Chimera Revo - News, guide e recensioni sul Mondo della tecnologia http://www.chimerarevo.com Il sito di tecnologia senza peli sulla lingua: recensioni, guide, news e approfondimenti dal Mondo della tecnologia. Wed, 04 Mar 2015 20:13:38 +0000 it-IT hourly 1 Honor 6 Plus e Honor 4X: la nostra anteprima http://www.chimerarevo.com/video/honor-6-plus-e-honor-4x-la-nostra-anteprima-185160/ http://www.chimerarevo.com/video/honor-6-plus-e-honor-4x-la-nostra-anteprima-185160/#comments Wed, 04 Mar 2015 20:13:38 +0000 http://www.chimerarevo.com/?post_type=video&p=185160 Quest’anno le case produttrici presenti al Mobile World Congress sono state davvero tante e ognuna di queste ha presentato a modo suo qualcosa di nuovo e innovativo. In particolare, tra gli espositori presenti Huawei ha presentato 2 interessanti device appartenenti … Continua

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Quest’anno le case produttrici presenti al Mobile World Congress sono state davvero tante e ognuna di queste ha presentato a modo suo qualcosa di nuovo e innovativo. In particolare, tra gli espositori presenti Huawei ha presentato 2 interessanti device appartenenti al brand Honor, ovvero l’Honor 6 Plus e l’Honor 4X. Entrambi device di fascia medio alta, offrono caratteristiche importanti dal punto di vista multimediale e prestazionale.

SCHEDE TECNICHE| Honor 6 PlusHonor 4X

Per ulteriori dettagli non vi resta che guardare il video e recarvi alle schede tecniche. Vamos!

 

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Lumia 640 e 640 XL: la nostra anteprima http://www.chimerarevo.com/video/lumia-640-xl-anteprima-185159/ http://www.chimerarevo.com/video/lumia-640-xl-anteprima-185159/#comments Wed, 04 Mar 2015 19:56:25 +0000 http://www.chimerarevo.com/?post_type=video&p=185159 Ancora dal palco del Mobile World Congress di Barcellona il nostro Domenico Majorana ci mostra a confronto i due neonati di casa Microsoft, il Lumia 640 ed il Lumia 640 XL: schede tecniche interessanti quelle dei due dispositivi, simili tra … Continua

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Ancora dal palco del Mobile World Congress di Barcellona il nostro Domenico Majorana ci mostra a confronto i due neonati di casa Microsoft, il Lumia 640 ed il Lumia 640 XL: schede tecniche interessanti quelle dei due dispositivi, simili tra loro e dedicati rispettivamente al segmento medio ed al segmento medio-alto del mercato.

SCHEDE TECNICHE | Lumia 640Lumia 640 XL

Il nostro Domenico (che nel video ha un simpaticissimo lapsus Freudiano) ci mostra quelle che sono le analogie e le differenze tra questi due dispositivi, i primi di casa Microsoft ad essere stati definiti “pronti per l’aggiornamento a Windows 10″. Ricordando che i due device saranno commercializzati rispettivamente il prossimo Marzo ed il prossimo Aprile, vi invitiamo a gustarvi questa anteprima e a raccontarci le vostre impressioni!

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Valve apre gli SteamOS Sale: i migliori giochi in arrivo su Linux! http://www.chimerarevo.com/game/steamos-sale-linux-185155/ http://www.chimerarevo.com/game/steamos-sale-linux-185155/#comments Wed, 04 Mar 2015 18:28:37 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=185155 Gli annunci più importante Valve adora farli online evidentemente. Nonostante l’importante conferenza tenutasi alla Game Developer Conference 2015 di San Francisco, in cui sono stati rivelati Source Engine 2, Steam Link ed altre piccole cose, la più grossa notizia arriva … Continua

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Gli annunci più importante Valve adora farli online evidentemente.

Nonostante l’importante conferenza tenutasi alla Game Developer Conference 2015 di San Francisco, in cui sono stati rivelati Source Engine 2, Steam Link ed altre piccole cose, la più grossa notizia arriva direttamente dallo store online Steam. Ed è una di quelle grosse, davvero grosse.

Sono stati infatti aperti su Steam gli SteamOS Sale, in occasione proprio della GDC 2015, in cui potrete trovare decine di giochi per Linux scontati. E fin qui nulla di nuovo sembrerebbe… beh, non proprio, anzi. Infatti i giochi scontati non sono solo quelli già disponibili per Linux e SteamOS, ma anche quelli in arrivo sui sistemi open source.

Schermata del 2015-03-04 19:23:53

Ed i giochi in arrivo sono da lasciare senza fiato: arriveranno infatti su Linux e SteamOS durante quest’anno titoli del calibro di Total War: Attila, Batman: Arkham Night, Company of Heroes 2, Shadow of Mordor, The Witcher 3: Wild Hunt, Saint’s Row IV, PayDay 2, Total War: Rome II e tanti altri. Un parco titoli di assoluto primo piano, che ci accompagneranno nei mesi che precederanno il lancio delle Steam Machines a novembre.

Questa era la vera grande notizia che tutti noi aspettavamo da Valve, e finalmente è arrivata. Affrettatevi a procurarvi ora questi grandi titoli per Linux e SteamOS finchè ci sono i saldi, perchè l’anno del gaming su Linux è solo agli inizi!

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Mozilla al MWC 2015: LG Fx0 e Firefox OS nel nostro video http://www.chimerarevo.com/video/mozilla-mwc-2015-lg-fx0-firefox-os-185044/ http://www.chimerarevo.com/video/mozilla-mwc-2015-lg-fx0-firefox-os-185044/#comments Wed, 04 Mar 2015 18:00:04 +0000 http://www.chimerarevo.com/?post_type=video&p=185044 Direttamente dal MWC di Barcellona iniziano ad arrivare anche i nostri primi video relativi alle primissime conferenze indotte dalle più blasonate aziende, come Mozilla che ci ha accolti in un evento – lasciatemelo dire – davvero ben realizzato, coinvolgente e … Continua

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Direttamente dal MWC di Barcellona iniziano ad arrivare anche i nostri primi video relativi alle primissime conferenze indotte dalle più blasonate aziende, come Mozilla che ci ha accolti in un evento – lasciatemelo dire – davvero ben realizzato, coinvolgente e allegro. La società del panda rosso ha presentato i suoi piani per il 2015 e – soprattutto – ci ha permesso di provare dal vivo il vero top di gamma di Firefox OS, ovvero LG Fx0 realizzato in collaborazione con KDDI. Per tutte le altre novità, come la smartTV Panasonic 4K, vi consiglio di dare un’occhiata al video qui in alto e al nostro articolo dedicato:

Leggi anche | Mozilla espande l’ecosistema di Firefox OS

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Fastweb SuperJet a soli 25 euro: nuova offerta conveniente? http://www.chimerarevo.com/internet/fastweb-superjet-a-soli-25-euro-185150/ http://www.chimerarevo.com/internet/fastweb-superjet-a-soli-25-euro-185150/#comments Wed, 04 Mar 2015 17:57:17 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=185150 Navigando per la rete mi sono imbattuto in una nuova offerta per chi fosse interessato a cambiare operatore telefonico o attivare una nuova linea ADSL: Fastweb offre il suo pacchetto SuperJet a soli 25 euro al mese. La promozione è … Continua

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Navigando per la rete mi sono imbattuto in una nuova offerta per chi fosse interessato a cambiare operatore telefonico o attivare una nuova linea ADSL: Fastweb offre il suo pacchetto SuperJet a soli 25 euro al mese.

La promozione è solo di tipo annuale (come quasi tutti i prodotti Fastweb, dopo si pagano 45 euro al mese), ma prevede accesso a Internet e chiamate verso rete fissa e cellulari nazionali senza alcun limite di tempo. Di contorno possiamo trovare incluso nel prezzo un abbonamento per 18 mesi a un quotidiano in edizione digitale tra Corriere della Sera, Gazzetta Gold e Sole 24 Ore; se non siamo interessati ai quotidiani possiamo virare sulla musica in streaming  con l’abbonamento (della stessa durata di 18 mesi) a Deezer Premium+.

Fastweb sito

E se attiviamo online il contratto Modem Wi-Fi e costi d’attivazione (che ricordiamo sono di 119€) sono in promozione gratuita!

Il sito ci fa un rapidissimo calcolo indicandoci un risparmio netto di 359€ se scegliamo questa offerta rispetto ai concorrenti:

il risparmio è calcolato moltiplicando lo sconto di 20,00€/mese di chi è raggiunto dalla rete FASTWEB per la durata della promozione (12 mesi) e aggiungendo lo sconto di 119€ del costo di attivazione per chi rimane con FASTWEB almeno 24 mesi.

Sulla carta un’offerta molto conveniente, in grado di fare una grande concorrenza a chiunque offra prezzi simili per le nuove attivazioni: se raggiunti dalla rete a fibra ottica di Fastweb la velocità di connessione è di 100 Mbit/s in download e 10 Mbit/s in upload; negli altri casi dipende dalla zona e dalla copertura ADSL classica, e le velocità massime si assestano su 20 Mbit/s in download e fino a 1 Mbit/s in upload.

Quali sono le condizioni di Fastweb SuperJet?

Cerchiamo di capire insieme le condizioni dell’offerta, anche le opzioni meno pubblicizzate.

Partiamo dalla fibra ottica: dobbiamo essere in uno di questi comuni per essere raggiunti dalla fibra ottica e dalla banda denominata “ultralarga”:

Milano, Roma, Ancona, Arcore, Baranzate, Bari, Bergamo, Bollate, Bologna, Brescia, Brugherio, Busto Arsizio, Carpi, Catania, Chieri, Collegno, Como, Cormano, Corsico, Cusano Milanino, Desio, Gallarate, Genova, Grugliasco, Legnano, Lissone, Livorno, Magenta, Modena, Moncalieri, Monza, Napoli, Padova, Palermo, Pero, Pescara, Pioltello, Pisa, Reggio Emilia, Rho, Rivoli, Rozzano, San Giuliano Milanese, Saronno, Seveso, Torino, Varese, Venezia, Verona, Vimercate.

Possono sembrare tante città, ma sono per la maggior parte capoluoghi di provincia, se non di regione. Nessun accenno al resto del territorio.

Ma passiamo ad una delle condizioni che reputo poco chiare inserite in questa offerta, la velocità di connessione “a dimezzamento automatico”: è senza limiti sia chiaro, ma si può avere una connessione fino a 100 Mbit/s in download e 10 Mbit/s in upload solo per il primo anno (12 mesi), passato il primo anno viene dimezzata automaticamente in centrale a 20Mbit/s in download e fino a 10 Mbit/s in upload. L’utente che è rimasto soddisfatto della 100 Mega e vuole ottenere nuovamente questa velocità sulla sua linea deve pagare 5 euro al mese aggiuntivi.

Se stiamo già sotto ADSL non avviene invece alcun taglio di velocità; dopo un anno la velocità in fibra ottica è uguale a quella della ADSL.

E una volta finita l’offerta annuale? Si torna a 45€, a cui dobbiamo aggiungere 5€ se vogliamo la 100 Mega in fibra ottica; come tutti gli operatori (lo fanno tutti ormai) dobbiamo restare vincolati 2 anni per evitare di dover pagare le spese d’attivazione e di eventuale recesso (quest’ultima mascherata ancora come spese di disattivazione).

Conviene ancora analizzando tutte le condizioni offerte? Esprimete un vostro parere nei commenti in basso.

Se l’offerta vi sembra sconveniente basta davvero poco per trovare offerte magari meno veloci ma molto più economiche e alla portata degli utenti italiani, come già visto nel nostro articolo dedicato agli strumenti per cercare la migliore offerta ADSL in zona.

LEGGI ANCHE | Migliore offerta ADSL: quale scegliere

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Partizionare l'hard disk da terminale http://www.chimerarevo.com/linux/partizionare-hard-disk-terminale-linux-157047/ http://www.chimerarevo.com/linux/partizionare-hard-disk-terminale-linux-157047/#comments Wed, 04 Mar 2015 16:31:40 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=157047 Di programmi per il partizionamento in ambiente Linux ne esistono diversi: dall’apparentemente ostico fdisk al clicca-e-punta gparted, questi offrono numerose opzioni per la gestione di dischi e partizioni, e nella maggior parte dei casi funzionano egregiamente. Certamente il programma più flessibile in assoluto ed … Continua

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Di programmi per il partizionamento in ambiente Linux ne esistono diversi: dall’apparentemente ostico fdisk al clicca-e-punta gparted, questi offrono numerose opzioni per la gestione di dischi e partizioni, e nella maggior parte dei casi funzionano egregiamente.

Certamente il programma più flessibile in assoluto ed utilizzabile davvero in qualsiasi ambito – poiché non richiede librerie grafiche, anzi, è completamente CLI-based (a linea di comando) – è fdisk, d’altra parte a primo impatto può sembrare abbastanza ostico, con il rischio che l’utente commetta un errore. Basti pensare che, per avere le modifiche correnti sotto gli occhi, bisogna ri-stampare a video ogni volta la lista delle partizioni.

Si potrebbe pensare ad utilizzare Gparted, tuttavia la cosa sarebbe alquanto difficile nel caso intervenissimo su un sistema operativo da remoto oppure non avessimo a disposizione un server grafico funzionante sul nostro computer.

Cfdisk è, invece. una sorta di “via di mezzo”: grazie alle librerie ncurses può essere tranquillamente eseguito da linea di comando, tuttavia permette di avere sott’occhio una panoramica grafica delle modifiche che si vanno ad effettuare, aiutando così l’utente in un compito così ingrato quale quello del ripartizionamento può essere.

ATTENZIONE: utilizzare cfdisk, come d’altronde ogni programma di partizionamento, può portare alla perdita totale dei dati su disco. Procedete con molta cautela e, per sicurezza, effettuate un backup dei dati importanti. Tenete inoltre ben presente che l’operazione di scrittura su disco NON è reversibile.

Cfdisk: partizionare l’hard disk da terminale

Per prima cosa cerchiamo di capire l’identificatore del nostro disco, se non lo conosciamo già. Basterà digitare da terminale il comando

sudo lshw -class disk

e, dopo qualche secondo, vi apparirà in output qualcosa del tutto simile a questa:

lshw-disk

Come è semplice intuire, i nomi logici dei due dischi installati sul sistema sono /dev/sda /dev/sdb. Identificate il disco sul quale intendete lavorare – in questo esempio lavoreremo su /dev/sda – dopodiché avviate cfdisk, con il comando

sudo cfdisk /dev/sda

Vi comparirà una interfaccia del tutto simile a questa:

Cfdisk - Partizionare l'hard disk da terminale

Potrete selezionare la partizione che vi interessa tramite le frecce direzionali “Su” e “Giù” della tastiera, mentre potrete navigare attraverso le voci in basso grazie alle frecce “Destra e Sinistra”. Per confermare una scelta basterà battere sul tasto “Invio”. Le opzioni – analoghe a quelle del “collega” fdisk – sono le seguenti:

  • Avviabile: vi permette di aggiungere alla partizione selezionata il flag “boot”, ovvero di renderla d’avvio;
  • Elimina: vi permette di eliminare la partizione selezionata;
  • Guida: mostra la guida di cfdisk;
  • Massimi. (zza): permette di ridurre al minimo lo spazio tra una partizione e l’altra;
  • Stampa: mostra a video la tabella delle partizioni corrente;
  • Esci: esce dal programma senza salvare le modifiche ai dischi;
  • Tipo: permette di impostare il filesystem da usare per la partizione – sarà visualizzata una lista dei filesystem disponibili e, al termine, vi sarà chiesto di inserire il codice numerico corrispondente al filesystem scelto;
  • Unità: modifica l’unità di misura con cui lo spazio viene mostrato (MB, Cilindri, Settori);
  • Scrivi: scrive la tabella delle partizioni sul disco (operazione NON reversibile).
  • Nuova: vi permette di creare una nuova partizione nello spazio libero selezionato.

In caso di errori, potrete uscire dal programma in qualsiasi momento senza che le modifiche vengano scritte sul disco selezionando “Esci”; allo stesso modo, una volta completate le vostre modifiche, potrete salvare tutto e scrivere la nuova tavola delle partizioni selezionando “Scrivi”. 

Ricordo ancora una volta che l’operazione di scrittura non è reversibile e che potrebbe portare alla perdita irrimediabile dei dati su disco. Vi consiglio di procedere con la massima attenzione e di controllare più volte la bontà delle modifiche applicate.

In definitiva cfdisk è un tool che trovo utilissimo sia per la sua flessibilità (può essere utilizzato anche da remoto in quanto richiede le ncurses e non sofisticate librerie grafiche) sia per la sua completezza (offre tutte le opzioni disponibili in fdisk ma ne elimina la necessità di inserirle manualmente, arginando e non poco la possibilità di errori).

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Google Street view: le foto più strane! http://www.chimerarevo.com/internet/google-street-view-immagini-divertenti-152030/ http://www.chimerarevo.com/internet/google-street-view-immagini-divertenti-152030/#comments Wed, 04 Mar 2015 16:20:26 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=152030 Almeno una volta nella vita ci saremo ritrovati davanti una di quelle simpaticissime macchine piccine, con tanto di videocamera sulla capotte, contraddistinte da un adesivo Google che balza subito all’occhio: è proprio a queste macchinine e ai loro pazienti autisti … Continua

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Almeno una volta nella vita ci saremo ritrovati davanti una di quelle simpaticissime macchine piccine, con tanto di videocamera sulla capotte, contraddistinte da un adesivo Google che balza subito all’occhio: è proprio a queste macchinine e ai loro pazienti autisti che dobbiamo la possibilità di vedere la maggior parte delle strade del mondo tramite il servizio Google Street View.

