Chimera Revo - News, guide e recensioni sul Mondo della tecnologia http://www.chimerarevo.com Il sito di tecnologia senza peli sulla lingua: recensioni, guide, news e approfondimenti dal Mondo della tecnologia. Sun, 25 Jan 2015 17:13:54 +0000 it-IT hourly 1 Guida all'acquisto di uno smartwatch [Gennaio 2015] http://www.chimerarevo.com/android/guida-acquisto-di-uno-smartwatch-183650/ http://www.chimerarevo.com/android/guida-acquisto-di-uno-smartwatch-183650/#comments Sun, 25 Jan 2015 17:13:54 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=183650 Qual è il gadget tecnologico più ambito nel 2015? Indubbiamente un indossabile (Wearable), dispositivo intelligente che si interfaccia con il proprio smartphone così da facilitare l’accesso a notifiche, chiamate e altre funzioni di uno smartphone senza tirarlo fuori dalla tasca … Continua

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Qual è il gadget tecnologico più ambito nel 2015? Indubbiamente un indossabile (Wearable), dispositivo intelligente che si interfaccia con il proprio smartphone così da facilitare l’accesso a notifiche, chiamate e altre funzioni di uno smartphone senza tirarlo fuori dalla tasca o dalla borsa.

Tra gli indossabili riemergono senza ombra di dubbio i smartwatch, che come suggerisce il nome stesso sono orologi digitali con funzionalità “smart”, capaci di interfacciarsi con telefoni Android (e non solo).

Magari per ora sono solo uno sfizio per geek, per poter vantarsi di essere all’avanguardia…..comunque la pensiate a riguardo, ecco la nostra guida all’acquisto dedicata agli orologi intelligenti attualmente disponibili sul mercato.

Nella guida verranno suddivisi per fascia di prezzo, dal più economico al più costoso. I modelli Android Wear verranno segnalati con una voce aggiuntiva.

Acquisto di uno smartwatch: i migliori modelli

Sony Smartwatch

Sony SmartWatch

SCHEDA TECNICA | Sony Smartwatch

LINK ACQUISTO | Sony Smartwatch (74€)

Sony SmartWatch 2

Sony Smartwatch 2SCHEDA TECNICA E RECENSIONE | Sony Smartwatch 2

LINK ACQUISTO | Sony Smartwatch 2 (139€)

Pebble Discover

Pebble Discove

SCHEDA TECNICA | Pebble Discover

LINK ACQUISTO | Pebble Discover (149€)

LG G Watch (Android Wear)

LG G Watch

SCHEDA TECNICA E RECENSIONE | LG G Watch

LINK ACQUISTO | LG G Watch (150€)

Sony SmartWatch 3 (Android Wear)

Sony Smartwatch 3

SCHEDA TECNICA | Sony Smartwatch 3

LINK ACQUISTO | Sony Smartwatch 3 (190€)

Samsung Gear 2 Neo

Samsung Gear 2 Neo

SCHEDA TECNICA | Samsung Gear 2 Neo

LINK ACQUISTO | Samsung Gear 2 Neo (199€-230€)

LG G Watch R (Android Wear)

LG G Watch R

SCHEDA TECNICA E RECENSIONE | LG G Watch R

LINK ACQUISTO | LG G Watch R (227€)

Motorola Moto 360 (Android Wear)

Motorola Moto 360

SCHEDA TECNICA E RECENSIONE | Motorola Moto 360

LINK ACQUISTO | Motorola Moto 360 (247€)

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Scaricare i contatti WhatsApp sul PC http://www.chimerarevo.com/internet/scaricare-contatti-whatsapp-sul-pc-183659/ http://www.chimerarevo.com/internet/scaricare-contatti-whatsapp-sul-pc-183659/#comments Sun, 25 Jan 2015 16:56:02 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=183659 Recentemente WhatsApp ha lanciato una versione web del suo client che permette di comunicare con i propri amici grazie al computer: l’unico requisito fondamentale è quello di usare WhatsApp web su Google Chrome poiché, al momento della stesura dell’articolo, quello di … Continua

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Recentemente WhatsApp ha lanciato una versione web del suo client che permette di comunicare con i propri amici grazie al computer: l’unico requisito fondamentale è quello di usare WhatsApp web su Google Chrome poiché, al momento della stesura dell’articolo, quello di Google è l’unico browser supportato.

LEGGI ANCHE | WhatsApp permette ora di inviare messaggi dal PC

Nonostante ciò abbia scatenato l’ira di chi crede fermamente in una rete Internet unificata e standardizzata (potrete leggere il nostro articolo dedicato per capire qualcosa in più), il servizio trova un utilizzo sempre più diffuso tra gli utenti.

Whatsapp Web

Tuttavia WhatsApp web può fare molto di più: tramite un apposito script, è possibile generare una vera e propria “rubrica WhatsApp”, contenente tutti i contatti, da scaricare comodamente sul PC sia in formato CSV (per l’inclusione in servizi come Google o Outlook) che in formato PDF, pronta da stampare.

Per scaricare i contatti WhatsApp sul PC usando il procedimento seguente è fondamentale che WhatsApp web sia attivo e configurato sul vostro browser: se non lo avete ancora fatto, potrete trovare la procedura completa in basso.

LEGGI ANCHE | Usare WhatsApp dal PC: guida a WhatsApp Web

Scaricare i contatti WhatsApp sul PC grazie a WhatsApp Web

La prima cosa da fare è aggiungere un bookmarklet a Google Chrome: basta creare un nuovo segnalibro, dargli un nome arbitrario (ad esempio “Scarica Contatti WhatsApp, inserire al posto dell’URL il codice in basso e posizionarlo sulla barra dei segnalibri.

javascript:void function(){function t(){var t="<style>div{margin:1em;display:inline-block;max-width:300px}img{object-fit:cover;width:300px;height:200px;}span{float:right;font-size:.85em}h3{padding:10px 5px;font-size:1em}h2{margin:2em;font-size:1.1em;line-height:1.4em}</style>";for(var e in list)t+=action%3F'<div><img src="'+list[e].thumb.replace("t=s","t=l")+'"><h3>'+list[e].name+"<span>+"+e+"</span></h3></div>":list[e].name+","+e+"<br>";action%26%26(t+="<h2>Questo bookmarklet permette di esportare i contatti WhatsApp in un file CSV o in un PDF da stampare. Traduzione a cura di Jessica Lambiase. <em>Tutti i crediti vanno a <a href='http://ctrlq.org/'>Amit Agarwal</a></em>.</h2>"),$("body").html(t).css("padding","10px").css("overflow","visible")}function e(){$("div.chat").each(function(){var t=$(this).find("img.avatar-image.is-loaded"),e=$(this).find("div.chat-title");if(t%26%26t[0]%26%26e%26%26e[0]){var a=t[0].src.match(/u=(\d*)/);a%26%26($("span.drawer-title-body").html("Extracting contacts "+"....".substring(Math.ceil(4*Math.random()))),list[a[1]]={thumb:t[0].src,name:e[0].innerText})}}),old=$("div.drawer-body").scrollTop(),$("div.drawer-body").scrollTop(old+72),old!=$("div.drawer-body").scrollTop()%3FsetTimeout(e,200):t()}var a=document.createElement("script");a.src="https://ajax.googleapis.com/ajax/libs/jquery/2.1.3/jquery.min.js",document.getElementsByTagName("head")[0].appendChild(a),action=!0,list={},old=-1,count=0,-1==old%26%26(document.getElementsByClassName("icon-chat")[0].click(),action=confirm("Premi OK per creare una rubrica fotografica in PDF o Annulla per creare un file CSV da importare ad esempio nei contatti Google."),setTimeout(e,1e3))}();

NOTA: Se non sapete cosa è un bookmarklet o come usarlo, vi rimandiamo al nostro precedente approfondimento:

APPROFONDIMENTO | Guida ai bookmarklet, piccoli segnalibri tuttofare

A questo punto il gioco è fatto: basterà recarsi sulla pagina principale di WhatsApp web, aspettare che sia completamente caricata e cliccare sul bookmarklet per creare il file PDF od il file CSV (lo script permette di ottenere entrambi i formati). I file risultanti saranno mostrati nella stessa pagina di WhatsApp web: bisognerà procedere al salvataggio manuale.

Ora, se avete scelto il file CSV, potrete semplicemente procedere al salvataggio cliccando col tasto destro sulla pagina ottenuta, selezionando “Salva pagina con nome” e sostituendo l’estensione (m)HTML con l’estensione csv.

salvaCSV

Se invece avete scelto il file PDF, dalla pagina ottenuta selezionate Menu – Stampa e, in corrispondenza della voce “Destinazione”, selezionate Salva come PDF eventualmente cliccando sul tasto “Modifica”.

salva-come-pdf

E’ tutto!

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Le peggiori password del 2014: una classifica disastrosa! http://www.chimerarevo.com/internet/peggiori-password-2014-183638/ http://www.chimerarevo.com/internet/peggiori-password-2014-183638/#comments Sun, 25 Jan 2015 14:44:15 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=183638 No, no e ancora no: è incredibile che nel 2015, con una rete Internet alla portata di tutti e con prodotti che circolano davvero di mano in mano, si possa soltanto pensare di utilizzare una password che non sia davvero degna di … Continua

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No, no e ancora no: è incredibile che nel 2015, con una rete Internet alla portata di tutti e con prodotti che circolano davvero di mano in mano, si possa soltanto pensare di utilizzare una password che non sia davvero degna di questo nome.

Nonostante ciò, e nonostante quasi tutti – noi in primis – abbiamo spesso consigliato di usare password completamente casuali o contenenti complesse sequenze di lettere, numeri e caratteri speciali, c’è chi ancora usa password poco sicure: fortunatamente i dati di SplashData - raccolti da una statistica stilata in base ai prodotti dell’azienda – confermano che soltanto il 2.2% delle password mondiali coincida con quelle elencate di sotto e che questa sia la percentuale più bassa di sempre, d’altra parte un 2.2% in questo campo resta comunque una bella cifra.

Vediamo insieme quali sono le 25 peggiori password del 2014 e… commentiamole!

Le peggiori password del 2014

25 – trustno1

peggiori password del 2014

Letteralmente, non fidarti di nessuno: la password ideale per “fregare” i siti più pretenziosi e stare sereni. Lettere e numeri, magari con una variante che prevede il primo carattere maiuscolo. Quindi perché no? D’altra parte non bisogna fidarsi di nessuno né dare a nessuno la propria password. 

Ma usare questa è come non metterla. E paradossalmente è la password più intelligente di questa indegna, vergognosa, pessima classifica.  Morale della favola: non fidarti neanche di te stesso.

Posizione rispetto al 2013: invariata 

24 – batman

Uno degli eroi più famosi di tutti i tempi, quello che ci ha accompagnato nell’infanzia e che continua ad accompagnarci anche nella nostra avventura sul web – a meno che non si tratti di qualche sito che vuole un po’ troppo, magari qualche carattere speciale che fa tanto penare il prossimo. Chi non ricorderebbe di essere fan di Batman? 

E, soprattutto, chi non arriverebbe in venti secondi a scoprire questa password? Morale della favola: i supereroi lasciamoli alla fantasia.

Posizione rispetto al 2013: new entry

23 – 123123

Quale è una delle prime password che viene in mente quando si cerca qualcosa di sbrigativo? Semplice: ripetere a catena una sequenza di caratteri comodamente accessibile dalla tastiera. Anulare-medio-indice della mano sinistra, ripetuto due volte in posizione comoda, dà come risultato proprio 123123. Come dimenticarla?

Peccato che non solo una password del genere sia difficilmente dimenticabile, è anche una delle più semplici da intuire. Morale della favola: semplificare le cose non sempre aiuta.

Posizione rispetto al 2013: -12 posizioni

22 – 696969

Vedi sopra, ma con un opinabile, nascosto, succinto e scandaloso pensiero: lo sappiamo tutti, o almeno credo, cosa viene in mente quando si guarda al numero 69. Ah si, dimenticavo: questo numero fa venire in mente anche un certo segno dello zodiaco. E ripeterlo tre volte fa semplicemente perfezione, oltre ad essere tremendamente semplice se si usa il tastierino numerico.

E non siamo gli unici a pensarla così. Morale della favola: lasciamo perdere kamasutra e zodiaco, ne va della nostra sicurezza.

Posizione rispetto al 2013: new entry

21 – superman

Superman

Metti una tuta aderente blu, un mantello rosso, una cabina telefonica, togli il total black precedente e vedi Batman. Si, perché la spiegazione è praticamente la stessa. E pure il rischio. Ah no, forse superman va meglio perché misura esattamente otto caratteri.

Posizione rispetto al 2013: new entry

20 – michael

Questa password mi ha personalmente lasciata basita perché francamente non riesco a trovarvi una spiegazione razionale: mi rifiuto di credere che qualcuno di nome Michael usi il suo nome come password ma… mi rifiuto lo stesso di credere che qualcuno con un nome diverso da Michael possa usare quella password. Non so chi sia più stupido, onestamente.

L’unico scenario appena plausibile è quello di una madre che usa come password il nome del proprio pargoletto appena nato. Eppure stento a crederci, davvero. Morale della favola: non è un caso che i nomi propri siano “nomi propri” e non password. Occhio.

Posizione rispetto al 2013: new entry

19 – master

Che sia un velato riferimento ad un giochino sadomaso o un’autentica fissa per il proprio capo, o ancora che sia stata presa dall’ultimo documentario sull’hacking poco importa, ma a distanza di anni questa resta comunque una password usata. E tutto ciò non va bene, perché è una delle più intuibili al mondo. Ed è lunga sei caratteri.

Morale della favola: lasciate che il master resti lì e non diventi una password. Davvero, lasciate perdere.

Posizione rispetto al 2013: new entry

18 – shadow

Ombra, spettro, fantasma: Google translate afferma che sia questo il significato di shadow ed è forse l’alone di mistero che questo termine suggerisce ad indurre gli utenti ad usare un obbrobrio del genere per proteggere i propri dati e la propria sicurezza ma… non è che usando questo tipo di password voi finiate nell’ombra, anzi.

Morale della favola: shadow è un’ombra, ma soltanto “a parole”: può mettervi alla luce più di quanto credete.

Posizione rispetto al 2013: invariata

17 – access

La password dà accesso a qualcosa, quindi per qualche assurdo giro mentale usare “access” potrebbe avere anche un senso; si, per tutti coloro che non hanno compreso il senso di avere una password, ovvio. E poi è lunga soltanto 6 caratteri!

Morale della favola: mi chiedo per quale motivo qualcuno potrebbe voler usare una password del genere.

Posizione rispetto al 2013: new entry

16 – mustang

mustang

Belle le Ford Mustang, belle belle belle: che coloro che usano questa password siano fan di GTA o desiderino ardentemente un’automobile di quel modello, non sono assolutamente giustificati ad usare una parola del genere per proteggersi.

Morale della favola: «donne e motori, gioie e dolori»? No, stavolta a farvi il sorpresone ci pensano i motori, visto che questa password è totalmente inutile.

Posizione rispetto al 2013: new entry

15 – 111111

L’astuzia di premere ripetutamente un tasto a caso - forse neanche non tanto – e di decidere che quella sarà la propria password… perché si, perché può essere ricordata, perché è bella, perché gli “uno” vicini vicini fanno un effetto scenico notevole. Tuttavia mi chiedo… perché proprio sei?

Perché non 15? Perché il primo numero naturale? Perché una password che può essere riconosciuta in circa 90 secondi da un attacco bruteforce? Perché esiste ancora chi la usa, e perché respira la mia stessa aria?

Morale della favola: perché?

Posizione rispetto al 2013: -8 posizioni

14 – abc123

Le prime tre lettere dell’alfabeto e i primi tre numeri, quale cosa più astuta potrebbe pensare il furbo che si crede furbo e vuole fare il furbo? Non è una citazione di Totò, è proprio quello che succede nel cervello di chi crede che una password simile possa essere facile da ricordare e sicura.

La prima sicuramente, ma la seconda… Beh, ritorniamo al caso di prima: circa 2 minuti per essere riconosciuta a colpo sicuro da un attacco bruteforce. Voi non la usate, vero?

Morale della favola: 2 minuti, ricordate, 2 minuti…

Posizione rispetto al 2013: -9 posizioni

13 – letmein

Letteralmente «fammi entrare». Una password del genere può essere scelta soltanto da chi vuole convincesi di aver capito il senso della vita: si, maledizione, la password serve proprio a farvi entrare da qualche parte. Ma una password del genere non farà entrare soltanto voi, statene certi.

Morale della favola: i’ll_let_you_and_crackers_in_in_any_case_remember_it_don’t_say_i_haven’t_told_you

Posizione rispetto al 2013: +1 posizione

12 – monkey

monkey-stencil

Stento a credere che qualcuno voglia usare scimmia come password personale ma… non è un caso che la parola monkey sia finita in questa classifica. E non ho parole per definire chi può soltanto pensare di affidarsi a qualcosa di simile.

Morale della favola: […]

Posizione rispetto al 2013: +5 posizioni

11 – 1234567

Se le password viste fino ad ora vi sono sembrate assurde ed avete pensato che soltanto autentici [censored] possano usarle, preparatevi ora a guardare la top ten, e preparatevi assaporando questa chicca.

Uno, due, tre, quattro, cinque, sei, sette: suona quasi come una cantilena eppure si ritrova tra i posti più alti delle password più usate, e ovviamente di quelle più ovvie. Resta da capire perché proprio le prime sette cifre… o almeno finché non scoprirete che c’è anche chi ne usa 9. O 4. o 5. Sempre con lo stesso criterio. Roba da matti.

Morale della favola: «Se uno ha imparato a contare soltanto fino a sette / vuol mica dire che l’otto non possa esserci?» (cit.)

Posizione rispetto al 2013: +4 posizioni

10 – football

Per quale motivo, no dico per quale motivo avete bisogno di ricordare il vostro sport preferito usandolo come password? O usate il vostro sport preferito come password per ricordarla megl… ok, mi sono persa anche io. Fatto sta che usare una parola così comune come football è un suicidio bello e buono. Maledizione, c’è anche una lettera doppia!

Morale della favola: lasciate perdere lo sport. Dico davvero, orientatevi altrove.

Posizione rispetto al 2013: new entry

9 – dragon

Un gioco di ruolo, una fiaba, un’icona cinese, un frutto… insomma, dragon può ricordare talmente tante cose che si piazza di diritto al nono posto di questa catastrofica classifica. E pensare che il peggio di questa classifica deve ancora venire…

Morale della favola: occhio, perché almeno altre 48391129793279123 persone hanno pensato la stessa cosa e potrebbero fregarvi…

Posizione rispetto al 2013: new entry

8 – baseball

Vedi football. Stesso, identico problema. Cambiando lo sport preferito, ovvio. Morale della favola: i guai non arrivano mai da soli, sono sempre come le ciliegie.

Posizione rispetto al 2013: new entry

7 – 1234

4-digit combination lock

Vedi 1234567, togli 3 gradi di astuzia e… sbalordisci. Non riesco a spiegarmi come abbia fatto questa password – se avete anche il coraggio di chiamarla in questo modo – a finire in questa top 25, visto che è composta da soli 4 caratteri numerici – ed anche il sito web più stupido, vedendo una password del genere, potrebbe rispondervi “Ragazzo, ma sei impazzito?”.

Ed è anche diventata più popolare rispetto allo scorso anno! La domanda sorge spontanea: siamo davvero messi così male? Morale della favola: meh.

Posizione rispetto al 2013: +9 posizioni

6 – 123456789

Vedi 1234567, aggiungi due gradi di astuzia e pensa che i furboni che usano questa password sono davvero convinti di essere più furbi degli sfortunati e sprovveduti colleghi che usano quelle più brevi. Senza sapere che sono più o meno allo stesso livello: tremendamente imprudenti.

Morale della favola: che siano 6,7,8 o 5 cifre, imparare a contare non è affare per password. Lasciamo questo simpaticissimo compito ai figli col pallottoliere, suvvia.

Posizione rispetto al 2013: invariata

5 – qwerty

Qwerty? Ma stiamo davvero scherzando? Non so se pensare che tutti coloro che usano questa password – sicuramente a prova di smemorato ma tutt’altro che sicura – sappiano che questo è un diffusissimo layout di tastiera o se, cosa alla quale credo molto di più, si limitano a passare l’indice sinistro sui primi sei tasti a caso che si ritrovano davanti, così per far presto. Peccato che facendo presto diventino delle vittime fin troppo semplici.

Morale della favola: lasciate che qwerty resti soltanto un layout. Non usatelo come password. No, davvero, non fatelo, non cadete in tentazione.

Posizione rispetto al 2013: -1 posizione

4 – 12345678

Vedi 1234567, aggiungi un grado di astuzia e pensa che, purtroppo, questo tipo di password “raggiunge” il fantomatico obbligo degli 8 caratteri usato da alcuni siti “importante” e che in tantissimi la usano ancora, e nessuno ha intenzione di fermarli!

Morale della favola: anche se questa password è “site approved”, non è assolutamente detto sia sicura. Anzi, non lo è per niente!

Posizione rispetto al 2013: -1 posizione

3 – 12345

Vedi 1234567, togli due gradi di astuzia e pensa che, fortunatamente, i siti web “di un certo spessore” e che hanno a che fare con dati particolarmente sensibili solitamente rifiutano questo tipo di password, e perché è troppo breve e perché è composta solo da numeri. Eppure è qui, al terzo posto di questa angosciante top 25.

Morale della favola: No. No no no no no.

Posizione rispetto al 2013: +17 posizioni

2 – password

password

E mi sembra giusto: quale metodo migliore di usare “password” come password personale? E’ talmente semplice che non può arrivarci proprio nessuno! Ed è talmente assurdo che soltanto per un pensiero del genere dovrebbe esserci la reclusione civile!

Sarcasmo a parte, credo personalmente che questa sia la password più usata semplicemente perché tantissimi siti web usano la dicitura “Inserire password nella casella in basso per iscriversi” e “Ripetere password” e che qualche utente credulone segua le istruzioni. Letteralmente. Più che altro mi lascia un po’ scossa il fatto che nel 2015 capiti ancora.

Posizione rispetto al 2013: invariata

1 – 123456

Vedi 1234567, togli un grado di astuzia e pensa che questa è la password più usata in assoluto. Da suicidio, davvero.

Morale della favola: [troppo sconvolgente per parlare ancora].

Posizione rispetto al 2013: invariata

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Le migliori applicazioni per smartwatch Android Wear http://www.chimerarevo.com/android/migliori-applicazioni-per-smartwatch-android-wear-183640/ http://www.chimerarevo.com/android/migliori-applicazioni-per-smartwatch-android-wear-183640/#comments Sun, 25 Jan 2015 13:57:53 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=183640 La nuova linea Android Wear di Google è stata senza ombra di dubbio il primo grande passo verso una tecnologia indossabile con un solo sistema operativo valido per tutti i modelli, in grado di garantire compatibilità con tutte le future … Continua

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La nuova linea Android Wear di Google è stata senza ombra di dubbio il primo grande passo verso una tecnologia indossabile con un solo sistema operativo valido per tutti i modelli, in grado di garantire compatibilità con tutte le future app sviluppate per esso.

