Chimera Revo - News, guide e recensioni sul Mondo della tecnologia http://www.chimerarevo.com Il sito di tecnologia senza peli sulla lingua: recensioni, guide, news e approfondimenti dal Mondo della tecnologia. Mon, 03 Aug 2015 08:26:47 +0000 it-IT hourly 1 Acquistare un PC fisso: la guida definitiva [Agosto 2015] http://www.chimerarevo.com/hardware/acquistare-un-pc-fisso-160213/ http://www.chimerarevo.com/hardware/acquistare-un-pc-fisso-160213/#comments Mon, 03 Aug 2015 08:25:12 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=160213 Inizio questa guida con una premessa: vedo di cattivo occhio i pre-assemblati che si trovano nei negozi e nei centri commerciali. Sono sempre un cattivo concentrato di pezzi riuniti insieme giusto per fare volume e sperare che qualcuno ci abbocchi. … Continua

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Inizio questa guida con una premessa: vedo di cattivo occhio i pre-assemblati che si trovano nei negozi e nei centri commerciali. Sono sempre un cattivo concentrato di pezzi riuniti insieme giusto per fare volume e sperare che qualcuno ci abbocchi.

Se abbiamo intenzione di puntare su un PC desktop abbiamo l’obbligo di sceglierci personalmente i pezzi che lo andranno a comporre: è il vero vantaggio rispetto ai portatili e ci permetterà di tirare su una macchina abbastanza potente per fare tutto spendendo la stessa cifra dei pre-assemblati (o anche meno in certi casi) con la certezza di avere una macchina adeguata anche ai progressi tecnologici dei prossimi 3 anni.

Quindi armatevi di pazienza e acquistate pezzo dopo pezzo tutto il necessario e montatevelo in casa (o fatevelo montare da un tecnico specializzato): alla fine la soddisfazione sarà doppia e difficilmente incapperemo in problemi.

Il vantaggio è anche doppio per quanto riguarda la garanzia: i pre-assemblati offrono una garanzia unica per tutta la macchina “così com’è”; alla minima modifica o apertura salta la garanzia e non potrete farvi sostituire il pezzo eventualmente danneggiato.  Viceversa se acquistate ogni singolo pezzo ognuno di essi avrà una sua garanzia: se si rompe la CPU sarà sufficiente farvi sostituire gratuitamente il pezzo con un altro entro i 2 anni dall’acquisto. Lasciamo quindi perdere i pre-assemblati e buttiamoci nel campo dei PC assemblati senza troppi problemi.

Rispetto ai portatili non ci saranno categorie di prezzo in questa guida: il nostro obiettivo finale è avere un PC in grado di far girare tutto senza problemi con un tetto di spesa di circa 800 €; sarà mio compito indicarvi quali componenti possono essere evitati per risparmiare qualcosina sul prezzo finale, ma la composizione principale sarà fissa.

Un PC desktop non può essere (in linea generale) adattato a varie esigenze, poiché se scegliete di mettervi un PC fisso in casa è perché volete il massimo della potenza in tutti i campi, altrimenti avreste preso un portatile. Se avete aperto questa guida per cercare un PC desktop a meno di 400 €, vi consiglio caldamente la nostra guida dedicata ai PC low-cost, oppure la nostra guida ai portatili.

LEGGI ANCHE | Acquistare un portatile: la guida definitiva

In questa guida vi indicherò le migliori componenti essenziali per creare un PC di fascia medio-alta dal costo adeguato e in grado di offrire la potenza adeguata per svolgere i seguenti compiti: ufficio, riproduzione video full HD 1080p, utilizzo macchine virtuali, grafica 2D, grafica 3D, conversioni audio/video in parallelo, giochi 3D, chat, navigazione web, posta etc.

Nella seguente guida verranno indicati i link d’acquisto ad Amazon per tutte le componenti: i prodotti segnalati si trovano anche a prezzo inferiore in altri store, ma preferisco segnalare i link Amazon per l’elevata affidabilità del servizio d’assistenza e la garanzia sicura per ogni componente acquistata.

Non volete perdere tempo ad assemblare un PC? Eccovi la nostra guida dedicata ai PC preassemblati.

LEGGI ANCHE | Guida all’acquisto di un PC desktop preassemblato

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Acquistare un PC fisso: le componenti indispensabili (687 €)

Descrizione della configurazione

Il processore è il cuore del sistema di elaborazione. Dobbiamo sceglierne uno adeguato alle nostre necessità, ma ancora abbastanza equilibrato lato prestazioni/prezzo; la scelta è ricaduta sul nuovo  Intel Core i5 4590.

La CPU scelta presenta ben quattro core (con supporto alla tecnologia a 64 bit) operanti ad una frequenza fino a 3.3 GHz; con questa CPU avremo sufficiente potenza anche per qualche gioco sporadico a buone risoluzioni senza comprare una scheda video dedicata.

Intel core i5

La confezione del processore Intel include già un dissipatore più che adeguato, in grado di dissipare il calore generato da questa CPU senza troppi problemi. Abbiamo quindi già risparmiato notevolmente su un costo aggiuntivo completamente inutile se non overcloccate: il dissipatore.

Pochi lo sanno ma le nuove CPU Intel integrano al loro interno un acceleratore hardware 3D di tutto rispetto. Queste schede video integrate hanno raggiunto nella quarta serie prestazioni ragguardevoli, paragonabili alle NVIDIA GT di qualche anno fa: non dobbiamo assolutamente comprare nient’altro, la scheda video di base già integrata nel processore offre una potenza notevole per i nostri scopi.

La domanda che ora sorge spontanea è: perché non consigliare un Intel Core i7? A conti fatti non conviene assolutamente fare questa spesa: confrontando i due modelli fianco a fianco possiamo renderci conto che le uniche caratteristiche aggiuntive sono l’Hyper-Threading, tecnologia che sdoppia un core fisico in 2 unità di elaborazione logiche (utili solo in scenari multi-threaded spinti), 2 MB di cache in più (non influenti nell’uso quotidiano) e le funzioni di gestione avanzata vPro; tutte queste caratteristiche completamente inutili in ambito domestico ma che costerebbero quasi 100 € in più, soldi che possiamo spendere altrove.

Come scheda madre ho puntando sul formato micro-ATX, così da entrare nel nuovo case compatto. Il nuovo chipset Z97M della scheda madre scelta supporta molto bene i processori Intel del futuro senza alcun problema. L’elevato numero di porte e slot fa il resto.

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Per avere il massimo dalla CPU, abbiamo scelto delle RAM veloci, anche a scapito di capacità di RAM “pompate”: non di rado mettono sui pre-assemblati 12 o 16 GB di RAM ma che di che marca sono? Che banchi stanno sotto?

Noi da questo punto di vista punteremo su quelle con il prezzo migliore, senza rinunciare alla qualità: le Corsair XMS3 DDR3 8GB (2 banchi da 4GB dual-channel) a 1600 MHz.

Corsair XMS3

Per ospitare il sistema operativo e i programmi opteremo ovviamente per un veloce disco SSD d’ultima generazione, in perfetta accoppiata con la CPU e le RAM scelte; il rapporto qualità prezzo del Kingston SSDNowV300 120GB è praticamente un’affare, il miglior modo per iniziare ad usare un SSD veloce senza spendere troppo.

Per memorizzare i nostri dati (documenti, musica, video e immagini) useremo un secondo disco capiente firmato Western Digital.

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Per la nostra configurazione un alimentatore semi-modulare Corsair da 550 Watt con certificazione PLUS Gold è la scelta migliore, avanzano moltissimi watt per futuri upgrade.

Corsair CS550M

La scelta del case è sempre molto soggettiva: come per un vestito o per un paio di scarpe è impossibile scegliere un case che vada bene a tutti e che piace a chiunque. In questa sezione consiglierò quindi il case Cooler Master, ottimo per rapporto qualità/prezzo e che esteticamente regala un colpo d’occhio notevole.

Cooler master elite

Come nel caso del case la scelta del monitor è molto soggettiva e tende ad essere influenzata da tantissimi fattori. Consiglio di leggere la guida dedicata ai monitor.

APPROFONDIMENTO | Miglior monitor per PC: guida all’acquisto

Per l’audio ho deciso di affidarci a delle casse audio separate, per ottenere una qualità del suono di qualità molto più alta rispetto alle casse integrate nei monitor. Un piccolo impianto 2.1 è quello che ci serve; ho deciso di puntare sulle Logitech Z213, ottime per il prezzo proposto: subwoofer con down-firing e due casse amplificate da 7 W RMS ognuna.

Logitech Z213

Passando alle periferiche di input dobbiamo fare un’altra importante premessa: ho posseduto un mouse e tastiera wireless e…..le ho odiate profondamente!

Su un PC desktop sono completamente inutili proprio perché il PC è fisso, la posizione dello stesso rimane quella anche a distanza di mesi o anni. È vero abbiamo due cavi in meno da gestire e una maggiore libertà dal groviglio dietro al case o sulla scrivania, ma una volta montati che fastidio danno due fili? E volete mettere lo stress di vedere la tastiera che improvvisamente “scrive/non scrive” o il mouse che “inizia a rallentare” perché le pile incluse si stanno scaricando? Più di una volta stavo sfruttando la loro natura “Wireless” per buttarle dalla finestra!

Scherzi a parte ci sono 3 validi motivi “tecnici” per scegliere ancora la tecnologia con il filo per le nostre periferiche d’input principali:

  • Nessuna spesa extra in pile ricaricabili: bisogna acquistare delle pile ricaricabili e tenerle sempre almeno 2 coppie pronte a sostituire quelle scariche sui modelli wireless; ci sono  modelli con batterie al litio integrate e base di ricarica ma costano un occhio della testa per quel che offrono;
  • Nessuna interferenza wireless: il segnale radio emesso dai dispositivi e dal ricevitore spesso e volentieri interferisce con Bluetooth, segnale 3G e Wi-Fi, causando un peggioramento delle prestazioni di tutte le connessioni senza fili nei paraggi;
  • I tempi di risposta delle periferiche wireless sono sempre inferiori rispetto al segnale elettrico via filo.

Ci sarebbe anche la questione inquinamento elettromagnetico, ma è un problema trascurabile considerando le potenze in gioco.

Riassumendo: vogliamo una tastiera e mouse classiche con filo ma…quali scegliere? Ne basta una economica e pratica come il kit Logitech tastiera+mouse Desktop MK120.

tastiera e mouse con filo

Acquistare un PC Fisso: le componenti extra

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Miglior smartphone fino a 350 € [Agosto 2015] http://www.chimerarevo.com/smartphone/miglior-smartphone-fascia-medio-alta-177442/ http://www.chimerarevo.com/smartphone/miglior-smartphone-fascia-medio-alta-177442/#comments Mon, 03 Aug 2015 08:14:48 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=177442 Scegliere lo smartphone giusto non è mai semplice, e il prezzo è sicuramente una delle voci più importanti quando effettuiamo degli acquisti oculati. Proprio per venire incontro alle esigenze dei nostri lettori più affezionati, in questa serie di guide all’acquisto … Continua

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Scegliere lo smartphone giusto non è mai semplice, e il prezzo è sicuramente una delle voci più importanti quando effettuiamo degli acquisti oculati.

Proprio per venire incontro alle esigenze dei nostri lettori più affezionati, in questa serie di guide all’acquisto vedremo quali sono gli smartphone migliori sul mercato per fascia di prezzo: si partirà dalla fascia bassa (fino a 100€) passando per la fascia media, medio-alta fino ad arrivare ai smartphone più costosi. Questi articoli verranno aggiornati con regolarità, per mostrare ai lettori sempre i migliori smartphone in circolazione.

Dopo aver trattato la fascia più bassa e la fascia media del mercato (rispettivamente fino a 100€ e fino a 200€) oggi vi presenteremo i migliori terminali della fascia medio-alta, quella più ambita dai produttori, con smartphone che vanno dai 200 € fino a i 350 € sui quali a bordo troviamo sia Android che Windows Phone.

CR_best_smartphone

Per facilitare la lettura di queste guide divideremo ogni fascia di prezzo in categorie: vi mostreremo subito lo smartphone più economico, seguito da quelli consigliati da CR sia per Android che per Windows Phone; non sorprendetevi se alcune categorie coincidono per un solo smartphone, specie nelle fasce basse è la norma.

In ultima istanza una lista di smartphone non rientranti nelle categorie precedenti ma da tenere d’occhio.

Smartphone economico: Huawei P8 Lite (244 €)

Huawei P8 Lite

 

SCHEDA TECNICA | Huawei P8 Lite

Huawei P8 Lite è uno smartphone con display da 5” e risoluzione 1280 x 720 pixel, dotato di sistema operativo Android 5.0.2 Lollipop con interfaccia utente EMUI 3.1. Il processore è un HiSilicon Kirin 620 Octa-Core a 1.2 GHz affiancato da 2 GB di RAM e memoria interna pari a 16 GB, espandibile tramite microSD fino a 128 GB. Huawei P8 Lite è dual SIM e dispone di fotocamera frontale da 5.0 MP e posteriore da 13.0 MP; la batteria ha una capacità di 2200 mAh.

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Smartphone Android consigliato: ASUS ZenFone 2 (versione 4 GB RAM, 309 €)

Asus ZenFone 2

SCHEDA TECNICA | ASUS ZenFone 2

Asus ZenFone 2 è uno smartphone con display da 5.5” e risoluzione 1920 x 1080 pixel, dotato di sistema operativo Android 5.0 Lollipop. Il processore è un Intel Atom Z3580 Quad-Core a 2.3 GHz / Atom Z3560 Quad-Core a 1.8 GHz (a seconda del modello) affiancato da 2/4 GB di RAM e memoria interna pari a 16/32/64 GB, espandibile tramite microSD fino a 64 GB. Asus ZenFone 2 dispone di fotocamera frontale da 5.0 MP e fotocamera posteriore da 13.0 MP; la batteria ha una capacità di 3000 mAh.

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Smartphone Windows Phone consigliato: Nokia Lumia 830 (253 €)

Microsoft Lumia 830

 

SCHEDA TECNICA | Nokia Lumia 830

Microsoft Lumia 830 è uno smartphone con display da 5” e risoluzione 1280 x 720 pixel, dotato di sistema operativo Windows Phone 8.1. Il processore è un Qualcomm Snapdragon 400 Quad-Core a 1.2 GHz affiancato da 1 GB di RAM e memoria interna pari a 16 GB, espandibile tramite microSD fino a 128 GB. Microsoft Lumia 830 dispone di fotocamera frontale da 0.9 MP e fotocamera posteriore da 10.0 MP; la batteria ha una capacità di 2200 mAh.

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Altri smartphone fino a 350 €

 

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Nokia vende HERE Maps a Mercedes, BMW e Audi http://www.chimerarevo.com/internet/nokia-vende-here-maps-a-mercedes-bmw-e-audi-190848/ http://www.chimerarevo.com/internet/nokia-vende-here-maps-a-mercedes-bmw-e-audi-190848/#comments Mon, 03 Aug 2015 08:07:20 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=190848 Lo scorso Aprile rendemmo pubblica una notizia strettamente riguardante Nokia e che azzardava alcune previsioni sul suo business: in primo luogo parlammo di come l’azienda non sarebbe sbarcata di nuovo nella produzione di dispositivi mobile – il che è vero, poiché … Continua

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Lo scorso Aprile rendemmo pubblica una notizia strettamente riguardante Nokia e che azzardava alcune previsioni sul suo business: in primo luogo parlammo di come l’azienda non sarebbe sbarcata di nuovo nella produzione di dispositivi mobile – il che è vero, poiché abbiamo scoperto di recente che Nokia non ha effettivamente intenzione di produrne, ma di affidarsi ad un valido partner produttore di smartphone per la concessione del marchio.

In secondo luogo vi accennammo a come si parlasse (anche se in maniera tutt’altro che ufficiale) di un’eventuale cessione del servizio Here Maps, ormai “di peso” per gli obiettivi dell’azienda che intende dedicarsi principalmente su infrastrutture di rete e sviluppo di nuove tecnologie.

Nokia Here

Lo “shift” definitivo verso nuovi obiettivi fu poi accentuato dopo l’acquisizione di Alcatel-Lucent ed oggi scopriamo che il servizio di mappe sarà effettivamente ceduto: a confermarlo è la stessa Nokia con un comunicato stampa.

Il nuovo acquirente di Here Maps è un consorzio di produttori automobilistici tedeschi, che vanta al suo interno grandi nomi come Daimler (proprietario di Mercedes), BMW e Audi: ciò effettivamente ha senso poiché tutte e tre le aziende utilizzano già sistemi di car entertainment basati su Here.

E’ pubblico anche l’aspetto prettamente finanziario di questo accordo: l’acquisizione del business Here Maps costerà al consorzio tedesco 2.8 miliardi di euro e verrà ufficializzato (come spesso succede quando si parla di ingenti spostamenti di denaro) dopo un’attenta analisi da parte degli enti regolatori, probabilmente entro l’ultima parte del 2015.

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Acquistare un portatile: la guida definitiva [Agosto 2015] http://www.chimerarevo.com/hardware/guida-acquisto-nuovo-portatile-135317/ http://www.chimerarevo.com/hardware/guida-acquisto-nuovo-portatile-135317/#comments Sun, 02 Aug 2015 14:30:39 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=135317 Da moltissimi anni il mercato dei computer portatili (chiamati anche notebook) regge “quasi da solo” le sorti delle vendite dei produttori e dei rivenditori, visti i loro innumerevoli vantaggi (mobilità e autonomia) e la loro crescita costante in performance, con … Continua

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Da moltissimi anni il mercato dei computer portatili (chiamati anche notebook) regge “quasi da solo” le sorti delle vendite dei produttori e dei rivenditori, visti i loro innumerevoli vantaggi (mobilità e autonomia) e la loro crescita costante in performance, con prestazioni molto vicine alle loro controparti fisse. Alla fine chi prende un notebook vuole proprio questo: la potenza di un personal computer (o almeno una parte) ovunque ci si trovi, con una buona autonomia lontani dalla corrente elettrica e una discreta leggerezza per facilitare gli spostamenti.

In questa guida cercheremo di soddisfare dei requisiti precisi per ogni categoria affinché si effettui una spesa oculata e precisa, molto utile in questi tempi di ristrettezze.

Questo 2015 è caratterizzato dall‘affermazione dei convertibili, dispositivi ibridi tra i tradizionali notebook e i nuovi tablet, in grado quindi di eseguire gli stessi programmi di un notebook standard con la flessibilità e la portabilità di un tablet. Ci saranno comunque un buon numero di sezioni riservate ai notebook classici.

Esordisce nella nostra guida anche la sezione dedicata ai Chromebook.

Le categorie sono le seguenti:

  • Convertibile low-cost: l’evoluzione del vecchio concetto di notebook. Un tablet con tastiera removibile, schermo adeguato e processore x86 in grado di eseguire i programmi classici di Windows ad un prezzo accessibile;
  • Convertibile home: uguale alla categoria precedente, ma con hardware più potente per svolgere qualsiasi compito in ambito casalingo.
  • Convertibile office business: convertibili dedicati al lavoro e al ­business. Caratteristiche molto precise per rispondere alle esigenze dei lavoratori e degli utilizzatori assidui di suite di produzione in mobilità;
  • Chromebook : notebook compatti montanti come sistema operativo Chrome OS. Leggerezza, potenza e grandissima autonomia sono i cavalli di battaglia di questi portatili “cloud”;
  • Notebook low-cost: computer portatili dal prezzo molto accessibile con tutto l’occorrente per studiare all’università, usare programmi generici e navigare in Internet;
  • Notebook basic: computer portatili più potenti dei low-cost, da dal prezzo ancora ampiamente accessibile;
  • Notebook home­: computer portatili completi per l’intrattenimento casalingo; dai video in FullHD, passando per l’intrattenimento videoludico “di base”. Ottima scelta per rimpiazzare efficacemente un PC desktop;
  • Notebook office business: portatili dedicati al lavoro e al ­business. Caratteristiche molto precise per rispondere alle esigenze dei lavoratori e degli utilizzatori assidui di suite di produzione in mobilità;
  • Notebook Apple: i migliori prodotti della casa di Cupertino raccolti in un’unica sezione;
  • Notebook hardcore: nonostante i luoghi comuni, esistono ottimi portatili adatti a giocare, con caratteristiche (e prezzi) a dir poco “mostruosi”. Questa categoria prende il meglio dalle precedenti e ci aggiunge una potenza grafica ed elaborativa da top gamma.