Grazie ad una combinazione di webcam e di un sofisticato sistema satellitare gli addetti ai lavori sono in grado di immortalare istantanee e di inviarle ai server di Google così da renderli disponibili per la modalità Street View di Google Maps, tuttavia… non sempre ciò che l’occhio digitale (ed anche quello umano) vede è, come dire, normale.

Quelle che vedrete di seguito sono alcune immagini riprese dalle videocamere di Street View in giro per il mondo che a primo impatto possono scatenare una risata oppure… mettere inquietudine o addirittura paura!  Si va da loschi figuri con effetto “déjà vu” a vere e proprie case dei fantasmi, passando per strani ruderi e misteriosi oggetti volanti, cose che di certo non ci aspetteremmo di incrociare per strada tutti i giorni.

Tutti i crediti per le immagini vanno ai rispettivi autori

Le 20 immagini più strane di Google Street View

Immagini divertenti e strane Google Street View

1 – Un alieno che prende amabilmente il sole su una sedia? Forse uno scherzetto per Halloween, ma a primo impatto sembra inquietante!

Immagini divertenti e strane Google Street View

2 – Un ritrovo di teste di uccello…. chissà, forse un misterioso rito? O semplicemente un ritrovo a tema?

Immagini divertenti e strane Google Street View

3 – Un oggetto non identificato squarcia il cielo: probabilmente un glitch di Street View o forse un malfunzionamento della webcam, visto così quell’affare non ricorda proprio nulla di buono….

Facce da animale - Google Stret View

4 – Avreste il coraggio di passare in mezzo a questi loschi figuri dalle facce tutt’altro che raccomandabili? Sinceramente io avrei un po’ paura…

Immagini divertenti e strane Google Street View

5 – Se state pensando ad un estratto di qualche scena di CSI… allora vi sbagliate! Questa è davvero un’immagine estratta da Street View e quello che vedete è una specie di obitorio… per manichini! Lo so, a primo acchitto vi sono sembrati cadaveri. Anche a me.

Immagini divertenti e strane Google Street View

6 – Questa immagine fa eccezione, ha davvero dell’inquietante. L’utente Reddit che ha segnalato questo stralcio di Detroit è riuscito a notare, prima che Google apponesse un blur, una pistola puntata verso la Google Car da parte di uno dei ragazzi appartenenti alla cricca. Nella stessa casa, mesi addietro, era stato trovato morto un ragazzo diciassettenne.

Immagini divertenti e strane Google Street View

7 – Cosa ci fa un uomo in maschera antigas in questo sperduto posto ricoperto da verde? Chissà, magari l’aria lì sarà irrespirabile…

Immagini divertenti e strane Google Street View

8 – E se questa non è una perfetta scena da film horror, con tanto di casa dei fantasmi sfuocata all’orizzonte…. Ok, confessiamo, è un glitch di Google Street View che, in un certo senso, ha anche un suo perché!

9-haunted-town-ghost

9 – Come sopra ma… vogliamo parlare di questa oscura presenza dritta al centro dell’immagine?

10-injured-bull

10 – Questa è un’immagine che di fantasioso ha ben poco: una mucca, probabilmente ferita, che fa forza sulle zampe anteriori per mettersi in salvo dai pericoli della strada…

11-matrix-glitch

11 – Effetto déjà-vu per questa simpatica istantanea: semplice errore fotografico o vera e propria distorsione temporale in stile Matrix? Noi crediamo sia la prima, ma chi potrà mai dirlo?

12-the-birds

12 – Puntare, mirare… fuoco! E’ questa la parola d’ordine che letteralmente aleggia nell’aria e dà la carica a questi simpaticissimi volatili in rivolta….

13-murder-dock

13 – Scena del crimine, in nome dei migliori horror americani? Probabilmente un gioco d’ombre, ma questa piattaforma vista dall’alto e con quella prolungata scia rossa (e quella che sembra una sagoma stesa, a sinistra) fa certamente effetto…

14-dead-donkey

14 – Conoscerete di certo questa immagine che tanto ha fatto infuriare i giornalisti di tutto il mondo: la Google Car aveva immortalato un asino disteso che tutti pensavano morto investito dall’automobile di Google stessa… ma il colosso di Mountain View ha smentito pubblicando repentinamente anche l’immagine a destra, a dimostrazione che il simpatico quattro zampe non era morto ma… semplicemente, prendeva il sole!

15-abandoned-baby

15 – Questa è senza dubbio un’immagine che parla da sé: cosa ci fa un bimbo, tra l’altro particolarmente piccolo, a gattonare sul marciapiedi davanti ad uno store senza nessuno che gli stia vicino?

16-broken-face

16 – Null’altro che un viso in mezzo al… nulla! Scherzi di Street View?

 

17-creepy-tiki-man

17 – Occhio alla sagoma nel riquadro a destra: apparentemente una sagoma affacciata, non si può negare che i lineamenti di questa figura francese siano piuttosto strani e lascino pensare a qualcosa di poco umano, tanto da indurre Google ad apporvi un blur (immagine a sinistra).

 

18-van-fire

18 – ….francamente non vorrei essere nei panni del povero proprietario di questo furgoncino. E neppure in quelli del malcapitato uomo a torso nudo che spunta dal cancello.

 

19-japan-ghost-town

19 – Giappone: la città fantasma!

 

20-police-brutality

20 – E in ultimo un’immagine che non lascia spazio alla fantasia: un arresto in piena regola, probabilmente abbastanza “violento”, con tanto di mitra e mani legati. Di certo una scena che non si vede tutti i giorni, almeno non dalle nostre parti.

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GDC 2015: le novità di Valve http://www.chimerarevo.com/game/gdc-2015-le-novita-di-valve-185139/ http://www.chimerarevo.com/game/gdc-2015-le-novita-di-valve-185139/#comments Wed, 04 Mar 2015 15:42:05 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=185139 Durante la Game Developer Conference svoltasi durante le scorse ore Valve, la software house venuta alla ribalta grazie al suo client Steam, ha presentato davvero un bel po’ di cose. Tra i prodotti più interessanti c’è senza dubbio lo Steam … Continua

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Durante la Game Developer Conference svoltasi durante le scorse ore Valve, la software house venuta alla ribalta grazie al suo client Steam, ha presentato davvero un bel po’ di cose. Tra i prodotti più interessanti c’è senza dubbio lo Steam Link, un aggeggio per lo streaming, settore sulla quale Valve sta investendo da diverso tempo.

Tuttavia Valve non si è limitata ad esso ed ha presentato un po’ di materiale che lascia presagire un (decisamente) prossimo arrivo delle Steam Machine. Vediamo insieme di cosa si tratta!

Steam Link: streaming a basso costo

steamlink

Steam Link si presenta come una scatoletta con ben 3 porte USB, una porta HDMI ed una Ethernet. Il tutto può garantire uno streaming 1080p a bassa latenza con refresh a 60Hz. Il tutto venduto a un prezzo veramente abbordabile di 49$. Valve afferma che il dispositivo è facile da configurare: servirà soltanto collegarlo al televisore ed alla rete domestica, dopodiché la stessa macchina rileverà automaticamente i computer con Steam collegati alla stessa rete.

Source 2

Dopo tanta attesa finalmente arriverà il Source 2. Al momento sappiamo molto poco sul nuovo motore Valve ma presumiamo che sia di alta qualità (oltretutto come la qualità di tutti i prodotti Valve). L’unica cosa che si sa è che sarà gratuito per gli sviluppatori, forse anche per competere con Unity 5 e Unreal Engine 4.

Steam Machine e Steam Controller

Su questi altri due prodotti ancora non conosciamo dettagli precisi, tuttavia le informazioni che Valve ha dato sono interessanti. Le Steam Machine concorreranno a PS4 e XBoxOne per il prezzo e saranno più potenti di queste ultime. Nelle prossime ore ci sarà una demo di Unreal Tournament 4 su un monitor 4K, relizzata utilizzando anche uno Steam Controller sulla Steam Machine Alienware presente alla conferenza.

Lo Steam Controller costerà anch’esso 49$ e dovrebbe essere sempre venduto in bundle con una Steam Machine. Tutto ciò (Steam Link incluso) sarà disponibile entro Novembre 2015. Al momento questo è tutto ma rimanete connessi, ci sarà altro!

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I giochi HTML5 saranno il futuro? http://www.chimerarevo.com/game/giochi-html5-saranno-il-futuro-editoriale-185105/ http://www.chimerarevo.com/game/giochi-html5-saranno-il-futuro-editoriale-185105/#comments Wed, 04 Mar 2015 15:17:43 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=185105 Questa riflessione nasce da molte constatazioni, soprattutto da quella cosa veramente importante per il mercato videoludico: Unreal 4 è diventato gratuito! Anzi, ad essere precisi il codice è si gratuito tuttavia dopo la messa in vendita del gioco, qualora il gioco dovesse guadagnare … Continua

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Questa riflessione nasce da molte constatazioni, soprattutto da quella cosa veramente importante per il mercato videoludico: Unreal 4 è diventato gratuito! Anzi, ad essere precisi il codice è si gratuito tuttavia dopo la messa in vendita del gioco, qualora il gioco dovesse guadagnare più di 3000$, bisognerà versare una percentuale degli introiti ad Unreal.

unreal engine 4

Cosa comporta tutto questo per i videogiocatori?

I programmatori non dovranno pagare subito il costoso motore e soltanto successivamente lavorare al proprio progetto; potranno invece lavorare a questo fin da subito e pagare soltanto nel momento in cui gli incassi permettono di sostenere il costo della licenza.

Tutto questo cosa c’entra con i giochi HTML5?

Chi ci legge spesso ricorderà di quando abbiamo parlato di Humble Mozilla Bundle, suite che presentava dei giochi realizzati in Unity e convertiti in HTML5 sfruttando asm.js – un nuovo insieme di funzioni per lavorare a basso livello in javascript che permette calcoli più avanzati e veloci (necessari per i videogiochi 3D).

E’ vero che in quel caso il motore era Unity, ma già in passato ci sono stati esperimenti tra Mozilla e Unreal ed oggi questo supporto nativo diventa ancora più materiale! Perché dico questo? Perché Unreal Engine supporta nativamente l’esportazione in HTML5 e ciò, con tecnologie quali il supporto a device come l’Oculus e Leap Motion nativamente nel browser e il supporto ai joystick, sta per rivoluzionare il modo in cui giochiamo.

C’è già in giro qualche demo HTML ottenuta in questo modo, come ad esempio DeadTrigger o AngryBots (realizzati con Unity), conversioni realizzate con EmScripten (compilatore da C++ a JavaScript), come BananaBread (ovvero Cube 2: Sauerbraten multiplayer sul browser) oppure porting di applicazioni Qt sul browser. Questi esperimenti sono poca roba rispetto ai giochi già realizzati e che saranno il futuro.

Ad esempio queste tecnologie sono già in arrivo sulle console – notizia di un mese fa è stata l’integrazione prevista su Internet Explorer di asm.js, ricordando per altro che Internet Explorer è lo stesso browser della Xbox! Pensate ad un giorno in cui basterà avere un account e loggarsi su un sito, aspettare il caricamento/scaricamento dei dati necessari (che possono essere messi in cache) e… semplicemente giocare!

In poche parole uno “Steam” ancora più evoluto e più potente poiché i giochi sarebbero ottimizzati al meglio per la piattaforma browser; soluzioni come queste potrebbero sconfiggere la pirateria sui giochi ed abbassare – anche in maniera critica – il prezzo dei giochi stessi. Insomma le premesse ci sono tutte e le tecnologie pure, ora è tempo che i browser ascoltino il grido di Mozilla e si adattino a questo nuovo trend.

Naturalmente i giochi avranno sempre dei requisiti minimi, ma basterà avere un buon computer o una console per essere sicuri del loro funzionamento. Prepariamoci quindi all’evento internazionale dei videogiochi (GDC) curiosando nel sito di Mozilla dedicato o sulla news ufficiale.

PS: se una cosa del genere dovesse prendere piede, potremo dimenticare allegramente anche l’installazione di dipendenze che poi si accumulano nei PC e finiamo per non sapere se è il caso di toglierle oppure no.

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NVIDIA SHIELD, il set-top-box con Android TV http://www.chimerarevo.com/android/nvidia-shield-il-set-top-box-con-android-tv-185141/ http://www.chimerarevo.com/android/nvidia-shield-il-set-top-box-con-android-tv-185141/#comments Wed, 04 Mar 2015 13:06:19 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=185141 Grande settimana per la tecnologia e l’elettronica in generale: al già vastissimo palcoscenico di Barcellona va ad aggiungersi quello di Los Angeles, che non vede protagonista il mondo mobile bensì il mondo del gaming: dopo Khronos e le sue API Vulkan … Continua

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Grande settimana per la tecnologia e l’elettronica in generale: al già vastissimo palcoscenico di Barcellona va ad aggiungersi quello di Los Angeles, che non vede protagonista il mondo mobile bensì il mondo del gaming: dopo Khronos e le sue API Vulkan arriva alla scena, quasi a sorpresa, un dispositivo di NVIDIA che si propone come game-changer per quel che riguarda il gioco da console: si tratta del set-top-box NVIDIA Shield.

NVIDIA SHIELD

Dotato delle tecnologie NVIDIA più avanzate – tra cui il processore NVIDIA Tegra X1 -, il set-top-box equipaggiato con Android TV è in grado di supportare la riproduzione di contenuti video 4K di qualità elevata e, chiaramente, permette l’accesso ai titoli Android ottimizzati per SHIELD oltre che al portale NVIDIA GRID.

SHIELD cambierà il modo con cui beneficeremo dell’intrattenimento digitale a casa

ha dichiarato Jen-Hsun Huang, President e CEO di NVIDIA.

E’ un dispositivo per l’intrattenimento in salotto straordinariamente potente, efficiente e avanzato. Offre la migliore esperienza con Android TV e si può trasformare in una vera gaming machine. Anzi è proprio nata per il gioco.

Comparto hardware notevole per questo dispositivo che si prefigge di fare da game changer lanciando una sfida diretta alle “classiche” console ed alle Steam Machine che verranno: a bordo di questo potente dispositivo, oltre al recentissimo Tegra X1, troviamo una GPU Maxwell a 256 core e la bellezza di 3 GB di memoria RAM. 

NVIDIA SHIELD

Grazie a tutto ciò il dispositivo è in grado di riprodurre contenuti 4K Ultra-HD e catturare video fino a 60fps. Potrete consultare la scheda tecnica completa nella nostra apposita sezione:

LEGGI ANCHE | NVIDIA SHIELD – Scheda Tecnica

SHIELD, che va ad affiancarsi a NVIDIA SHIELD tablet, sarà disponibile a partire dagli Stati Uniti in Maggio al prezzo al pubblico di 199 dollari, con controller incluso. Nella dotazione opzionale saranno disponibili ulteriori controller, telecomando e un supporto per tenere il dispositivo in verticale.

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NVIDIA Shield (set-top-box) http://www.chimerarevo.com/schede-tecniche/nvidia-shield-set-top-box-185142/ http://www.chimerarevo.com/schede-tecniche/nvidia-shield-set-top-box-185142/#comments Wed, 04 Mar 2015 13:01:38 +0000 http://www.chimerarevo.com/?post_type=prodotti&p=185142 NVIDIA Shield è un set-top-box da gaming con sistema operativo Android TV. E’ equipaggiato con processore NVIDIA Tegra X1 affiancato da GPU Maxwell a 256 core e 3 GB di RAM; la sua memoria interna è pari a 16 GB … Continua

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NVIDIA Shield è un set-top-box da gaming con sistema operativo Android TV. E’ equipaggiato con processore NVIDIA Tegra X1 affiancato da GPU Maxwell a 256 core e 3 GB di RAM; la sua memoria interna è pari a 16 GB ed è espandibile tramite microSD fino a 128 GB. NVIDIA Shield ha a bordo un ricevitore ad infrarossi, pesa 654 grammi ed è in grado di riprodurre contenuti 4K Ultra-HD e catturare video fino a 60fps.

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Perché sono legato all'utilizzo di Chrome e non uso Firefox? [Editoriale] http://www.chimerarevo.com/internet/chrome-contro-firefox-editoriale-185119/ http://www.chimerarevo.com/internet/chrome-contro-firefox-editoriale-185119/#comments Wed, 04 Mar 2015 12:49:22 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=185119 Prima di scatenare la “browser war” inevitabile con un articolo del genere, devo fare alcune importanti premesse: uso entrambi i browser in esame da quanto sono nati, ne ho seguito con piacere lo sviluppo versione dopo versione e posso dire … Continua

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Prima di scatenare la “browser war” inevitabile con un articolo del genere, devo fare alcune importanti premesse: uso entrambi i browser in esame da quanto sono nati, ne ho seguito con piacere lo sviluppo versione dopo versione e posso dire con certezza quasi assoluta che i due browser meritano entrambi di essere installati sul PC, sta all’utente finale poi orientarsi verso il browser che ritiene più consono alle sue caratteristiche.

Detto questo stavolta la sfida non è tra chi è più veloce, chi occupa più RAM o chi esegue meglio Javascript, visto che ormai tutti i browser vanno verso un “appiattimento” che porta tutti ad avere pressappoco le stesse caratteristiche ( potrebbe essere anche una cosa negativa tutto ciò, ma in fin dei conti il mercato lo fanno gli utenti e gli utenti vogliono ciò che gli piace).

In questo articolo cercherò di mostrarvi le motivazioni che mi spingono ad utilizzare in pianta stabile Google Chrome, nonostante io adori usare Mozilla Firefox non posso usarlo in pianta stabile come mio browser predefinito per alcune caratteristiche per me utili ancor prima che fondamentali.

