Chimera Revo - News, guide e recensioni sul Mondo della tecnologia http://www.chimerarevo.com Il sito di tecnologia senza peli sulla lingua: recensioni, guide, news e approfondimenti dal Mondo della tecnologia. Fri, 24 Oct 2014 21:39:33 +0000 it-IT hourly 1 Easy Unlock: sbloccare un PC con Chrome OS tramite dispositivi Android Lollipop http://www.chimerarevo.com/android/easy-unlock-sbloccare-chrome-os-android-lollipop-178955/ http://www.chimerarevo.com/android/easy-unlock-sbloccare-chrome-os-android-lollipop-178955/#comments Fri, 24 Oct 2014 21:37:35 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=178955 Easy Unlock concretizza la volontà di Google nel voler interconnettere i propri utenti con i loro device nel modo più semplice possibile. I possessori di un Notebook con sistema operativo Chrome OS e di uno smartphone con a bordo l’ultima release … Continua

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Easy Unlock concretizza la volontà di Google nel voler interconnettere i propri utenti con i loro device nel modo più semplice possibile. I possessori di un Notebook con sistema operativo Chrome OS e di uno smartphone con a bordo l’ultima release di Android 5.0 Lollipop, potranno sbloccare il proprio computer attivando un’apposita funzione sul dispositivo mobile.

android lollipop easy unlock chrome os

 

Grazie al collegamento dei due device tramite lo stesso account Google, infatti, non ci sarà più bisogno di impostare una password, poiché Chrome OS si accorgerà della presenza dello smartphone nelle vicinanze grazie anche ad un innovativo collegamento (a basso consumo di energia) tramite bluetooth, appunto Bluetooth Low Energy.

Nonostante il tutto non sia ancora ufficiale, grazie alla Developer-Preview di Android 5.0, installabile su dispositivi Nexus, è stata testata questa funzionalità. La prova di Easy Unlock sembra aver dato esito positivo, portando così un’ ulteriore prova della determinazione da parte del colosso di Mountain View nel voler rivoluzione l’approccio dell’utente con la tecnologia che lo circonda, creando progressivamente un ecosistema sempre più compatto.

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Samsung Galaxy S5 Active pronto a sbarcare in Italia http://www.chimerarevo.com/smartphone/samsung-galaxy-s5-active-in-arrivo-italia-178947/ http://www.chimerarevo.com/smartphone/samsung-galaxy-s5-active-in-arrivo-italia-178947/#comments Fri, 24 Oct 2014 21:31:02 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=178947 Il Samsung Galaxy S5 Active è la versione ”resistente” del noto top di gamma prodotto da Samsung, il Galaxy S5, e rilasciato in un primo momento solamente nel mercato statunitense. Grazie ad un documento relativo alla lista dei firmware presenti sui server … Continua

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Il Samsung Galaxy S5 Active è la versione ”resistente” del noto top di gamma prodotto da Samsung, il Galaxy S5, e rilasciato in un primo momento solamente nel mercato statunitense. Grazie ad un documento relativo alla lista dei firmware presenti sui server della casa coreana possiamo però evincere quali sono i paesi che vedranno, in un futuro non troppo lontano, il Samsung Galaxy S5 Active negli scaffali e tra questi è presente anche l’Italia. Vediamo insieme l’intera lista:

  • TEN, Norvegia (Telenor)
  • ATO, Austria
  • PHN, Olanda
  • LUX, Lussemburgo
  • BGL, Bulgaria
  • FTM, Francia (Orange)
  • AUT, Svizzera
  • SEB, Stati Baltici
  • XEO, Polonia
  • MOT, Slovenia
  • DBT, Germania
  • XEF, Francia
  • ITV, Italia
  • NEE, Paesi nordici
  • SIO, Slovenia
  • BTU, Regno Unito

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Ma perché si parla molto di questo Samsung Galaxy S5 Active? Quali sono le sue specifiche tecniche? Ecco qua un riassunto di ciò che rende famoso il dispositivo della casa coreana:

  • Batteria con capacità di 2800mAh (tempo di conversazione fino a 29 ore, tempo di standby fino a 20 ore)
  • Processore Qualcomm Snapdragon 801 Quad-Core da 2.5GHz
  • Memoria interna da 16GB espandibile fino a 128GB
  • 2GB RAM
  • Tecnologia Wireless
  • Near Field Communication (NFC)
  • Bluetooth v4.0
  • Hotspot mobile fino a 8 dispositivi
  • Sistema operativo Android 4.4 (KitKat)
  • Display 5.1″ FULL HD (1920×1080 pixel) Super AMOLED, Corning Gorilla Glass, 16 milioni di colori.

E se tutto questo possa sembrarvi normale per un top di gamma 2014, ecco qua che entra in gioco il punto di forza dello smartphone: la resistenza. Infatti il device è costruito per resistere ad ogni tipo di caduta, ad infiltrazione di acqua, di polvere e ancora a molte altre cose che potrebbero logorare il nostro telefono.

Non ci resta che pazientare ancora prima di poter vedere il Samsung Galaxy S5 Active anche nei nostri negozi e poterlo provare in prima persona.

 

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Google ora mostra una scheda per i risultati dei videogiochi http://www.chimerarevo.com/internet/google-mostra-scheda-per-i-risultati-dei-videogiochi-178951/ http://www.chimerarevo.com/internet/google-mostra-scheda-per-i-risultati-dei-videogiochi-178951/#comments Fri, 24 Oct 2014 19:38:43 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=178951 Google, inteso come motore di ricerca, si è evoluto davvero tanto negli ultimi anni: l’obiettivo di Larry Page è soci è quello di creare un Search Engine sempre più intelligente e in grado di capire cosa gli utenti cercano, restituendo … Continua

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Google, inteso come motore di ricerca, si è evoluto davvero tanto negli ultimi anni: l’obiettivo di Larry Page è soci è quello di creare un Search Engine sempre più intelligente e in grado di capire cosa gli utenti cercano, restituendo risultati attinenti alle ricerche effettuate. Un grosso cambiamento si è avuto con l’introduzione del Knowledge Graph che di fatto ha reso Google un motore di ricerca “semantico”, e col tempo le ottimizzazioni apportate hanno permesso agli utenti di ottenere utili informazioni ancor prima di aprire un sito web.

Se andate su Google e provate a utilizzare sintassi del tipo “definizione di parola”, o “parola in inglese“, vedrete comparire delle schede con risultati rapidi e proprio un nuovo tipo di scheda è stato aggiunto in queste ore: i videogiochi. Provando a digitare in Google il titolo di un gioco, oppure chiedendo informazioni tramite lo smartphone/tablet attraverso l’hotword “Ok Google“, si riceveranno dei risultati simili alle seguenti immagini:

Google - scheda videogiochi (1) Google - scheda videogiochi (2) Google - scheda videogiochi (3)

La card che vedrete comparire mostrerà informazioni sul gioco, la valutazione degli utenti dai vari store dove i giochi sono disponibili e un pulsante per approfondire i risultati. L’annuncio è stato dato dalla stessa Google attraverso la pagina ufficiale di Google+: trattandosi di un aggiornamento del motore di ricerca sarà disponibile sia per Desktop che piattaforme mobile ma, come sempre in questi casi, il roll-out è appena cominciato e ci vorrà ancora qualche giorno prima di vederlo anche in Italia.

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Dead Island disponibile ufficialmente su Steam per Linux http://www.chimerarevo.com/linux/dead-island-steam-linux-178948/ http://www.chimerarevo.com/linux/dead-island-steam-linux-178948/#comments Fri, 24 Oct 2014 17:28:46 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=178948 Continuano gli arrivi di giochi tripla A su Steam Linux in vista del lancio di SteamOS e delle Steam Machines. Nella giornata odierna infatti è stato reso disponibile ufficialmente per Linux il popolare titolo survival horror con elementi RPG Dead … Continua

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Continuano gli arrivi di giochi tripla A su Steam Linux in vista del lancio di SteamOS e delle Steam Machines.

Nella giornata odierna infatti è stato reso disponibile ufficialmente per Linux il popolare titolo survival horror con elementi RPG Dead Island, sviluppato da Techland e pubblicato da Deep Silver.

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Già da alcuni mesi il titolo era stato segnato come compatibile sullo SteamDB, però fin ora nessuna build era stata resa pubblica e non era quindi possibile giocare al titolo. Le specifiche minime richieste sono:

  • SO: Ubuntu 12.04 LTS o superiore
  • CPU: Intel/AMD dual-core a 2.8GHz
  • RAM: 1GB
  • GPU: NVIDIA GT 430 od AMD Radeon HD 5570. Le schede video Intel sono al momento non supportate ufficialmente.

Ovviamente il titolo può funzionare su qualsiasi distribuzione Linux grazie allo Steam Runtime, non è garantita però la compatibilità ufficiale come su Ubuntu. Per l’occasione il titolo è stato scontato del 75% su Steam, con un prezzo di 4,99€, potete acquistarlo dal box sottostante.

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Camminare a piedi inviando messaggi? Pessima idea! http://www.chimerarevo.com/video/camminare-piedi-inviando-messaggi-pessima-idea-178945/ http://www.chimerarevo.com/video/camminare-piedi-inviando-messaggi-pessima-idea-178945/#comments Fri, 24 Oct 2014 16:27:26 +0000 http://www.chimerarevo.com/?post_type=video&p=178945 Di campagne e di esperienze di vita che scoraggiano chiunque a inviare messaggi od usare lo smartphone mentre si guida ne abbiamo viste davvero tante nel corso degli anni, tutte testimoni di una grande verità: guidare distratti mette a rischio la vita. … Continua

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Di campagne e di esperienze di vita che scoraggiano chiunque a inviare messaggi od usare lo smartphone mentre si guida ne abbiamo viste davvero tante nel corso degli anni, tutte testimoni di una grande verità: guidare distratti mette a rischio la vita.

Ma cosa succede se, invece, usiamo il nostro smartphone camminando per strada?

Bene, a spiegarcelo è questo divertente ma significativo video: camminare col capo chino sul proprio smartphone riduce il campo di visibilità, può indurre a brusche “frenate” fuori luogo e… perché no, potrebbe tranquillamente farvi finire sotto un’auto.

Insomma il messaggio è semplice e lo confermano anche i numeriinviare messaggi o in generale usare lo smartphone mentre si cammina a piedi in strada è… decisamente più pericoloso di quanto si possa immaginare!

La soluzione, anche in questo caso, esiste: basterà… beh, guardate il video per scoprirlo!

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Assassin’s Creed Unity: requisiti per PC molto alti! http://www.chimerarevo.com/game/assassins-creed-unity-requisiti-per-pc-178939/ http://www.chimerarevo.com/game/assassins-creed-unity-requisiti-per-pc-178939/#comments Fri, 24 Oct 2014 16:03:32 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=178939 Mancano ormai poco più di due settimane al lancio sul mercato di Assassin’s Creed Unity, nuovo capitolo della serie multipiattaforma (PC, PlayStation 4 e Xbox One) che ci farà giocare a cavallo tra storia e fantascienza. Il gioco sarà disponibile … Continua

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Mancano ormai poco più di due settimane al lancio sul mercato di Assassin’s Creed Unity, nuovo capitolo della serie multipiattaforma (PC, PlayStation 4 e Xbox One) che ci farà giocare a cavallo tra storia e fantascienza.

Il gioco sarà disponibile a partire da giovedì 13 novembre e avrà come protagonista Arno Dorian, all’epoca della tumultuosa rivoluzione francese del 1789.

Oggi Ubisoft ha voluto però far storcere il naso ai giocatori PC: i requisiti di sistema ufficiali, minimi e consigliati, necessari per l’esecuzione del titolo su computer Windows sono a dir poco sbalorditivi.

Assassin’s Creed Unity Assassin’s Creed Unity1 Assassin’s Creed Unity2

Basta dare uno sguardo alle specifiche richieste riportate in basso per capire che si tratta di un vero titolo “next-gen”: chi poi non vuole scendere a compromessi in termini di risoluzione e framerate dovrà obbligatoriamente disporre di un hardware di alto livello.

Per capirci: delle nostre console personalizzate possiamo giocare davvero bene solo con quella da 680€ e quella estrema da 1000€ e passa, quella da 440€ è già tagliata fuori per molte specifiche (o quantomeno restituirà un risultato molto scadente essendoci comunque nei minimi per la scheda video).

Di seguito i requisiti minimi per PC:

  • Sistema operativo: Windows 7 (SP1), Windows 8, Windows 8.1 (richiesto 64-bit)
  • Processore: Intel Core i5-2500K da 3,3 GHz oppure AMD FX-8350 da 4,0 GHz
  • RAM: 6 GB
  • Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 680 o superiore oppure AMD Radeon HD 7970 o superiore (almeno 2 GB di memoria dedicata)
  • Scheda audio: qualsiasi modello compatibile con DirectX 9.0c
  • Disco fisso: 50 GB di spazio libero
  • Atro: richiesti tastiera e mouse, controller opzionale

Ecco invece i requisiti consigliati per godere appieno del gioco su PC:

  • Sistema operativo: Windows 7 (SP1), Windows 8, Windows 8.1 (richiesto 64-bit)
  • Processore: Intel Core i7-3770 da 3,4 GHz oppure AMD FX-8350 da 4,0 GHz
  • RAM: 8 GB
  • Scheda video: NVIDIA GeForce GTX 780 o superiore oppure AMD Radeon R9 290X o superiore (3 GB di memoria dedicata)
  • Scheda audio: qualsiasi modello compatibile con DirectX 9.0c
  • Disco fisso: 50 GB di spazio libero

Al momento del rilascio le schede video supportate (sempre secondo Ubisoft) sono NVIDIA GeForce GTX 680 (o superiore), NVIDIA GeForce GTX serie 700, AMD Radeon HD7970 (o superiore), AMD Radeon R9 serie 2xx, ma sono escluse a priori i chip per i laptop: anche la GTX 970m e la GTX  980m potrebbero non essere compatibili sui portatili.

Giusto merito ad un titolo davvero next-gen o la solita ottimizzazione fatta malissimo?

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Come cambiare sfondo su Xbox One (e come crearne uno) http://www.chimerarevo.com/game/cambiare-sfondo-su-xbox-one-178928/ http://www.chimerarevo.com/game/cambiare-sfondo-su-xbox-one-178928/#comments Fri, 24 Oct 2014 15:42:43 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=178928 Già all’inizio del mese Microsoft ha annunciato l’arrivo di alcune funzionalità per personalizzare ulteriormente la propria console Xbox One, come ad esempio la possibilità di impostare uno sfondo o un tema personalizzato. Se per il tema bisognerà aspettare ancora, è ormai noto che la … Continua

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Già all’inizio del mese Microsoft ha annunciato l’arrivo di alcune funzionalità per personalizzare ulteriormente la propria console Xbox One, come ad esempio la possibilità di impostare uno sfondo o un tema personalizzato.

Come cambiare sfondo su Xbox One

Se per il tema bisognerà aspettare ancora, è ormai noto che la possibilità di impostare sfondi personalizzati arriverà con il prossimo aggiornamento di Novembre. Ma Major Nelson, come al solito, ha voluto deliziare tutti coloro in possesso della console con le istruzioni in anteprima su come cambiare lo sfondo su Xbox One ed impostarne uno personalizzato.

