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12 errori che i neofiti di Linux commettono spesso

Scritto in Altre Distro, Backtrack, Debian, Fedora, Kubuntu, Linux, Slackware, Ubuntu, Xubuntu - Da Tanino Rulez - mercoledì 7 dicembre 2011 - 17 Commenti

Dopo più di 6 anni di esperienza continuativa in Linux, posso dire che ne ho sentite di tutti i colori su questa filosofia e questo mondo, soprattutto da coloro che si avvicinano la prima volta al sistema del pinguino. Tra una risata e l’altra, ecco i 12 errori classici che solitamente la maggior parte dei neofiti commettono ogni volta che si approcciano a Linux. Ammettetelo, anche voi le prime volte vi siete rispecchiati in alcune di queste situazioni, vero? :)

1 – Credere di star utilizzando Windows

Anche se questo potrebbe sembrare troppo ovvio, Linux non è Windows. L’utente medio non ha idea che ci sono anche sistemi operativi diversi e forse, la troppa abitudine, fa male. In realtà, la maggior parte degli utenti medi avrà al massimo aggiornato le varie versioni di Windows (da XP a Vista/7 per fare un esempio) e, soprattutto per questo motivo, i nuovi utenti potrebbero credere che tutto funziona (o non funziona, dipende dai punti di vista) come avviene in Windows. Bisogna essere consapevoli del fatto che si sta usando un sistema operativo diverso e che funziona in modo diverso.

2 – Provare a scaricare e utilizzare file .exe

A meno che non avete fatto il vostro dovere installando Wine, fare doppio clic su file .exe non servirà ad installare l’applicazione o a far partire il setup del programma. E quando ciò accade, gli utenti neofiti restano sconvolti. Far capire agli utenti che Linux, come Windows, è in grado di eseguire le applicazioni fatte per questo sistema operativo, è davvero un’impresa a volte. Wine comunque rimane una buona manna dal cielo in alcuni casi.

3 – Scegliere la distribuzione sbagliata

Uno dei maggiori problemi per gli utenti è la scelta sbagliata della distribuzione Linux. Immaginate di essere un nuovo utente e scegliete di partire con Gentoo o Slackware! Sì, quelle sono tutte distribuzioni buone, forse le migliori, ma il 90% degli utenti scapperebbero via impauriti. Se si è nelle fasi iniziali bisogna scegliere una distribuzione più vicina all’utenza media, più vicina forse anche a Windows sotto certi aspetti: Ubuntu e le distribuzioni basate su Debian sono un perfetto esempio. Non solo nel modo di gestire gli applicativi, non solo nel centro software ma Ubuntu riesce a garantire anche un riconoscimento hardware automatico davvero eccezionale. Scegliete bene la vostra distribuzione, mi raccomando.

4 – Non trovare il software adatto

Perché così tanti nuovi utenti Linux che migrano da Windows pensano che si possono avere tutti gli stessi software che si avevano sul sistema di Microsoft? C’è tutto o quasi, bisogna solo saper trovare la giusta alternativa e la giusta corrispondenza. Un aiuto può darvelo questa lista oppure strumenti come Synaptic, PackageKit, Ubuntu Software Center eccetera. Ciascuno di questi strumenti è un paradiso di software in cui gli utenti possono probabilmente trovare tutte le applicazioni di cui hanno bisogno.

5 – Sostituire Microsoft Office

Questo punto si collega con il precedente. I nuovi utenti Linux sono orgogliosi dei progressi che hanno fatto con LibreOffice ma, nonostante ciò, c’è chi si lamenta perché le persone a cui inviamo i file creati con LibreOffice non riescono ad aprirli con MS Office. Ricordate una regola importante: i prodotti Microsoft non sono bravi ad andare d’accordo con altri sistemi operativi e altre applicazioni. Assicuratevi, quindi, che i file vengano salvati in formati che sono leggibili dagli equivalenti strumenti di Microsoft: salvate tutto in .doc o .docx e non avrete problemi.

6 – Evitare il terminale

No, mi spiace ma non si può. Il terminale di Linux non è il Dos di Windows e rappresenta il cuore, la vera potenza di questo sistema. Evitare completamente la riga di comando o anche solo pensare di non utilizzarla mai è davvero impossibile. Purtroppo, o per fortuna, dovrete imparare alcuni comandi basilari per riuscire per lo meno a spostarvi tra le varie directory, eliminare i file, rinominarli, creare cartelle eccetera.

