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7 motivi sul perché Linux è migliore di Windows

Scritto in Altre Distro, Backtrack, Debian, Fedora, Kubuntu, Linux, Slackware, Ubuntu, Xubuntu - Da Tanino Rulez - lunedì 2 gennaio 2012 - 7 Commenti

Si sente spesso dire in giro che gli utenti preferiscono Linux a Windows, per lo meno quelli che conoscono bene entrambi. Perché questo? Discussioni del genere sono davvero all’ordine del giorno in rete ma, oggi, voglio riportarvi le 7 motivazioni principali sul perché Linux è migliore di Windows secondo lockergnome. Personalmente sono d’accordo con tutti i punti e forse ne avrei aggiunti anche altri; adesso, però, bando alle ciance e leggetevi le 7 ragioni che spingono un utente a preferire il pinguino. Mi raccomando, fatemi sapere cosa ne pensate :)

Le distribuzioni Linux sono gratuite

O, per lo meno, la maggior parte di loro lo sono. Mi sento abbastanza stupido nell’aver utilizzato come primo motivo questo vantaggio evidente rispetto a Windows. La maggior parte delle distribuzioni Linux, di solito, sono libere di essere installare e utilizzate senza spendere un solo centesimo.

La maggior parte dei software sono gratuiti

Ancora una volta è la parola gratis che riecheggia. Esistono una miriade di software liberi, open source e gratuiti che, in moltissimi casi, sono delle alternative più che sufficienti a ciò che esiste su Windows (a pagamento).

Le distribuzioni Linux sono completamente personalizzabili

Una delle caratteristiche più belle dell’Open Source, e dei sistemi Linux, è che si può cambiare tutto quello che si vuole su di esse, dato che si hanno i mezzi per farlo. Se non vi piace GNOME o KDE come ambienti desktop, è possibile installarne tanti altri, come XFCE, Fluxbox, Openbox eccetera. Scavando più in profondità, se si hanno le competenze per modificare il codice sorgente, è possibile cambiare completamente alcune funzionalità di software e sistemi operativi e, nel caso di grandi risultati, si potrà condividere la modifica con il resto del mondo che sicuramente apprezzerà.

Le distribuzioni Linux sono amiche degli sviluppatori

Chi, più di me e chiunque studia informatica, può capire quanto sia importante programmare con Linux e su Linux. Le distribuzioni Linux forniscono molti strumenti utili agli sviluppatori per la creazione di software e interi ambienti di sviluppo davvero fondamentali per i maggiori linguaggi di programmazione esistenti. Detto questo, si sente veramente che l’ambiente Linux è stato progettato pensando anche agli sviluppatori (basti pensare che alcuni progetti, come gcc, vengono forniti di default da alcune distribuzioni).

Maggiore sicurezza

Altro punto ripetuto fino al disgusto: Linux è più sicuro di Windows.

Linux funziona su vecchi hardware

Se si guardano i requisiti di sistema di Windows 7, vi accorgerete che richiede molto spazio e una discreta quantità di RAM per funzionare egregiamente. Pertanto, penso che sia giusto dire che non sarà possibile ottenere un’esperienza molto piacevole cercando di farlo funzionare su una macchina che ha dieci anni. Sul campo di Linux, tuttavia, vi accorgerete che esistono distribuzioni che funzionano bene anche su hardware datato. Addirittura, in genere, il vecchio hardware è anche meglio supportato.

Linux ha una forte comunità

Forse, dei sette punti, io reputo questo quello fondamentale e principale. Potete scegliere di utilizzare Ubuntu, Slackware,Gentoo, Fedora, Arch Linux o qualsiasi altra distribuzione Linux: ognuna di esse disporrà di una vastissima comunità in grado di aiutarvi sempre su ogni problema. Per non parlare degli appassionati blogger che, come me, cercano di divulgare notizie e dare una mano a queste comunità cercando di portare sorrisi a tutti gli utenti amanti del pinguino.

Permettetemi di chiudere questo articolo con una sola considerazione finale, una frase che tutti conosceranno ma che ha davvero il suo perché: “Problem in Windows? Reboot. Problem in Linux? Be root“.

