Le top 10 distribuzioni Linux del 2011

Quando si conclude un anno, solitamente ci si concentra internamente su cosa è successo durante gli ultimi 365 giorni e si tirano un po’ le somme. Beh, diciamo che è ciò che farò in questo articolo dove analizzerò l’andamento di alcune distribuzioni Linux, evidenziando una classifica in cui accennerò alle 10 migliori distribuzioni Linux del 2011! Naturalmente siete liberi di dire la vostra, esporre pareri e giudizi, critiche o consigli: i commenti sono stati inventati per questo.
10 – Mageia

Fondata nel settembre 2010, Mageia è un fork della popolare distribuzione Linux Mandriva. Il progetto è stato avviato da ex dipendenti di Mandriva, che è una società Linux open source quotata in borsa con sede in Francia. Mageia è dotato di un KDE leggermente personalizzato ed è una distribuzione ancora in fase nascente: ci vorrà del tempo prima che raggiunga il livello di maturità che altre distro, basate su KDE, hanno raggiunto. Anche se non così popolare come Kubuntu, o addirittura Chakra, Mageia ha il potenziale per diventare una solida distribuzione basata su KDE in un futuro non troppo lontano.
9 – Chakra

Quando si tratta di distribuzioni basate su KDE, ci sono molti utenti che preferiscono Chakra a Kubuntu. Nata da Arch Linux, Chakra è senza dubbio una delle distribuzioni più belle del 2011. Ciò che rende così speciale Chakra – soprattutto se confrontato con Kubuntu – è che include un’interfaccia personalizzata di KDE, il che è assolutamente stupendo. Ancora una volta, la popolarità di Chakra non è diffusa come Kubuntu ma sembra che stia recuperando terreno, soprattutto tra gli utenti seguaci ed amanti di KDE.
8 – Arch Linux

Attualmente sul sesto posto su Distrowatch, Arch Linux è una delle più potenti distribuzioni in giro. E’ un sistema rolling-release ed è in grado di offrire la semplicità e il minimalismo che ogni fanboy Linux richiede. Grazie al suo gestore di pacchetti stupefacente, chiamato Pacman, gli utenti sono in grado di installare o aggiornare qualsiasi pacchetto, in ogni momento che vogliono. Quindi, se volete rimanere sempre aggiornati e vi piacerebbe avere un sistema leggero e altamente configurabile, Arch Linux è ciò che fa per voi.
7 – Debian

Unity è proprio qualcosa che non vi va giù? Non sei un gran fan del concetto di user-friendly? Allora Debian è ciò che cercate. Debian porta il classico, puro e semplice GNOME sul vostro desktop e già solo questo particolare è uno dei motivi che spinge gli utenti di Ubuntu a provare Debian. Naturalmente, dato che Ubuntu è basata su Debian, non si dovranno imparare molte cose nuove e la maggior parte delle cose rimangono le stesse, tra cui il gestore dei pacchetti. L’installazione, però, potrebbe non essere così facile come è su Ubuntu ma non è nemmeno così difficile. O si ama o si odia: ecco, in poche parole, cos’è Debian.
6 – Fedora

Fedora è ancora una delle più popolari distribuzioni in giro. Gode di una larga base di utenti e la sua stabilità è qualcosa che è invidiato anche dai fanboy più accaniti Ubuntu. Detto questo, il 2011 è stato un po’deludente (stando a quanto dicono gli utenti Fedora), soprattutto con l’introduzione del contenzioso GNOME Shell. Essendo la prima distribuzione ad essere stata caratterizzata dall’attesissimo GNOME 3, Fedora è diventato un sacco da boxe per molti utenti delusi proprio dalla nuova versione di GNOME. Inoltre, GNOME 3 ha anche fatto migrare alcuni utenti alla ricerca di altre distribuzioni, compromettendo la popolarità del progetto RPM-based. Tuttavia, Fedora è ancora un luogo preferito da sviluppatori e molte enti, come università, che apprezzano notevolmente le scelte del team.
5 – OpenSuse

La distro che non ci si aspetta alla quinta posizione: SUSE è ancora una delle più popolari distribuzioni Linux-based. La sua interfaccia familiare verde, e soprattutto YaST, hanno dato alla distro un’identità unica e molto apprezzata. Detto questo, la popolarità di SUSE è un po’ in declino, in particolare con l’ascesa di Ubuntu e tutti i suoi amici. Quest’anno, però, la distro verde è riuscita a rimanere sana di mente ed ha fatto qualcosa di diverso dalle altre distribuzioni: non è passata a Gnome Shell. La distribuzione è basata su KDE ed è ancora una delle favorite tra molti sviluppatori e utenti finali.
4 – Xubuntu

Sebbene sia classifico molto in basso su Distrowatch, Xubuntu si è dimostrato essere una grande alternativa pratica per le persone che utilizzano macchine leggere e non vogliono perdere la facilità di utilizzo di Ubuntu. La distribuzione, basata proprio su Ubuntu, viene fornita con XFCE, un ambiente desktop leggero e pulito che ha addirittura conquistato Linus Torvalds, passato da GNOME Shell. Con un’interfaccia minimalista, XFCE è molto user-friendly ed è particolarmente adatto anche a chi è stanco della tendenza attuale tra le distribuzioni. Classificatosi al quarto posto nella nostra lista, Xubuntu promette un’esperienza desktop usabile e stabile, senza sacrificare la familiarità di Ubuntu.
3 – Ubuntu

Quest’anno, per una volta, non è Ubuntu a vincere la classifica (non per mia decisione ma per ciò che si legge in giro). Il 2011 è stato l’anno delle rivoluzioni per Canonical, anno in cui un nuovo progetto è stato lanciato e solo ultimamente sembra essere diventato più stabile e apprezzato dagli utenti. Naturalmente sto parlando di Unity, il Desktop Environment di default da Ubuntu 11.04 in poi, che ha ricevuto un sacco di critiche non solo da sviluppatori ma anche dagli utenti finali. Molti dei problemi sono causati da Compiz ma, attualmente, Canonical è al lavoro per risolvere ogni problema e garantire una LTS (ubuntu 12.04) stabile e apprezzata dalla maggior parte degli utenti, riconquistando i loro cuori.
2 – Kubuntu

Il passo avanti rispetto ad Ubuntu è dovuto al suo ambiente: KDE. Mentre il mondo Linux sta conoscendo Unity e GNOME Shell, KDE è considerato un ambiente desktop stabile e moderno. Molto è stato detto a proposito di KDE (con non poche critiche agli inizi del progetto) ma è poi diventato uno degli ambienti desktop più belli e apprezzati. Kubuntu è una distribuzione che porta tutta la bontà di KDE senza sacrificare la familiarità e la stabilità di Ubuntu. Dotato di alcune applicazioni impressionanti come Amarok, Dolphin e Kopete, Kubuntu dimostra di essere l’alternativa perfetta a chi odia Unity e GNOME Shell.
1 – Linux Mint

Il primo posto è di Mint, proprio come su Distrowatch. La distribuzione basata su Ubuntu, che ha visto un picco enorme popolarità quest’anno, è improvvisamente diventato la favorita dagli utenti anche grazie ad una caratteristica: le MSGE (Mint Gnome Shell Extensions), attraverso le quali è possibile attivare e disattivare componenti a piacere. Non molto diversa da Ubuntu, Mint viene è stata preferita perché non dispone di Unity e, se dobbiamo premiare la distribuzione che ha riscosso più consensi positivi nel 2011, allora Mint è senza dubbio la numero uno e quella che merita il primato.
Voi siete d’accordo con questa classifica?






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