Le istruzioni per cambiare sfondo su Xbox One possono essere sintetizzate in cinque, semplici punti:

  1. connettere uno stick USB o un dispositivo DLNA alla console;
  2. avviare il riproduttore multimediale (oppure recarsi in Impostazioni > My Box > Sfondo > Immagine personalizzata);
  3. navigare tramite il gestore al dispositivo su cui è presente l’immagine, dopodiché recarsi nella cartella che lo contiene;
  4. selezionare l’immagine (PNG – JPG) e visualizzarla a tutto schermo;
  5. premere il tasto menu e selezionare “Imposta come sfondo”;

Fatto, da questo momento in poi l’immagine di sfondo sarà presente sulla home!

ll team di design Xbox, inoltre, ha reso disponibile un template in formato PSD (immagine in cima all’articolo) per la creazione di uno sfondo personalizzato, che mette particolarmente in evidenza quali parti dell’immagine vengono nascoste dai tile. Il template può essere reperito tramite il link in basso:

DOWNLOAD | Xbox One Background template

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Slitta il Moto 360 in Italia: sarà in vendita solo da Gennaio 2015 http://www.chimerarevo.com/android/slitta-moto-360-in-italia-in-vendita-gennaio-2015-178936/ http://www.chimerarevo.com/android/slitta-moto-360-in-italia-in-vendita-gennaio-2015-178936/#comments Fri, 24 Oct 2014 15:39:59 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=178936 Purtroppo siamo qui a dovervi riportare una notizia di poche righe ma che a qualcuno di voi provocherà un forte dispiacere: ricordate Tech Data, lo store che sarà l’unico a vendere ufficialmente in Italia il Motorola Moto 360? Beh, stando a quanto … Continua

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Purtroppo siamo qui a dovervi riportare una notizia di poche righe ma che a qualcuno di voi provocherà un forte dispiacere: ricordate Tech Data, lo store che sarà l’unico a vendere ufficialmente in Italia il Motorola Moto 360? Beh, stando a quanto risposto ai colleghi di AndroidWorld, purtroppo la vendita del Moto 360 in Italia è stata posticipata a Gennaio 2015 come testimonia il seguente screenshot:

TechData-Moto-360

La distribuzione del Moto 360 è stata posticipata a gennaio 2015.

Se eravate dunque intenzionati ad acquistare lo smartwatch di Motorola resterete sicuramente molto delusi: non potrà essere il vostro regalo di Natale anche se un escamotage esiste ed è banalissimo. Basta affidarsi ad Amazon o altri store che sono abilitati alla spedizione in Italia del Moto 360 (naturalmente parliamo di prodotti importati e con garanzia Europa) e potrete avere il vostro orologio intelligente prima della fine dell’anno.

Link all’acquisto | Motorola Moto 360 su Amazon.it

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Le migliori app Android per comprare key Steam in offerta http://www.chimerarevo.com/game/app-android-comprare-key-steam-178905/ http://www.chimerarevo.com/game/app-android-comprare-key-steam-178905/#comments Fri, 24 Oct 2014 15:29:45 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=178905 Arriva l’offerta sul gioco che desideravamo da tempo, ma siamo fuori casa e da mobile non riusciamo ad approfittarne, perdendo l’opportunità di comprare a buon prezzo un gioco su Steam. Da oggi però non dovremo più temere di “uscire di … Continua

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Arriva l’offerta sul gioco che desideravamo da tempo, ma siamo fuori casa e da mobile non riusciamo ad approfittarne, perdendo l’opportunità di comprare a buon prezzo un gioco su Steam.

Da oggi però non dovremo più temere di “uscire di casa”: con le app giuste per Android potremo comprare key Steam in mobilità e/o monitorare le key e le offerte su tutti i giochi disponibili, in assoluta comodità.

comprare key steam

Le migliori app Android per comprare key Steam

Steam

Partiamo dall’app ufficiale di Valve per Android, un buon punto d’inizio visto che permette d’accedere allo store e ai famosi saldi da mobile.

Con l’app per Android potremo partecipare alla comunità di Steam ovunque andiamo, chattare con gli amici di Steam, navigare nelle community e nei profili utente, leggere le ultime notizie di gioco e rimanere aggiornati sulle vendite di Steam.

DOWNLOAD | Steam

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Steam Gifts

Un vero must-have se amate i giochi su Steam.

Con SteamGifts potremo trovare tanti giochi in offerta distribuiti come SteamGifts: basterà selezionare quello di nostro interesse ed aggiungerlo alla libreria. Molti giochi vengono offerti gratis, altri bisogna partecipare al Giveway e sperare di essere selezionati per scaricare il gioco.

Molte key sono di dubbia origine, ma se volete fare incetta di giochi (anche gratis) non esiste al momento app migliore.

DOWNLOAD | Steam Gifts

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Game Sales for Steam

Per trovare le migliori offerte di Steam Games Sales è l’app che fa per noi. Possiamo controllare l’affare del giorno, sugli ultimi sconti ed offerte e rimanere aggiornati sulle vendite di Steam nel nostro paese.

Le credenziali di accesso di Steam non è necessaria. e gli acquisti non sono gestiti tramite l’app, ma sui vari store segnalati.

DOWNLOAD | Game Sales for Steam

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LootXP: Steam codes, Giveaways

Altra validissima app per monitorare le migliori offerte per comprare key steam sia via Giveaway che via SteamGifts.

DOWNLOAD | LootXP: Steam codes, Giveaways

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Samsung Gear Live riceve l'aggiornamento Android Wear 4.4W.2 http://www.chimerarevo.com/android/samsung-gear-live-riceve-laggiornamento-android-wear-4-4w-2-178920/ http://www.chimerarevo.com/android/samsung-gear-live-riceve-laggiornamento-android-wear-4-4w-2-178920/#comments Fri, 24 Oct 2014 15:25:08 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=178920 L’ultimo aggiornamento di Android Wear è appena arrivato sul Samsung Gear Live dopo che anche i dispositivi LG G Watch e Moto 360 lo avevano ricevuto nei giorni scorsi. L’update viene fornito con numero di versione 4.4W.2 e introduce una … Continua

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L’ultimo aggiornamento di Android Wear è appena arrivato sul Samsung Gear Live dopo che anche i dispositivi LG G Watch e Moto 360 lo avevano ricevuto nei giorni scorsi. L’update viene fornito con numero di versione 4.4W.2 e introduce una manciata di modifiche al sistema operativo, come la possibilità di nascondere le schede di notifica sul quadrante. L’aggiornamento dovrebbe arrivare sul vostro orologio nel giro di pochi giorni: dopo l’installazione avrete anche la possibilità di riprodurre musica in locale dall’orologio accoppiando le cuffie Bluetooth.

Samsung Gear Live Android Wear 4.4W.2

Il Gear Live non ha il GPS, quindi anche se Android Wear introduce il supporto al GPS questa caratteristica è al momento “inutile”: la novità più importante resta quella annunciata poco su, ovvero avere finalmente la possibilità di scorrere verso il basso con il dito per nascondere le notifiche sul quadrante senza però eliminarle. Riceverete una notifica OTA non appena potrete scaricare l’aggiornamento sul vostro orologio, oppure – se siete abbastanza impazienti e smanettoni – potete scaricare e installare manualmente il nuovo firmware tramite il seguente link:

Download | Firmware ufficiale Android Wear 4.4W.2 per Samsung Gear Live

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Flop Fire Phone: Amazon subisce il colpo http://www.chimerarevo.com/smartphone/fire-phone-affossa-i-conti-amazon-webnews-178913/ http://www.chimerarevo.com/smartphone/fire-phone-affossa-i-conti-amazon-webnews-178913/#comments Fri, 24 Oct 2014 14:45:35 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=178913 Doveva essere un dispositivo più che di successo ed avrebbe dovuto riempire quello che è il divario tra il mondo Android ed il mondo parallelo Amazon, mettendo la linea di hardware sponsorizzata e rivenduta dal colosso di Jeff Bezos ad un livello di stima pari a … Continua

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Doveva essere un dispositivo più che di successo ed avrebbe dovuto riempire quello che è il divario tra il mondo Android ed il mondo parallelo Amazon, mettendo la linea di hardware sponsorizzata e rivenduta dal colosso di Jeff Bezos ad un livello di stima pari a quella dei più adulati colleghi del mondo Android.

Alla fine, questo dispositivo si è rivelato essere una palla al piede un po’ come successe con la prima generazione di Surface RT di Microsoft.

LEGGI ANCHE | Amazon Fire Phone – Scheda Tecnica

Chiaramente parliamo dell’Amazon Fire Phone, il dispositivo cellulare figlio dell’ecosistema Amazon e che purtroppo non è riuscito a riscuotere lo stesso successo dei cugini tablet della famiglia Kindle Fire. Nonostante le critiche ricevute avessero fatto da apripista per un potenziale flop, i deludenti risultati del terzo trimestre fiscale di Amazon, pubblicati durante la giornata di oggi, applicano la sentenza definitiva.

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Nonostante la rendita sia cresciuta del 20% su base annua raggiungendo i 20.84 miliardi di dollari, l’azienda ha registrato una perdita operativa di 544 milioni di dollari, circa 20 volte in più rispetto allo stesso periodo del 2013. La cosa ancor più grave è che Amazon si aspetta che tale perdita sia destinata ad aumentare ancora, raggiungendo i 570 milioni di dollari.

A provocare perdite simili sarebbero state le (inesistenti) vendite dell’Amazon Fire Phone, dispositivo già ampiamente criticato prima del tempo e partito decisamente col piede sbagliato; tra le altre cose, i Fire Phone ancora in inventario raggiungerebbero il valore di 83 milioni, una quota di denaro che Amazon potrebbe portare “sul groppone” per molto tempo.

Dal canto suo, l’azienda ha commentato questo evidente flop affermando semplicemente di imparare da successi e fallimenti, e di diventare particolarmente selettivi per quel che riguarda le opportunità perseguite in futuro.

Anche se non saranno questi numeri a mettere in difficoltà un colosso della portata di Amazon e se è assolutamente fuori luogo parlare di crisi, a questo punto è altamente improbabile che la dirigenza continui a puntare sul mercato degli smartphone. O almeno si spera.

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Facebook e Yahoo!: più sicurezza grazie a un nuovo standard http://www.chimerarevo.com/internet/facebook-yahoo-standard-rrvs-178912/ http://www.chimerarevo.com/internet/facebook-yahoo-standard-rrvs-178912/#comments Fri, 24 Oct 2014 14:40:23 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=178912 In tempi piuttosto recenti, Yahoo! ha annunciato che le caselle email in disuso da almeno un anno verranno automaticamente disattivate ed i relativi indirizzi verranno resi di nuovo utilizzabili.  Ciò però solleva un problema di sicurezza piuttosto notevole: il nuovo proprietario della casella … Continua

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In tempi piuttosto recenti, Yahoo! ha annunciato che le caselle email in disuso da almeno un anno verranno automaticamente disattivate ed i relativi indirizzi verranno resi di nuovo utilizzabili. 

Ciò però solleva un problema di sicurezza piuttosto notevole: il nuovo proprietario della casella email potrebbe vedersi recapitati messaggi destinati invece al precedente proprietario, e ciò può succedere anche in caso di informazioni sensibili – ad esempio, per le email di reimpostazione password.

Se succedesse una cosa del genere, il rischio che utenti non autorizzati potessero avere accesso ad account non propri diviene piuttosto alto: per arginare i rischi collegati a questo fenomeno, Facebook e la stessa Yahoo! hanno deciso di implementare una sorta di “estensione” per il protocollo SMTP attuando una specie di “verifica implicita” dell’identità del proprietario dell’email associata al profilo sociale.

facebook-yahoo

In parole povere, il metodo che Facebook e Yahoo! intendono adottare utilizza un particolare timestamp – che corrisponde all’ultima verifica di validità dell’email – inserito nelle email di reimpostazione password o, in generale, che riguardano altre informazioni sensibili.

Grazie a questo timestamp, Yahoo! sarà in grado di rilevare se, nel frattempo, l’indirizzo di posta in questione abbia cambiato proprietario. In caso affermativo, Yahoo! evita di recapitare il messaggio di posta cosicché le informazioni sensibili non finiscano in mani sbagliate.

Esempio materiale: io utente Pippo, mi iscrivo a Facebook utilizzando l’email pippo@yahoo.com; lascio inattiva la casella email, di conseguenza l’anno dopo il mio indirizzo email viene riassegnato all’utente Pluto. L’utente Pluto, ora in possesso dell’indirizzo pippo@yahoo.com, sa che io ero iscritta al portale con quell’indirizzo email e, per tirarmi un brutto scherzo, prova a reimpostare la mia password utilizzandolo.

Facebook inserirà nell’email di reimpostazione l’ultima data in cui ha verificato che pippo@yahoo.com appartenesse effettivamente a Pippo. Yahoo! alla ricezione del messaggio si renderà conto che, dalla data specificata nel messaggio di posta, pippo@yahoo.com ha cambiato proprietario, di conseguenza non recapiterà affatto il messaggio.

Questa sorta di “arricchimento” del protocollo SMTP (che, in caso di mancata compatibilità con il servizio in questione, può diventare un’aggiunta all’header) prende il nome di RRVS (Require-Recipient-Valid-Since) e Facebook non vorrebbe si limiti ad essere un’alternativa soltanto per Yahoo! ma per tutti i servizi che dovessero averne bisogno. Infatti RRVS è stato documentato alla IETF ed è già diventato uno Standard Proposto.

via

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Samsung Galaxy S5 potrebbe ricevere Android 5.0 a Dicembre http://www.chimerarevo.com/smartphone/samsung-galaxy-s5-potrebbe-ricevere-android-5-0-dicembre-178915/ http://www.chimerarevo.com/smartphone/samsung-galaxy-s5-potrebbe-ricevere-android-5-0-dicembre-178915/#comments Fri, 24 Oct 2014 14:17:39 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=178915 LG, Motorola, Sony, HTC e altri hanno già rassicurato gli utenti confermando il roll-out di Android 5.0 Lollipop per i propri dispositivi. All’appello manca solo Samsung, e dunque è giunto il momento di fare chiarezza anche sulla situazione legata ai dispositivi del … Continua

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LG, Motorola, Sony, HTC e altri hanno già rassicurato gli utenti confermando il roll-out di Android 5.0 Lollipop per i propri dispositivi. All’appello manca solo Samsung, e dunque è giunto il momento di fare chiarezza anche sulla situazione legata ai dispositivi del colosso sud coreano. Secondo Sammobile, che solitamente non sbaglia un colpo quando si tratta di diffondere informazioni legate a Samsung, la società potrebbe rilasciare l’aggiornamento Android 5.0 Lollipo per il Samsung Galaxy S5 già a Dicembre.

Leggi anche | Android 5.0 Lollipop: tutte le novità

Samsung Galaxy S5 - Android 5.0 Lollipop

Purtroppo, al momento, queste sono le uniche informazioni emerse: non esiste un calendario completo del roll-out di Android 5.0 Lollipop per gli altri dispositivi Samsung e non sappiamo se ci sarà qualche device eccellente che verrà escluso. Naturalmente il Samsung Galaxy S5, top di gamma insieme al Galaxy Note 4, ha la priorità rispetto agli altri Galaxy di Samsung: sicuramente anche il Galaxy Note 4 riceverà l’aggiornamento a Lolliopo ma ipotizzare una data è al momento impensabile.