7 – Andare via troppo in fretta

Ecco un altro problema che vedo troppo spesso. Dopo poche ore (o un paio di giorni) che un nuovo utente lavora con Linux, egli rinuncerà per un motivo o un altro, spesso banale, a continuare la sua esperienza con il pinguino e tornerà a Windows. Capisco che si rinuncia quando qualcosa non funziona (come quando si deve utilizzare una applicazione proprietaria o formato di file) ma spesso i motivi per cui si va via sono davvero futili.

8 – La struttura del sistema non è la stessa di Windows

Non esiste C: né si utilizza il carattere “\”, né si utilizzano spazi nei nomi dei file. Questi sono gli errori più comuni che i nuovi utenti fanno cercando di utilizzare Linux come se fosse Windows. Anche le directory dei due sistemi sono organizzati in modo del tutto differente. Questo articolo può aiutarvi a chiarirvi un po’ le idee.

9 – Saltare gli aggiornamenti

Anche io molte volte evito gli aggiornamenti di Windows. Ma mai di Linux! Nessuno deve e dovrà saltare gli aggiornamenti della propria distribuzione anche perché, nel 99% dei casi, non dovrete riavviare il sistema. Tali aggiornamenti portano patch di sicurezza e nuove funzionalità al software ed è molto importante effettuarli ogni volta che sono notificati.

10 – Effettuare l’accesso come utente root

Non si accede mai al sistema come utente root! L’utente root sarebbe l’equivalente dell’amministratore in Windows e, proprio come in Windows, può tutto: anche cancellare file importanti che rischierebbero di causare problemi gravi al sistema. Alcune distribuzioni creano un account utente che, quando necessario, può usare la password di root per eseguire alcuni comandi (come Ubuntu); altre distribuzioni (come Slackware), creano di default l’account root e sarà cura dell’utente crearsi un account “utente” (scusate il gioco di parole).

11 – I desktop multipli

E’ una delle più comode funzionalità di Linux, specialmente se dovete organizzare vari lavori contemporaneamente. Eppure, a volte, ciò diventa un problema per gli utenti appena sbarcati in Linux: ho visto utenti “perdere” le loro finestre sul desktop per poi scoprire essere finite nel desktop di fianco!

12 – Ignorare la sicurezza

L’errore più grande. Quante volte sentite dire o leggete in giro che su Linux è praticamente impossibile prendere virus? Tutto vero ma aprite gli occhi: i virus esistono ovunque e su Linux si chiamano “rootkit”. Essi assumono i privilegi di root della vostra macchina e causano ingenti danni, spesso a vostra insaputa! La probabilità di incombere in un rootkit è praticamente vicina allo zero ma, ricordate, la prudenza non è mai troppa.

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  • http://www.chimerarevo.com Tanino Rulez

    Ecco allora se hai una bella sti gestibile tramite catalisi vai tranquillo…driver permettendo :)

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  • http://www.chimerarevo.com Tanino Rulez

    Come fai a non usare il terminale? Già se vuoi aggiornare qualcosa, è più macchinoso aprire le sorgenti software ed importare il PPA rispetto a un semplice comando da terminale.. (parlo di Ubuntu in questo caso). O no?

    Cioè potrei anche usare il sistema senza terminale, ma significherebbe limitarne l’utilizzo.. secondo me :)

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  • Stefano Giancarli

    Post da incorniciare, sono le stesse iniziali problematiche che ho avuto anche io ma le ho tutte risolte dopo un po’ di tempo. Il problema di msn l’ho risolto passato felicemente a google con tutti i miei amici.

    • Ssl3vin

      ciao :) ti posso chiedere come hai risolto e che notebook hai? :)

  • Ssl3vin

    ciao, io sono un quasi “contento” utilizzatore di windows seven… diciamo che quelle che deve fare lo fa abbastanza bene. Qualche mese fa (e non per la prima volta) sono passato a ubuntu e poi in seguito a debian per un breve periodo di tempo, per poi ripassare a windows.
    Di linux sono innamorato delle vaste potenzialità offerte, della potenza del terminale ecc ecc… 
    Ho installato l’ultima versione di debian, tutto ook se non fosse per la mancanza di compatibilità del mio touchpad (non venivano riconosciuti i tasti, il multitouch ecc ecc) ho seguito un casino di guide per il mio problema ma nessuna è riuscita a risolvere completamente.
    Altro problema mancanza di valida alternativa ad msn. Ho provato quasi tutte le alternative ma nessuna mi è sembrata completa o davvero funzionante.
    Infine non so perchè, ma con il mio processore i5 su notebook hp, il computer era sempre caldissimo e il processore costantemente troppo sfruttato e non capivo perchè… tornato a windows tutto normale!! 

