Chimera Revo - News, guide e recensioni sul Mondo della tecnologia http://www.chimerarevo.com Il sito di tecnologia senza peli sulla lingua: recensioni, guide, news e approfondimenti dal Mondo della tecnologia. Thu, 02 Jul 2015 09:00:31 +0000 it-IT hourly 1 Windows 8.1: disattivare la schermata di blocco http://www.chimerarevo.com/windows/windows-8-1-disattivare-schermata-blocco-167013/ http://www.chimerarevo.com/windows/windows-8-1-disattivare-schermata-blocco-167013/#comments Thu, 02 Jul 2015 09:00:31 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=167013 La schermata di blocco di Windows 8.1 (e Windows 8) può tornare spesso utile qualora ci allontaniamo dal computer per offrire un livello di sicurezza in più. Tuttavia, se ad esempio siamo gli unici utilizzatori del PC, spesso può risultare … Continua

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La schermata di blocco di Windows 8.1 (e Windows 8) può tornare spesso utile qualora ci allontaniamo dal computer per offrire un livello di sicurezza in più. Tuttavia, se ad esempio siamo gli unici utilizzatori del PC, spesso può risultare seccante dover sbloccare il computer ogni volta che ci si avvicina.

Sostanzialmente potrebbe essere questo o svariati altri i motivi che potrebbero farci desiderare di disattivare la schermata di blocco in Windows 8.1: ebbene, sappiate che è possibile farlo e che il procedimento è tutt’altro che macchinoso, non richiede modifiche di terze parti e, soprattutto, è completamente reversibile.

Disattivare la schermata di blocco di Windows 8.1

Premiamo la combinazione di tasti WIN+R e, al suo interno, scriviamo il comando

gpedit.msc

seguito da Invio.

Disattivare la schermata di blocco di Windows 8.1

Accederemo così all’editor delle policy di sistema.

schermata di blocco windows 8.1

 

Dalla finestra appena comparsa, usando il pannello di sinistra, rechiamoci in Configurazione computer > Modelli Amministrativi > Pannello di controllo > Personalizzazione e, tra le voci che si presenteranno a destra, facciamo doppio click su “Non visualizzare la schermata di blocco“. Ci comparirà un piccolo pannello: spostiamo il segno di spunta su “Attivata” e confermiamo cliccando OK.

schermata di blocco windows 8.1 - foto2

Potrete riabilitare la lockscreen in qualsiasi momento ripetendo il procedimento e spostando il segno di spunta su “Disattivata“. E’ tutto!

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Miglior smartphone sotto i 100 € [Luglio 2015] http://www.chimerarevo.com/smartphone/miglior-smartphone-fascia-bassa-177120/ http://www.chimerarevo.com/smartphone/miglior-smartphone-fascia-bassa-177120/#comments Thu, 02 Jul 2015 07:31:27 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=177120 Scegliere lo smartphone giusto non è mai semplice, e il prezzo è sicuramente una delle voci più importanti quando effettuiamo degli acquisti oculati. Proprio per venire incontro alle esigenze dei nostri lettori più affezionati, in questa serie di guide all’acquisto … Continua

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Scegliere lo smartphone giusto non è mai semplice, e il prezzo è sicuramente una delle voci più importanti quando effettuiamo degli acquisti oculati.

Proprio per venire incontro alle esigenze dei nostri lettori più affezionati, in questa serie di guide all’acquisto vedremo quali sono gli smartphone migliori sul mercato per fascia di prezzo: si partirà dalla fascia bassa (fino a 100€) passando per la fascia media, medio-alta fino ad arrivare ai smartphone più costosi. Questi articoli verranno aggiornati con regolarità, per mostrare ai lettori sempre i migliori smartphone in circolazione.

Partiremo ovviamente dalla fascia low-cost, con smartphone dal costo inferiore ai 100 euro sui quali a bordo troviamo sia Android che Windows Phone, sistemi ormai abbastanza maturi per girare anche su hardware non recentissimo.

CR_best_smartphone

Per facilitare la lettura di queste guide divideremo ogni fascia di prezzo in categorie: vi mostreremo subito lo smartphone più economico, seguito da quello consigliato da CR per rapporto qualità/prezzo e da quello più potente; non sorprendetevi se alcune categorie coincidono per un solo smartphone, specie nelle fasce basse è la norma.

In ultima istanza una lista di smartphone non rientranti nelle categorie precedenti ma da tenere d’occhio.

Smartphone più economico: Acer Liquid Z200 Duo (61 €)

Acer Liquid Z200 Duo

SCHEDA TECNICA | Acer Liquid Z200

Acer Liquid Z200 è uno smartphone con di display da 4″ e risoluzione 800 x 480 pixel, dotato di sistema operativo Android 4.4.2 KitKat. Il processore è un Mediatek MTK6572M Dual-Core a 1.0 GHz supportato da 512 MB di RAM e memoria interna pari a 4 GB, espandibile tramite MicroSD fino a 32 GB. Acer Liquid Z200 è dotato della sola fotocamera posteriore da 2.0 MP con messa a fuoco fissa e batteria removibile da 1300 mAh. Dual-SIM.

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Smartphone Android consigliato da CR: Motorola Moto E (99€)

Motorola Moto E

SCHEDA TECNICA | Motorola Moto E

Motorola Moto E (prima generazione) è uno smartphone con display da 4.3” e risoluzione 960 x 540 pixel, dotato di sistema operativo Android 4.4.2 KitKat (aggiornabile a Lollipop). Il processore è un Qualcomm Snapdragon 200 Dual-Core a 1.2 GHz affiancato da 1 GB di RAM e 4 GB di memoria interna, espandibile tramite microSD fino a 32 GB. Motorola Moto E è dual SIM e dotato di batteria da 1980 mAh.

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Smartphone Windows Phone consigliato da CR: Nokia Lumia 635 (85€)

Nokia Lumia 635

Lumia 635

 

SCHEDA TECNICA | Nokia Lumia 635

Nokia Lumia 635 è uno smartphone con display da 4.5” con risoluzione 854 x 480 pixel, dotato di sistema operativo Windows Phone 8.1. Il processore è un Qualcomm Snapdragon 400 Quad-Core a 1.2 GHz affiancato da 512 MB di RAM, con memoria interna pari a 8 GB espandibile tramite microSD fino a 128 GB. La batteria ha una capacità di 1830 mAh.

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Altri smartphone sotto i 100 €

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Guida a Brasero per Linux, il "burner" di GNOME http://www.chimerarevo.com/linux/guida-a-brasero-masterizzazione-linux-161770/ http://www.chimerarevo.com/linux/guida-a-brasero-masterizzazione-linux-161770/#comments Wed, 01 Jul 2015 15:00:19 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=161770 Nell’articolo di oggi la mia attenzione è ricaduta su Brasero, un software di masterizzazione tipicamente installato con l’ambiente desktop GNOME e con i suoi derivati (Cinnamon, MATE, Unity e via discorrendo). Un programma da sempre controverso quello creato e gestito dalla GNOME … Continua

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Nell’articolo di oggi la mia attenzione è ricaduta su Brasero, un software di masterizzazione tipicamente installato con l’ambiente desktop GNOME e con i suoi derivati (Cinnamon, MATE, Unity e via discorrendo).

Un programma da sempre controverso quello creato e gestito dalla GNOME foundation, spesso soppiantato da alternative ben più articolate (ad esempio il “fratello” QT-based K3B, di cui avremo certamente modo di parlare in seguito), tuttavia scopriremo che Brasero può rivelarsi molto utile come software di masterizzazione minimale. 

In pratica se avete installato un sistema operativo con DE GNOME(-based) nuovo di pacca e non avete possibilità di scaricare il software di masterizzazione che più vi piace, potrete comunque contare su Brasero che per la maggiore è in grado di svolgere tranquillamente il suo dovere.

Guardiamolo nel dettaglio.

Guida a Brasero

Schermata principale

La schermata principale di Brasero è molto, molto semplice: null’altro che un pannello con delle varie opzioni di scelta – sotto forma di grandi bottoni – ed una barra dei menu minimale (e, a questo stadio, anche abbastanza inutile):

Guida a Brasero - Schermata principale

Brasero – Schermata principale

Progetto audio

Raggiungibile cliccando sull’apposito tasto, il pannello Progetto Audio è quello che vi permette di creare dei CD audio a tracce partendo da mp3, flac o qualsiasi altro tipo di file musicale presente sul vostro hard disk.

Prima di continuare, è bene sapere che per determinati formati audio sarà necessario che sul vostro sistema siano installati i codec necessari di riproduzione (una buona idea, nelle Ubuntu-based, è quella di installare tutti i codec gstreamer ed il codec fluendo per gli mp3). Di norma è possibile selezionare tali pacchetti all’atto dell’installazione del sistema).

brasero-cdaudio-1

Potrete aggiungere file al vostro progetto trascinando i file nella finestra di Brasero oppure facendo click sul tasto “Aggiungi”.

Un buon trucchetto è quello di premere sul pulsante F7 per accedere alla barra di navigazione laterale:

brasero-cdaudio-2

 

Tramite essa, potrete navigare tra le cartelle del vostro computer e localizzare i file audio da aggiungere al progetto. Attenzione, però: il trascinamento in tal caso non funzionerà. Potrete aggiungere i file selezionandoli singolarmente (o con l’ausilio dei tasti SHIFT e CTRL, per le selezioni multiple) e cliccando successivamente sul tasto “+”.

Il pannello di navigazione vi permette inoltre di accedere all’anteprima del file (riquadro in basso a sinistra) ed eventualmente di ascoltarlo.

Una funzionalità di Brasero particolarmente apprezzata è quella di essere in grado di “spezzare” i file audio in tracce più piccole direttamente dall’interno del programma: per farlo, selezionate il brano che intendete spezzettare dal pannello di destra, dopodiché cliccate sul tasto “Dividi Traccia” (il primo da destra sulla barra degli strumenti) o sul menu Modifica > Dividi traccia.

brasero-cdaudio-3-dividi brasero-cdaudio-dividi-2

Una volta soddisfatti del vostro lavoro potrete scegliere 3 diverse strade:

  1. Salvare il progetto (Progetto > Salva Come) per lasciare la compilation in sospeso e poterla riprendere in un secondo momento per aggiungere altri file; il progetto non sarà altro che una sorta di file “indice”, non sarà masterizzato né salvato come immagine masterizzabile (cosa che potrete fare in seguito). Attenzione: non spostate i file audio una volta salvato il progetto poiché il programma non è in grado di ritrovarli automaticamente.
  2. Masterizzare il progetto: inserite un CD vuoto nel masterizzatore, date un nome alla vostra compilation, scegliete il masterizzatore dall’apposito menu a tendina, e cliccate sul pulsante “Masterizza”, in basso; vi sarà mostrato un pannello per la scelta della velocità massima (variabile a seconda del supporto e del masterizzatore) e della modalità di scrittura (DAO o TAO).
  3. Salvare il progetto come immagine masterizzabile: assicuratevi che nel vostro masterizzatore non siano presenti dischi e cliccate su “Masterizza”; vi sarà mostrata la finestra di scelta del percorso dell’immagine ISO da creare.

Progetto dati

Raggiungibile cliccando sull’apposito tasto, il pannello Progetto Dati è quello che vi permette di creare dei CD o DVD contenenti dati di qualsivoglia genere, quel tipo di disco insomma che vi permette di fare una copia dei vostri file personali.

brasero-disco-dati

Anche in questo caso potrete aggiungere file al vostro progetto trascinando i file nella finestra di Brasero, usando il tasto “Aggiungi” o tramite la barra di navigazione laterale visualizzabile premendo F7.

Terminato il vostro lavoro, anche in questo caso avrete la possibilità di scegliere se salvare il progetto, creare un file immagine o masterizzare tutto su disco.

Progetto video

Raggiungibile cliccando sull’apposito tasto, il pannello Progetto Video è quello che vi permette di creare dei CD di tipo Video (VCD o sVCD, non DVD), quel tipo di disco riconosciuto dalla maggior parte dei lettori DVD da tavolo e da console in cui potrete memorizzare con una particolare codifica standard i vostri video e riprodurli in un secondo momento.

Brasero non supporta la creazioni di titoli o didascalie per il vostro VCD.

Brasero schermata Video

Il funzionamento della finestra è totalmente analogo a quanto visto in precedenza: potrete aggiungere i file tramite drag’n’drop o pannello laterale ed a lavoro terminato salvare il progetto, creare un file immagine o masterizzare tutto su disco.

Nota: per procedere alla conversione ed alla masterizzazione è indispensabile avere installati i codec video sul vostro sistema (solitamente già presenti immediatamente dopo l’installazione), e potreste aver bisogno di appositi codec per la creazione del VCD – ad esempio, sulle distribuzioni ubuntu-based sono necessari i codec gstreamer ed il tool vcdimager).

Copia Disco

Nulla più nulla meno di quanto si capisce leggendo l’opzione: il tasto vi permetterà di accedere ad un pannello per copiare il contenuto di un disco su un altro.

copia-discoL’unica cosa che dovrete fare sarà scegliere il masterizzatore sorgente e quello destinazione (può essere tranquillamente lo stesso), eventualmente cliccare su “Proprietà” per decidere le impostazioni di scrittura (velocità e modalità) e, quando pronti, cliccare su “Masterizza”.

Lasciando vuoto il campo “Disco su cui scrivere”, potrete creare invece un’immagine ISO del disco sorgente.

Masterizza immagine

Questo semplicissimo pannello vi permette, invece, di masterizzare il contenuto di un file ISO su disco. Vi basterà inserire un CD vuoto nel lettore, selezionare l’immagine nell’apposita casella e cliccare su “Masterizza”.

masterizza-immagine

 

Altre opzioni

In qualsiasi momento potrete accedere ad altre opzioni “comuni” di brasero, ad esempio:

  • Plugin (Modifica > Plugin) per abilitare o disabilitare determinati plugin dedicati al programma (procedete se sapete esattamente cosa andate a toccare, pena malfunzionamenti vari)
    modifica-plugin
  • Cancellazione CD/DVD riscrivibile (Strumenti > Cancella…): tutto ciò che dovrete fare sarà inserire nel masterizzatore il CD o il DVD riscrivibile da cancellare, attendere il riconoscimento, eventualmente abilitare la cancellazione veloce e fare infine click sul tasto “Cancella”.
    strumenti-cancella
  • Controllo integrità disco (Strumenti > Controllo Integrità…): di qui potrete effettuare il controllo di integrità del disco sia tramite CRC (opzione predefinita) che tramite file MD5 esterno.
    strumenti-ctrl-integrita
  • Editor copertine (Strumenti > Editor copertine): vi permetterà di accedere ad un editor molto semplice per creare al volo una copertina cartacea completa per il vostro disco (fronte, retro ed etichetta laterale per custodia rigida). Nulla di elaborato: potrete scrivere del testo con diversi font e colori ed impostare un colore o un’immagine di sfondo.

In definitiva

Brasero è un software di masterizzazione abbastanza discreto che, nonostante l’interfaccia (a mio avviso) ostica e per certi versi poco pratica, ha un suo perché. Non bisogna aspettarsi nulla di avanzato né particolari editor interni (fatta eccezione per quello dedicato allo “split” degli mp3), porta con sé un set di funzionalità davvero minimale che, tuttavia, può essere abbastanza per l’utente che intende masterizzare dati o creare CD audio in maniera piuttosto immediata.

Nulla da dire riguardo alla leggerezza del programma ma, ad onor del vero, una parolina negativa quanto ad efficacia: nonostante non sia soggetto a particolari crash, ho personalmente notato che in alcuni scenari Brasero ha “bruciato” supporti di masterizzazione con rapporto 1:5, il che ne rappresenta un handicap abbastanza forte.

Quindi due consigli:

  1. quando masterizzate con Brasero cercate di tenere al minimo il carico di sistema (non esistono opzioni per definire la priorità delle operazioni né per il buffering);
  2. tenete sempre un supporto ottico vuoto di scorta!