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Ufficiale: LG G Watch R in Italia da metà Novembre http://www.chimerarevo.com/android/ufficiale-lg-g-watch-r-in-italia-meta-novembre-178914/ http://www.chimerarevo.com/android/ufficiale-lg-g-watch-r-in-italia-meta-novembre-178914/#comments Fri, 24 Oct 2014 13:26:38 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=178914 Tramite un comunicato stampa inviatoci pochi istanti fa, LG ci porta a conoscenza della data di commercializzazione dell’LG G Watch R in Italia. E del suo prezzo! LG G Watch R è un dispositivo indossabile a ispirato all’eleganza degli orologi classici, e … Continua

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Tramite un comunicato stampa inviatoci pochi istanti fa, LG ci porta a conoscenza della data di commercializzazione dell’LG G Watch R in Italia. E del suo prezzo! LG G Watch R è un dispositivo indossabile a ispirato all’eleganza degli orologi classici, e dotato di display circolare in Plastic OLED (P-OLED) da 1.3 pollici con un utilizzo del 100% della superficie visiva, per immagini dai colori strabilianti e perfetta visibilità da qualsiasi angolazione, anche in presenza di luce solare diretta. Progettato per durare nel tempo, LG G Watch R si distingue per il design classico, caratterizzato da una cassa in acciaio inossidabile e batteria in alluminio da 410 mAh. Proprio come LG G Watch, LG G Watch R garantisce prestazioni ottimali grazie al processore Snapdragon 400 da 1.2 GHz, ai 4 GB di memoria e  ai 512 MB di RAM, mentre la classe di protezione IP67 assicura resistenza alla polvere e in acqua, fino a un metro di profondità per un massimo di 30 minuti. In più, LG G Watch R può essere personalizzato con qualsiasi cinturino da 22mm.

LG G Watch R LG G Watch R LG G Watch R

LG G Watch R mette a disposizione degli utenti 6 quadranti pre-caricati e un maggior risparmio energetico in modalità Ambient Mode. Inoltre, l’aggiornamento del sistema operativo Android Wear offrirà ulteriori feature e funzionalità, come la riproduzione di musica offline. Gli aggiornamenti vengono effettuati in modo semplice e immediato dallo smartphone, previa autorizzazione degli utenti.

La distribuzione di LG G Watch R in Italia è prevista per metà Novembre, ad un prezzo consigliato al pubblico di 269.90 euro.

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Guida agli SSD: vantaggi, installazione e consigli utili http://www.chimerarevo.com/hardware/guida-agli-ssd-155799/ http://www.chimerarevo.com/hardware/guida-agli-ssd-155799/#comments Fri, 24 Oct 2014 12:58:05 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=155799 Siamo in un periodo di pieno ricambio tecnologico, in cui alcuni standard radicati da tempo sembrano voler lasciare il posto a componenti ed idee sempre nuove per ri-adattarsi ai bisogni di tutti coloro che si affidano a computer, tablet, smartphone, … Continua

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Siamo in un periodo di pieno ricambio tecnologico, in cui alcuni standard radicati da tempo sembrano voler lasciare il posto a componenti ed idee sempre nuove per ri-adattarsi ai bisogni di tutti coloro che si affidano a computer, tablet, smartphone, notebook e quant’altro. Riassumendo, siamo in costante ricerca di prestazioni sempre maggiori, dimensioni sempre più ridotte fattori di forma sempre più flessibili.

A questo proposito, anche una delle componenti hardware più indispensabili e radicate nella vita di tutti i possessori di un notebook – o di un desktop, di un server o di qualsiasi cosa sia dotata di mouse e tastiera – sta attraversando un periodo di transizione: il dispositivo di archiviazione, comunemente noto come “disco rigido”, “hard disk” o semplicemente “disco”. 

L’utilizzo di un dispositivo del genere è presto detto: la conservazione dei dati. Sul disco memorizziamo il sistema operativo, la nostra musica, le nostre foto, le immagini, i documenti, le applicazioni e tutto ciò che abbiamo bisogno resti presente anche dopo aver spento il computer. Più spazio c’è, meglio è.

Eppure… da un po’ di tempo a questa parte, tra le specifiche dei vari tipi di computer, figura sempre più spesso la voce SSD. Ma… cosa è un SSD? Perché sta sostituendo il “classico” hard disk? Che differenza passa tra i due dispositivi? Sono la stessa cosa?

Bene, in questo articolo analizzeremo le differenze tra i due dispositivi, i pro, i contro e tante altre piccole cose che vi renderanno più chiara la differenza tra hard disk “classico” e SSD.

 

Per la guida abbiamo utilizzato un disco SSD Samsung 840 EVO da 250 GB affiancato da un HDD classico.

Ecco un’indice pratico per accedere facilmente alla guida:

 

Cos’è un SSD

Dopo molti anni in cui abbiamo assistito alla “corsa” sulla capienza dei dischi fissi, spinti verso valori davvero elevati (fino a 4 TB), i nuovi dischi a stato solido (Solid State Disk, SSD per abbreviare) rappresentano una vera rivoluzione poiché offrono un balzo in avanti notevole in termini di prestazioni rispetto ai dischi tradizionali, questi ultimi soggetti inevitabilmente ai limiti meccanici legati alla velocità della testina magnetica e dei piatti (oltre i 10 mila giri al minuto non è possibile andare, con tutti i problemi del caso legati a rumorosità e consumi).

Analizzando l’andamento tecnologico di tutte le componenti di un PC sono proprio i dischi fissi classici (Hard Disk Drive, HDD per abbreviare) il vero collo di bottiglia per una qualsiasi configurazione: la loro velocità non va di pari passo con i processori quad-core e le nuove RAM da 2000 MHz; è come voler mettere su una Ferrari le gomme della Fiat Punto!

Sostituire le “gomme”, ergo il disco HDD, con un SSD significa letteralmente liberare il mostro computazionale nascosto finora e ridare “vita” a PC non più giovanissimi ma ancora in grado di regalare performance di tutto riguardo (PC dal 2006 al 2011). Ma cosa li rende dunque cosi innovativi e differenti da un HDD?

Un SSD può essere associato ad una “chiavetta USB gigante”, infatti condivide il tipo di memoria utilizzato per immagazzinare i dati: le NAND Flash.

NAND Flash su SSD NAND Flash su chiavetta USB

Le NAND regalano prestazioni in lettura e scrittura che nessuna testina magnetica ha mai raggiunto!

Invece dello standard USB gli SSD utilizzano il più veloce SATA (arrivato alla versione 3 da 6 Gbps) compatibile con qualsiasi scheda madre recente; il resto delle performance si ottengono con l’inserimento di un controller adeguato alle prestazioni del disco (ben differente da un controller NAND su chiavetta USB) e vari livelli di RAM integrata usata come buffer. Con un SSD si annulla di fatto qualsiasi ritardo dovuto al movimento di parti meccaniche (rotazione del piatto o spostamento della testina) e non soffre ovviamente di rotture dovute al malfunzionamento o alla progressiva usura di tali componenti.

Grazie a questa tecnologia abbiamo eliminato in un colpo tutti i difetti tipici degli HDD:

  • La testina magnetica che fa avanti e indietro per tutto il disco, rallentando inevitabilmente il processo di salvataggio;
  • Sensibilità ad urti, temperature estreme e campi magnetici esterni (un SSD è immune o comunque molto più resistente a tali condizioni);
  • Ticchettii, rumori strani e qualsiasi altro suono proveniente di solito da un HDD (un SSD è silenzioso, non emette nessun suono);
  • Necessità di posizionare il disco su una struttura rigida e stabile (un SSD puoi anche metterlo penzolante nel case o in posizioni “strane” senza perdere mai efficacia);
  • Grandezza e peso del disco adeguata al numero di piatti (un SSD è grande pressapoco quanto una mano di dimensioni medie e pesa pochi grammi);
  • Minore sensibilità a brusche interruzioni di corrente o sbalzi di tensione (il salvataggio dei dati è più rapido,difficile perdere un dato).

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Prestazioni a confronto (HDD vs SSD)

Lato prestazioni ovviamente non c’è partita: un SSD fa la pelliccia anche al più veloce HDD in circolazione, il VelociRaptor di Western Digital

Confronto HDDvsSSD

Nel test un disco SSD di scarsa qualità (oltre che vecchio) è ai test il doppio più veloce del performante HDD VelociRaptor, un must negli anni passati tra appassionati e videogiocatori (è tra gli HDD più veloci).

Nel frattempo la tecnologia degli SSD è cresciuta enormemente e grazie a SATA 3 (velocità di trasferimento fino a 6Gbps) ha raggiunto vette mai raggiunte prima da nessun disco rigido.

Ma vediamo qualche test recente sulla mia configurazione: ho acquistato per Natale 2013 il Samsung SSD 840 EVO da 250 GB, uno dei migliori per rapporto qualità/prezzo, pronto per affiancare il mio HDD Western Digital Caviar Green da 1 TB.

Reinstallati i sistemi operativi e separati i dati dai programmi (SSD rigorosamente per OS e programmi, HDD per dati e documenti) ecco la prova sul campo delle performance dei due dispositivi

Benchmark HDD Benchmark SSD

L’HDD era circa 10 volte più lento del nuovo disco SSD, che grazie alla tecnologia RAPID Mode e alle ottimizzazioni specifiche di Samsung (una delle migliori nel campo degli SSD) mi ha lasciato la sensazione di avere tra le mani un “mostro”, con numeri e prestazioni da capogiro. Il mio processore Intel i7 3770 quad-core e i miei 8 GB di RAM DDR3 ringraziano!

I benefici lato software sono evidenti e giustificano in pieno la spesa per tale tecnologia: i programmi più pesanti nel mondo Windows si aprono tutti al fulmicotone rispetto all’avvio su HDD

Tempi avvio SSD

 

Ancora più evidenti i benefici sui tempi d’avvio dei sistemi operativi dalla schermata del bootloader fino al desktop operativo (impostazioni di default, Modern disattivato per Windows 8.1)

Tempi d'avvio OS SSD
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Affidabilità e durata

L’unico vero difetto grave degli SSD è nella natura stessa delle NAND Flash: ogni memoria Flash ha dei blocchi di memoria, ognuna delle quali è suddivisa in “Page”, o celle, in cui viene memorizzata l’informazione che vogliamo salvare.

Celle SSD

Il numero di scritture e riscritture di ogni cella è purtroppo limitato nel tempo.

Un HDD utilizzato in maniera standard mantiene un vantaggio notevole in termini di durata (oltre 10 anni) mentre un SSD può incappare in errori o celle danneggiate dopo soli 5 anni (in media). Le aziende produttrici di dischi rigidi stanno studiando nuove tecnologie per aumentare la durata di un SSD e grazie a qualche accorgimento è possibile prolungare la durata dello stesso, ma il risultato non è incoraggiante per il momento.

Non è un caso che la durata massima di un SSD venga generalmente espressa – nelle schede tecniche – proprio in funzione della quantità di dati scrivibili, a sua volta proporzionale al numero di celle disponibili; nell’immagine in basso possiamo vedere come viene indicata la durata per un SSD: per un disco da 64 GB la vita utile equivalente alla scrittura di 36TB con 20GB scritti al giorno, che raddoppia per i tagli superiori

Durata massima SSD

Per questa ragione è ancora caldamente consigliato utilizzare un SSD solo ed unicamente per sistema operativo e programmi, lasciando la memorizzazione dei file dell’utente (musica, video, immagini e documenti) su un disco HDD classico o su un disco HDD-USB esterno (in caso di portatili).

Lasciare tutto su SSD è attualmente un rischio troppo alto per i nostri dati sensibili.

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Costo e capacità

Altra nota dolente dei dischi SSD: il prezzo ancora molto elevato rispetto agli HDD.

Per farsi un’idea è utile osservare il prezzo al GB, ossia il rapporto tra il prezzo del disco e la sua capienza (espresso in €/GB) perché offre una misura immediata di quanto “costa lo spazio” del disco che compriamo:

  • HDD: 0,08 €/GB (1 TB);
  • SSD: 0,66 €/GB (256 GB) – 0,86 €/GB (128 GB)

I numeri sono decisamente sfavorevoli agli SSD e rivelano come si arrivi a pagare 1 GB di spazio anche 10 volte in più (0,86 contro 0,08 €/GB) rispetto ad un buon HDD: ho incluso le sole taglie da 128 e 256 GB perché rappresentano le versioni più interessanti per l’utente. Possiamo notare come i device con capienza maggiore risultino leggermente più “economici” sul lungo periodo rispetto ai tagli più piccoli per via del maggior numero di file memorizzati, che si traducono in un costo minore al GB. In ogni caso siamo ancora lontanissimi dalla convenienza di un HDD tradizionale, anche se le ultime offerte permettono di portarsi a casa un SSD da 250 GB con meno di 150 €.

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Installazione

Un disco SSD è semplicissimo da installare su desktop: è sufficiente una porta SATA libera sulla scheda madre (meglio se SATA 3 per sfruttarne al massimo le potenzialità), di solito indicate con colori rossi o neri ma possono essere anche bianche o blu (fate riferimento al manuale della propria scheda madre)

porte-sata3

Usate un cavetto SATA per collegare il disco; va bene qualsiasi cavetto (la velocità massima dipende dal controller e dal chipset, non dai cavi) anche se sono disponibili in commercio quelli certificati SATA 3 con clip in metallo e presa a L, che garantiscono prestazioni elevate, minore disturbo e maggiore presa sui connettori rispetto ai cavi standard.

Ovviamente non dobbiamo dimenticarci dell’alimentazione: usiamo uno dei cavi liberi che fuoriescono dall’alimentatore (foto in basso) compatibili con tutte le periferiche SATA

installazione disco

 

Il vostro sistema ha ancora i cavi d’alimentazione Molex? In questo caso vi servirà un adattatore. Per qualsiasi dubbio o incertezza evitate di toccare dove non necessario e lasciate fare ad un tecnico qualificato.

Il disco SSD può essere piazzato ovunque, anche in posizione verticale, di taglio o “in aria” a penzolare: l’importante è che i cavi facciano presa sui rispettivi connettori e non si spostino facilmente (rischio nullo con i connettori a clip metallico); in alternativa ci sono le staffe e le basi anche per i dischi SSD, da piazzare negli slot da 3,5 pollici liberi.

Su notebook è ancora più semplice da installare: basta di solito svitare due viti sulla parte inferiore del notebook in corrispondenza dello slot 2,5 pollici (fare sempre riferimento al manuale della scheda madre) ed installare il disco nell’apposita porta

ssd hard disk

 

Di solito il disco presente ha una linguetta per facilitarne il sollevamento e la rimozione: inutile forzare, è tutto molto semplice (sollevare e tirare delicantamente in senso opposto al connettore). Per installare il nuovo disco faremo l’inverso.

In ogni caso se non ve la sentite potete sempre farvi aiutare da un tecnico specializzato per l’installazione.

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Compatibilità con Windows, OS X e GNU/Linux

La compatibilità è totale su qualsiasi sistema operativo recente, da Windows 7 in poi arrivando al sistema operativo di Apple per i suoi Mac (OS X) ed alle recenti distribuzioni GNU/Linux. Gli unici che potrebbero dare qualche problema sono Windows XP e Windows Vista, ma sono sistemi così vecchi e poco aggiornati da meritare il pensionamento ed essere rimpiazzati con un sistema più recente.

La presenza di software dedicato agli SSD su Windows è un punto da non trascurare: non solo facilita la manutenzione e la gestione dell’SSD, ma permette di ottimizzare l’avvio dell’OS e dei programmi eseguendo il TRIM (ne parleremo più avanti); ne è un esempio il software Samsung Magician fornito insieme ai suoi SSD

Magician

 

Da installare assolutamente se si vuole sfruttare al massimo il proprio disco SSD.

Su Linux è sufficiente abilitare il TRIM, ma ne parleremo nel prossimo capitolo.
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Consigli utili per aumentare le performance e allungare la vita al proprio SSD

Cosa fare per mantenere in salute il disco e migliorare ulteriormente le performance?