Al momento non ci sono molte applicazioni disponibili per questa tipologia di dispositivi, nonostante tutto reputo alcune app indispensabili da installare per sfruttare al massimo il vostro nuovo orologio.

Le migliori applicazioni per smartwatch Android Wear

Slumber for Android Wear

migliori applicazioni smartwatch

La maggior parte dei dispositivi Android Wear si accendono sotto carica e visualizzano una schermata che mostra il livello della batteria; se stiamo ricaricando l’orologio durante la notte, la luce del display sarà sempre attiva, e su alcuni orologi il display sempre acceso per ore ha causato schermo anche burn-in.

Slumber semplicemente spegne lo schermo quando l’orologio è in carica in modo da non dovete preoccuparvi della luce fastidiosa, preservando lo schermo.

DOWNLOAD | Slumber for Android Wear

Wear Mini Launcher

Launcher mini

Appena configurato il vostro smartwatch, il lancio di applicazioni potrebbe risultare fastidioso: bisogna usare “Okay, Google, lancio APP “(non sempre un’opzione se siete in uno spazio rumoroso) o passare attraverso tre menù.

Per fortuna, c’è una soluzione migliore: Wear Mini Launcher, che aggiunge un menù a scorrimento accessibile da qualsiasi punto dell’orologio. Far scorrere sopra una volta per lanciare le applicazioni, e far scorrere di nuovo per attivare o disattivare rapidamente le impostazioni che sono altrimenti sepolte dentro tanti menu. Usare lo smartwatch diventerà una passeggiata!

DOWNLOAD | Wear Mini Launcher

Wear Battery Stats

Battery Stats

La durata della batteria è oggetto di dibattito; sicuramente se si dispone di un app “cattiva” che sta distruggendo la batteria, identificarla è fondamentale. Wear Battery Stats consente di fare proprio questo, monitorando il livello di batteria e quali app stanno consumando troppa energia.

DOWNLOAD | Wear Battery Stats

WatchMaker Watch Face

WatchFace

I temi degli orologi di default sono abbastanza piacevoli, ma possiamo scegliere altri temi e sfondi per rendere il vostro orologio unico e inconfondibile. Se siete abbastanza creativi, possiamo creare il nostro disegno per il vostro orologio.

DOWNLOAD | WatchMaker Watch Face

Calculator per Android Wear

Wear calculator

La maggior parte delle persone usano il telefono come una calcolatrice; possiamo effettuare veloci calcoli sul polso così da risparmiare la fatica di scavare la borsa o la tasca per trovare il dispositivo. Questa app fa per voi, una semplice calcolatrice da polso.

DOWNLOAD | Calculator per Android Wear

Trova il mio telefono via Wear

Trova telefono wear

Abbiamo perso lo smartphone? Per ritrovarlo al volo possiamo usando un’app da smartwatch, in grado di rivelare subito la posizione GPS del dispositivo, farlo suonare per rintracciarlo nei paraggi e spiare il comportamento dell’eventuale utente che ne ha preso possesso. Possiamo anche cancellare eventuali dati sensibili a distanza.

DOWNLOAD | Trova il mio telefono (Wear)

Quali applicazioni avete installato sul vostro dispositivo Android Wear? Se avete uno smartWatch lasciate un commento in basso per consigliare altre app utili per Android Wear.

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Dying Light uscirà anche su Linux in contemporanea con Windows http://www.chimerarevo.com/game/dying-light-linux-183642/ http://www.chimerarevo.com/game/dying-light-linux-183642/#comments Sun, 25 Jan 2015 13:25:57 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=183642 Il primo titolo tripla A del 2015 linuxaro è finalmente stato svelato! Si tratta di Dying Light, un action survival horror in prima persona in open world, figlio di Dead Island, sviluppato da Techland e previsto per il lancio ufficiale per … Continua

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Il primo titolo tripla A del 2015 linuxaro è finalmente stato svelato!

Si tratta di Dying Light, un action survival horror in prima persona in open world, figlio di Dead Island, sviluppato da Techland e previsto per il lancio ufficiale per il 27 gennaio, il quale è stato ufficialmente annunciato per Linux e SteamOS.

maxresdefault

Il gioco, già uscito per PlayStation 4, era previsto inizialmente per il lancio solo su piattaforma Windows, ma è di ieri la notizia che arriverà pure sul Pinguino in contemporanea col sistema operativo di Redmond. I requisiti minimi del gioco sono:

  • OS: Ubuntu 14.04 and newer recommended
  • Processor: Intel® Core™ i5-2500 @3.3 GHz / AMD FX-8320 @3.5 GHz
  • Memory: 4 GB RAM DDR3
  • Hard Drive: 40 GB free space
  • Graphics: NVIDIA® GeForce® GTX 560 / AMD Radeon™ HD 6870 (1GB VRAM)
  • Additional Notes: Laptop versions of graphics cards may work but are NOT officially supported.

Ovviamente come in tutti i giochi Steam per Linux teoricamente grazie a Steam Runtime è possibile farli girare su qualsiasi distro, ma non è garantita la compatibilità ufficiale. Come sempre, raccomandiamo d’installare le ultime versioni stabili dei driver proprietari NVIDIA (346.35) ed AMD Catalyst (14.12 Omega).

Potete preordinare il titolo dal box sottostante, ricordiamo che il gioco verrà pubblicato nello store Steam il 27 gennaio.

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Windows non legge i CD/DVD? Ecco come risolvere http://www.chimerarevo.com/windows/windows-non-legge-cd-dvd-fix-microsoft-33053/ http://www.chimerarevo.com/windows/windows-non-legge-cd-dvd-fix-microsoft-33053/#comments Sat, 24 Jan 2015 20:02:15 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=33053 Microsoft ha deciso di rilasciare per tutti i propri utenti un fix miracoloso che serve a risolvere alcuni problemi molto scoccianti che possono capitare durante l’utilizzo del sistema. Se per caso vi dovreste trovare nella situazione in cui non riuscite … Continua

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Microsoft ha deciso di rilasciare per tutti i propri utenti un fix miracoloso che serve a risolvere alcuni problemi molto scoccianti che possono capitare durante l’utilizzo del sistema. Se per caso vi dovreste trovare nella situazione in cui non riuscite più a leggere o ad accedere a nessuno dei CD/DVD che avete inserito nel lettore, allora forse la soluzione vi può essere data da questa patch certificata.

In particolare questo piccolo programmino dovrebbe essere in grado di risolvere i seguenti problemi:

  • L’unità CD o DVD in uso non è in grado di leggere o scrivere e viene visualizzata come disabilitata
  • Non è possibile leggere i supporti multimediali nell’unità CD o DVD in uso
  • Non è possibile scrivere nei supporti multimediali nell’unità CD o DVD in uso
  • Viene visualizzato uno dei seguenti messaggi di errore:
    • Uno specifico driver di classe o di periferica mancante o danneggiato
    • Impossibile trovare un’unità CD o DVD o non è connessa
    • Si è verificato un problema nell’unità CD o DVD che ne impedisce il corretto funzionamento
    • Impossibile accedere all’unità CD o DVD mediante una lettera di unità assegnata

Tutto ciò che dovete fare è scaricare il fix di Microsoft da questo indirizzo, avviarlo e seguire le indicazioni. Al riavvio del sistema dovrebbe essere tutto risolto. Il fix è disponibile per i seguenti sistemi Windows:

  • Microsoft Windows Server 2003
  • Microsoft Windows Server 2003 R2
  • Microsoft Windows XP
  • Windows 7
  • Windows Server 2008
  • Windows Server 2008 R2
  • Windows Vista
  • Windows 8
  • Windows 8.1

Spero di esservi stato d’aiuto!

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Come personalizzare Android senza permessi di root http://www.chimerarevo.com/android/personalizzare-android-senza-permessi-di-root-183599/ http://www.chimerarevo.com/android/personalizzare-android-senza-permessi-di-root-183599/#comments Sat, 24 Jan 2015 15:59:31 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=183599 Si rimane sempre sorpresi dal notare il forte livello di personalizzare di un dispositivo Android, al punto che molti considerano questa la vera caratteristica vincente su Windows Phone e iOS, per loro natura sistemi molto più chiusi e “poco personalizzabili”. … Continua

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Si rimane sempre sorpresi dal notare il forte livello di personalizzare di un dispositivo Android, al punto che molti considerano questa la vera caratteristica vincente su Windows Phone e iOS, per loro natura sistemi molto più chiusi e “poco personalizzabili”.

Ma se siete esperti del mondo del robottino verde sapete anche che se si vuole modificare in profondità un dispositivo Android è necessario sbloccarlo, abilitando i permessi di root. Tuttavia questa operazione ha i suoi rischi, se non siete esperti è meglio evitare se non si vuole rischiare di distruggere il dispositivo appena acquistato. La questione garanzia è un altro incentivo per evitare modifiche così profonde al sistema: molti produttori invalidano la garanzia se notano attivo il root, anche dopo una formattazione completa (è il caso di Samsung).

Detto questo, come possiamo personalizzare il nostro dispositivo Android senza usare i permessi di superutente (root)? Di seguito alcune delle applicazioni più utili sul Play Store da usare su dispositivi per personalizzare Android senza usare root .

Personalizzare Android senza permessi di root

Personalizzare la schermata Home

Possiamo personalizzare la schermata Home in tanti modi, come vedremo di seguito.

Cambiare Launcher

Il primo passo è decisamente il più semplice da effettuare e quasi sicuramente ne avete già sentito parlare. Possiamo cambiare il nostro launcher stock con uno dei tanti launcher disponibili su Android.re

Di seguito vi mostriamo i migliori:

DOWNLOAD | Cheetah Launcher (leggero e fluido)

DOWNLOAD | Nova Launcher (molto simile all’esperienza stock dei Nexus)

DOWNLOAD | Launcher 8 free (per chi vuole un’interfaccia stile Windows Phone)

DOWNLOAD | Smart Launcher 2 (interfaccia pratica, leggera e comoda)

DOWNLOAD | Yahoo Aviate Launcher (per provare qualcosa di diverso e alternativo)

Launcher 8 Free Smart Launcher 2 Aviate Launcher Cheetah Launcher Nova Launcher

Cambiare icon pack

A questi launcher presentati nella sezione precedente possiamo affiancare un nuovo icon pack, così da cambiare le icone delle app per adattarle al tema scelto.

Di seguito vi mostriamo i migliori:

DOWNLOAD | Stock UI Icon Pack

DOWNLOAD | Belle UI Icon Pack

DOWNLOAD | Numix Circle icon pack

DOWNLOAD | Peek Icon Pack

DOWNLOAD | Moonshine – Icon Pack

Stock UI Belle UI Numix Circle Peek Moonshine

Installare un live wallpaper

Non importa quanto sono belli, gli sfondi statici perdono il loro fascino dopo un po’ di tempo. D’altra parte possiamo usare degli sfondi animati per ravvivare anche il più serio degli smartphone, regalando un livello di personalizzazione unico.

Ecco alcuni dei migliori:

DOWNLOAD | Analog Clock Live Wallpaper (orologio analogico animato)

DOWNLOAD | Device Info Live WallPaper (informazioni sul dispositivo in tempo reale)

DOWNLOAD | Earth Live Wallpaper (pianeti e stelle con effetti d’ombra in tempo reale)

DOWNLOAD | 3D Weather Live Wallpaper (meteo e passaggio giorno e notte in tempo reale)

DOWNLOAD | Aquarium Live Wallpaper (un acquario animato)

Orologio live Informazioni live Terra e spazio live Meteo e giorno live Acquario live

Se siete preoccupati per la durata della batteria, potete rilassarvi: salvo rari casi, gli sfondi live incidono come qualsiasi altra app in autoavvio sul consumo della batteria. Nella peggiore delle ipotesi, è possibile disinstallarle e provarne un altro meno esoso.

Installare alcuni widget

I widget sono elementi interattivi che si trovano nella schermata iniziale. Possiamo installarne alcuni per attivare o disattivare le impostazioni di sistema, alcuni forniscono informazioni sulle previsioni del tempo ed altri ancora si interfacciano con le principali applicazioni musicali, con un widget che consente di controllare la riproduzione dalla schermata iniziale.

Di seguito vi mostriamo i migliori:

DOWNLOAD | Smart Impostazioni rapide (controlli di sistema)

DOWNLOAD | Chronus: Home & Lock Widget (meteo, calendario, orologio e notifiche)

DOWNLOAD | Shutter Music Player (lettore audio con widget personalizzabile)

DOWNLOAD | HD Widgets (raccolta di Widget vari)

HD Widget Controlli widget Meteo e orario widget Lettore audio widget

Personalizzare la schermata di blocco

Dopo aver personalizzato la nostra home, il passo successivo è rimpiazzare la schermata di blocco con una in grado di accogliere molti più elementi tra orologio, notifiche, controlli e vere e proprie applicazioni avviabili da subito senza sbloccare il device.

I migliori per rimpiazzare le schermate di blocco sono:

DOWNLOAD | Locker Master

DOWNLOAD | DashClock

DOWNLOAD | Start

DashClock Start Locker Master

Ognuno di questi offre una propria selezione di widget ed estensioni da poter utilizzare per controllare il proprio device dalla schermata di blocco, senza dover sbloccare il telefono.

Personalizzare la tastiera

L’ultimo passo è quello di cambiare l’elemento che più di tutti utilizziamo su WhatsApp e sui social: la tastiera.

Nonostante la tastiera di default presente sui vari dispositivi possa sembrare l’unica scelta, abbiamo una vasta selezione di keyboard che possiamo provare sul nostro sistema per personalizzare e migliorare l’esperienza utente, in particolare se scriviamo veloci.

Le migliori tastiere da provare sono:

DOWNLOAD | SwiftKey + Emoji

DOWNLOAD | TouchPal -Emoji

DOWNLOAD | Swype Keyboard

DOWNLOAD | Tastiera Fleksy + Emoji

DOWNLOAD | Minuum Keyboard

DOWNLOAD | ai.type Keyboard

Swiftkey ai.type keyboard Swype keyboard Touchpal Keyboard Minuum Keyboard Fleksy Keyboard

 

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Prima volta con Android? Le risposte alle domande più frequenti http://www.chimerarevo.com/android/prima-volta-con-android-le-risposte-alle-domande-piu-frequenti-183601/ http://www.chimerarevo.com/android/prima-volta-con-android-le-risposte-alle-domande-piu-frequenti-183601/#comments Sat, 24 Jan 2015 12:34:19 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=183601 Se è la prima volta che ricevete o acquistate uno smartphone o tablet, nel 90% dei casi avete tra le mani un dispositivo con a bordo il sistema operativo Android. Dovete sapere che Android è attualmente il sistema operativo mobile più … Continua

L'articolo Prima volta con Android? Le risposte alle domande più frequenti appare per la prima volta su Chimera Revo - News, guide e recensioni sul Mondo della tecnologia.

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Se è la prima volta che ricevete o acquistate uno smartphone o tablet, nel 90% dei casi avete tra le mani un dispositivo con a bordo il sistema operativo Android. Dovete sapere che Android è attualmente il sistema operativo mobile più diffuso al Mondo: segue iOS (iPad e iPhone di Apple) ma c’è anche una piccola fetta di mercato dove gli utenti hanno preferito Windows Phone (proprietà di Microsoft che ha col tempo acquisito Nokia, oramai defunta) e BlackBerry. Questo articolo è rivolto a tutti coloro che per la prima volta entrano in contatto con uno smartphone o tablet dotato di Android: mentre per qualcuno le seguenti righe potranno sembrare alquanto banali, è importante notare come – soprattutto in Italia – molte persone si avvicinano con ritardo alle nuove tecnologie e faticano anche ad assimilarle (basta pensare al fatto che un italiano su 3 non ha mai utilizzato Internet). Di seguito, dunque, raccoglierò alcune delle domande più frequenti che spesso mi vengono poste da utenti poco esperti o che da poco hanno cominciato a familiarizzare con il Mondo Android: non c’è motivo di vergognarsi né di sentirsi “inferiori” a nessuno, perché nessuno è nato con la camicia e tutti abbiamo avuto un inizio!

1 – Cos’è Android?

A bordo del vostro smartphone o tablet c’è Android… ma questo cosa significa? Cos’è Android? Android è un sistema operativo mobile (dunque dedicato al mondo della telefonia) basato su Linux che fu creato nel 2003 da Andy Rubin (considerato il papà di Android) in collaborazione con Rich Miner, Nick Sears e Chris White. Nel 2005 Android fu acquisito da Google che è tutt’oggi proprietaria di Android e responsabile degli aggiornamenti che vengono rilasciati alla piattaforma. Il simbolo di Android è un androide di colore verde, il robottino che vedete raffigurato di seguito:

Android logo

2 – Perché Android?

Ci sono una serie di motivi per cui gli utenti potrebbero preferire Android rispetto ai concorrenti sistemi operativi mobili:

  • Scelta dell’utente. Android può essere utilizzato su centinaia di telefoni cellulari e tablet. Invece di essere incasellato in un dispositivo particolare, gli utenti hanno la possibilità di scegliere quale dispositivo preferiscono utilizzare.
  • Personalizzazione. Perché Android è un sistema operativo open source, può essere modificato dagli utenti. Se avete l’esperienza richiesta, si può benissimo cambiare anche radicalmente il vostro dispositivo aggiungendo nuove funzioni fondamentali per soddisfare i vostri desideri.
  • Google. Un nome, una garanzia.

Naturalmente ci sono altri motivi ma questi sono quelli principali che spesso convincono gli utenti a preferire Android rispetto alla concorrenza. Niente di tutto questo server però a definire Android è il miglior sistema operativo mobile perché gusti ed esigenze sono sempre relative a preferenze personali.

3 – Quanti tipi di Android esistono?

Dovete sapere che Android, proprio per i motivi precedentement elencati nel punto 2, è molto personalizzabile e questo si traduce nel fatto che ogni produttore di smartphone o tablet tende a realizzare una propria versione modificata di Android. Android che vedrete a bordo di un dispositivo Samsung è differente – all’apparenza – da quello a bordo di un LG, Sony, Huawei, HTC e così via. Ogni produttore, infatti, realizza interfacce utente diverse ed aggiunge ai propri dispositivi anche applicazioni di base che possono essere più o meno utili all’utente stesso.

4 – Qual è il vero Android?

Il vero Android, quello nudo e crudo realizzato da Google prima che i produttori concorrenti ne modifichino l’aspetto, lo troviamo a bordo dei dispositivi Nexus. I Nexus sono i dispositivi ufficiali di Google, che spesso e volentieri vengono realizzati grazie a collaborazione con partner diversi (Samsung, LG, Motorola, eccetera): a bordo di questi dispositivi troviamo il vero Android nella sua forma base e senza personalizzazioni. I dispositivi Nexus sono acquistabili anche in Italia dal Google Play Store, attraverso il seguente link:

Link | Google Play Store

5 – Da dove derivano i nomi di versione di Android?

android-logo

Ogni qualvolta viene rilasciata una nuova versione di Android, Google utilizza un doppio sistema di identificazione per nominare le sue nuove versioni: oltre ad un numero progressivo e crescente (Android 4.2, Android 4.3, Android 4.4, Android 5.0, Android 5.0.1 e così via) viene anche associato un nome che Google spesso riprende da dolci dessert. E questi nomi seguono l’alfabeto Inglese: ad esempio abbiamo avuto Android Gingerbread, Honeycomb, Ice Cream Sandwich, Jelly Bean, KitKat, Lollipop e così via. Solitamente ogni “dolce” rappresenta un ramo di Android identificandone anche il numero di versione (Android 5.0 e 5.0.1 e 5.0.2 sono rappresentati da Lollipop, Android 4.4 e 4.4.1, e 4.4.2 e 4.4.3 e 4.4.4 da KitKat e così via).

6 – Ho bisogno di un account Google per utilizzare Android?

Tecnicamente? No. Lo stesso telefono funziona bene anche senza un account Google. Tuttavia, se non utilizzate un account Google sarete molto limitati perché non potrete usufruire di alcune caratteristiche del telefono, come i servizi Google Play (tra cui il Google Play Store che vi permette di scaricare e installare giochi e applicazioni). Inoltre, Android utilizza il vostro account Google per sincronizzare i dati del dispositivo e la rubrica: in questo modo anche quando dovrete resettare il dispositivo i vostri contatti non saranno perduti e li ritroverete nuovamente una volta reinserito il vostro account Google.

Dunque, non è tecnicamente necessario un account Google ma se volete godere a pieno di Android e del vostro dispositivo allora l’utilizzo di un account Google è necessario.

7 – Dove posso scaricare giochi, applicazioni, film, musica, libri eccetera?

Il cuore dei servizi e applicativi Android ruota intorno al Google Play, che viene a sua volta suddiviso in varie sezioni a seconda di cosa cercate:

  • Google Play Store – per scaricare giochi e applicazioni sul vostro dispositivo
  • Google Play Film – per acquistare, scaricare o noleggiare film
  • Google Play Musica – per scaricare, acquistare o ascoltare musica
  • Google Play Libri – per tutti gli amanti dei libri
  • Google Play Edicola – per servizi relativi a giornali, attualità, intrattenimento
  • Google Play Dispositivi – per acquistare prodotti e dispositivi Nexus o Google

Su ogni dispositivo Android troverete almeno il Google Play Store: da lì potete scaricare il resto o accedere alle varie sezioni. Il Google Play è consultabile anche da PC attraverso il seguente link:

Link | Google Play

8 – Quanto è personalizzabile Android?

La risposta è, ovviamente, molto personalizzabile. Una volta scelto il vostro dispositivo e configurato il vostro Android, sarete in grado di riflettere su come modificare qualcosa che non vi piace a livello software. Attraverso il Google Play è possibile scaricare e installare varie applicazioni che migliorano il telefono in modi diversi. Ci sono giochi per allontanare la noia; applicazioni di produttività; temi e skin che cambiano l’estetica del vostro dispositivo e tanto altro.

9 – Cos’è il root? E’ necessario su Android?

Con il passare del tempo acquisirete dimestichezza con Android e vi capiterà di leggere online (oppure vi verrà riferito da qualche amico) che il vostro sistema operativo può essere dotato di permessi di root. Non è assolutamente necessario abilitare questi permessi: essi vi permettono di compiere azioni anche delicate sul vostro dispositivo che altrimenti non sareste in grado di compiere, come utilizzare applicazioni particolari oppure accedere ad alcune aree (cartelle) del sistema operativo. Ai fini dell’utilizzo quotidiano del dispositivo non è necessario possedere permessi di root e non dovreste abilitarli mai se non siete utenti esperti e non sapete bene cosa state facendo.

10 – Posso privare Android di ogni servizio Google?

Può sembrare una richiesta assurda, soprattutto perché Android è di Google, ma è possibile anche ottenere una versione di Android completamente Open Source e priva di servizi Google. Abbiamo trattato l’argomento in modo approfondito nella seguente guida:

Leggi anche | Come rendere Android Open Source

11 – Come trasferisco file, foto, video e altro al computer? (E viceversa)

Il modo più veloce è quello di collegare il telefono al computer tramite un cavo USB. Una volta fatto è possibile trasferire i file liberamente avanti e indietro proprio come se si stesse trasferendo file da una cartella all’altra del PC. Ci sono altri modi, ad esempio tramite Bluetooth o Wi-Fi (tramite applicazioni come AirDroid) ma sono più contorte e forse meno pratiche.