Voto personale: 6+

 

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Linux: evitare di eliminare accidentalmente file da terminale http://www.chimerarevo.com/linux/linux-evitare-eliminare-file-rm-162583/ http://www.chimerarevo.com/linux/linux-evitare-eliminare-file-rm-162583/#comments Wed, 01 Jul 2015 14:10:29 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=162583 Il comando usato per cancellare file e cartelle da terminale, come saprete, è rm (seguito dal/dai nome/i del/i file da eliminare). In un attimo di distrazione, però, può capitare che un file venga eliminato per sbaglio, senza la possibilità di tornare … Continua

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Il comando usato per cancellare file e cartelle da terminale, come saprete, è rm (seguito dal/dai nome/i del/i file da eliminare). In un attimo di distrazione, però, può capitare che un file venga eliminato per sbaglio, senza la possibilità di tornare indietro – o, almeno, di tornare indietro maniera semplice. Nella semplice guida in basso impareremo ad abilitare un piccolo messaggio di conferma prima dell’eliminazione del file così da limitare le eliminazioni accidentali dovute a distrazione.

terminale-comando-rm

Il comando rm, come quasi tutti i comandi Linux, accetta dei parametri: uno tra questi è il parametro -i (o –interactive) che serve a generare un prompt di conferma prima dell’eliminazione del file in questione.

Ecco un esempio:

malefika@osiris-mint ~ $ rm daEliminare1 

malefika@osiris-mint ~ $ rm -i daEliminare2
rm: rimuovere file regolare vuoto "daEliminare2"? s
malefika@osiris-mint ~ $

E’ semplice concludere che basterà creare un alias sul comando “rm” per far sì che questo chieda conferma dell’eliminazione: in pratica, dopo aver effettuato il procedimento seguente ogni volta che digiteremo rm sarà in realtà invocato il comando “rm -i”.

Per applicare la modifica localmente dovremo andare a modificare (od eventualmente creare) il file ~/.bashrc ed inserire in esso il nostro alias; da terminale, digitiamo

echo alias "rm='rm -i'" >> ~/.bashrc

e diamo invio. Per rendere effettiva la modifica anche nel terminale corrente, non ci resterà che digitare

source ~/.bashrc

seguito da invio.

Per applicare la modifica anche per l’utente con privilegi di root e per l’utente root stesso, andremo a modificare il .bashrc relativo all’utente root ed a creare un alias al suo interno. Analogamente a quanto fatto prima, digitiamo

sudo -s
echo alias "rm='rm -i'" >> /root/.bashrc
exit

Per rispondere affermativamente al prompt di conferma dovrete digitare il tasto (o y, se il vostro sistema operativo è in inglese) seguito da invio; per rispondere negativamente, basterà premere semplicemente invio.

Per ripristinare il vecchio comportamento di rm non dovrete far altro che eliminare le righe aggiunte in precedenza e salvare i file.

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Integrati i messaggi di testo in Pushbullet su tutti i dispositivi http://www.chimerarevo.com/android/messaggi-di-testo-pushbullet-189640/ http://www.chimerarevo.com/android/messaggi-di-testo-pushbullet-189640/#comments Wed, 01 Jul 2015 13:39:24 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=189640 Pushbullet è l’app più comoda e pratica per far comunicare tra loro i nostri dispositivi o per comunicare con qualsiasi amico registrato al servizio: possiamo inoltrare collegamenti, notifiche, foto e messaggi SMS con una sola applicazione Da oggi però l’app … Continua

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Pushbullet è l’app più comoda e pratica per far comunicare tra loro i nostri dispositivi o per comunicare con qualsiasi amico registrato al servizio: possiamo inoltrare collegamenti, notifiche, foto e messaggi SMS con una sola applicazione

Da oggi però l’app diventa ancora più completa: come parte di un rinnovamento delle applicazioni del desktop, mobile e Web Pushbullet diventa a tutti gli effetti un servizio di messaggistica, un buon modo per inviare risposte semplici e “pushare” qualsiasi cosa agli amici.

Pushbullet

Non c’è bisogno di cambiare applicazione per parlare con un amico dopo averli inviato una foto dal telefono; durante le chat più intense da PC potremo inviare URL, immagini, video e file generici, senza limiti di spazio o di dimensione. Potenziata anche una delle funzionalità più apprezzate, l’inoltro delle notifiche mobile su PC desktop, ora in grado di mostrare anche i messaggi di testo con la possibilità di rispondere con un messaggio di testo dalla finestra di notifica stessa.

Tutti gli aggiornamenti sono già disponibili su qualsiasi piattaforma in modo da poter provare subito questo servizio davvero molto potente.

Link per scaricare il nuovo Pushbullet

Di seguito abbiamo raccolto tutti i link per scaricarlo su tutti i browser e i dispositivi compatibili, sia come estensione sia come applicazione. Difficilmente non troverete l’app che fa per voi, visto che è disponibile praticamente ovunque!

DOWNLOAD | Pushbullet (Google Chrome)

DOWNLOAD | Pushbullet (Mozilla Firefox)

DOWNLOAD | Pushbullet (Windows 7, 8, 8.1, 10)

DOWNLOAD | Pushbullet (OS X)

DOWNLOAD | Pushbullet (Android)

DOWNLOAD | Pushbullet (iPhone)

DOWNLOAD | Pushile (terze parti, Windows Phone)

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Honor 7 http://www.chimerarevo.com/schede-tecniche/honor-7-189631/ http://www.chimerarevo.com/schede-tecniche/honor-7-189631/#comments Wed, 01 Jul 2015 12:49:35 +0000 http://www.chimerarevo.com/?post_type=prodotti&p=189631 Honor 7 è uno smartphone con display da 5.2” e risoluzione 1920 x 1080 pixel, dotato di sistema operativo Android 5.0 Lollipop. Il processore è un HiSilicon Kirin 935 Quad-Core a 2.2 GHz Cortex-A53 & Quad-Core 1.5 GHz Cortex-A53 (64 bit) … Continua

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Honor 7 è uno smartphone con display da 5.2” e risoluzione 1920 x 1080 pixel, dotato di sistema operativo Android 5.0 Lollipop. Il processore è un HiSilicon Kirin 935 Quad-Core a 2.2 GHz Cortex-A53 & Quad-Core 1.5 GHz Cortex-A53 (64 bit) affiancato da 3 GB di RAM e memoria interna pari a 16/64 GB, espandibile tramite microSD fino a 128 GB. Honor 7 dispone di fotocamera frontale da 8.0 MP e posteriore da 20.0 MP; la batteria ha una capacità di 3100 mAh.

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Le migliori applicazioni Android non scaricabili dal Play Store http://www.chimerarevo.com/android/migliori-applicazioni-android-esterne-189617/ http://www.chimerarevo.com/android/migliori-applicazioni-android-esterne-189617/#comments Wed, 01 Jul 2015 10:57:30 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=189617 Siamo abituati a trovare tutto quello che ci serve nello store ufficiale di Google per Android, il Play Store, uno dei più vasti al mondo (se non il più vasto). Ma alcune app molto utili fanno una fine ingloriosa: se … Continua

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Siamo abituati a trovare tutto quello che ci serve nello store ufficiale di Google per Android, il Play Store, uno dei più vasti al mondo (se non il più vasto). Ma alcune app molto utili fanno una fine ingloriosa: se non rispettano alcuni dei termini imposti da Google per la pubblicazione sul suo store, esse vengono semplicemente rimosse, anche in caso di milioni di download precedenti e apprezzamenti da parte del pubblico. TOS, dicono dai piani alti.

Ma abbiamo davvero perso del tutto queste app? No, possiamo installare le migliori semplicemente scaricando l’APK dal sito del produttore per tornare a beneficiarne. Ecco le migliori applicazioni Android non scaricabili dal Play Store.

NOTA BENE: diffidate da altri siti che fornisco APK diversi da quelli dello sviluppatore; il rischio di beccare malware cercando il nome di queste app su Internet è molto alto! Affidatevi solo ai link segnalati in basso.

Le migliori applicazioni Android non scaricabili dal Play Store

TubeMate

tubemate-youtube

Necessità di scaricare video da YouTube, anche in MP3? Dobbiamo ascoltare l’audio dei video anche a schermo spento? La migliore app è TubeMate, cacciata giustamente dal Play Store per violazioni dei TOS. Una delle migliori per scaricare la musica da YouTube ed altri siti di condivisione video.

DOWNLOAD | TubeMate

Popcorn Time

Popcorn time Android

La regina dei film e telefilm in streaming! Con quest’app è possibile vedere qualsiasi film gratis in alta definizione direttamente dallo smartphone o dal tablet. Un must del genere e giustamente “odiata” da Google vista la tremenda concorrenza con Play Movie (a pagamento).

DOWNLOAD | Popcorn Time

AdAway (root)

migliori applicazioni Android

Se abbiamo abilitati i permessi di root molto probabilmente è la prima app che installiamo! Con AdAway potremo evitare le pubblicità durante la navigazione con i browser e le pubblicità incluse nelle app semplicemente modificando il file host (operazione effettuabile solo da root). Efficace e aggiornatissima, una delle migliori app fuori dal Play Store (ovviamente cacciata da Google per ovvie ragioni).

DOWNLOAD | AdAway

CyanogenMod installer (root)

cyanogenmod-installer

Se vogliamo provare una ROM alternativa sul nostro smartphone e abbiamo i permessi di root abilitati, CyanogenMod installer permette di provare la ROM più famosa del momento su un grande numero di dispositivi. Se il vostro dispositivo è compatibile automatizza l’intero processo: sblocca il bootloader, installa la nuova recovery e avvia l’installazione dell’ultima immagine stabile di CyanogenMod per il dispositivo scelto.

DOWNLOAD | CyanogenMod installer

LMT Launcher (root)

LMT Launcher

Un’altra applicazione molto interessante che richiede root in grado di mostrare un pannello popup in qualsiasi punto dello schermo noi desideriamo, completamente personalizzabile. Per accedere a questo pannello è sufficiente trascinare il dito dal bordo dello schermo verso il centro; possiamo aggiungere funzionalità e scorciatoie in base alle nostre esigenze.

DOWNLOAD | LMT Launcher

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Apple SIM sbarca in Italia: tariffe chiare e flessibili http://www.chimerarevo.com/apple/apple-sim-sbarca-in-italia-tariffe-chiare-e-flessibili-189618/ http://www.chimerarevo.com/apple/apple-sim-sbarca-in-italia-tariffe-chiare-e-flessibili-189618/#comments Wed, 01 Jul 2015 09:35:58 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=189618 Già alla fine del 2012 Apple depositò un brevetto che mostrava come, in un eventuale futuro, i dispositivi targati mela morsicata potessero essere dotati di SIM non removibili (addirittura inglobate nel dispositivo) ma che possono essere riprogrammate su richiesta per rispondere ad operatori (e chiaramente … Continua

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Già alla fine del 2012 Apple depositò un brevetto che mostrava come, in un eventuale futuro, i dispositivi targati mela morsicata potessero essere dotati di SIM non removibili (addirittura inglobate nel dispositivo) ma che possono essere riprogrammate su richiesta per rispondere ad operatori (e chiaramente piani tariffari) differenti; il primo passo verso questa tecnologia è stata la Apple SIM, presentata lo scorso Ottobre insieme ad iPad Mini 3 ed iPad Air 2.

LEGGI ANCHE | Apple SIM: inizia la morte delle classiche schede?

Per dirla in poche parole, la Apple SIM – previo accordo con gli operatori di telefonia – può passare dall’uno all’altro su richiesta e quando l’utente desidera, cosa particolarmente conveniente specie in termini di roaming. Fino ad ora disponibile in pochi e selezionati mercati, la Apple SIM sbarcherà a breve anche in Italia (e in oltre 90 Paesi) e sarà coperta per il momento dalle tariffe di GigSky, società partner di Apple per realizzare questo piano.

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La SIM “speciale” sarà compatibile esclusivamente con iPad Air 2 ed iPad Mini 3 e sarà a breve disponibile in tutti i punti vendita Apple italiani, così come in quelli di Australia, Canada, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia oltre che Stati Uniti e Regno Unito, i primi Paesi in cui la SIM è stata commercializzata. Come è semplice intuire le tariffe disponibili saranno, almeno per il momento, soltanto quelle applicate da GigSky e consultabili sia tramite il sito web che direttamente dall’iPad. I piani potranno essere cambiati in qualsiasi momento dall’utente.

Queste varieranno a seconda del Paese di origine (quello in cui si acquista la Apple SIM) e quello di destinazione, tuttavia è semplice notare che le tariffe in voga con Apple SIM Italiana e verso Italia ed altri Paesi EU sono uguali, così come succede un po’ in tutti gli stati membri.

Una mossa decisamente apprezzabile quella di Apple, che tuttavia – almeno per l’Unione Europea – arriva dopo la decisione definitiva di abbattere i costi di roaming tra gli Stati Membri. E chissà, magari in un futuro non molto remoto anche i maggiori operatori di telefonia italiani potrebbero abbracciare l’idea di Apple e divenire compatibili con la SIM unica… staremo a vedere!

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Recensione Meze 11 Deco: design ben curato, sonoro meno http://www.chimerarevo.com/recensioni/recensione-meze-11-deco-design-ben-curato-sonoro-meno-189518/ http://www.chimerarevo.com/recensioni/recensione-meze-11-deco-design-ben-curato-sonoro-meno-189518/#comments Wed, 01 Jul 2015 09:15:57 +0000 http://www.chimerarevo.com/?post_type=recensioni&p=189518 Eccoci tornati in un appuntamento con l’audio e come sempre ci occupiamo di auricolari in-ear, una categoria ampiamente discussa ed in continua evoluzione dal punto di vista qualitativo dei prodotti in commercio, così che spuntano molti brand nuovi nell’intento di … Continua

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Eccoci tornati in un appuntamento con l’audio e come sempre ci occupiamo di auricolari in-ear, una categoria ampiamente discussa ed in continua evoluzione dal punto di vista qualitativo dei prodotti in commercio, così che spuntano molti brand nuovi nell’intento di portare una ventata di aria fresca in questo campo. Quest’oggi andiamo a scoprire un brand rumeno (si avete letto bene) che propone una ampia gamma di cuffie e auricolari per tutti i gusti ma accomunati da un design ricercato e dai materiali piuttosto “naturali”, scopriamo insieme le Meze 11 Deco.

Confezione

Seppur molto semplice dall’esterno, la dotazione interna non lascia nulla al caso per un paio di auricolari in-ear come loro: troviamo infatti una pochette dove riporre le nostre Meze in modo comodo, rigida all’esterno e morbida all’interno per evitare schiacciamenti, troviamo inoltre un classico set a 3 misure per i cappucci auricolari da agganciare alle auricolari in base alle nostre esigenze ed un piccolo moschettone che permette di agganciare la custodia ad una cintura o a qualsiasi altra cosa in modo sicuro evitando che voli via facilmente.

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Design ed Ergonomia

Il vero punto forte di queste Meze 11 Deco è sicuramente il loro design e la loro qualità dei materiali, stiamo infatti parlando di auricolari in-ear che mixano plastica, legno e alluminio in un pacchetto davvero bello da vedere e molto moderno senza cadere nel pacchiano. La scocca di ogni canale è fatta in legno di faggio (ogni auricolare è unica per venature e taglio) che funge anche da cassa di risonanza per il magnete interno, racchiusa tra 2 parti di alluminio satinato la cui parte esterna riporta il logo del brand stampato bianco, mentre i cappucci sono semi-trasparenti e si agganciano in modo semplice e veloce.

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Una volta trovata la misura giusta dei cappucci le auricolari saranno veramente stabili e ben saldate all’orecchio, ho notato però che nell’orecchio sinistro tende ad uscire più facilmente (e pare non sia un problema solo personale) ma niente di così grave, inoltre la comodità una volta indossate sarà ottima e dopo poco vi scorderete di averle addosso anche grazie alla loro leggerezza generale. Il cavo integrato bianco è lungo 1.2 m e si rivela sufficiente a tutti gli utilizzi in mobilità nonostante non sia piatto e quindi tende spesso e volentieri ad attorcigliarsi, troviamo inoltre alla fine il classico jack da 3.5 mm placcato in oro con una particolare angolatura di circa 30° che renderà più comodo l’aggancio al nostro smartphone o lettore evitando che il cavo si pieghi troppo.