  • Aury88

    personalmente non sono d’accordo… gimp è più che completo per quanto riguarda le funzionalità utilizzate dall’utente medio (non mi tirate fuori la storia delle CYMK che sono necessarie solo a livello professionale presso le stamperie e che comunque verranno integrate tra breve).ci sono moltissimi software che vengono utilizzati con successo in ambito closed e sono open source, basti pensare a firefox, ffmpeg VLC ,LibreOffice.
    questi a mio avviso sono la conferma che non è necessario che un programma sia a pagamento perchè diventi di qualità…e anche se fosse comunque basterebbe che la gente donasse di più.
    per quanto  riguarda la musica ammetto di non intendermene affatto ma
    esistono già studios (almeno in italia) che usano solo software FOSS.
     a mio avviso in realtà il difetto dei software su linux è dovuto alla scarsa collaborazione tra team diversi…prendiamo CS e formato da programmi dei quali quasi tutti hanno una valida alternativa su linux, solo che a differenza di quest’ultimi sono iter-operabili e quindi permettono un work-flow più omogeneo ed efficiente.
    per un utente normale in definitiva un distribuzione linux è più che sufficiente (almeno questo vale per me che appunto ho la presunzione di ritenermi un utente medio con nessuna capacità particolare in informatica), posso darti ragione magari in ambito più professionale ma non è quello che determina i grandi numeri nella diffusione…per quanto riguarda i costi del so non te ne accorgi perchè sono nascosti, io ho comprato un notebook con os linux e veniva 70€ in meno che con un windows (non mi ricordo se vista o W7) e se permetti a 350€ del computer aggiungere altri 70€  non sono un inezia ;)…

  • Ash

    Come primo punto avrei scritto che è molto più semplice e coerente (basti pensare alle installazioni del software ed agli aggiornamenti, all’assenza del defrag etc.), almeno per quanto riguarda le distribuzioni più diffuse.
    Windows è davvero complicato da usare. Accedere ad un sito ftp per esempio è sempre un casino.
    Windows seven tuttavia a me graficamente piace molto, benchè forse eccessivamente barocco (e talvolta caotico).

  • http://www.chimerarevo.com dive

    Il problema principale a mio parere non è linux come SO in sè, ma il software che gira su quest’ultimo. E’ troppa l’utenza media abituata ai software a pagamento spesso crackati, e poca quella che si cimenta anche solo per provare l’open source. Un’altro tallone d’achille per il software libero, è la produzione mediatica, che credo avvenga per il 99% su macchine che montano windows e mac osx. 

  • Pingback: Le 7 ragioni di Linux contro Windows | Blog di DEA sistemi

  • Pingback: 7 motivi sul perché Linux è migliore di Windows

  • Aury88

     a mio avviso i primi due punti sono marginali…scommetto che in molti sarebbero disposti a pagare per una distro linux fatta bene (ed infatti molti donano) e comunque anche in quel caso la distro rimarrebbe (sempre IMHO) preferibile ad un ambiente windows o mac.il mettere come punto importante la gratuità del so e dei programmi potrebbe contribuire a diffondere l’opinione (falsa come dimostrano le statistiche di progetti quali Humble Indie Bundle) che gli utenti di software open source siano dei taccagni e preferiscono usare software magari un po’ più scadente pur di non sganciare quattrini.
    a mio avviso a quei punti bisognerebbe sostituire il fatto che il software open source (pagato o meno) diventa tuo, puoi modificarlo, istallarlo su tutte le macchine che vuoi, ridistribuirlo, venderlo ecc ecc.
    queste cose non sono assolutamente vere con un qualsiasi software proprietario… in oltre è la loro natura open source a rendere di per se i software poco costosi o persino gratuiti in quanto in un ambiente open è impossibile imporre un monopolio e quindi gli utenti si avvantaggiano della concorrenza. quindi al posto di gratuiti io metterei il termine liberi in quanto quest’ultimo è un concetto molto più importante, potente e che in parte già di per se abbraccia il concetto di gratuito (e comunque poco costoso) per la natura stesso del software open source.
    approfondirei anche il concetto di sicuro ma non la solita menata del “linux non prende virus e comunque possono fare ben pochi danni” ma sul fatto che un so sicuro comporta minore manutenzione (che in certi ambiti comporta dei costi non indifferenti sia per quanto il damnum emergens sia per il lucrum cessans) minore software lasciato in background a controllare la sicurezza è quindi in definitiva un migliore e più efficiente utilizzo della macchina.

    • http://www.chimerarevo.com Tanino Rulez

      Volevo solo precisare che non ho detto che non esistono virus per Linux, anzi! Però in passato ho scritto articoli proprio ad-hoc su questo argomento e non volevo ripetermi :) Ho semplicemente ripresole parole di un altro blog e le ho riformulate in questo articolo :)