Alcune di queste per fortuna possono essere inquadrate come motivazioni momentanee, altre invece sono molto più restrittive e “leganti”.

Motivazione uno: Chromecast

Forse una delle più importanti dal punto di vista personale. Se abbiamo deciso di rendere la nostra TV più smart senza comprare HTPC o simili, scegliere Chromecast potrebbe rivelarsi la scelta migliore per costo e funzionalità offerte…peccato che se usate sul PC Firefox non esiste alcun modo per interfacciarsi al momento!

LEGGI ANCHE | Guida Chromecast

L’estensione che permette di inviare i contenuti multimediali delle schede del browser, l’audio del browser e addirittura lo schermo intero o una finestra specifica di Windows sul TV è una prerogativa del browser Google Chrome, l’unico che possiamo usare al momento in accoppiata con Chromecast.

DOWNLOAD | Google Cast (Chrome)

Google Cast

E questo esula dal classico ragionamento “lo uso solo per i film e le partite che pesco in streaming”, considerando che con Google Chrome possiamo inviare le presentazioni e i fogli di calcolo realizzati e salvati su Drive direttamente alla TV, vista la piena compatibilità della suite d’ufficio messa a disposizione da Google.

chromecast

Una cosa non da poco se lavoriamo in un ufficio o un’azienda e vogliamo evitare di dover ogni volta perder tempo a configurare cavi VGA o HDMI per mostrare la presentazione al consiglio d’amministrazione…basta un clic di mouse e un Chromecast collegato al proiettore o direttamente alla TV.

Tutte caratteristiche che Firefox al momento non offre, nonostante la versione mobile su Android sia già compatibile con Chromecast, non mi spiego ancora cosa manca a Mozilla per garantire la compatibilità del browser desktop con uno dei gadget più venduti ed usati nell’ultimo anno.

Nulla vieta ai fan di Mozilla e dell’open di usare altri prodotti diversi da Chromecast ma compatibili con qualsiasi browser o sistema (ormai spuntano come funghi) ma al momento nessuna di queste raggiunge il successo, la dimensione del parco app e, più in generale, la diffusione del protocollo “Cast” sia su Google Play Store (dove ormai quasi tutte le app supportano Chromecast) che su altri programmi.

Motivazione due: problemi sporadici con alcuni siti

Con l’ultimo aggiornamento della piattaforma di scrittura più usata al mondo questo problema è sparito anche sul nostro sito, ma l’intero staff ne ha sofferto per più di un anno e non menzionarlo sarebbe stato un errore: Firefox ha problemi con alcune particolari configurazioni di WordPress, al punto da “sballare” completamente il layout ed il funzionamento di alcuni pulsanti fondamentali, impedendo in moltissimi casi la pubblicazione dei nostri articoli.

Questo è stato un duro colpo per il sottoscritto, visto che all’epoca (parliamo di più di un anno fa) usavo solo ed esclusivamente Firefox (e non avevo ancora il Chromecast!): i problemi non erano risolvibili lato server, cambiare l’intera piattaforma di scrittura non era nemmeno lontanamente immaginabile (a ragione vista l’elevata mole di articoli), non restava che aspettare qualche miracolo da parte di WordPress e usare nel frattempo Google Chrome, l’unico browser che apprezzavo e che funzionava per la stesura degli articoli senza il benché minimo problema; un colpo inferto alla mia “anima open source” che ho digerito solo dopo qualche tempo.

Il problema ora è risolto (anche se non sappiamo ancora cosa non andava e nessuno può dirci che non accadrà di nuovo), ma il rischio di dover di nuovo avere problemi di compatibilità con alcuni siti e alcuni servizi molto famosi e utilizzati dal sottoscritto mi impedisce al momento di passare in pianta stabile a Firefox, lasciando quest’ultimo come browser d’emergenza e come browser secondario per gli ospiti che utilizzano il PC di casa in mia assenza.

firefox_bomb

Motivazione tre: mancano alcune feature

Volendo le motivazioni potevano essere anche solo le prime due: in fondo erano proprio le precedenti motivazioni quelle più evidenti per cui uso Chrome al posto di Firefox. Ma la mia collega Jessica Lambiase nell’articolo pubblicato due giorni fa mi ha fatto scoprire una funzionalità molto utile per chi come me ama aprire più di 10 tab contemporaneamente sul browser e puntualmente non riesce a bloccare rapidamente l’audio che improvvisamente parte da alcune schede, in barba al blocco flash (che ho sempre attivo); dover abbandonare il tab di riferimento su cui eravamo concentrati per andare sulla scheda che mostra il simbolo dell’altoparlante e vedere quale fastidiosissimo video e audio fosse partito è (o meglio era) per me molto frustrante.

Attivando questa feature sperimentale su Google Chrome invece basta un clic sull’altoparlante mostrato nella linguetta del tab per “zittire” subito qualsiasi sito rumoroso e fastidioso, senza dover abbandonare il proprio lavoro sul tab principale.

LEGGI ANCHE | Disattivare l’audio delle schede di Google Chrome

disattiva-audio-2

Questa caratteristica funziona anche se blocchiamo le schede (come faccio spesso), basta cliccare sull’altoparlante del tab che riteniamo fastidioso.

Mute tab

Tutto integrato nel browser, senza dover usare estensioni e quant’altro. Una comodità non indifferente, che evita di essere disturbati da altre schede che al momento non sono in primo piano ma si prendono “la briga” di far partire audio, video e altri contenuti (tipo suoni di notifica) proprio mentre sentiamo musica, stiamo scrivendo, stiamo vedendo un video su YouTube o su altri siti.

Dover tornare ad usare Firefox e dovermi di nuovo sorbire i suoni che partono random dalle altre schede non è concepibile al momento.

Conclusioni

Questo articolo è nato per dimostrare una cosa fondamentale: possiamo parlare tutto il tempo che vogliamo, anche litigare (se siamo di animo acceso) su RAM, multi-processo, su chi sia più personalizzabile, su chi viola la nostra privacy o meno…tutti discorsi molto nobili, ma che lasciano il tempo che trovano nell’utilizzo di tutti i giorni; la vera risposta è che “ognuno usa il browser che trova più comodo al momento”, e non esiste migliore risposta di questa a chi vuole portare utenti da una parte o dall’altra: la gente comune, la gente che usa il PC userà il browser che trova più comodo per le sue caratteristiche di navigazione, e in moltissimi casi questo è Google Chrome (adesso, in futuro chissà).

La “browser war” quindi non serve a nulla: tutti i browser ormai sono veloci, tutti i browser hanno un discreto consumo di RAM, tutti i browser offrono tante estensioni nei loro rispettivi store e tutti i browser sono adeguati per l’utilizzo sul Web, non c’è uno che prende il predominio sull’altro! Quello che cambia è la percezione di comodità che arriva all’utente finale: più l’utente si troverà bene con un browser, meno sarà propenso a cambiarlo sul breve-medio periodo.

Al momento per esigenze editoriali e personali la mia preferenza va a Google Chrome come dimostrato in quest’articolo, ma nulla mi vieterà in futuro di cambiare posizione e ritessere le lodi di Firefox come browser principale, quando quest’ultimo diventerà ancora più comodo di Chrome.

L’importante è non fossilizzarsi su una posizione (O Firefox o niente! Ma anche l’inverso: Chrome batte tutti etc.): provate tutto, siate curiosi, ritrovate una parte della curiosità che spinge ogni uomo a fare nuove scoperte: potreste avere delle bellissime sorprese.

E se siete indecisi non andate dietro a quelli che vi vogliono portare da una parte o dall’altra: provate di persona tutti i browser e scegliete quello che preferite di più.

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I migliori smartphone cinesi [Aggiornato] http://www.chimerarevo.com/smartphone/migliori-smartphone-cinesi-181639/ http://www.chimerarevo.com/smartphone/migliori-smartphone-cinesi-181639/#comments Wed, 04 Mar 2015 11:35:11 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=181639 Il mercato degli smartphone cinesi è sempre in grande fermento, e dalla Cina arrivano ultimamente modelli e dispositivi sempre più interessanti e spesso a prezzi contenuti. Ci sono così tanti modelli “made in PRC” che decidere quale sia il migliore … Continua

L'articolo I migliori smartphone cinesi [Aggiornato] appare per la prima volta su Chimera Revo - News, guide e recensioni sul Mondo della tecnologia.

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Il mercato degli smartphone cinesi è sempre in grande fermento, e dalla Cina arrivano ultimamente modelli e dispositivi sempre più interessanti e spesso a prezzi contenuti. Ci sono così tanti modelli “made in PRC” che decidere quale sia il migliore è impossibile, considerando che molti si limitano ad “imitare” i modelli più famosi, mentre i grandi produttori cinesi cercano di combinare esperienza utente e design per fare concorrenza agli smartphone coreani e statunitensi.

Non è tutta clonatura: ormai gli smartphone cinesi offrono caratteristiche di livello superiore a marche famose unito a ottimi sistemi operativi, con ottimizzazioni mirate.

Probabilmente un giorno ci saranno solo smartphone cinesi tra le nostre mani, nel frattempo cerchiamo di orientarci tra quelli presenti nel mercato per scegliere quello adatto a noi anche in base al prezzo che siamo disposti a spendere.

In questa guida all’acquisto vi mostreremo i migliori smartphone cinesi del 2015, di cui avrete sicuramente sentito parlare almeno una volta qui su Chimera Revo e sul Web. Elencarli tutti è impossibile, cercheremo di mostrarvi i migliori secondo Chimera Revo.

I migliori smartphone cinesi del mese

Xiaomi RedMi 2

Xiaomi Hongmi RedMi 2

Specifiche tecniche

  • Peso: 134.4 g
  • Spessore: 9.1 mm
  • Dual-SIM
  • Sistema operativo: Android KitKat 4.4+MIUI 6
  • Display: 4,7 pollici IPS a 720×1280 pixel (312 PPI)
  • Processore: Qualcomm Snapdragon 410 Quad-core a 1,2 GHz (64-bit)
  • RAM: 1GB
  • Memoria interna: 8GB
  • Memoria espandibile: microSD fino a 64GB
  • Fotocamera posteriore: 8MP
  • Fotocamera anteriore: 2MP
  • Batteria: 2200mAh non rimovibile
  • Supporto LTE Italiano: no

LINK ACQUISTO | Xiaomi RedMi 2 (170€)

Doogee DG900 Turbo2

migliori smartphone cinesi

Specifiche tecniche

  • Peso: 134.4 g
  • Spessore: 6.9mm
  • Dual-SIM
  • Sistema operativo: Android KitKat 4.4
  • Display: 5 pollici a 1920×1080 pixel FullHD (441 PPI)
  • Processore: MTK6592 Cortex-A7 Octa-Core da 1.7 GHz
  • RAM: 2GB
  • Memoria interna: 16GB
  • Memoria espandibile: microSD fino a 64GB
  • Fotocamera posteriore: 18MP
  • Fotocamera anteriore: 8MP
  • Batteria: 2600mAh non rimovibile
  • Supporto LTE Italiano: no

LINK ACQUISTO | Doogee DG900 Turbo2 (193€)

Meizu M1 Note

Meizu M1 Note

  • Peso: 145 g
  • Spessore: 8.9 mm
  • Dual-SIM
  • Sistema operativo: Android KitKat 4.4+Flyme OS
  • Display: 5,5 pollici a 1920×1080 (401 PPI)
  • Processore: MediaTek MT6752 Octa-core 1,7 GHz (64-bit)
  • RAM: 2GB
  • Memoria interna: 32GB non espandibile
  • Fotocamera posteriore: 13MP
  • Fotocamera anteriore: 5MP
  • Batteria: 3140mAh non rimovibile
  • Supporto LTE Italiano: si

LINK ACQUISTO | Meizu M1 Note (220€)

JiaYu G6

JiaYu G6

Specifiche tecniche

  • Peso: 165g
  • Spessore: 8mm
  • Sistema operativo: Android KitKat 4.4.2
  • Display: 5.7 pollici 1920×1080 pixel FullHD (386 PPI)
  • Processore: Mediatek MT6592 octa-core da 1.7 GHz
  • RAM: 2GB
  • Memoria interna: 32GB
  • Memoria espandibile: microSD fino a 64GB
  • Fotocamera posteriore: 13MP
  • Fotocamera anteriore: 8MP
  • Batteria: 3500mAh non rimovibile
  • Supporto LTE italiano: no

LINK ACQUISTO | JiaYu G6 (281€)

Honor 6

Honor 6

Specifiche tecniche

  • Peso: 130g
  • Spessore: 7,5mm
  • Sistema operativo: Android KitKat 4.4.2+Emotion UI
  • Display: 5 pollici a 1920×1080 pixel (445 PPI)
  • Processore: HiSilicon Kirin 920 octa-core 1,7 GHz
  • RAM: 3GB
  • Memoria interna: 16GB
  • Memoria espandibile: microSD fino a 32GB
  • Fotocamera posteriore: 13MP
  • Fotocamera anteriore: 5MP
  • Batteria: 3000mAh non rimovibile
  • Supporto LTE italiano: si

LINK ACQUISTO | Honor 6 (299€)

Meizu MX4

Meizu MX4

Specifiche tecniche

  • Peso: 147 g
  • Spessore: 8.9mm
  • Sistema operativo: Android 4.4.4+Flyme OS
  • Display: 5.36 pollici 1920×1152 pixel FullHD (418 PPI)
  • Processore: MediaTek Octa-core MT6595 (Quad core da 2.2 GHz + Quad core da 1.7 GHz)
  • RAM: 2GB
  • Memoria interna: 64GB non espandibile
  • Fotocamera posteriore: 20.7 MP
  • Fotocamera anteriore: 2MP
  • Batteria: 3100mAh rimovibile
  • Supporto LTE italiano: sì

LINK ACQUISTO | Meizu MX4 (315€)

One Plus One

OnePlus One

Specifiche tecniche

  • Peso: 162 g
  • Spessore: 8.9mm
  • Sistema operativo: Android 4.4 CyanogenMod 11S
  • Display: 5.5 pollici 1920×1080 pixel FullHD (401 PPI)
  • Processore: Qualcomm MSM8974-AC Snapdragon 801 quad-core da 2.5 GHz
  • RAM: 3GB
  • Memoria interna: 16/64GB non espandibile
  • Fotocamera posteriore: 13MP
  • Fotocamera anteriore: 5MP
  • Batteria: 3100mAh non rimovibile
  • Supporto LTE italiano: parziale (niente frequenze a 900 MHz)

LINK ACQUISTO | One Plus One (320€)

Xiaomi Mi4

Xiaomi Mi4 foto7

 

Specifiche tecniche

  • Peso: 149 g
  • Spessore: 8.9mm
  • Sistema operativo: Android 4.4.2 MIUI V6
  • Display: 5 pollici 1920×1080 pixel FullHD (441 PPI)
  • Processore: Qualcomm MSM8974-AC Snapdragon 801 da 2.5 GHz
  • RAM: 3GB
  • Memoria interna totale: 16GB/64GB non espandibile
  • Fotocamera posteriore: 13MP
  • Fotocamera anteriore: 8MP
  • Batteria: 3080mAh non rimovibile
  • Supporto LTE italiano: sì

LINK ACQUISTO | Xiaomi Mi4 (379€)

Oppo Find 7

Oppo Find 7

Specifiche tecniche

  • Peso: 171 g
  • Spessore: 9.2mm
  • Sistema operativo: Android Jelly Bean 4.4
  • Display: 5.5 pollici 2560×1440 pixel UltraHD (538 PPI)
  • Processore: Qualcomm MSM8974-AC Snapdragon 801 quad-core da 2.5 GHz
  • RAM: 3GB
  • Memoria interna: 32GB
  • Memoria espandibile: microSD fino a 128GB
  • Fotocamera posteriore: 13MP
  • Fotocamera anteriore: 5MP
  • Batteria: 3000mAh non rimovibile
  • Supporto LTE italiano: si

LINK ACQUISTO | Oppo Find 7 (399€)

Meizu MX4 Pro

Meizu MX4 pro

Specifiche tecniche

  • Peso: 158 g
  • Spessore: 9mm
  • Sistema operativo: Android 4.4.4+Flyme OS
  • Display: 5.5 pollici 1536 x 2560 pixel UltraHD (546 PPI)
  • Processore: Exynos 5430 Octa-core a 2 GHz
  • RAM: 3GB
  • Memoria interna: 64GB non espandibile
  • Fotocamera posteriore: 20.7 MP
  • Fotocamera anteriore: 5MP
  • Batteria: 3350mAh rimovibile
  • Supporto LTE italiano: sì

LINK ACQUISTO | Meizu MX4 Pro (459€)

L'articolo I migliori smartphone cinesi [Aggiornato] appare per la prima volta su Chimera Revo - News, guide e recensioni sul Mondo della tecnologia.

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Miglior smartphone fino a 350 € [Marzo 2015] http://www.chimerarevo.com/smartphone/miglior-smartphone-fascia-medio-alta-177442/ http://www.chimerarevo.com/smartphone/miglior-smartphone-fascia-medio-alta-177442/#comments Wed, 04 Mar 2015 11:26:48 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=177442 Scegliere lo smartphone giusto non è mai semplice, e il prezzo è sicuramente una delle voci più importanti quando effettuiamo degli acquisti oculati. Proprio per venire incontro alle esigenze dei nostri lettori più affezionati, in questa serie di guide all’acquisto … Continua

L'articolo Miglior smartphone fino a 350 € [Marzo 2015] appare per la prima volta su Chimera Revo - News, guide e recensioni sul Mondo della tecnologia.