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Per concludere troviamo a metà cavo uno sdoppiatore per i due canali anch’esso in alluminio satinato e con il logo del brand sopra, mentre sul filo del canale destro vi è un microfono con singolo pulsante che può essere sfruttato facilmente con quasi tutti gli smartphone in circolazione che mantengano lo standard CTIA del jack di connessione (come su iPhone e il 99% degli smartphone odierni).

Qualità Sonora

Se dovessi definire le Meze 11 Deco sul lato puramente sonoro con una parola le definirei “disappointing” che per chi non ama gli inglesismi vuol dire “deludente“, il motivo lo andiamo a vedere con calma. Sicuramente le premesse sembrano ottime, dalla cassa di risonanza in legno di faggio ad una fattura decisamente premium seppur si perda in alcuni particolari che non trovo trascurabili, dove peccano quindi? Andiamo prima ad elencare le specifiche tecniche dichiarate:

  • Magneti: 8mm Neodimio
  • Risposta in Frequenza: 17Hz – 25kHz
  • Sensibilità: 101 dB @ 1Khz-1mW
  • Impedenza: 14 Ohm
  • Potenza: 3 mW

Il grafico che forniscono riguardo la risposta in frequenza inoltre fa denotare come perda moltissimo oltre i 2 kHz, riprendendosi verso i 5-10 kHz e crollando oltre. Tutto ciò, nonostante le specifiche di tutto rispetto, si traducono in un sound incredibilmente confusionario e chiuso, con dei bassi che non vengono riprodotti in modo “punchy” ma nemmeno in modo leggero e che si confondono spesso con i medi andando a sovrastare la maggior parte degli strumenti specialmente nelle canzoni ricche di melodie che si sovrappongono, nella gamma alta invece vi è poco da dire essendo che semplicemente non ci sono e dovrete intervenire via equalizzatore per far riacquistare alle auricolari un minimo di chiarezza e apertura nei medio-alti.

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Queste considerazioni sono fatte dopo averle testate per circa 20h (tempo sufficiente anche ad un teorico burn-in per delle auricolari di fascia bassa) e come fonti il mio OnePlus One e il mio PC (con Asus Xonar DSX e OP-Amp flat TI), inoltre la musica provata varia dal Power Metal all’Alternative Rock fino alla odierna EDM/Electro in modo da avere una panoramica su tutta la gamma di frequenze delle auricolari. Probabilmente con una equalizzazione più precisa ed un amplificatore dedicato si potrebbe tirar fuori il meglio da queste Meze 11 Deco, ma essendo di fascia media/bassa dovrebbero dare un sound con più appeal per la maggior parte degli ascoltatori.

Conclusioni

Arriviamo quindi al verdetto, vale veramente la pena acquistare queste auricolari, e a chi sono indirizzate? Il prezzo di vendita si aggira sui 59-65€ (dipende dall’offerta) sul sito ufficiale del produttore, sicuramente non aggressivo e punta al semi-appassionato come fascia di prezzo. Le Meze 11 Deco si presentano come delle in-ear dal design ricercato, materiali particolari come il legno di faggio e una qualità sopra la media a livello costruttivo seppur il cavo sia estremamente economico, motivo per cui ci si aspetterebbe anche una qualità audio all’altezza che però non viene per niente esaudita e finisce per cadere a livello di cuffie da 10-20€.

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Probabilmente con dell’amplificazione dedicata migliore o una fonte audio di alto livello la loro qualità potrebbe migliorare notevolmente, ma per l’ascoltatore medio che vuole una auricolare comoda che lo sorprenda ad ogni colpo di batteria e ad ogni kick della propria melodia EDM o che semplicemente vuole ascoltare una chitarra in modo preciso ma senza pretese, queste 11 Deco non fanno al caso suo ma potrebbero diventare oro in mano ad esperti che vogliono equalizzarle al meglio possibile. Sicuramente con una fonte di medio livello danno il meglio di se nel genere Alternative Rock dove le frequenze sono ben distinte musicalmente e difficilmente capiterà di sentire confusione esagerata nelle vostre orecchie.

Link all’acquisto | Meze 11 Deco da Meze Headphones

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Google Foto, che figura! Persone di colore scambiate per gorilla http://www.chimerarevo.com/internet/google-foto-che-figura-persone-di-colore-scambiate-per-gorilla-189613/ http://www.chimerarevo.com/internet/google-foto-che-figura-persone-di-colore-scambiate-per-gorilla-189613/#comments Wed, 01 Jul 2015 08:49:47 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=189613 Dalle scimmie noi uomini ereditiamo sia alcuni tratti somatici che qualche piccolo modo di fare, ma da qui a sentirsi dar del gorilla da una delle multinazionali più potenti del mondo di acqua sotto ai ponti ne passa un bel po’. Eppure … Continua

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Dalle scimmie noi uomini ereditiamo sia alcuni tratti somatici che qualche piccolo modo di fare, ma da qui a sentirsi dar del gorilla da una delle multinazionali più potenti del mondo di acqua sotto ai ponti ne passa un bel po’.

Eppure è successo, quanto stiamo per raccontarvi vi farà sorridere: è un caldo giorno di Giugno, quando un ragazzo di colore scatta dei selfie con la sua fiammante app Google Foto immortalando se stesso e la sua fidanzata; fin qui tutto bene, se non fosse che il riconoscimento automatico di Google Foto – funzionalità per altro ancora abbastanza giovane – contrassegna entrambi come gorillas.

Si, come potete vedere dallo screenshot postato su Twitter da Jacky all’interno della galleria le foto appaiono sotto la categoria Gorilla:

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Che abbia scambiato lui o lei per gorilla (o entrambi) poco importa, la frittata e la figuraccia son servite! Ma Google non è rimasta con le mani in mano e, per voce del capo alle relazioni sociali Google+ Yonatan Zunger, ha prontamente chiesto scusa alla coppia chiedendo successivamente i dati dell’account per un intervento manuale:

Porca miseria. Sono il CA di Google+. No, questo non spiega come determini gli obiettivi di mercato per le persone. Questo non va bene, al 100%.

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Successivamente la conversazione è continuata in pubblico, e Zunger ha spiegato quanto sia difficile per l’app comprendere che si tratti di umani quando subentra la pelle scura. Ricordando che il nuovo Google Foto non è nuovo a certe figure barbine, un portavoce di Google ha rinnovato le scuse e promesso più impegno su tale frangente, nonostante il lavoro sia ancora molto:

Ci dispiace sinceramente tanto per quanto accaduto. Stiamo prendendo misure immediate per evitare la comparsa di risultati simili. Chiaramente c’è ancora molto da fare sul sistema di tag automatico delle immagini e continuiamo ad impegnarci affinché errori del genere non si ripetano in futuro.

Notevole la celerità di ammissione di Google e le pronte scuse ai poveri malcapitati, ma sono questi i casi in cui tecnologie del genere è meglio perderle che trovarle. Immaginate se un errore del genere fosse capitato a qualche personaggio con già poca autostima: essere presi in giro da Google non capita esattamente tutti i giorni e può lasciare… il segno!

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Firefox OS 2.5: novità e data di uscita http://www.chimerarevo.com/smartphone/firefox-os-2-5-novita-data-uscita-189544/ http://www.chimerarevo.com/smartphone/firefox-os-2-5-novita-data-uscita-189544/#comments Wed, 01 Jul 2015 07:58:39 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=189544 Allo stato attuale di Firefox OS esistono le versioni 1.4 e la 2.0 che sono le attuali versioni stabili, seguite dalle 2.1, 2.2 e la versione in sviluppo 3.0 che è una nightly. La settimana scorsa si è tenuta la Mozilla … Continua

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Allo stato attuale di Firefox OS esistono le versioni 1.4 e la 2.0 che sono le attuali versioni stabili, seguite dalle 2.1, 2.2 e la versione in sviluppo 3.0 che è una nightly. La settimana scorsa si è tenuta la Mozilla Work Week a Whistler, in Canada, dove i dipendenti ed i volontari Mozilla si sono incontrati per discutere e parlare. Tra i tanti aspetti discussi, oltre a novità per Firefox for Android (nuove funzionalità per la privacy), si è parlato molto di gestione della community ma anche di Firefox OS. Durante uno degli incontri di questa settimana è stato presentato l’elenco delle funzionalità per Firefox OS che potrebbero cambiare veramente lo stato attuale, alcune di queste necessità le avevo approfondite qui.

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Prendendo come riferimento il Wiki interno di Mozilla ecco le nuove funzionalità previste:

  • Lanciatori: Dalla 1.4 è possibile installare nuovi launcher ma probabilmente vogliono aggiungere più funzionalità per l’utente.
  • Progetto Spark: Questo progetto è una raccolta di funzionalità per gli sviluppatori per realizzare estensioni/add-on di altre app. In questo modo si potranno ampliare applicazioni altrui e ciò permetterà, come in altri sistemi tipo Ubuntu Touch/Phone, di migliorare l’esperienza utente di siti o applicazioni da parte di terzi. Anche con un’app nel telefono che permette la modifica ed i salvataggio delle stesse per altre applicazioni e un editor del tema.
  • Hackerplace: Il marketplace dedicato agli addon.
  • Privacy Mode: Su Firefox OS ancora non è stata integrata questa funzionalità nel browser.
  • Metriche: La possibilità di raccogliere informazioni dagli sviluppatori di app per migliorarle.
  • Pin the web: Si tratta di un progetto che amplifica il concetto di segnalibri permettendo la creazione di segnalibri in home molto più avanzati che possono puntare non solo a link m anche a risorse interne.
  • Personalizzazione: Questo è dedicato agli operatori ma anche agli autori di ROM, si tratta di un progetto per migliorare la personalizzazione del sistema con applicazione ed impostazioni specifiche.
  • Bugzilla Lite: Ovvero una versione semplificata per usare bugzilla.mozilla.org per segnalare un bug direttamente dal dispositivo
  • Controllo vocale: Atteso anche in Firefox desktop ma il progetto è avviato da tempo ed in via di ottimizzazione e di implementazione delle API per gli sviluppatori.

Altre fonti dall’evento ci informano che:

  • P2P Sharing: Appliaczione per scoprire altri dispositivi compatibili per scambiare Applicazioni, Temi, Addon e altro.
  • BuddyUp: Il prototipo è già in lavorazione e si tratta di un evoluzione del progetto Army Of Awesome, sarà possibile aiutare gli altri utilizzatori di Firefox OS in remoto con una piattaforma di Q&A, sono previsti però anche la possibilità dello screen sharing. In questo modo Mozilla porta la sua community agli utenti di Firefox OS per fare supporto a livello globale.
  • WebMaker: Si tratta dell’applicazione del progetto webmaker.org già realizzata per il mondo Android
  • La possibilità di sostituire le applicazioni di sistema come la Rubrica, Messaggi e così via, il progetto esiste già da un bel po’.
  • Client IRC: La community Mozilla usa ancora questo strumento per parlare con la community globale, noi italiani al momento ci troviamo sul server irc.mozilla.org canale #developers-it, fateci un salto se avete domande.

Per quando è previsto il rilascio? Considerando che alcune cose già sono avviate, la timeline rilasciata sul wiki parla di un rilascio stabile verso gennaio. Vi lascio il link di riferimento per sapere quali dispositivi sono usciti sul mercato ufficialmente o usciranno con Firefox OS, potrete trovare anche le board, televisori e quant’altro con le schede tecniche: https://firefoxosdevices.org/en/.

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GMail introduce emoji e centinaia di nuovi temi http://www.chimerarevo.com/internet/gmail-introduce-emoji-e-centinaia-di-nuovi-temi-189610/ http://www.chimerarevo.com/internet/gmail-introduce-emoji-e-centinaia-di-nuovi-temi-189610/#comments Wed, 01 Jul 2015 07:31:44 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=189610 Google ha da tempo lanciato Inbox definendolo il “futuro di GMail”, che secondo alcuni rumors potrebbe anche scomparire lasciando spazio proprio al nuovo servizio di BigG. Nelle ultime settimane sono state molte le novità introdotte proprio in Inbox, tuttavia in … Continua

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Google ha da tempo lanciato Inbox definendolo il “futuro di GMail”, che secondo alcuni rumors potrebbe anche scomparire lasciando spazio proprio al nuovo servizio di BigG. Nelle ultime settimane sono state molte le novità introdotte proprio in Inbox, tuttavia in queste ore è proprio la stessa Google ad annunciare che GMail è tutt’altro che trascurato poiché un recente update ha introdotto il supporto alle emoji e centinaia di nuovi temi. Queste novità, visibili nella versione Web di GMail, arriveranno gradualmente nelle prossime settimane per tutti gli utenti: disponibili dal 2008, i temi possono aiutarvi a rendere la vostra casella di posta più personale e variegata a livello estetico. E, naturalmente, è sempre possibile caricare il proprio tema!

emoji GMail

A volte può capitare di non riuscire proprio a trovare le parole giuste per esprimere i nostri sentimenti e le nostre sensazioni tramite e-mail: non dovete più preoccuparvi perché l’aggiornamento di Gmail comprende il supporto alle emoji per quasi tutte le occasioni. Le novità, come già sottolineato, saranno attive nelle prossime ore o giorni per tutti gli account GMail.

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Crucial: migliora il tuo computer. Risparmiando! http://www.chimerarevo.com/hardware/crucial-migliora-il-tuo-computer-risparmiando-189605/ http://www.chimerarevo.com/hardware/crucial-migliora-il-tuo-computer-risparmiando-189605/#comments Wed, 01 Jul 2015 05:40:40 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=189605 Dietro Crucial c’è Micron Technology, azienda statunitense specializzata da anni nella produzione di vari tipi di semiconduttori per vari tipi di memorie RAM (DRAM, SDRAM, etc..) e per memorie flash (NAND, NOR, PCM) usate sia su chiavette che su dischi … Continua

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Dietro Crucial c’è Micron Technology, azienda statunitense specializzata da anni nella produzione di vari tipi di semiconduttori per vari tipi di memorie RAM (DRAM, SDRAM, etc..) e per memorie flash (NAND, NOR, PCM) usate sia su chiavette che su dischi a stato solido (SSD). I suoi prodotti sono commercializzati con in tutto il mondo con i marchi Crucial e Lexar. Tra i primati dell’azienda spicca l’aver realizzato nel 2009 il primo disco SSD in grado di sfruttare l’interfaccia SATA 3 a 6Gb/s.

Prodotti disponibili presso Crucial

Come già accennato nella presentazione del marchio, Crucial produce numerosi fabbricati nel campo dei semiconduttori:

  • RAM per computer e per portatili (DDR3 SDRAM, DDR4 SDRAM, LPDRAM, RLDRAM)
  • Memorie NAND e simili, usate su chiavette USB
  • Dischi a stato solido (SSD)

Molti conoscono il marchio sicuramente per le buone impressioni date con i banchi di RAM DDR3 negli ultimi anni, in grado di soddisfare chiunque: dagli utenti domestisci in cerca di ottime RAM durature fino ai giocatori PC più esigenti in termini di prestazioni e velocità.

APPROFONDIMENTO | Guida alle RAM: latenza, CL ed altre sigle cosa significano?

Rapporto con la concorrenza: perché conviene Crucial?

Crucial è sempre stato sinonimo di buon rapporto qualità/prezzo, su qualsiasi tipo di dispositivo venduto. Giusto per fare alcuni esempi lampanti ci aiuteremo con Amazon.it.

Lato RAM è possibile portarsi a casa 8 GB di RAM DDR3 con meno di 60€, tutto incluso: il miglior prezzo disponibile sul mercato.

LINK ACQUISTO | Crucial RAM: tutte le soluzioni

ram crucialLato SSD abbiamo una grande scelta, sia con dischi classici sia con dischi M.2.

