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Back In Time: il backup automatico in Linux è servito

Scritto in Linux, Software, Ubuntu - Da Tanino Rulez - giovedì 15 dicembre 2011 - 2 Commenti

Distribuzioni Linux quali Fedora, openSUSE e Ubuntu hanno un bel po’ di strumenti integrati per il backup dei dati con i quali gli utenti possono proteggere i propri file con maggiore facilità. Uno di questi strumenti, forse meno conosciuto, si chiama ‘Back In Time‘. La descrizione del progetto dice: “Back In Time è un semplice sistema di backup per Linux ispirato a progetti come ‘flyback project’ e ‘TimeVault’. Il backup viene fatto scattando snapshots di una determinata serie di directory.”

Da pochi giorni, il team di sviluppo del progetto ha rilasciato la versione 1.0.8 del tool che corregge numerosi bug. Back in Time è disponibile nei repository di Ubuntu e potete quindi installarlo attraverso l’Ubuntu Software Centre. Quando si esegue lo strumento, la prima finestra vi darà la possibilità di selezionare la posizione in cui si desidera salvare i dati. Una volta selezionata la posizione per la memorizzazione dei dati di back-up, che potrebbe essere anche un disco rigido esterno, siete pronti ad iniziare il processo di salvataggio selezionando le cartelle o i file sui quali si desidera eseguire il backup. Si può facilmente aggiungere o rimuovere file e cartelle. Una delle caratteristiche migliori è quella che ci da la possibilità di pianificare la creazione di backup dei vostri dati, anche effettuando un backup giornaliero.

[weburl]http://backintime.le-web.org/[/weburl]

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    Ottimo