Gnome 3 [3.2 RC]: ecco cosa ancora non va

Gnome 3, prossimo alla versione 3.2, è sempre oggetto di studi e test approfonditi da parte mia. Proprio in questi ultimi giorni ho avuto la possibilità di testarlo a fondo, abbastanza da decidere di non utilizzarlo almeno più o, per lo meno, non allo stato attuale di sviluppo in cui si trova. Ho trovato le dichiarazioni di Linus Torvalds molto confuse e superficiali, l’interfaccia è buona, funzionale e intuitiva: il problema sta in come l’ambiente desktop gestisce il sistema.
Gnome 3 è un ambiente desktop inutilizzabile, una vergogna per gli sviluppatori che hanno puntato tutto sull’interfaccia lasciando indietro le impostazioni di sistema. Come un architetto che dà una bella copertura in vetro alla facciata ma concepisce male le fondamenta, un progetto che non sta in piedi dunque.
Al momento out-of-the-box non è possibile:
- gestire l’alimentazione in maniera appropriata
- gestire i font
- gestire il display
- gestire le applicazioni d’avvio
- gestire le scorciatoie da tastiera
- e chi sa quanto altro non mi viene in mente ora..
Ovviamente queste difficoltà affiorano approciandosi come final user; ma non è forse questo il loro target? Basta dare un occhiata alle impostazioni di sistema:
Anche Canonical ha deciso di affidarsi troppo presto ad un ambiente desktop ancora giovane e mal concepito, una scelta molto discutibile. Sembra che le aziende vadano avanti così adesso, visto che gli utenti non si soffermano più su quello che un sistema offre, ma solo su gli effetti grafici nell’interfaccia.
Purtroppo allo stato attuale (3.2 rc) non lo consiglio a utenti che vogliono ottenere il meglio dalla propria macchina ma, naturalmente, se volete solo un interfaccia alla moda senza curarvi del resto è sicuramente perfetto per voi!








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