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Scegliere lo smartphone giusto non è mai semplice, e il prezzo è sicuramente una delle voci più importanti quando effettuiamo degli acquisti oculati.

Proprio per venire incontro alle esigenze dei nostri lettori più affezionati, in questa serie di guide all’acquisto vedremo quali sono gli smartphone migliori sul mercato per fascia di prezzo: si partirà dalla fascia bassa (fino a 100€) passando per la fascia media, medio-alta fino ad arrivare ai smartphone più costosi. Questi articoli verranno aggiornati con regolarità, per mostrare ai lettori sempre i migliori smartphone in circolazione.

Dopo aver trattato la fascia più bassa e la fascia media del mercato (rispettivamente fino a 100€ e fino a 200€) oggi vi presenteremo i migliori terminali della fascia medio-alta, quella più ambita dai produttori, con smartphone che vanno dai 200 € fino a i 350 € sui quali a bordo troviamo sia Android che Windows Phone.

CR_best_smartphone

Per facilitare la lettura di queste guide divideremo ogni fascia di prezzo in categorie: vi mostreremo subito lo smartphone più economico, seguito da quelli consigliati da CR sia per Android che per Windows Phone; non sorprendetevi se alcune categorie coincidono per un solo smartphone, specie nelle fasce basse è la norma.

In ultima istanza una lista di smartphone non rientranti nelle categorie precedenti ma da tenere d’occhio.

Smartphone più economico: ASUS Zenfone 5 (204€)

ASUS Zenfone 5

 

SCHEDA TECNICA | ASUS Zenfone 5

ASUS ZenFone 5 è uno smartphone con display da 5” e risoluzione 1280 x 720 pixel, dotato di sistema operativo Android 4.4. Il suo processore è un Intel Atom Z2580 Dual-Core a 2 GHz affiancato da 1 GB e memoria interna pari a 4 GB, espandibile tramite TransFlash fino a 32 GB. ASUS ZenFone 5 è dual SIM e dispone di batteria da 2050 mAh.

LINK ACQUISTO | Amazon.it

Smartphone Android consigliato da CR: OnePlus One (339€)

OnePlus One

 

SCHEDA TECNICA | OnePlus One

OnePlus One è uno smartphone con display da 5.5” e risoluzione 1920 x 1080 pixel, dotato di sistema operativo Android 4.4.2 KitKat con Cyanogenmod 11S. Il processore è un Qualcomm Snapdragon 801 Quad-Core a 2.5 GHz affiancato da ben 3 GB di RAM e memoria interna pari a 16 GB o 64 GB, non espandibile tramite MicroSD. OnePlus One è dotato di batteria non removibile con capacità di 3100 mAh.

LINK ACQUISTO | Amazon.it

Smartphone Windows Phone consigliato da CR: Microsoft Lumia 735 (205 €)

Microsoft Lumia 735

 

SCHEDA TECNICA | Microsoft Lumia 735

Microsoft Lumia 735 è uno smartphone con display da 4.7” e risoluzione 1280 x 720 pixel, dotato di sistema operativo Windows Phone 8.1. Il processore è un Qualcomm Snapdragon 400 Quad-Core a 1.2 GHz affiancato da 1 GB di RAM e memoria interna pari a 8 GB, espandibile tramite microSD fino a 128 GB. Microsoft Lumia 735 dispone di fotocamera frontale da 5.0 MP e posteriore da 6.7 MP; la batteria ha una capacità di 2220 mAh.

LINK ACQUISTO | Amazon.it

Altri smartphone fino a 350 €

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Honor 6 Plus e Honor 4X presentati ufficialmente http://www.chimerarevo.com/smartphone/honor-6-plus-e-honor-4x-presentati-ufficialmente-185131/ http://www.chimerarevo.com/smartphone/honor-6-plus-e-honor-4x-presentati-ufficialmente-185131/#comments Wed, 04 Mar 2015 10:27:16 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=185131 Honor ha svelato al Mobile World Congress 2015 di Barcellona due nuovi smartphone che andranno a collocarsi nella fascia media e alta dei dispositivi: parliamo di Honor 4X e Honor 6 Plus, le cui caratteristiche complete sono riportate di seguito. … Continua

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Honor ha svelato al Mobile World Congress 2015 di Barcellona due nuovi smartphone che andranno a collocarsi nella fascia media e alta dei dispositivi: parliamo di Honor 4X e Honor 6 Plus, le cui caratteristiche complete sono riportate di seguito.

Honor 4X

Honor 4X

Honor 4X sarà disponibile a partire dal secondo trimestre 2015 a un prezzo di €199,99. Di seguito riportiamo le specifiche tecniche:

  • Fotocamera frontale da 5MP e fotocamera posteriore da 13MP
  • Chipset Kirin 620 con processore Octa-core A53 64-bit
  • Dual SIM Dual Standby
  • RAM da 2GB, ROM da 8GB con alloggiamento per microSD per ulteriore archivio
  • Batteria potente con capacità di 3000mAh e densità di energia di 590Wh/L
  • Display touchscreen da 5.5”, con risoluzione HD e un rapporto scocca-schermo del 75%
  • Interfaccia EMUI 3.0 su Android 4.4 con un aggiornamento alla versione 5.0 disponibile in estate
  • Design elegante ispirato al mondo fashion

Leggi anche | Honor 4X – Scheda Tecnica completa

Honor 4X è il primo smartphone Honor 4G con dual software e hardware da 64-bit, chipset  Kirin 620 octa-core 64-bit, e il più recente sistema operativo Android 4.4 con aggiornamento ad Android 5.0 disponibile quest’estate. La potente batteria da 3000mAh permette un utilizzo continuo fino a 72 ore, mentre la tecnologia di risparmio energetico consente di risparmiare fino al 30% di batteria. Le connessioni di rete 4G, forti e stabili, riducono la possibilità di un passaggio al 3G, offrendo la più evoluta esperienza di rete wireless. Honor 4X presenta un design dalle linee pulite ed eleganti che, traendo ispirazione da materiali e tessuti del mondo fashion, è vestito di una texture a raggiera metallica creata attraverso l’utilizzo di un taglierino a millimetro per diamanti, con l’obiettivo di ricreare l’effetto di un’impeccabile incisione. Mantenendo una certa attenzione per il dettaglio, il device ultra-sottile ha un rapporto scocca-schermo del 75% e presenta uno schermo nero interamente laminato di  5.5” a cascata con risoluzione HD (1280 x 720 pixel). Il dispositivo è dotato anche di un sorprendente motivo realizzato con laser in 3D e un logo scintillante che completa un look estremamente bello e sofisticato.

Fotocamere sorprendenti

Honor 4X è dotato di una fotocamera frontale da 5MP e una fotocamera posteriore da 13MP, per scatti sorprendenti; sarà possibile non perdere un solo momento grazie allo scatto rapido che consente di ottenere immagini altamente definite in un istante, mentre la modalità re-focus adatta il focus dopo lo scatto, permettendo di scegliere quello più adatto. La fotocamera frontale ha la possibilità di realizzare bellissimi selfie grazie alla funzione auto-beauty e la modalità preview, insieme alla possibilità di scattare anche selfie panoramici emozionanti.

Honor 6 Plus

Honor 6 Plus

Honor 6+ sarà disponibile a partire dal secondo trimestre 2015, ma ancora non conosciamo il prezzo del dispositivo.

  • Fotocamera posteriore da 8MP unique bionic parallel eagle eye in grado di offrire una risoluzione massima di 13MP, insieme a una fotocamera frontale da 8MP
  • Dotato di chipset Kirin 925 super 8+1 cores e una memoria ad alta velocità di 3GB + più ROM da 32GB
  • Batteria potente da 3600mAh con Smart Power 2.5 che dura fino a due giorni con utilizzo medio
  • Schermo LCD negativo all’avanguardia, che offre un alto contrasto di 1500:1 e una saturazione colore dell’85%
  • Dual SIM Dual Standby con un rapporto scocca-schermo del 78,2%

Leggi anche | Honor 6 Plus – Scheda Tecnica completa

Honor 6+ è il primo smartphone della serie Honor dotato di una doppia fotocamera parallela. La fotocamera 2x8MP unique bionic parallel eagle eye, basata sul Principio Triangolare, permette di scattare foto fino a una risoluzione di 13MP con una velocità di fuoco pari a 0.1s e un’apertura di f0.95. Presenta, inoltre, la già brevettata tecnologia di sistema algoritmo 3IE, per immagini più ricche e nitide. La fotocamera eagle eye è in grado di realizzare scatti di grande impatto – concedete ai vostri occhi un’esperienza visiva del tutto nuova e riscoprite la bellezza della vita. Honor 6+ è dotato dell’incredibile chipset Kirin 925 che include Smart GTS octa-core, un i3 sensor hub con struttura CPU intelligente di 8 AP cores e 1 small smart micro core processing fino a 1,8GHz in grado di fornire un eccellente bilanciamento automatico tra performance di alto livello e un consumo di potenza ridotto. Utilizzando un’interfaccia EMMC5.0, il device presenta, inoltre, RAM da 3GB, ROM da 32GB e un alloggiamento espandibile per scheda microSD.

La potente batteria da 3600mAh include una densità di alta energia di 595wh/L, mentre la Smart Power 2.5 permette un risparmio del 30% e una durata di due gironi a fronte di un utilizzo moderato senza necessità di ricarica. Il design termico di Honor 6+ presenta una superficie in grafite ultra-grande, pari a 138.2cm², che fa sì che il telefono mantenga sempre una temperatura adeguata e non si surriscaldi. Incorporando Dual SIM e Dual Standby, Honor 6+ non solo può passare al Dual 4G ma è anche in grado di ricaricare diversi device attraverso il reverse charging.

A testimonianza che a volte less is more, Honor 6+ mostra un rapporto scocca-schermo pari al 78.2%. Lo schermo Full HD LCD negativo da 5’5” all’avanguardia, con uno spessore di 1,85mm, offre un contrasto elevato da 1.500:1 e un’alta saturazione del colore pari a 85%.

Honor 6+ è l’ultimo e più forte messaggio di Honor che tenta di dare una scossa al mercato mobile in Europa.

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Honor 4X http://www.chimerarevo.com/schede-tecniche/honor-4x-185127/ http://www.chimerarevo.com/schede-tecniche/honor-4x-185127/#comments Wed, 04 Mar 2015 09:49:56 +0000 http://www.chimerarevo.com/?post_type=prodotti&p=185127 Honor 4X è uno smartphone con display da 5.5” e risoluzione 1280 x 720 pixel, dotato di sistema operativo Android 4.4.2 KitKat. Il processore è un HiSilicon Kirin 620 Octa-Core a 1.2 GHz (64 bit) affiancato da 2 GB di RAM e memoria … Continua

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Honor 4X è uno smartphone con display da 5.5” e risoluzione 1280 x 720 pixel, dotato di sistema operativo Android 4.4.2 KitKat. Il processore è un HiSilicon Kirin 620 Octa-Core a 1.2 GHz (64 bit) affiancato da 2 GB di RAM e memoria interna pari a 8 GB, espandibile tramite microSD fino a 32 GB. Honor 6 Plus è dotato di fotocamera frontale da 5.0 MP e posteriore da 13.0 MP; è dual SIM e la batteria ha una capacità pari a 3000 mAh.

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Samsung Galaxy S6 in Italia grazie a Vodafone http://www.chimerarevo.com/smartphone/galaxy-s6-in-italia-vodafone-185124/ http://www.chimerarevo.com/smartphone/galaxy-s6-in-italia-vodafone-185124/#comments Wed, 04 Mar 2015 09:45:25 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=185124 Non è difficile vedere, soprattutto nel nostro paese, i top di gamma più recenti – specie quelli commercializzati a prezzi non esattamente accessibili – rivenduti con “brand operatore” in abbinata ad un particolare contratto, atto solitamente a fidelizzare il cliente verso l’operatore … Continua

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Non è difficile vedere, soprattutto nel nostro paese, i top di gamma più recenti – specie quelli commercializzati a prezzi non esattamente accessibili – rivenduti con “brand operatore” in abbinata ad un particolare contratto, atto solitamente a fidelizzare il cliente verso l’operatore stesso e a rateizzare l’intero prezzo del device.

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Vodafone ha spesso abbracciato questo approccio ma oggi, con gran sorpresa di tutti, ha addirittura battuto sul tempo chiunque altro portando praticamente il Samsung Galaxy S6 (ed il suo fidato compagno S6 Edge) in Italia: si, perché l’operatore rosso ha dedicato una pagina del sito web (linkata a fondo articolo) ai due novelli top di gamma del big coreano, pagina che raccoglie alcuni contenuti dedicati ai due nuovi smartphone.

SCHEDE TECNICHE | Samsung Galaxy S6 | Samsung Galaxy S6 Edge

Ma non è finita qui: tutti gli interessati potranno, sempre tramite la stessa pagina, lasciare un indirizzo email ed un numero di telefono per essere ri-contattati nel momento in cui il Samsung Galaxy S6 ed il Galaxy S6 Edge diventeranno ufficialmente disponibili sul listino Vodafone. Sicuramente una notizia interessante per chi è rimasto incantato dalla presentazione durante il Mobile World Congress ed ha in programma di acquistare uno dei due gioiellini!

LINK | Samsung Galaxy S6 e S6 Edge – Vodafone

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Honor 6 Plus http://www.chimerarevo.com/schede-tecniche/honor-6-plus-185123/ http://www.chimerarevo.com/schede-tecniche/honor-6-plus-185123/#comments Wed, 04 Mar 2015 09:37:30 +0000 http://www.chimerarevo.com/?post_type=prodotti&p=185123 Honor 6 Plus è uno smartphone con display da 5.5” e risoluzione 1920 x 1080 pixel, dotato di sistema operativo Android 4.4.2 KitKat. Il processore è un HiSilicon Kirin 925 Octa-Core 1.8 GHz affiancato da 3 GB di RAM e memoria … Continua

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Honor 6 Plus è uno smartphone con display da 5.5” e risoluzione 1920 x 1080 pixel, dotato di sistema operativo Android 4.4.2 KitKat. Il processore è un HiSilicon Kirin 925 Octa-Core 1.8 GHz affiancato da 3 GB di RAM e memoria interna pari a 16 GB, espandibile tramite microSD fino a 128 GB. Honor 6 Plus è dotato di doppia fotocamera posteriore da 8.0 MP e anteriore sempre da 8.0 MP; è dual SIM e la batteria ha una capacità pari a 3600 mAh.

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Jolla Tablet e Sailfish OS 2.0: la nostra anteprima http://www.chimerarevo.com/video/jolla-tablet-e-sailfish-os-2-0-la-nostra-anteprima-185121/ http://www.chimerarevo.com/video/jolla-tablet-e-sailfish-os-2-0-la-nostra-anteprima-185121/#comments Wed, 04 Mar 2015 09:16:18 +0000 http://www.chimerarevo.com/?post_type=video&p=185121 In occasione del Mobile World Congress 2015, abbiamo avuto il piacere di parlare con Stefano Mosconi – CTO di Jolla – il quale ci ha parlato delle novità che l’azienda Finlandese apporterà quest’anno. Innanzitutto è stato stretto un importante accordo … Continua

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In occasione del Mobile World Congress 2015, abbiamo avuto il piacere di parlare con Stefano Mosconi – CTO di Jolla – il quale ci ha parlato delle novità che l’azienda Finlandese apporterà quest’anno. Innanzitutto è stato stretto un importante accordo con Intel e nuovi partner dovrebbero essere annunciati a breve; inoltre, come potete osservare nel video in alto, tra i protagonisti dell’evento c’era anche il Jolla Tablet con Sailfish OS 2.0 (il quale arriverà anche sullo smartphone di Jolla). Performance migliorate, Gestures e Scroll infinito – senza dimenticare il supporto alle Apps di Android – sono solo alcune delle novità del nuovo update di Jolla: gustatevi il video e se avete qualche domanda non esitate a chiedere.

PS: abbiamo chiesto a Stefano se e quando sarà lanciato un nuovo smartphone Jolla. Non ci ha fornito una data precisa ma ci ha rivelato che ci stanno già pensando, con qualche partner del quale non ci ha svelato il nome, e lo stesso CTO di Jolla ha voluto precisare che la società è concentrata sul software e non sull’hardware perché quello sono bravi tutti a farlo. Inoltre, ora il porting di Jolla su Nexus 5 è praticamente funzionante al 100% perché riesce a sfruttare anche fotocamera e sensori che fino a qualche tempo fa non erano ancora utilizzabili!

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Khronos Group presenta Vulkan, il successore di OpenGL http://www.chimerarevo.com/game/vulkan-185113/ http://www.chimerarevo.com/game/vulkan-185113/#comments Tue, 03 Mar 2015 20:18:57 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=185113 La Game Developer Conference 2015 (GDC), in corso in questi giorni a San Francisco, è iniziata davvero col botto quest’anno. Infatti nel corso di una conferenza Khronos Group ha ufficialmente annunciato Vulkan, le nuove API grafiche di ultima generazione successori … Continua

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La Game Developer Conference 2015 (GDC), in corso in questi giorni a San Francisco, è iniziata davvero col botto quest’anno.

Infatti nel corso di una conferenza Khronos Group ha ufficialmente annunciato Vulkan, le nuove API grafiche di ultima generazione successori di OpenGL ed OpenGL ES.

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Conosciute finora solo con i nominativi di OpenGL-Next o glNext, le nuove Vulkan portano una ventata di aria nuova per l’intero ecosistema basato sulle API open. La primissima novità delle Vulkan è il fatto di essere delle API a basso livello, come DirectX 12 e Mantle (con cui condivide parecchio, ma ne parleremo più approfonditamente nel corso dell’articolo), che consentono dunque agli sviluppatori di poter controllare direttamente la GPU senza alcuno strato intermedio.