Ecco alcuni dei modelli SSD disponibili:

APPROFONDIMENTO |SSD M.2: alla scoperta dei dischi del futuro

ssd crucial

Crucial SSD MX200

Dopo la buona riuscita dell’SSD Crucial MX100, la società ha lanciato sul mercato il suo successore; stiamo parlando dell’SSD Crucial MX200 che di seguito è comparato, in una tabella tecnica, con altri prodotti simili:

Alcune caratteristiche interessanti del Crucial MX200 riguardano:

statistiche ssd crucial mx200

  1. capacità di un’efficienza energetica doppia rispetto a un’unità disco rigido tradizionale;
  2. protezione termica adattabile in grado di regolare dinamicamente l’attività dei componenti di archiviazione in base all’utilizzo dell’unità, consentendo al sistema di archiviazione di rimanere fresco;
  3. ogni componente di archiviazione è dotato di quattro strati di protezione dati esclusiva;
  4. lettura sequenziale di 555 MB/s sui dati comprimibili e non;
  5. tecnologia “RAIN” (Redundant Array of Independent NAND) per proteggere i dati a livello dei componenti, in modo simile a quella “RAID” utilizzata su hard drive a dischi multipli;
  6. crittografia AES a 256 bit, lo stesso livello di protezione utilizzato da banche e ospedali;
  7. pool di memoria flash ad alta velocità con celle monolivello per prestazioni rapide costanti che non si riducono.

Ben tre le differenti capacità di storage disponibili: 1 TB, 500 GB e 250 GB.

Crucial SSD BX100

Altro prodotto molto ambito dagli utenti è l’SSD Crucial BX100, le cui caratteristiche sono riportate di seguito:

statistiche ssd crucial bx100

Rispetto agli HDD tradizionali, questo SSD è oltre 15 volte più rapido: fornisce una lettura sequenziale da 535 MB/s su dati comprimibili e non. Inoltre, Crucial BX100 offre un livello di affidabilità decisamente maggiore rispetto a un’unità disco rigido tradizionale poiché la maggior parte delle unità disco rigido hanno un MTBF di 0.6 milioni di ore, mentre Crucial BX100 offre un indice di affidabilità di 1.5 milioni di ore. In termini pratici, maggiore è l’affidabilità dell’unità, minore risulta la possibilità di crash.

Codici Sconto Crucial su Codop

Sei convinto che su Crucial puoi avere qualita’ e risparmio allo stesso tempo? Nel caso non lo fossi ti proponiamo un Codice Sconto Crucial del valore del 5 % su tutte le RAM. Inoltre se acquisti 10 prodotti su Crucial ti verranno accreditati immediatamente  € 100 in denaro.

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Redatto da Gaetano Abatemarco e Giuseppe F. Testa

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Firefox migliorerà sensibilmente le prestazioni con AdBlock Plus http://www.chimerarevo.com/internet/firefox-migliorera-sensibilmente-le-prestazioni-con-adblock-plus-189601/ http://www.chimerarevo.com/internet/firefox-migliorera-sensibilmente-le-prestazioni-con-adblock-plus-189601/#comments Tue, 30 Jun 2015 16:40:01 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=189601 Non è un segreto che le estensioni dei browser contribuiscano ad aumentarne il volume in memoria e quindi il dispendio delle risorse, tuttavia la fondazione Mozilla si è recentemente resa conto che le risorse richieste dal browser Firefox aumentavano notevolmente nel … Continua

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Non è un segreto che le estensioni dei browser contribuiscano ad aumentarne il volume in memoria e quindi il dispendio delle risorse, tuttavia la fondazione Mozilla si è recentemente resa conto che le risorse richieste dal browser Firefox aumentavano notevolmente nel caso fosse attiva l’estensione AdBlock Plus, una delle più usate per bloccare gli annunci pubblicitari ed i contenuti indesiderati.

Vista la diffusione di tale estensione e visto che nel migliore dei casi l’aumento di RAM richiesta è attualmente di circa 70 MB (che può anche moltiplicarsi in alcuni casi), Mozilla ha compreso di non potersene stare con le mani in mano e di dover porre rimedio a questa situazione.

La causa dell’aumento spropositato sta nel caricamento dei fogli di stile relativi alle pagine web visitate, copiati in memoria più volte quanti sono i frame della pagina, ad esempio – ed altrettante volte modificati da AdBlock Plus in modo da nascondere i contenuti non desiderati: è proprio a questo su cui la patch introdotta in Firefox 41 (l’attuale nightly) va a porre rimedio, facendo sì che il foglio di stile venga riprodotto in memoria una sola volta e condiviso dalle varie chiamate.

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Mettendo a confronto l’attuale versione stabile di Firefox (la 38, a sinistra) con l’attuale nightly (Firefox 41, a destra) su Windows 7 a 64 bit usando come test una pagina web estremamente pesante la differenza è palese: mentre la prima versione arriva ad occupare oltre 1.3 GB di memoria RAM, la seconda non supera i 700 MB.

Un risultato assolutamente notevole, il quale ci fa sperare che questa patch venga introdotta il prima possibile nella versione stabile (nel peggiore dei casi bisognerà aspettare fino a Firefox 41). In realtà nei miei test ho notato anche un miglioramento nella velocità di navigazione, ma debbo ammettere che non mi aspettavo che il binomio Firefox-AdBlock Plus potesse arrivare a risultati del genere.

Pollice in su per Mozilla!

 

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Ecco Microsoft Edge, il nuovo browser di Windows 10! http://www.chimerarevo.com/internet/ecco-microsoft-edge-il-nuovo-browser-di-windows-10-189567/ http://www.chimerarevo.com/internet/ecco-microsoft-edge-il-nuovo-browser-di-windows-10-189567/#comments Tue, 30 Jun 2015 15:46:53 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=189567 Farà il suo debutto in Windows 10 e, fino a qualche settimana fa, era conosciuto al mondo come Project Spartan: stiamo parlando di Microsoft Edge, il nuovo browser universale di Microsoft (sarà presente anche su Windows 10 mobile) che si propone di … Continua

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Farà il suo debutto in Windows 10 e, fino a qualche settimana fa, era conosciuto al mondo come Project Spartan: stiamo parlando di Microsoft Edge, il nuovo browser universale di Microsoft (sarà presente anche su Windows 10 mobile) che si propone di migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti, unendo tutte le nuove tecnologie in campo di navigazione in una sola app.

Questo browser succederà ad Internet Explorer (con la speranza di ottenere risultati nettamente migliori) ma, per una questione di compatibilità, non lo soppianterà: gli utenti delle versioni consumer di Windows 10 desktop vedranno coesistere i due browser, mentre gli utenti Enterprise continueranno ad avere esclusivamente IE (potranno comunque installare Edge se lo desidereranno).

Microsoft Edge

Nonostante in Windows 10 desktop Insider Preview fosse presente sotto le spoglie di Project Spartan già da qualche tempo (mentre in Windows 10 mobile Insider Preview aveva già assunto le fattezze di Edge), con la build 10158 il browser acquisisce di fatto il suo nuovo nome ed introduce alcune nuove funzionalità; se fino ad ora abbiamo cautamente evitato di parlarne, possiamo dire che con l’ultimo aggiornamento Microsoft Edge raggiunge uno stato abbastanza stabile, o almeno quel tanto che basta per darne una prima descrizione di funzionalità e caratteristiche.

Quindi bando alle ciance e scopriamolo insieme!

Microsoft Edge – Panoramica

Non sappiamo ancora se sarà quella definitiva, ma l’icona del browser decisamente ci piace: ricorda in qualche modo la “e” di Internet Explorer, ma l’effetto “twirl” (ottenuto semplicemente “colorando” di azzurro una parte della “e”) fa chiaramente comprendere che si tratta di qualcosa di futuristico e di più o

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Cosa ci offre la schermata principale di Microsoft Edge? Nulla più, nulla meno di ciò che vedete nell’immagine sottostante:

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Insomma, gli elementi che siamo abituati a vedere nei browser moderni ci sono tutti: selettore delle schede, tasto per l’apertura di una nuova scheda, tasti di navigazione (Indietro, avanti e aggiorna) affiancati alla barra degli indirizzi, e all’estrema destra troviamo una funzionale barra degli strumenti che ci permette di accedere rapidamente a diverse funzionalità.

Nell’ordine, da sinistra, troviamo:

  1. il tasto per la “Visualizzazione lettura”, che permette di eliminare i fronzoli della pagina web lasciandone soltanto il riquadro principale di testo, per agevolarne la lettura;
  2. il tasto di aggiunta rapida ai Preferiti;
  3. il tasto che permette di richiamare l’hub preferiti;
  4. il tasto di condivisione rapida, che permette di richiamare rapidamente il menu di condivisione di sistema e condividere la pagina web correntemente visualizzata;
  5. il classico tasto a tre puntini che permette di accedere al menu principale del browser.

La visualizzazione lettura

Quando il browser sarà in grado di “riconoscere” il contenuto principale di una pagina web che un utente potrebbe voler leggere (generalmente avviene in presenza di parti di testo grandi), il tasto Visualizzazione lettura viene reso cliccabile: già visto largamente nei browser mobile e nelle più recenti versioni di alcuni browser desktop, questo altri non fa che eliminare automaticamente gli elementi accessori della pagina (menu, banner, collegamenti ipertestuali, immagini e quant’altro) ed offrire all’utente il solo campo di testo, così da permetterne una lettura più scorrevole ed un caricamento più rapido.

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Tasto Preferiti/Elenco di lettura

Come già detto, è possibile aggiungere la pagina web aperta ai preferiti semplicemente cliccando sull’apposito tasto a forma di stellina presente nella barra degli strumenti: verrà aperto un pannello in overlay che permetterà di inserire la pagina in una cartella specifica dei preferiti creata in precedenza, alla barra dei preferiti (che scopriremo più in là) o di creare una nuova cartella.

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Sempre tramite il medesimo tasto è possibile aggiungere la pagina web all’Elenco di lettura, che tutti gli utenti di Windows 8.1 hanno imparato a conoscere ed ora integrato con Windows 10 e con Microsoft Edge.

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Hub Preferiti

Contrariamente a quanto il nome lasci intendere, l’Hub Preferiti ingloba in sé quattro diverse parti del browser: i Preferiti, gli Elenchi di lettura, la Cronologia e la gestione dei download. E’ possibile accedervi usando l’apposito tasto della barra degli strumenti (quello con le tre linee orizzontali).

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Nella sezione Preferiti è possibile gestire ed organizzare i preferiti, oltre che importarli da un altro browser – nonostante non sia presente, ci si aspetta che la versione finale includa la possibilità di importare da file; si tratta di una scorciatoia alla relativa funzionalità presente nelle impostazioni.

Dalla sezione Elenchi di lettura è possibile visualizzare e gestire le pagine aggiunte per la lettura successiva:

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La sezione Cronologia permette di visualizzare le pagine visitate di recente e nel passato, con un collegamento che permette di accedere rapidamente alla funzionalità di eliminazione della cronologia (che vedremo in seguito).

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Cliccando poi col tasto destro su ciascun elemento, è possibile accedere ad alcune voci di navigazione e gestione:

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Infine, la sezione Download permette di visualizzare e gestire i file scaricati tramite il browser e la relativa cronologia:

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Notate come al lato dei vari pannelli sia presente un’icona a forma di “Pin“: in effetti cliccando su quell’icona l’Hub Preferiti viene agganciato al browser, non verrà più chiuso (se non cliccando sull’apposito tasto) e lo spazio di visualizzazione della pagina web verrà di conseguenza ridotto, come si vede nell’immagine in basso:

Selezione_120Le note web

Andando avanti alla scoperta della nostra (unica) pulsantiera, ci imbattiamo in quel tastino che il browser definisce come “Crea una nota web“:

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Si tratta di una funzionalità estremamente utile (e disponibile sotto forma di estensione per alcuni noti browser) che permette di aggiungere al volo note di testo, tratti di evidenziatore o sottolineature di diversi colori:

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Una volta completato il lavoro è possibile salvare la pagina con tutte le aggiunte su OneNote, nei Preferiti o in un elenco di lettura

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…oppure condividerla con un’app tramite il menu di sistema.

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Il Menu principale di Microsoft Edge

Abbiamo preferito lasciare per ultimo l’aspetto più interessante del browser: il menu principale, raggiungibile tramite il tasto (ormai conosciutissimo agli utenti di Windows Phone 8.1) che raffigura tre puntini allineati orizzontalmente. Cliccando su di esso è possibile accedere alle funzionalità di base del browser come l’apertura di una nuova scheda, finestra, il salvataggio della pagina, la stampa, l’accesso alla console di sviluppo e quant’altro. Insomma, un menu che ricorda Internet Explorer tranne che per la sua sezione Impostazioni, di cui vi parleremo approfonditamente tra brevissimo.

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Non sappiamo ancora dirvi se il menu Impostazioni resterà così o è destinato a subire aggiunte e/o modifiche strutturali, tuttavia ciò che abbiamo visto ci è sembrato assolutamente interessante – soprattutto in nome della struttura estremamente sintetica delle varie impostazioni – la maggior parte sono basate su slider on-off – e la semplicità di comprensione.

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Cliccando su “Visualizza impostazioni avanzate” è possibile raffinare ulteriormente altri comportamenti del browser come il blocco di Flash, la navigazione con cursore, il blocco popup, i suggerimenti di ricerca e quant’altro.

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Tema, gestore password & altro

Nella sezione precedente abbiamo visto una simpatica voce “Tema”, ed è proprio lì che scopriamo come il browser Edge sia disponibile – per la prima volta nella storia dei browser Microsoft – al momento con due diversi temi (Chiaro o Scuro), in linea con il concetto di convergenza: il tema scuro è prevalentemente pensato per risparmiare energia nei dispositivi dotati di batteria, per altro la stessa cosa succedeva già in Internet Explorer su Windows Phone 8.1.

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Diamo un’occhiata alla sezione Strumenti di sviluppo, molto simile a quella di Internet Explorer…

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…ma con particolare attenzione alla sezione Emulazione, che permette di visualizzare una pagina web in condizioni emulabili (orientamento della pagina, browser, localizzazione ed altro).

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In ultimo, ma soltanto in ordine di elenco, sbarca in Microsoft Edge – anche questa volta con un primato assoluto nella storia di Microsoft – un vero e proprio gestore password, che permette di salvare, organizzare, visualizzare ed eventualmente eliminare le credenziali d’accesso ai siti web. Sebbene si tratti di qualcosa di già visto in altre applicazioni concorrenti e di estremamente minimale, bisogna ammettere che una cosa del genere è mancata per anni in Microsoft e che… era ora!

gestore

Quando e per chi sarà disponibile?

Per il momento è possibile provare Microsoft Edge in versione di testing installando Windows 10 Insider Preview oppure, per la controparte mobile, Windows 10 mobile Insider Preview. La versione stabile del browser arriverà all’interno di Windows 10 a partire dal prossimo 29 Luglio e non sarà disponibile per altri sistemi operativi Microsoft, se non per lo stesso Windows 10.

Il lavoro che Microsoft sta svolgendo è egregio, ora non ci resta che aspettare il risultato finale!

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Potenziare il segnale WiFi: guida completa http://www.chimerarevo.com/hardware/potenziare-il-segnale-wifi-guida-189563/ http://www.chimerarevo.com/hardware/potenziare-il-segnale-wifi-guida-189563/#comments Tue, 30 Jun 2015 15:13:53 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=189563 Anche se il cavo Ethernet garantisce velocità ineguagliabili nulla riesce a battere la comodità della connessione senza fili (WiFi)! Ormai ovunque c’è una rete WiFi pronta a garantirci accesso alla rete, e da anni ormai  in tutte le case italiane … Continua

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Anche se il cavo Ethernet garantisce velocità ineguagliabili nulla riesce a battere la comodità della connessione senza fili (WiFi)! Ormai ovunque c’è una rete WiFi pronta a garantirci accesso alla rete, e da anni ormai  in tutte le case italiane ci siamo attrezzati per permettere la connessione dei dispositivi mobile (smartphone e notebook in primis) ad Internet senza i fastidi e i limiti di un cavo. Ma cosa fare se la nostra rete inevitabilmente si trova “a scontrarsi” con le reti dei vicini? Come fare se proprio l’ufficio non è coperto dal segnale del nostro router perché troppo distante?

