Canonical: nessun rilascio di ISO “alternate” per Ubuntu 12.10?

Scritto il 28/08/2012 - 10:12 da Jessica Lambiase

Non voglio nascondervi che un’alternate a volte mi ha salvato la vita: ricordo che, ai tempi di Ubuntu 10.04 (e dell’introduzione del maledetto Plymouth), l’unico modo di installare il sistema operativo in maniera decente sul mio ormai celeberrimo Sony Uaio delle meraviglie fu di utilizzare l’ISO alternate! Idolatria totale. Ma… con Ubuntu 12.10 si potrebbe non poter contare più su qualcosa del genere.

Dopo tanti anni di onorato servizio, infatti, le ISO di installazione di tipo “alternate” per Ubuntu potrebbero cessare di esistere: è la proposta di Steve Langasek – sviluppatore di Ubuntu – che, con un thread sulla mailing list di sviluppo, espone al mondo degli sviluppatori i vantaggi del rimuovere l’alternate ISO dalle modalità di installazione del sistema.

Innanzitutto spieghiamo ad oggi che cosa un’installazione alternate di Ubuntu può offrire in più rispetto ad un’installazione con ISO grafica (quella più comune):

  • installazione text-only, ossia, senza la necessità di avere il supporto per un’interfaccia grafica;
  • supporto RAID/LVM per i dischi;
  • possibilità di installazione su ambienti con memoria RAM ridotta (fino a 384MB, anche se – ad onor del vero – l’interfaccia destkop risultante dall’installazione potrebbe non funzionare);
  • possibilità di installazione crittografata (cryptinstall);
  • possibilità di aggiornare il sistema senza dover necessariamente avere un collegamento ad internet;
  • possibilità di creare un ambiente di lavoro costruito a priori, in maniera automatica;

Secondo Langasek, tali modalità di installazione riguardano una percentuale bassissima degli utenti desktop, per cui l’utilità della ISO alternate è, ad oggi, piuttosto bassa; inoltre, alcune features tipiche dell’installer alternate (come, ad esempio, il partizionamento via LVM e l’installazione crittografata) sarebbero già introdotte in Ubiquity (l’installer di Ubuntu) a partire da Ubuntu 12.10; niente da fare ancora, però, per il supporto RAID. Ciononostante, però, Langasek motiva la sua proposta con un minimo di rassicurazioni:

RAID is relatively straightforward to turn on post-install. You install to one disk, boot to the system, assemble a degraded RAID with the other disks, copy your data, reboot to the degraded RAID, and finally merge your install disk into the array. It’s not quick, but it’s *possible*.

Desktop installs on RAID will still be supported by other paths: using either netboot or server CDs and installing the desktop task.

RAID on the desktop really is a minority use case. Laptops almost never have room for more than one hard drive; desktops can but are rarely equipped with them. So the set of affected users is very small. Some rough analysis of bug data in launchpad suggests a very liberal upper bound of .8% of desktop users.

RAID on the desktop correlates with conservatism in other areas: we can probably continue to recommend 12.04 instead of 12.10 for the affected users.

It lets us tighten our focus on making the desktop CD shine: fewer images to QA, fewer different paths to get right (like the CD apt upgrader case) means more time to focus on the things that matter.

In sostanza, il fine è di inglobare la modalità di installazione alternate all’interno di quella desktop: lo stesso Langasek ammette, però, che (almeno per il prossimo futuro) le due modalità di installazione non potrebbero equivalersi al 100%; d’altra parte, però,

Ciò ci permetterebbe di concentrarci sul successo del CD desktop: meno immagini per il controllo di qualità, meno percorsi per ottenere il risultato desiderato (come il caso dell’upgrader apt) significherebbe più tempo per focalizzarsi sulle cose che contano.

Per saperne di più, potrete leggere il thread originale a questo indirizzo.

Chi sono

Amministratrice e blogger di Chimera Revo fin dagli albori, mi occupo prevalentemente dei settori GNU/Linux e Sicurezza. Nella vita "reale" sono freelancer nel settore della sistemistica informatica, specializzata in networking e sicurezza.

  • Luca

    Jessica, non è che potresti fare una guida per installare ubuntu 12.10 su RAID? Devo installare Quetzal su RAID 0 e non ho la minima idea su come farlo. Sennò mi tocca reinstallare 12.04 e fare dopo l’aggiornamento. Un po’ macchinoso, ma non ho trovato nulla in giro che mi aiuti.
    P.S. perché non riesco a inviare questo messaggio connettendomi con Facebook? L’icona sembra cliccare a vuoto. Grazie.

    • http://www.siliconjey.com Jessica Lambiase

      Ciao Luca!
      Per il commento non saprei dirti, evidentemente Disqus è in “manutenzione forzata”.. indagheremo!

      Per quel che riguarda il RAID beh… in teoria non ci sarebbe altro da fare che abilitare il supporto RAID tramite Ubiquity e creare da lì tutto l’array di dischi, ma in pratica il supporto RAID per la versione desktop del sistema operativo non è completo. Inoltre, se installi Ubuntu 12.04 su RAID 0 e poi aggiorni a Quantal, le probabilità di un non-riavvio/indicizzazione file su RAID andata a farsi benedire/possibilità di avviare una-volta-sì-e-tre-no è molto, molto alta. A dire il vero sono anche dubbiosa sul funzionamento di RAID (e non solo RAID 0… ma anche 1, 5 e 6) tramite installazione di Ubuntu Server: una delle cose che Canonical ha fatto durante il ciclo di sviluppo di Quantal è stata lasciare a metà il supporto server e questo è decisamente un male (anche utilizzatori storici di Ubuntu, per via di questo problema, stanno migrando verso altri lidi per via dell’illegibilità degli array di dischi).

      Quindi, se posso permettermi, il mio consiglio è di restare alla LTS per non avere problemi di alcun tipo e per non rischiare perdite accidentali di dati. Se dovessi voler tentare (con i rischi che ti ho elencato) con Ubuntu 12.10 Server, il procedimento di impostazione per RAID 0 è praticamente identico a quello dell’alternate ISO (partizionamento singolo –> creazione del drive RAID 0 tramite md –> associazione partizioni/dischi all’array): puoi installare un ambiente desktop e tutte le applicazioni di cui hai bisogno in un secondo momento.

      • Luca

        Grazie! P.S. ora le icone funzionano.

  • Pingback: Ubuntu 12.10: Arriva l'installazione criptata in Ubiquity! | Chimera Revo

  • Tommaso

    Io l’ho sempre usata, anche se non ho problemi di driver e di periferiche, solo per avere un sistema aggioratissimo e non dovermi sorbire 400MB di updates appena finita l’installazione.
    Gran peccato…

  • http://twitter.com/sXeAlextreme Alex Garofalo

    La cosa mi lascia spaesato, Jessica può confermare che la versione alternate (che non tutte le distro hanno) mi ha salvato la chiappe in un caso disperato di una vecchissimo HP Compaq della serie nx…

    • http://www.siliconjey.com Jessica Lambiase

      Verissimo!

  • ddd

    Non so se sia una scelta felice, negli anni passati durante gli installfest al linux day mi è capitato di doverla usare anche un paio di volte durante la stessa giornata su macchine differenti. Se invece la incorporano all’interno della versione desktop allora è un’altro conto e sarebbe una cosa eccezionale, perchè così si evita di perdere due volte tempo a scaricare la ISO prima desktop e poi alternate in caso che con la prima non si vada a porto :)