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Per poter sfruttare appieno le nuove funzionalità a basso livello saranno disponibili due strumenti: uno è OpenCL 2.1, per la programmazione parallela e l’uso della GPU per scopi eterogenei, e l’altro è SPIR-R, un linguaggio cross-API che permetterà di utilizzare linguaggi ad alto livello come C++ per la compilazione, il che è un grandissimo vantaggio per tutti gli sviluppatori.

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Vulkan grazie a tutto ciò consentirà agli sviluppatori di avere un controllo diretto sui carichi di lavoro di GPU e CPU in modo da migliorare le prestazioni e la prevedibilità, con una significativa riduzione dell’overhead e dei tempi di latenza. Inoltre, come dichiarato dal presidente di Khronos Group (e vice presidente di NVIDIA), Neil Trevett, “Eseguire il porting tra Vulkan e DirectX 12 non dovrebbe essere troppo difficile. Inoltre, il porting da DirectX 12 a Vulkan sarà più semplice del porting da DirectX 12 a OpenGL.

Una delle particolarità di Vulkan è il fatto che sono state create partendo dalle specifiche di Mantle, su concessione di AMD. Si tratta dunque di una versione più evoluta delle API grafiche della casa di Sunnyvale, compatibili anche con GPU di altre case produttrici. Raja Koduri, corporate vice president of visual and perceptual computing di AMD, ha commentato così il nuovo prodotto di casa Khronos: “Grazie all’influenza che hanno avuto su diverse generazioni di hardware e software, le OpenGL sono state senza dubbio le API grafiche 3D di maggior successo nella storia dell’industria. Vulkan è la trasformazione delle OpenGL che riduce l’overhead per migliorare le prestazioni e l’efficienza energetica, mantenendo lo stesso livello di produttività per gli sviluppatori”.

Per quanto riguarda la compatibilità, le API Vulkan saranno compatibili con tutte le GPU che supportano OpenGL ES 3.3, dunque la maggior parte di quelle presenti oggi sul mercato. Il numero degli sviluppatori Vulkan è ampissimo, ben 27 grandi nomi, tra cui AMD, NVIDIA, Intel, Valve, Google, Apple, Epic Games, Electronic Arts, Sony, ARM, Pixar, Qualcomm, Samsung ed altre.

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La sfida a Microsoft ed alle sue DirectX 12 è dunque lanciata: le specifiche complete di Vulkan verranno rilasciate entro la fine di quest’anno, aspettiamoci dunque grandi novità da qui a pochi mesi. Una cosa è certa: domani, dopo questo e la conferenza di Valve alla GDC, sapremo molto di più sul futuro del gaming su Linux.

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LG Joy, Leon, Spirit e Magna: la nostra anteprima http://www.chimerarevo.com/video/lg-joy-leon-spirit-e-magna-la-nostra-anteprima-185109/ http://www.chimerarevo.com/video/lg-joy-leon-spirit-e-magna-la-nostra-anteprima-185109/#comments Tue, 03 Mar 2015 18:39:50 +0000 http://www.chimerarevo.com/?post_type=video&p=185109 Recentemente siamo andati da LG Italia per dare uno sguardo ai nuovi 4 device entry level della casa coreana. Nonostante questi device vadano ad occupare la fascia media del mercato, non mancano numerosi richiami ai top di gamma LG, nello … Continua

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Recentemente siamo andati da LG Italia per dare uno sguardo ai nuovi 4 device entry level della casa coreana. Nonostante questi device vadano ad occupare la fascia media del mercato, non mancano numerosi richiami ai top di gamma LG, nello stile e soprattutto dal punto di vista software, per il quale è stato adottato l’ultimo sistema operativo Android Lollipop, tranne che per LG Joy (il più economico) che, comunque, sarà dotato della versione KitKat del robottino verde.

Vi lasciamo dunque al video dove il nostro Simone espone brevemente le caratteristiche dei nuovi device LG. Per maggiori informazioni e schede tecniche più dettagliate, vi consigliamo di seguire il link riportato qui in basso, dove troverete anche immagini e commenti più approfonditi.

Leggi anche: LG Magna, Spirit, Leon e Joy: i nuovi smartphone di LG per il MWC

 

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Qualcomm Snapdragon 820: il nuovo Soc renderà i nostri smartphone più intelligenti http://www.chimerarevo.com/android/qualcomm-snapdragon-820-il-nuovo-soc-rendera-i-nostri-smartphone-piu-intelligenti-185110/ http://www.chimerarevo.com/android/qualcomm-snapdragon-820-il-nuovo-soc-rendera-i-nostri-smartphone-piu-intelligenti-185110/#comments Tue, 03 Mar 2015 18:19:26 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=185110 Questo MWC si sta rivelando, come era lecito aspettarsi, davvero ricco di interessanti novità riguardanti il mondo dei dispositivi mobili in tutte le loro sfaccettature. Oltre alle grandi case produttrici di smartphone e tablet, infatti, anche altri colossi stanno mostrando … Continua

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Questo MWC si sta rivelando, come era lecito aspettarsi, davvero ricco di interessanti novità riguardanti il mondo dei dispositivi mobili in tutte le loro sfaccettature. Oltre alle grandi case produttrici di smartphone e tablet, infatti, anche altri colossi stanno mostrando cosa sono in grado di fare i propri prodotti.

A tal proposito Qualcomm, nota azienda leader nella produzione di SoC montati su diversi top di gamma, ha annunciato ufficialmente il nuovo Snapdragon 820! La nuova versione del suo prodotto di punta, con un processore produttivo da 14 nm e architettura 64-bit Qualcomm Kyro, porta con se diverse novità che renderanno i nostri smartphone più intelligenti e fuinzionali.

Qualcomm Snapdragon 820

I dispositivi che vedremo in azione tra un anno, infatti, saranno dotati di alcune utili funzionalità in grado di automatizzare determinati processi, come la regolazione del volume in base all’ambiente che ci circonda, una protezione da malware fortemente migliorata e tanto altro. Per quanto riguardo la sicurezza, invece, il nuovo sensore di riconoscimento di impronte Sense ID utilizzerà gli ultrasuoni per effettuare una scansione ancora più dettagliata anche attraverso materiali come vetro e metallo.

Insomma, sembrerebbe proprio che il meglio debba ancora venire.

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Migliore scheda video: guida all'acquisto [Marzo 2015] http://www.chimerarevo.com/hardware/acquistare-scheda-video-migliore-179653/ http://www.chimerarevo.com/hardware/acquistare-scheda-video-migliore-179653/#comments Tue, 03 Mar 2015 16:43:30 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=179653 Abbiamo appena acquistato un PC fisso ma non sappiamo quale scheda video aggiungere? Spenderemo il giusto? Conviene aggiornare la scheda video già presente? Sono solo alcuni degli interrogativi che la gente si pone quando deve acquistare una delle componenti più … Continua

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Abbiamo appena acquistato un PC fisso ma non sappiamo quale scheda video aggiungere? Spenderemo il giusto? Conviene aggiornare la scheda video già presente?

Sono solo alcuni degli interrogativi che la gente si pone quando deve acquistare una delle componenti più importanti del PC, in particolar modo se tale macchina è destinata al gioco, al rendering 3D con l’accelerazione hardware o per guardare film in UltraHD.

Chimera Revo cercherà di venire incontro agli utenti con questa nuova rubrica a cadenza periodica in cui vi consiglieremo le schede video non solo in base alle disponibilità economiche ma anche in base alle esigenze dei singoli utenti.

Scheda video

Questa guida è rivolta quindi a tutti: sia i giocatori che vogliono acquistare il meglio disponibile e giocare al massimo, sia quelli che non si accontentano del chip integrato nei moderni processori Intel.

Il criterio che ha permesso di stilare questa guida è strettamente legato al rapporto prezzo/prestazioni. Eviteremo quindi configurazioni dual come CrossfireX o SLI, cercando se possibile di ottenere il massimo già con la configurazione a scheda singola.

Tratteremo sia i modelli NVIDIA che i corrispondenti modelli AMD, così da non favorire un marchio in particolare e di lasciare la scelta finale all’utente.

LEGGI ANCHE | Come è fatta una scheda video?

Migliore scheda video per categoria

Scheda video economica, per video e rendering 3D

Le schede video presentate in questa sezione sono l’ideale per chi non ha elevate pretese ma vuole il massimo quando guarda i film in alta definizione e/o vuole sfruttare l’accelerazione hardware supportata dai moderni programmi di grafica e rendering. Potremo anche giocare a qualche gioco senza problemi, magari evitando di impostare i filtri al massimo: i giochi più vecchi gireranno con queste schede discretamente.

Il modello NVIDIA che consiglio per questa fascia di prezzo è la GTX 650Ti con 2 GB GDDR5 firmata MSI, un “piccolo” mostro per rapporto qualità/prezzo.

LINK ACQUISTO | MSI GTX 650Ti (115 €)

scheda video

 

Per risparmiare ulteriormente il miglior consiglio è puntare su AMD Radeon R7 250 con 1 GB GDDR5 firmato Sapphire.

LINK ACQUISTO | Sapphire Radeon R7 250 (82 €)

AMD R7 250

Schede video di fascia media, per giocatori occasionali

La migliore sezione se giochiamo sporadicamente, ma vogliamo spendere il giusto senza esagerare. Potremo giocare in FullHD a praticamente qualsiasi titolo recente, basta non esagerare con i filtri.

Il modello NVIDIA che consiglio per questa fascia di prezzo è GeForce GTX 960 2GB firmata ASUS.

LINK ACQUISTO | Asus GeForce GTX 960 (237€)

GeForce GTX 960 2GB

L’alternativa AMD che consiglio per questa fascia di prezzo è la Dual-X R9 280 3GB GDDR5 firmata Sapphire.

LINK ACQUISTO | Sapphire Dual-X R9 280 3GB GDDR5 (188€)

Dual-X R9 280 3GB GDDR5

Schede video di fascia medio-alta, per giocare ai livelli di PS4 e Xbox One

Iniziamo a fare sul serio con queste schede video! Questi modelli vi permetteranno di raggiungere (e superare) in performance i chip grafici offerti sulle moderne console, spendendo una cifra inferiore al costo delle stesse. Se avete già un PC attrezzato come si deve (minimo Intel core i5 e almeno 8 GB di RAM) l’aggiunta di una di queste schede vi permetterà di far girare qualsiasi titolo recente e venturo con molti filtri attivi e dettagli al massimo.

Il modello NVIDIA che consiglio per questa fascia di prezzo è la GTX 780 con 6 GB GDDR5 firmata ASUS.

LINK ACQUISTO |  GeForce GTX 780 – 6 GB GDDR5 (417€)

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L’alternativa AMD che consiglio per questa fascia di prezzo è la Radeon R9 290 Tri-X da 4 GB GDDR5 firmata Sapphire, davvero tanta memoria da affiancare ad un chip grafico AMD molto performante.

LINK ACQUISTO | SAPPHIRE TECHNOLOGY R9 290 Tri-X (304€)

 R9 290 Tri-X - 4 GB GDDR5

Schede video di fascia alta, per giocare senza compromessi

Le schede video che tutti vogliono, per giocare tenendo filtri e impostazioni grafiche al massimo dei valori, mantenendo un framerate molto alto anche sui titoli appena usciti sul mercato e in arrivo. Comprando una di queste schede non dovrete più preoccuparvi di aggiornare una scheda video per almeno i prossimi 2 anni. Con l’hardware giusto e con un alimentatore capace (almeno 550W) riuscirete a tirare fuori il massimo da queste componenti.

Il modello NVIDIA che consiglio per questa fascia di prezzo è GeForce GTX 970 con 4 GB GDDR5 firmato ASUS. Definita da molti “La scheda video del 2014″, offre una potenza da urlo tenendo a bada consumi e rumorosità. Un best-buy al momento.

LINK ACQUISTO | ASUS STRIX – GeForce GTX 970, OC, 4096 MB, GDDR5, 256 bit (366 €)

NVIDIA GTX 970

L’alternativa AMD che consiglio per questa fascia di prezzo è AMD Radeon R9 290X con 4 GB GDDR5 firmato Sapphire.

LINK ACQUISTO | Sapphire Radeon R9 290X 4GB GDDR5 (484 €)

Radeon R9 290x

Schede video hardcore, per benchmark e tornei

L’olimpo delle schede video, dove troviamo i mostri sacri destinati non solo a chi ha soldi da spendere (tanti) ma chi ama e coltiva la passione del modding, delle sfide benchmark e dell’overclock, in una sola parola “hardcore”. Schede che definire potenti è quasi offensivo, visti i risultati che sono in grado di raggiungere. L’Olimpo è per pochi eletti, e per entrarci è richiesta una di queste schede video.

Il modello NVIDIA che consiglio per questa categoria è NVIDIA GeForce GTX TITAN Z con 12GB GDDR5 firmato EVGA. Non una scheda video, ma una vera e propria centrale “termo-videoludica” che consuma elettricità alla pari di una lavatrice!

LINK ACQUISTO | EVGA NVIDIA GeForce GTX TITAN Z 12GB GDDR5 (2721 €)

NVIDIA Titan Z

L’alternativa AMD che consiglio per questa categoria è AMD Radeon R9 295X2 con 8 GB GDDR5 firmato Sapphire. A dispetto del prezzo di molto inferiore riesce a tenere testa anche alla GTX Titan Z, segnando pochissimi FPS di differenza e prestandosi molto meglio al CrossFireX, visti i soldi “risparmiati”.

LINK ACQUISTO | Sapphire RADEON R9 295X2 8GB GDDR5 (815 €)

Radeaon R9 295X2

Parlando di numeri ecco un confronto benchmark tra le due schede video estreme (immagine DigitalStorm).

Provando il test a risoluzione 4K possiamo notare che AMD regge il confronto molto bene anche in configurazione multi scheda; potremo spendere meno della metà del prezzo per realizzare una configurazione AMD multi-GPU rispetto alle soluzioni GTX Titan.

Benchmark schede video

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Guida acquisto TV: scegliere il modello giusto [Marzo 2015] http://www.chimerarevo.com/hardware/guida-acquisto-tv-164898/ http://www.chimerarevo.com/hardware/guida-acquisto-tv-164898/#comments Tue, 03 Mar 2015 16:25:34 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=164898 Scegliere un TV al giorno d’oggi non è una passeggiata. Negli ultimi anni abbiamo infatti assistito a una vera e propria invasione di sigle, numeri e tecnologie: chi non ha seguito passo dopo passo tutte le evoluzioni del mercato, potrebbe … Continua

L'articolo Guida acquisto TV: scegliere il modello giusto [Marzo 2015] appare per la prima volta su Chimera Revo - News, guide e recensioni sul Mondo della tecnologia.

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Scegliere un TV al giorno d’oggi non è una passeggiata. Negli ultimi anni abbiamo infatti assistito a una vera e propria invasione di sigle, numeri e tecnologie: chi non ha seguito passo dopo passo tutte le evoluzioni del mercato, potrebbe nel 2014 avere le idee parecchio confuse su quale TV scegliere.

Fino al decennio scorso la domanda scontata era una sola: meglio plasma, LCD o LED? Questa domanda è ancora valida al giorno d’oggi (anche se in misura molto minore), alla quale si sono aggiunte nel corso del tempo tante altre tecnologie, che hanno complicato ancor di più la scelta: oggi tra DLNA, USB, Smart TV, LED, OLED e 3D attivo/passivo i dubbi sono aumentati.

Con questa guida, che vuole essere semplice e diretta, la scelta non potrà che essere quella giusta; proporremo una visione d’insieme delle caratteristiche da tenere d’occhio al momento dell’acquisto ed infine alcuni validi consigli su alcune TV “CR Approved” prelevate usando i prezzi di Amazon.it.

Dimensioni diagonale TV

Partiamo dalle cose essenziali: la dimensione dello schermo è sempre stato il primo parametro che si valuta di un TV.

guida acquisto TV

È senza dubbio un parametro importante da valutare, anche perché sul mercato c’è davvero di tutto e di più: dai 19’’ fino oltre i 60’’, c’è una soluzione ideale per tutte le tasche e tutti gli ambienti. Non c’è una regola precisa su quale misura scegliere, ma sulla carta possiamo affermare questa regola empirica: “finché ci entra senza problemi nello spazio scelto per ospitare la nuova TV (un soggiorno, la cucina, la camera da letto) scegliamo sempre il modello più grande possibile”; prendiamo quindi le misure del TV e dello spazio destinato al medesimo e scegliamo il TV più grande possibile.

Ricordiamo inoltre che per sostituire una vecchia TV da 32” non si deve necessariamente comprare un LCD da 32”: consiglio di orientarsi sempre su schermi di grandi dimensioni (40″ o superiore), calcolando ovviamente lo spazio a vostra disposizione.