12 – Perché il mio dispositivo non viene aggiornato?

Google ha imposto che ogni produttore debba garantire almeno 18 mesi di supporto ad ogni dispositivo: questo significa che per almeno un anno e mezzo il vostro dispositivo dovrà ricevere attenzioni da parte del produttore. Ci sono poi produttori e dispositivi che ricevono più attenzioni rispetto agli altri (come i Nexus e quelli Motorola che vengono spesso aggiornati e anche celermente): dunque se il vostro dispositivo non viene aggiornato è importante capire da quanto tempo è in commercio e se il produttore ha abbandonato o meno il supporto agli aggiornamenti.

13 – Ho ancora dubbi e domande, che faccio?

Internet è il miglior luogo dove trovare risposte ai propri dubbi: se avete qualcosa che vi turba o volete vederci chiaro su qualche argomento, provate ad effettuare una ricerca online (e guarda caso sfruttando proprio Google!). Alternativamente sentitevi liberi di lasciare un commento all’articolo e sarò ben lieto di rispondervi.

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MEGA introduce MEGAchat: la chat e videochat criptata di Kim Dotcom http://www.chimerarevo.com/internet/megachat-videochat-end-to-end-183589/ http://www.chimerarevo.com/internet/megachat-videochat-end-to-end-183589/#comments Sat, 24 Jan 2015 10:53:09 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=183589 MEGA, il servizio di hosting lanciato da Kim Dotcom dopo la caduta di Megaupload, sta riscuotendo molto successo (almeno secondo quanto affermano le statistiche di Alexa Traffic Ranks). A due anni dalla sua comparsa sul web, MEGA sembra aver imparato dagli errori (?) … Continua

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MEGA, il servizio di hosting lanciato da Kim Dotcom dopo la caduta di Megaupload, sta riscuotendo molto successo (almeno secondo quanto affermano le statistiche di Alexa Traffic Ranks). A due anni dalla sua comparsa sul web, MEGA sembra aver imparato dagli errori (?) del suo ispiratore attuando una politica leggermente diversa e più a favore al cliente. Ieri, la società ha annunciato su Twitter l’arrivo della tanto attesa chat, integrata implementata completamente all’interno del sito. Essendo stata annunciata una versione ancora in beta della stessa, MEGAchat è disponibile solamente per gli utenti registrati. Ricordiamo, però, che MEGA permette una registrazione semplice e gratuita che offre ai propri clienti ben 50 GB di spazio di archiviazione per i propri upload (non pochi) e 10 GB di traffico in download per sessione. Se ciò non bastasse, gli account premium forniscono rispettivamente 500 GB, 2 TB e 4 TB di spazio di archiviazione in upload.

MEGAchat

La caratteristica interessante di MEGAchat è quella di offrire un servizio di cifratura end-to-end che garantisce una completa crittografia, con supporto anche a file audio e video, oltre che ai formati più comunemente utilizzati. Inoltre sono già presenti anche nella versione beta metodi di chat differenti (anche se ancora acerbi) come la chat di testo istantanea, chiamata vocale e videochiamata. Ciò significa non solo che le vostre conversazioni sono totalmente al sicuro e nel pieno rispetto della privacy ma che potrete condividere file di ogni genere in piena tranquillità.

mega-start-call

La chat presenta un’interfaccia semplice e minimale ma allo stesso tempo ricca di funzioni. Sul menu a tendina di sinistra verranno mostrati i contatti salvati, distinti in “online” o “off-line” da un pallino colorato affiancato al nome utente della persona. Selezionando un contatto, potremo iniziare immediatamente una chat di testo oppure una chiamata (vocale o video) con la possibilità, ovviamente, di essere rifiutata dal destinatario. E’ già presente, infatti, un sistema di notifica audio nel caso di arrivo di un messaggio o di una richiesta di partecipazione ad una chiamata.

Sebbene MEGAchat sia già quasi totalmente funzionante, la società ha tenuto a precisare che questa chat sarà presto implementata direttamente all’interno del browser e, soprattutto, arricchita di nuove ed utili funzionalità. Chissà se sarà introdotta anche su mobile nella già utile applicazione presente su Play Store e App store.

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Disinstallare Windows 10 e tornare a Windows 8.1 http://www.chimerarevo.com/windows/disinstallare-windows-10-183593/ http://www.chimerarevo.com/windows/disinstallare-windows-10-183593/#comments Sat, 24 Jan 2015 10:45:28 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=183593 E’ piuttosto recente la presentazione di Windows 10 Technical Preview, il sistema operativo rivoluzionario che ha fatto strabuzzare gli occhi agli appassionati (e non): dopo il piccolo assaggio dato dalla developer preview, questa versione raffina ancor di più le caratteristiche del sistema operativo unificato … Continua

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E’ piuttosto recente la presentazione di Windows 10 Technical Preview, il sistema operativo rivoluzionario che ha fatto strabuzzare gli occhi agli appassionati (e non): dopo il piccolo assaggio dato dalla developer preview, questa versione raffina ancor di più le caratteristiche del sistema operativo unificato di nuova generazione.

windows 10

Ricordando che è possibile scaricare Windows 10 Technical Preview in maniera assolutamente gratuita previa iscrizione al programma Windows insider e che si tratta di una versione di testing, potenzialmente soggetta a bug e non adatta all’utilizzo su macchine di produzione, vi rimandiamo – prima di affrontare l’argomento di oggi – al nostro articolo che ne riassume le novità:

LEGGI ANCHE | Microsoft presenta Windows 10: ecco la rivoluzione!

Per la prima volta nella storia dei suoi sistemi operativi, Microsoft ha dato agli utenti la possibilità di effettuare un downgrade - ovvero di passare al sistema operativo precedentemente installato – in maniera “pulita”, senza il rischio di incappare in problemi di varia natura causati da improbabili modalità di disinstallazione.

Quindi se avete installato Windows 10 Technical Preview partendo da Windows 8.1 o da Windows 10 Developer Preview potrete ritornare al sistema operativo precedente in maniera quasi indolore.

Prima di procedere bisogna sapere che:

  • i file e le cartelle personali non saranno eliminati;
  • non saranno salvati temi personali ed eventuali modifiche all’estetica del sistema operativo;
  • non saranno salvati gli aggiornamenti o i nuovi programmi aggiunti dopo l’installazione di Windows 10 Technical Preview;
  • abbiamo testato la procedura partendo da Windows 8.1, tuttavia Microsoft ne lascia intendere la validità anche per Windows 10 Developer Preview e per Windows 7.

Detto ciò, procediamo.

Disinstallare Windows 10 tornando al SO precedente

Innanzitutto aprite il menu Start e, da lì, selezionate Settings per accedere al pannello di controllo:

downgrade-1

disinstallare windows 10

 

Fatto ciò, cliccate su Update & Recovery per accedere al gestore degli aggiornamenti e delle modalità di ripristino:

downgrade-2

NB: potrete evitare di passare dal gestore delle impostazioni aprendo semplicemente il menu Start, digitando nel campo di ricerca “Update & Recovery” e selezionando l’unico risultato restituito.

A questo punto il gioco è fatto: basterà cliccare su Get Started in corrispondenza di “Go back to a previous version of Windows” e seguire le istruzioni a schermo che il sistema operativo mostrerà.

downgrade-3

Si tratta di una procedura semplicissima che, a mio avviso, Microsoft avrebbe dovuto introdurre già da tempo; ma, come si suol dire, meglio tardi che mai.

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Come gestire e cancellare le newsletter con un servizio online http://www.chimerarevo.com/internet/gestire-e-cancellare-le-newsletter-183580/ http://www.chimerarevo.com/internet/gestire-e-cancellare-le-newsletter-183580/#comments Fri, 23 Jan 2015 17:14:28 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=183580 Se le newsletter invadono i nostri account di posta elettronica, mettere un po’ di ordine diventa ad un certo punto un passo obbligato, considerando che molti siti e servizi online usano proprio la newsletter per invadere di spam e notizie … Continua

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Se le newsletter invadono i nostri account di posta elettronica, mettere un po’ di ordine diventa ad un certo punto un passo obbligato, considerando che molti siti e servizi online usano proprio la newsletter per invadere di spam e notizie indesiderate le nostre caselle di posta.

Gestirli ed eliminarli tutti uno ad uno richiederebbe troppo tempo, in particolare se l’account è già invaso dalle newsletter; per gestire intelligentemente tutte le iscrizioni possiamo usare un servizio online dedicato.

Ma è davvero tutto rose e fiori?

Come gestire e cancellare le newsletter con Unroll.me

Unroll.me non è un semplice servizio per cancellare le iscrizioni alle newsletter indesiderate, offre molto di più.

Potremo visualizzare tutte le nostre iscrizioni a cui la nostra email è associata in una sorta di timeline, chiamata Rollup, che letteralmente “srotola” tutte le nostre iscrizioni, mostrandole in ordine e suddivise per categoria, sito e data.

La scansione iniziale dopo aver fornito l’indirizzo email e le credenziali d’accesso permetterà di verificare quante iscrizioni abbiamo sottoscritto.

Unroll.me

 

La schermata ci avvisa che il sistema dovrebbe metterci due minuti, in realtà con le caselle più corpose potrebbero volerci fino a 10 minuti e passa.

Terminata la scansione la Inbox del servizio ci mostrerà tutte le iscrizioni legate al nostro indirizzo email.

L’interfaccia del programma ci permetterà di gestire ogni aspetto delle nostre iscrizioni: possiamo mantenere in alto alcune di queste, suddividerle per categorie d’interesse ed eliminare quelle non interessanti.

La peculiarità del servizio è che il processo di cancellazione della newsletter è del tutto automatico (nella stragrande maggioranza dei casi, come vedremo di seguito): ci penseranno i server a inoltrare la richiesta di cancellazione presso il servizio non più gradito, evitandoci la fatica di dover cercare la voce per rimuovere l’inscrizione su siti che spesso chiedono il login oppure nascondono accuratamente le voci sulla procedura.

Se interessati a questa tipologia di servizio, basta seguire il link in basso per iscriversi, anche se consiglio di leggere attentamente l’approfondimento riguardo la sicurezza.

LINK | Unroll.me

Analisi approfondita sulla questione privacy e sicurezza

Sulla natura di questo servizio ho nutrito fin da subito un sacco di dubbi: sembra troppo bello per essere vero. Ma come siamo messi lato privacy e sicurezza?

Fin dall’inizio la procedura del login non è affatto rassicurante: bisogna fornire a questo servizio la propria email e la propria password d’accesso alla casella di posta, roba che se inserita in una mail qualsiasi farebbe gridare al phishing; ma il servizio sembra essere molto rigoroso a riguardo, promettendo privacy e riservatezza sul contenuto.

Il servizio funziona come una sorta di client di posta completamente online: recupererà tutte le nostre email all’interno della casella e si occuperà di filtrare (in base ai nostri interessi) quelle nuove in arrivo, catalogandole automaticamente dentro l’innovativa interfaccia, davvero pulita ed immediata da utilizzare.

E sulla rimozione delle newsletter non gradite? Il servizio agisce in due modi: rimuove automaticamente (inviando la disdetta dalla fornitura del servizio) per quei siti abbastanza famosi e popolari inseriti nella loro personale lista (se richiederemo una disdetta per uno di questi servizi, verremo effettivamente cancellati) in caso contrario semplicemente “le filtra”, prelevandole dalla casella e cancellandole, così da non comparire sulla Rollup.

Se usciamo dal servizio possiamo venire comunque di nuovo bombardati dalle newsletter non ancora gestite, senza contare che in caso di “errore” c’è il rischio di perdere qualche email importante.

Se sulla casella email usata girano anche password, procedure di ripristino password e dati confidenziali, come siamo messi? Nessuno può davvero rispondere a questa domanda, bisogna semplicemente “fidarsi” come ci si fida di un client offline di posta, magari closed source.

Eppure il successo di questa tipologia di servizi da dice lunga sulla pigrizia dell’utente medio: la comodità viene prima di tutto, anche della sicurezza più elementare.

Vale davvero la pena usare questo tipo di servizi quando basta anche un solo filtro spam per non leggere più le newsletter più seccanti?

Se interessati comunque ad usare questo tipo di servizio, consiglio di evitare di associarlo alla nostra email principale, ma di usarlo per pulire email secondarie dove gira poco materiale sensibile.

Se avete provato il servizio e ne siete rimasti delusi, consiglio inoltre di cambiare la password della casella di posta, da aggiungere alla cancellazione dal servizio.

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Holographic e HoloLens: il mondo 3D visto da Microsoft! http://www.chimerarevo.com/hardware/microsoft-hololens-holographic-183581/ http://www.chimerarevo.com/hardware/microsoft-hololens-holographic-183581/#comments Fri, 23 Jan 2015 17:00:47 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=183581 Non soltanto Windows 10, non soltanto una piattaforma unificata per smartphone, tablet, computer e quant’altro: durante la scorsa conferenza stampa Microsoft, seppur concentrata sulla prossima generazione del suo sistema operativo, ha deciso di non limitarsi assolutamente a questo buttandosi a gran sorpresa … Continua

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Non soltanto Windows 10, non soltanto una piattaforma unificata per smartphone, tablet, computer e quant’altro: durante la scorsa conferenza stampa Microsoft, seppur concentrata sulla prossima generazione del suo sistema operativo, ha deciso di non limitarsi assolutamente a questo buttandosi a gran sorpresa – e questa volta sul serio – nel mondo della realtà aumentata.

Trasforma il mondo con gli ologrammi […] Miglioreranno il modo di fare le cose tutti i giorni e ti permetteranno di fare cose che non hai mai fatto prima!

hololens-3

Microsoft Holographicè questo il nome della nuova tecnologia presentata nel corso della conferenza stampa: l’obiettivo è quello di “collaborare” ed “interagire” con il mondo circostante grazie agli ologrammi, cosa ben differente rispetto al concetto di realtà aumentata a cui abbiamo assistito fino ad oggi con una serie di prodotti più o meno dedicati alla fascia consumer.

Nuovi modi per comunicare, nuovi modi per creare.

La nuova tecnologia di Microsoft si concretizza in un particolarissimo prodotto, un visore che permette di proiettare ed interpretare questi ologrammi: Microsoft HoloLens. Una sorta di paio di occhiali gigantesco dotato ovviamente di un processore, di hardware grafico dedicato e di sensori di ultima generazione in grado di interpretare voci, distanze, azioni e cambiamenti circostanti; a bordo dell’HoloLens anche lenti olografiche, chiaramente, oltre che il necessario per comunicare con un dispositivo esterno in modalità wireless.

Quando cambi il modo in cui vedi il mondo, puoi cambiare il mondo che vedi.

hololens-2

Realtà parallela è la parola chiave di Holographic e HoloLens, Microsoft non avrebbe potuto fare di meglio: un anno di progettazione segreta e la stretta collaborazione con la NASA hanno dato i natali a ciò che

ti porterà al centro di un mondo che fonde gli ologrammi con la realtà.

HoloLens è indipendente da smartphone e PC e può funzionare in totale autonomia, dando la possibilità a chi lo possiede sia di creare ologrammi che di visualizzare quelli creati da altri, sempre in possesso di HoloLens, nell’ambiente circostante. Immaginate, ad esempio, di usare un programma proiettato in un ologramma, senza toccare schermi né mouse né tastiere!

Un nuovo mezzo per esprimere la creatività, un modo più efficiente di disegnare ed imparare ed un modo più concreto di visualizzare il tuo lavoro e condividere le idee.

hololens-1

Un esempio pratico? Tramite HoloLens sarà possibile disegnare un modello olografico direttamente su un canvas “reale” stamparlo tramite una stampante 3D grazie ad uno specifico software scritto su Windows 10: immaginate di poter disegnare al volo un vaso che vada a pennello sul vostro tavolino preferito e di poterlo stampare praticamente in tempo reale!

Un altro esempio pratico, riprodotto durante la conferenza stampa di Microsoft, è una chiamata olografica tramite Skype: non soltanto l’interlocutore è proiettato sul nostro scenario reale in 3 dimensioni ma vede praticamente ciò che vediamo noi: in pratica ciò apre la possibilità di assistenza remota, e non soltanto per il PC… potrete farvi guidare da un amico esperto, ad esempio, per riparare quella lampadina o quel rubinetto che proprio non vogliono funzionare più, semplicemente inquadrandolo con gli occhiali.

Questo è soltanto l’inizio.

Il lavoro pluriennale di Microsoft e NASA ha ambizioni davvero forti e tutte le carte in regola – almeno fino ad ora, bisognerà poi analizzarne l’approccio materiale al mercato consumer – per diventare un leader nel campo della realtà aumentata: nessun dettaglio è trapelato sul prezzo di HoloLens, tuttavia Microsoft ha garantito che il prodotto comparirà sul mercato

in tempo per Windows 10.

Voi cosa ne pensate? Riusciranno Holographic e HoloLens a rivoluzionare questo settore della tecnologia?

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Ubuntu 15.04: arrivano le Alpha 2 delle derivate ufficiali http://www.chimerarevo.com/linux/ubuntu-15-04-alpha-2-183559/ http://www.chimerarevo.com/linux/ubuntu-15-04-alpha-2-183559/#comments Fri, 23 Jan 2015 15:21:24 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=183559 La prossima generazione intermedia del sistema operativo Ubuntu arriverà soltanto tra tre mesi, ciò tuttavia non spegne gli entusiasmi degli sviluppatori che continuano imperterriti a lavorare per portare a termine il loro compito, e lo fanno con una notevole puntualità: esattamente come … Continua

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La prossima generazione intermedia del sistema operativo Ubuntu arriverà soltanto tra tre mesi, ciò tuttavia non spegne gli entusiasmi degli sviluppatori che continuano imperterriti a lavorare per portare a termine il loro compito, e lo fanno con una notevole puntualità: esattamente come previsto dalla release schedule ufficiale, durante la giornata di ieri 22 Gennaio 2014 hanno visto la luce le Alpha 2 delle derivate ufficiali.

Anche questa volta parliamo nello specifico di Kubuntu, Ubuntu GNOME, Ubuntu Kylin e Lubuntu: nessun particolare stravolgimento né importante avanzamento di versione per kernel e/o applicazioni rispetto alla Alpha 1 (di cui abbiamo già parlato approfonditamente in un precedente articolo)m ma alcuni leggeri miglioramenti che continuano ad accompagnare i sistemi operativi nel tortuoso percorso che li condurrà allo stato stabile.

Ricordando che Ubuntu 15.04 ed i suoi flavor sono in stato di sviluppo attivo – e lo resteranno fino al 26 Aprile 2015, giorno della release finale – e quindi potenzialmente soggetti a bug, vi consigliamo di evitare l’installazione su macchine di produzione e di procedere su ambiente virtuale.

Vediamo insieme le (poche) novità per ciascuno di essi.

Kubuntu 15.04 Vivid Alpha 2

kdeplasma52

Ancora un’importante novità per Kubuntu 15.04 Alpha 2: se la milestone precedente aveva visto approdare KDE Plasma 5 all’interno del sistema operativo, questa build lo vede approdare come desktop di default. Si tratta comunque di un ambiente desktop ancora in fase di perfezionamento ma che, a detta degli sviluppatori, è completamente usabile.

Ad accompagnare questa novità arrivano anche le nuovissime KDE Applications 14.12.0, che risolvono una serie di bug e vedono la transizione di ancora più applicazioni verso il nuovo KDE Framework 5.

Potrete scaricare Kubuntu 15.04 Alpha 2 direttamente dal link in basso:

DOWNLOAD | Kubuntu 15.04 Alpha 2

Ubuntu GNOME 15.04 Vivid Alpha 2

ubuntu-gnome_risultato

Finalmente in Ubuntu GNOME approda l’ultima versione stabile dell’ambiente desktop: alla base del sistema operativo ora c’è GNOME Shell 3.14.3, accompagnata dalla maggior parte delle applicazioni GNOME in versione 3.14. Nessun’altra novità di rilievo per questa distribuzione, che continua imperterrita il suo percorso che la condurrà a raggiungere la versione stabile il prossimo 26 Aprile.

Potrete scaricare Ubuntu GNOME 15.04 Alpha 2 direttamente dal link in basso:

DOWNLOAD | Ubuntu GNOME Alpha 2

Lubuntu 15.04 Vivid Alpha 2

Desktop LXDE

Risoluzione di bug e ancora miglioramenti per la seconda milestone della versione leggera di Ubuntu ma il desktop Lxqt – nato dall’unione dei team di LXDE e Razor-Qt – non vede ancora l’approdo nel sistema operativo, che continua comunque ad essere preparato per la futura – e si spera non troppo – transizione.

Potrete scaricare Lubuntu 15.04 Alpha 2 direttamente dal link in basso:

DOWNLOAD | Lubuntu 15.04 Alpha 2

Ubuntu Kylin 15.04 Vivid Alpha 2

ubuntu-kylin_risultato

Anche la versione tutta cinese di Ubuntu ha visto miglioramenti in questo secondo rilascio di sviluppo: sono stati risolti diversi bug relativi all’internazionalizzazione e corretti diversi errori nel software specifico scritto per l’utilizzo in Cina. Come sempre, il lavoro svolto dal team di Ubuntu Kylin viene “riflesso” in upstream ad Ubuntu.

Potrete scaricare Ubuntu Kylin 15.04 Alpha 2 dal link in basso:

DOWNLOAD | Ubuntu Kylin 15.04

Ubuntu MATE 15.04 Alpha 2

Immagine: webupd8

Immagine: webupd8

Non ha avuto una prima alpha ed in realtà non è ancora un flavor ufficiale di Ubuntu – sebbene abbia già intrapreso tempo fa il percorso per diventarlo -, ma anche il sistema operativo in salsa MATE merita di essere citato: rispetto alla versione stabile, Ubuntu MATE 15.04 introduce innanzitutto due nuove applicazioni – MATE Menu e MATE Tweak, rispettivamente fork di MintMenu e MintDesktop; a seguire, diventa VLC il lettore multimediale preferito in barba a Totem.

Anche in MATE 15.04 è ora possibile selezionare al volo il compositor (Compiz o Marco), è stato introdotto un nuovo tema (Yuyo Dark), sono state aggiornate le icone ed ereditati da Debian tutti i pacchetti dedicati al desktop. Potrete scaricare Ubuntu MATE 15.04 Alpha 2 dal link in basso:

DOWNLOAD | Ubuntu MATE 15.04 Alpha 2

Ubuntu? Solo daily!

Come si sa già da tempo, la distribuzione madre Ubuntu 15.04 Vivid vedrà come unici rilasci intermedi soltanto la beta finale e la release candidate, fissate rispettivamente per il 26 Marzo ed il 16 Aprile 2015; è comunque possibile seguire in tempo reale anche il ciclo di sviluppo di Ubuntu scaricando le immagini daily, praticamente aggiornate e ricostruite ogni giorno – e che, ovviamente, ricevono tutti gli aggiornamenti del caso.