Convertibile low-cost (max 300€)

Asus T100TA Transformer Book

Asus T100TA-DK023H Transformer Book

  • 2 in 1: da notebook a tablet
  • Monitor 10″ MultiTouch
  • Processore x86 QuadCore Intel Atom
  • 2GB di RAM
  • 32GB di memoria interna (espandibile via SD)
  • Scheda video integrata nel processore (Intel HD)
  • Peso 1,1 Kg
  • Windows 8.1 (standard)
  • Office Home & Student
  • Supporto Miracast

LINK ACQUISTO | Asus T100TA-DK023H Transformer Book (289€)

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Convertibile home (max 400€)

Acer Aspire Switch 10

Acer Aspire Switch 10

  • Convertibile 2 in 1: notebook e tablet
  • Processore Intel Atom Z3735 Quad-Core
  • RAM 2 GB
  • Memoria interna 32GB
  • Hard disk supplementare 500GB
  • Scheda video integrata nel processore (Intel HD)
  • Peso 0,6 Kg
  • Windows 8.1 (standard)
  • Microsoft Office 365 incluso

LINK ACQUISTO | Acer Aspire Switch 10 W5-012-140K (354€)

CONSIGLIO | Se la precedente offerta non ti soddisfa, dai un’occhiata alle proposte di ePricePixmania – Kelk

Convertibile office business (max 600€)

Lenovo IdeaPad Flex 2 15″

Lenovo IdeaPad Flex 2

 

  • Dual Mode Notebook: lo schermo ruota completamente per diventare un grande tablet
  • Processore Intel Pentium 3558U 1,7 GHz
  • Schermo da 15″ FullHD IPS Multi touch a 10 punti
  • 4 GB di RAM
  • 128 GB SSD
  • Scheda video Nvidia GeForce 820M 2 GB
  • Peso 2 Kg
  • Windows 8.1 (standard)

LINK ACQUISTO | Lenovo IdeaPad Flex 2 (571 €)

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Chromebook (max 310€)

Acer Chromebook 13 Touch

Acer Chromebook 13

  • Chromebook da 13.3″
  • Schermo touch multipoint
  • Processore NVIDIA Tegra K1 quad-core (CPU+GPU)
  • 2 GB di RAM
  • 16 GB di memoria SSD
  • Peso 1,6 Kg
  • Fino a 13 ore di autonomia
  • Avvio ultrarapido
  • Sistema operativo Chrome OS

LINK ACQUISTOAcer Chromebook 13 Touch (297€ più spedizione)

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Notebook low-cost (max 320€)

Asus X555LA-XO077D

Asus X555LA-XO077D

 

  • Processore Intel Core i3-4030U
  • 4 GB di RAM
  • Hard Disk 500 GB
  • Masterizzatore DVD
  • Scheda video integrata nel processore (Intel HD)
  • Schermo 1366×768 da 15 pollici
  • Peso 2,3 Kg
  • Venduto senza sistema operativo (FreeDOS)

LINK ACQUISTO | Asus X555LA-XO077D (304 €)

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Notebook basic (max 500€)

HP 250 G3

hp 250 g3

 

  • Processore Intel Core i5-4210u a 1.7 GHz
  • Memoria RAM DDR3 4GB
  • Scheda grafica integrata Intel HD 4400
  • Disco rigido da 500 GB
  • Schermo HD da 15.6 pollici
  • Masterizzatore DVD
  • Peso 2 Kg
  • Disponibile anche senza sistema operativo (in alternativa Windows 8.1)

LINK ACQUISTO | HP 250 G3 Notebook (342€, senza sistema operativo)

LINK ACQUISTO | HP 250 G3 Notebook (399€, con Windows 8.1)

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Notebook home (max 1000€)

HP ENVY 15

HP ENVY 15

  • Processore Intel Core i7-4510U
  • 16GB di RAM
  • Disco rigido da 1,5TB
  • Schermo FullHD antiriflesso retroilluminato a WLED da 15″
  • Scheda Video NVIDIA GeForce GTX 850M con 4 GB dedicati
  • Tecnologia Optimus
  • Masterizzatore DVD
  • Peso 2,3 Kg
  • Windows 8.1

LINK ACQUISTO | HP ENVY 15-K111NL (1000€)

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Notebook office business (max 2500€)

Asus NX500JK Zenbook

Asus NX500JK-DR011H Zenbook

  • 15.6″ UltraHD risoluzione 4K (3840 x 2160)
  • Schermo tourch multipoint
  • Processore Intel Core i7 quad-core
  • 16GB di RAM
  • 512GB di memoria interna (SSD)
  • Chip di sicurezza avanzata TPM
  • Scheda video Nvidia Geforce GTX 850 con 2 GB dedicati
  • Tecnologia Optimus
  • Audio ASUS SonicMaster + Subwoofer
  • Peso 2,4 Kg
  • Scocca in alluminio
  • Windows 8.1 Pro

LINK ACQUISTO | Asus NX500JK-DR011H Zenbook (2200€)

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Notebook Apple

Nuovo MacBook

Nuovo MacBook

  • Archiviazione flash PCIe da 256GB
  • Processore Intel Core M dual-core a 1,1GHz Turbo Boost fino a 2,4 GHz
  • 8 GB di memoria
  • Display Retina LED da 12″ (diagonale) con tecnologia IPS
  • Risoluzione 2304×1440
  • Intel HD Graphics 5300
  • OS X

LINK ACQUISTO | Nuovo MacBook (sito ufficiale Apple, a partire da 1500€)

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Apple MacBook Pro 13″

Apple MacBook Pro 13"

  • Processore Intel i5 dual-core a 2,5 GHz
  • 4GB di RAM a 1600MHz
  • Disco rigido da 500GB a 5400 giri/min
  • Display da 13,3″ HD
  • Intel HD Graphics 4000
  • OS X

LINK ACQUISTO | Apple MacBook Pro 13″

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Notebook hardcore (senza limiti di spesa)

Asus ROG 17

Asus ROG

  • Monitor FullHD da 17 pollici
  • Processore Intel Core i7-4700HQ 2,4 GHz
  • 16GB di RAM DDR3
  • Scheda video NVIDIA GeForce GTX 880M da 4GB
  • Disco rigido da 750GB
  • Tecnologia audio ASUS SonicMaster
  • Masterizzatore Blu-ray
  • Tastiera retroilluminata
  • Peso 4,8 Kg
  • Windows 8.1

LINK ACQUISTO | Asus ROG G750JZ-T4044H (1570€)

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Sticker per Telegram: ecco dove trovarli http://www.chimerarevo.com/android/sticker-per-telegram-ecco-dove-trovarli-190832/ http://www.chimerarevo.com/android/sticker-per-telegram-ecco-dove-trovarli-190832/#comments Sun, 02 Aug 2015 13:30:29 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=190832 Avete presente Telegram, quell’app nata come un sistema di messaggistica istantanea open source ed alternativo a WhatsApp e che piano piano sta espandendo le proprie funzionalità grazie a dei pratici bot? LEGGI ANCHE | I migliori bot per Telegram per … Continua

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Avete presente Telegram, quell’app nata come un sistema di messaggistica istantanea open source ed alternativo a WhatsApp e che piano piano sta espandendo le proprie funzionalità grazie a dei pratici bot?

LEGGI ANCHE | I migliori bot per Telegram per fare… qualsiasi cosa!

Ebbene, tra i tanti esiste anche un bot che permette di creare interi stickers pack, ovvero dei meme in miniatura personalizzati da usare nelle chat con i propri amici! Bisogna comunque ammettere che la creazione di uno sticker pack può essere abbastanza noiosa (soprattutto se non si dispone di un client desktop), tuttavia avere a disposizione delle immaginette in più da inviare all’occorrenza fa sempre piacere.

E se vi dicessi che esiste un sito (se non ho male inteso è Made in Italy) che mette a disposizione interi sticker pack creati sia dai gestori che dalla community?

sticker per telegram

Telegram Stickers Library è il paradiso per tutti coloro che cercano sticker per esprimere la propria creatività e sorprendere gli amici: dagli animali al divertimento, passando per le personalità di spicco ed i paesaggi, in questo portale è possibile recuperare centinaia e centinaia di sticker, rigorosamente suddivisi per categoria, da aggiungere in pochissimi click all’app di messaggistica!

LINK | Telegram Stickers Library – Home

Farlo è davvero semplice: basta cliccare sullo sticker pack scelto all’interno del sito (navigando per le categorie o direttamente dalla home) e, una volta entrati nella pagina specifica, fare click sul link in corrispondenza della voce “Add it Here”.

sticker2

E’ possibile aggiungere gli sticker sia da mobile (chiaramente Telegram deve essere installato sul dispositivo) che da client desktop (che chiaramente debbono essere installati sul sistema).

sticker

Telegram Stickers Library è una risorsa in continuo aggiornamento e alla quale chiunque può partecipare: gli sticker pack creati tramite l’apposito bot possono essere infatti segnalati e resi disponibili all’intera comunità semplicemente seguendo le istruzioni presenti in questa pagina!

Ah, dimenticavo: se non avete ancora Telegram vi consiglio caldamente di scaricarlo subito e provarlo (è disponibile come webapp, come client per Windows, Linux, OS X, Android, Windows Phone e iOS!)

DOWNLOAD | Telegram

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Miglior smartphone fino a 200 € [Agosto 2015] http://www.chimerarevo.com/smartphone/miglior-smartphone-fascia-media-177332/ http://www.chimerarevo.com/smartphone/miglior-smartphone-fascia-media-177332/#comments Sun, 02 Aug 2015 10:07:15 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=177332 Scegliere lo smartphone giusto non è mai semplice, e il prezzo è sicuramente una delle voci più importanti quando effettuiamo degli acquisti oculati. Proprio per venire incontro alle esigenze dei nostri lettori più affezionati, in questa serie di guide all’acquisto … Continua

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Scegliere lo smartphone giusto non è mai semplice, e il prezzo è sicuramente una delle voci più importanti quando effettuiamo degli acquisti oculati.

Proprio per venire incontro alle esigenze dei nostri lettori più affezionati, in questa serie di guide all’acquisto vedremo quali sono gli smartphone migliori sul mercato per fascia di prezzo: si partirà dalla fascia bassa (fino a 100€) passando per la fascia media, medio-alta fino ad arrivare ai smartphone più costosi. Questi articoli verranno aggiornati con regolarità, per mostrare ai lettori sempre i migliori smartphone in circolazione.

Dopo aver trattato la fascia più bassa del mercato (fino a 100€) oggi vi presenteremo i migliori terminali della fascia media, con smartphone che vanno dai 100 € fino a i 200 € sui quali a bordo troviamo sia Android che Windows Phone.

CR_best_smartphone

Per facilitare la lettura di queste guide divideremo ogni fascia di prezzo in categorie: vi mostreremo lo smartphone più economico, seguito da quelli consigliati da CR sia per Android che per Windows Phone.

In ultima istanza una lista di smartphone non rientranti nelle categorie precedenti ma da tenere d’occhio.

Smartphone economico: LG Leon (106 €)

LG Leon

SCHEDA TECNICA | LG Leon

LG Leon è uno smartphone con display da 4.5” e risoluzione 854 x 480 pixel, dotato di sistema operativo Android 5.0 Lollipop. Il processore è un Qualcomm MSM8926 Snapdragon 400 Quad-Core a 1.2 GHz Cortex A7 affiancato da 1 GB e memoria interna par a 8 GB, espandibile tramite microSD fino a 32 GB. LG Leon dispone di fotocamera frontale da 0.3 MP e posteriore da 5.0 MP; la batteria ha una capacità di 1900 mAh.

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Smartphone Android consigliato da CR: Asus ZenFone 2 (modello base, 189 €)

 

Asus ZenFone 2

SCHEDA TECNICA | Asus ZenFone 2

Asus ZenFone 2 è uno smartphone con display da 5″ o 5.5” con due risoluzioni: 1280 x 720 pixel (modello base) o 1920 x 1080 pixel (modelli avanzati), dotato di sistema operativo Android 5.0 Lollipop. Il processore varia in base al modello: si parte dal Intel Atom Z2560 2×2 arrivando ai modelli Intel Atom Z3580 Quad-Core a 2.3 GHz eAtom Z3560 Quad-Core a 1.8 GHz, affiancato da 2/4 GB di RAM e memoria interna pari a 16/32/64 GB, espandibile tramite microSD fino a 64 GB. Asus ZenFone 2 dispone di fotocamera frontale da 5.0 MP e fotocamera posteriore da 13.0 MP; la batteria ha una capacità di 3000 mAh.

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Smartphone Windows Phone consigliato da CR: Microsoft Lumia 735 (189 €)

Microsoft Lumia 640 XL

SCHEDA TECNICA | Nokia Lumia 735

Microsoft Lumia 735 è uno smartphone con display da 4.7” e risoluzione 1280 x 720 pixel, dotato di sistema operativo Windows Phone 8.1. Il processore è un Qualcomm Snapdragon 400 Quad-Core a 1.2 GHz affiancato da 1 GB di RAM e memoria interna pari a 8 GB, espandibile tramite microSD fino a 128 GB. Microsoft Lumia 735 dispone di fotocamera frontale da 5.0 MP e posteriore da 6.7 MP; la batteria ha una capacità di 2220 mAh.

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Altri smartphone fino a 200 €

 

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Hangouts, nuove opzioni per la ricezione degli inviti http://www.chimerarevo.com/android/hangouts-nuove-opzioni-per-la-ricezione-degli-inviti-190826/ http://www.chimerarevo.com/android/hangouts-nuove-opzioni-per-la-ricezione-degli-inviti-190826/#comments Sun, 02 Aug 2015 09:08:22 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=190826 Sempre più utenti si affidano ad Hangouts anche per gli SMS, oltre che per la gestione della chat Google: l’app sta piano piano prendendo popolarità e, in quanto tale, va raffinata sempre di più per gestire i vari aspetti della messaggistica … Continua

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Sempre più utenti si affidano ad Hangouts anche per gli SMS, oltre che per la gestione della chat Google: l’app sta piano piano prendendo popolarità e, in quanto tale, va raffinata sempre di più per gestire i vari aspetti della messaggistica (istantanea e non). Uno di questi è la funzionalità relativa alla ricezione degli inviti a chattare da parte degli utenti: sicuramente una buona idea quella di permettere una prima “scrematura”, tuttavia almeno fino ad oggi tale feature non era poi così chiara.

pers

Google ha deciso di porre rimedio a ciò con un aggiornamento silenzioso dell’app Hangouts: è stata infatti introdotta una nuova funzionalità nella sezione “In che modo vieni contattato da altri” che prende il nome di “Personalizza Inviti”, che permette di scegliere se e come connettersi alle persone che hanno il vostro numero di telefono, il vostro indirizzo di posta tutti gli altri. Per ciascuna delle tre categorie è possibile definire se ricevere messaggi diretti, inviti alla chat o nessun tipo di notifica.

invitihangouts

Sicuramente ciò non è il massimo per quanto riguarda la gestione dei nuovi contatti, ma Google doveva pur iniziare da qualche parte!

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Disponibile la MIUI ROM 5.7.31: novità e download http://www.chimerarevo.com/video/disponibile-la-miui-rom-5-7-31-novita-e-download-190775/ http://www.chimerarevo.com/video/disponibile-la-miui-rom-5-7-31-novita-e-download-190775/#comments Sun, 02 Aug 2015 08:40:33 +0000 http://www.chimerarevo.com/?post_type=video&p=190775 È passata una settimana e per i possessori di smartphone con a bordo ROM MIUI vuol dire solo una cosa: Orange Friday! Questo appuntamento ha visto il rilascio della versione 5.7.31 che, questa volta, vede poche interessanti voci nel changelog. A quanto pare, questo … Continua

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È passata una settimana e per i possessori di smartphone con a bordo ROM MIUI vuol dire solo una cosa: Orange Friday! Questo appuntamento ha visto il rilascio della versione 5.7.31 che, questa volta, vede poche interessanti voci nel changelog. A quanto pare, questo venerdì è stato parecchio concitato per la presenza di bug piuttosto seri all’interno del nuovo update, passando in un sol giorno dalla 5.7.30 alla 5.7.31. Qui di seguito l’elenco delle novità:

[In evidenza]
Nuovo – Nuova interfaccia per la pagina iniziale del File Explorer e ottimizzazione delle prestazioni (07-28)

[Messaggi]
Fix – A volte gli MMS non potevano essere scaricati automaticamente (07-28)

[Homescreen]
Ottimizzazione – Cambiata l’animazione di avvio delle applicazioni ora in stile Android Lollipop (07-29)
Fix – A volte si verificavano crash improvvisi nella schermata principale (07-29)
Fix – Il titolo della ActionBar cambiava improvvisamente quando si entrava nelle impostazioni della Homescreen dalla schermata Impostazioni (07-29)

[Musica]
Ottimizzazione – Avviando l’app Musica mentre si è connessi al WiFi verrà visualizzata l’ultima pagina aperta (07-27)

[File Explorer]
Ottimizzazione – Ottimizzato il testo del messaggio di avviso che appare quando durante la ridenominazione vengo utilizzati caratteri non supportati (07-27)
Ottimizzazione – Migliorata la stabilità durante la copia dei file (07-27)

[Calendario]
Ottimizzazione – Ottimizzato l’avvio della pagina nella creazione di nuovi eventi (07-29)

Se siete interessati al download della versione in italiano della nuova build settimanale della MIUI, allora vi consigliamo di consultare il link a fine articolo; se già utilizzate una precedente versione, scaricata proprio da xiaomi.eu, vi basterà aspettare la notifica di aggiornamento OTA che comparirà sul vostro dispositivo. Prima di concludere, eccovi alcuni links che potrebbero ritornarvi utili:

Link | Miui 5.7.31 da Xiaomi.eu

Link | Xiaomi Mi4: installare lingua Italiana e Play Store

Link | Xiaomi Mi3: installare la lingua Italiana e attivare gli aggiornamenti OTA

Link | Xiaomi Mi Note: installare Play Store e lingua Italiana

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Stonex One meeting day: ecco com'è andata! http://www.chimerarevo.com/smartphone/stonex-one-meeting-day-andata-190785/ http://www.chimerarevo.com/smartphone/stonex-one-meeting-day-andata-190785/#comments Sat, 01 Aug 2015 18:44:21 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=190785 Nella giornata di ieri 31 Luglio ho avuto occasione di partecipare allo Stonex One meeting day organizzato dall’azienda stessa a Lissone, dove ho avuto modo di entrare nell’azienda, conoscere di persona gli ideatori di questo progetto e provare questo smartphone … Continua

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Nella giornata di ieri 31 Luglio ho avuto occasione di partecipare allo Stonex One meeting day organizzato dall’azienda stessa a Lissone, dove ho avuto modo di entrare nell’azienda, conoscere di persona gli ideatori di questo progetto e provare questo smartphone dall’anima italiana. Purtroppo non mi hanno concesso di fare dei video in quanto avrebbe impiegato troppo tempo e avrei rubato del tempo al gruppo successivo a noi.

L’azienda

Innanzitutto qualche impressione sull’azienda stessa. Il fabbricato in cui si trova Stonex è relativamente piccolo e abbastanza anonimo se non per il logo aziendale sulla facciata. All’esterno del fabbricato ci stavano aspettando alcuni dipendenti che ci hanno consegnato il pass per entrare e ci hanno tenuto un po di compagnia in attesa di entrare e cominciare il meeting.

Stonex - aziendaAd accoglierci e ad accompagnarci all’interno è lo stesso Francesco Facchinetti che come saprete ha messo (e continua a metterci) la faccia oltre che a tanta passione e voglia di portare a termine con successo questa iniziativa. Dopo una rampa di scale e pochi metri all’interno degli uffici Stonex ci siamo ritrovati davanti alla stanza che, a detta di francesco, è la più importante del progetto: la “Meeting Room – Leonardo da Vinci” è infatti la stanza in cui il progetto è nato e cresciuto.

Stonex - Leonardo da vinci Stonex - meeting room 1 Stonex - meeting room 2 Stonex - meeting room 3 Stonex - meeting room 4 Stonex - meeting room 5

Dopo esserci accomodati e aver subito dato un’occhiata di sfuggita ad alcuni Stonex One presenti sul tavolo veniamo ringraziati della partecipazione da Francesco che nel frattempo è stato raggiunto dagli altri componenti principali del team come Vanni (il principale developer del software), Davide Erba (CEO di Stonex), “il saggio” (lo chiamo così in modo che possiate capire di chi parlo essendo il nome usato nei video in cui compare) e molti altri tra cui un developer di Hazy ROM. Per noi una maglietta con il motto dell’azienda “Break the Rules”, un blocco degli appunti e una penna sempre marchiati Stonex (ammetto che colleziono t-shirt nerd e questo regalo mi ha fatto decisamente contento lol N.d.R.).

Stonex - maglietta

Da qui parte un lungo racconto: ci viene raccontato come nasce l’azienda, di cosa si occupa principalmente (eh si, non è un’azienda nata come produttrice di smartphone) e ci vengono di nuovo descritte tutte le caratteristiche del telefono sia come hardware che come software. Alla fine della chiacchierata chiuso anche lo spazio per le nostre domande è finalmente giunto il tempo di mettere le mani su questo mitologico smartphone che vi posso assicurare esiste e funziona!

Stonex One - Meeting 3 Stonex One - Meeting 4 Stonex One - Meeting 5 Stonex One - Meeting 6 Stonex One - Meeting 7 Stonex One - Meeting 8 Stonex One - Meeting 9 Stonex One - Meeting 10

Lo smartphone

Premessa: questa non è una recensione ma un’anteprima! Ho avuto modo di utilizzare il telefono per solo una quindicina di minuti tra l’altro non con i miei account e con nulla di mio installato/sincronizzato. Le mie sono pure e semplici impressioni personali dopo aver giochicchiato con il device per poco tempo e mi riservo di cambiare idea in qualsiasi momento provando meglio lo smartphone.

Stonex One - Confezione 2 Stonex One - Confezione 3 Stonex One - Confezione 1 Stonex One - Confezione 4

Cominciamo subito dalla prima cosa che si nota, l’aspetto esteriore: Stonex One è grande, inutile dire il contrario. Io non sono un amante dei phablet e le dimensioni generose del device che misura 154 x 74.2 mm non aiutano né l’utilizzo ad una mano né la portabilità. C’è da dire che il mercato si sta sempre più spostando in questa direzione e i telefoni grandi piacciono, non a tutti, ma piacciono. Lo spessore di 8,2 mm è comunque in linea con gli altri smartphone in commercio e non vi stancherà la mano mentre lo utilizzerete grazie al suo peso ridotto di soli 150g. La sensazione di leggerezza è dovuta ai materiali plastici usati ma sinceramente avrei preferito materiali leggermente più resistenti e curati. La plastica della cornice laterale non mi ha per nulla convinto sia per il colore lucido sia per la sensazione di “cheap” che si ha tenendo in mano il device. Storia che cambia per quanto riguarda la cover posteriore opaca e leggermente gommata che ho apprezzato parecchio in quanto su un device così grande aiuta non poco il grip. Di plastica anche i tasti di accensione/blocco e il bilanciere del volume che sono precisi ma non hanno un feedback deciso.

Stonex One - Design 1 Stonex One - Design 2 Stonex One - Design 3 Stonex One - Design 4 Stonex One - Design 5 Stonex One - Design 6

Sempre parlando di estetica troviamo nella parte frontale i tre tasti soft touch home, back e recenti disegnati di bianco sullo sfondo nero del vetro ma nonostante ciò anche retroilluminati. Scelta discutibile a parer mio. Questi tasti non mi piacciono, sinceramente preferisco i tasti on-screen e il sempre preciso Vanni mi ha fatto notare come questi possano essere attivati dalle impostazioni. Peccato che anche spegnendo la retroilluminazione dei tasti soft touch questi non si nascondono essendo disegnati sul vetro. Questione di gusti in quanto di per se funzionano senza alcun problema.

Ora, invece, parliamo di qualcosa che davvero mi ha colpito di questo device: lo schermo. Il display scelto dall’azienda è un display da 5,5″ QuadHD (risoluzione di 2560×1440) IPS davvero molto bello e luminoso. I colori sono brillanti e naturali ma non sparati come il pannello AMOLED di S6/edge. Sono davvero rimasto colpito dalla alta luminosità e dai colori di questo pannello e devo davvero complimentarmi per la scelta con Stonex.