Caratteristiche indispensabili

Oltre alle dimensioni contano anche le altre caratteristiche che la TV è in grado di offrirci; tra questi non devono mancare su un TV di fine 2014:

  • Supporto FullHD 1080p: ormai è lo standard di fatto dell’alta definizione, scegliamo un modello che supporti i 1080p e trascuriamo i modelli a 720p (ormai obsoleti).
  • Supporto Digitale Terrestre, via Cavo o Satellitare: ormai l’analogico è in pensione, cerchiamo di scegliere un TV che supporti le ultime tecnologie per quanto riguarda il sintonizzatore (DVB-S, DVB-T2 e DVB-C).
  • Varie porte USB: la presenza della presa (o, meglio, delle prese) USB è un vero e proprio must su un TV moderno. Queste porte permettono di collegare fotocamere, chiavette USB e hard disk esterni per vedere foto, video e ascoltare musica. La cosa più importante, però, è la riproduzione di film e video tramite USB: di solito le TV sono compatibili con la maggior parte dei formati (ma meglio informarsi preventivamente salvo trovarsi amare sorprese), assicuratevi che leggano tutti i codec principali per i contenitori AVI e MKV. Le TV di fascia alta permettono anche di registrare su chiavetta le trasmissioni (funzione PVR). Attenzione però: le registrazioni sono criptate e possono essere viste solo sulla TV che le ha registrate.
  • Connettività di rete: fino a qualche anno fa era un extra quasi inutile, oggi è praticamente fondamentale. Bisogna assicurarsi che il TV abbia almeno una porta di rete Ethernet o, meglio ancora, il WiFi integrato. Poche persone infatti hanno una casa cablata e la presenza del Wi-Fi permetterà l’accesso ad Internet consentendo quindi sia l’utilizzo delle funzioni Smart TV sia l’accesso a foto e video presenti sulla rete domestica tramite DLNA o tecnologie simili. Nel dubbio, specie se il prezzo è alto, meglio un TV più piccolo che ha tutto che un TV enorme con qualche carenza (si risparmia moltissimo e si ottiene un TV completo).
  • Applicazioni Smart: funzioni come il browser sul TV o le applicazioni per la lettura delle notizie possono rivelarsi molto utili, senza dover usare per forza media center dedicato. La Smart TV è un concetto in continua evoluzione, basta avere accesso alla rete per avere YouTube e servizi in straming legali di musica e film senza possedere un device dedicato allo scopo. Da tenere in forte considerazione, ma se mancano funzionalità Smart TV possiamo sempre usare un Chromecast.

Caratteristiche secondarie

  • Supporto 3D: pur essendo una costante sui modelli di gamma media e alta, il 3D non è così fondamentale. Oltre alla spesa extra per ogni paio di occhialini aggiuntivi (spesso sono inclusi 2 occhialini…e il resto della famiglia e degli amici?) e per l’hardware annesso (Lettore Blu-Ray 3D e Film in 3D, tutti molto più costosi dei modelli base) resta la bassissima resa visiva sui modelli passivi ( diventano apprezzabili solo dai 70 pollici in su) e l’estremo affaticamento degli occhi con i modelli attivi. Il 3D lasciamolo al cinema, ne vale la pena. Se il vostro TV ne è provvisto ovviamente non è un male, è pur sempre una caratteristica in più ma potete benissimo risparmiarvi la spesa se avete accesso a modelli non-3D super accessoriati sulle altre componenti. Non è il caso di orientare la scelta in funzione della presenza o meno del 3D e, ancora meno, della tecnologia 3D impiegata (attiva/polarizzata)
  • Supporto 4K o UltraHD: nonostante sia il futuro, questo futuro è molto costoso e ancora poco accessibile; il rapporto tra il prezzo di tali TV e il materiale in 4K (canali, dischi ottici, film) è pari a zero: se è presente 4K è un bene, se non è presente godiamoci il FullHD senza patemi, visto che ancora non l’abbiamo sfruttato al massimo delle potenzialità. Ne riparliamo tra un anno.
  • Classe energetica: la classe energetica è importante per risparmiare energia elettrica in bolletta, ma ormai quasi tutti i TV LED e OLED sono in classe A o superiori, quindi molto ecologici. Orientate la scelta su un TV LED in classe A per rispettare l’ambiente ed evitate i modelli con classi inferiori, ma il fatto che non sia A+ o A++ non è un grosso problema. Per i Plasma la scelta è meno “risparmiosa”, visto che molto raramente ottengono un risultato superiore alla Classe C.

guida acquisto tv

Approfondimento sulle tecnologie degli schermi

Il dubbio amletico che attanaglia molti appassionati: verso quale tecnologia orientarsi? Vediamo nel dettaglio i vantaggi e gli svantaggi delle tre principali tecnologie: plasma, LCD (che racchiude al suo interno i TV LED) e OLED.

LCDvsPLASMA

I TV LED (che in realtà sono TV LCD con retroilluminazione a LED) hanno ottenuto un successo incredibile e ormai rappresentano il 90% del mercato dei TV. Il loro basso consumo energetico, la loro migliore resa dei neri (rispetto ad un LCD classico) e i migliori colori uniti a spessori sottilissimi ne hanno fatto il desiderio di ogni appassionato di tecnologia.  Le TV LED in commercio offrono una qualità di visione eccellente, soprattutto i modelli top di gamma, e vincono grazie ad un design curatissimo e uno spessore minimale che ne fa la gioia per chi decide di appendere la TV in salotto o in camera e dare un tocco di stile al nostro arredamento.

La tecnologia al plasma è ottima ma è ormai in via d’estinzione; nonostante tutto il plasma presenta ancora numerosi vantaggi: non si “esaurisce” nel tempo medio d’utilizzo del TV e offre una resa d’immagine notevole; il fenomeno del burn-in è invece tallone d’Achille dei Plasma, ma almeno che non visualizzate a lungo immagini statiche (ci vogliono svariati ore con i modelli recenti, a volte giorni) non avrete problemi.

Se proprio dobbiamo spendere tanto per un LED TV dobbiamo puntare su un modello (molto raro) dotato di LED local dimming, che permette di ottenere un livello di nero molto simile a quello ottenibile con i plasma con tutti i vantaggi di un LCD.

E gli OLED? Con questa tecnologia possiamo riunire i vantaggi nel plasma con quelli dei LED, in un’unica tecnologia. Neri profondissimi (superiori ai plasma), dettagli e colori molto fedeli e risoluzioni molto alte ne fanno ora i top di gamma dai 50 pollici in su. Costano ancora parecchio rispetto ai TV LED, ma il loro prezzo è in costante discesa.

Riassumiamo i vantaggi delle tecnologie:

Vantaggi tecnologia LCD (inclusi LED)

  • Sono più luminosi, l’immagine appare più brillante specie con impostazione Dinamica: ciò li rende più adatti alla visione in ambienti fortemente illuminati;
  • Non soffrono del fenomeno del burn-in (tendenza a memorizzare le immagini che restano troppo a lungo ferme sul video, ciò può provocare aloni o macchie sui Plasma, nei casi più gravi anche indelebili);
  • I pannelli LCD offrono una maggiore stabilità delle immagini, prive di vibrazioni o sfarfalli e quindi appaiono più riposanti: ciò li rende più adatti ad essere collegati a console giochi o PC;
  • I pixel possono essere molto piccoli, ciò rende meno visibile la matrice e consente la realizzazione di pannelli di piccole dimensioni (diagonale inferiore ai 37 pollici);
  • Peso generalmente inferiore a quello dei plasma, possono essere installati più facilmente a parete;
  • Risparmio energetico maggiore;
  • Design più allettante.

Vantaggi tecnologia Plasma

  • Livello del nero più profondo (anche se con la tecnologia LCD con LED local dimming questo vantaggio si annulla) ;
  • Livello del contrasto percepito più elevato proprio in virtù della migliore resa sul nero;
  • Colori più naturali, più caldi e morbidi, una caratteristica legata all’utilizzo dei fosfori come sui TV a tubo catodico;
  • Angolo di visione illimitato (un LCD deforma i colori già con un angolo di visione di 10°);
  • Input lag minimo, le immagini in rapido movimento vengono generalmente riprodotte meglio: il plasma non soffre del famigerato effetto scia degli LCD;
  • Rispetto agli LCD soffrono meno del fenomeno della “bruciatura” dei pixel (da non confondere con il burn-in): fenomeno che porta allo spegnimento o alla perenne accensione di un sub-pixel, visibile rispettivamente come un punto scuro oppure rosso, verde o blu sempre acceso sugli LCD difettosi.

Vantaggi tecnologia OLED

  • Livello del nero ineguagliabile (superiore alle tecnologie precedenti);
  • Livello del contrasto molto elevato;
  • Colori molto vivi e realistici
  • Input lag praticamente assente
  • Grande risparmio energetico

La TV ideale secondo Chimera Revo

Oltre alla disponibilità economica (da sempre fattore decisivo nella scelta di un TV) possiamo scegliere il nostro nuovo TV in base a due fattori chiave: le caratteristiche dell’ambiente in cui andrà posto il TV e l’utilizzo prevalente dello stesso.

Se il TV è destinato ad essere posto in un ambiente ben illuminato e si desidera utilizzare il TV con videogiochi o come monitor di un PC, meglio scegliere un TV LED.

Diversamente, se il TV viene utilizzato prevalentemente in ambienti poco illuminati (un soggiorno) e si predilige la visione di film o trasmissioni sportive in FullHD, allora la tecnologia più indicata può essere il Plasma o OLED; se non volete rinunciare a nulla consiglio di puntare (senza limiti di spesa) sui modelli LED Full Local Dimming, rari e molto costosi ma che uniscono i pregi degli LCD e dei plasma in un unico bellissimo display, che vale tutti i soldi spesi!

Ecco la configurazione ideale di un TV “Chimera Revo-Approved”:

Tipologia di schermo: LED 

LED ormai la fa da padrona: qualità visiva molto alta, ottimo compromesso tra contrasto e angolo di visuale e prezzi sempre più alla portata. La loro naturale evoluzione, gli OLED, costano ancora molto ma i prezzi sono in rapida discesa: possiamo quindi dare il plasma ormai per morto, nonostante le sue caratteristiche ancora molto buone il futuro ormai sono i LED e gli OLED.

Classe di efficienza energetica: almeno A per gli LCD LED

La classe A è più che sufficiente. Se dotati di Classe A+, A++ e A+++ è un vantaggio per la bolletta e l’ambiente, ma la differenza è marginale.

Dimensione schermo: basata sullo spazio a disposizione

Lo schermo dovrebbe essere il più ampio possibile in funzione delle dimensioni dell’ambiente. Non è vero, infatti, che un display grande fa male agli occhi, ma più è grande, più è coinvolgente la visione. Una TV da 55” può essere vista senza problemi da 3 metri di distanza.

Risoluzione: FullHD

Il FullHD, ovvero il 1.920 x 1.080, è ormai d’obbligo. Se potete accedere alla tecnologia UHD/4K ben venga, mal il minimo deve essere FHD.

Contrasto: ignorate

Nessun numero fornito dalle aziende è veritiero, perché non esiste uno standard unico per la misurazione del contrasto nativo. Un TV che dichiara 1.000.000:1 di contrasto potrebbe avere lo stesso contrasto di un altro TV che dichiara 1.000:1. Sappiate solo che i plasma hanno un contrasto nativo molto più alto di qualsiasi LCD LED in commercio e che quest’ultimi non recuperano nemmeno con il contrasto elettronico (chiamato dinamico sui Samsung).

Angolo di visuale: trascurabile

Una questione non più attuale: qualche produttore dichiara 178°, qualcuno 176°, ma poco importa poiché nessuno guarderà mai una TV da una simile angolazione. I Plasma hanno un angolo di visuale decisamente migliore.

Frequenza di scansione: nativa di almeno 100 Hz

Vale la regola del contrasto: dai 50 Hz dei vecchi TV si è arrivati ai 2.400 Hz di alcune TV LED moderne. Il realtà sono valori “artificiali” ricavati tramite il ri-campionamento dell’immagine dal chip del TV; ad oggi non esistono pannelli con più di 200 Hz di refresh nativi. Niente pomposità inutili: 100 Hz bastano e avanzano per qualsiasi scenario, con un plus per chi punta sui 200 Hz, dove otterremo una qualità migliore nelle immagini molto movimentate.

Audio: quel che offrono i TV spesso non basta

La qualità audio è una di quelle caratteristiche che purtroppo è peggiorata tantissimo passando dalle TV tradizionali agli schermi ultrapiatti. Più una TV è sottile più gli altoparlanti installati devono essere stretti e lunghi, peggiorando la qualità: un diffusore per “suonare” bene ha bisogno di volume. Quindi se si cerca una TV con un’ottima qualità audio, mettetevi l’anima in pace: non esiste! In tal senso è meglio risparmiare su caratteristiche inutili del TV (3D e 4K) e comprare una soundbar esterna o meglio ancora un impianto 5.1.

LEGGI ANCHE | Le migliori soundbar per TV

Tuner: occhio al bollino

Tutti i TV ormai hanno un tuner digitale terrestre in alta definizione, così come hanno uno slot Common Interface per inserire la CAM di Mediaset e ricevere i canali di Mediaset Premium. Molti TV sono dotati anche di un tuner per i canali satellitare che può essere utile solo nelle zone dove il digitale terrestre non arriva bene e si può sfruttare quindi la parabola del servizio Tivusat.

Esistono anche TV con all’interno il tuner DVB-T2, il digitale terrestre di nuova generazione: non esistono però piani per questo tipo di trasmissioni in Italia, quindi al momento non si pone il problema.

bollini
Vediamo insieme il significato dei bollini di certificazione DGTVi:
• Bollino bianco: compatibilità con trasmissioni TV a pagamento in definizione standard tramite CAM opzionale;
• Bollino blu: come il bollino bianco ma in più con supporto per le applicazioni interattive MHP;
• Bollino silver: compatibilità con trasmissioni TV a pagamento anche in alta definizione tramite CAM HD opzionale. In sostanza indica la compatibilità con il Common Interface Plus o CI+;
• Bollino gold: come il bollino silver ma con in più il supporto per l’interattività MHP. Da notare che una TV con bollino Gold connessa ad Internet permette di richiamare utili servizi interattivi come le catch up TV: potete guardare in streaming le repliche dei contenuti dei canali Rai e La7.

Connessioni: HDMI in primis, ma anche USB

Tanti HDMI e almeno una scart, ma solo se si deve collegare un vecchio decoder o una periferica esterna datata. Tutto il resto, sempre che non ci siano esigenze specifiche (come il collegamento di vecchie periferiche analogiche), è del tutto inutile.

Le prese HDMI, o anche solo una di esse, devono essere facilmente raggiungibili per adattarsi a tutti i casi di collegamento “temporaneo”, come nel caso delle videocamere e fotocamere dotate di HDMI. Se il TV può registrare tramite USB, una porta sarà sempre occupata dalla pennetta, e se il TV ha il Wi-Fi esterno con adattatore questo occupa un’altra porta; ne servono almeno 3.

Come già anticipato, la connettività di rete, cablata (Ethernet) o wireless (Wi-Fi) è ormai un vero e proprio must.

DLNA, utile per condividere file nella rete locale sul TV

La funzione DLNA è utile solo se avete la TV collegata ad una rete locale o se avete intenzione di collegarla: serve per inviare video e foto da uno smartphone o da un computer alla TV oppure se avete foto e video su un computer e volete richiamarli dalla TV con il telecomando.

In quest’ultimo caso il computer deve restare acceso, per questo esistono prodotti chiamati NAS che sono veri e propri hard disk di rete domestici fatti per restare sempre accesi e per memorizzare in modo sicuro e pratico tutte le foto, la musica e i video di famiglia. Quasi tutti i produttori chiamano questa funzione DLNA, ma in altri casi il nome è diverso: per Samsung è AllShare Play mentre per LG è Smart Share.

Per approfondire il discorso su DLNA e dintorni vi rimando al  nostro articolo dedicato.

Smart TV: può risultare molto utile

Ogni produttore ha la sua piattaforma Internet TV: permette di accedere a una serie di applicazioni create appositamente per il TV da navigare con il telecomando, con lo smartphone oppure con le mani e la voce (nel caso di Samsung).

Come abbiamo detto, la Smart TV ormai è presente su tutti i modelli in vendita: in Italia mancano ancora molti servizi di streaming video che hanno reso popolare le smart TV all’estero (Netflix su tutti). In ogni caso sulle TV di fascia medio alta è una caratteristica ormai presente, sono pochissimi i modelli che non offrono una loro piattaforma di app per TV.

Consigli per gli acquisti

Dopo questa trafila di consigli, come orientarci tra le migliaia di modelli? Ecco alcuni validi consigli forniti da Chimera Revo basandoci sui prezzi disponibili nel 2014 su Amazon.it; c’è un TV per ogni esigenza, noi consiglieremo alcuni dei TV più interessanti.

TV per piccole stanze (cucina, camera): Samsung LT22D390 22” (130 €)

AMAZON.IT

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TV per salotti ed intrattenimento base: LG 42LB561V LED TV 42” (347 €)

AMAZON.IT

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TV per salotti ed intrattenimento full-optional: Samsung UE46H7000 TV LCD 46” (899 €)

AMAZON.IT

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TV UHD top di gamma: Philips Smart TV LED Ultra HD 4K 58PUK6809 58” (955 €)

AMAZON.IT

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Lenovo TAB 2 A8 http://www.chimerarevo.com/schede-tecniche/lenovo-tab-2-a8-185070/ http://www.chimerarevo.com/schede-tecniche/lenovo-tab-2-a8-185070/#comments Tue, 03 Mar 2015 16:11:28 +0000 http://www.chimerarevo.com/?post_type=prodotti&p=185070 Lenovo Tab 2 A8 è un tablet dual-SIM con display da 8.0” e risoluzione 1280 x 800 pixel, dotato di sistema operativo Android 5.0 Lollipop. Il processore è un MediaTek MT8732 Quad-Core a 1.3 GHz (64 bit) affiancato da 1 GB di RAM e memoria … Continua

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Lenovo Tab 2 A8 è un tablet dual-SIM con display da 8.0” e risoluzione 1280 x 800 pixel, dotato di sistema operativo Android 5.0 Lollipop. Il processore è un MediaTek MT8732 Quad-Core a 1.3 GHz (64 bit) affiancato da 1 GB di RAM e memoria interna pari a 16 GB, espandibile tramite microSD fino a 32 GB. Lenovo Tab 2 A8 dispone di fotocamera frontale da 2.0 MP e posteriore da 5.0 MP; la batteria ha una capacità di 4200 mAh.