Per Windows valgono i seguenti consigli:

  • Disattivare l’ibernazione ibrida, ridurre il quantitativo del file di paging e disattivare l’indicizzazione rapida: tutte operazioni che generano un elevato numero di scritture e letture sul nostro disco, rovinando l’SSD e rubando spazio (importante se abbiamo 128 GB o meno). È possibile effettuare automaticamente queste impostazioni usando il software dedicato degli SSD (nel caso di Magician: OS Optimization -> Affidabilità massima);
  • Diminuire lo spazio riservato ai ripristini di sistema: di default qualche GB viene riservato al sistema per i punti di ripristino, riduciamo questo valore al minimo (1 GB è sufficiente);
  • Ridurre la grandezza del cestino: il cestino permette di contenere un grande numero di file eliminati, ma questo è spazio sottratto ai programmi e all’OS. Riduciamo la sua dimensione sull’SSD a soli 5 GB.
  • Verificare che il TRIM sia abilitato sul sistema operativo: importantissimo per mantenere libere le celle dai file cancellati e aumentare le performance del sistema;

Per GNU/Linux valgono i seguenti consigli:

  • Attivare Preload: questo demone permette di pre-caricare in memoria RAM le librerie e i binari dei programmi più utilizzati, diminuendo il numero di accessi al disco SSD (i file sono già pronti in RAM senza “andarli a cercare” per il disco);
  • Disattivare, se possibile, la swap del sistema: la swap è una porzione di spazio sull’SSD che può essere usata come memoria RAM nel caso quest’ultima sia piena. Raramente però verrà utilizzata dal sistema e le sue performance non sono eccezionali, tanto vale disattivarla e recuperare la partizione;
  • Disattivare discard (il TRIM di default su Ubuntu e affini) e abilitare lo scheduling di fstrim per ottenere un TRIM davvero efficace (per maggiori informazioni vi rimando alla nostra guida dedicata).

Questi sono i consigli di base per ottenere un ottimo equilibrio tra performance e durata.

Se vogliamo davvero preservare il nostro SSD raddoppiando la sua durata e le prestazioni in lettura/scrittura possiamo effettuare un’ulteriore modifica, totalmente slegata dal sistema operativo in uso: l’Over Provisioning

over provisioning

 

Senza scendere troppo nello specifico, l’OP permette di migliorare le prestazioni grazie alla capacità del controller dell’SSD di usare l’eventuale spazio non allocato come “deposito di rifiuti” (o garbage collector), deposito dei file temporanei (generati durante le fasi di trasferimento file), come cache aggiuntiva e come deposito di celle nuove, pronte a rimpiazzare quelle danneggiate dall’usura nell’User Data.

Per realizzare un efficace Over Provisioning è necessario lasciare una parte del disco come “non partizionato” o “non allocato”: il controller dell’SSD farà il resto in maniera totalmente automatica

Over provisioning Gparted

Quasi tutti i produttori consigliano di riservare all’OP circa il 7-10% dello spazio totale del disco per ottimizzare il suo funzionamento. Possiamo effettuare questa operazione dal software dedicato per gli SSD su Windows oppure usando programmi di partizionamento come quello indicato in figura (GParted, disponibile come CD live o come programma per Windows e Linux).
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Consigli per gli acquisti

Arriviamo al capitolo conclusivo di questa guida: quale SSD comprare e quale taglio scegliere.

Allo stato attuale non vi consiglierei di acquistare le taglie ai due estremi (64 GB e 512 GB): la prima ha un costo leggermente inferiore al 128 GB a fronte di prestazioni e durata decisamente più basse mentre il 512 GB ha un rapporto qualità/prezzo decisamente peggiore rispetto al taglio da 256 GB, ragion per cui risulta molto più conveniente installare due unità SSD da 256 GB (da usare in RAID) rispetto all’acquisto di una singola unità SSD da 512 GB. Nel caso in cui lo spazio di un singolo SSD vi basti e/o dovete aggiornare un notebook, il taglio da 256 GB (o 250 GB) è quello attualmente più conveniente per rapporto performance/prezzo.

Nello specifico consiglio di acquistare il disco utilizzato nella mia prova: Samsung SSD 840 EVO da 250 GB, disponibile su Amazon.it allo straordinario prezzo di 108 € (senza kit d’installazione).

Link Amazon | Samsung SSD 840 EVO 250 GB

samsung-ssd

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PlayStation 4: Share Play arriverà a fine Ottobre http://www.chimerarevo.com/game/playstation-4-share-play-arrivera-ottobre-178906/ http://www.chimerarevo.com/game/playstation-4-share-play-arrivera-ottobre-178906/#comments Fri, 24 Oct 2014 10:53:29 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=178906 Flashback a due mesi fa, quando un’entusiasta Sony ha annunciato una feature che ha scatenato entusiasmo e felicità tra gli utenti di PlayStation 4: si tratta di Share Play, un meccanismo che permetterà ai vostri amici di giocare con voi in multiplayer ad … Continua

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Flashback a due mesi fa, quando un’entusiasta Sony ha annunciato una feature che ha scatenato entusiasmo e felicità tra gli utenti di PlayStation 4: si tratta di Share Play, un meccanismo che permetterà ai vostri amici di giocare con voi in multiplayer ad uno dei vostri giochi anche senza possederne una copia.

ps4-home

Sebbene il colosso nipponico si sia mantenuto fino ad ora molto vago sulla data di lancio, limitandosi a dire che Share Play sarebbe arrivato “questo autunno”, con un annuncio su Twitter finalmente la data si concretizza ed è molto più vicina di quanto si pensi: Share Play, infatti, sarà introdotto in PlayStation 4 con l’aggiornamento Masamune programmato per il 28 Ottobre, ossia il prossimo Martedì.

A confermarlo è l’annuncio ufficiale su Twitter diramato dall’azienda giapponese tramite la sua pagina ufficiale:

Share Play, tuttavia, non permetterà agli utenti di giocare per un tempo illimitato in multiplayer senza possedere una copia del gioco in questione: Sony ha infatti confermato che la funzionalità sarà usufruibile per soltanto 60 minuti a gioco; Share Play dovrebbe comunque essere utilizzabile su tutti i giochi disponibili per PS4.

Masamune non sarà soltanto Share Play: è infatti in arrivo anche la nuova app YouTube, tanti miglioramenti al sistema di comandi vocali, la possibilità di cambiare colore di sfondo alla home screen della PlayStation 4 ed in ultimo, ma non di minore importanza, la possibilità di riprodurre musica da un dispositivo USB in fase di gioco (i formati supportati saranno MP3, MP4, M4A e 3GP).

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LG G Watch R: ecco il primo video unboxing http://www.chimerarevo.com/video/lg-g-watch-r-video-unboxing-178909/ http://www.chimerarevo.com/video/lg-g-watch-r-video-unboxing-178909/#comments Fri, 24 Oct 2014 10:41:03 +0000 http://www.chimerarevo.com/?post_type=video&p=178909 Non lo vedremo in Italia prima di Novembre ma c’è chi ha già avuto la fortuna di poter ricevere un LG G Watch R, il nuovo smartwatch circolare di LG che vanta un display P-OLED da 1.3″ e processore Qualcomm … Continua

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Non lo vedremo in Italia prima di Novembre ma c’è chi ha già avuto la fortuna di poter ricevere un LG G Watch R, il nuovo smartwatch circolare di LG che vanta un display P-OLED da 1.3″ e processore Qualcomm Snapdragon 400 Quad-Core a 1.2 GHz. A completare la scheda tecnica ci sono 512 MB di RAM, batteria da 410 mAh, resistenza ad acqua e polvere garantita dalla certificazione IP67 e sistema operativo Android Wear.

Leggi anche | LG G Watch R – Scheda Tecnica

Nel video che vedete riportato in alto, i colleghi di Droid Life ci regalano quello che è il primo unboxing dell’LG G Wach R grazie al quale riusciamo ad ammirare e scoprirne il contenuto della confezione, dotata cave di ricarica USB, adattatore a muro e l’oramai famosa base d’appoggio per la ricarica.

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Android 5.0 per LG G3 arriverà entro fine anno http://www.chimerarevo.com/smartphone/android-5-0-per-lg-g3-arrivera-entro-anno-178902/ http://www.chimerarevo.com/smartphone/android-5-0-per-lg-g3-arrivera-entro-anno-178902/#comments Fri, 24 Oct 2014 10:25:39 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=178902 Android 5.0 Lollipop arriverà sui dispositivi Nexus il prossimo 3 Novembre eppure ci sono già parecchie aziende che hanno annunciato l’arrivo dell’ultima versione di Android sui propri dispositivi. Dopo Motorola e HTC, anche LG ha deciso di regalare un sorriso ad … Continua

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Android 5.0 Lollipop arriverà sui dispositivi Nexus il prossimo 3 Novembre eppure ci sono già parecchie aziende che hanno annunciato l’arrivo dell’ultima versione di Android sui propri dispositivi. Dopo Motorola e HTC, anche LG ha deciso di regalare un sorriso ad una buona parte dei suoi utenti: Android 5.0 Lollipo arriverà su LG G3, ma questa era una cosa praticamente scontata e che già immaginavamo.

Leggi anche | Android 5.0 Lollipop: tutte le novità

La bella notizia risiede nelle tempistiche di rilascio dell’aggiornamento: a quanto pare non manca molto affinché anche il top di gamma di LG venga aggiornato alla “versione Android più dolce di sempre“.Android 5.0 Lollipop

Entro fine anno verrà reso disponibile l’update tanto atteso ma c’è da precisare che questo non significa necessariamente che anche la versione internazionale dello smartphone riceverà entro questi tempi l’aggiornamento ad Android 5.0 Lollipop. Purtroppo non abbiamo informazioni precise in merito né esiste una data certa: l’unico dettaglio emerso fa riferimento al periodo “entro la fine dell’anno” ma è molto probabile che la prima variante di LG G3 che verrà aggiornata sarà quella coreana.

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Inbox by Gmail: arriva l'estensione per Google Chrome http://www.chimerarevo.com/internet/inbox-by-gmail-arriva-lestensione-per-google-chrome-178901/ http://www.chimerarevo.com/internet/inbox-by-gmail-arriva-lestensione-per-google-chrome-178901/#comments Fri, 24 Oct 2014 10:17:36 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=178901 Google Inbox ha creato scompiglio e grande attesa tra tutti gli informati e gli entusiasti che seguono da vicino il panorama web: dopo una presentazione in pompa manga seguita puntualmente dalla corsa all’invito (qualche volta pure a carissimo prezzo), il big di … Continua

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Google Inbox ha creato scompiglio e grande attesa tra tutti gli informati e gli entusiasti che seguono da vicino il panorama web: dopo una presentazione in pompa manga seguita puntualmente dalla corsa all’invito (qualche volta pure a carissimo prezzo), il big di Mountain View concretizza ulteriormente il nuovo servizio rilasciando una estensione ufficiale Inbox by Gmail dedicata al browser Google Chrome e ovviamente a ChromeOS.

Si tratta principalmente di un lanciatore che può essere aggiunto alla barra di Chrome e che, al momento, altro non fa che condurre il browser sulla pagina del servizio (che dovrebbe essere inbox.google.com). Questa estensione può essere particolarmente utile agli utenti in possesso di un Chromebook, poiché permette di aggiungere il servizio alla barra delle applicazioni del sistema.

inbox-by-gmail

Bisogna comunque sottolineare che il servizio Inbox resta comunque accessibile solo su invito, a prescindere dall’installazione o meno dell’app.

Attualmente l’estensione ufficiale non permette di fare altro, ma è semplice intuire che in un futuro non molto lontano essa fornirà un’integrazione maggiore del servizio Inbox con il browser di Google, come ad esempio la gestione delle notifiche, dei reminder e l’aggiunta “al volo” di messaggi e contenuti. 

Non ci resta che attendere!

DOWNLOAD | Inbox by Gmail per Google Chrome (Chrome Web Store)

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Google Calendar: ecco tutti gli sfondi in Material Design [Download] http://www.chimerarevo.com/internet/google-calendar-tutti-gli-sfondi-in-material-design-download-178884/ http://www.chimerarevo.com/internet/google-calendar-tutti-gli-sfondi-in-material-design-download-178884/#comments Fri, 24 Oct 2014 10:06:03 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=178884 Una delle più grandi novità di Android 5.0 Lollipop è l’introduzione della nuova veste grafica, ispirata alle linee guida del Material Design. Dopo avervi mostrati tutti gli sfondi ufficiali introdotti sul Nexus 6, è arrivato il momento di proporvi un’altra … Continua

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Una delle più grandi novità di Android 5.0 Lollipop è l’introduzione della nuova veste grafica, ispirata alle linee guida del Material Design. Dopo avervi mostrati tutti gli sfondi ufficiali introdotti sul Nexus 6, è arrivato il momento di proporvi un’altra carrellata di wallpapers che fanno sempre parte di un servizio di Google.

Leggi anche | Appaiono in rete i wallpaper di Android 5.0 Lollipop [Download]

Sfondi Google Calendar in material design

Google Calendar propone ogni mese una immagine diversa come sfondo del calendario, ma queste immagini possono essere tutte scaricate e trasformate nel vostro sfondo predefinito (soprattutto se avete un tablet l’effetto sarà meraviglioso). Per comodità sono stati tutti raccolti in un unico file zip che potete scaricare dal seguente link: vi basterà estrarre le immagini e copiarle sul vostro smartphone/tablet; a questo punto sarete pronti ad applicarle come sfondi del dispositivo!

Download | 12 sfondi di Google Calendar

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Guida Ubuntu 14.10: cosa fare dopo l'installazione http://www.chimerarevo.com/linux/guida-ubuntu-14-10-178868/ http://www.chimerarevo.com/linux/guida-ubuntu-14-10-178868/#comments Fri, 24 Oct 2014 09:58:18 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=178868 Il nuovo rilascio di Ubuntu 14.10, conosciuto con il suo nome in codice ‘Utopic Unicorn’, è finalmente tra noi, pronto ad essere installato sui nostri PC. Anche se non si tratta di un rilascio LTS e moltissimi non si separeranno … Continua

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Il nuovo rilascio di Ubuntu 14.10, conosciuto con il suo nome in codice ‘Utopic Unicorn’, è finalmente tra noi, pronto ad essere installato sui nostri PC.

Anche se non si tratta di un rilascio LTS e moltissimi non si separeranno facilmente dal rilascio precedente, vediamo insieme cosa possiamo fare per ottenere il massimo risultato in questa completa guida ad Ubuntu 14.10.

Se abbiamo eseguito un’installazione pulita della distribuzione, ecco la nostra lista delle operazioni da effettuare nel post-installazione.

LEGGI ANCHE | Ubuntu 14.10 disponibile al download: le novità

Guida Ubuntu-14.10

Guida Ubuntu 14.10

Conoscere le differenze con Ubuntu 14.04

La maggior parte dei cambiamenti in Ubuntu 14.10 non sono immediatamente visibili (salvo i nuovi sfondi); le novità sono presenti nel codice e nel kernel del sistema. Analizzando però a fondo il sistema possiamo notare che ci sono un sacco di applicazioni aggiornate.

Preinstallati troviamo le ultime versioni di Mozilla Firefox, Thunderbird, e LibreOffice; scavando un po’ più a profondo troverete anche Evince 3.14 e una nuova versione dell’ “Ubuntu Web Browser“, utilizzato per la gestione delle web-apps così da non interferire con il browser principale.

Ubuntu web browser

Aggiornamenti preliminari

Mentre si prende familiarità con il sistema, assicuriamoci di verificare il corretto funzionamento dello strumento di aggiornamento (Aggiornamenti software), per verificare la presenza di eventuali update utili rilasciati in seguito al rilascio post-rilascio. Conviene tenere sempre aggiornato il proprio sistema, anche se abbiamo appena effettuato un’installazione pulita.

Il sistema di aggiornamento ci notificherà periodicamente la presenza di update per il nostro sistema.

Selezione_030 Selezione_029

Problemi con il sistema tradotto male? Installiamo tutti i pacchetti lingua mancanti aprendo Supporto e Lingue (o Language) dalla Dash.

Supporto Lingue

Personalizzare il desktop Unity

Il PC è nostro e possiamo adattarlo ai nostri gusti e alle nostre necessità. La prima personalizzazione è cambiare lo sfondo del desktop, scegliendo uno dei dodici splendidi sfondi inclusi in 14.10, che vanno dal giradischi retrò di unicorno illustrato.