Stonex - Front 1 Stonex - Front 2 Stonex - Front 3

Nella parte posteriore troviamo anche la fotocamera con sensore SONY da 20,7 MP leggermente sporgente ma non fastidiosa, simile a quella del Google Nexus 5. Presente più in basso anche l’altoparlante di sistema, posizione ovviamente infelice se appoggiamo il dispositivo su una superficie morbida ma su superfici rigide l’audio non viene strozzato grazie alla leggera curvatura della back cover. Audio molto alto e deciso anche se mi riservo di fare ulteriori prove per capirne l’effettiva qualità.

Questo è quanto per quanto riguarda la parte esterna del device che sinceramente mi aspettavo migliore. Il dispositivo non è affatto male ma la sensazione di “economico” in mano c’è e non si può nascondere con un aggiornamento software.

Parlando di software trovo che sia la parte di Stonex One che mi ha regalato le sorprese maggiori. Ero già depresso e demoralizzato dopo aver visto i primi screenshot postati dall’azienda e pensavo che fosse la solita “ROM MediaTek” leggermente modificata e ricolorata. Su questo device, invece, troviamo una versione praticamente stock di android con pochissimo bloatware: le uniche app residue dalla ROM MediaTek sono il File Manager, l’app per il Backup & Restore, l’applicazione Musica che sembra uscita da Android 2.3, la Radio FM e l’app Fotocamera. Vanni ci ha comunque tranquillizzati dicendoci che le app in questione sono più o meno provvisorie in quanto il team si sta organizzando per scrivere delle Stonex App che saranno disponibili sul Play Store e che andranno a sostituire alcune di queste app preinstallate oltre a poter essere scaricate anche da chi non ha uno Stonex One. L’app fotocamera di Stonex dovrebbe già essere presente (o comunque arrivare via OTA) sui primi dispositivi che verranno consegnati.

Stonex One - Software 1 Stonex One - Software 2 Stonex One - Software 3 Stonex One - Software 4

Incredibile il pack di icone installato, le cosiddette icone Stonex. Queste icone sono state disegnate a mano da Luca Arancio (un bravissimo designer italiano che lavora con artisti internazionali) e che vanno a coprire tutte le app installate e le icone nelle impostazioni. E qui Stonex guadagna punti avendo dato modo tramite le impostazioni di disattivare queste icone nel caso non fossero gradite. Bravi!

Il software è Android 5.1 Lollipop e viene mosso in maniera egregia dal SoC Mediatek MTK6795 Octa-Core a 64bit clockato a 2,0GHz: lo stesso visto su Meizu MX5 e che nonostante tutto mi ha convinto. Purtroppo la mia prova si è limitata all’apertura di molte app, a un multitasking veloce e all’esecuzione di qualche app 3D importante e pesante come Real Racing 3. Per quel che ho potuto vedere il telefono è veloce, fluido e reattivo ma ovviamente con tutte le mie app installate, i miei account e i miei processi potrei giudicare meglio. Capitolo da lasciare aperto in attesa di ricevere il sample da recensire.

Conclusioni

Per concludere questa che considero una chiacchierata su quanto visto nella giornata di ieri voglio dirvi questo:

  • No, Stonex One non è perfetto e non è il miglior smartphone sul mercato.
  • No, in mano non da la sensazione di premium che mi aspettavo ma i materiali sono comunque buoni e sembrano abbastanza resistenti.
  • No, il software non è ne Android stock né qualche altra famosa ROM (che comunque presto arriverà) ma soprattutto CiaoOS non è una ROM pesantemente modificata (TouchWiz anyone?) e riempita di bloatware. Per me è comunque molto meglio di molti telefoni che ho avuto modo di provare.
  • No, non è un flagship e non è questo che punta ad essere. Stonex One è come dice l’azienda stessa “Hardware di serie A al giusto prezzo” ed effettivamente è il top che possiate trovare a quel prezzo.

Ma…

  • Si, per 299€ è uno smartphone che consiglio e che acquisterei per amici e parenti (io ho aspettative più alte ma sono anche disposto a spendere di più).
  • Si, sono arrivato in azienda scettico ma provare lo smartphone mi ha un po’ tirato su il morale per quanto riguarda prestazioni e software.
  • Si, anche la serietà dell’azienda e dei developer (Vanni che parla del software potrebbe convincere chiunque visto la sua incredibile preparazione come programmatore) mi ha stupito. Nel progetto ci credono davvero e vogliono dare il massimo per ottenere il risultato migliore possibile.

Se cercate il top di gamma per sostituire il vostro telefono state guardando il dispositivo sbagliato, se invece cercate un dispositivo molto valido con caratteristiche superiori alla concorrenza (nella fascia di prezzo dove si colloca) e non volete spendere un patrimonio Stonex One è lo smartphone che fa per voi.

Ancora un ringraziamento enorme va a Stonex per averci ospitati e per averci aperto le porte della propria azienda, a Francesco e tutto il team Stonex per aver usato il loro tempo prezioso per raccontarci come il progetto è nato e cresciuto e a Lorenzo di EsperienzaMobile per averci ospitato in un evento che era riservato ai suoi fan/follower.

Stonex One - Selfie Francesco

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Miglior smartphone sotto i 100 € [Agosto 2015] http://www.chimerarevo.com/smartphone/miglior-smartphone-fascia-bassa-177120/ http://www.chimerarevo.com/smartphone/miglior-smartphone-fascia-bassa-177120/#comments Sat, 01 Aug 2015 09:52:27 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=177120 Scegliere lo smartphone giusto non è mai semplice, e il prezzo è sicuramente una delle voci più importanti quando effettuiamo degli acquisti oculati. Proprio per venire incontro alle esigenze dei nostri lettori più affezionati, in questa serie di guide all’acquisto … Continua

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Scegliere lo smartphone giusto non è mai semplice, e il prezzo è sicuramente una delle voci più importanti quando effettuiamo degli acquisti oculati.

Proprio per venire incontro alle esigenze dei nostri lettori più affezionati, in questa serie di guide all’acquisto vedremo quali sono gli smartphone migliori sul mercato per fascia di prezzo: si partirà dalla fascia bassa (fino a 100€) passando per la fascia media, medio-alta fino ad arrivare ai smartphone più costosi. Questi articoli verranno aggiornati con regolarità, per mostrare ai lettori sempre i migliori smartphone in circolazione.

Partiremo ovviamente dalla fascia low-cost, con smartphone dal costo inferiore ai 100 euro sui quali a bordo troviamo sia Android che Windows Phone, sistemi ormai abbastanza maturi per girare anche su hardware non recentissimo.

CR_best_smartphone

Per facilitare la lettura di queste guide divideremo ogni fascia di prezzo in categorie: vi mostreremo subito lo smartphone più economico, seguito da quello consigliato da CR per rapporto qualità/prezzo e da quello più potente; non sorprendetevi se alcune categorie coincidono per un solo smartphone, specie nelle fasce basse è la norma.

In ultima istanza una lista di smartphone non rientranti nelle categorie precedenti ma da tenere d’occhio.

Smartphone economico: Motorola Moto E (73 €)

Motorola Moto E

SCHEDA TECNICA | Motorola Moto E

Motorola Moto E (prima generazione) è uno smartphone con display da 4.3” e risoluzione 960 x 540 pixel, dotato di sistema operativo Android Lollipop. Il processore è un Qualcomm Snapdragon 200 Dual-Core a 1.2 GHz affiancato da 1 GB di RAM e 4 GB di memoria interna, espandibile tramite microSD fino a 32 GB. Motorola Moto E è dual SIM e dotato di batteria da 1980 mAh.

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Smartphone Android consigliato: LG L Fino (99 €)

lg l fino

SCHEDA TECNICA | LG L Fino

LG L Fino è uno smartphone con display da 4.5” e risoluzione 480 x 800 pixel, dotato di sistema operativo Android 4.4.2 Kitkat (in arrivo Lollipop). Il processore è un Quad-core da 1.2 GHZ affiancato da 1 GB di RAM e memoria interna pari a 4 GB, espandibile tramite microSD. LG L Fino dispone di batteria da 1900 mAh.

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Smartphone Windows Phone consigliato: Nokia Lumia 635 (81 €)

Nokia Lumia 635

Lumia 635

 

SCHEDA TECNICA | Nokia Lumia 635

Nokia Lumia 635 è uno smartphone con display da 4.5” con risoluzione 854 x 480 pixel, dotato di sistema operativo Windows Phone 8.1. Il processore è un Qualcomm Snapdragon 400 Quad-Core a 1.2 GHz affiancato da 512 MB di RAM, con memoria interna pari a 8 GB espandibile tramite microSD fino a 128 GB. La batteria ha una capacità di 1830 mAh.

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Altri smartphone sotto i 100 €

 

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L'articolo Miglior smartphone sotto i 100 € [Agosto 2015] appare per la prima volta su Chimera Revo - News, guide e recensioni sul Mondo della tecnologia.

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Le scorciatoie da tastiera più utili in Windows 10 http://www.chimerarevo.com/windows/le-scorciatoie-da-tastiera-piu-utili-in-windows-10-190776/ http://www.chimerarevo.com/windows/le-scorciatoie-da-tastiera-piu-utili-in-windows-10-190776/#comments Sat, 01 Aug 2015 09:44:40 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=190776 Avete installato Windows 10, siete soddisfatti di ciò che il sistema operativo ha da offrirvi ma vi state disperando perché non conoscete ancora le hotkey per accedere a questa o quella nuova funzionalità direttamente dalla tastiera, senza passare per il … Continua

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Avete installato Windows 10, siete soddisfatti di ciò che il sistema operativo ha da offrirvi ma vi state disperando perché non conoscete ancora le hotkey per accedere a questa o quella nuova funzionalità direttamente dalla tastiera, senza passare per il mouse o senza toccare lo schermo? Bene, allora questo è l’articolo che fa per voi!

Vi elenchiamo di seguito quelle che sono le nuove scorciatoie da tastiera più utili per migliorare la produttività una volta presa dimestichezza con esse. Per la lista completa delle hotkeys disponibili in Windows 10 potrete consultare la pagina ufficiale dedicata!

Prima di continuare, vi ricordiamo che il tasto Windows è quello contrassegnato da questa immagine Tasto WINDOWS o da quest’altra Immagine del tasto logo Windows. Le medesime scorciatoie possono essere utilizzate anche su dispositivi Mac, sostituendo al tasto Windows il tasto Comando (⌘).

Start & Ricerca

Tasto WINDOWS: apre il menu Start in modalità desktop, riporta in primo piano la Start Screen in modalità Tablet;

Tasto WINDOWS + S: apre la barra di ricerca (o Cortana) per l’inserimento testuale;

Tasto WINDOWS + C: apre Cortana in modalità di ascolto (se tale modalità è attiva e Cortana è attiva e disponibile nel proprio Paese);

Tasto WINDOWS + CTRL + F: cerca computer in un dominio Active Directory;

Desktop Virtuali

Tasto WINDOWS CTRL + D: aggiunge un desktop virtuale;

Tasto WINDOWS + CTRL + Freccia destra/sinistra: naviga tra i desktop virtuali creati a destra (o a sinistra);

Tasto WINDOWS + CTRL + F4: chiude il desktop virtuale in uso; nel caso su quel desktop fossero aperti programmi o app, questi verranno spostati sul desktop immediatamente a sinistra;

Tasto WINDOWS TAB: apre e lascia attiva la visualizzazione attività.

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Pannelli & Notifiche

Tasto WINDOWS + A: apre il centro notifiche;

Tasto WINDOWS + B: sposta il cursore sull’area di notifica di sistema (di fianco all’orologio) e ne permette la navigazione tramite tastiera;

Tasto WINDOWS + CTRL + B: apre immediatamente l’app per cui è stata visualizzata l’ultima notifica;

Tasto WINDOWS + H: apre la barra di condivisione;

Tasto WINDOWS + I: apre il pannello Impostazioni;

Tasto WINDOWS + K: apre la barra di connessione a monitor esterno (pannello Connetti);

Tasto WINDOWS + R: apre la finestra di dialogo Esegui;

Tasto WINDOWS + V: passa da una notifica attiva all’altra; se premuto il tasto MAIUSC, inverte l’ordine di navigazione.

Gestione file & applicazioni

Tasto WINDOWS + E: apre “Esplora File”;

Tasto WINDOWS + G: apre la “barra dei giochi” quando un gioco o un’app compatibili sono aperti; questa barra permette di catturare screenshot o, su periferiche compatibili, di registrare video;

Tasto WINDOWS + X: apre il menu contestuale del tasto Start (Collegamento rapido);

Tasto WINDOWS + Z: quando un’app Universal è eseguita a schermo intero, ne mostra i comandi disponibili;

Tasto WINDOWS + T: naviga tra le icone presenti sulla barra delle applicazioni;

Tasto WINDOWS + numero: passa all’applicazione (o ne apre una finestra) denotata dall’icona numero sulla barra delle applicazioni.

Gestione finestre

Tasto WINDOWS + Su: ingrandisce a tutto schermo (massimizza) la finestra attiva;

Tasto WINDOWS + Giù: demassimizza la finestra intera o, se è già demassimizzata, la riduce a icona;

Tasto WINDOWS + Home: riduce ad icona tutte le finestre tranne quella attiva;

Tasto WINDOWS + Destra/Sinistra: ridimensiona e fissa (snap) la finestra attiva a destra o a sinistra; se si rilascia per prima la freccia direzionale e dopo qualche secondo il tasto WINDOWS, è possibile scegliere un programma o un’app tra quelli attivi da snappare al fianco della finestra;

Tasto WINDOWS + Maiusc + Destra/Sinistra: sposta la finestra attiva da un monitor all’altro;

Tasto WINDOWS + , (virgola): mostra temporaneamente il desktop corrente e i bordi in trasparenza delle finestre attive;

Tasto WINDOWS D: mostra il desktop riducendo immediatamente ad icona tutte le finestre attive sul desktop corrente;

Tasto WINDOWS + M: riduce ad icona tutte le finestre su tutti i desktop;

Tasto WINDOWS + Maiusc + M: ripristina tutte le finestre ridotte ad icona.

Sistema & Accessi

Tasto WINDOWS + L: blocca il dispositivo o cambia account;

Tasto WINDOWS + O: blocca l’orientamento del dispositivo;

Tasto WINDOWS + Pausa: mostra la finestra “Proprietà del sistema”;

Tasto WINDOWS + P: permette di accedere alla modalità di visualizzazione delle presentazioni (opzioni di estensione schermo)

Accessibilità

Tasto WINDOWS + U: apre il Centro Accessibilità;

Tasto WINDOWS + Invio: apre l’Assistente Vocale;

Tasto WINDOWS + + (più) o – (meno): ingrandisce o riduce la visualizzazione tramite la lente di ingrandimento (Magnifier);

Tasto WINDOWS + Esc: chiude la lente d’ingrandimento.

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La storia dei flop: Microsoft Tablet PC http://www.chimerarevo.com/tablet/microsoft-tablet-pc-flop-146557/ http://www.chimerarevo.com/tablet/microsoft-tablet-pc-flop-146557/#comments Sat, 01 Aug 2015 08:40:16 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=146557 A cavallo tra il 2009 ed il 2010 la scena informatica si riempì di rumor che parlavano di un concetto di computing completamente rinnovato: secondo i più informati a bollire nelle pentole di Cupertino non c’era il solito prodotto super esaltato … Continua

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A cavallo tra il 2009 ed il 2010 la scena informatica si riempì di rumor che parlavano di un concetto di computing completamente rinnovato: secondo i più informati a bollire nelle pentole di Cupertino non c’era il solito prodotto super esaltato ma qualcosa che avrebbe potuto destare lo stesso scalpore – o quasi – di quanto aveva fatto lo smartphone di Apple – che tutti conosciamo come iPhone – poco più di due anni prima. Anche quella volta i più informati avevano ragione.

Il 27 Gennaio 2010, con uno dei soliti eventi in grande, Apple – all’epoca ancora capitanata dall’ormai compianto genio visionario Steve Jobs – presenta a San Francisco quello che avrebbe diffuso al grande pubblico l’idea di “tablet” – il dispositivo trasportabile quasi come uno smartphone, ma più comodo: la prima generazione di iPad. Ed è subito febbre da tablet: disponibile sugli store americani da Aprile dello stesso anno, dopo appena un mese Apple era riuscita a piazzare oltre un milione di dispositivi sul mercato, senza contare che – a causa del solito prezzo proibitivo del gioiello marcato mela morsicata – iniziarono inoltre a vedere la luce tavolette di vario genere, decisamente più economiche, provenienti direttamente dalle fabbriche dei competitors e contraddistinte – per la maggiore – dall’acerrimo nemico di iOS, Android.

Vogliamo terminare questa storia con “Ecco come è nato il tablet, e chi l’ha inventato”? In realtà… no. Non tutti lo sanno ma l’idea di tablet risale a ben 10 anni prima ed ha un papà legato indissolubilmente a doppio filo con Steve Jobs, nonostante la profonda discordanza di modus vivendi e operandi: Bill Gates. Si, avete letto bene: l’idea di tablet nasce dagli uffici di Microsoft, risale al 2000 e fu messa nero su bianco appena due anni dopo… ma all’epoca fu un grosso, clamoroso flop.

In breve…
Produttore: Microsoft
Nome servizio / Prodotto: Tablet PC
Categoria: Dispositivi / Concept
Data di nascita: 2002
Data di morte: Ad oggi presente
Cause: Troppo “precoce” per quegli anni

 

Bill Gates impugna un HP Compaq TC1000

Correva l’anno 2000, alla conferenza annuale COMDEX colui che all’epoca era ai vertici dell’azienda di Redmond – già famosa per i suoi sistemi operativi all’avanguardia – definì datato il concetto di browser: secondo Bill Gates, il futuro del computing si sarebbe ridotto ad un dispositivo dalle dimensioni particolarmente ridotte, in grado di interpretare la voce del suo utilizzatore grazie ad un software vocale e, cosa non da meno, utilizzabile attraverso “uno stylus” che, grazie alla tecnologia touchscreen, avrebbe permesso di mettere nero (digitale) su bianco le proprie idee utilizzando questa tavoletta esattamente come un foglio. E’ così che Bill Gates calca il palco del COMDEX con una prima idea di “tablet PC”, suscitando la curiosità dei presenti, precisando che l’attesa per un primo prodotto del genere sarebbe stata di almeno due anni.

Nel 2001, intanto, Microsoft introduce ufficialmente la specifica “Microsoft Tablet PC”:

Il Tablet PC ha le funzionalità di un personal computer che esegue Microsoft® Windows® XP, predisposto per le applicazioni in grado di utilizzare la penna, la scrittura a mano e la sintesi vocale. La combinazione di software e hardware in un Tablet PC abilita queste metodologie di interazione e permette agli utenti di ottenere un’esperienza di utilizzo ricca, interattiva e produttiva.

e, sempre nello stesso anno, nasce un prototipo dimostrativo del tablet ideato da Microsoft con a bordo un sistema operativo ad-hocWindows XP Tablet PC Edition – progettato per integrare al meglio tutte le funzionalità che avrebbero dovuto contraddistinguere il prodotto.

Steve Ballmer e il suo tablet – 2002

L’idea viene abbracciata da diversi partner OEM che l’anno successivo – siamo nel 2002 – iniziano a produrre e commercializzare quelli che saranno i primi tablet della storia: in ordine cronologico uno dei primi dispositivi del genere a varcare la scena dovrebbe essere stato l’HP Compaq TC1000, un combinabile rivenduto al “modico prezzo” di circa 2200 dollari e con base dock disponibile a parte. Il suo processore ad 1GHz, accompagnato da 232MB di RAM e da un hard disk da 30GB lasciava ben sperare ma, esattamente come tutti gli altri “fratelli” tablet dell’epoca, la cosa si ridusse ad una catasta di scorte invendute.

Soltanto qualche anno dopo – nel 2005 – Lenovo provò coraggiosamente a risollevare le sorti di questo mercato “mai nato”, forte della recente fusione con IBM, con il suo tablet Thinkpad X41. Anche in questo caso, un flop completo.

Fino ad arrivare al 2010, all’iPad, ai nuovi tablet e al 2012 con il Microsoft Surface: il nuovo tablet di Microsoft aveva acceso un certo interesse ma, visto l’andazzo, sembrava che quasi 10 anni dopo la storia del flop sia destinata a ripetersi. Sembrava, perché il Surface Pro 2, Pro 3 ed il neopresentato Surface 3 iniziano a farsi valere. Sarà già tardi?

Microsoft, e la maledizione dei tablet.

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Safe In Cloud, il miglior gestore password sul mercato? http://www.chimerarevo.com/android/safe-cloud-miglior-gestore-password-sul-mercato-188748/ http://www.chimerarevo.com/android/safe-cloud-miglior-gestore-password-sul-mercato-188748/#comments Fri, 31 Jul 2015 16:49:25 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=188748 Nel 2015, tra una marea di informazioni personali e troppi siti che chiedono un account proprio, le password sono informazioni che si dimenticano fin troppo facilmente. Con l’avvento degli smartphone per fortuna è tutto più a portata di mano ma … Continua

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Nel 2015, tra una marea di informazioni personali e troppi siti che chiedono un account proprio, le password sono informazioni che si dimenticano fin troppo facilmente. Con l’avvento degli smartphone per fortuna è tutto più a portata di mano ma cercare l’applicazione che soddisfa tutte le nostre esigenze è difficile. Del lato desktop (e relativi client mobile) ne abbiamo già parlato tempo fa ma ciò non ha fermato la mia sete di curiosità.

LEGGI ANCHEI migliori gestori password a confronto

Ultimamente, infatti, ho scoperto una app per Android (e iOS) che mi ha davvero stupito: Safe In Cloud.

 

App costosa, ma estremamente funzionale

Safe In Cloud già spiega tutto: è un password manager con il principale scopo di salvare il proprio database di password sul servizio di cloud storage che più utilizziamo. Questa funzionalità potrebbe spaventare e lo si può capire, ma la sicurezza c’è e lo dimostra l’utilizzo della crittografia a 256bit AES, uno standard conosciuto e funzionale al 100%.

