
Una regola base che insegnano anche a scuola nelle ore di informatica è che nei domini non sono consentiti caratteri speciali, come le vocali accentate, i punti o le virgole.
Ebbene, da ieri mercoledì 11 luglio 2011 la situazione in parte cambia: ad affermarlo è un documento proveniente da Registro .it, l’anagrafe dei nomi con suffisso ’.it‘, gestita dall’Istituto di informatica e telematica del Consiglio nazionale delle ricerche (Iit-Cnr), il quale consentirà, a partire da oggi, di registrare nomi con gli accenti (come caffè.it) e di distinguere, in base all’accentazione, il significato di una parola come lèggere.it e leggère.it. Si potranno utilizzare anche i caratteri di uso comune nelle lingue francese e tedesca come la ç di “garçon.it” o la ß di “straße.it”.
Maurizio Martinelli, responsabile Servizi internet e sviluppo tecnologico dell’Iit-Cnr, ha spiegato che “questa doppia opportunità, tecnicamente definita Internationalized Domain Names (Idn), apre la possibilità di registrare un dominio con estensione .it letteralmente uguale a molti nomi e marchi oggi esclusi da una sorta di digital divide linguistico. L’introduzione dell’Idn mette il .it al passo con altri registri internazionali, promuove il dialogo interculturale e va incontro alle esigenze delle regioni italiane bilingue come Valle d’Aosta e Trentino Alto-Adige”.
Un altro passo importante che è stato fatto da Registro.it è stato quello di aprire le registrazioni a tutti i Paesi dello Spazio Economico Europeo (See) quali Islanda, Norvegia e Liechtenstein, Città del Vaticano, San Marino e Svizzera. Secondo Domenico Laforenza, direttore dell’Iit-Cnr e del Registro.it, si tratta di una svolta che punta all’internazionalizzazione della targa ‘.it’ ben oltre i confini dell’Unione Europea.





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