Basta premere con il tasto destro del mouse sullo sfondo del desktop.

Selezione_033 Selezione_032

Possiamo ottenere una personalizzazione più mirata con le altre opzioni accessibili nella stessa pagina degli sfondi.

Da qui è possibile:

  • Passare a un tema diverso
  • Regolare le dimensioni e il comportamento del launcher
  • Abilita gli spazi di lavoro e le icone del desktop
  • Mettere i menu dei programmi nelle singole finestre (invece di trovarli sempre sulla barra in alto)

Aspetto Ubuntu

Installare il driver proprietari della scheda grafica

Ubuntu è fornito di driver open source compatibili con la maggior parte delle schede grafiche, in grado di offrire delle performance accettabili per gli effetti grafici e l’accelerazione hardware dei browser web.

Ma se avete intenzione di giocare agli ultimi giochi di Steam, guardare video in FullHD senza scatti o necessitate di lavorare con i software che supportano l’accelerazione hardware consigliamo di abilitare i driver più recenti disponibili per la scheda video e per le altre eventuali componenti “closed source”.

Ubuntu rende l’installazione di questi driver davvero alla portata di tutti:

  • Digitate Driver sulla Dash e aprite Driver aggiuntivi
  • Nella scheda che si apre aggiungete la spunta al driver che volete utilizzare, possibilmente quello etichettato come “Testato”
  • Cliccate in basso su Applica modifiche
  • Al termine basta riavviare il PC
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Abilitare codec multimediali, Java e Flash

I formati più popolari per i file audio/video (mp3, m4a, mov, mkv) funzionano bene in Ubuntu, ma molti codec sono brevettati e non possono essere inseriti in Ubuntu per motivi legali.

Per aggiungere il supporto a Java e Flash (quest’ultimo integrabile in Firefox), ai font Microsoft e ai codec per riprodurre qualsiasi file multimediale possiamo installare tutto il necessario rapidamente con un unico pacchetto disponibile attraverso l’Ubuntu Software Center.

DOWNLOAD | Ubuntu Restricted Extras

Codec Ubuntu

Gestire la privacy

La Dash è un grande “hub” per la ricerca di qualsiasi cosa sul PC, sia esso un file PDF salvato sul computer o le previsioni del tempo di una città qualsiasi sulla Terra.

Ma la diversità dei dati che la Dash raccoglie nel giro di poche ricerce potrebbero non soddisfare la privacy di tutti. Si consiglia gestire questo aspetto e limitare ciò che si può vedere nella dash (rimarrà solo la ricerca dei programmi).

Per interrompere determinati file e cartelle dalla ricerca nella Dash e/o disabilitare tutti i risultati ‘on-line’ restituiti portiamoci nella sezione Sicurezza e Privacy in Impostazioni di sistema.

Qui troverete tutti gli strumenti e opzioni necessarie:

  • per scegliere quali app e file possono essere ricercati nella Dash;
  • richiedere una password al risveglio dalla sospensione;
  • disattivare l’invio di segnalazioni di errori a Canonical;
  • disattivare tutte le funzioni “on-line” del Dash.
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Le applicazioni indispensabili

Possiamo installare su Ubuntu software indispensabili e molto famosi come Skype, Spotify e Dropbox. Buona parte di questi software possono essere installati tramite pacchetti DEB, del tutto simili agli EXE di Windows.

Google Chrome è un must se si desidera guardare video su Internet, visto che beneficia della più recente e sicura versione di Flash Player.

La maggior parte di queste applicazioni sono disponibili per il download dai rispettivi siti web e possono essere installati su Ubuntu con un paio di clic.

DOWNLOAD | Google Chrome

DOWNLOAD | Spotify

DOWNLOAD | Skype (scaricare la multiarch)

DOWNLOAD | Dropbox

Nuove applicazioni

Ubuntu viene fornito con molte applicazioni preinstallate tra cui: un browser web (Mozilla Firefox), un client di posta elettronica (Thunderbird), un lettore musicale (Rhythmbox), una suite per ufficio (LibreOffice), un client per BitTorrent (Transmission) e un client di messaggistica istantanea (Empathy Instant Messenger).

Possiamo aggiungere nuove applicazioni in maniera semplice sia dall’Ubuntu Software Center che dai siti dei programmi che forniscono direttamente il DEB da installare.

Tra quelle da provare segnalo:

  • VLC – media player versatile
  • Steam – Piattaforma di distribuzione giochi
  • Geary – Gestore email semplice e leggero
  • GIMP – editor di immagini avanzato molto simile a Photoshop
  • Clementine – Elegante, lettore musicale pieno di funzionalità
  • Chromium – versione open-source di Google Chrome (senza Flash)

L’Ubuntu Software Center fornisce un grande numero di applicazioni, molte delle quali sono gratuite, non abbiate paura di provarle tutte!

Per approfondire il discorso con le applicazioni disponibili su Ubuntu vi rimando ai nostri articoli dedicati.

Per qualsiasi altra informazione basta effettuare una ricerca sul nostro sito, Chimera Revo è pieno di articoli e approfondimenti a riguardo.

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Facebook Rooms: arrivano le chat room anonime! http://www.chimerarevo.com/apple/facebook-rooms-arrivano-chat-room-anonime-178889/ http://www.chimerarevo.com/apple/facebook-rooms-arrivano-chat-room-anonime-178889/#comments Fri, 24 Oct 2014 09:35:19 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=178889 Se siete nati a cavallo degli anni ’70 ed ’80 ricorderete C6 di TIN (il provider internet che attualmente chiamiamo Telecom Italia), se invece la siete nati tra gl anni ’80 ed i ’90 ricorderete il protocollo IRC ed i suoi client mIRC, … Continua

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Se siete nati a cavallo degli anni ’70 ed ’80 ricorderete C6 di TIN (il provider internet che attualmente chiamiamo Telecom Italia), se invece la siete nati tra gl anni ’80 ed i ’90 ricorderete il protocollo IRC ed i suoi client mIRC, BitchX, X Chat, Kvirc e chi più ne ha più ne metta. Ad accomunare questi due sistemi di messaggistica istantanea – il primo “spento” da ormai tempo immemore ed il secondo caduto in disuso ma tutt’oggi attivo - erano le cosiddette stanze di discussione, o Chat Rooms.

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Bastava semplicemente impostare un nickname - senza rivelare i propri dati personali -, scegliere la stanza o le stanze a cui accedere in base ad un tema fisso (beh… in realtà non sempre, chi l’ha vissuto sa di cosa parlo) e… semplicemente, iniziare a chattare con tutti gli altri presenti nella stanza!

Con la sua ultima app per iOS, Facebook ha deciso di rivisitare in chiave moderna questo concetto dando adito ed importanza a tutti i rumor che volevano gli sviluppatori al lavoro su una piattaforma o un’app che proteggesse l’anonimato.

Si chiama Facebook Rooms, ed è principalmente una piattaforma di condivisione anonima che permette agli utenti di condividere foto, link, note e via dicendo senza la necessità di comunicare le proprie informazioni personali al mondo identificandosi semplicemente con un nickname. 

Gli utenti potranno creare delle chat room, personalizzandole con un topic (l’argomento della chat room stessa) ed una combinazione di colori, o partecipare ad una chat room esistente. E se state pensando alla totale anarchia allora vi sbagliate: le chat rooms saranno su invito - si potrà accedere soltanto se qualcuno che è già all’interno vi inviterà – e prevedono la presenza di moderatori, in grado di ammonire utenti, escluderli e segnalare contenuti ritenuti inappropriati direttamente a Facebook.

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Insomma il concetto alla base di Facebook Rooms non si discosta molto da quello che noi “vecchio stampo” abbiamo già visto con i sovracitati client ed i loro surrogati, tuttavia bisogna porsi principalmente due domande: quanto la moderazione servirà a “prevenire” il disordine nelle stanze e quanto, al giorno d’oggi in cui la comunicazione è diretta e ben consolidata, un meccanismo del genere può prendere piede?

Probabilmente lo sapremo con l’andare del tempo, man mano che Facebook Rooms prenderà piede tra gli utenti. Non è ancora chiaro se sarà rilasciata un’app simile per tutte le altre piattaforme mobile né se sarà riadattata per l’utilizzo da desktop. Per il momento, vi lasciamo il link all’app Rooms by Facebook per iPhone e iPad:

DOWNLOAD | Rooms per iOS (iTunes app Store)

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Microsoft: 9.3 milioni di Lumia venduti nell'ultimo trimestre http://www.chimerarevo.com/windows/microsoft-9-3-milioni-lumia-venduti-nellultimo-trimestre-178876/ http://www.chimerarevo.com/windows/microsoft-9-3-milioni-lumia-venduti-nellultimo-trimestre-178876/#comments Fri, 24 Oct 2014 09:15:33 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=178876 Chiusura di trimestre, tempo di bilanci per Microsoft: sono stati recentemente pubblicati i report relativi al primo trimestre fiscale nel 2015: si parla di un guadagno netto di 4.5 miliardi di dollari a fronte di un profitto totale di 23.20 miliardi … Continua

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Chiusura di trimestre, tempo di bilanci per Microsoft: sono stati recentemente pubblicati i report relativi al primo trimestre fiscale nel 2015: si parla di un guadagno netto di 4.5 miliardi di dollari a fronte di un profitto totale di 23.20 miliardi di dollari. 

Su scala annuale tuttavia il guadagno è in calo: l’anno scorso il profitto fu decisamente più basso (18.53 miliardi), ma i guadagni furono miglori (5.24 miliardi). La leggerissima perdita è comunque da imputare alle spese sostenute per formalizzare l’affare dell’acquisizione di Nokia dispositivi e Servizi.

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Numeri generali a parte, entriamo nel vivo dei dettagli: i profitti provenienti dalle vendite del Surface sono oltre che raddoppiati rispetto allo stesso periodo dello scorso anno – 908 milioni di dollari contro i precedenti 400 milioni, nonostante il numero esatto dei dispositivi venduti resti ancora un mistero.

Situazione rosea anche per quanto riguarda gli smartphone Lumia: durante il trimestre appena concluso Microsoft ha venduto la bellezza di 9.3 milioni di dispositivi Lumia, con un incremento pari al 5.6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (8.8 milioni di dispositivi), il che per Microsoft significò un record. Il successo è probabilmente imputabile alla fascia bassa e media della linea – Lumia 530, 630/635, 730/735 – che gode di un rapporto qualità prezzo davvero buono.

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Microsoft non è soltanto Surface e Lumia, ed i numeri di questo trimestre lo confermano: sono state vendute 2.4 milioni di Xbox (miste tra 360 e One), le vendite del sistema operativo Windows hanno registrato un calo su base annua molto più leggero di quello atteso e, infine, i profitti sono aumentati del 13% su base annua in ambito server e del 128% in ambito cloud - grazie a prodotti come Office 365 ed Azure.

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Google Inbox: gli inviti costano... caro! http://www.chimerarevo.com/android/google-inbox-gli-inviti-costano-caro-178873/ http://www.chimerarevo.com/android/google-inbox-gli-inviti-costano-caro-178873/#comments Fri, 24 Oct 2014 08:57:15 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=178873 Quando un gigante della tecnologia lancia qualcosa a tiratura limitata soggetto ad una campagna inviti possono succedere due cose: o siamo fortunati ed abbiamo a che fare con chi, come dovrebbe succedere, è disposto a concedere gratuitamente il proprio invito… oppure chi spera … Continua

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Quando un gigante della tecnologia lancia qualcosa a tiratura limitata soggetto ad una campagna inviti possono succedere due cose: o siamo fortunati ed abbiamo a che fare con chi, come dovrebbe succedere, è disposto a concedere gratuitamente il proprio invito… oppure chi spera di guadagnarci una discreta quantità di soldini a costo e sforzo praticamente zero.

E ci riesce.

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L’ultima frontiera del “Bello e impossibile” è Google Inbox, il client ufficiale Gmail alternativo di cui vi abbiamo parlato qualche giorno fa, al momento in fase di beta privata ma accessibile soltanto su invito: Google ha iniziato a rilasciare i primi inviti e, chi è invitato, può invitare a sua volta un certo numero di amici. Sono proprio questi ultimi utenti a lucrare allegramente sull’ultima e momentaneamente irraggiungibile moda che impazza nel mondo Android tramite il celebre sito di aste eBay.

Abbiamo visto inviti per OnePlus One sfiorare i 200 dollari smartphone con su installato Flappy Bird sfondare il tetto dei mille. Un invito a Google Inbox, invece, costa su eBay una quantità di denaro che varia dai 10 ai 205 dollari. 

Volete sapere la cosa simpatica? Qualcuno ha davvero comprato il costosissimo invito a Google Inbox dal valore di 205 dollari. Non è ancora chiaro se “vendite” del genere saranno tollerate da Google o se il big di Mountain View agirà in qualche modo per arginare questo fenomeno.

Sarà che personalmente non sono particolarmente favorevole a questo tipo di guadagno che fa leva sull’entusiasmo - quasi fanatismo – dell’utente, ma non mi sognerei mai di comprare per circa 200 euro una semplice email, visto e considerato che – quasi sicuramente – Google Inbox verrà reso pubblico per tutti in un futuro anche abbastanza prossimo.

E voi?

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Microsoft: gli attuali 'Nokia Lumia' non saranno abbandonati http://www.chimerarevo.com/windows/microsoft-gli-attuali-nokia-lumia-non-saranno-abbandonati-178869/ http://www.chimerarevo.com/windows/microsoft-gli-attuali-nokia-lumia-non-saranno-abbandonati-178869/#comments Fri, 24 Oct 2014 08:21:21 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=178869 Quando Microsoft annunciò di aver acquisito definitivamente la divisione Dispositivi e servizi di Nokia era chiaro che, anche per quanto riguarda il brand, qualcosa sarebbe cambiato: era noto che prima o poi il marchio Nokia sarebbe scomparso dai nuovi dispositivi, tuttavia soltanto … Continua

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Quando Microsoft annunciò di aver acquisito definitivamente la divisione Dispositivi e servizi di Nokia era chiaro che, anche per quanto riguarda il brand, qualcosa sarebbe cambiato: era noto che prima o poi il marchio Nokia sarebbe scomparso dai nuovi dispositivi, tuttavia soltanto pochi giorni fa questo cambio è divenuto ufficiale.

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Ma cosa significa, di fatto, il passaggio da “Nokia Lumia” “Microsoft Lumia”? A fare chiarezza è Tuula Rytilä, senior VP Marketing for Phones di Microsoft: la dirigente spiega inizialmente come questo sia soltanto un passo di un rebranding iniziato già settimane prima con il cambio di nome di alcune app Windows Phone – come Lumia Refocus, Lumia Creative Studio, Lumia Panorama, Lumia Selfie e tutte quelle app che inizialmente rispondevano al brand Nokia.

Il passo successivo è stato introdurre progressivamente il cambio “Nokia/Microsoft” nei siti web e, da ora in avanti, la cosa sarà ancora più evidente poiché anche i canali sociali saranno rinominati in Microsoft Lumia, come è naturale che sia, e procederà in futuro sui dispositivi.

Il nostro lavoro continuerà anche sui dispositivi e sulle loro confezioni, giusto per dirne una. Sta andando tutto come pianificato e siamo entusiasti che la nostra integrazione con Microsoft proceda sulla giusta via.

Nessuna data precisa riguardo il rilascio di un nuovo dispositivo Microsoft Lumia, tuttavia la Rytilä ammette che arriverà “presto”. Gli utenti, comunque, non noteranno il cambio di “timone” – se non per quanto riguarda il nome stesso – poiché

La promessa di una ottima esperienza resterà la stessa che i nostri clienti conoscono ed amano. In più, i telefoni Lumia potranno sfoggiare i migliori servizi Microsoft come Office, OneDrive, Skype e Bing per aiutare gli utenti al lavoro e nella vita.