Safe In Cloud inoltre è un’app estremamente semplice da utilizzare e configurabile in pochissimi e semplici passi. Al primissimo avvio ci chiederà dove salvare il database criptato a seconda del servizio di cloud storage che più utilizziamo (OneDrive, Google Drive o Dropbox) o, per i più diffidenti, di tenerlo esclusivamente nella memoria proprio telefono.

Una volta completata l’operazione ed impostata la master password siamo pronti per utilizzare l’app: Safe In Cloud si sposa perfettamente con il Material Design e sarà necessario tappare il “+” in basso a destra per inserire una nuova password. I campi disponibili sono davvero tanti: oltre all’ovvia login e password possiamo indicare anche il sito web, l’email, il telefono e il PIN per completare ulteriormente il tutto.

card list view card

Ci sono alcune chicche che davvero innalzano di tanto l’esperienza utente, come il browser integrato con funzione di riempimento automatico, tra l’altro compatibile anche con il browser Chrome (ma soltanto da Lollipop in poi), il password generator, la misura della robustezza della password e tante altre piccole cose

Il costo dell’applicazione è di 5€ e, se vi sembrano troppi, sappiate che non è finita qui poiché potrete usufruire di un’applicazione companion: Safe In Cloud offre anche un client desktop totalmente gratuito anche per chi non ha comprato l’applicazione sul Play Store o sull’App Store di Apple

Vi ha colpito questa app? Allora, cosa aspettate ad acquistarla o quantomeno a provarla su desktop?

DOWNLOAD | Safe in Cloud per Android

DOWNLOAD | Safe in Cloud per iOS

DOWNLOAD | Safe in Cloud per Windows

DOWNLOAD | Safe in Cloud per OS X

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Tipi di connessione Internet: guida completa - Parte 2 http://www.chimerarevo.com/internet/tipi-di-connessione-internet-guida-parte-2-180290/ http://www.chimerarevo.com/internet/tipi-di-connessione-internet-guida-parte-2-180290/#comments Fri, 31 Jul 2015 16:44:53 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=180290 Per accedere a Internet da un computer (o da uno smartphone per estensione) possiamo usare una grande varietà di tecnologie, messe a disposizione di noi tutti per poter accedere alla grande rete da quasi ogni punto del globo. Le tecnologie … Continua

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Per accedere a Internet da un computer (o da uno smartphone per estensione) possiamo usare una grande varietà di tecnologie, messe a disposizione di noi tutti per poter accedere alla grande rete da quasi ogni punto del globo. Le tecnologie sono molte ed hanno tanti nomi diversi, al punto che può essere difficile che tipo di tecnologia adottiamo o siamo in procinto di adottare con un nuovo dispositivo.

Tipi di connessione internet

Dopo la prima parte della guida riservata alle connessioni fisse andremo ora a spiegare tutti i modi in cui si può connettere a Internet con un dispositivo mobile (sia esso smartphone, un tablet o un notebook fuori casa) nel 2014/2015, così da essere sempre ben informati su cosa si sta sottoscrivendo o quale smartphone si sta comprando, con la possibilità di scoprire nuove tipologie di collegamento da prendere in considerazione in un futuro prossimo.

Tipi di connessione Internet mobile

2G (in disuso)

Al punto “zero” delle connessioni mobile ci fu il passaggio dal TACS alla più efficiente tecnologia GSM, che portò con sé numerosi vantaggi: comunicazioni in digitale di maggiore qualità, SMS e l’accesso via WAP ad Internet.

Si poteva quindi già accedere ad Internet tramite collegamento telefonico (in maniera simile al 56K), ma ovviante le pagine dovevano essere ridisegnate per essere visualizzate sui piccoli schermi monocromatici dell’epoca. Questo non fu un grande problema, visto che il Web 1.0 era davvero povero di contenuti (rispetto a quello attuale) e quasi tutte le pagine erano link ipertestuali, tranquillamente visualizzabili anche sui primi veri telefoni cellulari di diffusione mondiale (in basso, un Motorola StarTac).

Star Tac

La velocità? Di molto inferiore ad un modem 56K, ma visto che le pagine erano delle versioni “ridotte” di pagine di per sé già ridotte nel contenuto, rimaneva discretamente veloce (almeno quando il segnale radio era buono!).

Ci fu però un grande limite: gli operatori mobile dell’epoca facevano pagare carissimo ogni minimo tentativo di connettersi alla rete; alla fine pochissimi poterono permettersi di spendere quelle fortune per una semplice connessione. La sconvenienza del collegamento relegò l’accesso Internet da mobile solo a pochi fortunati.

Questo tipo di connessione si è evoluta ed ha inglobato nel 2G le tecnologie successive (sui moderni smartphone esiste ancora la modalità “2G” ma non indica realmente questa connessione); di fatto la navigazione 2G “pura” è scomparsa.

2.5G o GPRS (quasi in disuso)

La prima evoluzione del GSM fu il perfezionamento della commutazione di pacchetto, che permise di migliorare la velocità di connessione ad Internet senza perdere i vantaggi del GSM e soprattutto senza dover effettuare una chiamata per stabilire una connessione ad Internet.

Questa nuova tecnologia di connessione fu chiamata GPRS (General Packet Radio Service).

motorolav220

Iniziavano ad arrivare i primi modelli di cellulare con schermo a colori e le pagine WAP divennero molto più piacevoli da visitare grazie al nuovo tipo di connessione, che permetteva di ricevere comunque chiamate e SMS anche mentre si teneva il GPRS attivo.

La velocità iniziava a crescere e con GPRS si assestava in media tra i 30 e i 70Kbps, valori molto simili o addirittura superiori alla connessione analogica di casa.

In questo periodo ci fu anche la comparsa di offerte dedicate alla navigazione WAP, così da non prosciugarsi il credito nel tentativo di navigare. Internet era di fatto entrato nei cellulari, e da qui a poco sarebbero diventati un mezzo sempre più importante per accedere alla rete.

Questo tipo di tecnologia è praticamente scomparsa, sostituita dalla sua evoluzione (EDGE) come protocollo minimo di connessione per i moderni smartphone, ma ancora adesso è possibile vedere commutare EDGE in GPRS in montagna o nelle zone dove il segnale è molto scarso.

2.75G o EDGE (in uso)

Internet iniziava a diventare sempre più ricca di contenuti e il Web 2.0 era ormai pronto ad invadere le nostre case, in particolare con l’arrivo delle tecnologie su linea fissa ad alta velocità (ADSL).

Il primo tentativo di portare i cellulari a velocità elevate fu fatto perfezionando ulteriormente la commutazione di pacchetti su rete GSM, portando alla nascita di EDGE (Enhanced Data rates for GSM Evolution).

Nokia EDGE

Con EDGE era possibile raggiungere connessioni stabili intorno ai 200 Kbps, velocità decisamente molto alte per l’epoca, di fatto superata solo dalle ADSL. Erano mantenuti tutti i vantaggi di GPRS e GSM: durante la connessione era possibile ricevere tranquillamente telefonate ed SMS. I prezzi per la connessione ad Internet scesero ulteriormente e fu sempre più conveniente accedere alla grande rete dal proprio cellulare per controllare la posta elettronica o per visitare qualche pagina Web.

Lo schermo a colori dei modelli usciti in quel periodo permise di abbandonare lentamente l’adattamento WAP delle pagine Internet per poter finalmente visualizzare pagine Web “pure”, così come si mostravano sul browser web sul PC (o almeno solo scalate in dimensioni).

Questa tecnologia è ancora in uso e rappresenta il minimo per le connessioni ad Internet per i moderni smartphone: quando impostiamo in modalità “2G” stiamo di fatto sfruttando EDGE per la connessione, che offre un risparmio energetico notevole rispetto alle tecnologie successive mantenendo la velocità per poter usare WhatsApp e simili.

Per la navigazione Web odierna questo tipo di connessione è troppo lenta, c’è da aspettare molto prima di caricare una pagina per questo viene usata solo in determinate situazioni.

3G o UMTS (in uso)

L’alta velocità con i telefoni cellulari arriva solo quando finalmente venne abbandonato GSM (almeno per le connessioni Internet) e si decise di puntare su un nuovo tipo di rete, l’UMTS.

nokia-6630-multi

Spiegare cosa sia UMTS non è facile, vista l’adozione di diversi tipi di protocolli e di frequenze variabili in base al paese e spesso non compatibili tra loro. Possiamo semplificare il discorso dicendo che lo standard UMTS (Universal Mobile Telecommunications System) in Europa è basato sul W-CDMA, che è diventato lo standard wireless prevalente nei paesi dove veniva usato il GSM.

UMTS fornì anche nuova linfa alle comunicazioni in generale, introducendo per esempio la video-chiamata; non appartiene quindi alle reti GSM, ma una vera e propria rete “nuova” che funziona con frequenze e protocolli completamente diversi dai precedenti. Per poter usare UMTS era richiesto quindi che l’operatore scelto piazzasse nuove antenne UTMS affianco a quelle GSM, altrimenti non era possibile sfruttarlo.

Con UMTS si ebbe il primo vero aumento di velocità sensibile, al punto da essere considerato all’epoca “l’ADSL dei cellulari”, viste le velocità in gioco: si partì da 384Kbps, ma era solo l’inizio.

UMTS fu anche la prima rete sfruttata in concreto per cercar di connettere i portatili fuori casa con chiavette dedicate (se si esclude l’uso dei telefoni come modem), così da avere accesso completo alle performance dei PC in mobilità.

Adesso è poco usato sui telefoni, poiché i moderni smartphone cercano di collegarsi in HSDPA piuttosto che in UMTS, ma non è raro trovarsi in “3G” nei momenti in cui la rete è debole.

3.5G o HSPA (in uso)

Quando i cellulari hanno raggiunto le velocità delle linee fisse, in molti casi superandole? Con l’avvento dell’HSPA ovviamente, la famosa “H” che spesso vediamo sui nostri terminali.

Ormai il WAP è definitivamente morto e gli smartphone, nuovi strumenti di moda e tendenza che con le loro app fanno di tutto, sono entrati nelle tasche di chiunque desideri sfruttare al massimo le nuove connessioni.

galaxy s3

Con HSDPA possiamo raggiungere velocità di download fino a 14 Mbps, e con l’HSUPA si possono raggiungere in upload velocità fino a 6 Mbps. Parliamo ovviamente di velocità teoriche, visto che i risultati possono essere molto altalenanti anche in base alla potenza del segnale: in media è molto difficile superare i 6 Mega in download con questo tipo di connessione.

“Uno smartphone non connesso perennemente alla rete non è uno smartphone” diceva qualcuno, e per cavalcare questa esigenza sono nate offerte Internet molto convenienti per poter navigare 24H sul proprio terminale.

L’unico vero limite non ancora superato è la forma dei contratti finora offerti con questi tipi di connessione (semi-flat): superato un certo limite di dati o ore lo smartphone non è più sfruttabile a queste velocità, e l’antenna dell’operatore effettua in automatico un calo della velocità. L’aumento costante della velocità non aiuta, visto che questo limite verrà raggiunto dagli utenti troppo presto.

Questo ha impedito a queste reti veloci di diventare una vera alternativa all’ADSL, almeno in Italia e nelle zone dove il segnale è così potente da poter essere sfruttato anche in ambito domestico. Forse in futuro qualcosa cambierà, ma bisognerà combattere la concorrenza degli operatori che forniscono ADSL (che guarda caso spesso sono gli stessi che offrono in Italia entrambe le forme di connessione).

3.75G o HSPA+ (in uso)

Sempre sfruttando le reti UMTS/HSPA si è realizzata un’ottimizzazione dei protocolli di trasmissione, portando alla nascita dell’ultima implementazione disponibile, HSPA+. Questa rete è identificata con il simbolo “H+” sui più moderni smartphone.

Nexus 4

Permette di raggiungere (grazie alle tecnologie MIMO integrate) una velocità massima di 43 Mega in download e 6 mega in upload, almeno in linea teorica; come media si aggira intorno ai 10 Mega in download ma solo con ottima copertura del segnale, altrimenti è uguale all’HSDPA standard.

Questa connessione era la candidata ideale per “risolvere” il problema del digital-divide italiano, se solo gli operatori si fossero impegnati ad offrirla con offerte flat e quindi valida alternativa all’ADSL nelle zone disagiate: sarebbe bastato migliorare la copertura con maggiori antenne e coprire così tutta l’Italia con una connessione molto veloce.

La concorrenza con il WiMax e con le nuovi reti LTE ha messo in secondo piano questa ipotesi, anche se resta tutt’ora applicabile se qualche governo italiano prestasse attenzione alla questione del digital-divide.

4G o LTE (in uso)

Sfruttata al massimo UMTS, si è deciso di puntare forte per questo nuovo decennio su una nuova tecnologia: LTE (Long Term Evolution). Questa rete viene identificata sugli smartphone sia con la sigla “4G” sia con la sigla “LTE” (identificano la stessa tecnologia).

Nexus 5

Con LTE intendiamo una rete che sfrutta nuove frequenze e protocolli nella trasmissione dei dati, che richiede quindi una nuova infrastruttura di antenne per essere utilizzata.

Con LTE possiamo raggiungere velocità paragonabili a quelle della fibra ottica: 100 Mega al secondo in download e fino a 50 Mega al secondo in upload. Parliamo sempre di stime, senza considerare che nella situazione attuale LTE non è ancora sfruttato appieno e raramente permette di superare i 25 Mega in download.

L’obiettivo di LTE è poter guardare film in alta definizione in streaming anche in un treno in corsa: i primi esperimenti su questa tecnologia si sono tenuti proprio a bordo di treni attrezzati per sfruttare LTE.

Che sia questa la candidata ideale per abbattere il digital divide? Difficile crederlo, visto che gli operatori che oggi offrono LTE in Italia si limitano a 2 o 3 Giga con le offerte Internet dedicate, offerte separate (e più costose) da quelle per l’HSDPA per poter sfruttare al massimo la moda del momento.

Si può davvero sperare in un futuro per queste tecnologie se gli operatori non si adeguano ai tempi?

4.5G o LTE-A (in uso)

Cosa ci riserva il futuro? Al momento la tecnologia più recente che ha prendendo piede è LTE-Advanced, un’evoluzione di LTE che promette velocità tre volte superiori a parità di frequenza e con le stesse antenne di LTE.

Molti identificano questa connessione come la “vera” 4G, ma visto che questo nome è stato assegnato a LTE, si è preferito scegliere un suo decimale (4.5G) per identificare questa connessione.

samsung-galaxy-s5-lte-a

Con LTE-A sfruttiamo il nuovo protocollo SU-MIMO per trasmettere su due frequenze in contemporanea (rispetto alla singola frequenza su LTE) con velocità massime di 300 Mega al secondo in download e 100 mega al secondo in upload, con ping inferiori ai 10ms. Vodafone ha testato LTE-A sul suolo italiano ottenendo una velocità massima di 253 Mbps, attuale record italiano su connessioni Internet mobile.

Un device LTE-A resta pienamente compatibile con le reti LTE, viaggiando alla massima velocità consentita da quest’ultima.

Per poter implementare LTE-A è necessario un aggiornamento delle antenne di ricetrasmissione LTE attualmente disponibili, e necessita che l’operatore abbia 2 frequenze LTE disponibili nella sua licenza d’uso (in Italia sono sfruttate 1600 MHz e 2600 MHz).

Ormai molti terminali iniziano ad adottare antenne per supportare LTE-A: se siete in procinto di acquistare un nuovo smartphone accertatevi di poter usufruire di questa connessione in futuro.

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Google, il diritto all'oblio non verrà esteso a tutto il mondo! http://www.chimerarevo.com/internet/google-il-diritto-alloblio-non-verra-esteso-a-tutto-il-mondo-190768/ http://www.chimerarevo.com/internet/google-il-diritto-alloblio-non-verra-esteso-a-tutto-il-mondo-190768/#comments Fri, 31 Jul 2015 16:36:43 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=190768 Tutto iniziò qualche anno fa grazie ad un caso in Spagna e, durante la metà dell’anno scorso, per sottostare alle leggi europee Google ha concesso agli utenti di richiedere il diritto all’oblio, ovvero la de-indicizzazione di contenuti dalle pagine europee (ovvero localizzate per i … Continua

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Tutto iniziò qualche anno fa grazie ad un caso in Spagna e, durante la metà dell’anno scorso, per sottostare alle leggi europee Google ha concesso agli utenti di richiedere il diritto all’oblioovvero la de-indicizzazione di contenuti dalle pagine europee (ovvero localizzate per i vari Stati) del motore di ricerca il cui contenuto potesse inappropriatamente ledere l’immagine dei soggetti.

Un popolo, quello Europeo, che a cercare di preservare il suo buon nome prova con tutti i suoi mezzi: ad oggi sono pervenute oltre 250.000 richieste di applicazione del diritto all’Oblio, delle quali oltre il 70% sono state ignorate. Secondo Parigi però “limitare” il diritto all’oblio alle sole pagine europee di Google potrebbe continuare a ledere gli utenti, tanto da avanzare una pretesa piuttosto singolare: il diritto all’oblio doveva essere esteso anche alle pagine mondiali del motore di ricerca (prima tra tutte google.com) ed i risultati eliminati anche da lì, pena il pagamento di sanzioni dai 1000€ in su.

google-europa

Una richiesta ulteriormente rafforzata dal CNIL – l’autorità Francese Garante per la protezione dei dati – lo scorso Giugno, che avrebbe ordinato a Google di deindicizzare i contenuti anche dalle pagine non-europee in nome del diritto all’oblio in accordo con la Corte di Giustizia Europea. A Google sono stati dati 15 giorni per soddisfare la richiesta, ma il gigante della ricerca ha deciso di non “piegarsi” alle richieste francesi e di non applicare il diritto all’oblio a livello mondiale “per questione di principio”, come sottolinea un portavoce:

Ci siamo impegnati tanto per implementare il diritto all’oblio in maniera estesa e ragionata in Europa e continueremo a farlo. Ma, per principio, seppur con rispetto non concordiamo con l’idea che un’autorità di protezione dati nazionale possa obbligare un’autorità globale a controllare i contenuti a cui le persone di tutto il mondo possono accedere.

In parole povere, Google non ha intenzione di soddisfare la richiesta del Garante francese sia perché sarebbe ingiusto, sia perché rappresenterebbe un precedente pericolosissimo che potrebbe indurre nazioni ben più inclini alla “censura” (si vedano ad esempio Turchia e Tailandia) a far valere le proprie imposizioni a livello mondiale.

Tra le altre cose, Peter Fleischer di Google ha definito praticamente inutile un accorgimento del genere:

Crediamo che quest’ordine sia sproporzionato e non necessario, poiché la stragrande maggioranza degli utenti Internet Francesi – circa il 97% – accedono ad una versione Europea del motore di ricerca di Google come google.fr, anziché usare google.com o qualsiasi altra versione di esso.

Insomma la Francia ci prova ma si becca un durissimo “no” da parte di Google, convinta che il diritto all’oblio debba continuare ad essere applicato alle sole pagine europee.

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Recensione Doogee Valencia 2 Y100 Pro: il low cost che piace? http://www.chimerarevo.com/recensioni/recensione-doogee-valencia-2-y100-pro-il-low-cost-che-piace-190496/ http://www.chimerarevo.com/recensioni/recensione-doogee-valencia-2-y100-pro-il-low-cost-che-piace-190496/#comments Fri, 31 Jul 2015 16:27:07 +0000 http://www.chimerarevo.com/?post_type=recensioni&p=190496 Esistono tantissimi produttori Cinesi di smartphone e noi abbiamo avuto la fortuna di provarne tanti, sia più famosi che meno famosi qui in Italia. Oggi ci troviamo per la prima volta a parlare di Doogee, un brand che sta offrendo … Continua

L'articolo Recensione Doogee Valencia 2 Y100 Pro: il low cost che piace? appare per la prima volta su Chimera Revo - News, guide e recensioni sul Mondo della tecnologia.

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Esistono tantissimi produttori Cinesi di smartphone e noi abbiamo avuto la fortuna di provarne tanti, sia più famosi che meno famosi qui in Italia. Oggi ci troviamo per la prima volta a parlare di Doogee, un brand che sta offrendo dispositivo a buon prezzo e riscuotendo anche un discreto successo, il tutto grazie ad una qualità costruttiva standard che è diventata praticamente comune tra tutti i produttori Cinesi nel giro di questi ultimi anni. Lo smartphone di cui vogliamo parlarvi oggi è il Doogee Valencia 2 Y100 Pro che presenta a bordo il sistema operativo Android 5.1 con una veste grafica diversa dal solito, e qualche funzionalità che ricorderà un po’ la MIUI di Xiaomi. Oltre a questa differenza software, Doogee cerca di differenziarsi con alcune caratteristiche hardware uniche che però non vediamo replicate in questo modello: a differenza della variante Y100, manca il pannello touch posteriore.

Confezione

La confezione del Doogee Valencia 2 Y100 Pro è davvero ricca: oltre allo smartphone troviamo il caricatore con cavo USB/microUSB 2.0, auricolaripellicola in vetro temperatocover ed un manualetto di istruzioni. Insomma, una scatola con all’interno alcuni comfort che oramai sono quasi una utopia nelle confezioni di smartphone appartenenti a brand più rinomati.

Design ed Ergonomia

Doogee Valencia 2 Y100 Pro Doogee Valencia 2 Y100 Pro Doogee Valencia 2 Y100 Pro Doogee Valencia 2 Y100 Pro Doogee Valencia 2 Y100 Pro Doogee Valencia 2 Y100 Pro

Di solito gli smartphone appartenenti a questa fasci di prezzo sono ricoperti da un body in plastica: Doogee Valencia 2 Y100 Pro presenta invece una scocca posteriore in policarbonato e alluminio che risulta leggera ma allo stesso tempo abbastanza resistente. Personalmente non ho apprezzato il fatto che la scocca sia sporgente ai lati dello smartphone, andando a creare così uno scalino che non adoro particolarmente: Doogee Y100 Pro propone delle dimensioni 142.6 x 72.1 x 9.35 mm con peso pari a 151 grammi. La parte posteriore è facilmente rimovibile (così come la batteria) e permette di accedere agli slot SIM (il dispositivo è DUAL SIM) e a quello per la microSD: c’è uno slot per SIM di dimensioni regolari e uno slot per microSIM. C’è anche un singolo altoparlante nella parte inferiore della scocca posteriore, ma dell’audio parleremo più avanti. Il bilanciere del volume ed il tasto power sono posizionati sul lato destro del telefono, mentre il jack da 3.5 mm e la porta microUSB sono nella parte superiore; in basso è presente invece il microfono. La parte frontale dello smartphone presenta un difetto a mio avviso molto grave: i tasti soft-touch non sono retroilluminati. In alto, sempre nella parte frontale, è visibile la fotocamera anteriore ed il sensore di prossimità. Due gravi lacune sono rappresentate dalla mancanza di un LED di notifica e la mancanza di retroilluminazione dei testi soft-touch, difficili da utilizzare di notte o al buio.