Ecco la guida che stavate cercando: i migliori consigli per potenziare il segnale WiFi per renderlo a prova di interferenze e a prova di “casa enorme”. Dopo aver letto questa guida non ci saranno più scuse, il WiFi prenderà benissimo in ogni angolo della casa!

Potenziare il segnale WiFi: questione di prerogative

Una doverosa premessa ancor prima di consigliare qualsiasi cosa: non aspettatevi velocità mostruose per il trasferimento di file tra un PC e l’altro della rete! Il segnale WiFi deve essere prerogativa dei dispositivi che necessitano di accesso ad Internet senza l’ausilio di un cavo. Il WiFi è per Internet, punto!

Se cercate di trasferire enormi quantità di file da un PC all’altro sfruttando il WiFi, rischierete di rimanere molto delusi dalle velocità in gioco: sui 2.4 GHz (la frequenza più famosa per il WiFi) i canali più stabili sono quelli con ampiezza di 20 MHz, quindi la velocità massima di trasferimento è 150 Mbps (protocollo N, 18,75 MB/s) da ripartire equamente tra tutti i dispositivi connessi; un client WiFi da solo non può prendersi più di un terzo della velocità massima, quindi la velocità di trasferimento tra due PC connessi alla rete WiFi è di circa 4-7 MB/s massimo (nelle migliori condizioni di rete).

Per migliorare la velocità tra PC possiamo sfruttare i 5 GHz (protocolli N e AC), ma la copertura è molto più scarsa e si otterranno valori di trasferimento superiori ai 15 MB/s solo entro i 5 metri dal router.

Se dovete trasferire tantissimi file nella rete locale dovrete sfruttare giocoforza Ethernet Gigabit o una chiavetta USB 3.0 dedicata allo scopo: i risultati saranno decisamente migliori.

Potenziare il segnale WiFi: aggiorniamo il router

Proprio come qualsiasi altro dispositivo elettronico, i router sono soggetti a regolari aggiornamenti del firmware da parte del produttore. Questi aggiornamenti contengono spesso fix per la sicurezza e in alcuni casi viene migliorata la capacità di gestione del WiFi (specie sui dispositivi compatibili con MIMO).

Potrebbe non cambiare nulla all’atto pratico, ma provare non costa nulla! Rechiamoci sul sito del produttore e cerchiamo il firmware più recente per il nostro router.

Potenziare il segnale WiFi: la posizione è tutto!

Viene scontato piazzare il router vicino alla presa del telefono (o vicino all’altro router, se è in cascata), ma spesso non ci rendiamo conto che il posto dove piazzare il router è forse ancor più importante del tipo di protocollo scelto!

Le nostre case sono un concentrato di onde elettromagnetiche che si scontrano tra loro e interferiscono l’un l’altro, quindi trovare la migliore posizione dove piazzare il router garantirà stabilità e accessi molto più rapidi alla rete.

Trovare la zona fredda (punto della casa dove non passa alcuna onda elettromagnetica) potrebbe essere un’impresa, ma se ci dotiamo di un cavo Ethernet sufficientemente lungo (o di accessi Powerline) possiamo provare più punti della casa fino a trovare la zona in grado di coprire al meglio tutta la casa.

Purtroppo non è possibile fornire consigli adatti a qualsiasi abitazione o situazione, ma solo alcuni consigli empirici per tentare di potenziare il segnale WiFi:

  • se la vostra casa è su più livelli (piano terra e primo piano) dobbiamo piazzare il router più in alto possibile al piano terra, possibilmente appeso alla parete verticale in prossimità del soffitto, così da coprire tutte le stanze;
  • se la vostra casa è su un solo livello ma è molto grande, è consigliabile piazzare il router in alto e al centro della casa (ove possibile);
  • se necessitate di accesso ad Internet nel garage o in negozio, il router va piazzato più in basso possibile al primo piano, ancor meglio se sul pavimento;
  • in ogni scenario dove non possiamo risolvere spostando il router consiglio caldamente di puntare sulle connessioni Powerline WiFi per coprire le zone non accessibili.

Ecco un link utile per l’ultimo suggerimento.

LINK ACQUISTO | TP-LINK TL-WPA4220KIT Powerline AV500 Wireless N 300Mbps (58 €)

Potenziare il segnale WiFi

Potenziare il segnale WiFi: usiamo il protocollo wireless più recente

Molti router moderni per retro-compatibilità usano per il WiFi protocolli “misti” per far connettere qualsiasi tipo di dispositivo: non raramente troviamo attivato come protocollo WiFi “b/g/n” o “n/ac” (sui 5 GHz). Tale sistema è utile se abbiamo vecchi dispositivi da connettere in rete, ma se in casa abbiamo solo dispositivi presenti sul mercato dal 2011 in poi possiamo tranquillamente disattivare i protocolli più vecchi e lasciare solo quello più recente: l’impulso delle onde WiFi sarà più potente dovendo gestire un solo protocollo e potremo garantirci fino al 20% in più di velocità e fino al 10% in più di copertura.

Dal più veloce al più lento ecco i protocolli di rete usati per il WiFi:

  • IEEE 802.11 ac (5 GHz)
  • IEEE 802.11 n (2.4 e 5 GHz)
  • IEEE 802.11 g (2.4 GHz)
  • IEEE 802.11 b (2.4 GHz)
  • IEEE 802.11 a (5 GHz)

Dove possibile attiviamo solo il più recente disponibile, che nella maggior parte dei casi sarà N sui 2.4 GHz e N o AC sui 5 GHz.

Potenziare il segnale WiFi: scegliamo un canale WiFi senza interferenze

Se non tocchiamo nulla sul nostro router (esattamente come fanno i nostri vicini) quasi tutti i router WiFi trasmetteranno sugli stessi canali: 1, 6 e 11. Questo crea forti interferenze l’un l’altro!

I migliori canali per trasmettere sui 2.4 GHz sono 3, 5, 9 e 13, specie nelle zone più affollate; entriamo quindi nelle impostazioni del router e cambiamo il canale manualmente, disattivando anche l’impostazione automatica (spesso inefficace).

Potenziare il segnale WiFi

 

Potenziare il segnale WiFi: compriamo una nuova antenna (o antenne)

Se il router permette di rimuovere le antenne possiamo potenziare il segnale WiFi montando antenne maggiorate, per una copertura migliore. Tra i tanti prodotti posso consigliare le antenne CSL disponibili in taglio da 9 dBi e 12 dBi, con e senza piedistallo.

LINK ACQUISTO | CSL – Antenna ad asta 9dBi (2,4GHz) ( da 10 €)

Antenna WiFi

Potenziare il segnale WiFi: deviamo le onde con l’alluminio

Se il router è in un angolo della casa morto, non sprechiamo le sue preziose onde per coprire zone della casa o dell’esterno inutili! Con un piccolo lavoro di bricolage è possibile creare “una parabola WiFi” in grado di indirizzare quasi tutte le onde in una direzione scelta da noi.

Possiamo fare questo lavoro con della semplice carta stagnola da cucina piazzata dietro le antenne:

parabole wifi

oppure riciclare le lattine di bibite come “tubi di amplificazione”.

Wifi antenne potenziate

La cosa potrebbe strapparvi un sorriso, ma è semplice fisica: le onde rimbalzano sull’alluminio e vengono proiettate nella direzione desiderata potenziate ed amplificate. Con questo sistema è possibile aumentare la copertura del segnale fino al 30%. In caso di router senza antenne (antenne interne) dovremo piazzare la parabola d’alluminio dietro il router, facendo attenzione a lasciare lo spazio per i cavi.

Router wifi alluminio

Preparate forbici e coltelli e scatenate la fantasia nel creare la vostra antenna potenziata.

Potenziare il segnale WiFi: modificare il router con un firmware moddato

Se tutti i suggerimenti precedenti non hanno ottenuto alcun effetto, rimane una soluzione abbastanza drastica per il router: abbandonare il vecchio firmware e puntare su uno dei tanti firmware moddati disponibili presso le comunità di smanettoni! In alcuni casi molti hanno gridato al miracolo: con questi firmware il segnale WiFi è migliorato al punto da coprire zone molto più ampie e con notevole incremento di velocità.

Ci sono svariati tipi di firmware moddati, anche in base a modello e tipo di scheda WiFi montata sul router:

Solo per citare i più famosi.

Ovviamente compiere tali operazioni invalida la garanzia del produttore e, se non si seguono alla lettera le istruzioni, c’è una remota possibilità di danneggiare irrimediabilmente il router, ma se siete disperati e volete ottenere il massimo dal vostro dispositivo, l’unico modo è provare uno di questi firmware open source; potreste rimanere piacevolmente sorpresi.

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Meizu MX5 http://www.chimerarevo.com/schede-tecniche/meizu-mx5-2-189566/ http://www.chimerarevo.com/schede-tecniche/meizu-mx5-2-189566/#comments Tue, 30 Jun 2015 14:23:31 +0000 http://www.chimerarevo.com/?post_type=prodotti&p=189566 Meizu MX5 è uno smartphone con display da 5.5” e risoluzione 1920 x 1080 pixel, dotato di sistema operativo Android 5.1 Lollipop con interfaccia utente Flyme OS 4.5. Il processore è un Mediatek Helio X10 MT6795 Octa-Core a 2.2 GHz Cortex-A53 … Continua

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Meizu MX5 è uno smartphone con display da 5.5” e risoluzione 1920 x 1080 pixel, dotato di sistema operativo Android 5.1 Lollipop con interfaccia utente Flyme OS 4.5. Il processore è un Mediatek Helio X10 MT6795 Octa-Core a 2.2 GHz Cortex-A53 affiancato da 3 GB di RAM e memoria interna pari a 16/32/64 GB, non espandibile tramite microSD. Meizu MX5 dispone di fotocamera frontale da 5.0 MP e posteriore da 20.7 MP; la batteria ha una capacità di 3150 mAh.

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YouTube, ecco le dieci novità in arrivo per i creatori http://www.chimerarevo.com/video/youtube-ecco-le-dieci-novita-in-arrivo-per-i-creatori-189558/ http://www.chimerarevo.com/video/youtube-ecco-le-dieci-novita-in-arrivo-per-i-creatori-189558/#comments Tue, 30 Jun 2015 13:00:14 +0000 http://www.chimerarevo.com/?post_type=video&p=189558 Google ha investito tanto in YouTube e l’ha reso nel tempo una piattaforma di riferimento sia per gli utenti finali che per i creatori di contenuti, in pratica i cosiddetti “YouTubers” che creano e sponsorizzano i propri video sulla piattaforma. Già durante gli scorsi mesi sono … Continua

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Google ha investito tanto in YouTube e l’ha reso nel tempo una piattaforma di riferimento sia per gli utenti finali che per i creatori di contenuti, in pratica i cosiddetti “YouTubers” che creano e sponsorizzano i propri video sulla piattaforma. Già durante gli scorsi mesi sono state introdotte diverse piccole migliorie: nel video in alto (con sottotitoli in italiano disponibili) Google conferma che le sorprese non sono affatto finite, presentando dieci novità che arriveranno entro la fine di quest’anno – alcune nelle prossime settimane, altre più in là.

Tra queste spiccano un miglioramento per le iscrizioni, i commenti e per le notifiche dirette agli iscritti ai canali, la messa a punto del supporto definitivo alla visualizzazione in 3D (360°) anche su mobile, la nuova comunità YouTube Creators dedicata a chi produce video, alcuni interessanti dettagli su YouTube Gaming, una migliorata gestione dei video e degli stream live e… tanto altro!

Senza perdervi in chiacchiere, se siete creators (ma anche se non lo siete) non esitate a guardare questo video: vi verrà l’acquolina in bocca!

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Steam Machine: subito esaurite le scorte per i pre-order! http://www.chimerarevo.com/game/steam-machine-subito-esaurite-le-scorte-189556/ http://www.chimerarevo.com/game/steam-machine-subito-esaurite-le-scorte-189556/#comments Tue, 30 Jun 2015 10:55:25 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=189556 Valve aveva garantito che le Steam Machine acquistate in pre-order sarebbero state consegnate il 16 ottobre 2015, ma qualcosa è andato ben oltre le previsioni più ottimistiche: secondo l’ultimo annuncio, le scorte in magazzino sono tutte esaurite e non sarà … Continua

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Valve aveva garantito che le Steam Machine acquistate in pre-order sarebbero state consegnate il 16 ottobre 2015, ma qualcosa è andato ben oltre le previsioni più ottimistiche: secondo l’ultimo annuncio, le scorte in magazzino sono tutte esaurite e non sarà più possibile pre-ordinare per la consegna il 16 ottobre: a partire da questo momento si riceverà la propria unità di Steam Machine solo con la seconda produzione prevista in consegna per il 10 novembre 2015, ovvero il giorno di debutto ufficiale dei nuovi sistemi con SteamOS.

Steam

Valve sta lavorando con produttori di terze parti molto famosi come Alienware e Syber per creare dei sistemi ibridi (PC+console) per lanciare il suo guanto di sfida a Microsoft e a Sony sul campo del gaming casalingo da salotto.

Le Steam Machine saranno basate su SteamOS, una versione modificata di Debian, e garantiranno quindi supporto nativo per i più famosi giochi AAA anche su piattaforma GNU/Linux (anche altre distribuzioni). All’occorrenza saranno grado di visualizzare in streaming giochi processati da altri PC sulla LAN dotati di Windows. Il prezzo delle Steam Machine varia da 450 a 1500 €. Valve ha confermato di non poter più spedire le Steam Machine in anticipo, ma non comunica i volumi di vendita.

Il dubbio ora è lecito: si tratta davvero di un’elevata domanda da parte dei videogiocatori o si tratta di difficoltà a produrre uno stock di console adeguato al mercato? Produrre 100 console e venderle tutte è diverso da produrre 10.000 console e venderle tutte.

Solo l’uscita effettiva sul mercato saprà darci maggiori informazioni per poter decretare se le Steam Machine sono la rivoluzione del secolo o un fallimento.

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PayPal: le 'chiamate automatiche' non saranno pubblicità http://www.chimerarevo.com/internet/paypal-le-chiamate-automatiche-non-saranno-pubblicita-189554/ http://www.chimerarevo.com/internet/paypal-le-chiamate-automatiche-non-saranno-pubblicita-189554/#comments Tue, 30 Jun 2015 10:28:31 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=189554 Gli anglofoni la chiamano robocall, noi la definiamo chiamata automatica, ma in entrambi i casi la prima cosa che viene in mente è della sana, fastidiosa pubblicità. Si, perché come ogni soluzione intelligente a problemi comuni – ad esempio, alcuni fornitori le usano per notificare la prossima … Continua

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Gli anglofoni la chiamano robocall, noi la definiamo chiamata automatica, ma in entrambi i casi la prima cosa che viene in mente è della sana, fastidiosa pubblicità. Si, perché come ogni soluzione intelligente a problemi comuni – ad esempio, alcuni fornitori le usano per notificare la prossima interruzione di fornitura del servizio, mancati pagamenti e via discorrendo – anche le robocalls sono state sfruttate fino all’osso dalle agenzie di marketing per scocciare – letteralmente – i clienti ad orari piuttosto improbabili proponendo offerte e promozioni altrettanto strambe.

E’ esattamente questo il motivo che ha portato numerosissimi clienti di PayPal ed altrettante associazioni a storcere il naso in occasione del rinnovamento dei termini di utilizzo, che andranno in vigore a fine Luglio quando la scissione tra il sistema di pagamenti ed il portale eBay sarà formalizzata: si leggeva chiaramente che restare clienti PayPal autorizzava l’azienda ad effettuare chiamate automatiche ed inviare messaggi di testo automatici ai propri iscritti.

paypal-1

Domanda esplicita: vuoi vedere che PayPal si è autorizzata da sola ad effettuare robocalls ed inviare SMS pubblicitari a qualsiasi ora del giorno e della notte, diventando di fatto un vettore di spam? Ebbene la risposta è negativa e lo si legge da una revisione dei ToS di PayPalrisalente a poche ore fa: nonostante la sostanza resti la stessa, la nuova forma esplicita le situazioni in cui PayPal è autorizzata (e soprattutto quelle in cui NON lo è) ad effettuare chiamate automatizzate.