Potrete procedere utilizzando il link in basso:

DOWNLOAD | Ubuntu 15.04 Vivid daily

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Rimuovere Ubuntu da Windows con EasyBCD http://www.chimerarevo.com/windows/rimuovere-ubuntu-da-windows-easybcd-165514/ http://www.chimerarevo.com/windows/rimuovere-ubuntu-da-windows-easybcd-165514/#comments Fri, 23 Jan 2015 14:34:11 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=165514 Abbiamo installato Ubuntu a fianco del nostro sistema Windows preinstallato ma il sistema operativo open source non ci ha convinto fino in fondo? In questa mini-guida vedremo come disinstallare la partizione di Ubuntu direttamente dentro Windows, senza dover usare tool … Continua

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Abbiamo installato Ubuntu a fianco del nostro sistema Windows preinstallato ma il sistema operativo open source non ci ha convinto fino in fondo? In questa mini-guida vedremo come disinstallare la partizione di Ubuntu direttamente dentro Windows, senza dover usare tool o dischi di ripristino: basta utilizzare l’applicazione EasyBCD sul nostro sistema e in pochi semplici clic rimuoveremo il bootloader di Ubuntu (GRUB) e cancelleremo la partizione (o le partizioni) assegnate alla distribuzione GNU/Linux.

NOTA BENE: le procedure descritte possono causare problemi al sistema! Effettuate tutti i backup del caso prima di procedere.

Rimuovere Ubuntu da Windows: eliminare il bootloader

Scarichiamo ed installiamo l’eseguibile del programma.

DOWNLOAD | EasyBCD

Il programma per funzionare richiede .NET Framework 2.0; in sua assenza verrà installato dall’installer del programma. Il programma è inutilizzabile se il PC non è connesso alla rete, almeno che il sistema non abbia già installato il Framework.

Una volta installato il programma, fare clic su BCD deployment dal menu a sinistra. Nella schermata centrale assicuriamoci che la voce Install the windows Vista/7 bootloader to MBR sia selezionata

EasyBCDFare clic su Write MBR per confermare. Al termine, clicchiamo su Edit Boot Menu. Avremo un elenco con il nostro Windows in cima alla lista (Windows 7 o 8); basta assegnare un segno di spunta nella colonna Default al nostro sistema per impostarlo come predefinito all’avvio. Clicchiamo in basso su Save Settings per confermare le modifiche.

Editing-the-Windows-7-boot-menu-with-EasyBCD

 

Rimuovere Ubuntu da Windows: recuperiamo lo spazio del disco

Ora bisogna eliminare lo spazio che prima occupava Ubuntu. Tasto destro del mouse su “Risorse del computer” (o Questo PC su Windows 8) e selezioniamo “Gestione”; nella nuova finestra apriamo “Gestione disco”.

Ora è sufficiente cancellare le partizioni Linux / Ubuntu e relativa partizione di swap; riassegniamo lo spazio a Windows cliccando sulla sua partizione ed usando la voce Espandi (solo se le partizioni sono confluenti).

Cancellare partizione Ubuntu

 

ATTENZIONE: assicuratevi di eliminare solo le partizioni di Ubuntu e di non cancellare nient’altro, altrimenti si rischia di perdere altri dati e le partizioni di Windows! Di norma è possibile riconoscere le partizioni giuste da pochi dettagli: la mancanza di lettere associate alla partizione, il mancano riconoscimento del file di sistema e l’assenza di voci come avvio, file di paging e sistema. Fate estrema attenzione alle partizioni “nascoste” per i ripristini del notebook: di solito hanno la dicitura Partizione di ripristino, come mostrato nell’immagine sovrastante (prima voce dell’elenco).

Aiutandoci con le dimensioni delle partizioni sarà facile eliminare le partizioni giuste senza far danni. Nell’immagine precedente le partizioni da cancellare erano la seconda e la terza dall’alto.

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Google Street View ci porta all'interno della nave più hi-tech al mondo http://www.chimerarevo.com/internet/google-street-view-nave-crociera-183563/ http://www.chimerarevo.com/internet/google-street-view-nave-crociera-183563/#comments Fri, 23 Jan 2015 11:39:01 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=183563 La nuova ammiraglia di casa Royal Caribbean, la nota compagnia di crociere americana/norvegese, è arrivata: a quanto pare si tratta della nave “più hi-tech al mondo” ed il suo nome è ‘Quantum of the Seas‘. Non rimane che pubblicizzarla, e cosa c’è … Continua

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La nuova ammiraglia di casa Royal Caribbean, la nota compagnia di crociere americana/norvegese, è arrivata: a quanto pare si tratta della nave “più hi-tech al mondo” ed il suo nome è ‘Quantum of the Seas‘. Non rimane che pubblicizzarla, e cosa c’è di meglio del servizio Google Street View? Con la sua panoramica a 360° e con l’aiuto di ben 15 mila foto in altissima risoluzione, per i potenziali clienti sarà come salirci a bordo, dal loro PC di casa.

Il “tour” online permette, visitando il sito, di conoscere dettagli tecnici e godere di una speciale panoramica della sala “Two 70“, uno dei principali salotti di questa vera e propria città galleggiante. In fondo alla pagina, poi, altre immagini mostreranno sale di ogni tipo, spalmate nei suoi 14 piani. Se invece volete visitare (letteralmente) passo-passo tutta la nave, seguite questo link e cliccate su ‘Take the Tour’ offerto, appunto, dal motore grafico di Street View. Un menu a tendina, in alto a sinistra, vi porterà direttamente nella sala che vorrete visitare ma state attenti a non perdervi! Le stanze che troveremo all’interno vanno dalle normali sale giochi a quelle relax (paragonabile solo alle migliori Spa), dalla sala massaggi al bagno turco, dalla sala bar al teatro e poi ancora: solarium, sala ballo, piscine, auto scontro, simulatore di volo, cinema, ristoranti e, per la prima volta su una nave da crociera, un simulatore di paracadutismo.

robot-barman paracadutismo x-box-stanza North_star

Essa, come detto, vanta di essere la nave più tecnologica mai costruita grazie a baristi robot, braccialetti elettronici al posto delle chiavi e balconi virtuali (per godere di un fantastico panorama anche all’interno di sale senza finestre). Jo Briody, direttore della commercializzazione di Royal Caribbean, si è ritenuto più che soddisfatto del progetto collaborativo intrapreso con il famoso servizio di panoramiche made in Google, sottolineando quanto sia forte il connubio tra questo servizio di alta tecnologia e la loro nave all’avanguardia:

“Grazie alla più recente tecnologia di Google, siamo in grado di offrire un’immersione virtuale completa nella nave più tecnologicamente avanzata al mondo, offrendo qualcosa di molto vicino alla realtà. – Quantum of the Seas è stata un vero e proprio ‘cambio-di-gioco’ nel mercato delle vacanze e siamo sicuri che, una volta che le persone avranno visto le innovazioni offerte, non vedranno l’ora di godere al più presto di questa nave.”

North_star paracadutiscmo Quantum of the seas

Quantum of the Seas salperà da Cape Liberty (New York) proprio in questo periodo invernale, per crociere da 7 o 12 notti. Il suo viaggio inaugurale è stato già compiuto nel mese di Novembre 2014 ed ora è pronta per levare nuovamente le ancore. Destinazione? Shanghai, Cina.

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I migliori giochi del mese - Gennaio 2015 http://www.chimerarevo.com/video/migliori-giochi-del-mese-gennaio-2015-183566/ http://www.chimerarevo.com/video/migliori-giochi-del-mese-gennaio-2015-183566/#comments Fri, 23 Jan 2015 11:32:08 +0000 http://www.chimerarevo.com/?post_type=video&p=183566 Amici lettori e, soprattutto, videogiocatori, quest’oggi torniamo a parlare di titoli per dispositivi mobili con una “nuova” rubrica. Dopo aver abbandonato con grande dispiacere l’appuntamento settimanale Game of the week ho deciso di riprendere in parte questo format con cadenza … Continua

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Amici lettori e, soprattutto, videogiocatori, quest’oggi torniamo a parlare di titoli per dispositivi mobili con una “nuova” rubrica. Dopo aver abbandonato con grande dispiacere l’appuntamento settimanale Game of the week ho deciso di riprendere in parte questo format con cadenza mensile e, di conseguenza, con più titoli. Dunque, nel mese di Gennaio ho giocato veramente molto e ho scelto 3 videogame in particolare che metteranno alla prova la vostra abilità. Fatemi sapere nei commenti cosa ne pensate! Let’s play!

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Come recuperare password per qualsiasi PC o account http://www.chimerarevo.com/windows/recuperare-password-159748/ http://www.chimerarevo.com/windows/recuperare-password-159748/#comments Thu, 22 Jan 2015 17:32:03 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=159748 Potrebbe sembrare un articolo dedicato all’hacking, ma i migliori strumenti per recuperare le password perse o smarrite sui nostri PC sono spesso anche quelli più “ambigui” sul tema, liberamente utilizzabili nelle mani giuste per scopi nobili ma ottimi per violare … Continua

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Potrebbe sembrare un articolo dedicato all’hacking, ma i migliori strumenti per recuperare le password perse o smarrite sui nostri PC sono spesso anche quelli più “ambigui” sul tema, liberamente utilizzabili nelle mani giuste per scopi nobili ma ottimi per violare le password degli altri utenti nelle mani sbagliate.

L’utilizzo che ne farete è ovviamente una scelta personale, ma in questo articolo segnalerò i migliori strumenti per recuperare le password perse sui PC (possibilmente i nostri computer oppure autorizzati ad intervenire in caso di PC terzi), le password dei principali account (compreso Facebook) e di riflesso i migliori consigli per “difendersi” contro questo tipo di programmi.

NOTA BENE: tutti i programmi segnalati richiedono la presenza fisica davanti al PC, nessun tool funzionante in remoto verrà trattato in questa guida.

ATTENZIONE: la guida è rivolta agli utenti a puro scopo didattico, con l’accortezza di provare l’efficacia degli strumenti su reti e PC in cui si è autorizzati ad intervenire. Craccare PC o account di cui non si è proprietari e/o trafugati illegalmente è un reato molto grave perseguito civilmente e penalmente. Chimera Revo non si assume alcuna responsabilità per i danni derivati dall’uso improprio del materiale proposto.

Recuperare password? Bastano gli strumenti giusti

Vediamo quali sono i software per Windows in grado di recuperare le informazioni più preziose nascose sul PC, come eliminarle ed in seguito come proteggerci da tali violazioni. Non è necessario ricorrere a programmi a pagamento (spesso troppo complessi da utilizzare): sono disponibili diversi tool semplici e gratuiti per il recupero di password. Le software house che sviluppano questi tool sono la Nirsoft e la Security Xploded.

Tool Nirsoft

I tool proposti dalla Nirsoft sono molto buoni. C’è un tool praticamente per ogni cosa installabile sui PC e per ogni account conosciuto, ma alcuni non sono più stati aggiornati.

Questi tool un pò come tutti quelli di casa Nirsoft supportano la linea di comando, è quindi possibile creare una batch in cui azionare i vari tool e salvare tutte le password in un file di testo o html o cvs. Per comodità è possibile installare il NirLauncher, un programma ad interfaccia che racchiude qualsiasi tool della Nirsoft.

Nei link seguenti è possibile trovare tutti i tool di Nirsoft dedicati al recupero password, scegliere quello che fa al caso nostro oppure scaricare un file ZIP contenente tutti gli strumenti.

LINK | Nirsoft

DOWNLOAD | Password recovery tools

rubare password

I programmi e gli account supportati dalla raccolta sono:

  • Password per reti LAN e Wi-Fi conservate sul PC
  • Password d’accesso ai siti Web custodite su tutti i principali browser per Windows (Internet Explorer, Firefox, Chrome, Opera)
  • Password custodite nei client email (Outlook, Outlook Express, Thundebird e altri)
  • Password d’accesso ai router
  • Password account utente e amministratore
  • Password account Windows Live Mail, Windows Mail, Outlook Express, Microsoft Outlook
  • Password d’accesso a vari programmi di messaggistica istantanea

Il tool SniffPass permettere invece (tramite Winpcap) di “sniffare” le password che passano attraverso la propria rete tramite i protocolli POP3, IMAP4, SMTP, FTP, and HTTP. Recuperare le password di account come Facebook o simili sarà una passeggiata, specie se autenticati su connessione non sicura (HTTP invece di HTTPS).

Usarli non è semplice, ma basta un po’ di dimestichezza per recuperare l’accesso ai nostri account perduti. In questo articolo eviterò di mostrare le potenzialità dei tool; chi fosse interessato può trovare molta manualistica sul Web sull’uso dei medesimi.

Tool Security Xposed

I tool più avanzati, per “hacker” in erba. Difficile che non ci sia qualche tool che non vi interessi.

Possiamo recuperare le password di Facebook (anche cifrate), ma dipende ovviamente dalla password da recuperare.

DOWNLOAD | Security Xposed

rubare password rubare password rubare password rubare password rubare password rubare password

I tool sfruttano vulnerabilità note e bruteforce per ricavare le password di ogni account presente sul PC.

Come vedete non manca davvero nulla: c’è ne per tutti i gusti, anche quelli più raffinati. Scoprire la propria password Facebook, Twitter e Google persa non è mai stato più semplice, è sufficiente essersi loggati almeno una volta da quel PC.

I programmi e gli account supportati dalla raccolta sono:

  • Password per reti LAN e Wi-Fi conservate sul PC
  • Password d’accesso ai siti Web custodite su tutti i principali browser per Windows (Internet Explorer, Firefox, Chrome, Opera)
  • Password custodite nei client email (Outlook, Outlook Express, Thundebird e altri)
  • Password d’accesso ai router
  • Password account utente e amministratore
  • Password d’accesso account Google
  • Password d’accesso servizi FTP
  • Password d’accesso Twitter
  • Password d’accesso Linkedin
  • Password d’accesso WordPress
  • Password account Windows Live Mail, Windows Mail, Outlook Express, Microsoft Outlook
  • Password d’accesso a vari programmi di messaggistica istantanea
  • Crack file hash, ZIP, doc, xls e altri tipi di file

Usarli non è semplice ma nemmeno troppo complicato: sono sicuramente molto più semplici da “azionare” rispetto ai tool Nirsoft! In più come per quest’ultima basta cercare e troverete molta manualistica sul Web sull’uso di questi tool. In questo articolo eviterò di mostrare le potenzialità dei tool ma posso garantirvi che sono abbastanza efficaci.

Per i più esperti: sul sito di Security Xposed è possibile trovare un post in cui vengo mostrati i file e le chiavi di registro che i tool segnalati usato per recuperare tutte le password.

Rischio furti d’identità e password violate: come difendersi?

Difendersi è possibile, basta solo un attimo di buona volontà per scegliere una password più robusta e sicura.

Per mettere davvero in difficoltà i tool consiglio di passare ad una password da almeno 24 caratteri casuali (maiuscole e minuscole più numeri) ed evitare accuratamente di salvare queste informazioni sul PC. Per una migliore sicurezza dobbiamo impedire il salvataggio automatico delle password sui browser e navigare sempre in modalità incognito (le password inserite saranno cancellate allo spegnimento).

Ricordate: nel momento in cui inserirete le vostre credenziali su un PC quest’ultimo memorizzerà accuratamente i dati e potranno essere recuperati con facilità con gli strumenti giusti. Evitate se possibile di compilare qualsiasi form d’accesso!

Difficile ricordare o scegliere una password a 24 caratteri? Possiamo farci aiutare da Lastpass (che creerà e inserirà le password per noi in uno spazio criptato online) o Keepass (come Lastpass ma tutto offline senza usare servizi Web).

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Come modificare PDF su Linux con un programma professionale http://www.chimerarevo.com/linux/modificare-pdf-su-linux-161903/ http://www.chimerarevo.com/linux/modificare-pdf-su-linux-161903/#comments Thu, 22 Jan 2015 17:01:19 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=161903 Se la vostra preoccupazione principale per il passaggio a GNU/Linux era la carenza di strumenti professionali, potete assolutamente ricredervi. Sempre più produttori si stanno avvicinando al pinguino (anche come via d’accesso ad Android) e stanno portando i loro prodotti sulle … Continua

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Se la vostra preoccupazione principale per il passaggio a GNU/Linux era la carenza di strumenti professionali, potete assolutamente ricredervi. Sempre più produttori si stanno avvicinando al pinguino (anche come via d’accesso ad Android) e stanno portando i loro prodotti sulle piattaforme open source. C’è addirittura chi rende disponibile gratuitamente un prodotto commerciale di Windows!

Modificare PDF su Linux con un programma professionale

Per i nostri scopi possiamo utilizzare Master PDF Editor, un’applicazione multi-piattaforma scritta in Qt che permette di creare, modificare e crittografare i file PDF e XPS. L’applicazione può essere utilizzata anche per modificare o aggiungere testo, inserire immagini, dividere, unire o eliminare pagine dai file PDF nonché usarlo per l’annotazione tramite post-it virtuale e molto altro.

Partiamo dalla questione licenza: Master PDF Editor non è un software open source, ma è un software con licenza closed source (per i puristi potrebbe essere un problema), ma la versione disponibile per Linux è gratuita per uso non commerciale, a differenza della versione per Windows che richiede una licenza (ben 49.95 dollari) dopo 30 giorni.

Questa potrebbe essere una valida strategia per farsi conoscere anche su altre piattaforme: rendere disponibile un software commerciale di 50 dollari gratuitamente su Linux, senza crack, per solo uso non commerciale è una buonissima idea (resta da vedere quanto durevole o conveniente sul lungo periodo).

modificare pdf in linux

Con Master PDF Editor possiamo:

  • cambiare ogni elemento di un file PDF;
  • creare un nuovo file PDF e XPS o modificare quelli esistenti;
  • aggiungere e/o modificare i segnalibri nei file PDF;
  • crittografare e/o proteggere i file PDF con crittografia avanzata;
  • convertire i file XPS in PDF;
  • aggiungere i controlli dell’interfaccia utente (quali pulsanti, caselle di controllo, liste, ecc) nei file PDF;
  • evidenziare il testo, aggiungere note adesive;
  • import/export di nuove pagine nei formati grafici più comuni, tra cui BMP, JPG, PNG, e TIFF;
  • dividere e unire file PDF;
  • spostare le pagine.

Nella prova pratica ho apprezzato la velocità nelle conversioni e nelle modifiche ai file PDF e sono stato in grado di aggiungere, rimuovere o modificare il testo e le immagini senza rovinare la formattazione del PDF originale (cosa che mi capitava spessissimo quando importavo dei file PDF in altri programmi simili).

Scaricare ed installare Master PDF Editor

Gli utenti Ubuntu possono installare Maestro PDF Editor utilizzando l’Ubuntu Software Center; possiamo cercarlo nel gestore o fare clic sul pulsante qui sotto per installarlo:

DOWNLOAD | Master PDF Editor Ubuntu

Tuttavia la versione disponibile in Ubuntu Software Center è un po ‘vecchia; se si desidera installare la versione più recente possiamo usare la pagina dedicata ufficiale di Master PDF Editor e prelevare il DEB dell’ultima versione disponibile; sono presenti anche gli altri pacchetti per distribuzioni basate su RPM o i sorgenti da compilare per qualsiasi distribuzione GNU/Linux.

DOWNLOAD | Master PDF Editor

Gli utenti Arch Linux possono installare la versione aggiornata di Master PDF Editor via AUR.

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Gli standard Web sono un optional: lo dimostra WhatsApp Web http://www.chimerarevo.com/internet/standard-web-optional-whatsapp-web-183542/ http://www.chimerarevo.com/internet/standard-web-optional-whatsapp-web-183542/#comments Thu, 22 Jan 2015 16:35:13 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=183542 Il web è bello perché è vario ma basta poco per renderlo brutto e chiuso. Gli standard sono dei protocolli definiti che permettono, a tutti i vari sistemi che ne necessitano, di usare lo stesso metodo per quella funzionalità ma … Continua

L'articolo Gli standard Web sono un optional: lo dimostra WhatsApp Web appare per la prima volta su Chimera Revo - News, guide e recensioni sul Mondo della tecnologia.

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Il web è bello perché è vario ma basta poco per renderlo brutto e chiuso. Gli standard sono dei protocolli definiti che permettono, a tutti i vari sistemi che ne necessitano, di usare lo stesso metodo per quella funzionalità ma allo stesso la rendono compatibile con gli altri perché definite a priori. Quindi è importante che gli standard siano accettati dai principali esponenti del settore ma che siano standard intelligenti. Insomma, basta pensare ai file docx rispetto agli odt. Sono standard ma solo uno dei due è fatto come si deve ed è facile da gestire, e si tratta dei file odt.

La stessa cosa riguarda ancor di più il Web perché ogni browser deve supportare gli stessi standard, altrimenti saremmo ancora con Internet Explorer 6 che dettava legge con ActiveX o Visual Basic Script (sì, IE supporta Visual Basic Script perché tentarono di proporlo come standard invece di JavaScript). Oggi con HTML5 ci sono moltissime nuove API che vengono discusse dal W3C affinché diventino uno standard che i browser integreranno, solo che alcuni browser – principalmente Chrome – prima fanno l’API, la integrano e poi ne discutono con gli altri rilasciando la documentazione. Ma non succede sempre.

// Inizio sfogo contro WhatsApp

Molti sanno che sono un volontario Mozilla e che tengo alla questione standard non solo nel Web ma anche in ambito di ufficio con gli Open Standard della The Document Fondation, e così via. Oggi il problema è salito subito in cima grazie a quello obbrobrio di app chiamata Whatsapp, che io chiamo uazapp per dimostrare proprio che non mi piace.

Leggi anche | Usare WhatsApp dal PC: guida a WhatsApp Web

Il solo fatto di usare il numero di cellulare ed il mac address per il login, e che tutte le persone che hanno il mio numero di telefono possono rompermi le scatole su Whatsapp, mi sta portando a non dare il mio numero di cellulare neanche per lavoro. Almeno su Facebook è facile: basta non aggiungerli o bloccarli ma a loro risulta che sei ancora tuo amico ma su WhatsApp poi ti chiedono “perché non mi rispondi sul telefono?“. La gestione dei gruppi è molto limitata e spesso sfociano in off topic in un lampo portandomi ad uscire dagli stessi.

L’impossibilità di essere avvisato che stai per entrare in un gruppo (cioè a me di entrare in un gruppo che si chiama Calcio mi importa quanto il nuovo cinepattone che esce al cinema), la mancata possibilità di menzionare le persone (tipo irc) per non perdersi tra tutti i messaggi, l’impossibilità di usarlo su più dispositivi in contemporanea e molto altro lo rendono un sistema di messaggistica zoppo, insomma Uazoppo.

Cioè, parliamoci chiaro: qualunque programmatore potrebbe fare una chat del genere con queste funzionalità che loro non hanno! Io sono uno di quelli che ha disattivato le notifiche per l’applicazione in questione su Android direttamente dalle impostazioni del telefono. Non ho le notifiche ma ho sempre il suono di messaggio in arrivo. Meglio di niente ma è scocciante.

