
Ubuntu non è sicuramente un sistema che ha bisogno di accorgimenti particolari per essere performante o rapido ma, si sa, gli utenti sono insaziabili e vorrebbero avere sempre il meglio. Proprio per questo motivo, oggi voglio dare alcuni semplici consigli su come mantenere il sistema performante e su come sia possibile cercare di velocizzare il caricamento dello stesso, specialmente all’avvio. Naturalmente suggerimenti ed ulteriori pareri da parte vostra sono ben accettati e saranno anche aggiunti all’articolo, se necessario.
Il prelinking è una tecnonlogia già utilizzata da tempo dalla Apple per migliorare sensibilmente il tempo di avvio dei programmi: per dirla in parole povere, i programmi hanno bisogno di essere collegati alle librerie per essere eseguiti(operazione di linking). Nel sistema operativo questa è un’operazione dinamica, in quanto ogni volta che viene eseguito un programma questo viene dinamicamente linkato alle librerie di cui ha bisogno. Con l’operazione diprelinking, invece, il tutto viene alleggerito tramite un meccanismo che agisce sugli indirizzi di memoria in cui vengono memorizzate le librerie: i programmi, dopo quest’operazione, gireranno in maniera assolutamente più veloce.
Abilitando il prelinking il vostro sistema ne giovirà e non poco! La guida completa la trovate in questo articolo.
Fratello gemello di Prelinking, Preload è un demone in grado di controllare le applicazioni che gli utenti eseguono, analizzandone i dati, e prevedendo quali applicazioni un utente può eseguire. In questo modo, Preload recupera i file binari e le loro dipendenze in memoria per velocizzarne i tempi di avvio. Per installare Preload tutto ciò che dovete fare è aprire il terminale e digitare:
sudo apt-get install preload
ed il programma agirà silenziosamente in background. Potete anche modificarne la configurazione dal file /etc/preload.conf ma va comunque sottolineato che, anche se di pochissimo, preload sarà caricato all’avvio di Ubuntu e quindi sarà un nuovo programma che verrà caricato al boot e potrebbe aumentarne i tempi di avvio (ma ripeto, davvero di poco).
zRam è uno script che sembra faccia miracoli, specialmente su sistemi con poca RAM o con hardware datati. Ho trattato l’argomento in questo articolo e vi consiglio di darci un’occhiata.
Ripulire il pacchetto lingue
Altro aspetto importante, a mio avviso, è quello di mantenere pulito il sistema, liberandolo da pacchetti inutili oppure obsoleti. Per prima cosa, installiamo il programma localepurge che servirà ad eliminare i pacchetti delle lingue che noi non utilizziamo. Tutto ciò che dovete fare è digitare:
sudo apt-get install localepurge

Quando sarà avviata la schermata di localepurge vi consiglio di selezionare solo le opzioni “it” e “it_IT” (eventualmente anche “en” e “en_En” se volete mantenere anche la lingua inglese). Completata l’installazione, procediamo con la rimozione e ripulitura dei pacchetti digitando:
sudo localepurge
Ripulire apt-get
Per pulire apt-get, aprite il terminale e digitate:
sudo apt-get purge
e verranno visualizzare i pacchetti inutilizzati. Adesso, per ripulire il tutto, digitate:
sudo apt-get autoremove
BleachBit, comodo strumento di pulizia
Gli utenti Windows hanno CCleaner, quelli Ubuntu BleachBit. BleachBit è una comoda utility per Ubuntu che ci aiuterà a pulire il nostro sistema da file inutili o temporanei in modo da liberare spazio e mantenere la privacy. Potete scaricare l’ultima versione da questo link. Attenti però a come lo utilizzate: non eliminate né cancellate file importanti per il corretto funzionamento di applicazioni e del sistema stesso.
Spesso mi viene chiesto come fare per velocizzare l’avvio di Ubuntu. Nulla di più semplice, basterà andare nelle “Applicazioni d’avvio” e rimuovere quelle non necessarie per noi. La scelta di cosa eliminare o cosa tenere è prettamente personale ma magari già rimuovere l’assistenza visiva o la notifica automatica degli aggiornamenti potrebbe dare una marcia in più al sistema. Gli utenti di Ubuntu 11.10 potranno abilitare la visualizzazione dei servizi di avvio seguendo questa guida; per tutti, invece, consiglio anche di installare il programma BUM (Boot-Up Manager) che vi permetterà di gestire tutti i servizi e i programmi che sono coinvolti nel boot di Ubuntu. Per installarlo basterà digitare:
sudo apt-get install bum

Infine, ma non per importanza, un altro metodo per velocizzare Ubuntu è quello di aprire il file /etc/init.d/rc (digitando sudo gedit /etc/init.d/rc) e modificare il valore della variabile CONCURRENCY, che di default sarà CONCURRENCY=none.

Il mio consiglio è quello di impostare la variabile in CONCURRENCY=shell. La differenza sostanziale tra i due valori è che, se impostata su none, i servizi si avviano uno per volta e la CPU è meno stressata; su shell, invece, i servizi si avviano tutti insieme velocizzando il boot e naturalmente la CPU è più affaticata.
Attenzione: se avete Ubuntu 11.10, il valore di default di CONCURRENCY sarà “makefile”. Questo valore ha lo stesso effetto di “shell”, quindi in questo caso non dovete modificare nulla!
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