Hardware

Per quanto riguarda il resto delle caratteristiche hardware, nota di merito al display: esso è un 5” con risoluzione 1280 x 720 pixel IPS LCD, dotato di vetro 2.5D curvo. Completano la scheda tecnica 2 GB di memoria RAM 16 GB di memoria interna espandibile tramite una microSD fino a 32 GB; come già accennato, Doogee Valencia 2 Y100 Pro è anche dual SIM e supporta la connettività 4G e le seguenti bande:

800 MHz (LTE)

900 MHz

1800 MHz (LTE)

1900 MHz

2100 MHz (LTE)

2600 MHz (LTE)

Noi abbiamo testato lo smartphone con una SIM TIM dotata di 4G e non abbiamo riscontrato nessun problema. Il processore, invece, è l’economico Mediatek MT6735 Quad-Core a 1.0 GHz Cortex-A53 (a 64 bit).

Software

Il software è, personalmente parlando, la parte che meno mi ha attirato di questo smartphone insieme alla fotocamera durante le foto di giorno. Ma parlo a livello estetico. Si tratta di una versione di Android 5.1 Lollipop modificata nell’aspetto: avrete delle icone personalizzate e il tema delle impostazioni è scuro, invece del classico bianco. Naturalmente se l’estetica non vi piace vi basterà installare un bel launcher e un nuovo icon pack, in modo da cambiare look al vostro Y100 Pro; tuttavia, estetica di dubbio gusto a parte, questo dispositivo presenta anche alcune interessanti personalizzazioni che potrebbero tornarvi molto utili. La fluidità del sistema mi ha sorpreso positivamente: mai un impuntamento, mai un problema se non quando si gioca prolungatamente con lo smartphone che, sotto stress, inizia a riscaldarsi nella parte posteriore e alta.

Screenshot_2015-07-29-10-54-21 Screenshot_2015-07-29-10-54-25 Screenshot_2015-07-29-10-54-33 Screenshot_2015-07-29-10-54-38 Screenshot_2015-07-29-10-54-43 Screenshot_2015-07-29-10-54-48 Screenshot_2015-07-29-10-55-02 Screenshot_2015-07-29-10-55-18 Screenshot_2015-07-29-10-55-56 Screenshot_2015-07-29-10-57-26 Screenshot_2015-07-29-10-59-20 Screenshot_2015-07-29-11-00-24 Screenshot_2015-07-29-11-01-31 Screenshot_2015-07-31-14-51-10 Screenshot_2015-07-31-14-55-48 Screenshot_2015-07-31-14-56-13 Screenshot_2015-07-31-14-56-19 Screenshot_2015-07-31-14-56-25 Screenshot_2015-07-31-14-56-33 Screenshot_2015-07-31-14-56-38

Per quanto riguarda le aggiunte a livello software, alcune impostazioni mi hanno ricordato un po’ la MIUI di Xiaomi; in generale, ecco le aggiunte del team Doogee all’Y100 Pro:

  • HotKnot: consente lo scambio di dati quando lo schermo tocca un altro dispositivo;
  • MiraVision: fornisce migliori effetti visivi con possibilità di regolare contrasto e colore dello schermo;
  • Profili Audio: possibilità di gestire e personalizzare profili audio come generale, silenzioso, riunione esterno;
  • Ottimizzazione suono: fornisce vari strumenti per migliorare la qualità audio e delle cuffie, o potenziare il volume dell’altoparlante;
  • Smart Gestures: permette di utilizzare alcune gestures per poter controllare alcune funzioni dello smartphone legate, ad esempio, a MMS, Galleria, Fotocamera, Musica, Launcher, Radio eccetera;
  • Smart Wake-Up: attraverso vari swipe o pressioni, è possibile abilitare alcune impostazioni o applicazioni. Da questa sezione si può attivare, ad esempio, il doppio tap su schermo per risvegliare lo smartphone, disegnare con il dito un “C” su schermo per avviare la Fotocamera, gestire controlli musicali e tanto altro;
  • Autostart management: molto utile. Permette di selezionare quali applicazioni devono autoavviarsi;
  • App permission: come nella MIUI (ed a breve anche in Android M), questa sezione permette di accettare o meno i singoli permessi di ogni applicazione o controllare velocemente quali applicazioni sono abilitate ad effettuare telefonate, inviare sms, inviare e-mail eccetera;
  • Antifurto: permette di bloccare o resettare lo smartphone in remoto in caso di furto;
  • Programmare accensione/spegnimento: altra funzione molto utile è quella di poter impostare degli orari in cui lo smartphone deve automaticamente accendersi o spegnersi.

Come potete osservare la mano dell’azienda Cinese c’è e si sente, e non bisogna dimenticare che il Doogee Valencia 2 Y100 Pro è dotato anche di Radio FM. A livello implementativo e di fluidità non ho nulla da rimproverare a Doogee se non per quanto riguarda l’estetica che, a mio avviso, è di dubbio gusto.

Multimedia

Quando parlo di Multimedia di solito mi riferisco all’intero comparto audio e fotografico del dispositivo: in questo caso l’Y100 Pro riesce a regalare gioie e dolori. Per quanto riguarda gli aspetti positivi, sicuramente va sottolineata la buona ricezione e qualità delle chiamate oltre che ad un discreto audio, abbastanza pulito anche se non potentissimo. La fotocamera è il tasto dolente: Doogee ha definito l’Y100 Pro uno smartphone ideale per scatti notturni, ed effettivamente le foto scattate di sera non sono penose. Tuttavia non aspettatevi grossa qualità, soprattutto di giorno, perché nonostante la fotocamera principale Sony da 13.0 MP F/2.0 con angolo 28mm e quella frontale da 8.0 MP, le foto scattate risultano abbastanza rumorose. Di seguito la galleria degli scatti, con le foto non compresse e dunque al massimo della qualità di Doogee Valencia 2 Y100 Pro; a voi le conclusioni:

Autonomia

Nota positiva è invece la batteria del dispositivo: nonostante sia di appena 2200 mAh riesce a garantirvi l’arrivo a sera senza problemi se stressato moderatamente; con 3 ore e mezzo di schermo attivo sono riuscito anche ad arrivare a circa 16 ore di durata totale della batteria. In questo caso il grande merito è del processore, che consuma davvero poco, e del display solo HD e non Full HD.

Prezzo

Il prezzo a listino dello smartphone è di 149$ ma ora riuscirete a trovarlo facilmente anche a 119$, ovvero circa 107€. Noi l’abbiamo ottenuto dai ragazzi di Coolicool e di seguito vi lasciamo il link per l’acquisto:

Link all’acquistoDoogee Valencia 2 Y100 Pro su CooliCool

Conclusioni

Considerato il prezzo, Doogee Valencia 2 Y100 Pro è sicuramente un dispositivo che si colloca nella fascia bassa del mercato ed è ideale per utenti non esigenti: tuttavia la scheda tecnica non è così malvagia ma sottolineo ancora una volta che si tratta di un device particolarmente indicato per utenti con poche aspettative e che magari utilizzano lo smartphone prevalentemente per telefonare, messaggistica istantanea e qualche giochino di tanto in tanto.

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Ubuntu 15.10, arrivano le Alpha 2 dei flavor ufficiali http://www.chimerarevo.com/linux/ubuntu-15-10-arrivano-le-alpha-2-dei-flavor-ufficiali-190758/ http://www.chimerarevo.com/linux/ubuntu-15-10-arrivano-le-alpha-2-dei-flavor-ufficiali-190758/#comments Fri, 31 Jul 2015 16:10:20 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=190758 Esattamente come da copione – anzi, no, come da release schedule di Ubuntu 15.10 Wily Werewolf –  è finalmente giunto il giorno della seconda milestone: sono state infatti rese disponibili le ISO del rilascio Alpha 2 dei flavor ufficiali – neanche questa volta sono al completo – … Continua

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Esattamente come da copione – anzi, no, come da release schedule di Ubuntu 15.10 Wily Werewolf –  è finalmente giunto il giorno della seconda milestone: sono state infatti rese disponibili le ISO del rilascio Alpha 2 dei flavor ufficiali – neanche questa volta sono al completo – che partecipano a questa milestone!

Niente da fare anche questa volta per Xubuntu e Ubuntu GNOME, che a questo punto saltano per certo la milestone Alpha (non era stata resa disponibile neanche la Alpha 1) e ritorneranno con ogni probabilità direttamente per la milestone beta 1; ciò non significa che lo sviluppo si sia interrotto, semplicemente mancano le ISO relative a questo traguardo. E’ comunque possibile, come scopriremo tra breve, ottenere le daily build di ciascuna di essa e seguirne da vicino lo sviluppo.

Come di consueto manca alll’appello anche Ubuntu, la quale già da tempo partecipa soltanto alle milestone beta (anche in questo caso è possibile seguire lo sviluppo tramite le daily build). Le distribuzioni di cui andremo a parlare hanno un aspetto in comune: il kernel è stato avanzato alla versione Linux 4.1, che sarà a lungo supporto.

ubuntu-wily

In particolare, diamo uno sguardo a ciò che ciascun flavor ha già implementato in questa Alpha 2, sempre ricordando che così come le daily build rappresentano pre-rilasci potenzialmente instabili e soggetti a bug, e che pertanto devono essere usati esclusivamente su ambienti di test e mai installati in produzione.

Ubuntu MATE 15.10 Wily Werewolf Alpha 2

Anche in questo caso a fare più “rumore” è Ubuntu MATE, il flavor più giovane ma al momento più “rapido”: sono stato aggiunti due sfondi, è stata aggiornata l’animazione d’avvio di MATE Plymouth e ricevono un bell’aggiornamento anche Ubuntu MATE Welcome (1.0.1) e MATE Tweak, aggiornato alla versione 3.5.0. In molti si aspettavano che con la Alpha 2 sarebbe arrivato MATE 1.10: così non è stato poiché, come spiega Martin Wimpress, è che il desktop sarebbe in fase di transizione e che introdurlo come aggiornamento a questo punto avrebbe comportato il doppio del lavoro per gli sviluppatori della distribuzione.

Del cambiamento più grande tuttavia vi abbiamo già parlato: Ubuntu MATE 15.10 Alpha 2 abbandona definitivamente Ubuntu Software Center in attesa di un suo rimpiazzo più leggero, moderno e funzionale. Potrete leggere le motivazioni che hanno portato Wimpress e i suoi a questa scelta nel nostro articolo dedicato:

LEGGI ANCHE | Ubuntu MATE abbandonerà Ubuntu Software Center

Potrete scaricare Ubuntu MATE 15.10 Alpha 2 direttamente dal link in basso:

DOWNLOAD | Ubuntu MATE 15.10 Wily Werewolf Alpha 2

Kubuntu 15.10 Wily Werewolf Alpha 2

Kubuntu 15.10 Alpha 2 usa ora il desktop KDE Plasma 5.3 in combinata con le KDE Applications 15.04.1 ed il KDE Framework 5. Sono stati molti i bug risolti ed i miglioramenti al codice, così come gli aggiornamenti per le applicazioni non caratteristiche del desktop – ad esempio, Firefox è stato aggiornato alla versione 38 e LibreOffice alla versione 4.4.

Potrete scaricare Kubuntu 15.10 Alpha 2 direttamente dal link in basso:

DOWNLOAD | Kubuntu 15.10 Wily Werewolf Alpha 2

Lubuntu 15.10 Wily Werewolf Alpha 2

Oltre agli aggiornamenti per il kernel Linux 4.1 e per le app core, continuano i miglioramenti al desktop LXDE e la preparazione alla transizione verso LXQt: nonostante quest’ultimo continui a crescere, sappiamo già dalla Alpha 1 che non sarà introdotto neanche in Lubuntu 15.10 e che per l’approdo definitivo bisognerà probabilmente attendere la prossima LTS.

Insomma miglioramenti sparsi e bugfix caratterizzano Lubuntu 15.10 Alpha 2, che potrete scaricare direttamente dal link in basso:

DOWNLOAD | Kubuntu 15.10 Wily Werewolf Alpha 2

Altri flavor in Alpha 2

Partecipano a questa milestone anche Ubuntu Kylin (la distribuzione dedicata agli utenti residenti in Cina) e Ubuntu Cloud: per entrambe si tratta di una milestone caratterizzata da bugfix; in particolare, Ubuntu Kylin vede aggiornati l’assistente Youker, l’applet meteo China Weather Indicator, Ubuntu Kylin Default Settings (arrivato alla versione 1.3.9) ed il tema desktop Ubuntu Kylin (arrivato alla versione 1.4.0), che porta con sé alcuni rinnovamenti relativi al logo del greeter ed al testo di Plymouth.

In basso i link per il download:

DOWNLOAD | Ubuntu Cloud 15.10 Wily Werewolf Alpha 2

DOWNLOAD | Ubuntu Kylin 15.10 Wily Werewolf Alpha 2

Ubuntu 15.10, Ubuntu GNOME e Xubuntu

Come vi abbiamo accennato ad inizio articolo, è possibile ottenere Ubuntu 15.10 Wily Werewolf e tutti gli altri flavor che non hanno partecipato alla milestone Alpha 1 grazie alle immagini daily build, che potrete trovare qui in basso:

DOWNLOAD | Ubuntu 15.10 Wily Werewolf (Daily build)

DOWNLOAD | Xubuntu 15.10 Wily Werewolf (Daily build)

DOWNLOAD | Ubuntu GNOME 15.10 Wily Werewolf (Daily build)

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Windows 10, 14 milioni di installazioni in 24 ore http://www.chimerarevo.com/windows/windows-10-14-milioni-di-installazioni-in-24-ore-190753/ http://www.chimerarevo.com/windows/windows-10-14-milioni-di-installazioni-in-24-ore-190753/#comments Fri, 31 Jul 2015 15:37:15 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=190753 Il 29 Luglio l’attesa è finita: Windows 10 è stato reso disponibile gratuitamente per tutti gli Insider e per alcuni fortunati che hanno prenotato l’aggiornamento, e soltanto poche ore dopo Microsoft ha dato la possibilità a tutti di acquistarne una copia – … Continua

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Il 29 Luglio l’attesa è finita: Windows 10 è stato reso disponibile gratuitamente per tutti gli Insider e per alcuni fortunati che hanno prenotato l’aggiornamento, e soltanto poche ore dopo Microsoft ha dato la possibilità a tutti di acquistarne una copia – qualora non potessero godere dell’update gratuito – tramite il Microsoft Store.

LEGGI ANCHE | Disponibili in Italia le licenze per Windows 10 Home e Pro

Ma vi siete chiesti su quanti dispositivi il sistema operativo sia finito dopo soltanto 24 ore dal primissimo rilascio? Ebbene a soddisfare la nostra curiosità è Yusuf Mehdi di Microsoft con un post sul blog ufficiale dell’azienda: si parla di qualcosa come 14 milioni di dispositivi già equipaggiati con il nuovo sistema operativo, un numero da record che difficilmente è stato eguagliato in passato in tempi così brevi. Mehdi sottolinea inoltre come non tutti coloro che hanno prenotato l’aggiornamento lo abbiano già effettivamente ricevuto, e ciò significa che questa cifra è destinata ad aumentare sensibilmente durante le prossime ore.

w10

Un successo spaventoso a cui ha sicuramente contribuito il fattore gratuità – vi ricordiamo che Windows 10 è gratuito entro il primo anno dal rilascio per tutti i possessori di una licenza genuina di Windows 7 o Windows 8.1 -, ma non solo: decisivo anche il programma Insider, con la sua caratteristica di rendere accessibile a tutti un sistema operativo Windows in fase pre-release, di raccogliere il feedback degli utenti e di tenere questi ultimi continuamente aggiornati sugli sviluppi.

Un mix esplosivo che, come prevedibile, è sfociato in numeri da capogiro: entusiasmo iniziale a parte, bisognerà sempre vedere dopo un periodo di utilizzo relativamente esteso quanto questi 14 e rotti milioni di utenti saranno di fatto contenti della scelta fatta. E voi ve la sentite di dare già un parere? Siete tra quei 14 milioni che hanno aggiornato subito a Windows 10? Lo terrete? Tornerete indietro? Fatecelo sapere!

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Metal Gear Solid V in omaggio con le GPU nVidia http://www.chimerarevo.com/video/metal-gear-solid-v-omaggio-le-gpu-nvidia-190521/ http://www.chimerarevo.com/video/metal-gear-solid-v-omaggio-le-gpu-nvidia-190521/#comments Fri, 31 Jul 2015 15:12:49 +0000 http://www.chimerarevo.com/?post_type=video&p=190521 Il 15 settembre uscirà anche per PC, il capitolo finale di una delle saghe più belle di sempre: Metal Gear Solid V: The Phantom Pain. E’ un titolo decisamente aspettato da molti videogiocatori (anche dal sottoscritto) così nVidia, per i … Continua

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Il 15 settembre uscirà anche per PC, il capitolo finale di una delle saghe più belle di sempre: Metal Gear Solid V: The Phantom Pain.

E’ un titolo decisamente aspettato da molti videogiocatori (anche dal sottoscritto) così nVidia, per i nuovi utenti PC o per chi desidera fare un cambio di scheda grafica regalerà il gioco Konami comprando una GPU della serie 900: GTX 960, GTX 970, GTX 980 e 980 Ti; tutto ciò senza dimenticare i portatili con una promozione disponibile esclusivamente con portatili montanti una 970M o una 980M.

Per ulteriori informazioni vi consiglio di consultare alla pagina del gioco sul sito nVidia, dove potete già riscattare il gioco se avete comprato da poco una GPU tra quelle elencate.

LINK | MGS nVidia Promo

In alto il promo di trailer MGS V, che tutt’oggi, è uno dei migliori mai fatti per un videogioco.

 

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Mozilla bacchetta Microsoft: non minacciate la libertà di scelta! http://www.chimerarevo.com/internet/mozilla-bacchetta-microsoft-non-minacciate-la-liberta-di-scelta-190710/ http://www.chimerarevo.com/internet/mozilla-bacchetta-microsoft-non-minacciate-la-liberta-di-scelta-190710/#comments Fri, 31 Jul 2015 15:12:11 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=190710 Windows 10 è l’argomento più ricorrente degli ultimi giorni: senza ombra di dubbio un cambiamento abbastanza netto rispetto al passato, che introduce nuove meccaniche e semplifica notevolmente la vita di chi cerca quel qualcosa in più, rispetto a Windows 8.1, per adattare … Continua

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Windows 10 è l’argomento più ricorrente degli ultimi giorni: senza ombra di dubbio un cambiamento abbastanza netto rispetto al passato, che introduce nuove meccaniche e semplifica notevolmente la vita di chi cerca quel qualcosa in più, rispetto a Windows 8.1, per adattare il sistema ai molteplici scenari.

w10ff

Un cambio di tal portata ha implicato anche un cambio nella gestione delle impostazioni, in particolare per quel che riguarda le applicazioni predefinite: che sia per una modifica voluta per scopi non pubblici, per feedback o per impedire che applicazioni sgradite possano impostarsi come predefinite “grazie” ad una distrazione dell’utente, in Windows 10 non è più possibile scegliere il browser predefinito cliccando sulla relativa funzionalità all’interno del browser stesso, ma c’è bisogno di recarsi nel pannello Impostazioni e compiere l’operazione usando qualche secondo in più, come spiegato nella nostra guida:

LEGGI ANCHE | Windows 10, come cambiare il browser predefinito

A Mozilla questo cambio di politica . oltre al fatto che in alcuni casi Windows 10 sovrascrive in fase di aggiornamento alcune applicazioni predefinite – ha dato nettamente fastidio Chris Beard, l’amministratore delegato, ha pubblicato una lettera aperta per Satya Nadella, lettera in cui lo esorta a tornare sui suoi passi e riportare nelle mani dell’utente la scelta del browser e che vi riportiamo tradotta qui in basso:

Satya,

ti scrivo per farti presente un aspetto davvero fastidioso di Windows 10. Sembra che questo aggiornamento voglia imporre agli utenti l’esperienza Internet che Microsoft desidera abbiano, anziché ciò che questi effettivamente vogliono.

Quando ci siamo accorti per la prima volta che l’aggiornamento a Windows 10 sovrascriveva le impostazioni scelte dall’utente per il browser e le altre app, vi abbiamo contatati per discuterne. Sfortunatamente ciò non ha portato progressi significativi ed ecco il perché di questa lettera.

Apprezziamo il fatto che sia ancora tecnicamente possibile preservare le impostazioni precedenti e le applicazioni di default, ma l’intera struttura dell’aggiornamento e le API di gestione delle app predefinite sono state modificate in modo da rendere questa scelta meno ovvia e più difficile. Adesso servono oltre il doppio dei click, alcuni scrolling e l’accesso ad impostazioni tecniche per permettere alla gente di ripristinare le scelte precedenti. Ciò è confusionario, complesso e può facilmente indurre in errore.

Mozilla esiste per dare scelta, controllo ed opportunità a tutti. Abbiamo creato Firefox ed i nostri altri prodotti per questa ragione. Abbiamo reso Mozilla un’organizzazione non-profit per questo. E lavoriamo per far sì che l’esperienza di Internet che offriamo con i nostri prodotti possa rappresentare questi valori il più possibile.

A volte vediamo grandi progressi con i prodotti che rispettano gli individui e le loro scelte. Tuttavia, il lancio di Windows 10 ci lascia contrariati nel vedere il grosso passo indietro, in tal senso, compiuto da Microsoft.

E queste modifiche non ci lasciano basiti perché siamo l’organizzazione che produce Firefox. Ci lasciano basiti perché ci sono milioni di utenti che amano Windows e che si vedono ignorare le loro scelte, ed a causa della complessità aggiunta nel permettergli una scelta diversa rispetto a quella che Microsoft preferisce.