A tal proposito, la dirigente Microsoft chiarisce anche la posizione dell’azienda riguardo gli attuali Nokia Lumia, rassicurando tutti che non saranno affatto considerati obsoleti e che continueranno ad essere venduti e supportati!

Microsoft continuerà a vendere e supportare i telefoni Nokia Lumia che sono sul mercato, come i recentemente annunciati Lumia 830 e Lumia 730/735. Come ho già detto, la promessa Lumia che avete visto ed amato resterà.

Nonostante tutto, una traccia di Nokia resterà: i telefoni entry-level, come il Nokia 130, manterranno ancora l’attuale brand Nokia.

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Ubuntu 15.04 Vivid Vervet: iniziano i lavori http://www.chimerarevo.com/linux/ubuntu-15-04-vivid-vervet-iniziano-i-lavori-178866/ http://www.chimerarevo.com/linux/ubuntu-15-04-vivid-vervet-iniziano-i-lavori-178866/#comments Fri, 24 Oct 2014 07:53:42 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=178866 Come sempre succede nel mondo Ubuntu, lo sviluppo procede in maniera abbastanza frenetica e… quasi senza soste! Soltanto ieri è stata rilasciata l’ultima versione stabile del sistema operativo desktop, Ubuntu 14.10 Utopic Unicorn, e soltanto poche ore dopo Adam Conrad ha dato ufficialmente … Continua

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Come sempre succede nel mondo Ubuntu, lo sviluppo procede in maniera abbastanza frenetica e… quasi senza soste! Soltanto ieri è stata rilasciata l’ultima versione stabile del sistema operativo desktop, Ubuntu 14.10 Utopic Unicorn, e soltanto poche ore dopo Adam Conrad ha dato ufficialmente il via ai lavori sulla prossima distribuzione, Ubuntu 15.04 Vivid Vervet!

vervet

Dopo un breve periodo di spostamenti vari da utopic-proposed a vivid-proposed e qualche piccolo merge e upload sull’archivio principale, Vivid è ora aperto per lo sviluppo.

Nessuna parola sulla data precisa di rilascio, né sulla timeline né sulle future funzionalità del sistema operativo: ciò che possiamo dire fin da ora è che Ubuntu 15.04 sarà rilasciato il prossimo Aprile, avrà un ciclo di sviluppo di sei mesi, avrà probabilmente ancora Unity 7 e potrebbe avere Systemd di default, anche se gli ultimi due aspetti saranno da decidere con l’evolversi del ciclo di sviluppo stesso.

Le ISO ed i report aggiornati, sottolinea Conrad, arriveranno durante i prossimi giorni.

Quindi buon lavoro a tutti… “qualsiasi cosa sia un vervet”. 

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LG F490L Liger: phablet da 5.9'' con processore octa-core prodotto da LG http://www.chimerarevo.com/smartphone/lg-f490l-liger-phablet-processore-octa-core-prodotto-lg-178864/ http://www.chimerarevo.com/smartphone/lg-f490l-liger-phablet-processore-octa-core-prodotto-lg-178864/#comments Thu, 23 Oct 2014 20:34:49 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=178864 Dopo essersi affidata a Qualcomm per la scelta del processore dei suoi LG G2 e G3, l’azienda coreana LG sembra aver deciso un attimo di cambiare strada almeno per la realizzazione dell’LG F490L Liger, un nuovo phablet da 5.9” trapelato nelle … Continua

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Dopo essersi affidata a Qualcomm per la scelta del processore dei suoi LG G2 e G3, l’azienda coreana LG sembra aver deciso un attimo di cambiare strada almeno per la realizzazione dell’LG F490L Liger, un nuovo phablet da 5.9” trapelato nelle ultime ore in Corea del Sud.

LEGGI ANCHE | Primi benchmark di Odin, il processore octa-core di LG

Del nuovo processore di LG avevamo avuto modo di parlarne circa un anno fa in occasione di un altro leak, alla data odierna non ci sono molte informazioni in più se non il nome che sembrerebbe essere NUCLUN. L’architettura della CPU non è ancora nota ma si ha qualche dettaglio sui core, le specifiche trapelate suggeriscono 4 core con una frequenza di clock a 1.5GHz e altri 4 a 1.2GHz.

lg-f490-liger-nuclunPer il resto nulla di particolarmente rilevante, ampio schermo da 5.9″, dimensioni generose di 157.8 mm x 81.8 mm x 9.45mm, 2GB di RAM, 3000 mAh di batteria, 32GB di memoria interna e stabilizzatore ottico OIS. E il design? LG ha deciso di rimanere fedele alle linee del suo top di gamma, LG G3, lasciando lo stile rimane invariato.

LG F490L, stando alle pochissime informazioni pubblicate, sarà commercializzato in Corea del Sud attraverso un provider locale e si dubita dell’uscita dal paese d’origine. Ma questo forse è l’ultimo dei problemi, ciò che ci interessa di più è conoscere più dettagli su LG NUCLUN e vedere come si comporta in quanto a performance e autonomia ed eventualmente sperare in un suo arrivo anche in Europa.

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HTC One M8: la funzionalità "Includimi" verrà implementata a breve http://www.chimerarevo.com/smartphone/htc-one-m8-funzionalita-includimi-verra-implementata-breve-178862/ http://www.chimerarevo.com/smartphone/htc-one-m8-funzionalita-includimi-verra-implementata-breve-178862/#comments Thu, 23 Oct 2014 17:55:40 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=178862 Nelle ultime ore gli utenti HTC e, più in particolare, i possessori del One M8 avranno sicuramente notato le innumerevoli funzionalità legate al comparto fotografico introdotte tramite l’ultimo aggiornamento software da poco disponibile anche in Italia. Tra le tante opzioni … Continua

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Nelle ultime ore gli utenti HTC e, più in particolare, i possessori del One M8 avranno sicuramente notato le innumerevoli funzionalità legate al comparto fotografico introdotte tramite l’ultimo aggiornamento software da poco disponibile anche in Italia. Tra le tante opzioni disponibili, però, sembra mancarne una.

Sul sito ufficiale della casa taiwanese, infatti, è possibile dare un’occhiata alla lista delle implementazioni legate alla Eye Experience. Tra queste, vediamo la funzionalità “Includimi” che, come leggerete nella descrizione qui di seguito, consiste nel porre un vostro selfie sopra una foto scattata in precedenza col vostro smartphone.

Eye Experience

Hai mai desiderato inserirti come sfondo delle foto? Ora puoi con lo strumento Includimi di HTC Eye Experience.

Inserisci il tuo selfie sullo sfondo di una foto che hai scattato. Le fotocamere frontale e quella principale scattano foto simultanee che possono essere combinate. Utilizza l’impostazione Editor foto per spostare o ridimensionare le immagini ritagliate e salvarle su altre foto.

Guarda subito il risultato con un solo tocco dello schermo.

Se poi aggiungiamo che quello in foto è proprio l’M8, dov’è finita questa interessante opzione? Ebbene, grazie alla risposta via Twitter di un dirigente HTC a un Tweet di HTC Source, apprendiamo che ci sono semplicemente dei ritardi nel completamento della fase di sviluppo. In ogni caso, stando alle sue parole tale update, che colpirà esclusivamente l’app relativa alla fotocamera, arriverà prima del rilascio di Android Lollipop.

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Creare webapp con lo smartphone: grazie a Mozilla si può! http://www.chimerarevo.com/internet/creare-webapp-smartphone-grazie-mozilla-si-puo-178857/ http://www.chimerarevo.com/internet/creare-webapp-smartphone-grazie-mozilla-si-puo-178857/#comments Thu, 23 Oct 2014 16:17:48 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=178857 Mozilla è spesso protagonista degli avvenimenti che riguardano il web in senso stretto in quanto, come fondazione attiva per “Rendere il web un posto migliore”, lavora continuamente a strumenti (come il browser Firefox) o approcci particolari per permettere agli utenti di qualsiasi categoria … Continua

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Mozilla è spesso protagonista degli avvenimenti che riguardano il web in senso stretto in quanto, come fondazione attiva per “Rendere il web un posto migliore”, lavora continuamente a strumenti (come il browser Firefox) o approcci particolari per permettere agli utenti di qualsiasi categoria una navigazione sempre più efficiente.

Era semplice immaginare che, prima o poi, la fondazione avrebbe unito il mobile – vista l’esistenza di Firefox OS – con qualcosa sempre più importante nella rete: le applicazioni web. Ed è da questo connubio che nasce l’app Webmaker, che Mozilla rilascerà in un prossimo futuro per le maggiori piattaforme mobile e che servirà a creare applicazioni web direttamente tramite il proprio smartphone.

webmaker-1_l

La schermata iniziale dell’app mobile offre una serie di opzioni per scegliere tra template fissi da cui partire, basati principalmente sull’utente a cui è dedicata la webapp insegnate, medico, giornalista o piccolo impresario; tali template sono personalizzabili o, in alternativa, è possibile partire da zero nella progettazione della propria webapp personale.

webmaker-2

In realtà le Webmaker Tools esistono già dal mese di Giugno e sono prevalentemente centrate sull’utilizzo tramite browser desktop; ad esempio, X-Ray Goggles permette di rimescolare siti e pagine web – cambiando l’ordine di immagini, testo ed altri blocchi ben definiti.

webmaker-3

Era comunque ovvio che, vista la mission di Mozilla e la natura di Firefox OS, l’app Webmaker dedicata al mobile non avrebbe tardato ad arrivare.

Prendiamo l’idea di questa app, ma la applichiamo ad un tipo di distribuzione più ampio – la peer-to-peer estremamente diffusa per come il Web funziona oggi. Abbiamo intenzione di prendere la distribuzioen del web ed applicarla all’ecosistema delle app.

Mozilla si augura di lanciare l’app Webmaker in simultanea per Android e FirefoxOS all’inizio del 2015; sarebbe esistente inoltre un primo prototipo dedicato ad iOS, ma non è stata fatta parola sul se né sul quando sarà promosso.

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Display AMOLED e interfacce nere: consuma davvero meno batteria? http://www.chimerarevo.com/smartphone/display-amoled-interfacce-nere-consuma-davvero-meno-batteria-178846/ http://www.chimerarevo.com/smartphone/display-amoled-interfacce-nere-consuma-davvero-meno-batteria-178846/#comments Thu, 23 Oct 2014 15:59:16 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=178846 Meglio un display con tecnologia AMOLED o LCD? Da anni si discute sulla sfida tra i vari tipi di schermi che oggi giorno troviamo montati sugli smartphone e tablet, e di essi abbiamo imparato ad apprezzare pregi e difetti. Uno … Continua

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Meglio un display con tecnologia AMOLED o LCD? Da anni si discute sulla sfida tra i vari tipi di schermi che oggi giorno troviamo montati sugli smartphone e tablet, e di essi abbiamo imparato ad apprezzare pregi e difetti. Uno dei più comunemente noti benefici dei display AMOLED riguarda il risparmio energetico aggiuntivo che questi offrono quando il display contiene per lo più immagini nere o scure. Ciò è particolarmente importante in quanto i display sono una delle caratteristiche che maggiormente vanno ad inficiare sulla batteria: dunque, a questo punto è lecito chiedersi se davvero un display AMOLED, che sfrutta un sistema con interfaccia scura, consumi meno batteria rispetto ad un ipotetico utilizzo con interfaccia chiara.

Leggi anche | Confronto tra display per smartphone e tablet

La teoria dietro questa affermazione è abbastanza semplice. Con i display AMOLED, i LED richiedono meno corrente quando c’è meno illuminazione ed i pixel neri sono semplicemente LED spenti, quindi non richiedono alimentazione. I display LCD, invece, usano una retroilluminazione che si accende anche se si visualizzano pixel neri; ergo, gli AMOLED sono più efficienti degli LCD quando si visualizzano i neri.

Reddit-Sync

Per mettere questa teoria alla prova, i ragazzi di Greenbot hanno utilizzato un Motorola Moto X (2014) e l’hanno sottoposto ad un test: lo smartphone dispone di schermo AMOLED 1080p e tramite un’app è stata misurata la corrente assorbita dalla batteria. La quantità di assorbimento di corrente è stata poi misurata ad intervalli ripetuti utilizzando due diverse modalità di visualizzazione, passando da sfondi colorati a quelli neri. Ovviamente, questo tipo di test non può essere preso in considerazione per l’utilizzo medio che ne fanno gli utenti di uno smartphone: per non alterare i risultati, tutte le applicazioni in background sono state killate, il Moto X (2014) è stato messo in modalità aereo e la luminosità è stata impostata al 50%. Il test è stato effettuato sfruttando l’app Reddit Sync che offre agli utenti sia una interfaccia scura che una chiara.

Ecco come è andata:

amoled-power-chart

La teoria è vera: il consumo di energia è minore e la prova su interfaccia scura ha portato ad un risparmio complessivo della batteria pari a ben il 41% rispetto a quanto consumato dall’interfaccia chiara! Che cosa significa questo per la durata della batteria del vostro smartphone? Se esso è dotato di display AMOLED (come il Nexus 6 – Galaxy Note 4 – Galaxy S5) si può sicuramente guadagnare qualcosina in termini di consumo della batteria se si sfruttano applicazioni o schermate prevalentemente nere. Il risparmio effettivo dipenderà molto da quanto tempo utilizzerete il display su una interfaccia nera, e magari riuscirete ad avere anche un 10% o 15% di tempo in più per quanto riguarda il valore “schermo”.

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Ubuntu 14.10 disponibile al download: le novità http://www.chimerarevo.com/linux/ubuntu-14-10-disponibile-novita-178827/ http://www.chimerarevo.com/linux/ubuntu-14-10-disponibile-novita-178827/#comments Thu, 23 Oct 2014 15:53:56 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=178827 Come promesso, Canonical ha rilasciato durante la giornata di oggi la nuova versione stabile del suo sistema operativo di punta, Ubuntu 14.10. Si tratta di un rilascio semestrale intermedio e quindi a supporto ridotto di nove mesi, tuttavia questo sistema operativo si ripromette di … Continua

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Come promesso, Canonical ha rilasciato durante la giornata di oggi la nuova versione stabile del suo sistema operativo di punta, Ubuntu 14.10. Si tratta di un rilascio semestrale intermedio e quindi a supporto ridotto di nove mesi, tuttavia questo sistema operativo si ripromette di essere particolarmente incentrato sulla stabilità – non includendo stravolgimenti funzionali – e di donare un’esperienza d’uso migliore rispetto alle precedenti.

Insieme ad Ubuntu 14.10 sono stati rilasciati oggi anche quasi tutti i flavor ufficiali, da Xubuntu a Kubuntu, passando per Ubuntu GNOME e Lubunto.

Proseguendo con la lettura di questo articolo potrete trovare tutte le informazioni su ciascuno dei rilasci e, in fondo, le istruzioni per aggiornare il proprio sistema da Ubuntu 14.04 (o flavor) a Ubuntu 14.10 (o flavor).

Ubuntu 14.10 Utopic Unicorn

ubuntu1410_l

Questa volta le novità grafiche sono davvero poche: al di là di piccoli avanzamenti di versione dovuti prevalentemente a bugfix e aggiornamenti di stabilità, il desktop Unity resta ancora alla versione 7.x, nonostante si pensasse inizialmente che Unity 8 sarebbe riuscito ad approdare in questa distribuzione semestrale.

