Windows 8 & Cloud con l’autenticazione Windows Live ID: Microsoft ce lo mostra in un video

Se avete scaricato Windows 8 Developer Preview vi sarete sicuramente accorti del fatto che è possibile autenticarsi al sistema in due modi diversi. Il primo, quello classico, tramite un account locale. Il secondo, invece, è una novità che, a primo impatto, suona alquanto strana: accedere al proprio sistema tramite le credenziali Windows Live ID. Ma perché dovremmo utilizzare l’account che normalmente siamo soliti associare a servizi di chat o mail per poter utilizzare il nostro pc in locale? Che senso ha?
Il senso c’è e, guarda un p0′, ha a che fare con le nuove idee che si stanno diffondendo tantissimo in tanti sistemi, ovvero il cloud computing. “Cloud” sta per “nuvola” e sta appunto ad indicare una nuvola che ci segue dovunque andiamo e che porta con sè una serie di contenuti che vogliamo avere sempre a nostra dispozione, ovunque ci troviamo. Quello introdotto con l’autenticazione tramite Windows Live ID di Windows 8 è un cloud computing parziale, nel senso che non siamo noi a decidere cosa sincronizzare nei minimi dettagli. Almeno da quanto trapelato fino ad oggi. In futuro potrebbe anche non essere così.
Gli ingegneri di Redmond si sono limitati a impiegare la tecnologia cloud per fare in modo che l’utente abbia sempre le stesse configurazioni e lo stesso ambiente a prescindere dal computer che sta utilizzando. La “nuvola” di Microsoft memorizza tutte le nostre preferenze e le impostazioni che adottiamo nell’uso del nostro computer di casa. In questo modo, nel momento in cui ci autentichiamo ad un qualsiasi sistema Windows 8 abilitato al cloud, le configurazioni vengono immediatamente scaricate ed applicate alla sessione a cui stiamo accedendo, in modo da avere un ambiente di lavoro familiare e rispondente al meglio alle nostre esigenze.
La cosa interessante è che in questo modo non sono soltanto le varie configurazioni ad essere salvate, ma è tutta la sessione di lavoro che abbiamo eventualmente interrotto in un momento precedente ad essere ripristinata. Ad esempio, se abbiamo lasciata aperta una finestra, questa verrà mostrata anche sul computer dal quale accediamo in un secondo momento, permettendo di continuare il lavoro senza nessun genere di problema. Ovviamente c’è bisogno che i computer che fanno uso di questa funzionalità siano connessi a Internet.






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