
Se pensavate di aver visto già tutto, allora vi sbagliavate di grosso: la super multa da un miliardo di dollari inflitta a Samsung non sembra bastare ad Apple che ha invece chiesto un indennizzo ulteriore per i danni procurati dalla violazione dei brevetti infranti dalla società sud coreana. La mela più famosa del mondo si è rivolta al giudice Koh chiedendo 707 milioni di dollari che non sono altro che il totale di una somma così ottenuta:
- 400 milioni per infrazioni di brevetti collegati al design
- 135 milioni relativi a varie utility
- 121 milioni in danni addizionali
- 50 milioni di interessi precedenti al giudizio
Inoltre, Apple ha anche chiesto il divieto di vendita sul suolo americano di ben 26 smartphone e 3 tablet Samsung. La motivazione è sempre la stessa:
Il successo iniziale ottenuto attraverso la vendita di sei prodotti-clone è stato la molla per la seconda generazione, la linea Galaxy S II, e altri numerosi smartphone che infrangono i brevetti Apple.
Samsung, naturalmente, controbatte e chiede di poter portare a processo ulteriori prove e testimonianze che le sono state negate; ancora, la società sud coreana punta il dito contro una giurisdizione che ha dato vita ad un processo troppo breve e alquanto affrettato:
È un peccato che la legge sui brevetti possa essere manipolata per dare ad una compagnia il monopolio sui rettangoli coi bordi arrotondati, o sulla tecnologia che viene migliorata ogni giorno da Samsung e da altre compagnie.
Il processo d’appello potrebbe scagionare Samsung o, cosa molto più probabile, abbassare notevolmente la cifra della multa: il verdetto finale è atteso per 6 Dicembre e sicuramente una delle due società non trascorrerà un Natale molto felice.