Importantissimo l’aggiornamento del kernel, che in Ubuntu 14.10 passa alla famiglia Linux 3.16: grazie soprattutto all’enorme changelog di questo rilascio, Ubuntu 14.10 avrà in sé il supporto a diverse nuove tecnologie di ultima generazione (ad esempio il supporto parziale per NVIDIA Optimus e per la tecnologia “Free Fall” di DELL).

Importantissimo l’aggiornamento dell’installer Ubiquity, in grado ora di gestire correttamente le password per l’eventuale cifratura; vi erano stati diversi problemi collegati all’installer di Ubuntu 14.10 in fase di sviluppo, problemi che fortunatamente sono stati completamente risolti per la versione stabile.

Per quanto riguarda il comparto applicativo, bisogna sottolineare innanzitutto l’introduzione di Ubuntu Web Browser, il browser web “convergente” utilizzato in Ubuntu Touch, basato sul motore Oxide anziché su WebKit, al momento in versione 0.23.

Aggiornato inoltre l’intero parco applicativo interno; degni di nota l’aggiornamento della suite d’ufficio LibreOffice in versione 4.3.2, del browser Mozilla Firefox alla versione 32, del client mail Thunderbird alla versione 31, del server desktop X in versione 1.16, del backend Mesa in versione 10.3 e dell’ambiente Java OpenJDK 7 update 65.

Non mancano chiaramente aggiornamenti per la stabilità, bugfix e per la sicurezza. Tutto sommato Ubuntu 14.10 è un sistema operativo più che altro orientato alla robustezza, e che rappresenta la volontà di Canonical di rendere solida la struttura di sistema sottostante prima di iniziare definitivamente il lavoro di convergenza da applicare al desktop ed alle app.

Da sottolineare, prima di concludere con il link per il download dell’immagine ISO dedicata al sistema operativo, che in Ubuntu 14.10 sarà possibile installare e provare Unity 8 ed il nuovo gestore di pacchetti Click.

DOWNLOAD | Ubuntu 14.10 Utopic Unicorn

Kubuntu 14.10 Utopic Unicorn

kubuntu1410_l

immagine: webupd8

 

Come saprete, Kubuntu è una distribuzione caratterizzata dal desktop KDE Plasma. In Kubuntu 14.10, oltre che tutte le novità strutturali elencate per la versione principale del sistema operativo, andremo a ritrovare diverse migliorie strettamente collegate al desktop K.

Innanzitutto questo è stato aggiornato alla versione 4.14.1: degne di note alcune modifiche al gestore file Dolphin, che acquisisce una barra di stato e la compatibilità con diverse nuove anteprime relative ai tipi di file.

A seguire, l’editor di testo Kate è stato ottimizzato per la formattazione e l’indentazione del codice; altre novità riguardano inoltre il client di IM Kopete, alcuni fix per la stabilità al gestore degli aggiornamenti Muon e, infine, delle correzioni a LigthDM che migliorano la compatibilità con Plasma nonché le prestazioni generali. In basso il link per il download delle varie immagini:

DOWNLOAD | Kubuntu 14.10 Utopic Unicorn

Xubuntu 14.10 Utopic Unicorn

xubuntu1410_l

immagine: webupd8

Anche Xubuntu vede in questa versione pochi stravolgimenti ma diverse migliorie funzionali: in primis, il desktop XFCE è stato aggiornato alla versione 4.11; le sue componenti singole (come il pannello, il gestore delle impostazioni, Light Locker e via discorrendo) hanno anch’esse ricevuto aggiornamenti basati principalmente su correzioni e stabilità.

Immediatamente visibile la modifica al tema di sistema, che prende il viola come colore dominante ed acquisisce la compatibilità con le librerie GTK+3.12; notevoli anche le nuove icone (che per il pannello di Xfce acquisiscono un look “flat”) e lo sfondo.

Degno di nota l’aggiornamento al riproduttore multimediale predefinito Parole, che nella sua versione 0.7.x introduce il supporto per Clutter e di conseguenza per l’accelerazione tramite OpenGL.

Altri miglioramenti includono:

  • Power Manger, che è ora in grado di gestire la retroilluminazione della tastiera;
  • Inxi, un nuovo strumento per la raccolta e l’analisi delle informazioni di sistema;
  • il plugin per l’alimentazione, in grado ora di dare informazioni dettagliate sulla batteria e di gestire la luminosità del display;
  • ALT+TAB, che ora supporta il mouse.

E’ possibile scaricare Xubuntu 14.10 direttamente dal link in basso:

DOWNLOAD | Xubuntu 14.10 Utopic Unicorn (non disponibile al momento della stesura dell’articolo)

Lubuntu 14.10 Utopic Unicorn

lubuntu1410_l

immagine: webupd8

Davvero poche le novità “esclusive” per Lubuntu, il flavor dedicato alle macchine con risorse hardware davvero modeste grazie alla leggerezza del desktop LXDE: oltre agli aggiornamenti funzionali già evidenziati per Ubuntu 14.10, Lubuntu 14.10 vede ovviamente aggiornato il browser Chromium e comprende alcune correzioni dedicate alla stabilità del desktop LXDE.

Nessun altra modifica in particolare per il desktop, in quanto gli sviluppatori si stanno concentrando sulla sua variante basata sulle librerie QT - che in molti conosciamo come LXQT - e che dovrebbe approdare di default, sostituendo definitivamente LXDE, in Lubuntu 15.04.

DOWNLOAD | Lubuntu 14.10 Utopic Unicorn

Ubuntu GNOME 14.10 Utopic Unicorn

ubuntugnome1410_l

immagine: webupd8

 

Per quanto riguarda il flavor ufficiale basato sul desktop sponsorizzato da Red Hat, vanno ad aggiungersi alle già illustrate migliorie funzionali e software di Ubuntu 14.10 anche l’aggiornamento alla versione 3.12 dell’ambiente desktop GNOME.

Purtroppo gli sviluppatori non sono stati in grado di includere l’ultima versione del desktop - GNOME 3.14 – poiché il rilascio è avvenuto in prossimità del feature freeze e sarebbe stato quindi troppo tardi per aggiornare i pacchetti presenti nei repository all’ultima versione del desktop. E’ possibile comunque installare GNOME 3.14 su Ubuntu GNOME 14.10 utilizzando un PPA dedicato.

Nonostante tutto, Ubuntu GNOME 14.10 include due nuove applicazioni di default - GNOME Weather (“Meteo”) e GNOME Maps (“Mappe”), risolve tantissimi problemi collegati alla stabilità della shell (ad esempio, inizialmente la sessione live non riusciva ad avviare il server X, mostrando all’utente un TTY) ed include tra i pacchetti installati di default anche il gestore GNOME Tweak Tool..

DOWNLOAD | Ubuntu GNOME 14.10 Utopic Unicorn

Altri download

Non meno degni di nota gli altri flavor di Ubuntu, che ereditano dalla distribuzione principale tutte le migliorie funzionali ed includono aggiornamenti strettamente connessi ai pacchetti preinstallati.

Sono disponibili Ubuntu Studio 14.10 (che dispone di una serie di software multimediali preinstallati dedicati all’editing) ed Ubuntu Kylin 14.10 (che è la variante ufficiale cinese del sistema operativo di Canonical).

DOWNLOAD Ubuntu Studio 14.10 Utopic Unicorn

DOWNLOAD | Ubuntu Kylin 14.10 Utopic Unicorn

Inoltre è stata recentemente annunciato anche Ubuntu MATE 14.10 che, sebbene non sia ancora un flavor ufficiale, è impegnato nel percorso che probabilmente lo condurrà ad esserlo nel prossimo futuro. Caratteristica principale di Ubuntu MATE 14.10 è la presenza dell’omonimo desktop, basato su un fork di GNOME 2.x e particolarmente adatto a tradizionalisti e macchine dalle modeste caratteristiche hardware.

DOWNLOAD | Ubuntu MATE 14.10 Utopic Unicorn

Aggiornare da *Ubuntu 14.04 a *Ubuntu 14.10 (grafica)

La procedura è praticamente identica a quella usata per l’aggiornamento da Ubuntu 13.10 a Ubuntu 14.04, tuttavia bisognerà prima procedere alla modifica dei “salti” di versione - poiché, per impostazione predefinita, le versioni LTS sono impostate per il salto ad altre versioni LTS.

Per procedere apriamo il gestore aggiornamenti dalla dash e clicchiamo su Impostazioni, dopodiché rechiamoci nella scheda Aggiornamenti. Da lì cerchiamo la voce “Notificare le nuove versioni di Ubuntu” e impostiamo il menu a tendina su “Per qualsiasi versione“. Clicchiamo su Chiudi, dopodiché potremo procedere effettuando una delle due procedure illustrate nella nostra precedente guida.

versione-ubuntu

Bisogna sottolineare che è possibile aggiornare in maniera del tutto simile anche i flavor di Ubuntu, accedendo alle impostazioni del gestore aggiornamenti di sistema impostando la segnalazione “Per qualsiasi versione”. Nell’immagine in basso è illustrato un esempio con Kubuntu (in inglese)

kubuntu-sources

e, in questa, con Lubuntu (in francese):

lubuntu-updates

Aggiornare da *Ubuntu 14.04 a *Ubuntu 14.10 (testuale)

NB: Prima di procedere, è buona norma eliminare tutti i repository di terze parti e di creare un backup delle impostazioni di sistema e dei file personali, se presenti sulla partizione di sistema. Inoltre bisogna sottolineare che Ubuntu 14.10 ed i suoi flavor avranno un supporto limitato di 9 mesi.

E’ possibile aggiornare da Ubuntu (e flavors) 14.04 a Ubuntu (e flavors) 14.10 anche utilizzando esclusivamente il terminale; questa procedura è comune per tutte le varianti.

Aggiorniamo in primis tutti i pacchetti installati, con i comandi

sudo apt-get update
sudo apt-get dist-upgrade

Fatto ciò, procediamo ad installare il pacchetto che ci permetterà di procedere con l’aggiornamento testuale, con il comando

sudo apt-get install update-manager-core

Fatto ciò, apriamo in modifica il file /etc/update-manager/release-upgrades con il comando

sudo gedit /etc/update-manager/release-upgrades

Dopodiché cerchiamo la riga

Prompt=lts

con la riga

Prompt=normal

salviamo il file ed usciamo da gedit.

NB: potremo sostituire a gedit qualsiasi tipo di editor testuale (come nano, vi o emacs).

A questo punto basterà dare da terminale i comandi

sudo apt-get update
sudo do-release-upgrade -d

e seguire le istruzioni per portare a termine l’aggiornamento.

do-rel-upgrade

do-rel-upgrade-2

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Project Ara: i moduli saranno venduti su uno store online dedicato http://www.chimerarevo.com/internet/project-ara-i-moduli-saranno-venduti-store-online-dedicato-178839/ http://www.chimerarevo.com/internet/project-ara-i-moduli-saranno-venduti-store-online-dedicato-178839/#comments Thu, 23 Oct 2014 14:29:34 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=178839 Project Ara, lo smartphone modulare futuristico di Google, è uno degli argomenti più caldi degli ultimi tempi: sappiamo che i primi modelli arriveranno solo all’inizio del 2015 ma sull’ambizioso progetto del gigante di Mountain View vi è ancora un alone di mistero … Continua

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Project Ara, lo smartphone modulare futuristico di Google, è uno degli argomenti più caldi degli ultimi tempi: sappiamo che i primi modelli arriveranno solo all’inizio del 2015 ma sull’ambizioso progetto del gigante di Mountain View vi è ancora un alone di mistero per quanto riguarda alcuni aspetti. Parlando ad un evento universitario, il capo del progetto – Paul Eremenko - ha spiegato come Google prevede di vendere i moduli che compongono i telefoni Ara. Il project leader e membro della divisione ATAP di Google ha dichiarato, durante una sessione Q&A, che il negozio dei moduli di Project Ara sarà uno shop online e sarà “analogo al Google Play Store“, con i clienti che potranno ordinare i moduli anche in base a giudizi e recensioni degli utenti.

“Chiunque può creare un modulo secondo le specifiche del kit dello sviluppatore e metterlo sullo shop di Ara, il quale è analogo al Google Play Store, e venderlo direttamente ai consumatori”

ha dichiarato Eremenko.

Project Ara moduli

Google ha già fornito agli sviluppatori gli strumenti necessari per creare moduli Ara ma ha anche intenzione di creare dei propri moduli che verranno venduti anch’essi tramite lo shop di Ara. Eremenko ha accennato a moduli biometrici in grado di rilevare lo stato mentale dell’utente e inviare un feedback attraverso un sistema di e-commerce.

“Possiamo calcolare la risposta galvanica della pelle, i livelli di sudore, la dilatazione della pupilla, la direzione dello sguardo e una varietà di cose che possiamo raccogliere in modo non invasivo su di voi e su come state interagendo con il sistema di e-commerce. Se sei stressato o impaziente o annoiato con l’esperienza offerta, potremmo presentare un’esperienza diversa e dettagliatamente curata.”

Ad esempio, un modulo potrebbe capire che siamo stressati e cambierà la musica in riproduzione attraverso il Play Music. Eremenko spera che i moduli saranno disponibili in una varietà di categorie di prezzi poiché l’obiettivo finale è quello di aiutare la grande visione di Google che intende portare Internet ai cinque miliardi di persone che ora sono offline.

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La tasca dei vostri jeans può stingere un iPhone 6 http://www.chimerarevo.com/apple/tasca-dei-vostri-jeans-puo-stingere-iphone-6-178826/ http://www.chimerarevo.com/apple/tasca-dei-vostri-jeans-puo-stingere-iphone-6-178826/#comments Thu, 23 Oct 2014 14:03:42 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=178826 I fan Apple di tutto il mondo hanno atteso per mesi l’annuncio e la commercializzazione dei nuovi melafonini top di gamma, che si sarebbero rivelati essere l’iPhone 6 e l’iPhone 6 Plus. Al di là delle (solite) critiche relative al comparto hardware … Continua

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I fan Apple di tutto il mondo hanno atteso per mesi l’annuncio e la commercializzazione dei nuovi melafonini top di gamma, che si sarebbero rivelati essere l’iPhone 6 e l’iPhone 6 Plus. Al di là delle (solite) critiche relative al comparto hardware che a detta di molti non giustifica il prezzo dei dispositivi, questa volta gli ultimi nati sono finiti nel centro del ciclone per due ben noti “gate”: il bendgate, ovvero l’iPhone che si piega in tasca, e successivamente l’hairgate - ovvero l’iPhone che ti tira i capelli.

iphone6-1

A distanza di diverse settimane e con le acque un po’ più calme, purtroppo l’iPhone 6 (e non il 6 Plus, per ovvi motivi) finisce al centro di un terzo “gate” che, questa volta, ha a che fare con i colori: il dyegate.

Come la parola stessa lascia intendere, l’accusa è quella di stingersi: secondo le foto inviate da alcuni lettori di bgr, infatti, l’iPhone 6 se tenuto in tasca per lunghi periodi tenderebbe ad assumere il colore della stoffa (solitamente il denim) in cui è contenuto, specie in corrispondenza della striscia di plastica - che Apple ha deciso di installare sui suoi melafonini per migliorare la ricezione del segnale.

iphone6-2

Già alcune decine di utenti si sono ritrovate faccia a faccia con questo problema e, contattata l’assistenza Apple, si sono sentiti rispondere con un invito ad usare alcuni saponi (probabilmente non aggressivi) per rimediare al problema. Tuttavia, richiamando e sostenendo che il colore continuava a non venir via, sono stati “abbandonati” al loro triste destino.

Bisogna comunque sottolineare che non è la prima volta che nel mondo degli smartphone capita una cosa del genere: già lo scorso anno ad essere vittima di un “problema di colore” era stato l’HTC One, tuttavia bastava sfregare una gomma magica (quelle che solitamente fanno “sparire” l’inchiostro della penna) per eliminare il colore stinto.