Vi raccomandiamo di riconsiderare di nuovo la vostra tattica e di rispettare il diritto di scelta e controllo dell’esperienza online semplificando e rendendo più intuitiva la possibilità di conservare le scelte già fatte in precedenza. Dovrebbe essere più semplice far valere le proprie scelte, non solo per i prodotti Microsoft, attraverso le API e le interfacce.

Date agli utenti la scelta ed il controllo che meritano in Windows 10.

Saluti

Chris Beard

Il tutto si può riassumere in poche parole: a Mozilla ha dato fastidio che Windows 10 in alcuni scenari potesse sovrascrivere le impostazioni precedenti relative alle app predefinite e che per impostare un’app predefinita non bisogni far soltanto click quando l’app stessa lo richiede, ma bisogna recarsi nel pannello delle Impostazioni ed effettuare la scelta.

Ciò non significa comunque che Microsoft non lo permetta, anzi: è sufficiente per il primo aspetto selezionare la personalizzazione delle impostazioni in fase di aggiornamento, per la seconda invece è Windows 10 ad aprire il pannello delle impostazioni alla giusta voce nel momento in cui si cerca di impostare un’applicazione predefinita alla vecchia maniera.

Il concetto è comunque chiaro: Mozilla si batte affinché Microsoft continui ad offrire la libertà di scelta… anche se, ad onor del vero, sembra proprio che (nonostante Beard lo smentisca) ciò sia scaturito dal fatto che Microsoft Edge venga impostato in alcuni scenari come browser predefinito, togliendo potenzialmente campo a Firefox.

Qualsiasi possa essere il motivo, Microsoft dovrebbe fare davvero attenzione e continuare a sostenere la sua scelta dopo averla analizzata: con questo non stiamo dicendo che sia giusto o sbagliato, ma “complicare” la scelta all’utente potrebbe effettivamente tirare sull’azienda di Redmond i fari di quell’ente regolatore che si chiama antitrust.

E visti i precedenti, sinceramente dubitiamo che Microsoft voglia finire di nuovo in guai del genere. Voi cosa ne pensate? Mozilla esagera o Microsoft è effettivamente uscita fuori dal recinto?

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Middle-Earth: Shadow of Mordor rilasciato per Mac OS X e Linux http://www.chimerarevo.com/linux/middle-earth-shadow-of-mordor-mac-linux-190707/ http://www.chimerarevo.com/linux/middle-earth-shadow-of-mordor-mac-linux-190707/#comments Fri, 31 Jul 2015 10:49:03 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=190707 Finalmente uno dei giochi più attesi del 2015 per i gamer linuxari è finalmente arrivato! Feral Interactive tramite una news sul proprio sito ufficiale ha annunciato il rilascio di Middle-Earth: Shadow of Mordor GOTY (Game of The Year Edition) per Mac OS … Continua

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Finalmente uno dei giochi più attesi del 2015 per i gamer linuxari è finalmente arrivato!

Feral Interactive tramite una news sul proprio sito ufficiale ha annunciato il rilascio di Middle-Earth: Shadow of Mordor GOTY (Game of The Year Edition) per Mac OS X e Linux, rendendolo finalmente disponibile per tutti i gamer delle due piattaforme.

maxresdefault

I requisiti minimi e raccomandati del gioco sono:

Mac OS X:

MINIMUM:

    • OS: Mac OS X 10.10.3
    • Processor: 2.4 GHz Intel
    • Memory: 8 GB RAM
    • Graphics: 1GB Nvidia 650M or later, AMD 7xxx series or later and Intel Iris Pro.
    • Network: Broadband Internet connection
    • Hard Drive: 67 GB available space
    • Additional Notes: Requires Keyboard & Multi-button Mouse

RECOMMENDED:

    • OS: Mac OS X 10.10.4
    • Processor: 3.2 GHz Intel
    • Memory: 16 GB RAM
    • Graphics: 4GB Nvidia 780MX, AMD D700 or R9 295X
    • Network: Broadband Internet connection
    • Hard Drive: 67 GB available space
    • Additional Notes: Gamepad

Linux/SteamOS:

MINIMUM:

    • OS: Ubuntu 14.04.2 64-bit / SteamOS
    • Processor: 2.6 GHz
    • Memory: 4 GB RAM
    • Graphics: 1GB NVIDIA 640 or better with driver version 352.21 or later
    • Network: Broadband Internet connection
    • Hard Drive: 47 GB available space
    • Additional Notes: AMD and Intel cards are NOT supported. If you wish to play the game using an AMD graphics card, you should update your graphics driver to version Catalyst 15.7 or higher. You should be able to run the game without experiencing stability issues or graphical glitches, but you may still experience poor performance.

RECOMMENDED:

    • OS: Ubuntu 14.04.2 64-bit / SteamOS
    • Processor: 3.4 GHz Intel
    • Memory: 8 GB RAM
    • Graphics: 4GB NVIDIA 9xx series card or better with driver version 352.21 or later
    • Network: Broadband Internet connection
    • Hard Drive: 47 GB available space

Come è possibile leggere dalle note, il gioco su Linux non è ufficialmente compatibile con le GPU AMD Radeon ed Intel. Per le schede AMD è possibile giocare installando gli ultimi driver Catalyst 15.7, ma come rilevato anche da Phoronix.com le performance sono tutt’altro che soddisfacenti. Sarà interessante vedere come si comporterà il titolo sui driver open al rilascio di Mesa 11, previsto per questo settembre, che aggiungerà il supporto ufficiale OpenGL 4.x richiesto per Shadow of Mordor.

Potete acquistare il gioco usufruendo di uno sconto promozionale del 50% dallo store Steam, servendovi del box sottostante:

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Disponibili in Italia le licenze per Windows 10 Home e Pro http://www.chimerarevo.com/windows/disponibili-in-italia-le-licenze-per-windows-10-home-e-pro-190704/ http://www.chimerarevo.com/windows/disponibili-in-italia-le-licenze-per-windows-10-home-e-pro-190704/#comments Fri, 31 Jul 2015 10:28:19 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=190704 Fino ad ora abbiamo parlato soltanto di aggiornamento a Windows 10, presupponendo che la maggior parte degli utenti ne avesse diritto e potesse disporre della gratuità: se non siete tra questi o per qualche modo avete bisogno di acquistare una licenza … Continua

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Fino ad ora abbiamo parlato soltanto di aggiornamento a Windows 10, presupponendo che la maggior parte degli utenti ne avesse diritto e potesse disporre della gratuità: se non siete tra questi o per qualche modo avete bisogno di acquistare una licenza OEM di Windows 10 Home o Windows 10 Pro (Enterprise e Student sono soltanto disponibili per licenze a volume), sappiate che a partire da oggi potrete farlo tramite il Microsoft Store.

windows 10 logo

Come succede già da Windows 8, acquistare una copia del sistema operativo non implica affatto l’invio di un supporto di installazione fino a casa (in molti parlavano della disponibilità all’acquisto su chiavetta USB, tuttavia ciò non si è ancora verificato) ma l’ottenimento di un numero di serie da utilizzare poi in fase di installazione o aggiornamento. Fisicamente, sarà possibile scaricare il sistema operativo tramite dopo aver acquistato la licenza tramite lo store oppure usando lo strumento di creazione supporto, di cui vi abbiamo parlato nel nostro precedente articolo.

LEGGI ANCHE | Windows 10: come scaricare le ISO del sistema operativo

Dopo i dovuti convenevoli parliamo di prezzi, che risultano leggermente più alti di quanto previsto: ricordando che si tratta di licenze Retail, è possibile ottenere una copia di Windows 10 Home al prezzo di 135€, mentre si può acquistare una copia di Windows 10 Pro a 279€. Potrete acquistare le licenze direttamente dai link in basso:

ACQUISTA | Windows 10 HomeWindows 10 Pro

 

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Attivare Windows 10 gratis: guida completa [Tutte le versioni] http://www.chimerarevo.com/windows/attivare-windows-10-gratis-crack-keygen-190698/ http://www.chimerarevo.com/windows/attivare-windows-10-gratis-crack-keygen-190698/#comments Fri, 31 Jul 2015 10:10:22 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=190698 Windows 10 è gratis il primo anno per tutti gli utenti che hanno una licenza di Windows 7 o Windows 8.1: in questa fase conviene aggiornare subito al nuovo sistema visto che viene praticamente “regalato” a tutti gli utenti che … Continua

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Windows 10 è gratis il primo anno per tutti gli utenti che hanno una licenza di Windows 7 o Windows 8.1: in questa fase conviene aggiornare subito al nuovo sistema visto che viene praticamente “regalato” a tutti gli utenti che usano i precedenti sistemi operativi.

LEGGI ANCHE | Presentazione Windows 10

Ma cosa fare se la nostra licenza non è riconosciuta o veniamo da versioni “piratate” di Windows? Il rischio di vedersi rifiutare la licenza dal sistema di riconoscimento automatico di Microsoft è molto concreta, con il rischio di dover usare un sistema operativo non attivato e quindi non autorizzato a scaricare aggiornamenti critici o nuove app dallo store.

Per venire incontro a tutti gli utenti che vogliono attivare Windows 10 gratis senza comprare una licenza ecco la guida per l’attivazione di tutte le versioni di Windows 10.

AVVISO: scaricare, condividere e modificare materiale protetto da diritti d’autore è un reato perseguibile penalmente e civilmente. Siate ben consci delle azioni proposte nella seguente guida, sapendo di risponderne personalmente davanti alla legge. Chimera Revo non si assume nessuna responsabilità per l’utilizzo improprio degli strumenti e dei siti proposti.

Attivare Windows 10 gratis: il keygen per ottenere una nuova licenza originale

Non possiamo sapere fin quando questo sistema potrà funzionare (Microsoft potrebbe intervenire molto presto bloccando anche le licenze) ma al momento è l’unico sistema sicuro e testato per attivare qualsiasi copia di Windows 10, bastano davvero due clic.

Attivare Windows 10

Appena avviato il tool usiamo il menu a tendina (Select Edition) per attivare la versione di nostro interesse; possiamo attivare le seguenti versioni:

  • Windows 10 Home
  • Windows 10 Professional
  • Windows 10 Enterprise

Usiamo infine il tasto Crack per attivare Windows 10 gratis.

Il tool funziona anche sulla versione finale rilasciata del sistema operativo (di fatto la RTM). Nessun crack installato, nessuna schifezza che resta sul sistema, nessun attivatore che rimane in background: il tool si limita a recuperare una nuova licenza valida (ed originale) sostituendola automaticamente dentro il sistema operativo.

Di seguito ecco il risultato VirusTotal sul tool indicato: viene segnalato solo come HackTool dagli antivirus più permalosi.

LINK | VirusTotal scansione antivirus crack

virus scan

Attivare Windows 10 gratis: link download

Per scAttivare Windows 10 gratis basta cliccare su uno dei link sottostanti (abbiamo inserito più mirror per sopperire alla loro cancellazione o censura).

ATTENZIONE: solo link esterni, nessun file è custodito sul server di Chimera Revo.

DOWNLOAD | MultiUpfile

DOWNLOAD | DailyUploads

DOWNLOAD | Mega (password archivio: ChimeraRevoHomeSUPER)

DOWNLOAD | MultiUpload (password archivio: ChimeraRevoHomeSUPER)

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Come eseguire l'installazione pulita di Windows 10 http://www.chimerarevo.com/windows/come-eseguire-linstallazione-pulita-di-windows-10-190689/ http://www.chimerarevo.com/windows/come-eseguire-linstallazione-pulita-di-windows-10-190689/#comments Fri, 31 Jul 2015 09:36:41 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=190689 Spesso il rilascio di un nuovo sistema operativo rappresenta una buona occasione per ripulire il proprio computer da malware ormai inattivi, file inutili o da tracce di installazioni precedenti: il metodo più rapido è quello di mettere al sicuro i propri … Continua

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Spesso il rilascio di un nuovo sistema operativo rappresenta una buona occasione per ripulire il proprio computer da malware ormai inattivi, file inutili o da tracce di installazioni precedenti: il metodo più rapido è quello di mettere al sicuro i propri dati e procedere con una reinstallazione pulita, così da avere praticamente la certezza che il sistema operativo sia nuovo di zecca e non cada vittima dell’usura precedente.

Ebbene eseguire una installazione pulita di Windows 10 è affare assolutamente semplice e può essere fatto, nel malaugurato caso in cui non si disponga di un supporto di installazione, anche dall’interno dello stesso sistema operativo! Vediamo insieme come!

DA SAPERE: affinché si possa effettuare un’installazione pulita con una licenza (Home o Pro) che gode dell’aggiornamento gratuito, è necessario prima procedere all’aggiornamento del vecchio sistema operativo tramite lo strumento di prenotazione o il tool di creazione immagine al fine di convertire la licenza di Windows 7 o Windows 8.1 a Windows 10. E’ inoltre necessario, onde evitare problemi futuri, annotare il numero di serie del sistema operativo (che in caso di problemi con l’attivazione e/o re-installazione da supporto potreste dover inserire manualmente): potrete recuperarlo grazie a ProduKey, di cui abbiamo parlato nella dei programmi segnalati nella nostra guida al recupero password. Infine, se si reimposta il computer non sarà più possibile ritornare al sistema operativo precedente.

Metodo 1: usare lo strumento ‘Reimposta’

Introdotto in Windows 8 e sensibilmente migliorato nel nuovo sistema operativo, Reimpostare il computer (o il tablet) è il metodo più semplice ed immediato e richiede unicamente un’installazione di Windows 10 funzionante, senza la necessità di utilizzare supporti esterni e quant’altro.

Per accedere alle opzioni di reimpostazione è sufficiente recarsi in Start > Impostazioni e, da lì, selezionare Aggiornamento e Sicurezza > Ripristina. Ci troveremo faccia a faccia con una schermata simile:

reimposta1

Facciamo click su “Per iniziare” in corrispondenza di “Reimposta il PC”: a questo punto una piccola finestra ci chiederà se mantenere inalterati i nostri file oppure eliminarli. In entrambi i casi, saranno eliminate tutte le app installate e le applicazioni desktop. In caso abbiate più partizioni o più dischi ed abbiate optato per l’eliminazione dei dati, Windows vi chiederà se eliminare i dati presenti su di esse così da ripulire completamente il PC.

Tutto il resto è questione di click: il computer sarà riavviato e partirà la re-installazione totalmente automatica di Windows 10. Tenete a mente che il computer potrà essere riavviato più volte durante l’intero processo. Una volta completata la re-installazione, Windows dovrebbe essere in grado di riconoscere in automatico il numero di serie ed attivarsi nel momento in cui ci si collega la prima volta alla rete.

Potrete verificarlo recandovi in Start > Impostazioni > Attivazione e, in caso di problemi, potrete inserire il numero di serie annotato precedentemente e procedere con l’attivazione manuale.

Metodo 2: installazione pulita di Windows 10 da supporto

Nel caso non abbiate la volontà o la possibilità di usare lo strumento di reimpostazione integrato in Windows 10, potrete procedere alla maniera “classica” creando un supporto di installazione – chiavetta USB o DVD – utilizzando l’apposito strumento reso disponibile da Microsoft e procedendo all’installazione pulita usando il supporto creato tramite il tool, di cui potrete trovare una guida in questo articolo.

Fatto ciò è sufficiente avviare il computer tramite il supporto creato e seguire la procedura guidata per la reinstallazione di Windows 10 da zero: esattamente come in precedenza, vi sarà chiesto se eventualmente mantenere o eliminare i dati salvati sul disco di sistema, sulle altre partizioni o sugli altri dischi. Vi sarà inoltre chiesto il numero di serie (precedentemente annotato).

Insomma, a differenza di quanto succedeva qualche anno fa procedere all’installazione pulita di Windows 10 non è più impresa impossibile ma, grazie alla notevole semplificazione dei processi di configurazione, può essere fatto praticamente da tutti!

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Windows 10, il solitario diventa (in parte) a pagamento! http://www.chimerarevo.com/windows/windows-10-il-solitario-diventa-in-parte-a-pagamento-190684/ http://www.chimerarevo.com/windows/windows-10-il-solitario-diventa-in-parte-a-pagamento-190684/#comments Fri, 31 Jul 2015 08:34:00 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=190684 Quando l’epoca del gaming da PC era per pochi eletti, Internet era qualcosa di cui si sentiva parlare ma che non si era mai visto… quella cartella Giochi del menu Avvio, del menu Start o del File Manager di Windows 3.x era … Continua

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Quando l’epoca del gaming da PC era per pochi eletti, Internet era qualcosa di cui si sentiva parlare ma che non si era mai visto… quella cartella Giochi del menu Avvio, del menu Start o del File Manager di Windows 3.x era una cosa fantastica per passare qualche minuto e staccare dal duro lavoro.

In particolare erano – e sono rimasti nel tempo – due i giochi più apprezzati in assoluto: il Campo Minato (poi diventato Prato Fiorito) ed il Solitario. Tutti saranno felici di sapere che quei giochini di Windows rifanno il loro ingresso in Windows 10 e che, in particolare, il Solitario è stato ridisegnato in occasione del suo ventesimo compleanno e preso definitivamente le fattezze di FreeCell. Tutti questi giochi sono inclusi nell’app preinstallata Microsoft Solitaire Collection.

Integrazione con il network Xbox Live, interfaccia touch-oriented tipica delle app universali, estetica migliorata, animazioni ancora più belle… ma qualcosa di negativo Solitaire Collection dovrà pur averla. E ce l’ha, perché per la prima volta nella storia i giochi caratteristici della storia di Windows abbracciano la formula “Freemium”.

iap-windows

Il meccanismo è assolutamente identico a quello di altre celeberrime app diffuse in particolare in ambito mobile: è possibile usufruire gratuitamente del titolo ma per ottenere miglioramenti, aiuti ed eliminazione della pubblicità è necessario pagare una quota una tantum o un abbonamento. Nel caso di Solitaire Collection, Microsoft chiede il pagamento di circa 1 dollaro e mezzo al mese o 5 dollari l’anno per eliminare la pubblicità in overlay, ricevere aiuti in-game o accumulare monete per completare le missioni quotidiane.

Ok, so che preferite pagare un gioco piuttosto che “aderire” a quella “presa per i fondelli” che è la formula Freemium, tuttavia una mossa del genere da parte di Microsoft era quasi comprensibile: visto che Windows 10 è stato distribuito gratuitamente a chi disponeva di una licenza già valida di 7 o 8.1 e che è di fatto diventato un servizio… vi aspettavate mica che tutto potesse filar liscio e che Nadella ed i suoi non attentassero in qualche modo alla vostra carta di credito?

Sinceramente, confido nel fatto che la scelta del Freemium si limiti esclusivamente agli aspetti ludici (e per qualcuno futili) del sistema operativo e che un giorno Microsoft non ci chieda di pagare anche per usare… la sveglia!

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Smartphone senza NFC? Basta una SIM Card o una microSD! http://www.chimerarevo.com/smartphone/smartphone-senza-nfc-sim-card-190682/ http://www.chimerarevo.com/smartphone/smartphone-senza-nfc-sim-card-190682/#comments Fri, 31 Jul 2015 08:27:24 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=190682 Negli ultimi giorni si parla molto del nuovo OnePlus 2, smartphone di nuova generazione che però presenta tra le sue mancanze la completa assenza di un’antenna NFC; la scelta non è singolare visto che anche altri produttori come Motorola (Moto … Continua

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Negli ultimi giorni si parla molto del nuovo OnePlus 2, smartphone di nuova generazione che però presenta tra le sue mancanze la completa assenza di un’antenna NFC; la scelta non è singolare visto che anche altri produttori come Motorola (Moto G per esempio) e Xiaomi non integrato tale tecnologia sui propri dispositivi.

Ma tale carenza è davvero un handicap? NFC deve esser sempre presente su uno smartphone?

Il nostro sondaggio su NFC

Qualche giorno fa abbiamo lanciato un interessante sondaggio su Google+ dove abbiamo chiesto ai nostri lettori cosa ne pensavano di NFC sugli smartphone.

Smartphone senza NFC

Il risultato è eloquente: la maggioranza degli utenti non usa o ritiene inutile NFC, seguito a ruota dagli utenti che lo ritengono utile per i futuri pagamenti contactless.

Ma se il nostro smartphone nasce senza tale tecnologia, come integrarla in seguito senza comprare un nuovo smartphone?

SIM Card con NFC

Se necessitiamo di NFC sul nostro smartphone non abbiamo nulla da temere: i chip NFC consumano davvero pochissimi watt, al punto da poter essere integrati nel circuito stampato di una SIM Card di qualsiasi operatore (SIM normale, miniSIM o microSIM).

Smartphone senza NFC

In alternativa sarà possibile usare una microSD dotata di chip NFC, un’altra soluzione comoda se dotati di smartphone con memoria espandibile tramite questo tipo di schede di memoria (avremo sia lo spazio aggiuntivo sia il chip NFC).

micro SD NFC

Come vedete la tecnologia “senza contatto” è ormai sufficientemente evoluta da poter esser integrata anche su oggetti molto piccoli; unico requisito avere un sistema operativo moderno in grado di gestire NFC.

Vodafone ha anticipato tutti in Italia offrendo già ora nuove SIM con NFC integrato, ma presto anche gli altri operatori si adegueranno.

Al momento nessun negozio italiano vende microSD con NFC, ma è solo questione di tempo prima che tali prodotti arrivino sul mercato.

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Vendite Stonex One: 1 milione di euro in 8 ore. Lo avete acquistato? http://www.chimerarevo.com/android/vendite-stonex-one-1-milione-di-euro-in-8-ore-lo-avete-acquistato-190680/ http://www.chimerarevo.com/android/vendite-stonex-one-1-milione-di-euro-in-8-ore-lo-avete-acquistato-190680/#comments Thu, 30 Jul 2015 14:35:32 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=190680 In questi giorni abbiamo assistito all’arrivo di numerosi interessantissimi smartphone, come il OnePlus 2 oppure il Moto X Style e Moto X Play di Motorola, tuttavia in Italia resta ancora lo Stonex One lo smartphone più discusso del momento. Che sia un … Continua

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In questi giorni abbiamo assistito all’arrivo di numerosi interessantissimi smartphone, come il OnePlus 2 oppure il Moto X Style e Moto X Play di Motorola, tuttavia in Italia resta ancora lo Stonex One lo smartphone più discusso del momento. Che sia un bene o un male lo scopriremo a breve, quando potremo finalmente recensire il prodotto: nel frattempo ci viene segnalato, tramite comunicato stampa, che Stonex One ha registrato ordini superiori a 1 milione di euro nelle prime 8 ore dall’apertura delle vendite online.