Sintetizzando in poche parole, PayPal effettuerà robocall soltanto nella necessità di recuperare crediti, notificare all’utente attività sospette o mettere in atto meccanismi anti-frode a danno o in favore dell’utente. Nessuna chiamata automatica sarà ai fini di marketing, a meno che l’utente non ne dia esplicito consenso – consenso NON necessario per usufruire del servizio e che, in tutti i casi, può essere revocato in qualsiasi momento.

Un sospiro di sollievo per coloro che stavano già pensando se rinunciare al servizio e stare tranquilli, oppure continuare ad usarlo diventando potenziali vittime di spam, oltre che una mossa – quella di PayPal – che tiene buone associazioni dei consumatori, enti regolatori e qualsiasi altra figura potesse diventare col tempo fonte di problemi seri.

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Come collegare due router in cascata: guida completa http://www.chimerarevo.com/hardware/collegare-due-router-in-cascata-guida-189539/ http://www.chimerarevo.com/hardware/collegare-due-router-in-cascata-guida-189539/#comments Tue, 30 Jun 2015 10:07:04 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=189539 In molte occasioni il router/modem offerto dall’operatore nel nostro contratto ADSL fa letteralmente pena: copertura del segnale WiFi carente, problemi con l’inoltro delle porte, protocolli wireless obsoleti o con sicurezza non adeguata etc. La prima scelta sarebbe quella di rinunciare … Continua

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In molte occasioni il router/modem offerto dall’operatore nel nostro contratto ADSL fa letteralmente pena: copertura del segnale WiFi carente, problemi con l’inoltro delle porte, protocolli wireless obsoleti o con sicurezza non adeguata etc. La prima scelta sarebbe quella di rinunciare al router offerto dall’operatore e comprare subito un router/modem di migliore qualità per compensare tutte le carenze del precedente modello.

Ma c’è un’alternativa: possiamo acquistare un dispositivo “solo router” (senza la componentistica modem) e collegarlo in cascata al dispositivo dell’operatore, da riciclare come “modem” per il nuovo router. Tale soluzione ci eviterà molti grattacapi con l’assistenza del nostro operatore, che spesso se ne lava le mani se non usiamo la loro apparecchiatura o peggio non può intervenire per regolare qualche parametro da remoto, e ci permette di rimanere al passo con i tempi senza spendere una cifra eccessiva.

Vediamo insieme come collegare correttamente due router in cascata senza commettere errori. I metodi utilizzabili sono due:

LAN-LAN: il metodo più pratico, creeremo una rete che è l’estensione fisica della prima gestita dal vecchio router, ottima in tutti gli scenari. Con questa configurazione sarà il vecchio router a gestire tutti gli indirizzi di rete, anche quelli connessi al nuovo router.

LAN-WAN: il metodo più conveniente se il vecchio router è troppo anziano, ha problemi o è bloccato dall’operatore. Con questa configurazione faremo risultare al vecchio router un solo client connesso, il nuovo router (che avrà un indirizzo IP tutto suo). Il nuovo router gestirà invece una nuova “rete” per molti tratti indipendente, ma che sfrutta il vecchio router come gateway (punto d’accesso ad Internet).

Collegare due router in cascata: LAN-LAN

Sul router vecchio non dovremo effettuare nessuna modifica, ma solamente staccare tutti i dispositivi finora connessi (sia WiFi che Ethernet) per poter “liberare” tutti gli indirizzi IP già assegnati (consiglio caldamente un riavvio del router stesso).

Prima di collegare il nuovo router al vecchio dovremo effettuare delle modifiche fondamentali nel menu delle impostazioni del neo-acquisto per il corretto funzionamento della rete, da effettuare collegando al nuovo router solo il PC (anche via WiFi):

  • Modifichiamo l’indirizzo IP del router nuovo modificando il quarto byte (e all’occorrenza il terzo byte) e assegnando un numero nella stessa rete del vecchio router (192.168.1.2 se il vecchio router ha 192.168.1.1, 192.168.0.2 se il vecchio router ha 192.168.0.1);
  • assicuriamoci che la maschera di sottorete (subnet mask) sia la stessa del router vecchio (di solito 255.255.255.0);
  • assicuriamoci che gateway e DNS del nuovo router puntino all’indirizzo IP del vecchio router (192.168.1.1 o 192.168.0.1 in base ai modelli);
  • disabilitiamo sul nuovo router NAT, Firewall e DHCP, funzioni ridondanti visto che già attive sul vecchio router;
  • se disponibile abilitiamo la voce “solo Access Point (AP)” nelle impostazioni del router nuovo;

LAN-LAN configurazione

Ignoriamo completamente le voci relative alla funzionalità Connessione automatica DHCP, inutile nel nostro caso.

Non dobbiamo modificare nient’altro: colleghiamo il nuovo router al vecchio usando un cavetto Ethernet e usando la seguente configurazione:

  • Colleghiamo il cavetto ad una porta LAN (Ethernet) sul vecchio router/modem;
  • Colleghiamo il cavetto ad una porta LAN (Ethernet) del nuovo router;

NOTA BENE: non usiamo nessun’altra porta per creare il collegamento, nessuna porta DSL (sul vecchio) e nessuna porta WAN/Internet (sul nuovo).

collegare due router

Il nuovo router dovrebbe espandere immediatamente la rete del vecchio router. Colleghiamo ora i dispositivi (sia Ethernet che WiFi) al nuovo router o al vecchio secondo necessità; tutti i dispositivi avranno come indirizzi 192.168.1.x o 192.168.0.x (in base a cosa assegna DHCP del vecchio router). Sul vecchio router appariranno tutti i client connessi, compreso l’indirizzo IP del nuovo router (un client della rete a tutti gli effetti) e i dispositivi connessi tramite il nuovo dispositivo. Il nuovo router è diventato a tutti gli effetti un access point!

Se dobbiamo inoltrare delle porte, dovremo occuparci solo del port forwarding sul vecchio router, essendo il nuovo router completamente “trasparente” sia alla gestione dei pacchetti sia all’inoltro delle porte.

LINK | Port forwarding

Collegare due router in cascata: LAN-WAN

Sul router vecchio non dovremo effettuare nessuna modifica, ma solamente staccare tutti i dispositivi finora connessi (sia WiFi che Ethernet) per poter “liberare” tutti gli indirizzi IP già assegnati (consiglio caldamente un riavvio del router stesso).

Prima di collegare il nuovo router al vecchio dovremo effettuare delle modifiche fondamentali nel menu delle impostazioni del neo-acquisto per il corretto funzionamento della rete, da effettuare collegando al nuovo router solo il PC (anche via WiFi):

  • modifichiamo l’indirizzo IP del router nuovo modificando il terzo byte e assegnando un numero diverso (192.168.2.1 per esempio);
  • assicuriamoci che la maschera di sottorete (subnet mask) sia la stessa del router vecchio (di solito 255.255.255.0).

LAN-WAN configurazione

Lasciamo accesi sul router nuovo DHCP, NAT e Firewall, visto che stiamo creando un’altra rete saranno necessarie queste funzionalità per il routing dei dispositivi. Se il dispositivo è dotato di connessione automatica via WAN, lasciamo abilitata la funzionalità Connessione automatica DHCP (di solito non dovremo modificare nulla).

Connessione automatica DHCP

 

Non dobbiamo modificare nient’altro: colleghiamo il nuovo router al vecchio usando un cavetto Ethernet e usando la seguente configurazione:

  • Colleghiamo il cavetto ad una porta LAN (Ethernet) sul vecchio router/modem;
  • Colleghiamo il cavetto alla porta WAN (Internet) del nuovo router;

NOTA BENE: non usiamo nessun’altra porta per creare il collegamento, nessuna porta DSL (sul vecchio) e nessuna porta LAN (sul nuovo).

collegare due router in cascata

Il nuovo router dovrebbe recuperare automaticamente tutte le impostazioni d’accesso dal vecchio router. Colleghiamo ora i dispositivi (sia Ethernet che WiFi) al nuovo router; tutti i dispositivi avranno come indirizzi 192.168.2.x (in base a cosa assegna DHCP del nuovo router). Come già detto sul vecchio router apparirà solo un client ora connesso, il nuovo router (in realtà l’intera nuova rete), di solito con indirizzo 192.168.1.2 (molto dipende da come funziona il DHCP del vecchio router).

Abbiamo terminato! Con questa configurazione potremo avere solo un problema: se dobbiamo aprire alcune porte per torrent, emule o giochi dovremo giocoforza effettuare il port forwarding su entrambi i router, facendo puntare uno verso l’altro per un corretto inoltro! È possibile bypassare questo problema abilitando il passthrough IP sul vecchio router: pochissimi operatori offrono questa possibilità, ma abilitando questa funzionalità sarà possibile rendere il vecchio router “trasparente”, lasciando solo al nuovo router il compito di inoltrare le porte.

passthrough IP

Se questa impostazione non è disponibile, non resta altra scelta che inoltrare le porte su entrambi i router facendo in modo che le porte inoltrate sul vecchio router “puntino” all’IP assegnato al nuovo router, e solo in seguito effettuare l’inoltro sul nuovo router.

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Microsoft sfoltisce Bing: mappe a Uber, pubblicità ad AOL http://www.chimerarevo.com/internet/microsoft-sfoltisce-bing-mappe-a-uber-pubblicita-ad-aol-189548/ http://www.chimerarevo.com/internet/microsoft-sfoltisce-bing-mappe-a-uber-pubblicita-ad-aol-189548/#comments Tue, 30 Jun 2015 09:59:24 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=189548 Satya Nadella vuole che la sua Microsoft sia in grado di creare cose magiche e, per stessa ammissione del giovane e talentuoso CEO, per farlo ci sarà bisogno di fare scelte dure: la prima idea di cosa Nadella intendesse con questa affermazione è … Continua

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Satya Nadella vuole che la sua Microsoft sia in grado di creare cose magiche e, per stessa ammissione del giovane e talentuoso CEO, per farlo ci sarà bisogno di fare scelte dure: la prima idea di cosa Nadella intendesse con questa affermazione è da trovarsi nella novità di oggi, novità che riguarda un argomento abbastanza bistrattato, per certi versi, dall’amministrazione precedente: stiamo parlando del business Bing.

LEGGI ANCHE | Satya Nadella: una Microsoft… magica!

Si, perché l’amministrazione Ballmer aveva creato tantissima confusione su come dovessero essere gestiti alcuni aspetti di Bing, confusione che si è concretizzata in un de-focus dell’organico con conseguente spreco di risorse umane ed economiche. Aspetti che Nadella ha deciso di riordinare e in parte vendere al miglior offerente, in nome di una modernizzazione e di un avvicinamento a quelli che sono i punti chiave del rinnovato business aziendale – in fase di ricreazione dopo un passato in bilico tra il vecchio sistema e le nuove richieste di mercato – finalizzato all’ottimizzazione delle risorse, al miglioramento dei servizi fondamentali ed alla ri-fidelizzazione dell’utente.

Che le mappe vadano a Uber…

c_Bing_Maps_blue-logoE’ così che parte della tecnologia di Bing Maps verrà venduta a Uber come parte di un accordo che prevede, inoltre, l’assunzione da parte di Uber di 100 dipendenti Microsoft. Nonostante i dati cartografici fossero ottenuti già in passato da Nokia ed altri, il big di Redmond aveva iniziato a raccogliere dati in casa al fine di realizzare elementi come Mappe 3D e mappe stradali: Microsoft venderà ad Uber proprio la sua tecnologia di raccolta dati con relativo organico in termini di risorse umane, in pratica il know-how di Bing Maps.

L’app tuttavia non sparirà e continuerà ad essere gestita da Microsoft, la quale si occuperà di gestire in prima persona l’esperienza utente continuando comunque ad utilizzare i dati cartografici concessi in licenza dai partner. Nonostante la conferma dell’affare sia stata bilaterale, non ne sono note le cifre né i termini. Per Uber, ciò significa principalmente migliorare il servizio offerto ai suoi utenti, integrandolo magari con alcune funzionalità avanzate caratteristiche di Bing… e, perché no, l’eventualità di realizzare un servizio cartografico proprietario.

…e la pubblicità ad AOL!

Un altro aspetto di cui Nadella ha deciso di sbarazzarsi definitivamente è quello che riguarda l’advertising, un palese (ma fallimentare) tentativo per Microsoft di opporsi a Google, e che a partire da oggi uscirà dai campus di Microsoft insieme a 1200 dipendenti: la gestione del business pubblicitario passerà in fatti ad AOL, così come i dipendenti, in nome di un accordo decennale che prevede anche l’adozione di Bing come motore di ricerca predefinito per AOL, sostituendolo a Google.

Per AOL – e per Verizon – ciò significa la possibilità di rafforzare ulteriormente il proprio business collegato all’advertising, creando eventualmente pacchetti specifici per determinati servizi e piattaforme.

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Auricolari Xiaomi Piston 3 (terza generazione): affidabili ed eleganti http://www.chimerarevo.com/recensioni/auricolari-xiaomi-piston-3-terza-generazione-affidabili-ed-eleganti-189347/ http://www.chimerarevo.com/recensioni/auricolari-xiaomi-piston-3-terza-generazione-affidabili-ed-eleganti-189347/#comments Tue, 30 Jun 2015 09:24:22 +0000 http://www.chimerarevo.com/?post_type=recensioni&p=189347 Quando lo scorso anno ebbi la fortuna di provare le Xiaomi Piston di seconda generazione rimasi davvero molto colpito per quanto riuscivano ad offrire questi auricolari, confermando ancora una volta la bontà del lavoro che Xiaomi sta svolgendo. Con l’avvento … Continua

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Quando lo scorso anno ebbi la fortuna di provare le Xiaomi Piston di seconda generazione rimasi davvero molto colpito per quanto riuscivano ad offrire questi auricolari, confermando ancora una volta la bontà del lavoro che Xiaomi sta svolgendo. Con l’avvento delle Xiaomi Piston 3 la società Cinese è riuscita ancora una volta a superarsi e migliorare, ove possibile, quanto già fatto nella precedente generazione di cuffie. Innanzitutto è bene precisare che questi auricolari sono funzionanti con qualsiasi dispositivo dotato di Jack 3.5mm anche se – come giusto che sia – sui dispositivi Xiaomi possono essere sfruttate al meglio grazie anche alle opzioni sonore che la MIUI (sistema operativo dei dispositivi Xiaomi) mette a disposizione degli utenti.

Le cuffie Xiaomi Piston 3 sono dotate di pulsanti per regolare il volume, mettere in play/pausa brani musicali, spostarsi tra le tracce e gestire una chiamata; presente anche un microfono che vi tornerà utile per effettuare le vostre telefonate e rispondere mentre siete alla guida (tanto per citare un esempio pratico): molte funzionalità dipendono però dal software del vostro smartphone, che nel mio caso sfrutta a pieno le caratteristiche delle cuffie essendo uno Xiaomi Mi Note. Posso già anticiparvi che la qualità del suono è eccellente, pulita e chiara, mentre sul piano estetico sono rimasti i classici dettagli in alluminio. Il suo prezzo oscilla intorno ai 20€, con possibilità di sconto, ma molto dipende anche dal sito dove acquisterete il prodotto.

Confezione

Le Xiaomi Piston 3 vengono vendute in un box di plastica ed avvolte, come nelle precedenti versioni, ad un supporto di gomma per impedire al filo di aggrovigliarsi e creare nodi snervanti da sciogliere. Altro punto a favore sono i quattro tipi di tappi messi a disposizione, a seconda delle dimensioni del vostro orecchio: taglie XS / S / M / L.