    Mi sarebbe piaciuto restare a linux.. ma, questi problemi hanno condizionato troppo la mia scelta!

    • http://www.chimerarevo.com Tanino Rulez

      le tue sono quelle che reputo “valide motivazioni”, forse tranne per l’alternativa a MSN :) Forse il programma più completo è aMSN e a seguire viene Emesene (io preferisco quest’ultumo). Per i problemi del touchpad, capisco quanto possa essere fastidioso (ma anche con Ubuntu ti dava questo problema?) mentre il problema del caldissimo è strano però, forse, la causa potrebbe essere quel maledetto bug nel kernel legato all’alimentazione (che sarà risolto nella versione 3.3 e che comunque già ora può essere risolto). Comunque bisognerebbe indagare anche perché tu parli di surriscaldamento ed è strano..

      • Ssl3vin

        Si ho provato sia aMSN che emesene, ma diciamo che non mi danno lo stesso feedback di msn xD in più avevo cercato di importare le vecchie conversazioni da msn senza successo.
        Cmq ho provato sia ubuntu, debian e backtrack ma tutte avevano lo stesso problema del touchpad, lo avevo parzialmente risolto su debian ma era comunque una vera scocciatura. Avevo letto di utenti che avevano risolto e si parlava che in suse funzionava bene ma non ho provato.

        Il riscaldamento e lo stress immotivato della cpu boh, forse era la cosa che mi dava più noia… magari riproverò in futuro, se davvero era un bug del kernel che è stato risolto, magari questa volta potrei passare definitivamente al pinguino :) 

        ah un ultima cosa… io ho un hp con sistema ibrido delle gpu, nel senso che con windows passo dalla scheda intel a basso consumo di energia, alla più performante ati 5650.. non ho capito se era possibile gestire una cosa simile anche sotto debian

        • http://www.chimerarevo.com Tanino Rulez

          il problema dell’alimentazione è stato risolto ora, anche su Ubuntu 11.10 (se vuoi provare ho scritto l’articolo su come risolvere il tutto).

          Per quanto riguarda la gpu, mi sembra che non sia gestibile la cosa ma devo controllare :)

          • Ssl3vin

            beh mi avete fatto incuriosire… se è risolto il problema dell’alimentazione… ed è possibile gestire la doppia gpu.. mmm quasi quasi ci faccio un pensierino!!
            Ma parliamo solo di ubuntu… o anche di debian?? 
            Ubuntu l’ho installato più volte… ma forse in un certo senso è troppo “user friendly” xD non so come spiegarmi… cmq l’ultima volta ke l’ho provato avevano appena messo unity… mm devo dire ke l’ho trovata davvero ostica.. :( infatti avevo messo subito la kde!!

          • http://www.chimerarevo.com Tanino Rulez

            Unity, per me, è meglio di GNOME Shell..è un progetto giovane ed ha bisogno solo di tempo! Comunque è stato risolto in qualsiasi distribuzione, su Ubuntu c’è un kernel adatto altrimenti se vuoi mettere debian c’è una procedura manuale :) (oppure debian ha fixato il bug? Dai prima uno sguardo online in merito e vedi se trovi qualcosa) :)

  • http://www.chimerarevo.com Tanino Rulez

    del primo ne ho già parlato qui:

    http://www.chimerarevo.com/2010/06/27/chkrootkit-scansionare-il-sistema-alla-ricerca-di-rootkit-linux-ubuntu/

    il secondo non lo conoscevo :) Sarà fatto! :D

  • http://www.chimerarevo.com Tanino Rulez

    Per ciò che volevo dire io, incombere va bene. Ho letto il vocabolario tranquillo. Ciò che dici tu sui rootkit è vero in parte e non sempre ti devono bucare via ssh: basta anche eseguire uno script, senza controllare il contenuto, per poi accorgersi di aver commesso un errore. Comunque sia, un utente che utilizza ssh già non può essere considerato neofita ma qualcosa in più e già conosce abbastanza cose sul mondo di Linux e anche sulle sue eventuali minacce.

  • mau tel

    secondo me negli aggiornamenti un errore che un neofita fa spesso è quello di attivare dei repository troppo instabili..veddasi proposed in ubuntu.il sistema diventa troppo instabile e si abbandona subito il tutto

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