“Visti i risultati ottenuti ieri, forse ci ha portato fortuna far nascere il progetto di Stonex One proprio il giorno del ‘Pesce d’Aprile’”

commentano Davide Erba e Francesco Facchinetti.

stonex-one

“Il successo e la diffusione che sta avendo il nostro progetto può essere la dimostrazione che in questo Paese le cose si possono fare”, commenta Davide Erba. “Naturalmente bisogna rimboccarsi le maniche, darsi da fare e circondarsi di persone giuste che sai possono darti il corretto supporto durante tutte le fasi: dalla progettazione alla produzione fino ad arrivare alla spedizione del prodotto”.

Facchinetti prosegue: “Questo, infatti, non è né il risultato di Davide né il mio. Noi abbiamo dato solo l’incipit, poiché il vero risultato è quello di tutte le persone che lavorano insieme a noi, giorno e notte, ma soprattutto di tutti gli utenti che ci hanno sempre supportato lungo questo percorso”.

Attualmente le aspettative di tutti i breakers e i sostenitori di Stonex One sono molto alte, ma il team assicura che la fiducia da loro ottenuta non verrà tradita e si mostra già pronto a lavorare ad altri progetti, sempre con il medesimo modus operandi, e a replicare il format anche nel resto del mondo. A settembre, come già anticipato da Facchinetti stesso, partirà infatti la vendita di Stonex One negli USA, mentre ad agosto il Creative Director di Stonex ha in programma una tappa in Brasile, dove il team  vorrebbe aprire un nuovo canale distributivo. Sempre nel mese di settembre, infine, prenderà il via il primo universo media online di Stonex, dove al suo interno si potranno trovare suoni, immagini e parole. Si tratterà di un “contenitore” di tutti e tre gli altri grandi mezzi di comunicazione – la radio, la televisione e i giornali. Un universo creato dagli utenti, a partire dalla scelta del suo nome.

E voi, siete tra coloro che hanno dato fiducia a Stonex e al suo Stonex One #Galileo?

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Uncharted 4: descrizione, trama e data d'uscita http://www.chimerarevo.com/game/uncharted-4-trama-data-uscita-190654/ http://www.chimerarevo.com/game/uncharted-4-trama-data-uscita-190654/#comments Thu, 30 Jul 2015 10:29:07 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=190654 Pronti per l’ultima entusiasmante avventura di Nathan Drake, il cacciatore di tesori più famoso degli ultimi anni? In questa nostra preview tutte le anticipazioni sulla trama e su alcuni aspetti importanti della storia di UNCHARTED 4. Uncharted 4: prologo A … Continua

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Pronti per l’ultima entusiasmante avventura di Nathan Drake, il cacciatore di tesori più famoso degli ultimi anni? In questa nostra preview tutte le anticipazioni sulla trama e su alcuni aspetti importanti della storia di UNCHARTED 4.

Uncharted 4: prologo

A diversi anni dalla sua ultima avventura, l’ex cacciatore di tesori Nathan Drake è costretto a rientrare nel giro della criminalità. Colpito nei propri sentimenti, Drake si imbarcherà nella sua avventura più ambiziosa, viaggiando in tutto il mondo sulle tracce di un’antica cospirazione legata a un leggendario tesoro dei pirati. Tuttavia, ogni tesoro ha un prezzo e anche questa avventura costringerà Drake a confrontarsi con i propri limiti e a chiedersi cosa sia disposto a sacrificare per il bene delle persone che ama.

Uncharted 4

Uncharted 4: trama

Tre anni dopo gli eventi di Uncharted 3 Nathan Drake sembra essersi lasciato alle spalle il mondo dei cacciatori di tesori. Tuttavia, l’avventura bussa nuovamente alla sua porta quando il fratello Sam torna da lui e gli chiede disperatamente di salvarlo, proponendogli un’avventura che Nathan non potrà rifiutare. Le indagini sul tesoro perduto del capitano Henry Avery porteranno Sam e Drake verso Libertalia, l’utopica città dei pirati nascosta nel cuore delle foreste del Madagascar. Uncharted 4: A Thief’s End accompagnerà i giocatori in un viaggio intorno al mondo, tra isole avvolte nella giungla, centri urbani e vette innevate alla ricerca del tesoro di Avery.

Uncharted 4: conclusioni e data d’uscita

Uncharted 4: A Thief’s End è l’ultimo episodio della premiata serie prodotta dall’acclamato studio di sviluppo Naughty Dog. Uncharted 4: A Thief’s End sarà disponibile in esclusiva per la console PlayStation 4 di Sony Computer Entertainment Europe . Questo capitolo segna il debutto della serie nella nuova generazione di videogiochi e sarà l’avventura più epica mai realizzata su console, forte di nuove e più flessibili meccaniche per il combattimento e le scalate, vasti scenari maggiormente esplorabili e una strabiliante cura per la realizzazione grafica e le animazioni dei personaggi, che contribuiscono a plasmare un mondo di gioco mai così vivo. Uncharted 4: A Thief’s End sarà disponibile su PS4 in primavera 2016, indicativamente per marzo-aprile.

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Arrow Launcher: Android... secondo Microsoft! http://www.chimerarevo.com/android/arrow-launcher-android-secondo-microsoft-190655/ http://www.chimerarevo.com/android/arrow-launcher-android-secondo-microsoft-190655/#comments Wed, 29 Jul 2015 18:03:45 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=190655 Circa 30 anni fa nasceva Windows e da allora molto è cambiato, come ad esempio il modo di vedere le cose e di approcciarsi con i con i diretti concorrenti del mercato sia per quanto riguarda il suo sistema operativo desktop … Continua

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Circa 30 anni fa nasceva Windows e da allora molto è cambiato, come ad esempio il modo di vedere le cose e di approcciarsi con i con i diretti concorrenti del mercato sia per quanto riguarda il suo sistema operativo desktop sia per quanto riguarda il settore mobile. Come saprete, a breve Android e (più in là) iOS riceveranno gratuitamente l’assistenza di Cortana – punta di diamante su Windows Phone e Windows 10- ma oggi Microsoft ci delizia con un launcher per Android, chiamato Arrow Launcher, che porta con sé uno stile senz’altro unico ed alternativo.

Leggi anche | Cortana per Android arriverà tra ‘poche settimane’

Arrow Launcher, nonostante sia ancora in beta, si mostra già maturo e ricco di tutte quelle caratteristiche che lo contraddistinguono dalla concorrenza. Il launcher, infatti, presenta una homescreen decisamente alternativa e volta a semplificare l’utilizzo del device avendo tutto a portata di qualche swipe. Infatti dalla schermata principale, dove sono raccolte tutte le applicazioni più utilizzate, basterà fare uno swipe verso sinistra per accedere ai contatti e sfruttarli per chiamate, messaggi eccetera.

Arrow_Launcher Arrow_Launcher

Con uno swipe verso destra, invece,  Arrow Launcher ci dedica un’intera pagina ai promemoria ed alle note con tanto di gestione delle priorità e allarmi per le notifiche. Infine, con uno swipe dal basso verso l’alto – accessibile da tutte le schermate – potremo accedere a dei collegamenti rapidi (modificabili), contatti o applicazioni. Il tutto con uno stile holo e raffinato e che ricorda molto Android M. Sempre in questo menu a tendina, in basso a destra tre icone: Impostazioni, Feedback e Wallpaper.

Arrow_Launcher Arrow_Launcher Arrow_Launcher

Vale la pena di parlare ancora di quest’ultima impostazione che, grazie a Bing – offerto da Microsoft – permette di cambiare lo sfondo di Arrow Launcher quotidianamente con meravigliosi sfondi offerti, appunto, dal motore di ricerca Bing. Per chi volesse seguire più da vicino i futuri sviluppi di questo launcher, ed accedere alla beta, consigliamo di iscriversi alla community ufficiale su Google+. Se invece volete immediatamente provare Arrow Launcher, allora non dovrete far altro che cliccare sul link qui in basso per scaricarlo e poi installarlo su un vostro dispositivo Android.

Download | Microsoft – Arrow Launcher_beta_1.0.15210

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Meizu M2 Note Mini http://www.chimerarevo.com/schede-tecniche/meizu-m2-note-mini-190651/ http://www.chimerarevo.com/schede-tecniche/meizu-m2-note-mini-190651/#comments Wed, 29 Jul 2015 18:00:49 +0000 http://www.chimerarevo.com/?post_type=prodotti&p=190651 Meizu M2 Note è uno smartphone con display da 5” e risoluzione 1280 x 720 pixel, dotato di sistema operativo Android 5.0 Lollipop. Il processore è un Mediatek MT6735 Quad-Core a 1.3 GHz Cortex-A53 (64 bit) affiancato da 2 GB … Continua

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Meizu M2 Note è uno smartphone con display da 5” e risoluzione 1280 x 720 pixel, dotato di sistema operativo Android 5.0 Lollipop. Il processore è un Mediatek MT6735 Quad-Core a 1.3 GHz Cortex-A53 (64 bit) affiancato da 2 GB di RAM e memoria interna pari a 16 GB, espandibile tramite microSD fino a 128 GB (tramite due slot). Meizu M2 Note è dual SIM e dispone di fotocamera frontale da 5.0 MP e posteriore da 13.0 MP; la batteria ha una capacità di 2500 mAh.

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Telecom Italia: TIMVision offrirà la piattaforma Netflix http://www.chimerarevo.com/internet/telecom-italia-timvision-netflix-190667/ http://www.chimerarevo.com/internet/telecom-italia-timvision-netflix-190667/#comments Wed, 29 Jul 2015 16:36:26 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=190667 Netflix arriva in Italia insieme a Telecom Italia: i due colossi hanno raggiunto  oggi un accordo che permetterà ai clienti TIM di accedere ai contenuti della società americana attraverso l’app TIMvision. “Con questa intesa – scrive l’ex monopolista in un … Continua

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Netflix arriva in Italia insieme a Telecom Italia: i due colossi hanno raggiunto  oggi un accordo che permetterà ai clienti TIM di accedere ai contenuti della società americana attraverso l’app TIMvision.

“Con questa intesa – scrive l’ex monopolista in un comunicato – Tim conferma il proprio impegno nella diffusione di servizi innovativi con particolare attenzione al mercato dell’intrattenimento, anche in un’ottica di sviluppo della banda ultra larga nel paese, e ribadisce il ruolo di abilitatore tecnologico grazie alle sue reti ad altissima velocità fisse e mobili”.

I clienti TIM potranno accedere (on demand) all’intero catalogo multimediale di Netflix, mentre chi rimane a casa potrà usare il decoder TIMvision per gustarsi l’intera programmazione Netflix sulla TV. L’obiettivo è quello di introdurre anche una modalità di sottoscrizione e accesso semplificata al servizio, anche tramite credito residuo telefonico.

In occasione del lancio, l’offerta Netflix comprenderà tutte le esclusive serie originali con sottotitoli e doppiaggio per il pubblico italiano.

“La partnership con Netflix – dice l’ad di Telecom Italia, Marco Patuano – conferma la nostra strategia industriale e ci vede in Italia come l’unica piattaforma aperta di distribuzione di contenuti premium che integra le migliori offerte disponibili sul mercato. Con Netflix proseguiamo nel percorso di collaborazione tra le telco e le media companies che ci consente di proporci al mercato con un’offerta pienamente convergente, rafforzando un nuovo modello di business centrato sulla video strategy”.

In basso il link per iscriversi all’offerta TIMVision.

LINK | TIMVision

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Chi gestirà il vostro Facebook dopo la morte? Sceglietelo voi! http://www.chimerarevo.com/internet/chi-gestira-il-vostro-facebook-dopo-la-morte-sceglietelo-voi-190659/ http://www.chimerarevo.com/internet/chi-gestira-il-vostro-facebook-dopo-la-morte-sceglietelo-voi-190659/#comments Wed, 29 Jul 2015 13:00:42 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=190659 Si dice che “il ricordo di chi se ne va resta vivo finché non lo si dimentica” e sicuramente non c’è verità più grande, soprattutto se quel ricordo è tenuto vivo da una pagina Facebook accessibile praticamente a chiunque e … Continua

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Si dice che “il ricordo di chi se ne va resta vivo finché non lo si dimentica” e sicuramente non c’è verità più grande, soprattutto se quel ricordo è tenuto vivo da una pagina Facebook accessibile praticamente a chiunque e che tutti potranno guardare con un pizzico di nostalgia se, malauguratamente, il suo proprietario non fa più parte di questo mondo.

Ma cosa succede a quell’account, nel momento in cui la sua password d’accesso dovesse scomparire insieme al suo proprietario? Zuckerberg e i suoi avevano già pensato di ovviare a questo grazie alla creazione – ovviamente previa consegna di documenti che ne accertassero l’effettiva dipartita – di account Memorial, degli account “speciali” derivati dal profilo della persona scomparsa, limitati agli amici esistenti, che disattivano il login all’account e consentono solamente di scrivere messaggi “in memoria di“

E se invece il proprietario dell’account volesse lasciare il suo profilo ad un contatto fidato come una sorta di testamento digitale? Ebbene, già dallo scorso Gennaio Facebook aveva annunciato l’imminente introduzione della funzionalità “Legacy Account”, che scopriremo in Italiano corrispondere a Contatto Erede.

contatto-erede

In poche parole, l’utente potrà decidere se “consegnare” in caso di morte il proprio account nelle mani di un contatto, nominandolo di fatto erede digitale, che potrà prenderlo in gestione secondo determinati standard: egli potrà infatti cambiare l’immagine profilo, sostituire la copertina, accettare richieste d’amicizia ed eventualmente scaricare foto, video, informazioni e post, mentre non potrà leggere i messaggi né modificare o cancellare i post precedentemente creati.

In alternativa, si potrà decidere che in caso di morte il profilo venga immediatamente eliminato dal social network; in tutti i casi, sarà chiaramente necessario fornire a Facebook la documentazione ufficiale che attesti la dipartita affinché un account possa essere memorializzato, ceduto in eredità digitale o eliminato del tutto. E’ possibile accedere alla sezione Contatto Erede direttamente da Facebook, recandosi in Impostazioni > Protezione > Contatto Erede (o visitando direttamente questa pagina).

Tematiche del genere sono sempre complicate da affrontare, tuttavia in un’epoca in cui alla vita terrena si accosta anche quella digitale… è sempre bene prendere certe decisioni finché si è in tempo, magari con un piccolo gesto scaramantico e l’augurio di lasciare questa terra il più tardi possibile.

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Amazon, apre anche in Italia il negozio di alimentari! http://www.chimerarevo.com/internet/amazon-apre-anche-in-italia-il-negozio-di-alimentari-190652/ http://www.chimerarevo.com/internet/amazon-apre-anche-in-italia-il-negozio-di-alimentari-190652/#comments Wed, 29 Jul 2015 10:57:10 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=190652 Una delle cose che personalmente ho sempre invidiato degli utenti Amazon presenti dall’altra parte del mondo è quella di poter acquistare anche alcuni generi alimentari, specie se lontana da casa ed in posti in cui beccare il supermercato più vicino … Continua

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Una delle cose che personalmente ho sempre invidiato degli utenti Amazon presenti dall’altra parte del mondo è quella di poter acquistare anche alcuni generi alimentari, specie se lontana da casa ed in posti in cui beccare il supermercato più vicino è un’impresa! E, perché no, in quei giorni in cui un’influenza o qualsiasi altro acciacco mi ha reso impresa ardua uscire per andare a comprare qualcosa da mettere sotto ai denti!

amazon-alimentari_risultato

Ebbene le mie preghiere – come quelle di molti altri italiani, suppongo – sono state (almeno in parte) ascoltate: a partire da oggi infatti sono disponibili migliaia di prodotti alimentari a lunga conservazione: al lancio sono presenti marchi come Barilla, Valfrutta, Knorr, Rio Mare, San Benedetto, Mulino Bianco, Plasmon, Mellin e comprendono generi alimentari come pasta, latte, bibite, biscotti, derivati del pane e quant’altro possa essere conservato e non rischi di deteriorarsi nel breve termine. I grandi marchi ed i prodotti disponibili sono destinati ad aumentare sensibilmente nel tempo!

amazon-cibo

La novità non riguarda tuttavia i soli generi alimentari ma anche i prodotti per la cura della casa, a scelta tra grandi marchi come Chanteclair, Dash, Scottex, Cuki e tanti, tanti altri! Fare la spesa online è semplicissimo e non è nulla di differente rispetto a quanto gli utenti Amazon sono già abituati: è possibile usare sia l’app gratuita che il sito web (link in fondo all’articolo), il sistema è pienamente compatibile con Amazon Prime o, se risiedete nel comune di Milano, con Spedizione Sera.

Il nostro nuovo negozio Alimentari e cura della casa è disponibile 24 ore al giorno e 7 giorni su 7. Adesso i clienti possono acquistare migliaia di prodotti alimentari a lunga conservazione e per la cura quotidiana della casa con un click e dimenticare code e pesanti borse da trasportare

Ma non finisce qui: anche i produttori ed i rivenditori italiani di generi alimentari potranno offrire i loro prodotti sui siti di Amazon, a patto che chiaramente rispondano alle norme di non-deterioramento caratteristiche dei prodotti alimentari a lunga conservazione!

Siamo entusiasti di poter diventare un partner strategico per i brand italiani dell’Alimentare e di poter contribuire a far conoscere i sapori d’Italia.

In particolare, a partire da Settembre produttori e rivenditori potranno utilizzare Amazon Marketplace e vendere i propri prodotti su Amazon come venditori terzi, inserendo gratuitamente i prodotti e con il pieno controllo della propria offerta da un account unico.

Pronti a far la spesa direttamente su Amazon e riceverla a casa? Fiondatevi nella sezione Alimentari (per il momento ancora in beta) reperibile consultando il link in basso!

LINK | Amazon.it – Sezione alimentari

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Stonex One nuovamente in vendita http://www.chimerarevo.com/smartphone/stonex-one-nuovamente-in-vendita-190653/ http://www.chimerarevo.com/smartphone/stonex-one-nuovamente-in-vendita-190653/#comments Wed, 29 Jul 2015 10:23:16 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=190653 Riaprono le vendite online di Stonex One, che è da ora nuovamente disponibile all’acquisto fino alle ore 12 di domenica 2 agosto. A seguito della prima apertura lampo che ha portato quasi 100 mila utenti sul sito, lo store online … Continua

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Riaprono le vendite online di Stonex One, che è da ora nuovamente disponibile all’acquisto fino alle ore 12 di domenica 2 agosto. A seguito della prima apertura lampo che ha portato quasi 100 mila utenti sul sito, lo store online di Stonex One torna ad essere nuovamente riassortito con il nuovo smartphone e i relativi accessori. La prima edizione limitata del  nuovo octa-core Android Quad HD è caratterizzato dal colore Blue Klein, “marchio di fabbrica” di Stonex One, dall’hashtag Galileo sulla scocca posteriore e, soprattutto, dall’essere completamente privo di logo.

Sul dispositivo gira Ciao OS, interfaccia personalizzata da Stonex grazie anche al contributo e al supporto di numerosi sviluppatori, le cui icone sono state disegnate a mano dal designer italiano, Luca Arancio, e successivamente portate in digitale sul telefono. Al momento sono solo le icone di serie a essere personalizzate, ma la customizzazione si estenderà presto anche a quelle di terze parti. Non si tratta quindi di un semplice icon pack.

Stonex One #Galileo

La prova gioco con Asphalt 8 e Beach Buggy ha dimostrato, invece, una potenza dell’audio notevole. La qualità è ancora da ottimizzare, tuttavia ci sono abbastanza bassi e gli alti, sempre difficili da gestire, hanno una buona resa. Il funzionamento del touch risulta fluido. Beach Buggy, inoltre, può risultare un gioco banale ma è perfetto per testare la precisione del touch, oltre a sfruttare tutta la risoluzione del telefono, mettendolo sotto pressione. Non è stato tuttavia riscontrando alcun lag, che si può invece notare giocando ad Asphalt.

Il grande punto forza, tuttavia, continua a essere il rapporto qualità-prezzo. Si tratta infatti di un device che costa 299 euro, con un display molto interessante e una garanzia italiana di 2 anni con Assistenza Pick-Up & Return.

“In tanti hanno provato a metterci i bastoni fra le ruote, ma non ce l’hanno fattaAbbiamo iniziato il progetto di Stonex One il 1 aprile e in soli 4 mesi lo abbiamo costruito da zero. Sono più di 1.000 le testate giornalistiche che hanno parlato del progetto Stonex One; più di 30 milioni di persone sono state raggiunte dai nostri contenuti, che sono stati visti più di 25 milioni di volte; e, non da ultimo, abbiamo più di 100 mila iscritti ai nostri portali. Questi sono i numeri per noi importanti. Alcuni ci chiedono di fare ancora di più e noi lo faremo. Ma con i nostri tempi”.

commenta Francesco Facchinetti, Creative Director di Stonex. E in merito alla segnalazione di Altroconsumo relativamente alla modalità di vendita di Stonex One, Davide Erba, CEO di Stonex, ci tiene a sottolineare che “Il Garante non ci ha assolutamente imposto alcun blocco alle vendite”.

Le spedizioni di Stonex One inizieranno il 20 Agosto e 10 dei pezzi venduti verranno consegnati personalmente a mano da Facchinetti. Infine, il team di Stonex One si mette a completa disposizione dei propri utenti e, solo per la giornata di oggi, al numero del Call Center 328 6672768, Davide Erba e Francesco Facchinetti saranno in prima linea per aiutare tutti coloro che riscontrassero problemi durante la procedura di acquisto.

Link all’acquisto | Homepage di Stonex

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Tutto ciò che c'è da sapere prima di aggiornare a Windows 10 http://www.chimerarevo.com/windows/tutto-cio-che-ce-da-sapere-prima-di-aggiornare-a-windows-10-190645/ http://www.chimerarevo.com/windows/tutto-cio-che-ce-da-sapere-prima-di-aggiornare-a-windows-10-190645/#comments Wed, 29 Jul 2015 09:08:37 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=190645 Avete visto quella notifica che tanto attendevate spuntare dalla vostra barra di sistema e… ora siete ansiosi di usufruire dell’aggiornamento gratuito? Avete deciso di aggiornare la vostra macchina a Windows 10 acquistando però una licenza (si, c’è chi ha intenzione … Continua

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Avete visto quella notifica che tanto attendevate spuntare dalla vostra barra di sistema e… ora siete ansiosi di usufruire dell’aggiornamento gratuito? Avete deciso di aggiornare la vostra macchina a Windows 10 acquistando però una licenza (si, c’è chi ha intenzione di farlo, strano ma vero!)? Insomma, sapete nel vostro cuore che è giunta l’ora di pensionare il vostro sistema operativo precedente in nome delle novità?

