Gnome Shell funzionerà anche senza il supporto 3D
Adam Jackson, uno sviluppatore di Red Hat che lavora principalmente su Fedora e X.org, ha apportato delle modifiche ad una serie di componenti dell’albero di sviluppo di Fedora che permetterà di utilizzare GNOME Shell su sistemi con driver grafici che non hanno il supporto 3D. Questo dovrebbe significare che in Fedora 17 , prevista in uscita il prossimo maggio, il centro di controllo per la terza generazione di GNOME sarà in grado di girare su macchine virtuali o con driver grafici VESA.
Tutto ciò sarà possibile grazie al driver llvmpipe, parte di Mesa 3D, che renderà adeguate le prestazioni di GNOME Shell per lavorare senza problemi anche se, Jackson, dovrà ancora lavorare sull’ottimizzazione delle varie tecnologie coinvolte (kernel, Mesa 3D, X.org, GNOME).
Il concetto dovrebbe funzionare anche con altri desktop che utilizzano funzioni di accelerazione hardware offerte da recenti chip grafici. Un’ancora incompleta pagina delle caratteristiche di Fedora 17 fornisce alcune informazioni e dettagli circa gli obiettivi di questo approccio che, dopo l’annuncio di spostare tutti i binari e le librerie in /usr/bin, farà sicuramente felici gli amanti di questa distribuzione.






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