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Design ed Ergonomia

A differenza della precedente versione, le nuove Piston differiscono esteticamente nell’ergonomia e nei dettagli. Le nuove Piston 3 sono cuffie in-ear non più cilindriche ed uniforme ma offrono un canale di uscita audio posto lateralmente, per migliorare il confort vicino all’orecchio ed anche la resa audio. Il cavo è suddiviso dal bilanciere dei tasti volume e play/pausa che funge anche da spartiacque tra la parte inferiore del cavo, completamente ricoperta in tessuto, e quella superiore, di pura e semplice plastica.

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Una nota sulla scelta di Xiaomi di utilizzare delle cuffie “storte”: personalmente parlando ho molto apprezzato la nuova estetica che reputo anche comoda perché, a differenza delle precedenti versioni, gli auricolari tendono ad essere più fissi all’orecchio e difficilmente vi cadranno anche se effettuerete movimenti bruschi.

Qualità sonora

La qualità audio offerta dalle Xiaomi Piston 3 è davvero buona, tuttavia l’insonorizzazione e l’isolamento dai rumori esterni è sicuramente accettabile anche se forse si poteva fare meglio (forse colpa delle coperture in gomma?). Non sono un grande esperto del settore ma posso dirvi che le performance, soprattutto sui bassi, sono davvero buone e la situazione migliora ancora quando ci troviamo di fronte a medi e alti. Ho notato, inoltre, che rispetto alle precedenti versioni le Piston 3 infastidiscono meno i nostri “vicini di banco”: l’audio riprodotto in cuffia, anche con volumi altissimi, è appena udibile da chi ci è accanto o comunque seduto vicino in bus/metro. Altro apprezzamento notevole riguarda il fatto che queste Xiaomi Piston 3 riescono bene a separare i vari strumenti musicali quando ascoltiamo un brano: è molto probabile che riuscirete a distinguere le varie parti senza accavallamenti.

20150623_175842 20150623_175914 20150623_175950 20150623_180003 20150623_180022 20150623_180142

Non posso dirvi altro, non sicuramente un esperto del settore: prendete questa recensione come quella effettuata da un grande appassionato, anche se non bisogna essere dei guru per comprendere che le cuffie in-ear Xiaomi Piston 3 sono prodotti di qualità e sicuramente superiori alla media (per quanto riguarda i prodotti con lo stesso prezzo).

Prezzo

Noi le abbiamo acquistare su coolicool, uno store Cinese che propone anche un codice sconto di 6€. Ecco il link di acquisto:

Link all’acquisto | Xiaomi Piston 3rd generazione su CooliCool

Questo è invece il coupon per ricevere lo sconto di 5/6€:

COUPON1: CIC6

COUPON2: forum-5

Sono tanti gli store che offrono oramai la possibilità di acquisto di questi auricolari; affidatevi a quello che più vi ispira fiducia, magari anche Cinese, ma ricordate anche di dare una occhiata alla nostra lista di store Cinesi fidati che trovate riportata al seguente link:

Leggi anche | I migliori store cinesi sicuri ed affidabili per lo shopping online

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Ufficiale: addio ai costi di roaming in UE dal 2017 http://www.chimerarevo.com/internet/ufficiale-addio-ai-costi-di-roaming-in-ue-dal-2017-189541/ http://www.chimerarevo.com/internet/ufficiale-addio-ai-costi-di-roaming-in-ue-dal-2017-189541/#comments Tue, 30 Jun 2015 09:18:19 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=189541 Sarebbe dovuto succedere nel 2015, poi nel 2016, poi nel 2018 ma… alla fine sarà 2017: finalmente l’Unione Europea ha raggiunto un accordo con i fornitori di servizi di telecomunicazione degli Stati Membri – fino ad ora i principali “detrattori” di questa … Continua

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Sarebbe dovuto succedere nel 2015, poi nel 2016, poi nel 2018 ma… alla fine sarà 2017: finalmente l’Unione Europea ha raggiunto un accordo con i fornitori di servizi di telecomunicazione degli Stati Membri – fino ad ora i principali “detrattori” di questa iniziativa – che permetteranno di abbattere definitivamente i costi di roaming internazionale tra gli stati UE.

Un passo importante reso estremamente complesso da numerose polemiche ed incertezze principalmente collegate ai fornitori di servizi, che in tal modo si vedrebbero mancare un’ulteriore entrata piuttosto importante: Paesi ed utenti contro provider, una guerra che dopo quasi due anni di tira e molla sembra essersi definitivamente risolta.

roaming-ue

La data X decretata dal Parlamento Europeo durante l’attuale presidenza lettone è fissata al 15 Giugno 2017: a partire da quella data, se si possiede una SIM di un operatore di uno Stato Membro, chiamare da altri Stati UE costerà esattamente quanto chiamare dalla propria nazione di appartenenza. C’è comunque uno step intermedio prima della completa gratuità, step che avrà il via il prossimo 30 Aprile 2016: a partire da quella data chiamare dall’estero costerà 5 centesimi di euro al minuto, gli SMS costeranno 2 centesimi di euro il roaming dati costerà 5 centesimi per MB, il tutto tasse escluse.

Ma la lotta degli operatori contrapposti a questo scenario ha comunque sortito un grosso effetto: l’accordo prevede infatti una sorta di clausola di salvaguardia che prevede che gli utenti non abusino della possibilità di chiamare dall’estero senza costi aggiuntivi; nel caso sia rilevato un abuso, gli operatori potranno introdurre una tariffazione ad-hoc al fine di recuperare i costi derivanti dall’abuso.

Ma non finisce qui, in quanto l’intesa raggiunta nelle scorse ore tocca anche un delicatissimo argomento: la Net Neutrality. E’ stato decretato infatti che gli operatori saranno tenuti a trattare il traffico di rete equamente, con la possibilità di rallentarlo solo ed esclusivamente in caso di saturazione completa della rete o di attacchi cybernetici mirati all’infrastruttura. Lascia però riflettere il secondo punto dell’accordo, che prevede la presenza di “accordi speciali” per i servizi che richiedono un livello di connessione “migliore” rispetto a quello globale. L’accordo recita comunque che tali concessioni potranno essere accordate soltanto nel caso in cui la qualità della rete sia generalmente buona.

E’ la definizione di “buona” che manca, almeno per il momento.

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Netflix in Italia, alcune novità su prezzi e palinsesto http://www.chimerarevo.com/internet/netflix-in-italia-alcune-novita-su-prezzi-e-palinsesto-189537/ http://www.chimerarevo.com/internet/netflix-in-italia-alcune-novita-su-prezzi-e-palinsesto-189537/#comments Tue, 30 Jun 2015 08:52:04 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=189537 E pensare che agli albori – parliamo del 1997 – Netflix “altri” non era che uno dei numerosi concorrenti di Blockbuster per il noleggio di film e videogiochi, che riuscì a scalzare rapidamente il suo concorrente grazie ai numerosi vantaggi introdotti … Continua

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E pensare che agli albori – parliamo del 1997 – Netflix “altri” non era che uno dei numerosi concorrenti di Blockbuster per il noleggio di film e videogiochi, che riuscì a scalzare rapidamente il suo concorrente grazie ai numerosi vantaggi introdotti nel tempo: abbonamenti flat a circa 9 dollari al mese, noleggio tramite Internet, consegne casalinghe e nessun limite di tempo per la restituzione.

Dal 2008 l’azienda, complice anche la progressiva sparizione dei DVD e la transizione dello streaming, con gran lungimiranza è approdata anche su questo frangente, trasformatosi poi nella fonte di guadagno principale: abbiamo dovuto attendere 7 anni prima che il servizio arrivasse nel nostro Paese e, già da qualche giorno, è praticamente certo che Netflix sbarcherà in Italia nel periodo natalizio.

Oggi arrivano invece nuove ed interessanti notizie su come il servizio sarà strutturato in Italia e lo fanno per voce di Joris Evers, il suo vice presidente: il catalogo italiano sarà composto all’80% da titoli internazionali ed al 20% di titoli italiani con rilevanza internazionale, e sarà destinato a crescere nel tempo anche in base alle preferenze degli abbonati. Le previsioni della dirigenza, infatti, parlano di un raddoppio delle dimensioni entro il primo anno di attività in Italia.

c_netflix-television

I contenuti saranno disponibili in lingua originale oltre che con audio e sottotitoli in italiano ed anche in qualità 4K per chi dispone di apparati che ne permettono la riproduzione. Tra i titoli made in USA saranno presente le produzioni originali di Netflix come Daredevil, Sense8 e Bloodline, che saranno diffuse in Italia in contemporanea col resto del mondo; per quel che riguarda serie Netflix attualmente in trasmissione sulle reti italiane Mediaset e Sky (House of Cards, ad esempio), esse continueranno ad essere trasmesse su tali network a meno che non siano i network stessi a rinunciarvi.

Netflix rassicura anche gli utenti che non dispongono di connessioni ultra-rapide, affermando che chiunque possa visualizzare un contenuto YouTube in HD è in grado di riprodurre contenuti Netflix; inoltre, l’azienda renderà disponibile l’intero catalogo digitale ai provider, permettendo loro di immagazzinarlo sui propri server a tutto vantaggio della banda per lo streaming.

A proposito di provider: le voci che parlano di accordi particolari con Telecom Italia o con altri fornitori di servizi sono al momento false ed i prezzi, seppur non ufficialmente decisi, non si scosteranno molto da quelli applicati in Germania e Francia, che attualmente corrispondono a 7.99€ al mese di base per lo streaming a definizione standard su un solo schermo, 8.99€ per lo streaming in HD su due schermi, 11.99€ per lo streaming in HD su quattro schermi.

E voi vi lascerete tentare da questo servizio?

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Come aprire i libri ePub su Ubuntu http://www.chimerarevo.com/linux/aprire-i-libri-epub-su-ubuntu-189521/ http://www.chimerarevo.com/linux/aprire-i-libri-epub-su-ubuntu-189521/#comments Tue, 30 Jun 2015 08:23:10 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=189521 Abbiamo appena scaricato o comprato un libro in ePub ma Ubuntu non ne vuole sapere di aprirlo? Invece di usare servizi di conversione possiamo usare delle applicazioni dedicate alla lettura dei libri in formato digitale. Di seguito le migliori applicazioni … Continua

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Abbiamo appena scaricato o comprato un libro in ePub ma Ubuntu non ne vuole sapere di aprirlo? Invece di usare servizi di conversione possiamo usare delle applicazioni dedicate alla lettura dei libri in formato digitale.

Di seguito le migliori applicazioni per aprire i libri ePub su Ubuntu o sulle altre distribuzioni GNU/Linux.

Aprire i libri ePub su Ubuntu

Tutti consiglierebbero Calibre a occhi chiusi per gestire gli ePub, ma personalmente non lo consiglio per la “sola” lettura: Calibre è senza dubbio la migliore applicazione per eBook, ma si porta dietro un sacco di funzionalità spesso non utili a chi vuole solo leggere, è risaputa essere un’applicazione pesante richiedente molte risorse di sistema. Non è quindi una scelta saggia usarlo solo per l’apertura di un file ePub, specialmente se si vuole far rimanere Ubuntu veloce evitando i programmi pesanti.

La mia scelta cade quindi su un’alternativa molto leggera ma completa per poter leggere i file ePub su Ubuntu: FBReader.

aprire i libri ePub su Ubuntu

Con questo programma gratuito saremo in grado di gestire i file ePub su Ubuntu con estrema semplicità; il software è compatibile anche con altri formati famosi di eBook: fb2, mobi, rtf, html e txt, giusto per citare i più famosi.

Possiamo scaricarlo su Ubuntu cercandolo nel gestionale o nell’Ubuntu Software Center oppure digitando da terminale:

sudo apt-get install fbreader

Se siete su altre distribuzioni il consiglio è di procurarsi il sorgente o il file pre-compilato dalla pagina ufficiale del progetto.

LINK | FBReader

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Android 5.1.1_r6 arriva su Nexus 7 2013 http://www.chimerarevo.com/android/android-5-1-1_r6-arriva-su-nexus-7-2013-189533/ http://www.chimerarevo.com/android/android-5-1-1_r6-arriva-su-nexus-7-2013-189533/#comments Tue, 30 Jun 2015 07:43:09 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=189533 Una breaking news solo per segnalarvi che Google si è finalmente ricordata di rilasciare un piccolo aggiornamento bug fixes per il Nexus 7 2013: in particolare stiamo parlando di Android 5.1.1_r6 che è disponibile da ieri tramite aggiornamento non automatico. Per poter … Continua

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Una breaking news solo per segnalarvi che Google si è finalmente ricordata di rilasciare un piccolo aggiornamento bug fixes per il Nexus 7 2013: in particolare stiamo parlando di Android 5.1.1_r6 che è disponibile da ieri tramite aggiornamento non automatico. Per poter installare questo update dovrete, al momento, ricorrere alla procedura di installazione automatica: è bene sottolineare che questa versione è stata rilasciata solo per la versione Wi-Fi del Nexus 7 2013.

Leggi anche | Come installare una factory image su Nexus

Nexus 7 2013 - Lollipop

Come vi dicevo si tratta probabilmente di un aggiornamento volto perlopiù a risolvere qualche bug: non è stato rilasciato nessun changelog. Ah, quasi dimenticavo: la build passa da LMY47V  a LMY48G. Fateci sapere se avete riscontrato qualche miglioramento particolare dopo aver effettuato l’update.

Download | Android 5.1.1_r6 per Nexus 7 Wi-Fi (Factory Image)

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Tim Wu: Google sta danneggiando il benessere sociale http://www.chimerarevo.com/internet/tim-wu-google-sta-danneggiando-il-benessere-sociale-189520/ http://www.chimerarevo.com/internet/tim-wu-google-sta-danneggiando-il-benessere-sociale-189520/#comments Mon, 29 Jun 2015 14:14:21 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=189520 L’Europa si batte ormai da anni per assicurare la giusta concorrenza per i risultati di ricerca ed il maggior indiziato è, come al solito, Google: sebbene ad oggi una condanna non sia stata emessa (ma l’accusa è stata formalizzata), sono in … Continua

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L’Europa si batte ormai da anni per assicurare la giusta concorrenza per i risultati di ricerca ed il maggior indiziato è, come al solito, Google: sebbene ad oggi una condanna non sia stata emessa (ma l’accusa è stata formalizzata), sono in corso indagini per comprendere se ed eventualmente in che modo l’interconnessione tra il motore di ricerca ed i servizi da esso suggeriti possa alterare la sana competizione, ricadendo così di fatto nell’abuso di posizione dominante, soprattutto nel caso di risultati localizzati.

Questa però non è una problematica tutta Europea, poiché anche altrove qualcuno tenta di dimostrare che da tale situazione l’utente ne esce in qualche modo danneggiato: è ciò che mette nero su bianco uno studio condotto dai ricercatori di Yelp, da Michael Luca e da Tim Wu, quest’ultimo considerato ormai un’icona per quel che riguarda il concetto di neutralità della rete.

Google sta danneggiando il benessere sociale

afferma l’introduzione del paper, che mostra i risultati di uno studio ben preciso effettuato sul motore di ricerca: in maniera completamente casuale, sono stati analizzati e messi a confronto rispetto i risultati ottenuti in maniera puramente algoritmica (ovvero i cosiddetti “organici”) ed i risultati che Google suggerisce esplicitamente in base ad una determinata query di ricerca.

c_google-monopoly

Chiaramente in alcuni casi i risultati suggeriti si sono rivelati assolutamente vantaggiosi (calcoli e conversioni dirette di valute o altre unità di misura, date di nascita, date di morte e via discorrendo), tuttavia i ricercatori hanno rivelato che

i consumatori preferiscono molto di più… i risultati competitivi, così come classificati dal motore di ricerca proprietario di Google, anziché i risultati scelti da Google.

Considerando che un terzo del traffico di ricerca su Google desktop avviene tramite ricerche locali e questo numero si alza al 50% nel caso di ricerche da mobile, è semplice comprendere che il modo in cui Google gestisce e suggerisce i risultati di ricerca ai suoi utenti – tentando in alcuni casi di “distoglierli” dall’organico – influisce eccome. 