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E chissà se la stessa gomma potrebbe fare il miracolo anche sull’iPhone 6.

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Helpling: l'app per pulire casa http://www.chimerarevo.com/apple/helpling-lapp-per-pulire-casa-178833/ http://www.chimerarevo.com/apple/helpling-lapp-per-pulire-casa-178833/#comments Thu, 23 Oct 2014 14:00:08 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=178833 Helpling è una piattaforma online che permette di trovare un addetto alle pulizie professionale e fidato in pochi e rapidi click. Accedere al servizio è molto semplice, basta andare su www.helpling.it, registrarsi, specificare le proprie necessità e nel giro di 60 … Continua

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Helpling è una piattaforma online che permette di trovare un addetto alle pulizie professionale e fidato in pochi e rapidi click. Accedere al servizio è molto semplice, basta andare su www.helpling.it, registrarsi, specificare le proprie necessità e nel giro di 60 secondi l’algoritmo trova l’addetto alle pulizie più in linea col cliente. Con la nuova app per Android e iOS prenotare è ancora più facile: grazie alla funzione “ripeti ultimo ordine” il cliente non dovrà più inserire i propri dati in quanto già a sistema, basta solo un touch ed Helpling sarà sempre a portata di mano, ovunque e in qualunque momento.

Helpling

Per i cleaner, professionisti autonomi, Helpling è un’opportunità che permette loro di lavorare nella totale indipendenza della gestione degli appuntamenti, grazie anche a un sistema dii geolocalizzazione di cui sono dotati. Un e-commerce di servizi che legalizza una professione basata sul passaparola e sul lavoro sommerso; inoltre per i clienti è possibile valutare il cleaner tramite servizio di customer care e, in caso, richiedere lo stesso cleaner per la prenotazione successiva.

Per maggiori informazioni, dettagli sui costi (ben 12.50€ all’ora), il download delle app e scoprire se esiste un addetto alle pulizie nella vostra città, consultate la pagina ufficiale del progetto:

Link | Homepage di Helpling

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Google Now migliora ancora: eclissi solari e attività della Polizia http://www.chimerarevo.com/android/google-now-migliora-eclissi-solari-attivita-polizia-178831/ http://www.chimerarevo.com/android/google-now-migliora-eclissi-solari-attivita-polizia-178831/#comments Thu, 23 Oct 2014 12:33:35 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=178831 Ancora una volta un articolo sull’ennesima novità introdotta da Google Now e ancora una volta, purtroppo, un articolo dove dobbiamo confermarvi che si tratta di una caratteristica al momento disponibile solo negli Stati Uniti. L’assistente vocale di Google è stato … Continua

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Ancora una volta un articolo sull’ennesima novità introdotta da Google Now e ancora una volta, purtroppo, un articolo dove dobbiamo confermarvi che si tratta di una caratteristica al momento disponibile solo negli Stati Uniti. L’assistente vocale di Google è stato potenziato in queste ore e pare sia stato introdotto il supporto a due interessanti schede, come testimoniano alcuni utenti su Reddit: alcuni di essi segnalano l’arrivo di una card dedicata alle attività locali delle forze dell’ordine, ma non è tutto!Google Now polizia eclissi

A quanto pare, Google Now ha iniziato a informare gli utenti di una imminente eclissi solare: questa particolare scheda include anche istruzioni che illustrano come costruire un proiettore foro stenopeico per visualizzare in modo sicuro l’eclissi senza subire danni agli occhi. Le nuove aggiunte provengono direttamente da Google e non richiedono alcun tipo di aggiornamento software, se non la versione più recente di Google Now.

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Moto X (2014) in Bamboo disponibile in Italia su ePrice http://www.chimerarevo.com/smartphone/moto-x-2014-in-bamboo-disponibile-in-italia-eprice-178829/ http://www.chimerarevo.com/smartphone/moto-x-2014-in-bamboo-disponibile-in-italia-eprice-178829/#comments Thu, 23 Oct 2014 11:50:46 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=178829 Il Motorola Moto X (2014) sta rapidamente diventando uno degli smartphone più apprezzati dagli utenti Android e il suo appeal è aumentato anche dopo che Google ha annunciato il Nexus 6, visto che per molti consumatori è davvero difficile accettare i … Continua

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Il Motorola Moto X (2014) sta rapidamente diventando uno degli smartphone più apprezzati dagli utenti Android e il suo appeal è aumentato anche dopo che Google ha annunciato il Nexus 6, visto che per molti consumatori è davvero difficile accettare i 5.96” del Nexus 6. Lo store ePrice ha aggiunto al proprio listino la versione in Bamboo del Moto X (2014) proponendolo, con garanzia Italia, al prezzo di 592.99€ e con spedizioni a partire da domani 24 Ottobre.

Moto X 2014 bamboo

Le quantità sono limitate, dunque se siete interessati vi conviene affrettarvi e approfittarne subito. Il modello in vendita è quello con memoria interna pari a 16 GB, mentre di seguito vi riportiamo la descrizione del prodotto che trovate anche sulla pagina di ePrice:

Moto X+1 possiede un display AMOLED da 5.2 pollici. Il sistema operativo Android 4.4.4 KitKat è accompagna il processore Quad-Core da 2.5 GHz. La memoria interna è di 16GB e la RAM è di 2GB. La connessione è possibile tramite WiFi, bluetooth, 3G, 4G / LTE e inoltre lo smartphone è dotato di sistema NFC. La fotocamera è doppia: anteriore da 2 Megapixel e posteriore da 13 Megapixel con flash Led.

Se siete interessati all’acquisto, di seguito trovate il link alla pagina del Moto X (2014) in Bamboo su ePrice:

Link all’acquisto | Motorola Moto X (2014) in Bamboo su ePrice

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HearthStone si prepara ad approdare su iPhone e Android http://www.chimerarevo.com/game/hearthstone-si-prepara-ad-approdare-iphone-android-178799/ http://www.chimerarevo.com/game/hearthstone-si-prepara-ad-approdare-iphone-android-178799/#comments Thu, 23 Oct 2014 11:29:25 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=178799 HearthStone, il MMORPG di carte online, dopo il grande successo della patch Naxxramas e la celebrazione dei 20 milioni di giocatori si prepara ad approdare anche su iPhone e Android. LEGGI ANCHE | HearthStone: chiusura della Season One   Come … Continua

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HearthStone, il MMORPG di carte online, dopo il grande successo della patch Naxxramas e la celebrazione dei 20 milioni di giocatori si prepara ad approdare anche su iPhone e Android.

LEGGI ANCHE | HearthStone: chiusura della Season One

 

hearthstoneplayer

Come inizio, la Blizzard ha deciso di sviluppare la versione HearthStone per tablet Android  con la possibilità di scaricarlo entro la fine dell’anno, per poi passare ai dispositivi smartphone:

Siamo anche vicini all’uscita di Hearthstone per dispositivi mobili, su iPhone e Android , ma vogliamo prenderci il tempo necessario per fare le cose per bene. Internamente abbiamo delle versioni funzionanti, ma non crediamo di essere pronti a condividerle fino all’inizio dell’anno prossimo. È molto importante che Hearthstone sui telefoni consenta ai giocatori di vivere la stessa esperienza della versione tablet e PC. Una delle sfide più ardue è rappresentata dall’interfaccia, che deve essere intuitiva e offrire la stessa qualità delle altre piattaforme, il tutto nel palmo di una mano.

Ricordiamo inoltre che HearthStone attualmente è disponibile per PC, Mac e iPad:

LINK | HEARTHSTONE – Home

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Debian 8 avrà GNOME come desktop predefinito su x86 http://www.chimerarevo.com/linux/debian-8-avra-gnome-come-desktop-predefinito-176752/ http://www.chimerarevo.com/linux/debian-8-avra-gnome-come-desktop-predefinito-176752/#comments Thu, 23 Oct 2014 11:10:07 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=176752 Fin dall’inizio del branch di sviluppo di Debian Testing, quello che diverrà – come al solito, non si sa quando – il futuro ramo stabile meglio noto come Debian 8 ‘Jessie’, si era scatenata una diatriba interna a causa della scelta dell’ambiente desktop predefinito: puntare … Continua

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Fin dall’inizio del branch di sviluppo di Debian Testing, quello che diverrà – come al solito, non si sa quando – il futuro ramo stabile meglio noto come Debian 8 ‘Jessie’, si era scatenata una diatriba interna a causa della scelta dell’ambiente desktop predefinito: puntare ancora sulla qualità di GNOME o spostarsi in favore della versatilità di Xfce?

AGGIORNAMENTO: l’adozione di GNOME riguarderà soltanto le architetture X86, dettagli in fondo all’articolo

debian

I giochi sembravano ormai fatti e, nonostante i forti dissensi all’interno della comunità, la scelta era apparentemente ricaduta in maniera decisa su Xfce. Un recente commit tuttavia ribalta le carte in tavola: con una mossa quasi a sorpresa, GNOME ritorna ad essere il destkop predefinito di Debian 8 “Jessie” e questa volta la scelta sembra definitiva.

# Shell library to get the default desktop that tasksel will select 
# for an architecture.
#
# This may be used outside of tasksel (eg, by debian-cd) so should be a
# stable interface.

default_desktop_for_arch() {
	case "$1" in
		kfreebsd-*) echo xfce ;;
		hurd-*) echo xfce ;;
		*) echo gnome ;;
	esac
}

Le motivazioni sono presto dette: GNOME è una spanna sopra XFCE quanto ad integrazione con systemd, ha una community decisamente vasta e, inoltre, lo stesso team di Debian XFCE si è dimostrato spaccato su tale decisione e, negli ultimi 9 mesi, non ha contribuito molto all’adattamento del desktop. E’ di poca importanza invece la questione spazio, in quanto non interessa molto se Debian 8 entrerà o meno su un CD classico.

Le novità non finiscono qui: gli sviluppatori hanno ufficialmente iniziato a caricare in Debian Testing, che ricordo ancora una volta sarà la futura Debian 8 “Jessie”, i pacchetti relativi a GNOME 3.14. E ciò significa, con grande probabilità, che in Debian 8 sarà presente di default GNOME 3.14 e non GNOME 3.12 come inizialmente dichiarato.

Bisogna comunque ricordare che, sebbene il desktop di default sarà GNOME (probabilmente) 3.14, sarà possibile comunque modificarlo in fase di installazione del sistema operativo scegliendo tra KDE, MATE, XFCE, LXDE ed altri.

AGGIORNAMENTO – 23 Ottobre 2014: a pochi giorni dal Final Freeze, gli sviluppatori hanno definitivamente deciso di adottare GNOME come ambiente desktop predefinito esclusivamente sulle immagini a 32 bit (x86) e a 64 bit (x86_64) del sistema operativo Debian 8 Jessie. Tutte le altre immagini – come le immagini ARM – avranno invece Xfce come desktop di default, principalmente a causa di alcuni problemi collegati ad OpenGL.

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Google e la IA: partnership con l'università di Oxford http://www.chimerarevo.com/internet/google-ia-partnership-luniversita-oxford-178824/ http://www.chimerarevo.com/internet/google-ia-partnership-luniversita-oxford-178824/#comments Thu, 23 Oct 2014 11:05:49 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=178824 Durante lo scorso Gennaio il big di Mountain View aveva acquisito DeepMind, una startup britannica specializzata specializzata nello studio dell’Intelligenza Artificiale applicata alle aree del riconoscimento delle immagini e dell’analisi del linguaggio naturale. LEGGI ANCHE | Google acquisisce DeepMind per migliorare la ricerca? … Continua

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Durante lo scorso Gennaio il big di Mountain View aveva acquisito DeepMind, una startup britannica specializzata specializzata nello studio dell’Intelligenza Artificiale applicata alle aree del riconoscimento delle immagini e dell’analisi del linguaggio naturale.

LEGGI ANCHE | Google acquisisce DeepMind per migliorare la ricerca?

A quanto pare il big di Mountain View vuole puntare fortemente su questo ramo della tecnologia, tant’è che ha annunciato di aver unito le forze con l’Università di Oxford (Regno Unito) per studiare meglio il potenziale dell’Intelligenza artificiale nei sovracitati settori.

Google Deepmind

La speranza è che grazie al supporto ed alla “fama” dell’Università di Oxford la ricerca vada avanti più rapidamente e con maggiori risultati: in definitiva, Google ha assunto sette esperti che prestavano già servizio nell’Università – tre dei quali rimarranno comunque titolari di cattedre presso l’istituto accademico.

Inoltre, Google ha effettuato una donazione a vantaggio dell’Università al fine di stabilire una partnership di ricerca con i Dipartimenti di Informatica e di Ingegneria.

Già a Gennaio avevamo ipotizzato come Google potesse applicare le tecnologie di DeepMind ai suoi algoritmi predittivi per analizzare e prevedere – sempre tramite regolazioni di uno stretto codice etico – le esigenze e le attitudini dell’essere umano, creando sempre una migliore interazione uomo-macchina.

Bisogna soltanto capire se questo progresso verrà applicato alla robotica, agli algoritmi di predizione e di scansione presenti in prodotti come Google Now ed il nuovissimo Google Inbox o… entrambi i rami.

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NoPhone, ecco l'oggetto che può curare la dipendenza da smartphone http://www.chimerarevo.com/smartphone/nophone-loggetto-puo-curare-dipendenza-smartphone-178821/ http://www.chimerarevo.com/smartphone/nophone-loggetto-puo-curare-dipendenza-smartphone-178821/#comments Thu, 23 Oct 2014 10:44:37 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=178821 Da ex fumatrice quale sono mi rendo conto che la maggior parte delle “dipendenze” vere e proprie sono più che altro figlie dell’abitudine: durante i primi tempi di “astinenza” mi capitava piuttosto spesso di ritrovarmi ad avere tra le dita una penna, … Continua

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Da ex fumatrice quale sono mi rendo conto che la maggior parte delle “dipendenze” vere e proprie sono più che altro figlie dell’abitudine: durante i primi tempi di “astinenza” mi capitava piuttosto spesso di ritrovarmi ad avere tra le dita una penna, reggendola come avrei retto una sigaretta, e di trovare effettivamente un po’ di sollievo in questo piccolo ma significativo gesto.

nophone

E che si sia trattato o meno di effetto placebo, a quanto pare un coraggioso sviluppatore ha deciso di aiutare tutti coloro che hanno dipendenza “fisica” da smartphone nello stesso modo: il NoPhone, l’ultima diavoleria made in Kickstarter, si ripromette di diventare una

alternativa non tecnologica al contatto costante del telefono con le mani, che vi permetterà di stare connessi col mondo reale.

In poche parole, questo pezzo di plastica che potrete ottenere ad un prezzo di soli 12 dollari è in tutto e per tutto simile per forma ad un iPhone ma, esattamente come il nome lascia intendere, è un… non-telefono che vi aiuterà a sopperire all’abitudine di tenere perennemente in mano il vostro (vero) smartphone!

Che sia davvero una trovata quasi geniale o l’ennesima campagna di pura follia, leggere i feedback presenti sulla pagina del progetto strappa davvero un sorriso: c’è chi sostiene che la “abilità di riconoscere tramite la vista è migliorata del 73%” o chi, invece, sostiene che grazie al NoPhone “non ha inviato da ubriaco messaggi alla ex fidanzata per l’intera settimana”. 

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Siete curiosi di saperne di più? Non vi resta che visitare la pagina su Kickstarter e, se ritenete di soffrire della “sindrome dello smartphone tra le mani”, cercare di accaparrarvene uno!

Devo tuttavia sottolineare che si tratta del secondo tentativo di NoPhone, in quanto la prima campagna fondi – terminata l’11 Ottobre – non ha riscosso successo. Questa volta però lo sviluppatore ci è riuscito, in quanto l’obiettivo è stato già raggiunto e superato!

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