Su WhatsApp ho scritto nello stato che non lo uso e sono reperibile su Hangouts perché, anche se è di Google, ha molti meno problemi ed alcune delle funzionalità che ho precedentemente elencato, oltre alla videochat. Dopo questa disquisizione sul perché odio WhatsApp, torniamo in tema.

// Fine dello sfogo contro WhatsApp

Qualche giorno fa è arrivata WhatsCloud, un’app non ufficiale di WhatsApp che permette di usare WhatsApp da un sito Internet che però richiede che un’altra app sia installata sul telefono e che lo stesso sia online. Tutti a gridare al miracolo: ma se io lo smartphone posso usarlo anche senza Internet, perché lavoro al computer, a cosa mi serve una tecnologia del genere? Il telefono deve essere sempre connesso.

Beh, come già anticipato è successo che ora anche WhatsApp ha deciso di fare la stessa cosa: tranne per gli iPhone, al momento esclusi da questo “privilegio”, possiamo usare WhatsApp da PC ma il telefono deve restare sempre connesso. Quindi questo significa che il mio messaggio arriva sul telefono che poi rimbalza sulla versione web che leggo. Inoltre, in questi giorni WhatsApp ha finito di massacrare tutti gli sviluppatori (e bannare gli utenti) che avevano realizzato o utilizzato app alternative a quella ufficiale, anche per i sistemi operativi mobile per cui non esiste l’app ufficiale ufficiale.

Tutto questo per quale motivo? Mah…

Tornando in tema con l’articolo scopriamo che la versione web di Whatsapp funziona solo con Chrome perché usa la File System API che, come possiamo leggere, non verrà implementata da nessun browser e non verrà standardizzata dal W3C. Non si parla quindi di una API che deve essere ancora implementata da tutti i browser ma di una che non verrà mai implementata! Quindi oggi la domanda che è sorta in tutto il mondo (basta vedere Twitter) è: cosa significa Web?

La frase che sta girando oggi è che se un’app funziona solo su un browser non è web ma è solamente una demo. Quindi, che senso ha usare WhatsApp da PC se devo avere il mio telefono connesso ad Internet e non posso usare il mio browser preferito che sia Firefox, Opera o Internet Explorer?

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Questa questione sta facendo il giro del web e non mi dispiace perché ci sono molti casi in cui alcuni servizi web non funzionavano su browser che non fossero Chrome, come InBox, perché sfruttano tecnologie che di fatto web non sono perché non sono standard. E voi che sviluppate queste soluzioni e le definite web non vi meritate di scrivere nel vostro curriculum che siete sviluppatori web (NdR).

PS: a volte ho sviluppato con tecnologie non standard in Firefox OS perché sono in via di standardizzazione e sono documentate e non abbandonate.

Per chi vuole un po’ di gif animate e altri dettagli vi rigiro a questo link che spiega tutti i problemi che ho evidenziato. Voi cosa ne pensate?

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Scoprire il numero delle chiamate anonime http://www.chimerarevo.com/smartphone/come-scoprire-chi-chiama-con-il-numero-privato-158709/ http://www.chimerarevo.com/smartphone/come-scoprire-chi-chiama-con-il-numero-privato-158709/#comments Thu, 22 Jan 2015 15:18:06 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=158709 Se state cercando un metodo funzionante all 100% e che riesca a farvi scoprire chi chiama con l’anonimo allora sappiate che la risposta è in questo articolo e il merito è del servizio Whooming. Scoprire un numero privato con Whooming … Continua

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Se state cercando un metodo funzionante all 100% e che riesca a farvi scoprire chi chiama con l’anonimo allora sappiate che la risposta è in questo articolo e il merito è del servizio Whooming. Scoprire un numero privato con Whooming non solo è facilissimo ma anche gratuito, e non c’è bisogno di installare nessuna applicazione sul vostro telefono!

Come scoprire il numero privato

La prima cosa che dovete fare è collegarvi al sito di Whooming e registrarvi gratuitamente: anche se il servizio è gratis è obbligatorio registrare un account affinché funzioni. Inserite i vostri dati (l’e-mail deve essere vera, mi raccomando) e seguite le indicazioni che vi verranno mostrate: Whooming vi guiderà nell’attivazione dell’account.

Affinché il servizio funzioni, per scoprire chi chiama con il numero privato dovete impostare la deviazione di chiamata su occupato al numero che vi verrà fornito durante la fase di registrazione. Una volta configurato il vostro telefono, quando riceverete una chiamata anonima NON RISPONDETE ma RIFIUTATELA così verrà trasferita a Whooming!

Whooming-elenco-chiamate

Se non sapete come impostare una deviazione di chiamata non abbiate timore: nella pagina di Whooming, dopo aver effettuato l’accesso, basterà recarvi su Impostazioni -> Configura telefono e sarete guidati passo dopo passo.

Riceverete una e-mail (dunque inserite un indirizzo e-mail valido quando vi registrate) ogni qualvolta rifiutate una chiamata anonima e potrete controllare chi vi ha chiamato: basterà andare su Whooming, eseguire l’accesso e cliccare su Elenco chiamate. Nulla di più semplice, i numeri di chi vi ha chiamato saranno ora in chiaro (con tanto di data) e potrete agire di conseguenza: se si tratta di uno stalker che vi infastidisce, non perdete tempo a prendere provvedimenti!

Con l’ultimo aggiornamento, però, il resoconto giornaliero delle chiamate non è visualizzabile ma dovrete pagare: nessuna paura, basterà attendere 24 ore per accedere gratuitamente al resoconto delle telefonate ricevute ed il numero che vi infastidisce comparirà nel report sul sito. Inoltre, ecco alcune recenti novità di Whooming:

  • Parla con lo stalker: Attivando questa funzionalità si “ingannerà” lo stalker che sentirà il telefono della vittima libero quando in realtà Whooming ne avrà già rintracciato il numero (ed il nome se presente in Rubrica) e richiamerà l’utente con il numero in chiaro dello stalker.
  • Registra la chiamata con lo stalker: Con questa opzione invece, si potrà registrare la chiamata con lo stalker e scaricare il link del file direttamente sul proprio dispositivo o pc.
  • Protezione Facebook: Registrandosi con Facebook si potrà attivare la protezione Facebook in modo d’avvisare tutti i contatti che si sta utilizzando Whooming.

Testato e funzionante, ve lo consiglio!

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Usare WhatsApp dal PC: guida a WhatsApp Web http://www.chimerarevo.com/internet/usare-whatsapp-pc-web-guida-183544/ http://www.chimerarevo.com/internet/usare-whatsapp-pc-web-guida-183544/#comments Thu, 22 Jan 2015 14:58:38 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=183544 Con l’ultimo aggiornamento disponibile per Android, BlackBerry, Nokia S40, Nokia S60, Windows Phone e BlackBerry 10, WhatsApp ha finalmente introdotto la possibilità di inviare e ricevere messaggi direttamente dal computer: si tratta di una aggiunta tanto attesa dagli utenti e che … Continua

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Con l’ultimo aggiornamento disponibile per Android, BlackBerry, Nokia S40, Nokia S60, Windows Phone e BlackBerry 10, WhatsApp ha finalmente introdotto la possibilità di inviare e ricevere messaggi direttamente dal computer: si tratta di una aggiunta tanto attesa dagli utenti e che permetterà un utilizzo ancora più comodo e smisurato di quella che è l’app di messaggistica istantanea più diffusa del momento. Ah, e non è un errore: al momento gli utenti iPhone sono stati esclusi da questo privilegio. Per utilizzare WhatsApp dal PC non dovrete installare nulla ma semplicemente seguire alcuni semplici passaggi che troverete indicati di seguito: alla fine dell’articolo ho anche aggiunto alcune FAQ (domande più frequenti) dove troverete alcune risposte interessanti relative a WhatsApp Web.

Guida all’uso

  1. Aprite WhatsApp e dalla schermata principale andate sulle impostazioni e selezionate la voce WhatsApp WebWhatsApp Web
  2. Collegatevi ora all’indirizzo web.whatsapp.com e seguite le istruzioni mostrate a video: dovrete posizionare il vostro smartphone di fronte allo schermo del PC affinché venga letto il QR Code in sovraimpressione.
  3. IMPORTANTE: Al momento è necessario utilizzare il browser web Chrome per utilizzare WhatsApp Web. Altri browser come Firefox, Safari e Internet Explorer non sono supportati.
  4. A questo punto potete utilizzare WhatsApp da PC e abilitare o meno le notifiche da desktop.

FAQ – Domande più frequenti

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Whatsapp permette ora di inviare messaggi dal PC http://www.chimerarevo.com/apple/whatsapp-messaggi-pc-183538/ http://www.chimerarevo.com/apple/whatsapp-messaggi-pc-183538/#comments Thu, 22 Jan 2015 08:30:58 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=183538 Dopo avervi parlato di WhatSim, la nuova scheda SIM unicamente dedicata a Whatsapp, torniamo a parlare del noto servizio di messaggistica con un’interessante novità che renderà felici molti utenti. Leggi anche| WhatSim: arriva in Italia la SIM di Whatsapp Grazie … Continua

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Dopo avervi parlato di WhatSim, la nuova scheda SIM unicamente dedicata a Whatsapp, torniamo a parlare del noto servizio di messaggistica con un’interessante novità che renderà felici molti utenti.

Leggi anche| WhatSim: arriva in Italia la SIM di Whatsapp

Grazie all’ultimo aggiornamento dell’applicativo per dispositivi mobili, infatti, Whatsapp introduce il client web, che permetterà finalmente di utilizzare la famosa chat ufficialmente anche su PC! Per accedere al nuovo servizio non dovrete far altro che accedere all’applicazione sul vostro device, aprire il menu e selezionare la voce Whatsapp Web. Dopo aver fatto ciò, recatevi da PC a questo indirizzo (web.whatsapp.com) e scansionate il codice QR. Ad ogni modo, attualmente per far si che vada tutto a buon fine bisogna utilizzare necessariamente utilizzare Google Chrome.

Whatsapp Web

Nel caso in cui nella vostra applicazione non compaia la voce “whatsapp web” provate a disinstallare e reinstallare l’applicazione direttamente dal relativo store oppure dal link che trovate a fine articolo se utilizzate Android. Ecco fatto! Ora siete pronti a messaggiare con i vostri contatti anche tramite browser web.

Download| Whatsapp per Android da APK Mirror

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5 consigli per un blog di qualità http://www.chimerarevo.com/internet/5-consigli-blog-qualita-183488/ http://www.chimerarevo.com/internet/5-consigli-blog-qualita-183488/#comments Thu, 22 Jan 2015 07:00:41 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=183488 Far crescere un blog è un’impresa, richiede duro lavoro, costanza, fortuna ma soprattutto un pizzico di furbizia. Riuscire a fare successo in un settore come quello del web è un po’ come essere un pesciolino nell’oceano: o si agisce con consapevolezza … Continua

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Far crescere un blog è un’impresa, richiede duro lavoro, costanza, fortuna ma soprattutto un pizzico di furbizia. Riuscire a fare successo in un settore come quello del web è un po’ come essere un pesciolino nell’oceano: o si agisce con consapevolezza e con le idee chiare o nel giro di poco tempo i pesci più “forti” avranno la meglio.

All’interno di questo articolo vi illustrerò 5 consigli per un blog di qualità che ho appreso nel corso del tempo, utili non solo per la riuscita del vostro progetto ma anche per la vita quotidiana. Pronti? Iniziamo!

1- Differenziati dalla massa

Un blog è un ottimo strumento per comunicare e fare informazione, di qualsiasi genere. Che voi trattiate di informatica, sport, cucina o quant’altro non importa, il problema è sempre lo stesso: cosa proporre ai propri lettori? Le risposte sono due:

  1. Continuare a fare il proprio lavoro rimanendo “uno dei tanti”
  2. Differenziarsi, essere originali e rappresentare un punto di riferimento

Ovviamente la prima soluzione nella maggior parte dei casi vi porterà dritti al fallimento. Perché? Perché sarete solo una delle tanti fonti da cui attingere le stesse notizie e ciò non porta ad alcun beneficio. Essere originali e proporre qualcosa di diverso vi permetterà di creare una vostra nicchia di utenti, in cerca di contenuti nuovi e interessanti, sarà il vostro punto di svolta e sarà lo strumento per emergere.

Siate coraggiosi, non abbiate paura di osare. Iniziate a proporre materiale nuovo o prendete spunto da materiale esistente per creare qualcosa di vostro, diventerà il vostro punto di forza!

original-fish

Prendete per esempio il mio articolo sul CES 2015 e le novità più interessanti, ho deciso di parlare di un argomento di cui TUTTI gli altri blog hanno parlato nei giorni precedenti ma in maniera totalmente diversa e focalizzandomi solo su ciò che ho definito rilevante. Il risultato? Sono riuscito a creare un prodotto nuovo che l’utenza ha apprezzato ed ha sfruttato per iniziare una discussione.

A tal proposito voglio consigliarvi un libro che ho scoperto tramite la newsletter di Dario Vignali e che mi ha letteralmente aperto gli occhi:”La mucca viola” di Seth Godin. Perché questo titolo bizzarro? Semplicemente perché una mucca viola è differente dalle altre. Attraverso una lettura chiara, leggera e a tratti divertente, l’autore vi darà tanti consigli e spunti per riflettere e differenziarvi dalla massa.

ACQUISTA | La mucca viola. Farsi notare (e fare fortuna) in un mondo tutto marrone

2- Studia il “nemico”

Essere originali è il primo step per aspirare al successo, l’altro è conoscere bene la concorrenza. Innovare non è sempre necessario, spesso è la mediocrità a regnare. Cosa fare dunque? Portarla al livello successivo.

I bravi artisti copiano, i grandi artisti rubano.

-Pablo Picasso

Studiate i blog concorrenti, individuate i loro punti deboli e migliorateli. Basta proporre un prodotto migliore per diventare la prima scelta, inoltre è un ottimo modo per confrontarvi e capire in anticipo dove sbagliate e come correggervi.

3- Social is the way, impara a condividere

social_Network_EmoeI social network sono un incredibile strumento da non sottovalutare, nel giro di pochi click e pochi secondi saremo in grado di spargere la nostra parola fin dall’altra parte del globo. Il segreto dei social network è quello di saperli usare con consapevolezza e soprattutto in modi diversi.

Twitter, Facebook e Google+ sono molto simili eppure molto diversi, sfruttarli allo stesso modo è un errore. Mentre su Twitter c’è la necessità di essere diretti e riuscire a suscitare interesse in soli 140 caratteri, sugli altri due siti il problema non si pone e dunque può essere importante sfruttare questa libertà per inserire quanti più dettagli o strumenti possibili nel momento della pubblicazione.

Ricapitolando:

  • Siate diretti su Twitter, prima del link al vostro articolo utilizzate frasi curiose o ponete domande. Opzionalmente potete allegare immagini a tema, il successo sarà assicurato!
  • Su Facebook e Google+ non limitatevi ad una frase o una domanda, indicate altro materiale e create discussione, sfruttate a vostro favore la possibilità di commentare e perché no, create sondaggi.

Altra cosa importante è essere presenti e rispondere alle domande degli utenti, parlare da soli non è bello e non volete dare questa impressione, vero? Qui sotto vi allego un articoletto in cui Rudy Bandiera in poche righe e qualche risata vi farà capire l’importanza di rispondere sui social network.

LEGGI ANCHE | Non importano i tuoi impegni, sui social DEVI rispondere

4- Valorizza i vecchi contenuti

Tanto impegno e dedizione per lasciare i vostri lavori più vecchiotti a marcire nel database? Valorizziamoli! Come? Ce lo spiega Daniele Carollo di Seocial.

LEGGI ANCHE | Come (ri)dare valore ai tuoi vecchi articoli?

old_but_gold

Spesso ci sono guide o editoriali che rimangono validi per molto tempo, perché non ricondividerli o sfruttarli per riprendere l’argomento o parlare di qualcosa di simile? I vostri lettori saranno felici di leggere gli articoli che indicherete se rientreranno nei loro interessi.

Ci sono articoli interessanti ma da aggiornare? Fatelo! Il vostro sudore pian piano verrà ripagato con tanta soddisfazione.

5- Collabora

Non siate egoisti, non vi porterà da nessuna parte. Collaborate ogni volta che potete, non c’è piacere più grande della stima reciproca.

Questo non vuol dire che sarete obbligati a farlo, nella vita è importante anche imparare a dire di no, tuttavia se c’è la possibilità che nasca qualcosa di intrigante e che coinvolga o allieti il vostro pubblico analizzate bene la proposta. Da un punto di vista più professionale avrete benefici ambo le parti ma soprattutto scoprirete o conoscerete meglio colleghi con la vostra stessa passione.

Durante l’O-Fan Meet Up Milano 2014 ad esempio abbiamo avuto modo di conoscere i ragazzi di TecnoYouth. Tra una chiacchera e l’altra, anche una volta tornati nelle rispettive città, abbiano stretto ancor di più la nostra amicizia e il mese scorso abbiamo partecipato ad una live su Youtube sul loro canale.

Conclusione

Se volessimo riassumere l’intero articolo in un elenco di 5 parole direi:

  • Differenziare
  • Analizzare
  • Condividere
  • Rivalutare/Perfezionare
  • Collaborare

Questo è ciò che ha portato all’enorme crescita di Chimera Revo dell’ultimo anno che ha visto un aumento di utenti, sessioni e visualizzazioni di pagina di valori che vanno dall’83% al 115% ed è ciò che vogliamo trasmettere a tutti voi, coraggiosi blogger, che avete intrapreso o state per intraprendere questo duro cammino.

Prima di lasciarvi voglio linkarvi un articolo scritto ieri dal mio collega e admin (il boss, insomma) Gaetano Abatemarco riguardo i cambiamenti da intraprendere dal punto di vista personale.

LEGGI ANCHE | Cosa fa di te un blogger di successo

Ah, non dimenticate di darci un feedback qui sotto con i commenti. Per qualsiasi delucidazione sono a vostra completa disposizione su Twitter o Google+.

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Microsoft presenta Windows 10: ecco la rivoluzione! http://www.chimerarevo.com/windows/microsoft-presenta-windows-10-ecco-la-rivoluzione-183524/ http://www.chimerarevo.com/windows/microsoft-presenta-windows-10-ecco-la-rivoluzione-183524/#comments Wed, 21 Jan 2015 21:54:19 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=183524 Windows 10 è stato presentato da Microsoft e prevede una rivoluzione non indifferente per un sistema operativo che nelle sue ultime versioni, Windows 8 e Windows 8.1, ha fatto storcere il naso a più di un utente. La filosofia di Windows … Continua

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Windows 10 è stato presentato da Microsoft e prevede una rivoluzione non indifferente per un sistema operativo che nelle sue ultime versioni, Windows 8 e Windows 8.1, ha fatto storcere il naso a più di un utente. La filosofia di Windows 10 è semplice: un unico sistema operativo, per tutto. Come già vi accennammo a Settembre, quando Microsoft diede un primo assaggio di Windows 10, il sistema operativo potrà essere eseguito su tutti i dispositivi, avrà una sola piattaforma applicativa, un solo store, app “universali” ed offrirà un’esperienza unificata a fronte di interfacce diverse, variabili in base al dispositivo su cui viene installato.

Per maggiori informazioni, consultate il seguente articolo:

Leggi anche | Microsoft ‘svela’ Windows 10: un solo sistema operativo, per tutto

Aggiornamento gratis per Windows 7, 8, 8.1 e Windows Phone 8.1

Windows 10 update

Terry Myerson, VP di Windows in Microsoft, ha dichiarato durante la presentazione che l’aggiornamento a Windows 10 sarà gratuito per gli utenti Windows 7, Windows 8, Windows 8.1 e Windows Phone 8.1. Inoltre, ha aggiunto che l’aggiornamento gratuito sarà valido per il primo anno subito dopo il rilascio di Windows 10. Soprattutto per quanto riguarda l’aspetto mobile, Microsoft ha mostrato una versione mobile di Windows 10 in occasione della conferenza di presentazione ed ha dimostrato come esso sia ottimizzato per i dispositivi con display inferiore agli 8 pollici. Invece di avere piattaforme separate per mobile e desktop, lo stesso sistema operativo verrà eseguito su tutti i dispositivi (e qui ritroviamo il concetto un unico sistema operativo, per tutto).

La società sta lavorando su applicazioni universali che funzionerano su tutte le versioni di Windows 10.

Cortana, l’assistente di Windows 10

Cortana Windows 10

Già introdotto in Windows Phone 8.1, Cortana è pronto ad esordire anche sui desktop. Il logo di Cortana, un vero e proprio assistente in stile Google Now o Siri di Apple, apparirà nella barra delle applicazioni per semplificare l’accesso per gli utenti desktop: l’applicazione è in grado di fornire suggerimenti contestuali intelligenti su, ad esempio, ristoranti o filmati, meteo e anche risposte alle vostre domande con un briciolo di personalità annessa. Naturalmente si possono eseguire i comandi vocali standard, come la gestione di una ricerca in Bing, ma Microsoft promette che nel tempo l’assistente virtuale diventerà sempre più intelligente e comodo.

Skype sempre più integrato

Skype Windows 10

Skype sarà profondamente integrato in Windows 10 e per i dispositivi mobili. Joe Belfiore, Corporate Vice President dei sistemi operativi di Microsoft, ha dichiarato che Skype ora rileva automaticamente quando gli utenti dispongono di un account Skype ed effettuerà la transizione per l’invio di messaggi a tale servizio. Microsoft vuole seriamente competere con Apple sul fronte della messaggistica mobile sta profondamente integrando Skype nel suo ultimo sistema operativo, sia mobile che desktop.

Spartan, il rivale di Google Chrome

Spartan - Windows 10

Come previsto, Microsoft ha svelato un nuovo browser del quale già vi parlammo qualche tempo fa. Si chiama Spartan (o meglio Project Spartan) e sarà caratterizzato dal nuovo motore di rendering Trident, che si trova anche in Internet Explorer. Precisiamo fin da subito che purtroppo non sarà nella prossima preview build di Windows 10 e non è chiaro quando gli sviluppatori e gli utenti potranno mettere le mani su di esso: comunque sia esordirà con Windows 10 non appena sarà pronto al debutto. Microsoft, inoltre, ha mostrato alcune delle caratteristiche del suo nuovo browser che – vi ricordo – non sostituirà Internet Explorer: c’è una modalità di lettura senza distrazioni, un lettore di PDF integrato, la possibilità di selezionare alcune aree della pagina web in real time e – naturalmente – il supporto a Cortana.

Integrazione con Xbox

Integrazione Xbox - Windows 10

Phil Spencer, capo di Xbox di Microsoft, ha mostrato una serie di nuove caratteristiche di integrazione tra Xbox e Windows. In primis la possibilità di giocare anche se da diverse piattaforme (giocando da Xbox e Pc assieme). La nuova app Xbox permetterà di controllare i vostri messaggi, feed delle attività e altre informazioni direttamente dal PC: inoltre, con la nuova applicazione è possibile utilizzare la voce e la chat testuale per restare in contatto con gli amici. Gli utenti Windows 10 saranno in grado di effettuare uno streaming dei giochi da una Xbox One ai propri PC o tablet: Fable Legends sarà il primo gioco supportato. Lo stesso sarà fatto anche con Game DVR, ora integrato in Windows 10.