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Lenovo Tab 2 A10-70 http://www.chimerarevo.com/schede-tecniche/lenovo-tab-2-a10-70-185068/ http://www.chimerarevo.com/schede-tecniche/lenovo-tab-2-a10-70-185068/#comments Tue, 03 Mar 2015 16:10:32 +0000 http://www.chimerarevo.com/?post_type=prodotti&p=185068 Lenovo Tab 2 A10-70 è un tablet con display da 10.1” e risoluzione 1920 x 1080 pixel, dotato di sistema operativo Android 4.4 KitKat. Il processore è un MediaTek MT8732 Quad-Core a 1.5 GHz (64 bit) affiancato da 2 GB di RAM e memoria interna pari a 16 … Continua

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Lenovo Tab 2 A10-70 è un tablet con display da 10.1” e risoluzione 1920 x 1080 pixel, dotato di sistema operativo Android 4.4 KitKat. Il processore è un MediaTek MT8732 Quad-Core a 1.5 GHz (64 bit) affiancato da 2 GB di RAM e memoria interna pari a 16 GB, espandibile tramite microSD fino a 32 GB. Lenovo Tab 2 A10-70 dispone di fotocamera frontale da 5.0 MP e posteriore da 8.0 MP; la batteria ha una capacità di 7200 mAh.

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Lenovo Ideapad MIIX 300 http://www.chimerarevo.com/schede-tecniche/lenovo-ideapad-miix-300-185072/ http://www.chimerarevo.com/schede-tecniche/lenovo-ideapad-miix-300-185072/#comments Tue, 03 Mar 2015 16:09:04 +0000 http://www.chimerarevo.com/?post_type=prodotti&p=185072 Lenovo Ideapad MIIX 300 è un tablet con display da 8” e risoluzione 1280 x 800 pixel, dotato di sistema operativo Windows 8.1. Il processore è un Intel Bay Trail Atom Quad-Core affiancato da RAM in taglio variabile (fino a 2 GB) e memoria … Continua

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Lenovo Ideapad MIIX 300 è un tablet con display da 8” e risoluzione 1280 x 800 pixel, dotato di sistema operativo Windows 8.1. Il processore è un Intel Bay Trail Atom Quad-Core affiancato da RAM in taglio variabile (fino a 2 GB) e memoria interna in taglio variabile (fino a 64 GB), espandibile tramite microSD. Lenovo Ideapad MIIX 300 dispone di fotocamera frontale da 2.0 MP e posteriore da 5.0 MP; la batteria garantisce fino a 7 ore di autonomia.

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Miglior smartphone fino a 200 € [Marzo 2015] http://www.chimerarevo.com/smartphone/miglior-smartphone-fascia-media-177332/ http://www.chimerarevo.com/smartphone/miglior-smartphone-fascia-media-177332/#comments Tue, 03 Mar 2015 12:20:15 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=177332 Scegliere lo smartphone giusto non è mai semplice, e il prezzo è sicuramente una delle voci più importanti quando effettuiamo degli acquisti oculati. Proprio per venire incontro alle esigenze dei nostri lettori più affezionati, in questa serie di guide all’acquisto … Continua

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Scegliere lo smartphone giusto non è mai semplice, e il prezzo è sicuramente una delle voci più importanti quando effettuiamo degli acquisti oculati.

Proprio per venire incontro alle esigenze dei nostri lettori più affezionati, in questa serie di guide all’acquisto vedremo quali sono gli smartphone migliori sul mercato per fascia di prezzo: si partirà dalla fascia bassa (fino a 100€) passando per la fascia media, medio-alta fino ad arrivare ai smartphone più costosi. Questi articoli verranno aggiornati con regolarità, per mostrare ai lettori sempre i migliori smartphone in circolazione.

Dopo aver trattato la fascia più bassa del mercato (fino a 100€) oggi vi presenteremo i migliori terminali della fascia media, con smartphone che vanno dai 100 € fino a i 200 € sui quali a bordo troviamo sia Android che Windows Phone.

CR_best_smartphone

Per facilitare la lettura di queste guide divideremo ogni fascia di prezzo in categorie: vi mostreremo lo smartphone più economico, seguito da quelli consigliati da CR sia per Android che per Windows Phone.

In ultima istanza una lista di smartphone non rientranti nelle categorie precedenti ma da tenere d’occhio.

Smartphone economico: Asus ZenFone 4 (106€)

ASUS ZenFone 4

SCHEDA TECNICA | Asus ZenFone 4

ASUS ZenFone 4 è uno smartphone con display da 4” e risoluzione 800 x 480 pixel, dotato di sistema operativo Android 4.3 Jelly Bean. Il suo processore è un Intel Atom Z2520 Dual-Core a 1.2 GHz affiancato da 1 GB e memoria interna pari a 4 GB, espandibile tramite microSD fino a 32 GB. ASUS ZenFone 4 dispone di batteria da 1170 mAh.

LINK ACQUISTO | Amazon.it

Smartphone Android consigliato da CR: Motorola Moto G 2014 (158 €)

Motorola Moto G (2014)

SCHEDA TECNICA | Motorola Moto G 2014

Motorola Moto G (2014) è uno smartphone con display da 5” e risoluzione 1280 x 720 pixel, dotato di sistema operativo Android 4.4.4 KitKat. Il processore è un Qualcomm MSM8226 Snapdragon 400 Quad-Core a 1.2 GHz Cortex-A7 affiancato da 1 GB di RAM e memoria interna pari a 8 GB / 16 GB, espandibile tramite microSD fino a 32 GB. Motorola Moto G (2014) dispone di fotocamera frontale da 2.0 MP e posteriore da 8.0 MP; è disponibile anche in una variante Dual con supporto Dual SIM. La batteria ha una capacità di 2070 mAh.

LINK ACQUISTO | Amazon.it

Smartphone Windows Phone consigliato da CR: Nokia Lumia 635 (124 €)

Nokia Lumia 635

 

SCHEDA TECNICA | Nokia Lumia 635

Nokia Lumia 635 è uno smartphone con display da 4.5” con risoluzione 854 x 480 pixel, dotato di sistema operativo Windows Phone 8.1. Il processore è un Qualcomm Snapdragon 400 Quad-Core a 1.2 GHz affiancato da 512 MB di RAM, con memoria interna pari a 8 GB espandibile tramite microSD fino a 128 GB. La batteria ha una capacità di 1830 mAh.

LINK ACQUISTO | Amazon.it

Altri smartphone fino a 200 €

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Gmail offre indirizzi di posta infiniti: ecco come usarli http://www.chimerarevo.com/internet/gmail-offre-indirizzi-posta-infiniti-come-usarli-172776/ http://www.chimerarevo.com/internet/gmail-offre-indirizzi-posta-infiniti-come-usarli-172776/#comments Tue, 03 Mar 2015 11:03:16 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=172776 Sembra un’affermazione piuttosto strana ma, di fatto, è così: Gmail permette la creazione di infiniti alias di posta elettronica in maniera davvero comoda: basterà semplicemente scegliere l’alias e usarlo, senza il bisogno di nessuna procedura di creazione. In questo modo, ad esempio, potrete … Continua

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Sembra un’affermazione piuttosto strana ma, di fatto, è così: Gmail permette la creazione di infiniti alias di posta elettronica in maniera davvero comoda: basterà semplicemente scegliere l’alias e usarlo, senza il bisogno di nessuna procedura di creazione. In questo modo, ad esempio, potrete differenziare i messaggi di posta ricevuti e tenere ordinata la vostra posta in arrivo.

Esattamente come è scritto nella guida, Gmail permette di creare infiniti alias di posta: un alias email, in sostanza, è un indirizzo di posta alternativo che fa capo ad un indirizzo di posta principale. In pratica “cambia soltanto l’indirizzo ma la casella di posta resta la stessa”. Detto così sembra non aver senso ma tutto vi sarà più chiaro con un esempio pratico.

gmail-logo

Capiamo innanzitutto come creare un alias: non c’è cosa più semplice, basta usare il suffisso “+alias_a_piacere” dopo il proprio nome utente nel proprio indirizzo di posta, ad esempio all’atto di iscrizione ad un sito web. Non c’è bisogno di dichiarare l’alias in nessun punto di Gmail: il riconoscimento sarà automatico.

Ad esempio, se il mio indirizzo Gmail è pippopluto@gmail.com, esempi di alias potrebbero essere:

  • pippopluto+lavoro@gmail.com
  • pippopluto+iscrizioni@gmail.com
  • pippopluto+altro@gmail.com

…eccetera eccetera eccetera. Chiaramente tutti i messaggi ricevuti sui vostri alias email finiranno nella cartella di posta principale (che nel nostro caso è pippopluto@gmail.com) e faranno capo sempre allo stesso account. Potrete iscrivervi a siti, portali, servizi, newsletter e quant’altro utilizzando l’alias. Purtroppo non è possibile inviare messaggi usando l’alias come mittente (il che lo rende quasi inutile per la comunicazione “ordinaria”).

Come vi dicevo poc’anzi, combinando questi alias con dei dovuti filtri alla posta in arrivo è possibile tenere ordinatissima la casella di posta, categorizzando tutti i messaggi con la piena consapevolezza di poter unire messaggi collegati in un solo posto e trovarli facilmente. Vi faccio qualche esempio pratico:

Avete creato un alias apposta per gestire le iscrizioni ai vari forum, ad esempio pippopluto+iscrizioni@gmail.com. Create un filtro (Tasto ingranaggio > Impostazioni, scheda Filtri) che contrassegni i messaggi che contengono pippopluto+iscrizioni@gmail.com nel campo “A” con l’etichetta “Iscrizioni” (potrete creare la nuova etichetta direttamente durante la procedura).

gmail-2 gmail-1

Avete creato un alias apposta per iscrivervi a siti che inviano notoriamente spam, ad esempio pippopluto+spam@gmail.com. Create un filtro che sposti direttamente nel cestino le email che contengono nel campo “A” l’indirizzo pippopluto+spam@gmail.com.

Avete creato un alias apposta per ricevere le notifiche dal gestionale della vostra azienda, ad esempio pippopluto+lavoro@gmail.com. Create un filtro che contrassegni con l’etichetta “Lavoro” le email che contengono nel campo “A” l’indirizzo pippopluto+lavoro@gmail.com. 

Avete creato un alias apposta per gestire i messaggi di una newsletter, ad esempio pippopluto+news@gmail.com. Create un filtro che contrassegni con l’etichetta “Newsletter” e come già lette tutte le email che contengono nel campo “A” l’indirizzo pippopluto+news@gmail.com.

I modi di utilizzare gli alias infiniti offerti da Gmail sono veramente tanti, spazio alla vostra fantasia!

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Initrd e initramfs: cosa sono e a cosa servono? http://www.chimerarevo.com/linux/initrd-initramfs-cosa-sono-141370/ http://www.chimerarevo.com/linux/initrd-initramfs-cosa-sono-141370/#comments Tue, 03 Mar 2015 10:40:31 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=141020 Qualsiasi utente Linux si è ritrovato ad affrontare almeno una volta nella vita il problema dello “initrd mancante”: solitamente ciò succede quando vi sono errori nell’installazione dei kernel o se vi sono problemi nella lettura di questo file in fase d’avvio. Anche … Continua

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Qualsiasi utente Linux si è ritrovato ad affrontare almeno una volta nella vita il problema dello “initrd mancante”: solitamente ciò succede quando vi sono errori nell’installazione dei kernel o se vi sono problemi nella lettura di questo file in fase d’avvio. Anche se non è esattamente immediato da comprendere, un initrd errato o un initrd mancante è spesso causa di un sistema inavviabile.

Per quale motivo?

initrd

L’initrd (o Initial Ram Disk) è un file speciale solitamente piccolissimo (poco più di una manciata di megabyte) ma assolutamente fondamentale per l’avvio corretto del sistema. La procedura di avvio di qualsiasi sistema GNU/Linux-based è infatti sintetizzabile in due grandi passi principali:

  • il caricamento dell’immagine iniziale in RAM (il nostro initrd) come filesystem radice in sola lettura;
  • il caricamento del vero filesystem radice con annessa la lettura e l’avvio del primo processo o del primo demone di sistema (che corrisponde ad init nei sistemi con upstart, a systemd nei sistemi con l’omonimo sistema d’avvio).

Si può già intuire l’effettiva importanza del file initrd ma, prima di andare avanti con la spiegazione, è bene dare una piccola spiegazione sulle tipologie e sui formati di driver di periferica utilizzabili all’interno del kernel Linux:

  • built-in: i driver vengono inclusi automaticamente nell’immagine del kernel all’atto della sua creazione.

    • PRO: sono disponibili nel kernel in qualsiasi momento;
    • CONTRO: appesantiscono il kernel e compromettono le prestazioni in termini di tempi d’avvio e di esecuzione.
  • moduli: i driver vengono compilati ma devono essere inseriti manualmente nel kernel (di norma tramite i comandi insmod/modprobe).
    • PRO: permettono di tenere il kernel leggero;
    • CONTRO: non sono disponibili in qualsiasi momento e c’è bisogno dell’intervento manuale per aggiungerli.

Premesso ciò, andiamo avanti con la nostra spiegazione.

Cosa è il file initrd

Chi ha un minimo di dimestichezza con la struttura di un sistema operativo saprà certamente che questo si interfaccia alle periferiche hardware attraverso i driver: sostanzialmente il sistema non sarebbe in grado di comunicare con alcuna periferica presente in un dispositivo senza l’ausilio dei sopracitati fedelissimi, i quali si occupano di tradurre in impulsi elettrici quello che il sistema operativo “dice” in linguaggio assembly.

grafico

Il kernel Linux, immediatamente dopo la richiesta di caricamento da parte dal bootloader, ha bisogno dei driver e librerie per utilizzare le periferiche; questi ultimi sono (a meno che non si utilizzi una distribuzione live) memorizzati in formato di moduli all’interno dell’hard disk, mentre il kernel ha a disposizione in formato built-in soltanto un set minimale di driver.

Supponiamo ad esempio (succede di rado ma è l’esempio più adatto a questo caso) che il driver per gestire il filesystem (ad esempio ext4) in cui è formattata la partizione / non sia disponibile built-in nel Kernel: anche il disco stesso è una periferica, quindi Linux per leggere la partizione radice formattata in ext4 dovrebbe andare a prelevare tale driver… dal disco stesso. Quindi si resta intrappolati in un ciclo infinito che impedisce l’avvio del sistema?

La risposta è no e la chiave di volta è proprio il piccolo initrd: volendo semplificare il più possibile il concetto, initrd altri non è che un filesystem caricato dal bootloader nella RAM prima ancora di procedere al caricamento completo del kernel Linux. Initrd contiene infatti i driver critici – sotto forma di moduli – che permettono al kernel di caricare correttamente se stesso e i driver modulari di cui ha bisogno per l’inizializzazione e l’utilizzo delle periferiche fondamentali (nel nostro esempio, il driver del filesystem).

Per questo motivo l’initrd viene solitamente generato in maniera automatica all’atto dell’installazione di un kernel tramite le routine di post-installazione. Volendo può essere inoltre creato manualmente tramite il comando

mkinitrd

Cosa è initramfs

Initramfs (Initial RAM filesystem) ha esattamente lo stesso scopo dell’initrd, nonostante il sistema operativo tenda a gestire entrambi in modo differente tra loro. Ad oggi all’interno del bootloader si fa riferimento al ram disk iniziale (initrd) andando però materialmente ad usare il filesystem RAM iniziale (initramfs). Per capire la differenza tra initrd e initramfs basta semplicemente analizzare la sequenza di inizializzazione. Usando initrd:

  • viene creato all’interno della RAM un block device di tipo ramdev, in pratica un disco virtuale;
  • initrd, che contiene l’immagine di un filesystem, viene letto e decompresso all’interno di questo ramdev ;
  •  il ramdev viene infine montato nel sistema attraverso il comando mount.

Da notare che initrd contiene l’immagine di un filesystem, per cui è necessario che il driver per gestire tale filesystem sia compilato come built-in nel kernel. Gestione diversa invece per initramfs, che dimezza i passi di caricamento ed è più conveniente a livello di prestazioni:

  • viene montato in memoria un filesystem tmpfs (il kernel non ha bisogno di driver aggiuntivi), senza creare nessun block device;
  • initramfs viene estratto direttamente sul filesystem creato ed è pronto per l’utilizzo.

Ripetiamo ancora una volta che al giorno d’oggi i bootloader si riferiscono ai moduli iniziali come initrd soltanto per questioni di compatibilità, in quanto è di norma utilizzato invece initramfs.

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Sony Xperia Z4 Tablet: la nostra anteprima http://www.chimerarevo.com/video/sony-xperia-z4-tablet-la-nostra-anteprima-185100/ http://www.chimerarevo.com/video/sony-xperia-z4-tablet-la-nostra-anteprima-185100/#comments Tue, 03 Mar 2015 07:24:21 +0000 http://www.chimerarevo.com/?post_type=video&p=185100 Un dispositivo sottilissimo e molto leggero, ecco le caratteristiche principali del Sony Xperia Z4 Tablet che esordisce con Android 5.0 Lollipop. E’ disponibile in due versioni, Wi-Fi e Wi-Fi + LTE, con fotocamera principale da 8.0 MP e frontale 5.0 … Continua

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Un dispositivo sottilissimo e molto leggero, ecco le caratteristiche principali del Sony Xperia Z4 Tablet che esordisce con Android 5.0 Lollipop. E’ disponibile in due versioni, Wi-Fi e Wi-Fi + LTE, con fotocamera principale da 8.0 MP e frontale 5.0 MP. Non conosciamo ancora prezzo e disponibilità ma nel video in alto è possibile consultare le principali features del Sony Xperia Z4 Tablet.

