Ubuntu punta alla qualità, parola di Canonical

E’ già da un po’ che una buona fetta di utenza, che ha sempre fatto parte anche della community attiva di Ubuntu contribuendo con guide/commenti/recensioni, ha iniziato aspramente a criticare l’operato di Canonical e non apprezzare soprattutto Unity. Qualcuno crede che Ubuntu stia perdendo di qualità e, a tal proposito, Jono Bacon ha voluto precisare che la qualità è sempre stato un valore importante nella comunità di Ubuntu ma nel corso delle ultime release “abbiamo affrontato molte sfide ed ora saremo in grado di garantire qualità”. Il progetto Unity riceverà aiuto da parte di un team di qualità dedicato che risulterà fondamentale per fornire codice pulito e ottimizzato.
A tal proposito avremo meno test automatizzati, maggiore attenzione a componenti chiave, nessun test di accettazione per la distribuzione eccetera. Software di alta qualità non sono il prodotto di un ingegnere singolo né del team di qualità: esso sarà il risultato di sforzi congiunti di tutta la squadra di ingegneria del software. Il desiderio di produrre qualcosa di grande, di produrre codice gestibile e mantenibile, la disponibilità a rivedere costantemente, migliorare la funzionalità di test e migliorare la qualità, è la base per un prodotto solido e vincente. Canonical, dunque, vuole mettere a tacere chi non crede al suo progetto e al suo ambiente desktop affidandosi all’ingegno di programmatori e sviluppatori con idee sempre più brillanti ma, soprattutto, efficienti.
Sarà davvero così? Io ho fiducia in questa società e sono convinto che difficilmente ci deluderà.






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