
Forse la stragrande maggioranza degli utenti neanche conosce le differenze tra i vari file system esistenti e, addirittura, l’unica cosa che interessa è sapere che ext4 va bene con i sistemi Linxu ed NTFS con quelli Windows. Ext4 è sicuramente il presente di Linux, e lo sarà ancora per un po’, ma c’è un futuro che incombe e che è giusto conoscere: btrfs.
Innanzitutto partiamo col dire che un file system, in generale, altro non è che un meccanismo che regola e gestisce come i dati su un dispositivo vengono memorizzati, organizzati e archiviati. Ai meno ferrati forse questo suona come una cosa facile da programmare, ma non lo è affatto. I file system sono ancora continuamente in evoluzione per cercare di includere maggiori funzionalità e portare sempre più risultati efficienti in quello che devono fare.
Tornando ad ext4 e btrfs, partiamo col dire che ext4 è stato un altro miglioramento per un file system precedente (ext3) che è stato un miglioramento rispetto al file system ext2. Anche se ext4 è un file system molto solido ed è diventato la scelta di default per quasi tutte le distribuzioni Linux nel corso degli ultimi anni, il suo unico problema è quello di essere basato su un codice un po’ obsoleto. Inoltre, gli utenti Linux sono alla ricerca di molte nuove caratteristiche differenti che il file system ext4 non è in grado di gestire da solo.
Ext4
I limiti di ext4 sono ancora piuttosto impressionanti. La partizione di volume più grande che si può fare con ext4 è pari ad 1 exbibyte, l’equivalente di circa 1.152.921.5 terabyte. La dimensione massima di un file è di 16 tebibytes, ovvero circa 17.6 terabyte, che è molto più grande di qualsiasi disco rigido che un consumatore abituale può attualmente acquistare. ext4 è noto per portare miglioramenti di velocità ad ext3 grazie all’utilizzo di tecniche diverse. Come i file system più moderni, è un file system journaling, il che significa che tiene un “diario” dove si tiene traccia dei file che si trovano sul disco e di altre modifiche apportate al disco stesso. Nonostante ciò, non supporta la compressione trasparente, la crittografia trasparente o la deduplicazione dei dati. Gli snaptshots sono tecnicamente supportati, ma questa caratteristica è alquanto sperimentale sull’ext4.
Btrfs
Btrfs, che può essere pronunciato come “Butter FS”, “Better FS” o “B-tree FS”, è un file system realizzato completamente da zero. Btrfs esiste perché gli sviluppatori volevano espandere le funzionalità di file system tradizionale includendo il pooling, istantanee (snapshots) e il checksum, oltre ad altre piccole cose. Anche se indipendente da ext4, btrfs viene costruito proprio con le idee presenti in ext4 che sono comunque ideali ed ottime sia per i consumatori sia per le imprese, includendo funzionalità aggiuntive di cui beneficeranno tutti (ma in particolare le imprese).
Per le imprese che utilizzano programmi molto grandi con database di grandi dimensioni, avere un file system apparentemente continuo su più dischi rigidi sarebbe molto utile perché può rendere il consolidamento dei dati molto più facile. Inoltre, non dimentichiamoci che la deduplicazione dei dati potrebbe ridurre di molto la quantità di dati ridondanti. La dimensione massima di una partizione di un file system Btrfs è di 16 exbibytes e la dimensione massima del file è anch’essa 16 exbibytes. Considerando che Btrfs sarà in grado di estendersi su più dischi rigidi, è una buona cosa che supporta 16 volte lo spazio di ext4.
Btrfs, come già detto, ha caratteristiche in più di ext4 quali la possibilità di creare snapshot, compressione integrata di alta efficienza, maggiori velocità con sistemi RAID5 e RAID6, crittografia integrata, chescksum integrato, clonazione, sottovolumi, conversione in ext3/4, integrazione con la rete grazie alle similitudini con NFS e tanto altro. In conclusione, possiamo dire che btrfs si classifica come un file system migliore di ext4 non solo in termini di prestazioni ma anche per completezza di funzionalità.
Considerazioni finali
Purtroppo, la data di arrivo di btrfs non la conosce nessuno. Ufficialmente, la nuova generazione di file system è ancora classificata come instabile, ma se si scarica l’ultima versione di Ubuntu è possibile scegliere di installare il sistema su una partizione btrfs. Inoltre, come vi avevamo annunciato tempo fa, Fedora 18 userà Btrfs come file system di default. Quando Btrfs sarà effettivamente classificato come stabile è ancora un mistero, ma non aspettatevi ora di prendere il vostro Ubuntu e utilizzare btrfs di default: è ancora molto instabile.
C’è ancora una grande mole di lavoro da fare intorno a btrfs, in quanto non tutte le funzionalità sono ancora implementate e le prestazioni sono ancora lente.
E voi avete mai avuto esperienza con btrfs? Cosa ve ne pare? Aspettiamo i vostri commenti!