DirectX 12

Erano già state presentate precedentemente, oggi Microsoft è tornata a parlare delle DirectX 12. Parlando del framework per lo sviluppo di videogiochi, Phil Spencer ha annunciato che anche in questo campo vedremo una integrazione tra i vari sistemi videoludici. Difatti questa nuova versione verrà integrata anche sui sistemi mobili, dove vedremo i consumi ridotti fino al 50%. Il primo tool che supporterà appieno le DirectX 12 è il famoso Unity3D Engine.

Quando potremo provarlo?

Le prime build di Windows 10 verranno rese disponibili per PC ufficialmente la prossima settimana per tutti gli Insider, gli utenti che accettano di diventare tester a tutti gli effetti delle nuove versioni di Windows, mentre per le prime versioni di Windows Phone dovremo aspettare Febbraio. Ricordando la disponibilità in 25 linguaggi differenti, il team di Microsoft ci ha ricordato di esprimere un costante feedback dei loro prodotti per poter contribuire allo sviluppo del sistema operativo che verrà rilasciato più avanti.

Surface Hub

Successivamente Microsoft ha presentato il Suface Hub, un grandissimo display da ben 84 pollici e una risoluzione 4K che potrà essere impiegato in tantissimi usi differenti. Aiuterà i gruppi a collaborare assieme grazie al multi-touch e al supporto a più penne contemporaneamente. Tramite OneNote sarà possibile usarlo come lavagna, o come schermo per le conferenze tramite Skype. E’ un device Windows 10 con un display enorme e con un’interfaccia personalizzata dalla stessa Microsoft per renderlo adatto a lavori di gruppo grazie proprio al display veramente molto grande. Dispone inoltre di doppia videocamera, microfoni e speakers integrati.

Suface Hub

Windows Holographic & Hololens

La vera chicca presentata da Alex Kipman, impiegato attualmente al settore Kinect. Per prima cosa Holographic, un pacchetto di API dedicate alla realtà aumentata, per poter dare la possibilità agli sviluppatori di aggiungere ologrammi alle proprie App! “Ologrammi? E come posso vederli se si aggiungono solo al software?” starete pensando voi. Qua entra in gioco HoloLens, il nuovo visore di Microsoft.

HoloLens

Questo visore 3D è capace di poter visualizzare tramite speciali lenti ologrammi attorno a noi, e il tutto grazie ad avanzati sensori presenti sul dispositivo. Le lenti permettono la visione dell’ambiente circostante, al contrario dei visori a realtà aumentata che isolano dall’esterno. Esso integra anche modelli di CPU e GPU high-end e uno speciale processore ideato dalla stessa Microsoft, avente il compito di elaborare in particolare gli ologrammi. Nessun filo, nessun dispositivo al quale associarli per far funzionare il visore. Infine il pubblico ha potuto assistere a una dimostrazione pratica di cosa si potesse realmente fare, oltre a video promozionali. Il risultato è impressionante e apre la strada a tantissimi modi di implementare questa tecnologia. Hanno poi fatto sapere di aver collaborato con la NASA per lo sviluppo di questa nuova tecnologia.

HoloLens_dimostrazione

Conclusioni

Unificazione tra vari sistemi molto diversi, integrazione tra i servizi offerti da Microsoft e come ripetuto dal CEO Satya Nadella, un mondo di nuove opportunità, un mondo cloud-oriented ma soprattutto mobile e portable. Come riassumeva il banner all’entrata della conferenza:

Next chapter

Forse per sottolineare il distacco dall’era di Windows 8, sistema amato ed odiato ma che ha segnato la svolta nei computer di molte persone.

Articolo a cura di Gaetano Abatemarco e Giacomo Montalti

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Gestire la priorità delle reti wireless in Windows 8 e 8.1 http://www.chimerarevo.com/internet/gestire-priorita-wireless-wi-fi-windows-8-1-183516/ http://www.chimerarevo.com/internet/gestire-priorita-wireless-wi-fi-windows-8-1-183516/#comments Wed, 21 Jan 2015 17:04:33 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=183516 Come avrete notato l’ultimo sistema operativo di casa Microsoft ha cambiato totalmente faccia, rivalutando completamente funzionalità e compatibilità rispetto al seppur validissimo predecessore Windows 7. Tra le varie modifiche si è persa, apparentemente, la possibilità di vedere e gestire la … Continua

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Come avrete notato l’ultimo sistema operativo di casa Microsoft ha cambiato totalmente faccia, rivalutando completamente funzionalità e compatibilità rispetto al seppur validissimo predecessore Windows 7. Tra le varie modifiche si è persa, apparentemente, la possibilità di vedere e gestire la priorità delle reti salvate sul proprio PC, costringendo molti ad affidarsi a programmi di terze parti talvolta piene di pubblicità e fastidiosi addons che si installano ingannevolmente. Con questa guida, grazie a pochi e semplici passi, impareremo a vedere le nostre reti wireless memorizzate per poi gestirne la priorità di connessione.

Quali sono i vantaggi?

Anzitutto va detto che questa operazione potrebbe tornare utile per risolvere alcuni fastidiosi problemi che possono nascere nel caso in cui, nelle postazioni in cui utilizzate più frequentemente il vostro PC, siano presenti più di una rete al quale connettersi ma Windows 8/8.1 sceglie di connettersi ad una rete a voi non congeniale, magari perché non possiede un segnale abbastanza potente o perché più semplicemente volete usare la vostra rete preferita. Un altro problema risolvibile è proprio quello che, dovuto alla presenza di più reti al quale connettersi, il vostro PC viene “distratto” da altre reti causando problemi di accavallamento e portandovi problemi come, ad esempio, un messaggio del tipo ‘ERR_NETWORK_CHANGED’ nel vostro browser. Nota bene: una situazione del genere può verificarsi anche nel caso in cui abbiate messo all’interno della vostra abitazione un router per estendere la copertura wi-fi del vostro modem.

Come fare

Passiamo ai fatti. Windows 8/8.1, come detto, possiede nativamente questa funzione ma non è raggiungibile se non tramite il prompt dei comandi. Aprite, quindi, il prompt con uno dei semplici metodi descritti di seguito – nel caso in cui non lo abbiate mai fatto – e vi troverete davanti una finestra del genere (figura sotto):

  • Nella barra di ricerca laterale (raggiungibile anche premendo contemporaneamente i tasti Windows + C ) digitate cmd oppure prompt. Tra i risultati della ricerca dovrete selezionare “prompt dei comandi“.
  • Da qualsiasi schermata premete contemporaneamente la sequenza di tasti Windows + X per aprire il menu a tendina in basso a sinistra (raggiungibile anche cliccando con il tasto destro del mouse sull’icona di Windows in basso a sinistra del Desktop) e selezionate la voce “Esegui” dove dovrete scrivere cmd e dare l’invio.

prompt

Bene, abbiamo aperto il prompt dei comandi. Ora non ci resta altro che digitare il seguente comando per mostrare l’elenco delle reti wireless memorizzate sul nostro PC (che sono già messe in ordine decrescente di priorità).

netsh wlan show profiles

Davanti a voi avrete una schermata simile a quella riportata di seguito che vi mostra, come detto, tutte le reti relative alla scheda Wi-Fi al quale il vostro PC si è connesso. La prima rete, mostrata in alto a tutte le altre, è la rete con priorità pari a 1, ovvero la rete con il primo posto tra le priorità con la quale connettere il vostro PC. Scrivete, quindi, su un pezzettino di carta la rete alla quale volete assegnare la priorità assoluta rispetto alle altre oppure con quale ordine vorreste che le reti vengano ricordate. Mi raccomando, segnate bene il nome di ogni rete facendo attenzione a spazi e punteggiatura onde evitare la malriuscita di questa operazione (nel caso non andasse a buon fine, basterà ripetere la procedura, non ci sarà alcun effetto collaterale).

prompt_wireless

Bene, procediamo ora con il cambiamento di una o più priorità di rete. Digitate quindi il comando che segue:

netsh wlan set profileorder name="NOME" interface="Wi-Fi" priority=1

Nella linea di comando NOME sta per il nome della rete al quale dare la priorità massima che, ad esempio, nel nostro caso sarà la rete di nome: w1r313$$. La riga di comando corrispondente al mio esempio avrà, quindi, un aspetto del tipo:

netsh wlan set profileorder name="w1r313$$" interface="Wi-Fi" priority=1

Fatte le vostre modifiche, infine, dovreste avere una situazione simile a quella in figura qui sotto che mostra il nuovo ordine decrescente di priorità dato alle reti Wi-Fi. Per controllare che l’ordine sia esatto basterà digitare nuovamente il comando sopracitato per visualizzare le reti memorizzate sul vostro PC. Mi riferisco, quindi, alla riga di comando:

netsh wlan show profiles

prompt_ordinato

Come potete vedere l’ordine è stato correttamente rispettato. Spero che questa guida vi sia stata utile e, nel caso non vi sia chiaro qualcosa, non esitate a lasciare un commento nell’articolo qui sotto!

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WhatSIM: arriva in Italia la SIM di WhatsApp http://www.chimerarevo.com/internet/whatsim-arriva-in-italia-la-sim-di-whatsapp-183506/ http://www.chimerarevo.com/internet/whatsim-arriva-in-italia-la-sim-di-whatsapp-183506/#comments Wed, 21 Jan 2015 15:09:36 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=183506 Mai come in questi anni l’evoluzione dei mezzi di comunicazione hanno reso il mondo sempre più connesso, permettendo lo scambio di informazioni a un costo sempre ridotto rendendolo, in alcuni casi, del tutto gratuito. Tra i servizi più utilizzati per … Continua

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Mai come in questi anni l’evoluzione dei mezzi di comunicazione hanno reso il mondo sempre più connesso, permettendo lo scambio di informazioni a un costo sempre ridotto rendendolo, in alcuni casi, del tutto gratuito. Tra i servizi più utilizzati per inviare e ricevere messaggi abbiamo Whatsapp, applicativo in costante crescita che conta milioni di utenti in tutto il mondo.

L’unica condizione necessaria al corretto funzionamento del servizio è che il dispositivo dal quale comunichiamo sia connesso a Internet. Questo, ovviamente, vuol dire che quando si è fuori casa bisogna usufruire di eventuali abbonamenti con operatori oppure cercare un HotSpot Wi-Fi gratuito, per non parlare di quando si è all’estero.

Proprio in relazione a queste problematiche Manuel Zanella, un “sognatore, un visionario e un tipo un po’ riflessivo” come lui stesso si definisce, crea WhatSim, la prima SIM al mondo che, previo abbonamento annuale, permette di connettere qualsiasi dispositivo a Whatsapp tramite più di 400 operatori in oltre 150 paesi. Il suo funzionamento è semplice: al costo di 10€ l’anno è possibile chattare su Whatsapp illimitatamente, senza aver bisogno di connessioni Wi-Fi e/o a operatori telefonici.

WhatSim

Per quanto riguarda lo scambio di contenuti multimediali, invece, sono presenti delle tariffe ben precise e basate su un sistema di crediti. Per inviare una foto, per esempio, saranno necessari 20 crediti, per un messaggio vocale 5 e per un video 100. In particolare, per questi ultimi 2 c’è un limite di 20 secondi, dopo il quale verranno tariffati altri 20 e così fino al termine del video o messaggio vocale. Come si acquistano i crediti? Semplice, effettuando vere e proprie ricariche: si va da un minimo di 5€ per 1.000 crediti a un massimo di 50€ per 10.000 crediti.

Sito Ufficiale| WhatSIM

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Oppo U3 http://www.chimerarevo.com/prodotti/oppo-u3-183507/ http://www.chimerarevo.com/prodotti/oppo-u3-183507/#comments Wed, 21 Jan 2015 14:47:39 +0000 http://www.chimerarevo.com/?post_type=prodotti&p=183507 Oppo U3 è uno smartphone con display da 5.9” e risoluzione 1920 x 1080 pixel, dotato di sistema operativo Android 4.4.4 KitKat. Il processore è un Mediatek MT6752 Octa-Core a 1.7 GHz Cortex-A53 affiancato da 2 GB di RAM e memoria … Continua

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Oppo U3 è uno smartphone con display da 5.9” e risoluzione 1920 x 1080 pixel, dotato di sistema operativo Android 4.4.4 KitKat. Il processore è un Mediatek MT6752 Octa-Core a 1.7 GHz Cortex-A53 affiancato da 2 GB di RAM e memoria interna pari a 16 GB, espandibile tramite microSD. Oppo U3 è Dual SIM Dual-Standby e dotato di fotocamera frontale da 5.0 MP e posteriore da 13.0 MP; la batteria ha una capacità di 3000 mAh.

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Samsung Galaxy Grand Neo Plus http://www.chimerarevo.com/prodotti/samsung-galaxy-grand-neo-plus-183494/ http://www.chimerarevo.com/prodotti/samsung-galaxy-grand-neo-plus-183494/#comments Wed, 21 Jan 2015 12:26:14 +0000 http://www.chimerarevo.com/?post_type=prodotti&p=183494 Samsung Galaxy Grand Neo Plus è uno smartphone con display da 5” e risoluzione 800 x 480 pixel, dotato di sistema operativo Android 4.4 KitKat. Il processore è un Broadcom BCM23550 Quad-Core a 1.2 GHz Cortex-A7 affiancato da 1 GB di … Continua

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Samsung Galaxy Grand Neo Plus è uno smartphone con display da 5” e risoluzione 800 x 480 pixel, dotato di sistema operativo Android 4.4 KitKat. Il processore è un Broadcom BCM23550 Quad-Core a 1.2 GHz Cortex-A7 affiancato da 1 GB di RAM e memoria interna pari a 8 GB, espandibile tramite microSD fino a 64 GB. Samsung Galaxy Grand Neo Plus è dotato di fotocamera posteriore da 5.0 MP e frontale da 2.0 MP; la batteria ha una capacità da 2100 mAh.

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Cosa fa di te un blogger di successo http://www.chimerarevo.com/internet/cosa-fa-di-te-un-blogger-di-successo-183490/ http://www.chimerarevo.com/internet/cosa-fa-di-te-un-blogger-di-successo-183490/#comments Wed, 21 Jan 2015 11:48:58 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=183490 Non mi era mai capitato fino ad oggi di scrivere un articolo nel quale dispenso consigli e metto a nudo il mio punto di vista legato alla figura del blogger. Tuttavia, con i tempi che maturano e la nascita sempre … Continua

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Non mi era mai capitato fino ad oggi di scrivere un articolo nel quale dispenso consigli e metto a nudo il mio punto di vista legato alla figura del blogger. Tuttavia, con i tempi che maturano e la nascita sempre più insistente di nuovi blog, è forse arrivato il momento anche per me di “dire la mia” su questo argomento visto e considerato che spesso molte domande che mi vengono rivolte in privato trovano risposta proprio in queste righe. “Essere un blogger di successo” ed “avere un blog di successo” sono due argomenti simili ma non uguali, ed è per questo che tratterò questi due argomenti in modo separato con un richiamo (link) che troverete a fine articolo non appena sarà pronto tutto.

blog successo

Bene, direi che possiamo cominciare con una piccola premessa: non esiste una formula magica che vi permetterà di diventare una figura importante nella blogosfera ma sono praticamente certo che i seguenti punti siano sempre da rispettare se si vuole avere l’ambizione di entrare nelle grazie della rete e della comunità.

La passione è tutto

Molto spesso ho letto in giro che bisogna puntare su certi tipi di argomenti da trattare piuttosto che su altri: si dice che alcuni topic siano più popolari di altri, e magari è vero, ma questo non deve condizionare cosa voi volete fare ed essere. Se avete un otaku, termine giapponese che indica qualcosa che è più di un hobby senza però mai arrivare ad essere una fissazione (diciamo una forte passione, ecco) allora dovete sfruttarlo al meglio: se amate i videogiochi, parlate di videogiochi; se amate i prodotti di erboristeria, cercate di diventare esperti del settore; amate lo sport? Avete già intuito di cosa dovete parlare. Non esistono argomenti più popolari o meno popolari, né esistono argomenti interessanti o meno interessanti: esistono argomenti trattati con qualità, cuore e passione ed argomenti buttati lì tanto per scrivere qualcosa. Se parlate, scrivete o diffondete argomentazioni che voi neanche amate come pretendete di ottenere successo? Dovete sfruttare la vostra passione e alimentarla ogni giorno: la passione è tutto, senza questo ingrediente base non andrete avanti.

Non pensate ai soldi

Ero indeciso se nella lista avrei dovuto far comparire prima il paragrafo legato alla passione e poi questo legato alla monetizzazione o viceversa. Diciamo che sono sullo stesso piano: sempre più spesso nascono figure di blogger o pseudo-blogger che tentano di diventare tali solo per cercare di guadagnare e fare soldi. Certo, non è sbagliato il fine ma è sbagliato avere l’ossessione di star sempre lì a controllare quanto guadagnate con il vostro progetto o blog: se aprite un blog e lo fate solo per cercare di guadagnare soldi allora state sbagliando tutto in partenza, e non avrete successo. Diventerete schiavi di questo desiderio e non vi concentrerete sulle cose più importanti. Il vostro blog, e la vostra figura di blogger, deve far traspirare fiducia e qualità (vedrete che riporterò spesso questo termine) e solamente se vi concentrate sulla vostra passione, se curate nei dettagli ciò che siete o fate allora col tempo riuscirete anche a valere qualcosa ed ottenere riscontri anche economici.

SEO

La SEO (Search Engine Optimization) è, per dirla molto brevemente, tutto ciò che riguarda l’ottimizzazione di un sito web agli occhi di un motore di ricerca affinché si riesca ad ottenere un buon posizionamento all’interno dei risultati di ricerca. La SEO di una volta non esiste più, o meglio si è evoluta in alcuni aspetti e concetti: è importante documentarsi quotidianamente su regole e consigli che i maggiori motori di ricerca dispensano ogni volta che vi è un aggiornamento dei propri algoritmi. Potete assimilare ottime conoscenze SEO leggendo tantissime risorse online oppure, se volete, conseguendo un master: anche in questo caso noterete che uno dei fattori che più volte incontrerete riguarda la qualità dei contenuti e del sito stesso. Si tratta di un discorso molto ampio e che non rientrerebbe forse in un solo articolo: amo e conosco la SEO, la studio e mi aggiorno spesso ma non mi considero un guru, magari un domani darò qualche consiglio anche in questo senso ma per il momento vi lascio con una risorsa molto importante per chi si avvicina alla SEO per la prima volta.

Link | Guida SEO

Investire soldi?

Strettamente collegato al discorso SEO c’è quello del “dover” investire dei soldi affinché il proprio blog riscontri il successo dovuto. Questa affermazione non è sempre vera, anzi direi che non è vera affatto soprattutto agli inizi: conosco persone che ce l’hanno fatta senza cacciare un solo euro in pubblicità, banner o quant’altro e senza investire praticamente nulla. Il discorso, anche in questo caso, andrebbe approfondito perché ci sono settori e settori che richiedono più o meno sforzi (anche economici) per arrivare a certi traguardi: tuttavia se coltivate il vostro blog con passione, attenzione, costanza e impegno vedrete che i risultati arriveranno ma dovrete essere molto bravi a sopperire la mancanza di investimento monetario con la presenza di investimento continuo di risorse umane (insomma, dovrete praticamente star dietro al vostro blog come spiegato nel punto successivo).

Il tempo è denaro

La migliore risorsa ed il miglior investimento che potete dare al vostro blog (e alla vostra figura di blogger) è il tempo. Sì, il tempo: esso ha un estimabile valore ma nessun prezzo. Una frase del celebre libro “Il piccolo principe” recita così:

È il tempo che tu hai perduto per la tua rosa che ha reso la tua rosa così importante.

Se davvero credete in voi stessi, se davvero credete nel vostro blog, allora tutto il tempo che ad esso state dedicando non è affatto sprecato… anzi! State facendo il più grande investimento della vostra vita perché nessuno vi ridarà indietro quel tempo che state investendo: quindi non sprecatelo e sfruttatelo per curare ogni aspetto del vostro blog e della vostra figura professionale. Aggiornatevi, studiate, siate attivi sui social network, siate presenti e disponibili per gli utenti, mettetevi a disposizione e attendete: il tempo è galantuomo e con il passare dei giorni arriverà anche la gratificazione personale. Vedrete.

Non abbiate paura di fallire

Diciamoci la verità, a nessuno piace far fiasco e nessuno vorrebbe mai voler dire “ho fallito”. Eppure il fallimento non deve essere visto come una perdita, come la fine di tutto: il fallimento è per voi l’opportunità di un nuovo inizio, l’occasione giusta per maturare e crescere, imparare dai vostri errori. Se avete lanciato una rubrica sul vostro blog, oppure avete iniziato a sperimentare nuove idee, non mollate tutto se non dovessero andare come speravate: proprio come vi ho già ripetuto, dovete sperimentare, insistere, ripetere e scoprire cosa è meglio per voi e per gli utenti. Quando fallite avete l’opportunità di capire cosa è bene e cosa è male, ed agire di conseguenza. Tutti nella vita, in qualsiasi settore, hanno fallito almeno una volta: l’importante è saper reagire e capire la lezione.

Imparate ad ascoltare

Questo è un punto abbastanza delicato perché rischia di essere frainteso, quindi cercherò di essere il più chiaro possibile: se avete un blog che inizia ad avere riscontri e successo, state pur certi che non tarderanno ad arrivare critiche relative al vostro comportamento, modo di scrivere, contenuti, struttura del sito o quant’altro. In questi casi la cosa migliore da fare è appuntarsi tutte le critiche, leggerle nuovamente a mente fredda a distanza di qualche giorno e valutare: dovete dare il giusto peso alle parole degli utenti perché spesso in loro si nascondono opportunità e, soprattutto, la chiave del vostro successo. Non commettete, però, l’errore di diventare succubi degli utenti: fissate dei punti e principi che proprio non smuoverete mai (a meno di clamorosi ribaltoni che vi dimostreranno che state sbagliando) ma siate sempre pronti ad ascoltare gli utenti, accettare le giuste critiche e migliorarvi anche grazie a quanto i vostri fedeli lettori vi suggeriscono. Naturalmente evitate i cosiddetti haters, che spesso e volentieri sfruttano i commenti solo per creare flame o discussioni animate fondate praticamente sul nulla.

Unici è meglio

Uno degli errori più comuni di tanti blogger è che cercano di imitare figure già note o blog già noti. Sbagliatissimo. La cosa migliore che potete fare è cercare di avere un vostro stile, un vostro modo di essere e soprattutto differenziarvi dalla massa: se davvero riuscirete in questo vedrete che riuscirete anche a scalare posizioni rapidamente perché “la novità” fa sempre parlare di sé. Quindi, va bene “studiare la concorrenza” ma non imitatela né diventate un clone di qualcosa che già esiste: rischiereste di essere una minestra scaldata e non un piatto tipico e unico da far leccare i baffi.  Un blogger è un po’ come un grande cuoco: non basta solo avere gli giusti ingredienti, bisogna anche metterci “del vostro”.

