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iTunes Match: la nuova frontiera Apple che chiude un occhio alla pirateria

Scritto in Internet, Musica, News, Servizi Online, Software, Tecnologia - Da Tanino Rulez - mercoledì 16 novembre 2011 - 7 Commenti


Apple non smette di sorprendere e si presenta al pubblico con una nuova trovata, chiamata iTunes Match, con la quale cercherà di legare il mondo delle musica ancora più a se. L’idea principale è quella di trasformare la pirateria dei brani musicali in una grossa occasione di sviluppo e guadagno per Apple, in una sorta di piccolo recupero crediti per le case discografiche colpite dalla pirateria. In pratica ognuno potrà legalizzare il proprio archivio musicale, a prescindere dalla fonte dello stesso, il tutto pagando una piccola somma all’anno pari a 24,99 dollari.

Il messaggio che si vuole lanciare è quello:

“Ti perdoniamo le malefatte, e tu ci ripaghi un piccolo pegno”

Nella pratica, per fare tutto questo, bisogno installare iTunes e pagare la quota annuale così da entrare a far parte del programma: iTunes Match verificherà quali sono i brani presenti sul vostro disco e vi darà la possibilità di accedere al brano equivalente direttamente da iCloud, con la qualità dei brani di 256-Kbps e con formato AAC DRM-free.

Il servizio avrà una sola limitazione: 25 mila file al massimo escludendo ovviamente i file regolarmente acquistati da iTunes (considerati già regolari). Il servizio per adesso è una beta release ed è disponibile solo per gli USA. L’idea sembra fin da subito funzionare, visto che i server sono già stati messi a dura prova dai primi utenti che hanno utilizzato il servizio. Secondo voi sarà un’iniziativa che potrà andare avanti e arrivare anche qui sul vecchio continente?

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  • Anonimo

    Ma a che scopo pagare?

    • rds89

      Sostanzialmente iTunes Match fa una scansione del disco del tuo computer (tramite l’ultima versione di iTunes) trovando tutti i file audio che hai scaricato illegalmente. In questo modo ti permette di avere in iCloud le copie legali di quei files. Senza iTunes Match avresti i files audio pirata.

      • Bigo72

        Si, appunto, la domanda di “Anonimo” non è proprio campata in aria: se ho già la versione pirata, e me la godo da anni, chi me lo fa fare di pagare per avere ciò che ho già ottenuto gratis?

        • rds89

          Ecco, hai la versione pirata, il che è illegale. Grazie ad iTunes Match puoi, in un certo senso, “legalizzare” la tua musica.

          • Bigo72

            Beh, chiarito questo, ho l’impressione che questa iniziativa non avrà tutto questo gran successo. Spero di sbagliarmi, ma se devo parlare per me, credo proprio che terrò le mie versioni cosiddette “di backup”, sincronizzate via wifi su ogni device. A meno che iTunes smetta di funzionare in presenza di “robe sporche”, costringendo l’utente a legalizzare il tutto, ho idea che il mio account iCloud possa fare a meno della musica, concentrandosi sulle foto

          • rds89

            Probabilmente Apple in questo modo cerca di combattere un po’ la pirateria, convincendo gli utenti del fatto che per una cifra bassa, quali possono essere 25 dollari annui, si possono avere copie legali dei files musicali. Se consideri questa cifra in relazione ai costi degli album acquistabili nei negozi, allora ti accorgi che è decisamente irrisorio.
            Tuttavia, sono d’accordo con te. Dal momento che possedere files mp3 non originali non comporta rischi per nessuno, perchè mai un utente che ha sempre avuto tali contenuti pirata dovrebbe pagare per avere gli stessi files? E’ un ragionamento che non fa una grinza ma che purtroppo è sbagliatissimo.