Ok, chiariamo un paio di cosette: non bisogna mai buttarsi a scavezzacollo in una procedura del genere soprattutto se si tratta di macchine di produzione, e bisogna valutare attentamente se il gioco vale la candela (e la fretta può avere la meglio) oppure se è bene attendere qualche altro giorni e provvedere a preparare macchina e dati alla procedura di update.

w10desk

Ecco quindi una serie di dritte da tenere bene a mente prima di fare il “grande passo” dell’aggiornamento a Windows 10: sebbene (almeno per i prenotati) Microsoft garantisce che l’update sarà reso disponibile soltanto nel momento in cui sarà garantita la compatibilità hardware con le periferiche presenti sulla macchina in questione, è sempre bene dare un’occhiata in più ed accertarsi personalmente di alcune cose.

Buona lettura!

Step 1: la compatibilità

In linea generale si può tranquillamente affermare che qualsiasi dispositivo compatibile con Windows 7, Windows 8 o Windows 8.1 può essere aggiornato a Windows 10. Prima di procedere e di prepararsi per l’aggiornamento, tuttavia, vi consigliamo di dare ancora una volta un’occhiata ai requisiti minimi di sistema e di verificare che la vostra macchina li soddisfi tutti.

  • Processore: 1 GHz o superiore (oppure SoC);
  • RAM: 1 GB per sistemi a 32 bit o 2 GB per sistemi a 64 bit;
  • Spazio su disco rigido: 16 GB per sistemi a 32 bit, 20 GB per sistemi a 64 bit
  • Scheda video: DirectX 9 o versioni successive con driver WDDM 1.0
  • Schermo: risoluzione minima pari a 1024 x 600.

Se avete prenotato l’aggiornamento e questo fosse già disponibile per voi, potrete verificare i requisiti minimi anche tramite il tool per eseguire l’update. Il consiglio è comunque di considerare “minimo” un processore leggermente più potente e almeno 2 (32 bit) o 4 (64 bit) GB di RAM per un’esperienza utente quantomeno decente.

Step 2: il sistema operativo di partenza

Se avete verificato che i requisiti minimi siano soddisfatti, assicuratevi di partire da una copia genuina di Windows 7 con SP1 installato o Windows 8.1 con Update installato, con tutti gli aggiornamenti critici di sistema già installati. Qualora il sistema operativo non sia aggiornato, provvedete a farlo tramite Windows Update.

Step 3: il backup dei dati importanti

Che lo si ammetta o no, quella di aggiornare da un sistema operativo precedente non è mai stata una scienza esatta e, sebbene per Microsoft il margine d’errore sia sempre stato minimo, esiste anche se bassa la possibilità che i dati (soprattutto quelli presenti sulla partizione di sistema) vengano corrotti e che il sistema operativo smetta di funzionare.

Quindi, se avete deciso di aggiornare, abbiate cura di fare un backup dei dati più importanti e trasferirli al sicuro preferibilmente su un supporto esterno.

Step 4: gli aggiornamenti di driver e programmi

Questo è importante al pari degli aggiornamenti di sistema: preoccupatevi che tutto il software installato sulla vostra macchina sia aggiornato all’ultima versione disponibile (ovviamente ove possibile ) per evitare problemi di incompatibilità. In particolare, vi consiglio di accertarvi che il vostro antivirus, antimalware e qualsiasi altro programma agisca a livello più basso del sistema operativo (firewall, janitor e via dicendo) sia già compatibile con Windows 10. E’ consigliabile verificare sul sito del produttore o contattare l’assistenza.

Verificate attentamente che anche i driver siano aggiornati all’ultima versione disponibilema in questo potrete farlo in pochissimi click usando un tool dedicato come potrebbe ad esempio essere DriverBooster di IOBit, di cui vi abbiamo parlato dettagliatamente in questa guida.

Step 5: sedetevi, respirate e preparatevi alla procedura

Avete verificato che i requisiti dei primi tre step siano verificati? Bene, ora arriva la parte razionale.

Se partite da Windows 8.1 considererete probabilmente l’aggiornamento a Windows 10 come una manna dal cielo, per cui evidentemente avrete già messo da parte tutte le esitazioni del caso e siete pronti a procedere. Se invece partite da Windows 7 tenete ben presente che Windows 10 offre un’esperienza utente abbastanza nuova, per cui accertatevi di essere pronti ad impiegare qualche giorno ad adattarvi al nuovo sistema operativo (e di conseguenza a “rallentare” seppur in maniera minima i vostri tempi di produttività).

Step 6 (per i prenotati): verificate che l’aggiornamento sia disponibile

Avete fatto tutto? Siete convinti di voler procedere? Ok, date un ultimo sguardo ai supporti che contengono i vostri preziosissimi dati e fate click sull’icona del tool ufficiale (quello a forma di logo di Windows posto in prossimità dell’orologio) che avete già usato per prenotare l’aggiornamento: se vi comparirà una finestra del genere

upd

allora siete pronti: cliccate su “Ok, continuiamo” e seguite attentamente le istruzioni a schermo (se non volete procedere da soli, sappiate che in giornata sarà pubblicata una guida all’aggiornamento proprio su questo sito). Il tempo con cui l’aggiornamento verrà portato a termine è variabile, in media può essere necessaria una mezz’oretta – ma è un parametro variabile a seconda della velocità della macchina (e non della connessione ad Internet poiché, se vedete quella schermata, vuol dire che i file sono già presenti sul vostro computer).

Buon lavoro!

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Chromecast a scatti sul TV? Vediamo come risolvere http://www.chimerarevo.com/hardware/chromecast-a-scatti-soluzione-fix-190646/ http://www.chimerarevo.com/hardware/chromecast-a-scatti-soluzione-fix-190646/#comments Wed, 29 Jul 2015 09:04:38 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=190646 Molti utenti che utilizzano Chromecast ci segnalano dei problemi nella riproduzione delle schede (Tab) di Google Chrome che contengono un video o uno streaming: dopo alcuni minuti il video procede a scatti, peggiorando quindi la fruizione del contenuto, mentre su … Continua

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Molti utenti che utilizzano Chromecast ci segnalano dei problemi nella riproduzione delle schede (Tab) di Google Chrome che contengono un video o uno streaming: dopo alcuni minuti il video procede a scatti, peggiorando quindi la fruizione del contenuto, mentre su PC lo stesso video procede normale senza intoppi.

Se anche voi siete incappati in questa problematica, siete nel posto giusto! In questa guida abbiamo raccolto tutti i consigli utili a far sparire una volta e per tutte gli scatti su Chromecast.

Prima di provare i seguenti suggerimenti consiglio di leggere la nostra guida su come migliorare le prestazioni del WiFi: metà dei problemi sono causati proprio dalla rete wireless troppo debole o disturbata dalle interferenze.

APPROFONDIMENTO | Migliorare connessione WiFi

Chromecast a scatti: abbassiamo la qualità

Usando Google Cast per inviare pagine web al Chromecast possiamo incappare nel primo problema: di defalt l’estensione per Google Chrome trasmette a 720p, una qualità molto alta che occupa quasi tutta la larghezza di banda di un moderno router N; basta connettere un altro dispositivo per far rallentare Chromecast.

Quando “castiamo” un video sul TV abbassiamo sempre la qualità a 480p: diminuiremo sensibilmente la quantità di banda occupata  a discapito di un calo di qualità difficilmente percepibile con i video sul web.

DOWNLOAD | Google Cast

Chromecast HD

Chromecast a scatti: impostazioni segrete

Utilizzando la versione beta di Google Cast potremo accedere ad alcune impostazioni normalmente riservate solo agli sviluppatori che consentono di migliorare sensibilmente la velocità del Chromecast, riducendo gli scatti fino a scomparire.

DOWNLOAD | Google Cast (beta)

Chromecast a scatti

Abilitiamo le voci indicate dal riquadro rosso; consiglio di attivarle una alla volta e provare la fluidità del video trasmesso al Chromecast e testare con mano la differenza.

Nelle situazioni più disperate attivate subito tutte e quattro le voci.

Chromecast a scatti: PlayTo per Chromecast

Se Google Cast non è sfruttabile sul nostro Chromecast senza che si verifichino degli scatti fastidiosi (non risolvibili nemmeno con i nostri precedenti consigli), possiamo cambiare estensione per inviare video delle pagine Web ed usare PlayTo.

DOWNLOAD | PlayTo per Chromecast

Playto

L’estensione è in grado di individuare i video nella pagina automaticamente e di inviarli al Chromecast in maniera più efficace e fluida dell’estensione ufficiale. Unico limite è la compatibilità con i siti: non è usabile ovunque, ma solo sui siti indicati (comunque in costante aumento).

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Come scaricare le immagini ISO di Windows 10 http://www.chimerarevo.com/windows/come-scaricare-le-immagini-iso-di-windows-10-190640/ http://www.chimerarevo.com/windows/come-scaricare-le-immagini-iso-di-windows-10-190640/#comments Wed, 29 Jul 2015 08:12:26 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=190640 Lo abbiamo guardato, osservato, studiato, atteso ed ora finalmente è qui: il 29 Luglio è arrivato e Microsoft, come promesso, ha dato il via alla possibilità di aggiornare gratuitamente Windows 7 (SP1) e 8.1 (Update) a Windows 10, oltre che offrire la versione completa … Continua

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Lo abbiamo guardato, osservato, studiato, atteso ed ora finalmente è qui: il 29 Luglio è arrivato e Microsoft, come promesso, ha dato il via alla possibilità di aggiornare gratuitamente Windows 7 (SP1) e 8.1 (Update) a Windows 10, oltre che offrire la versione completa del suo sistema operativo a tutti gli Insiders.

Copriremo in una serie di articoli tutto ciò che riguarda questo aggiornamento, dalla preparazione del computer all’esecuzione effettiva, ma al momento ci limitiamo a segnalarvi che contestualmente alla disponibilità dell’update Microsoft ha anche pubblicato gli strumenti per creare un supporto USB di installazione del sistema operativo o scaricare l’immagine ISO da masterizzare successivamente su DVD.

NOTA: per eseguire una installazione pulita di Windows 10 su un dispositivo usufruendo della promozione annuale gratuita, ci sarà bisogno di effettuare prima l’aggiornamento a Windows 10 tramite il tool dedicato per “abilitare” la licenza sul dispositivo in questione. (Si ringrazia il nostro fedele Ocelot per aver portato all’attenzione questo dettaglio).

Farlo è estremamente semplice, è necessario disporre di una buona connessione ad Internet e di un sistema operativo pari a Windows 7 o superiori. Nel caso di creazione supporto USB, bisognerà disporre di una chiavetta vuota (i file presenti saranno eliminati) di dimensione pari ad almeno 4 GB. A questo punto sarà innanzitutto necessario scaricare lo strumento di creazione supporto o download dell’ISO (circa 10 MB), disponibile sul sito ufficiale linkato in basso

DOWNLOAD | Strumento creazione immagine Windows 10 (per SO a 32 bit)

DOWNLOAD | Strumento creazione immagine Windows 10 (per SO a 64 bit)

Fatto ciò bisognerà aprire il file scaricato e seguire le istruzioni proposte. Per prima cosa ci verrà chiesto se intendiamo aggiornare il PC da cui stiamo operando (in caso soddisfi i requisiti di sistema e abbia già prenotato l’update a Windows 10) oppure creare un supporto per un PC diverso; per il nostro scopo, è necessario selezionare quest’ultima opzione.

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Ci sarà chiesto in seguito quale versione di Windows vorremmo scaricare: bisogna a questo punto precisare che per creare un supporto di installazione che serva per un PC che usufruisce dell’aggiornamento gratuito a Windows 10, sarà necessario selezionare Windows 10 Home (o Home N); per l’installazione di Windows 10 Home su PC che non soddisfano i requisiti per l’update gratuito o Windows 10 Pro, ci sarà bisogno di acquistare una licenza in secondo momento.

E’ possibile scaricare il sistema operativo scelto a 32 bit, a 64 bit o per entrambe le architetture:

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Fatto ciò ci verrà chiesto di scegliere il supporto da creare: nel caso avessimo optato per una chiavetta USB, basterà inserirla e selezionare la relativa voce; altrimenti, selezioniamo l’altra opzione per scaricare un’immagine ISO da masterizzare successivamente (verrà chiesto il percorso di salvataggio). Andiamo avanti.

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Fatto: a questo punto partirà il download dell’immagine scelta e, nel caso di creazione di una chiavetta USB, questa sarà automaticamente scritta sul supporto.

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Fatto ciò non resta altro che attendere il download dell’immagine, che a seconda della velocità della connessione ad Internet potrebbe richiedere anche tempi piuttosto lunghi. E’ comunque possibile continuare ad usare il computer come di consueto durante il download!

L'articolo Come scaricare le immagini ISO di Windows 10 appare per la prima volta su Chimera Revo - News, guide e recensioni sul Mondo della tecnologia.

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La storia dei flop: Google Wave http://www.chimerarevo.com/internet/google-wave-flop-146936/ http://www.chimerarevo.com/internet/google-wave-flop-146936/#comments Tue, 28 Jul 2015 15:00:15 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=146936 Correva l’anno 2009, proprio durante il secondo semestre di quell’anno possiamo collocare l’inizio della rivoluzione della comunicazione: Facebook ed il suo allora maggior antagonista – Twitter – erano entrati sgomitando nelle vite degli internauti di tutto il mondo, restandoci nella maggior parte … Continua

L'articolo La storia dei flop: Google Wave appare per la prima volta su Chimera Revo - News, guide e recensioni sul Mondo della tecnologia.

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Correva l’anno 2009, proprio durante il secondo semestre di quell’anno possiamo collocare l’inizio della rivoluzione della comunicazione: Facebook ed il suo allora maggior antagonista – Twitter – erano entrati sgomitando nelle vite degli internauti di tutto il mondo, restandoci nella maggior parte dei casi, accentuando sempre di più l’esigenza di integrare qualcosa di più ad una “semplice” email. News, scrittura in real-time, gruppi, elementi sociali… insomma, tutti gli allora nascenti meccanismi di comunicazione uniti al sempreverde messaggio di posta elettronica: è con questo concept in mente che Google lancia, nel Maggio del 2009, il suo servizio Wave.

Il tam tam mediatico sviluppatosi prima dell’annuncio fu notevole ed il polverone sollevato da Google per il lancio di qualcosa di rivoluzionario arrivò davvero in alto… peccato il servizio sia durato soltanto poco più di un anno. Wave è stato infatti scagliato sul pavimento dalla stessa azienda che lo aveva creato provocando, al contatto col suolo, un rumore inconfondibile che la maggior parte di noi conosce piuttosto bene: “Flop”.

In breve…
Produttore: Google
Nome servizio / Prodotto: Wave
Categoria: Social
Data di nascita: 27 Maggio 2009
Data di morte: 4 Agosto 2010, fine sviluppo / 30 Aprile 2012 spegnimento server
Cause: Confusionario, poco diffuso, prematuro

 

Ci troviamo al Google I/O di San Francisco e corre il 27 Maggio 2009, secondo giorno della conferenza annuale: un eccitatissimo presentatore attraversa il palco allestito per la conferenza, esordendo con

Ieri mattina vi avevamo promesso una sorpresa per questa mattina, e questa mattina Google vi sorprenderà. Stiamo per svelarvi uno strumento di comunicazione e collaborazione personale [….] E sarà una dimostrazione incredibile di ciò che è possibile fare dentro ad un browser. E quando vedrete questo strumento vi dimenticherete che state usando un browser.

Questo, unito al fatto che tale strumento sarebbe stato opensource, aveva destato curiosità ed interesse da parte della platea, e non solo di quella: Lars Rasmussen svela, una volta sul palco, l’attesissimo Google Wave! In parole povere, Wave si prefigge di inglobare – come vi ho già spiegato – gli strumenti sociali e collaborativi che all’epoca attraversavano una fase nascente, quali:

  • la comunicazione tramite scrittura real-time (i blip erano i messaggi istantanei);
  • la possibilità di condividere i propri documenti o le proprie immagini con altri wavers semplicemente attraverso l’operazione di trascinamento;
  • la possibilità di condividere i contenuti dei propri contatti;
  • la possibilità di leggere i contenuti condivisi dai propri contatti;
  • la possibilità di gestire le proprie email dalla finestra di wave…

…il tutto da una sola finestra del browser! Geniale? A suo modo… ma i primi nasini storti non tardano ad arrivare quando si fa strada la notizia che il network Wave sarà soltanto ad invito: il servizio sarebbe stato inaugurato alla fine di Settembre dello stesso anno e reso disponibile soltanto a 100.000 eletti selezionati tra tutti coloro che richiedevano un invito (si parlò di oltre di un milione di richieste) alla società di Mountain View, con il solito meccanismo “chi è invitato può invitare a sua volta”. L’entusiasmo fu talmente tanto che qualcuno mise in vendita su Ebay il proprio invito (e si vocifera che qualcun altro l’abbia anche comprato).

Solitamente una strategia del genere accresce la curiosità ma, in questo caso, ha in parte determinato il futuro declino di questa – almeno in apparenza – promettente “everything network”: la smania di Google di voler unire così tanti servizi in contemporanea su una sola finestra ha avuto un impatto decisamente pessimo sull’esperienza d’uso. A meno che non si fosse particolarmente pratici del settore sociale – ed all’epoca erano veramente in pochi – gestire la finestra di Google Wave e generare “ondate” di contenuti era affar abbastanza complicato e richiedeva probabilmente più sforzo di quanto un utente novizio era disposto ad investirne. Di fondo, Google Wave sarebbe stato destinato a restare una piattaforma social-collaborativa di “nicchia”.

E così fu: soltanto qualche mese dopo il lancio del servizio agli iscritti Google Wave registrò un discreto crollo degli utenti attivi, crollo al quale neppure la possibilità di accedere liberamente al servizio senza bisogno d’invito – siamo ora a Giugno 2010 – è riuscita a porre riparo. Ormai era troppo tardi.

La finestra di Google Wave

La finestra di Google Wave

Poca utenza, smania di inglobare una serie di servizi troppo differenti da loro in uno spazio limitato quanto una singola finestra, poca pubblicità: sono stati questi i fattori che hanno sancito la morte del servizio, avvenuta in via ufficiale a poco più di un anno dal lancio.

Il 4 Agosto 2010 compare sul blog ufficiale di Google l’annuncio funebre di Wave: con poche parole – ed attribuendo le colpe alla scarsa utenza – gli ingegneri di Mountain View annunciano l’immediata sospensione dello sviluppo del servizio. Ma la dipartita definitiva sarebbe arrivata soltanto due anni dopo: Google Wave è stato infatti tenuto attivo fino al 31 Gennaio 2012, giorno successivo al quale la piattaforma sarebbe stata in sola lettura, la creazione di nuovi “Waves” sarebbe stata bloccata e tutti gli utenti avrebbero avuto la possibilità di esportare i propri contenuti durante i successivi tre mesi. La piattaforma Google Wave viene definitivamente spenta il 30 Aprile 2012.

Probabilmente un progetto nato già sotto una cattiva stella ma che ha avuto i suoi vantaggi: una parte di Google Wave (che vi ho detto essere Opensource) è stata adottata da Apache – che sta sviluppando la piattaforma collaborativa Apache Wave – tuttavia, in definitiva, si può definire il flop Wave come il predecessore di qualcosa di molto più grande e che, a differenza di quanto successo in passato, sta ottenendo sempre più consensi. Di chi stiamo parlando? Chiaramente, di Google+.

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Motorola Moto X Play http://www.chimerarevo.com/schede-tecniche/motorola-moto-x-play-190624/ http://www.chimerarevo.com/schede-tecniche/motorola-moto-x-play-190624/#comments Tue, 28 Jul 2015 14:29:17 +0000 http://www.chimerarevo.com/?post_type=prodotti&p=190624 Motorola Moto X Play è uno smartphone con display da 5.5” e risoluzione 1920 x 1080 pixel, dotato di sistema operativo Android 5.1.1 Lollipop. Il processore è un Qualcomm Snapdragon 615 Octa-Core a 1.7 GHz affiancato da 2 GB di RAM e … Continua

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Motorola Moto X Play è uno smartphone con display da 5.5” e risoluzione 1920 x 1080 pixel, dotato di sistema operativo Android 5.1.1 Lollipop. Il processore è un Qualcomm Snapdragon 615 Octa-Core a 1.7 GHz affiancato da 2 GB di RAM e memoria interna pari a 16 / 32 GB, espandibile tramite microSD fino a 128 GB. La fotocamera frontale del Motorola Moto X Play è da 5.0 MP mentre la fotocamera posteriore è da 21.0 MP; lo smartphone è disponibile anche nella variante Dual SIM. La batteria ha una capacità di 3630 mAh.

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Motorola Moto X Style http://www.chimerarevo.com/schede-tecniche/motorola-moto-x-style-190615/ http://www.chimerarevo.com/schede-tecniche/motorola-moto-x-style-190615/#comments Tue, 28 Jul 2015 14:13:36 +0000 http://www.chimerarevo.com/?post_type=prodotti&p=190615 Motorola Moto X Style è uno smartphone con display da 5.7” e risoluzione 2560 x 1440 pixel, dotato di sistema operativo Android 5.1.1 Lollipop. Il processore è un Qualcomm MSM8992 Snapdragon 808 hexa-core a 1.8 GHz affiancato da 3 GB … Continua

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Motorola Moto X Style è uno smartphone con display da 5.7” e risoluzione 2560 x 1440 pixel, dotato di sistema operativo Android 5.1.1 Lollipop. Il processore è un Qualcomm MSM8992 Snapdragon 808 hexa-core a 1.8 GHz affiancato da 3 GB di RAM e memoria interna pari a 16 / 32 / 64 GB, espandibile tramite microSD fino a 128 GB. La fotocamera frontale del Motorola Moto X Style è da 5.0 MP mentre la fotocamera posteriore è da 21.0 MP; la batteria ha una capacità di 3000 mAh.

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