sappia che transmission è il client torrent, che fai? cosa cerchi? e poi perchè cercare?

      Anche qui forse lo sto criticando molto, ma le mie supposizioni non si basano su uno che sà cosa fare, ma su uno che si ritrova davanti st’interfaccia per la prima volta e si pone delle domande.

      A me stanno bene alla fine sia GNOME Shell che Unity che KDE 4, ammetto che ultimamente per lavoro uso KDE4 dato che FINALMENTE ha raggiunto uno stato di stabilità, ma non disdegno ogni tanto dopo ogni aggiornamento una capatina su GNOME Shell e Unity, giusto per vedere a che punto siamo……stasera Unity mi è crashato 4 volte e infine è collassato, non capisco il motivo e il perchè….ok è in sviluppo….mi fermo qua…..auguro cose buone a Unity e spero tanto che per la LTS sia sfavillante, dato che mi ritrovo a dover garantire l’aggiornamento alla nuova LTS a tutti quegli utenti e piccole medie imprese su cui ho installato la meravigliosa 10.04 LTS dopo una miracolosa 8.04 LTS che ai tempi risollevò l’economia di molti portafogli che avrebbero dovuto aprirsi per un Win Vista orrendo.

      Per ora faccio tappa su KDE4 dopo anni di GNOME 2.XX (R.I.P.)

      • adriana rizzati

        Caro Gioacchino, io credo che gli utenti nuovi siano molto meno stupidi di come tu li descrivi: se uno non ha idea di cosa sia un filtro perchè non l’ha mai usato, stai tranquillo che tempo due secondi ci arriva subito… non ci vuole una laurea per capire a cosa serve un filtro di ricerca. 

        E poi non dimenticare che la ricerca nella dash di Unity si avvia anche in modalità semantica: se uno non ricorda (o non sa) il nome specifico di un programma, può anche digitare la sua funzione (nel caso di Transmission basta digitare “torrent”, o anche solo “torr”, e subito spunta l’icona di transmission).
        Io sono l’esempio vivente dell’utente che appena approdata a Ubuntu ha conosciuto per prima cosa Unity: ho installato Natty Narwhal in aprile e sono subito rimasta piacevolmente sorpresa dalla sua praticità, dalla sua intuitività e dalla possibilità di lavorare con le scorciatoie da tastiera, mentre gnome classico mi è sembrato un po’ squalliduccio al confronto (parere personale)… ma questo tanto per dirti che Unity va benissimo anche per l’utente alle prime armi.

        In questo articolo, poi, non si stava discutendo di quanto sia bella o brutta Unity o di quanto fosse meglio la vecchia interfaccia di gnome classico, ma di quanto sia peggiorata la gestione delle impostazioni di sistema con l’arrivo di Gnome3.
        Quindi basta con queste critiche a Unity trite e ritrite, non c’entrano con l’articolo e non rispecchiano la verità, ma solo i soliti pregiudizi sulla presunta incapacità dell’ utente alle prime armi.

  • garuax

    io sono tornato a windows 7. Tutto funziona perfettamente, è veloce e stabile. Ma dovendo consigliare una distribuzione al momento consiglierei Fedora. Li shell va benissimo e non si osservano tutti quei problemi presenti in ubuntu (lentezza, instabilità).

    D’accordo per tutto cio’ chè stato detto. Per il final user è un prodotto da 5.

    • Anonimo

      Spero che integrino le vecchie features nelle release successive (3.4 e oltre) un pò come kde4 ha riportato le funzioni di kde3.5 poco per volta. Con Gnome sarà più facile perchè non è stato riscritto da zero, ma evidentemente vogliono studiare piano piano come integrare il tutto in modo nuovo, con studi sulla UI tipo questi: http://live.gnome.org/Design/

    • Insidia

      Ritornato a microsoft? Libero di farlo, mi chiedo però per quali ragioni e con quale mentalità uno si approcci al mondo open source. Ci sono cose che sono stili di vita, non mode passeggere!

    • adriana rizzati

      Windows7 sarebbe veloce e stabile e Ubuntu lento e instabile?
      È forse un commento sarcastico?

      Tornando alle cose serie: anche a me questo “pannello di controllo” proprio non va giù. Quello che c’era prima era più ricco di voci, e nonostante questo riusciva comunque ad essere più ordinato e funzionale grazie alla finestra laterale che le gestiva in modo perfetto.
      Adesso le applicazioni di avvio e molte delle voci citate nell’articolo sono applicazioni a sè stanti, e si possono trovare nella dash, come tante altre voci: tutto questo è molto più dispersivo di prima.
      Solo una cosa volevo far notare: le scorciatoie da tastiera sono ancora nel pannello di controllo, le si trova alla voce “Tastiera” nella tab “Scorciatoie”.
      Per quanto riguarda le impostazioni dell’alimentazione, sono letteralmente scandalizzata!

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  • Alessandro Rosetti

    il display si può gestire dal centro di controllo.
    le scorciatoie della tastiera pure.

    alcuni dettagli sono nascosti.per i programmi all’avvio da terminale basta avviare: gnome-session-proprieties
    e per i font c’è gnome-tweak-tool oppure direttamente dconf-editor.

    devono ancora integrare tutte le opzioni che aveva gnome2…

    • Alessandro L

      certo il display lo gestisci, peccato manchi la frequenza e un buon supporto a schermi multipli..

    • Anonimo

      Se da terminale dai  ”gnome-session-proprieties” ottieni ancora quello che trovi nel menu di ubuntu in alto a dx, sotto la voce “Applicazioni di avvio”, ma non contiene nulla, perchè non ti permette di controllare i processi all’avvio di gnome 3 (bluetooth, gestore aggiornamenti, ricerca driver, ssh, ect…) come invece era facile in gnome 2.x

  • Simone

    la mancata gestione dei font l’ho notato subito a partire dall’aplha3 una immane ca**ata!!!invece di andare avanti vanno indietro!!!

  • Simone

    la manca gestione dei font mi ha fatto andare in bestia fin da quando ho provato la alpha 3 di ubuntu!!!nn si può dai…per nn parlare di tutto il resto che citi (e di tutto quello che mancherebbe di elencare)….la moda una cazzata!!!!!

  • Barra

    Beh sinceramente trovo più interessanti le argomentazioni di Torvalds…..

    I difetti da lui lamentati sono in parte risolvibili con future release altri invece derivano da scelte di sviluppo che difficilmente saranno corrette più avanti nel tempo….
    I difetti di cui lamenti in parte non ci sono (display e applicazioni in avvio non sono già gestiti su Oneric?), altre si sistemano installando 1 applicativo (gnome-tweak-tools e per quanto riguarda ubuntu compiz-config-settingmanager per le scorciatoie da tastiera).

    Gnome-shell IMHO è poco usabile e lo sarà ancora per mesi (e anzi penso che non lo sarà mai proprio perchè alcune delle scelte progettuali sono IMHO inaccettabili), lo stesso non si può dire di gnome3 che tolto appunto gnome-shell e mutter non è affatto male.
    Anche Unity non è un progetto maturo (ma su oneric fa la sua porca figura) ma per alcune scelte (barra a sx, globalmenu, notifiche e indicatori basati su standard FSF) è IMHO più razionale.

    • Alessandro L

      L’ho scritto, forse lo dovevo sottolineare, sono considerazioni da final user e da sistema out-of-the-box senza i vari tweak. Se è per questo esistono diverse applicazioni che permetterebbero una gestione del sistema più accurata, ma volevo proprio evitare di parlarne riferendomi al sistema così come è.