Leggi ancheSony Xperia Z4 Tablet – Scheda Tecnica

Sony Xperia Z4 Tablet

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Nokia N1: la nostra anteprima http://www.chimerarevo.com/video/nokia-n1-la-nostra-anteprima-185098/ http://www.chimerarevo.com/video/nokia-n1-la-nostra-anteprima-185098/#comments Tue, 03 Mar 2015 07:00:17 +0000 http://www.chimerarevo.com/?post_type=video&p=185098 Il MWC 2015 è stato l’occasione giusta per avvicinarci al Nokia N1, il primo tablet Android di Nokia. In questa video anteprima un responsabile Nokia ci mostra le caratteristiche principali del dispositivo della casa finlandese: Z launcher, gesture e tante altre caratteristiche vengono … Continua

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Il MWC 2015 è stato l’occasione giusta per avvicinarci al Nokia N1, il primo tablet Android di Nokia. In questa video anteprima un responsabile Nokia ci mostra le caratteristiche principali del dispositivo della casa finlandese: Z launcher, gesture e tante altre caratteristiche vengono illustrate nel video che vedete in alto.

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LG Watch Urbane: la nostra anteprima http://www.chimerarevo.com/video/lg-watch-urbane-la-nostra-anteprima-185095/ http://www.chimerarevo.com/video/lg-watch-urbane-la-nostra-anteprima-185095/#comments Mon, 02 Mar 2015 22:53:21 +0000 http://www.chimerarevo.com/?post_type=video&p=185095 LG è tornata alla carica con un nuovo dispositivo indossabile, presentato anche nella variante LTE: stiamo parlando dell’LG Watch Urbane che, a differenza dell’LG Watch Urbane LTE è disponibile con Android Wear. Nel video in alto abbiamo messo a confronto … Continua

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LG è tornata alla carica con un nuovo dispositivo indossabile, presentato anche nella variante LTE: stiamo parlando dell’LG Watch Urbane che, a differenza dell’LG Watch Urbane LTE è disponibile con Android Wear. Nel video in alto abbiamo messo a confronto il nuovo orologio smart di LG con il G Watch R: nuova watch faces e supporto alla connettività Wi-Fi.

Leggi anche | LG Watch Urbane – Scheda Tecnica

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LG G Flex 2: la nostra anteprima http://www.chimerarevo.com/video/lg-g-flex-2-la-nostra-anteprima-185092/ http://www.chimerarevo.com/video/lg-g-flex-2-la-nostra-anteprima-185092/#comments Mon, 02 Mar 2015 22:43:53 +0000 http://www.chimerarevo.com/?post_type=video&p=185092 In occasione del MWC 2015 siamo riusciti anche a provare il nuovo smartphone curvo di LG, ovvero LG G Flex 2, presentato al 2015 di Las Vegas ad inizio anno. Nel video che vedete riportato in alto c’è Raffaele Cinquegrana … Continua

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In occasione del MWC 2015 siamo riusciti anche a provare il nuovo smartphone curvo di LG, ovvero LG G Flex 2, presentato al 2015 di Las Vegas ad inizio anno. Nel video che vedete riportato in alto c’è Raffaele Cinquegrana che ci ha gentilmente concesso una mini intervista/demo relativa proprio al G Flex 2 che viene definito dalla società “uno smartphone” e non più un “phablet”, grazie al display da 5.5” invece del “vecchio” 6 pollici. Tra le peculiarità troviamo un altro miglioramento rispetto alla precedente versione del G Flex: la back cover flessibile ha un rivestimento auto-rigenerante che può alleviare i graffi in appena 10 secondi, non più 3 minuti!

Leggi anche | LG G Flex 2 – Scheda Tecnica

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Alcatel OneTouch Hero 2+ http://www.chimerarevo.com/schede-tecniche/alcatel-onetouch-hero-2-185089/ http://www.chimerarevo.com/schede-tecniche/alcatel-onetouch-hero-2-185089/#comments Mon, 02 Mar 2015 20:30:24 +0000 http://www.chimerarevo.com/?post_type=prodotti&p=185089 Alcatel OneTouch Hero 2+ è uno smartphone con display da 6” e risoluzione 1920 x 1080 pixel, dotato di sistema operativo Android 4.4.4 KitKat (CyanogenMod 11). Il processore è un Mediatek MT6592 Octa-Core a 2.0 GHz (64 bit) affiancato da 2 … Continua

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Alcatel OneTouch Hero 2+ è uno smartphone con display da 6” e risoluzione 1920 x 1080 pixel, dotato di sistema operativo Android 4.4.4 KitKat (CyanogenMod 11). Il processore è un Mediatek MT6592 Octa-Core a 2.0 GHz (64 bit) affiancato da 2 GB di RAM e memoria interna pari a 16 GB, espandibile tramite microSD fino a 64 GB. Alcatel OneTouch Hero 2+ dispone di fotocamera frontale da 5.0 MP e posteriore da 13.1 MP; la batteria ha una capacità di 3100 mAh.

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Google Play compie 3 anni: app, film e libri in offerta http://www.chimerarevo.com/android/google-play-compie-3-anni-185087/ http://www.chimerarevo.com/android/google-play-compie-3-anni-185087/#comments Mon, 02 Mar 2015 16:53:45 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=185087 In questi giorni viene festeggiato il terzo compleanno di Google Play, il market di app e contenuti multimediali più grande al mondo! Come da tradizione in Mountain View ed in collaborazione con le varie software house, autori di libri e … Continua

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In questi giorni viene festeggiato il terzo compleanno di Google Play, il market di app e contenuti multimediali più grande al mondo! Come da tradizione in Mountain View ed in collaborazione con le varie software house, autori di libri e case cinematografiche e discografiche, il market offre una selezione di contenuti a prezzi scontatissimi, usufruibili sia da smartphone e tablet Android sia da PC.

Google play

Tra le app in offerta spiccano sicuramente le app per sporitivi e dinamici Runtastic e a Facetune a 10 centesimi, ma oltre ciò è possibile trovare sul Play Store una selezione di libri, album musicali, film, riviste e software con acquisti in-app scontate.

Segnaliamo tra le app la possibilità di acquistare la versione PRO di Wunderlist a circa 4,50€, mentre lato multimediale (audio e video) possiamo trovare l’album Nirvana dei Nirvana, World War Z e Star Trek: Into Darkness e molto altro. Con pochi euro possiamo riempire la nostra selezione di contenuti multimediali sullo smartphone e su PC con alcune app davvero utili, con alcuni album musicali tra i più apprezzati con l’aggiunta di famose riviste e libri.

Il link allo store promozionale e ai contenuti scontati è disponibile in basso. Buon download!

LINK | 3° compleanno Google Play

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Disattivare l'audio delle schede di Google Chrome http://www.chimerarevo.com/internet/disattivare-audio-chrome-185082/ http://www.chimerarevo.com/internet/disattivare-audio-chrome-185082/#comments Mon, 02 Mar 2015 16:39:55 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=185082 Da diversi rilasci a questa parte, Google ha introdotto nel suo browser Chrome la possibilità di riconoscere una scheda che sta riproducendo contenuti audio semplicemente dando un’occhiata all’apposita barra: in corrispondenza di essa, infatti, comparirà un inconfondibile indicatore che denota l’attuale riproduzione di suoni … Continua

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Da diversi rilasci a questa parte, Google ha introdotto nel suo browser Chrome la possibilità di riconoscere una scheda che sta riproducendo contenuti audio semplicemente dando un’occhiata all’apposita barra: in corrispondenza di essa, infatti, comparirà un inconfondibile indicatore che denota l’attuale riproduzione di suoni dalla pagina web.

disattiva-audio-0

Se fino a qualche tempo fa questo indicatore serviva semplicemente per il riconoscimento “al volo”, da qualche rilascio stabile a questa parte Google Chrome permette di usare lo stesso indicatore come un pulsantino che permetta, sempre al volo, di disattivare immediatamente l’audio in riproduzione dalla pagina web aperta all’interno della scheda.

Di seguito il breve procedimento che funziona per Windows, Linux e Mac.

Disattivare l’audio delle schede di Google Chrome

Il procedimento è piuttosto semplice: la prima cosa da fare è copiare l’indirizzo web in basso, incollarlo nella barra degli indirizzi di Google Chrome e dare invio, confermando l’intenzione di voler procedere qualora dovesse comparire una finestra d’avviso

chrome://flags/#enable-tab-audio-muting

Fatto ciò vi ritroverete davanti ad una schermata simile:

disattivare audio Chrome

Fate click su “Abilita” in corrispondenza di “Attiva il controllo UI di disattivazione dell’audio delle schede e riavviate il browser (tutte le eventuali finestre aperte) per rendere effettiva la modifica. A questo punto, quando passerete con il mouse sull’indicatore che compare su una scheda che riproduce contenuti audio noterete che l’indicatore stesso è diventato cliccabile.

disattiva-audio-1

Basterà semplicemente cliccare sull’indicatore per disattivare l’audio della scheda e, eventualmente, cliccare di nuovo su di esso per riattivarlo.

disattiva-audio-2

E’ tutto!

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Xiaomi presenta YiCamera, la GoPro killer a 57€ http://www.chimerarevo.com/hardware/xiaomi-presenta-yicamera-la-gopro-killer-a-57e-185077/ http://www.chimerarevo.com/hardware/xiaomi-presenta-yicamera-la-gopro-killer-a-57e-185077/#comments Mon, 02 Mar 2015 16:11:46 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=185077 Solitamente una delle prime cose che saltano agli occhi quando si parla di Xiaomi è come quest’ultima sia una delle aziende ( se non la prima ) che rispecchia al meglio il concetto di “rapporto qualità/prezzo“. Il segreto del suo … Continua

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Solitamente una delle prime cose che saltano agli occhi quando si parla di Xiaomi è come quest’ultima sia una delle aziende ( se non la prima ) che rispecchia al meglio il concetto di “rapporto qualità/prezzo“. Il segreto del suo successo, infatti, è quello di offrire ai propri clienti terminali di qualità con elevate prestazioni a un prezzo più che competitivo. Basti pensare al Mi4 per quanto rguarda gli smartphone, al Mi Band per gli indossabili e al Mi Pad per i tablet.

L’azienda cinese, però, sembra non averne ancora abbastanza e decide di aggredire un’altra fetta di mercato diversa da quella nella quale è abituata a competere, ovvero quello della fotografia. Più in particolare, Xiaomi è interessata a portare dalla sua parte anche possibili acquirenti di Go Pro presentando ufficialmente la YiCamera.

YiCamera

Filmati in 1080p a 60fps, 64 GB di memoria, possibilità di raggiungere i 40 metri di profondità in immersione, connettività Bluetooth e WiFi e tanto altro ancora a soli 64$, ovvero 57€! Nonostante per il momento sia disponibile solo per i residenti in Cina tramite il sito ufficiale il dispositivo potrebbe essere lanciato presto anche sul mercato internazionale.

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Google annuncia Android Pay: pochi dettagli, tante potenzialità http://www.chimerarevo.com/android/google-annuncia-android-pay-pochi-dettagli-tante-potenzialita-185078/ http://www.chimerarevo.com/android/google-annuncia-android-pay-pochi-dettagli-tante-potenzialita-185078/#comments Mon, 02 Mar 2015 16:01:25 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=185078 Direttamente dallo spagnolo palco del Mobile World Congress, Sundar Pichai ha dato conferma a tutti i rumor che circolavano sull’argomento già da diverse settimane: Google è al lavoro su un nuovo framework dedicato ai pagamenti online, battezzato – ovviamente – Android Pay.  E se state … Continua

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Direttamente dallo spagnolo palco del Mobile World Congress, Sundar Pichai ha dato conferma a tutti i rumor che circolavano sull’argomento già da diverse settimane: Google è al lavoro su un nuovo framework dedicato ai pagamenti online, battezzato – ovviamente – Android Pay. 

Olimpicshop

E se state già pensando al terzo big player di questo biennio 2014-2015 (Apple Pay ed il novello Samsung Pay vi ricordano qualcosa?), l’esecutivo di Google tende immediatamente a precisare che Android Pay non è un vero e proprio sistema di pagamenti completo ma una API che permette alle aziende di supportare i pagamenti tramite Android sia negli store fisici che tramite le app:

Stiamo facendo in modo che chiunque potrà costruire un sistema di pagamenti tramite Android. Quindi in posti come Cina ed Africa speriamo che la gente utilizzi Android Pay per costruire servizi innovativi.

Quasi inesistenti i dettagli sul futuro funzionamento, tuttavia Pichai si lascia scappare che la sequenza di pagamento “inizierà” con NFC e che potrebbe richiedere alla fine un’ulteriore autenticazione tramite sensore biometrico – presumibilmente un lettore di impronte. 

Nonostante le differenze siano evidenti, è del tutto lecito chiedersi se tra Samsung e Google ci saranno attriti a causa dell’argomento “pagamenti”, settore in cui Samsung ha deciso di entrare sgomitando – con il neo-presentato Samsung Pay, appunto – ed in cui Google ha intenzione di fortificare la propria presenza già consolidata grazie a Google Wallet. Se pensate che questo potrebbe essere un ulteriore punto di rottura, a spegnere gli animi ci pensa ancora una volta Pichai, affermando che le tempistiche di Google e Samsung sono leggermente diverse e che le due aziende lavoreranno insieme per tentare di allinearle.

Le API di Android Pay potranno interagire con pagamenti online ed offline, quindi sia tramite Internet che nei negozi fisici, sebbene le modalità di funzionamento restano per lo più ignote. L’esecutivo Google ha tenuto a chiarire che Wallet, sebbene potrebbe in futuro affidarsi ad Android Pay, continuerà ad esistere come sistema di pagamento. Il big di Mountain View ha evidentemente intenzione di rafforzare la sua presenza nel proficuo e crescente campo dei pagamenti online, dopo aver ricevuto la sonora sveglia da Apple Pay.

Ciò cambierà le carte in tavola?

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Sony annuncia Xperia Z4 Tablet e Xperia M4 Aqua http://www.chimerarevo.com/smartphone/sony-xperia-z4-tablet-m4-aqua-185076/ http://www.chimerarevo.com/smartphone/sony-xperia-z4-tablet-m4-aqua-185076/#comments Mon, 02 Mar 2015 15:11:12 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=185076 Non poteva mancare la conferenza di Sony all’attualissimo MWC di Barcellona: il big nipponico presenta due nuovi modelli della linea Xperia, il tablet Z4 e lo smartphone M4 Aqua, entrambi appartenenti al segmento medio-alto del mercato e con specifiche tecniche … Continua

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Non poteva mancare la conferenza di Sony all’attualissimo MWC di Barcellona: il big nipponico presenta due nuovi modelli della linea Xperia, il tablet Z4 e lo smartphone M4 Aqua, entrambi appartenenti al segmento medio-alto del mercato e con specifiche tecniche di tutto rispetto.

Andiamo a guardarli nel dettaglio!

Xperia Z4 Tablet

Sony Xperia Z4 tablet

Pensato come successore dello Z2 tablet e con in mente i bisogni degli utenti, il neonato di casa Sony non ha nulla da invidiare ai big del settore: dotato di un ampio display da 10.1″ con risoluzione 2560 x 1600, è dotato di chipset Qualcomm Snapdragon con CPU octa-core a 64 bit con clock di 2 GHz, il tutto accompagnato da 3 GB di RAM e da 32 GB di archiviazione, espandibili tramite microSD fino a 128 GB.

Design notevolmente accattivante per questo dispositivo che, nonostante monti a bordo una batteria da ben 6000 mAh che promette fino a 17 ore di autonomia, è spesso solo 6.1mm e pesa meno di 390 grammi. Non viene trascurato l’aspetto multimediale – doppia fotocamera da 5.1 MP (anteriore) e 8.1 MP (posteriore) né l’aspetto longevità, in quanto il tablet è dotato di certificazioni IP65 e IP68, che garantiscono impermeabilità e resistenza alla polvere.

Potrete consultare la scheda tecnica completa del dispositivo nella nostra apposita sezione:

LEGGI ANCHE | Sony Xperia Z4 Tablet – Scheda Tecnica

Xperia Z4 Tablet, che monta sistema operativo Android 5.0 Lollipop, sarà disponibile in tutto il mondo nelle varianti 4G LTE e Wi-Fi a partire da Giugno 2015.

Sony Xperia M4 Aqua

Sony Xperia M4 Aqua

Il colosso nipponico scende in campo con uno smartphone di fascia medio-alta dalle specifiche di tutto rispetto: ampio display dalla diagonale da 5″ e risoluzione HD 1280 x 720 pixel, sotto cui batte un cuore Snapdragon 615 octa-core, a 64 bit, con frequenza di clock a 1.5 GHz supportato da ben 2 GB di memoria RAM.

Tagli differenti per la memoria interna – 8 o 16 GB, a seconda del modello, in tutti i casi espandibile tramite microSD fino a 32 GB. A completare l’interessante dispositivo una batteria da 2400 mAh e la doppia fotocamera - 5 MP anteriore, 13 MP posteriore, oltre che ad un apposito microfono per la rimozione del rumore. 

Potrete consultare la scheda tecnica completa del dispositivo nella nostra apposita sezione:

LEGGI ANCHE | Sony Xperia M4 Aqua – Scheda Tecnica

Xperia M4 Aqua, che è dotato di sistema operativo Android 5.0, sarà disponibile a partire dalla primavera 2015 in 80 Paesi per oltre 100 operatori partner ad un prezzo di circa 299 euro.

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