Conclusioni

Lo scopo di questo articolo era semplicemente quello di darvi delle dritte e semplici consigli sugli atteggiamenti e gli aspetti principali che ogni buon blogger dovrebbe sempre ricordarsi di rispettare. Io li ho sempre seguiti tutti ma ci tengo a sottolineare ancora una volta che diventare un buon blogger non è facile come sembra o come si dice in giro e spesso questa figura è anche poco apprezzata, soprattutto in Italia. Sono comunque a disposizione, se volete, per una chiacchiera o ulteriori consigli: potete lasciare un commento o contattarmi su Google+: sono a vostra disposizione!

Leggi anche | 5 consigli per un blog di qualità

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Shadow Warrior è in arrivo su Linux e Mac OS X http://www.chimerarevo.com/game/shadow-warrior-linux-mac-os-x-183485/ http://www.chimerarevo.com/game/shadow-warrior-linux-mac-os-x-183485/#comments Tue, 20 Jan 2015 12:44:40 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=183485 In attesa del lancio ufficiale delle Steam Machines, previsto per il mese di marzo durante la GDC 2015, continuano ad arrivare indiscrezioni sui giochi in arrivo per il Pinguino. LEGGI ANCHE | Le Steam Machines verranno lanciate alla GDC 2015 Questa … Continua

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In attesa del lancio ufficiale delle Steam Machines, previsto per il mese di marzo durante la GDC 2015, continuano ad arrivare indiscrezioni sui giochi in arrivo per il Pinguino.

LEGGI ANCHE | Le Steam Machines verranno lanciate alla GDC 2015

Questa volta parliamo di Shadow Warrior, remake realizzato nel 2013 per Windows sviluppato da Flying Wild Hog e pubblicato da Developer Digital del popolare FPS sviluppato nel 1997, che sembrerebbe essere in fase di porting per i due sistemi operativi Unix-based, Linux e Mac OS X.

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A testimoniarlo una nuova voce inserita ieri nello SteamDB, denominata “Shadow Warrior Mac and Linux Testing”, che pochi dubbi lascia sul fatto che il gioco sia in arrivo sui due sistemi. Non è noto al momento se si tratti di un porting effettuato direttamente dalla casa sviluppatice oppure se effettuata da una delle due case che si occupano di tali porting, cioè Aspyr Media o Feral Interactive, ma sembra essere pressochè confermato l’arrivo del titolo su tali sistemi.

Inoltre, è possible che tale porting sia sintomo del tanto atteso arrivo della nuova versione basata su DirectX 11 (e quindi OpenGL 4), portata direttamente dalla release per PlayStation 4.

Vi terremo informati sulle novità a riguardo, di sicuro il 2015 con Shadow Warrior e l’atteso BioShock Infinite in arrivo su Linux partirà col botto per tutti i gamer linuxari.

Se volete sapere di più di questo gioco, vi lasciamo alla nostra recensione ufficiale:

VIDEORECENSIONE | Shadow Warrior (2013)

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Google e SpaceX: collaborazione in vista per Internet satellitare? http://www.chimerarevo.com/internet/google-e-spacex-collaborazione-vista-183475/ http://www.chimerarevo.com/internet/google-e-spacex-collaborazione-vista-183475/#comments Tue, 20 Jan 2015 11:17:07 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=183475 Vi ricordate di SpaceX e il suo ideatore, nonché fondatore di Tesla Motors, Elon Musk? Facciamo un breve ripasso: Elon Musk vede un futuro nel quale internet non è più un servizio per pochi o per chi ha la tariffa più … Continua

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Vi ricordate di SpaceX e il suo ideatore, nonché fondatore di Tesla Motors, Elon Musk? Facciamo un breve ripasso: Elon Musk vede un futuro nel quale internet non è più un servizio per pochi o per chi ha la tariffa più vantaggiosa.

Secondo il tycoon Internet deve essere alla portata di tutti e, inoltre, con il proseguire degli anni ci sarà bisogno di una navigazione ben più veloce della già velocissima fibra ottica. E’ per questi motivi che Musk ha dato i natali al progetto SpaceX, il cui obiettivo è ottenere internet gratis e veloce per tutti facendo orbitare tanti piccoli satelliti attorno al pianeta.

elonmuskspacex

Cosa c’entra Google in questo progetto? Non è una novità che Big G sia attratto da questo settore e a Mountain View c’è sempre stato un grosso interesse per quanto riguarda il discorso “internet per tutti”. Nel Giugno scorso, ad esempio, Google aveva acquistato una startup (Alpental Technologies) che si occupa principalmente dello studio delle reti internet senza fili.

LEGGI ANCHE | Google potrebbe offrire connessioni ad internet gratuite

Ed è qui che casca l’asino: secondo un recente rumor, Google sarebbe seriamente interessata a collaborare con Musk e company, oltre che a finanziare in prima persona il progetto SpaceX! 

Un’altra prova a favore di questa collaborazione potrebbe essere la società nata dalla partnership tra Google, Qualcomm e Virgin, che aveva dato vita alla società oggi chiamata OneWeb.

Probabilmente sarà proprio questa società a collaborare con Elon Musk per produrre i satelliti da fornire per il progetto SpaceX che, in ultima analisi, richiederà 5 anni di lavoro ed avrà un costo di circa 10 miliardi di dollari.

elon-spacex-mars-featured

Ma parliamo più a fondo del progetto, basato su due idee principali: di fondo, l’intento è  di posizionare dei satelliti a circa 750 miglia dalla Terra (molto meno distanti dei tradizionali satelliti che orbitano a circa 22.000 miglia dalla superficie terrestre) e di collegarli assieme, tramite un collegamento laser oppure tramite uno specifico spettro radio.

In entrambi i casi i risultati sarebbero sbalorditivi e garantirebbero – a detta di Musk – non solo una copertura migliore ma anche una velocità di connessione che va ben oltre la nostra immaginazione:

La velocità della luce è il 40 per cento più veloce nel vuoto di quanto non lo sia nei mezzi materiali come la fibra ottica!

Questo progetto, sebbene molto ambizioso, non sarebbe affatto il risultato di una idea “campata in aria” ma il frutto di anni di ricerca che porterebbero ad una rivoluzione della rete internet come la conosciamo noi oggi. E un’eventuale partecipazione di Google renderebbe il tutto ancora più interessante!

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Come scoprire dettagli su RAM e CPU da terminale [Linux] http://www.chimerarevo.com/linux/dettagli-ram-cpu-terminale-114201/ http://www.chimerarevo.com/linux/dettagli-ram-cpu-terminale-114201/#comments Tue, 20 Jan 2015 10:55:41 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=114201 Nonostante la maggior parte dei sistemi operativi Linux-based oggi offra gestori e tool grafici per ottenere informazioni di svariata natura sulle sue componenti, il caro terminale può tornare sempre e comunque utile in diversi scenari. Ad esempio, è possibile utilizzare … Continua

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Nonostante la maggior parte dei sistemi operativi Linux-based oggi offra gestori e tool grafici per ottenere informazioni di svariata natura sulle sue componenti, il caro terminale può tornare sempre e comunque utile in diversi scenari.

Terminale - cr-home@home:~_016

Ad esempio, è possibile utilizzare il terminale su tutti i sistemi operativi che non prevedono l’installazione di interfaccia grafica (come alcuni sistemi server, in particolar modo quando si gestiscono server privati, dedicati o semi dedicati) o quando, peggio ancora, il server grafico della nostra macchina si rifiuta di avviarsi.

Oggi analizziamo una serie di comandi utili per reperire rapidamente informazioni su due componenti fondamentali del computer: la RAM e la CPU.

Scoprire i dettagli sulla memoria RAM

Andiamo innanzitutto a scoprire quanti slot DIMM sono presenti in totale sulla macchina: da terminale, digitiamo

sudo dmidecode -t 16

qualora il sistema operativo supporta il comando sudo, o

su
dmidecode -t 16

altrimenti.

Ecco un esempio di output:

[cr-home@home ~]$ sudo dmidecode -t 16
# dmidecode 2.12
SMBIOS 2.6 present.

Handle 0x001D, DMI type 16, 15 bytes
Physical Memory Array
 Location: System Board Or Motherboard
 Use: System Memory
 Error Correction Type: None
 Maximum Capacity: 8 GB
 Error Information Handle: Not Provided
 Number Of Devices: 4

Le due voci in grassetto denotano la quantità di RAM che il computer può supportare (Maximum Capacity: 8 GB, in questo esempio) ed il numero di slot totali a disposizione (Number Of Devices: 4).

A questo punto, con un secondo comando, potremo visualizzare anche il numero di slot DIMM occupati ed il tipo di RAM installato all’interno di ciascuno; il comando in questione è il seguente

sudo lshw -C memory

NOTA BENEin alcuni sistemi operativi potrebbe essere necessario installare il pacchetto lshw, reperibile per la maggiore all’interno dei repository di sistema.

Ecco un esempio di output:

[cr-home@home ~]$ sudo lshw -C memory
 *-firmware 
 description: BIOS
 vendor: Acer
 physical id: 0
 version: P01-B2L
 date: 06/04/2010
 size: 64KiB
 capacity: 960KiB
 capabilities: isa pci pnp apm upgrade shadowing escd cdboot bootselect socketedrom edd int13floppy1200 int13floppy720 int13floppy2880 int5printscreen int9keyboard int14serial int17printer int10video acpi usb ls120boot zipboot biosbootspecification
 *-cache:0
 description: L1 cache
 physical id: 5
 slot: L1-Cache
 size: 64KiB
 capacity: 64KiB
 capabilities: internal write-back data
 *-cache:1
 description: L2 cache
 physical id: 6
 slot: L2-Cache
 size: 2MiB
 capacity: 2MiB
 capabilities: internal write-back unified
 *-memory
 description: System Memory
 physical id: 1d
 slot: System board or motherboard
 size: 2GiB
 *-bank:0
 description: DIMM DDR3 Synchronous 1333 MHz (0,8 ns)
 vendor: Kingston
 physical id: 0
 serial: [censored]
 slot: DIMM0
 size: 2GiB
 width: 64 bits
 clock: 1333MHz (0.8ns)
 *-bank:1
 description: DIMM [empty]
 vendor: Manufacturer01
 physical id: 1
 serial: SerNum01
 slot: DIMM1
 *-bank:2
 description: DIMM [empty]
 vendor: Manufacturer02
 physical id: 2
 serial: SerNum02
 slot: DIMM2
 *-bank:3
 description: DIMM [empty]
 vendor: Manufacturer03
 physical id: 3
 serial: SerNum03
 slot: DIMM3

La parte interessante è quella in grassetto, che dà informazioni sul banco di RAM (o sui banchi di RAM) presenti nel computer: le prime cinque righe mostrano la suddivisione in slot ed il quantitativo di memoria disponibile in totale (nell’esempio: 2 GB), le righe sottolineate si riferiscono ai dettagli sullo slot effettivamente occupato, le restanti righe in grassetto ai dettagli sugli slot vuoti (contrassegnati da [empty]).

Come è possibile notare dall’output, questo comando restituisce anche dettagli sulla quantità e sul tipo di cache installata in prossimità della CPU.

Scoprire i dettagli sulla CPU

In maniera totalmente analoga a quanto succede per la RAM, i comandi dmidecode lshw possono fornire informazioni dettagliate anche sulla CPU. Quindi, da terminale, andiamo a digitare

sudo dmidecode -t processor

per avere informazioni generiche sulla CPU (o sulle CPU) installate, sul socket, sullo (o sugli) slot e sulla memoria cache. Ecco un esempio di output:

# dmidecode 2.12
SMBIOS 2.6 present.

Handle 0x0004, DMI type 4, 42 bytes
Processor Information
 Socket Designation: CPU 1
 Type: Central Processor
 Family: Unknown
 Manufacturer: Intel 
 ID: [censored]
 Version: Pentium(R) Dual-Core CPU E5500 @ 2.80GHz 
 Voltage: 1.3 V
 External Clock: 200 MHz
 Max Speed: 2800 MHz
 Current Speed: 2800 MHz
 Status: Populated, Enabled
 Upgrade: Socket LGA775
 L1 Cache Handle: 0x0005
 L2 Cache Handle: 0x0006
 L3 Cache Handle: 0x0007
 Serial Number: To Be Filled By O.E.M.
 Asset Tag: To Be Filled By O.E.M.
 Part Number: To Be Filled By O.E.M.
 Core Count: 2
 Core Enabled: 2
 Thread Count: 2
 Characteristics:
 64-bit capable

Con il comando

sudo lshw -C cpu

avremo invece informazioni estremamente dettagliate sulla sola CPU installata, sul numero di core presenti, sui dettagli di ciascuno di essi e quant’altro. Ecco un esempio di output:

[cr-home@home ~]$ sudo lshw -C CPU
 *-cpu:0 
 description: CPU
 product: (To Be Filled By O.E.M.)
 vendor: Intel Corp.
 physical id: 4
 bus info: cpu@0
 version: 6.7.10
 serial: [censored]
 slot: CPU 1
 size: 2803MHz
 capacity: 2803MHz
 width: 64 bits
 clock: 200MHz
 capabilities: x86-64 boot fpu fpu_exception wp vme de pse tsc msr pae mce cx8 apic sep mtrr pge mca cmov pat pse36 clflush dts acpi mmx fxsr sse sse2 ss ht tm pbe nx constant_tsc arch_perfmon pebs bts aperfmperf pni dtes64 monitor ds_cpl vmx est tm2 ssse3 cx16 xtpr pdcm xsave lahf_lm dtherm tpr_shadow vnmi flexpriority cpufreq
 configuration: cores=2 enabledcores=2 id=1 threads=2
 *-logicalcpu:0
 description: Logical CPU
 physical id: 1.1
 width: 64 bits
 capabilities: logical
 *-logicalcpu:1
 description: Logical CPU
 physical id: 1.2
 width: 64 bits
 capabilities: logical
 *-cpu:1
 physical id: 1
 bus info: cpu@1
 version: 6.7.10
 serial: [censored]
 size: 1203MHz
 capacity: 2803MHz
 capabilities: vmx ht cpufreq
 configuration: id=1
 *-logicalcpu:0
 description: Logical CPU
 physical id: 1.1
 capabilities: logical
 *-logicalcpu:1
 description: Logical CPU
 physical id: 1.2
 capabilities: logical

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Humble Mobile Bundle 10: ben 6 giochi Android in super offerta! http://www.chimerarevo.com/game/humble-mobile-bundle-10-ben-6-giochi-android-super-offerta-183471/ http://www.chimerarevo.com/game/humble-mobile-bundle-10-ben-6-giochi-android-super-offerta-183471/#comments Tue, 20 Jan 2015 10:14:56 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=183471 E’ tempo di divertimento e di risparmio per tutti voi che siete alla ricerca di un nuovo gioco da installare e godervi sul vostro dispositivo Android: è infatti disponibile l’Humble Mobile Bundle 10 che vi permetterà di acquistare ben 6 … Continua

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E’ tempo di divertimento e di risparmio per tutti voi che siete alla ricerca di un nuovo gioco da installare e godervi sul vostro dispositivo Android: è infatti disponibile l’Humble Mobile Bundle 10 che vi permetterà di acquistare ben 6 giochi Android ad un prezzo molto inferiore rispetto ai classici 26€ che servirebbero per acquistare singolarmente, e non in promozione, questi sei titoli. Come sempre il meccanismo degli Humble Bundle vi permette di effettuare offerte a piacere per acquistare i giochi: pagate quanto volete per portarvi a casa i titoli Doodle Kingdom, LYNE e “Buddy & Me?”; superando invece la media attuale di 3.92$ (circa 3.38€) potrete portarvi a casa anche i giochi Sorcery! 2, King of Dragon Pass e OTTTD!

Humble Mobile Bundle 10

Tutti i giochi di questo bundle sono DRM free e disponibili esclusivamente per Android. Alcuni giochi possono richiedere dei requisiti minimi dei dispositivi al fine di funzionare correttamente: per ulteriori informazioni, verificate i requisiti minimi di sistema da questa pagina.

Link | Humble Mobile Bundle 10

 

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Recensione Sony Xperia E3: budget phone sì, ma 4G! http://www.chimerarevo.com/recensioni/sony-xperia-e3-budget-phone-si-ma-4g-182639/ http://www.chimerarevo.com/recensioni/sony-xperia-e3-budget-phone-si-ma-4g-182639/#comments Tue, 20 Jan 2015 09:42:06 +0000 http://www.chimerarevo.com/?post_type=recensioni&p=182639 Siamo nell’era del 4G ormai da un po’ e finalmente Sony si è resa conto che anche i piccoli dispositivi di fascia medio-bassa debbano poter usufruire di tale connettività! Ha così dato vita ad Xperia E3 che abbiamo provato in … Continua

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Siamo nell’era del 4G ormai da un po’ e finalmente Sony si è resa conto che anche i piccoli dispositivi di fascia medio-bassa debbano poter usufruire di tale connettività! Ha così dato vita ad Xperia E3 che abbiamo provato in questi giorni e ora siamo pronti a recensirlo per voi. Lo abbiamo conosciuto per la prima volta pochi mesi fa allo scorso IFA 2014 di Berlino e, devo dire la verità, a primo impatto non mi ha stupito per niente, specie perché, come tutti, si è sempre poco attratti dai dispositivi NON di fascia alta.

Design

Tuttavia, seppur il design non ci suggerisce niente di buono, con le sue enormi cornici e il suo prosperoso spessore sono riuscito a trovare un ottimo lato positivo: la praticità di utilizzo! Eh si ragazzi, le sue dimensioni sono ottime per le nostre tasche e per l’utilizzo con una mano sola. Misura 137 x 70 x 8,5 mm e il suo peso si aggira intorno ai 140 g, che può sembrare un po’ troppo per le sue dimensioni ma aggiunge solidità allo smartphone ed una presa solida nella mano. Sopra il display compare il logo Sony affiancato dalla fotocamera anteriore e il sensore di prossimità. Nella parte destra troviamo il bilanciere del volume e il pulsante accensione/spegnimento. In quella sinistra troviamo solo la porta microUSB mentre nella parte superiore viene ospitato il jack per le cuffie. Il pannello posteriore è removibile, dandoci accesso allo slot microSIM e microSD, mentre la batteria non è fissa. 

IMG_20141229_144800 IMG_20141229_144926 IMG_20141229_145032 IMG_20141229_145104

Display

Il display non è proprio ciò che entusiasma di più in questo smartphone. Su una diagonale di 4,5” non basta una risoluzione di 480 x 854 pixel e una densità di 218ppi che viene nettamente surclassata dai suoi rivali, tra i quali il Moto G. Una nota positiva è data dall’ottima calibrazione dei colori di questo pannello che mostrano un buon equilibrio anche nella visualizzazione di foto reali. Nonostante il pannello sia un IPS non nascondo che l’angolo di visione sia stranamente non idoneo!

IMG_20141229_145144 IMG_20141229_145649

Hardware

L’Xperia E3 è equipaggiato dall’ormai familiare combinazione Snapdragon 400 quad-core da 1.2 GHz, seguito da una GPU Adreno 305 e 1 GB di RAM. Nonostante i soli 140MB di quest’ultima disponibili all’avvio, non si notano particolari lag nell’interfaccia ed è piacevole navigare tra i contenuti. Lo Snapdragon 400 sta mostrando ormai la sua non più giovane età ma rimane comunque una buona scelta per i dispositivi di fascia media e, in particolare, per quelli che hanno un display poco risoluto come quello del nostro Xperia E3. Ciò che lascia un po’ basiti è la memoria interna da soli 2GB, ma è possibile espanderla con microSD fino a 32GB.

Screenshot_2015-01-02-21-37-22 IMG_20141229_145256 Screenshot_2015-01-02-21-37-05

Software

Il software a bordo è Android KitKat 4.4.2 con l’interfaccia proprietaria di Sony che non si discosta molto dal vero e proprio Android stock. Include al suo interno varie Sony Apps, come Walkman per ascoltare la nostra musica, Album, per gestire le nostre foto, Film, per vedere i nostri video archiviati, e What’s New, l’app che ci tiene sempre aggiornati sulle novità in fatto di musica, cinema, giochi e app. La barra delle notifiche è stata ridisegnata, non tanto l’area notifiche ma più che altro i quick toggle che è possibile scegliere e riorganizzare a piacimento. Il reparto audio è stato arricchito dalle funzioni Clear Phase, per gestire automaticamente il suono della capsula auricolare, e xLOUD per migliorarne la qualità dello stesso. Il launcher è pressoché identico a quello di Android puro ma è possibile attivare la modalità semplificata per coloro che hanno difficoltà ad avventurarsi nei menu del sistema operativo, specie per chi magari ha una certa età. È poi differenziato dalla sua modalità di personalizzazione, con il suo stile 3D delle schermate e l’incredibile rapidità di poter aggiungere widget e collegamenti alle nostre app sulla nostra home. Se il tema dell’interfaccia non è di vostro gradimento sarà possibile cambiarlo con alcuni già preinstallati oppure scaricandone di nuovi grazie all’app Sony Select. Il multitasking, offre una novità: app fluttuanti utili per lavorare rapidamente, come il browser, la calcolatrice o un timer. È anche possibile avviare un’app a nostra scelta tenendo premuto il pulsante di accensione e scuotendo lo smartphone, utile magari per la fotocamera non avendo purtroppo un tasto fisico dedicato.

IMG_20141229_145213 IMG_20141229_145702 IMG_20141229_145753

Fotocamera

Ed è proprio di fotocamera di cui dobbiamo occuparci ora: la principale da 5MP è dotata di HDR e registra video fino a 1080p a 30fps. Quella frontale è una camera VGA, con un sensore quindi inferiore ad 1MP che gli amanti dei selfie possono anche dimenticare. L’app fotocamera è molto ben costruita con possibilità di personalizzazione istantanea della foto, molti controlli manuali solo alla massima risoluzione e possibilità di creare effetti di realtà aumentata, come un dinosauro che passeggia sullo sfondo che stiamo fotografando.

IMG_20141229_144858 IMG_20141229_144648 camera-capture-the-moment-in-hd-50-no-exmor-rs-a397e63fe8a2181bc6f5133e4468ab97-460

Autonomia

L’Xperia E3 possiede una batteria non removibile da 2.330 mAh che tuttavia mi sento di promuovere. La modalità stamina risparmierà energia quando il display è spento disattivando la rete internet, oppure possiamo attivare la classica modalità risparmio energetico che si occuperà di regolare automaticamente diversi profili come luminosità, timeout schermo, sincronizzazione ecc.

big Sony Xperia E3 review (10)-580-90

Conclusioni

Sony Xperia E3 non ha il migliore hardware e le migliori performance che molti richiedono ma per il prezzo a cui è venduto, che ricordiamo è meno di 200 euro, è uno dei migliori budget phone che potete trovare in giro e non dimentichiamo che ha connettività 4G.

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Paura dei batteri? Allora gli smartphone non fanno per voi! http://www.chimerarevo.com/smartphone/batteri-smartphone-183462/ http://www.chimerarevo.com/smartphone/batteri-smartphone-183462/#comments Tue, 20 Jan 2015 09:28:40 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=183462 Misofobia, è questo il nome che più comunemente esprime la paura (ma soprattutto il disgusto) per i batteri, per cui se sentite di essere particolarmente soggetti a questa fobia non vi consigliamo di continuare a leggere. Secondo un recente studio portato … Continua

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Misofobia, è questo il nome che più comunemente esprime la paura (ma soprattutto il disgusto) per i batteri, per cui se sentite di essere particolarmente soggetti a questa fobia non vi consigliamo di continuare a leggere. Secondo un recente studio portato avanti dall’Università del Surrey (Regno Unito) è emerso che i nostri smartphone sono la sede di migliaia e migliaia di germi, pollini, batteri e funghi. Certo, forse non serviva una ricerca così approfondita per immaginare una cosa simile ma adesso c’è anche una conferma autorevole. Ogni giorno le mani, con cui tocchiamo il nostro adorato smartphone e i nostri vestiti, entrano in contatto con tantissimi fattori differenti che comportano l’accumulo o, addirittura, la nascita di germi e batteri sul nostro cellulare, siano essi innocui o potenzialmente rischiosi. Questo è quanto emerge dalla tesi finale curata dal Dr. Parks che ha chiesto ai suoi studenti di riporre i propri telefoni cellulari per tre giorni all’interno della Petri, recipiente di vetro o plastica che si utilizza per osservare e studiare le colture microbiologiche.

pictures-reveal-bacteria-on-smartphone

GIORNO 1

Il risultato, come già il Dr. Parks si aspettava, è stato il proliferarsi di batteri e germi di vario tipo (per lo più innocui) anche se sono state ritrovate tracce di staphylococcus aureus, batterio per lo più presente sulla cute e nella mucosa nasale, che però potrebbe portare alla nascita di bolle, secrezioni o – alla peggio – infezioni.

Le parole del Dr. Parks sono brevi e illuminanti quanto te foto:

I telefoni portatili non ricordano solamente i numeri di telefono ma ospitano anche la storia dei nostri contatti fisici come quelli avvenuti con le altre persone, con il suolo e le altre sostanze. E’ insolito ma è un modo molto efficace per coinvolgere gli studenti con la microbiologia, spesso trascurata nella vita di tutti i giorni.”

Bacteria-phones

GIORNO 2

Con il passare delle ore, il numero di batteri cresceva esponenzialmente nonostante la teca di Petri fosse stata precedentemente ben disinfettata. Ciò sta a significare che tutte le reazioni biologiche sono da attribuire solamente allo smartphone e ai batteri che ospitava su di esso prima di iniziare l’esperimento.

- GIORNO 3

GIORNO 3

Le finali considerazioni del Dr. Parks ci consigliano di tenere molto alla pulizia dei nostri cellulari, anche con piccole accortezze. Una di queste potrebbe essere quella di pulire la superficie del nostro smartphone con una salvietta e del liquido disinfettante almeno una volta alla settimana e, soprattutto, lavare molto più spesso le nostre mani, principali fonti di trasmissione di germi e batteri.

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Hugo Barra svela il segreto del successo di Xiaomi http://www.chimerarevo.com/smartphone/segreto-successo-xiaomi-183453/ http://www.chimerarevo.com/smartphone/segreto-successo-xiaomi-183453/#comments Mon, 19 Jan 2015 15:43:34 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=183453 E’ davvero incredibile come, in pochi anni, Xiaomi sia cresciuta così tanto da arrivare ai vertici del mercato degli smartphone e non solo in Cina (sede dell’azienda) ma anche nei Paesi emergenti oltre che – indirettamente – anche in Europa. … Continua

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E’ davvero incredibile come, in pochi anni, Xiaomi sia cresciuta così tanto da arrivare ai vertici del mercato degli smartphone e non solo in Cina (sede dell’azienda) ma anche nei Paesi emergenti oltre che – indirettamente – anche in Europa. Hugo Barra, Vice Presidente Internationale di Xioami, rivela il segreto di questa grande azienda smentendo voci infondate e facendoci dare uno sguardo a ciò che bolle in pentola in casa Xiaomi che, anche di recente, si sta affacciando a nuove tecnologie e nuovi settori del mercato non solo mobile. Ma quali sono i segreti che hanno portato – attualmente – Xiaomi a diventare il terzo produttore mondiale nel settore mobile?

Xiaomi

Nell’intervista rilasciata ai colleghi di TechCrunch, Hugo Barra, prima di svelare quale sia il segreto di tanta fortuna, preferisce esordire smentendo alcune delle voci infondate di chi asserisce che la fortuna avuta dai dispositivi Xiaomi sia da attribuire alla sua politica di mercato ingannevole. Voci di corridoio, infatti, affermano che la società vende molti dispositivi grazie a loro prezzo molto basso ma il guadagno effettivo proviene da presunti servizi aggiuntivi all’interno dei dispositivi. Assolutamente falso. Il segreto è nell’aver sviluppato dispositivi quasi impeccabili e con un supporto ben più grande delle rivali europee, grazie anche al minor numero di dispositivi in vendita.

Come spiega Hugo Barra l’intelligenza sta, sostanzialmente, nell’immettere sul mercato dispositivi dalle buone prestazioni affiancati da un sistema operativo bello e funzionale oltre che ad un prezzo competitivo. Inoltre, l’uso prolungato della stessa componentistica permette, ad ogni dispositivo, di godere di un lungo e duraturo periodo di supporto ponendo tutti i consumatori sullo stesso piano. Ecco perché, pur avendo messo in commercio dispositivi egregi come il Mi3 ed il Mi4, Xiaomi continua a produrre, commercializzare ed aggiornare il Mi2 ed il Mi2S comparsi per la prima volta sul mercato circa 26 mesi fa!

xiaomi-mi-router-mini-4 Porta USB Xiaomi Mi Power Bank 10400 mAh Xiaomi Mi Headphone (1) Xiaomi Mi Box Mini

Inoltre allargare la produzione ed usare, come detto prima, le stesse componentistiche porta ad un rapporto di collaborazione con i fornitori che, in ultima analisi, permette poi a Xiaomi di vendere i propri smartphone a prezzi più competitivi e di abbassare i prezzi dei device più datati, con una media di circa 300$ per device, un qualcosa di davvero stupefacente se si guarda al rapporto prezzo/prestazioni in Europa (Xiaomi ha superato di gran lunga le vendite in Cina rispetto al colosso sud-coreano Samsung). Xiomi, infine, è alla ricerca di una partnership con operatori telefonici (soprattutto nei Paesi emergenti) che porterebbe ad una politica di mercato nuova e soprattutto più estesa, aprendo nuovi orizzonti all’azienda cinese che, inoltre, si sta affacciando a nuovi settori nella tecnologia diversi da quello degli smartphone, come ad esempio PC, impianti Hi-Fi, wearable, cuffie, routers e altro ancora.

Il futuro di Xiaomi è davvero roseo.

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LEAGOO Lead 7: smartphone con batteria da 4500 mAh a meno di 100€ http://www.chimerarevo.com/smartphone/leagoo-lead-7-smartphone-con-batteria-da-4500-mah-meno-di-100e-183455/ http://www.chimerarevo.com/smartphone/leagoo-lead-7-smartphone-con-batteria-da-4500-mah-meno-di-100e-183455/#comments Mon, 19 Jan 2015 15:15:32 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=183455 Vi ricordate quando vi parlammo del THL 4000, lo smartphone Cinese che vanta una batteria da ben 4000 mAh? Beh, oggi faremo ancora di meglio perché vi segnaliamo lo smartphone LEAGOO Lead 7 con una batteria da 4500 mAh e disponibile a meno … Continua

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Vi ricordate quando vi parlammo del THL 4000, lo smartphone Cinese che vanta una batteria da ben 4000 mAh? Beh, oggi faremo ancora di meglio perché vi segnaliamo lo smartphone LEAGOO Lead 7 con una batteria da 4500 mAh e disponibile a meno di 100€ grazie ad un codice sconto valido su GearBest che vi permetterà di acquistare il dispositivo ad appena 99.04€. Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche del LEAGOO Lead 7, c’è da segnalare la presenza di un display da 5” HD (risoluzione 1280×780), processore Mediatek MTK6582 Quad-Core a 1.3 GHz Cortex-a7,  GPU Mali-400MP, 1 GB di RAM, 8 GB di memoria interna espandibile tramite TF card fino a 32 GB, fotocamera frontale da 8.0 MP e posteriore da 13.0 MP, mentre la batteria da 4500 mAh è in grado di garantire 23 ore di conversazione, 450 ore in standby, 30 ore di musica e 16 ore di riproduzione video.

LEAGOO Lead 7 LEAGOO Lead 7 LEAGOO Lead 7

Il LEAGOO Lead 7 supporta anche la ricarica ultra-fast che permette di ottenere fino all’80% di carica della batteria in appena un’ora: per quanto riguarda la connettività abbiamo un supporto alle reti 3G (GSM 850/900/1800/1900MHz WCDMA 850/1900/2100MHz), Wi-Fi 802.11b/g/n, Bluetooth e GPS. Il sistema operativo è Android 4.4 KitKat ma al momento non si hanno notizie relative all’update ad Android 5.0 Lollipop.

Leggi anche | I migliori smartphone a max 100€

Lo smartphone è disponibile nei colori bianco nero, supporta la lingua italiana e lascerà il magazzino in 3-5 giorni lavorativi. Potete acquistarlo su GearBest attraverso il seguente codice sconto da inserire in fase di pagamento:

Codice sconto: LEAGCN

Di seguito trovate il link alla pagina d’acquisto del LEAGOO Lead 7:

Link all’acquistoLEAGOO Lead 7 su GearBest

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Guida all'acquisto di un PC desktop preassemblato [Gennaio 2015] http://www.chimerarevo.com/hardware/guida-acquisto-pc-desktop-preassemblato-183439/ http://www.chimerarevo.com/hardware/guida-acquisto-pc-desktop-preassemblato-183439/#comments Mon, 19 Jan 2015 11:19:44 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=183439 Se necessitiamo di un nuovo PC desktop la prima scelta logica è scegliersi i pezzi migliori e montare il sistema per conto proprio o facendosi aiutare da un tecnico nell’operazione: nella stragrande maggioranza dei casi si risparmiano tanti soldi e … Continua

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Se necessitiamo di un nuovo PC desktop la prima scelta logica è scegliersi i pezzi migliori e montare il sistema per conto proprio o facendosi aiutare da un tecnico nell’operazione: nella stragrande maggioranza dei casi si risparmiano tanti soldi e il sistema che riusciremo a tirare su sarà indubbiamente più potente di qualsiasi soluzione preassemblata.

Non è un caso che tra le nostre guide all’acquisto più lette ci siano quelle dedicate ai PC fissi e al PC fisso low-cost.

LEGGI ANCHE | Acquistare un PC fisso: la guida definitiva

LEGGI ANCHE | Assemblare un PC low cost con soli 400€

Ma se volessimo evitare la fase del montaggio? Se volessimo un PC già pronto e configurato, senza dover spendere altri soldi? Nonostante ci sia sempre un po’ di riluttanza nell’ambiente informatico a consigliare dei preassemblati, è inevitabile che alcuni utenti preferiscano avere tra le mani un preassemblato piuttosto che dover maneggiare tra componenti di cui spesso non conoscono il funzionamento.

Per venire incontro alle esigenze di questa fetta di utenza, eccovi la guida all’acquisto dei migliori preassemblati disponibili su Amazon.it.

Cercheremo nel limite del possibile di consigliare solo i migliori modelli per rapporto qualità/prezzo con un buon numero di feedback dagli utenti già proprietari dei preassemblati segnalati.

Guida all’acquisto di un PC desktop preassemblato

Economico, compatto e con stile: Asus VivoPC Mini

Se lo spazio sulla scrivania è ridotto e/o necessitate di un PC fisso con un po’ di stile, questo Asus VivoPC mini fa al caso vostro.

Asus VM40B-S026K VivoPC Mini

Nonostante le ridottissime dimensioni è un PC di fascia entry level di tutto rispetto: CPU Intel Celeron 1007U Dual-Core a 1.5 GHz, 4 GB di RAM DDR3, disco rigido da 500 GB, grafica Intel HD graphics (integrata nella CPU), wireless integrato (WiFi N/AC), tastiera e mouse USB, 4 porte USB 2.0, 2 porte USB 3.0, uscita HDMI, LAN Ethernet, altoparlanti integrati con tecnologia SonicMaster, masterizzatore DVD slot-in e Windows 8 64bit.

Piccolissimo e silenziosissimo, è il compagno ideale in ufficio, in camera e, perché no, anche in salotto!

LINK ACQUISTO | Asus VM40B-S026K VivoPC Mini (254 €)

Economico e classico: Acer VX2631G

Se le nostre esigenze sono limitate e desideriamo un PC classico la migliore scelta è l’Acer VX2631G.Acer VX2631G

Processore Intel Pentium Dual-core a 3 GHz, 4 GB di RAM DDR3, disco rigido da 500 GB, grafica Intel HD graphics (integrata nella CPU), 4 porte USB 2.0, 2 porte USB 3.0, LAN Ethernet e masterizzatore DVD.

Ottimo per ufficio, per studio o per le vostre attività principali (navigare sui social e sul Web). Assenti tastiera, mouse, monitor e sistema operativo (Free OS).

LINK ACQUISTO | Acer VX2631G PC (311€)

Potente e versatile: Asus BM1AD-I544401570

Desiderate un PC più potente per le vostre necessità? Questo Asus vi darà soddisfazioni.

Asus BM1AD-I544401570

Lettore di schede di memoria sul frontale, 4 porte USB frontali (di cui due USB 3.0), Intel Core i5 4440 da 3,1 GHz, 4 GB di RAM DDR3,4 porte USB 2.0, 2 porte USB 3.0 (sul retro), disco rigido da 500 GB, masterizzatore DVD, LAN Ethernet, grafica Intel HD graphics (integrata nella CPU).

Assenti tastiera, mouse, monitor e sistema operativo.

Un PC flessibile, già ottimo se non avete troppe pretese ma desiderate comunque di tanta potenza per far girare software, in più è facilmente espandibile se dovete convertirlo in postazione avanzata (basta aggiungere un modulo di RAM e la scheda video dedicata).

LINK ACQUISTO | Asus BM1AD-I544401570 (420€)

PC ultra potente, per ogni necessità: HP Pavilion 500-333NL

Desiderate potenza senza compromessi? Volete anche la scheda video dedicata di fascia media? Con quasi 1000€ possiamo prendere questo HP Pavilion, davvero completo di tutto.

HP Pavilion 500-333NL

Processore Intel Core i7-4790S da 3.5 GHz, 16 GB di memoria RAM DDR3, disco rigido da 2 TB con tecnologia ibrida (ExpressCache SSD integrata da 16 GB), lettore di schede di memoria 6 in 1, mouse e tastiera wireless, masterizzatore DVD, LAN Ethernet, grafica NVIDIA GTX 745 con 4 GB di memoria video dedicata, 4 porte USB 2.0, 4 porte USB 3.0 e Windows 8.1 64bit.

Un PC davvero potente, in grado di cavarsela alla grande in qualsiasi situazione: dall’editing video passando per i programmi di grafica e i videogiochi (senza esagerare!).

LINK ACQUISTO | HP Pavilion 500-333NL (980 €)

PC desktop gaming: Vibox Legend NZXT H400

Parlare di PC desktop da gaming preassemblato fa quasi ridere, visto che un gamer serio se la costruisce da solo la propria postazione!

Eppure….un mostro computazionale preassemblato c’è, i pezzi sono da urlo (top di gamma) e i prezzi adeguati a quanto offerto all’interno.

Il mostro in grado di far impallidire anche il più convinto sostenitore degli assemblati è il Vibox Legend NZXT H400.

pc fisso preassemblato

Ha tutto…potrei terminare la descrizione qui, visto che non c’è un singolo componente trascurato dai produttori di questo PC.

Curiosi di vedere le caratteristiche? Eccole elencate:

  • Intel Core i7 Extreme edition 5960X, octa-core a 4.4 GHz
  • Sistema di raffreddamento a liquido integrato H100i
  • Overclock automatico fino a 6 GHz (gestito da UEFI)
  • 32 GB di RAM DDR4 Corsair Vengeance 2666Mhz
  • Scheda madre Asus Rampage IV X99
  • SSD da 256 GB Samsung
  • Disco rigido da 3 TB
  • Doppia scheda video (SLI)
  • 2 schede video NVIDIA GTX 980 da 4 GB di memoria video (8 GB in totale)
  • Overclock automatico schede video
  • Alimentatore RM750 PSU 80 PLUS® Gold da 750 W
  • Tastiera Razer Black Widow Ultimate retroilluminata
  • Mouse DeathAdder con tappetino
  • Cuffie con microfono Razer Kraken Pro
  • Monitor da 27″ FullHD incluso
  • Kit di illuminazione interna al LED

Volete tutti i giochi che girano a 100 FPS, anche quelli più pesanti? Volete tutto l’occorrente per giocare senza dover scegliere i pezzi e senza mettere mani ad una singola vite nel case per i prossimi 5 anni? Volete fare semplicemente gli sboroni? Basta sborsare 5000 € e rotti, e fidatevi li merita tutti visto che comprando i singoli pezzi spendereste una cifra molto vicina (si prendono solo il montaggio come extra nel prezzo).

LINK ACQUISTO | Vibox Legend NZXT H400 (5.375 €)

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Come applicare alle foto i filtri di Instagram su PC http://www.chimerarevo.com/linux/applicare-foto-filtri-instagram-pc-132668/ http://www.chimerarevo.com/linux/applicare-foto-filtri-instagram-pc-132668/#comments Mon, 19 Jan 2015 11:15:25 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=132668 La moda di Instagram è sempre più diffusa, tuttavia in molti – sebbene non iscritti al social network – ne invidiano la semplicità d’uso e, soprattutto, la possibilità di applicare numerosi filtri di luce e colore senza dover armeggiare tra … Continua

L'articolo Come applicare alle foto i filtri di Instagram su PC appare per la prima volta su Chimera Revo - News, guide e recensioni sul Mondo della tecnologia.

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La moda di Instagram è sempre più diffusa, tuttavia in molti – sebbene non iscritti al social network – ne invidiano la semplicità d’uso e, soprattutto, la possibilità di applicare numerosi filtri di luce e colore senza dover armeggiare tra impostazioni varie: un paio di tap ed il gioco è fatto.

Ad invidiare questa funzionalità sono soprattutto gli utenti di sistemi operativi desktop, spesso costretti ad affidarsi a strumenti ben più potenti (e molto più complessi) o a siti web (che spesso “lasciano” un watermark) per ottenere un effetto analogo: se appartenete a questa categoria allora siete capitati nell’articolo giusto: vi suggeriamo un progamma di semplice utilizzo – e tra l’altro multipiattaforma – per applicare alle foto i filtri di Instagram su PC, che risponde al nome di XnRetro.

Applicare alle foto i filtri di Instagram su PC con XnRetro

XnRetro è un efficiente editor di immagini multipiattaforma (è disponibile per Linux, Mac, Windows, Android e iOS) che permette di applicare filtri ed effetti alle vostre immagini in pochissimi passaggi! Nonostante le applicazioni ed i servizi web atti allo scopo siano veramente tanti, XnRetro si distingue per la sua semplicità.

Per procedere, infatti,  basterà semplicemente aprire l’immagine che avete intenzione di modificare all’interno del programma e cliccare sull’effetto che volete applicarle!

filtri di instagram sul pc

 

Tra le funzionalità più interessanti del programma è degna di nota la presenza di:

  • 20 effetti di colore;
  • 15 effetti di luce;
  • 28 cornici;
  • 5 effetti “Vignette”;
  • la possibilità di regolare contrasto, saturazione, gamma, esposizione e via discorrendo;
  • la possibilità di ruotare l’immagine;
  • la possibilità di salvare l’immagine in locale e/o caricarla su vari servizi web.

Si, perchè XnRetro permette di condividere in maniera semplice e veloce le vostre immagini modificate su servizi come Facebook, Imageshack, Flickr, Picasa, Imgur e via discorrendo. Scaricare il programma (che è assolutamente gratuito ma non è opensource) è semplicissimo: basterà recarsi sul sito web dell’applicazione e selezionare il download per il proprio sistema operativo.

DOWNLOAD | XnRetro (Windows, Mac, Linux) 

Mentre per Windows e Mac sono disponibili gli installer, storia diversa è per Linux: il programma è scaricabile soltanto sotto forma di archivio compresso. Per eseguirlo non dovrete fare altro che estrarre l’archivio in una directory accessibile (ad esempio la vostra directory home), entrare nella cartella XnRetro appena creata e fare doppio click sul file XnRetro.

Potrete inoltre scaricare XnRetro anche per Android e Windows Phone (gli effetti disponibili, oltre che a quelli di Instagram, sono simili a quelli di Retrica e VscoCam) o acquistarlo per iOS direttamente dai link in basso:

DOWNLOAD | XnRetro (1.99€ – App Store)

DOWNLOAD | XnRetro (Windows Phone Store)

DOWNLOAD | XnRetro (Google Play)

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EMUI 3.0: la nuova interfaccia di Honor (Huawei) http://www.chimerarevo.com/smartphone/emui-3-0-interfaccia-huawei-honor-183448/ http://www.chimerarevo.com/smartphone/emui-3-0-interfaccia-huawei-honor-183448/#comments Mon, 19 Jan 2015 10:46:37 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=183448 Honor ha finalmente svelato la sua nuova e attesissima interfaccia: EMUI 3.0. Il design si ispira alla nota filosofia aziendale di semplicità ed è stata sviluppata in stretta collaborazione con gli utenti, permettendo a Honor di realizzare un’interfaccia ancora più user … Continua

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Honor ha finalmente svelato la sua nuova e attesissima interfaccia: EMUI 3.0. Il design si ispira alla nota filosofia aziendale di semplicità ed è stata sviluppata in stretta collaborazione con gli utenti, permettendo a Honor di realizzare un’interfaccia ancora più user friendly e di raggiungere un livello di integrazione senza precedenti per l’azienda Cinese. EMUI 3.0 presenta dettagli di design unici capaci di offrire una user experience incomparabile unendo facilità di utilizzo e semplicità, come per esempio:

huawei emui 3.0

  • design Dot and Line: il design dot and line unico di EMUI 3.0 offre una user experience senza paragoni; l’integrazione di cerchi e punti forma un linguaggio visivo EMUI 3.0 unico che consente navigazione e calendarizzazioni organizzate cronologicamente secondo localizzazione.
  • interazione naturale con lo schermo: EMUI 3.0 presenta nuove caratteristiche che permettono sia una naturale interazione con uno schermo ancora più grande, consentendo un maggiore controllo da parte dell’utente di un display che include thumb mode, suspend window e shifting keyboard, sia una naturale interazione  con l’ambiente circostante che include visioni scenery-based che ne simulano le fattezze combinando design astratto ed elementi reali.

La nuova EMUI 3.0 include nuove features aggiuntive tra le quali icone intuitive,  funzioni integrate, sblocco schermo con trascinamento, collegamenti rapidi più efficaci e puro contenuto.

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