Volendo scendere ancor più nei dettagli, lo studio rivela che il 45% delle persone partecipanti all’esperimento sono più avvezze a cliccare sui risultati organici piuttosto che su quelli proposti da Google, atti invece a suggerire una lista altamente personalizzata di aziende e servizi prevalentemente basata sulla localizzazione.

Bisogna ricordare che Yelp è uno dei maggiori competitor di Google per quel che riguarda i risultati localizzati, tuttavia Wu afferma con forza che il suo contributo a questa ricerca non è stato assolutamente influenzato dal cachet ricevuto dall’azienda mandataria:

Non l’avrei mai fatto se non avessi pensato che questa prova potesse cambiare le carte in tavola

dichiara il simbolo della Net Neutrality, che continua con un’affermazione piuttosto pesante nei confronti del big di Mountain View

E’ [la cosa] più rassomigliante al caso Microsoft che io abbia mai visto.

riferendosi a quando Microsoft impose grazie al suo monopolio Internet Explorer a tutti i suoi utenti; secondo Wu, infatti, Google presenta risultati e prodotti che, su scala internazionale, sono estremamente peggiori per i consumatori. E voi siete d’accordo con questa ricerca? Preferireste che Google proponesse risultati esclusivamente organici anziché personalizzarli in base alla posizione dell’utente e a tutti gli altri parametri estrapolati dall’incrocio con i vari servizi?

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Guida ai bookmarklet, piccoli segnalibri tuttofare http://www.chimerarevo.com/internet/guida-bookmarklet-162985/ http://www.chimerarevo.com/internet/guida-bookmarklet-162985/#comments Mon, 29 Jun 2015 14:00:33 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=162985 Siamo ormai abituati ad usare le estensioni sui nostri browser preferiti (Firefox e Chrome) per ottenere quelle funzionalità aggiuntive che ci permettono di migliorare l’usabilità e la produttività durante il nostro navigare sul Web. Di per sé le estensioni sono … Continua

L'articolo Guida ai bookmarklet, piccoli segnalibri tuttofare appare per la prima volta su Chimera Revo - News, guide e recensioni sul Mondo della tecnologia.

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Siamo ormai abituati ad usare le estensioni sui nostri browser preferiti (Firefox e Chrome) per ottenere quelle funzionalità aggiuntive che ci permettono di migliorare l’usabilità e la produttività durante il nostro navigare sul Web. Di per sé le estensioni sono il mezzo più facile e veloce per espandere i browser, ma inevitabilmente occupano memoria RAM e CPU, aggravano la pesantezza del browser e influiscono negativamente sull’usabilità dei navigatori Web.

Possiamo espandere il nostro browser in maniera semplice, sicura e senza intaccare minimamente le prestazioni del browser affidandoci ai bookmarklet.

Per spiegarla in parole semplici, i bookmarklet sono piccole “applicazioni” da inserire nella barra dei segnalibri del browser (funzionanti come normali segnalibri) e ciascuno di essi svolge una funzione specifica, a seconda di ciò per cui sono stati programmati. I bookmarklet sono di solito scritti in Javascript e sono estremamente facili da installare e rimuovere.

I bookmarklet funzionano su tutti i browser più diffusi come Firefox, Opera e Safari, su qualsiasi piattaforma essi siano disponibili (quindi anche GNU/Linux e Mac); alcuni di essi funzionano anche sulle versioni più recenti di Internet Explorer, anche se con forti limitazioni (dovute alle politiche di sicurezza del browser Microsoft).

In questo articolo vi mostreremo alcuni dei bookmarklet più utili ed interessanti da provare sul proprio navigatore. Possiamo anche solo provarli e cancellarli subito dopo: basta creare un nuovo segnalibro, posizionarlo sulla barra dei segnalibri ed inserire al posto dell’URL i codici Javascript presenti nei bookmarklet in basso (conservati su Pastebin).

Per la prova verrà utilizzato Firefox, ma i bookmarklet sono compatibili con Chrome, Opera e IE. Non esitate a segnalarci eventualmente i bookmarklet non funzionanti o novità nei commenti.

Lista dei migliori bookmarklet

Traduci pagina: con questo bookmarklet potremo tradurre qualsiasi pagina da una lingua straniera all’italiano. Questo script è progettato per auto-rilevare la lingua d’origine della pagina per poi tradurla con Google Translate. Per ottenere altri bookmarklet di traduzione specifici basta visitare qui.

Riduci URL: con questo bookmarklet sfrutteremo il servizio di goo.gl per ridurre l’URL della pagina che stiamo visitando. Appena verrà mostrato il link accorciato basterà selezionarlo e premere CTRL+C per copiarlo negli appunti.

Ricerca interna: il motore di ricerca del nostro sito preferito non è efficace? Usiamo Google! Con questo bookmarklet avremo un motore di ricerca personale per cercare qualsiasi contenuto del sito che stiamo visitando, con la potenza e la precisione del motore di Google.

Selezione stampa: necessitiamo di stampare una pagina web ma non vogliamo sprecare inchiostro stampando l’intera pagina? Con questo bookmarklet potremo scegliere quali elementi della pagina inserire nel processo di stampa, così da risparmiare molto inchiostro.

Modalità lettura: siti sempre più pieni di pubblicità, con template poco chiari? Possiamo rimuovere tutto il superfluo dalla pagina con questo bookmarklet, che renderà più facile leggere solo il testo centrale rimuovendo ogni altro elemento della pagina.

Scarica come PDF: se dobbiamo salvare la pagina in formato PDF, non c’è miglior strumento di questo bookmarklet! Possiamo selezionare quale contenuto scaricare e poi salvarlo come un normale file PDF, contenente la nostra pagina Web.

Invia a Gmail: questo bookmarklet funziona in 2 modi: se si seleziona del testo e poi si usa il bookmarklet una nuova finestra di Gmail si aprirà con il testo selezionato nel corpo del messaggio; se non viene selezionato alcun testo verrà inserita in una nuova finestra di Gmail l’URL della pagina corrente.

Scarica da YouTube: con questo bookmarklet potremo ottenere rapidamente dei link per caricare il contenuto visualizzato sulla pagina di YouTube attiva. Una barra gialla in alto ci mostrerà i vari formati e qualità disponibili al download, più la possibiltà di convertire il video in MP3.

Convidi sui social: con questo bookmarklet basterà un clic per condividere il contenuto sui social network, grazie al servizio Hootsuite. Ovviamente bisogna essere già iscritti al servizio per usarlo.

Invia a Evernote: se usiamo il famoso servizio di appunti in cloud possiamo evitare di usare le estensioni e limitarci ad usare questo bookmarklet per inviare rapidamente selezioni di testo o intere pagine Web tra le note del nostro Evernote.

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Perché ci vuole tempo per aggiornare un dispositivo Android? http://www.chimerarevo.com/android/aggiornamenti-android-lenti-157171/ http://www.chimerarevo.com/android/aggiornamenti-android-lenti-157171/#comments Mon, 29 Jun 2015 13:00:18 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=157171 Android sarà anche il sistema operativo mobile più utilizzato al mondo ma non è di certo esente da difetti: il più palese agli occhi degli utenti è senza ombra di dubbio quello che riguarda gli aggiornamenti. In generale si tende … Continua

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Android sarà anche il sistema operativo mobile più utilizzato al mondo ma non è di certo esente da difetti: il più palese agli occhi degli utenti è senza ombra di dubbio quello che riguarda gli aggiornamenti.

In generale si tende a paragonare le tempistiche degli aggiornamenti in voga sul robottino verde a quelle di Apple e del suo iOS, puntualmente si finisce per chiedersi perché gli aggiornamenti di Android sono lenti o, almeno, perché sembrano tali.

Se poi si parla di dispositivi brandizzati il discorso è ancora più forte poiché, oltre alle tempistiche relative al rilascio di un aggiornamento per Android (da parte di Google) e della revisione dell’aggiornamento da parte del produttore di terza parte (ad es. Huawei), vanno ad aggiungersi anche quelle relative all’analisi (ed eventualmente alla revisione) di tale aggiornamento da parte del brand.

Ma… come funziona in realtà il sistema degli aggiornamenti in Android? E per quale ragione, alle volte, questi tendono ad arrivare con così tanto ritardo rispetto a quanto succede per i dispositivi Nexus – che, vi ricordo, sono equipaggiati con Android Vanilla così, come Google l’ha fatto?

La risposta arriva direttamente dall’infografica qui sotto, pubblicata da HTC, che nonostante la sua veneranda età (poco meno di due anni) propone uno scenario praticamente invariato ed attualissimo: in essa sono infatti spiegati tutti i passaggi che un aggiornamento per Android deve percorrere da quando viene rilasciato da Google fino ad arrivare al nostro dispositivo.

Vi renderete conto da soli che è un percorso lungo e tortuoso e che, spesso e volentieri, il ritardo negli aggiornamenti non è esattamente da imputare alla scarsa voglia di lavorare da parte degli addetti.

Perché gli aggiornamenti per Android sono lenti? HTC RIsponde

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Come estrarre audio o musica da un video in Windows http://www.chimerarevo.com/windows/estrarre-audio-video-musica-157421/ http://www.chimerarevo.com/windows/estrarre-audio-video-musica-157421/#comments Mon, 29 Jun 2015 10:15:40 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=157421 Avete registrato una parte del concerto del vostro cantante preferito ma volete tenere sempre a disposizione, magari per questioni di spazio, soltanto le tracce audio per ascoltarle dove volete? Avete bisogno di creare collage e sound personalizzati usando degli spezzoni audio provenienti dai video delle … Continua

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Avete registrato una parte del concerto del vostro cantante preferito ma volete tenere sempre a disposizione, magari per questioni di spazio, soltanto le tracce audio per ascoltarle dove volete? Avete bisogno di creare collage e sound personalizzati usando degli spezzoni audio provenienti dai video delle vostre serate?

In generale, state cercando un metodo che senza troppi artifici vi permetta di estrarre musica o audio da un video, che funzioni comodamente su Windows e che sia adatto sia ad utenti alle prime armi che ad utenti avanzati? La soluzione potrebbe essere in questo articolo.

Pazera Free Audio Extractor è un programma – disponibile sia in versione installer che in versione portable – utilissimo al suo scopo: oltre che estrarre audio da diversi formati video (tra cui AVI, 3GP, MOV, VMW, WebM e tanti altri) può funzionare anche da transcodificatore audio – ovvero per convertire audio da un formato all’altro.

Basa il suo funzionamento sul porting per Windows di ffmpeg, un transcodificatore nativo per Linux, che verrà installato sul sistema all’atto dell’installazione del programma (è inoltre già incluso nell’archivio portable).

Per il momento ci limiteremo soltanto a vedere come estrarre musica da video, tuttavia il processo di transcodifica audio-audio è piuttosto simile.

Innanzitutto scaricate il programma da uno dei link in basso (in questa guida utilizzeremo la versione portable), dopodiché estraete l’archivio ed eseguitelo:

Nota: alcuni software di ad-blocking potrebbero bloccare l’accesso al download. Consentite temporaneamente l’accesso, il programma è sicuro.

DOWNLOAD | Pazera Free Audio Extractor – Portable

La finestra principale del programma si presenta come segue:

Estrarre audio video - Free Audio Extractor

Potrete trascinare uno o più video direttamente all’interno del programma, o in alternativa aprire file (o intere cartelle) grazie ai tasti Aggiungi File Add Folder. Fatto ciò, potrete scegliere di convertire immediatamente i vostri file con le impostazioni predefinite (MP3 a bitrate medio, tracce audio intere e nessuna operazione dopo la conversione) cliccando su “Converti”.

free-audio-extractor-2

In alternativa potrete intervenire manualmente sulle impostazioni grazie al pannello destro del programma, che vi permetterà di impostare i percorsi di salvataggio, scegliere tra diversi formati audio (tra cui MP3, OGG, WAV ed altri), definire il tempo di inizio ed il tempo di fine conversione, le operazioni da eseguire a conversione ultimata e ancora, se siete pratici con ffmpeg, di passare parametri al programma come se fosse una linea di comando (potrete visualizzare un breve resoconto dei parametri disponibili usando il tasto F2).

free-audio-extractor-3

Una volta iniziata la conversione, visualizzerete una finestra di output che vi mostrerà l’avanzamento del processo e l’eventuale log degli errori, se presente.

free-audio-extractor-4

Utenti avanzati: Un’interessante funzionalità che vi permette di preimpostare i parametri di conversione ma di eseguire la conversione vera e propria in un secondo momento è quella del salvataggio del file batch, utile per eseguire job di conversione temporizzati all’interno delle routine automatiche di sistema (la funzionalità è disponibile direttamente nel menu “File”).

In definitiva Pazera Free Audio Extractor è un programma piccolo ma molto potente, che potrebbe farvi risparmiare tempo prezioso soprattutto nel caso di lunghe sequenze di video da cui estrarre le tracce audio. Assolutamente da avere.

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Creare collegamenti desktop alle singole impostazioni in Windows 10 http://www.chimerarevo.com/windows/creare-collegamenti-desktop-alle-singole-impostazioni-in-windows-10-189504/ http://www.chimerarevo.com/windows/creare-collegamenti-desktop-alle-singole-impostazioni-in-windows-10-189504/#comments Mon, 29 Jun 2015 09:44:25 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=189504 Il pannello Impostazioni sostituisce in Windows 10 quello che fu il “Pannello di controllo” delle precedenti versioni: di fatto si tratta di una fusione tra il pannello Modern “Impostazioni PC” di Windows 8/8.1 – da cui riprende la grafica – e, appunto, … Continua

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Il pannello Impostazioni sostituisce in Windows 10 quello che fu il “Pannello di controllo” delle precedenti versioni: di fatto si tratta di una fusione tra il pannello Modern “Impostazioni PC” di Windows 8/8.1 – da cui riprende la grafica – e, appunto, il pannello di controllo caratteristico dei sistemi operativi XP, Vista e 7 – da cui riprende il contenuto.

Era possibile nelle versioni precedenti di Windows, grazie a dei particolari ID di classe, creare delle cartelle che riconducessero direttamente ad ogni singola impostazione senza bisogno di aprire il pannello stesso: ebbene anche con Impostazioni di Windows 10 succede qualcosa di simile, tuttavia non bisogna creare cartelle ma semplici collegamenti contenenti particolari indirizzi.

In questa guida faremo proprio questo: andremo a scoprire come creare collegamenti sul desktop (o in qualsiasi altro percorso) ad ogni singola impostazione presente nel pannello di Windows 10!

Creare collegamenti desktop alle impostazioni in Windows 10

La procedura da fare è quella tipica per creare un nuovo collegamento e l’indirizzo deve essere l’URI della precisa impostazione a cui si intende accedere direttamente dal desktop. In questo esempio creeremo una scorciatoia ad Alimentazione e Sospensione, troverete la lista completa di tutte le URI nel paragrafo successivo.

Fate click destro (o tap lungo) su un punto vuoto del desktop e selezionate Nuovo > Collegamento:

Selezione_100

Nella finestra che segue, inserite l’URI relativo all’impostazione di cui creare il collegamento rapido alla voce “Immettere il percorso per il collegamento”, che nel nostro caso è

ms-settings:powersleep

come da immagine:

Selezione_101

Andate avanti e date un nome a piacere al collegamento da creare: io ho scelto “Alimentaz. e sospensione“, per ricordare l’impostazione a cui si riferisce.

Selezione_102

Scelto il nome cliccate su “Fine”: il collegamento sarà finalmente creato! L’unico punto debole è l’icona, che sarà quella del generico collegamento: per modificarla cliccate destro su di esso e selezionate “Proprietà”, dopodiché recatevi sulla scheda Documento Web.

Selezione_103

Cliccate sul tasto Cambia Icona e scegliete quella che più vi piace, selezionandola da una DLL o da un file immagine che preferite.

Selezione_104

Piccolo tip: in questo modo il collegamento potrà essere creato non soltanto sul desktop ma in qualsiasi altra cartella del sistema.

Selezione_105

Lista degli URI

Nel paragrafo precedente abbiamo usato l’URI ms-settings:powersleep per creare un collegamento ad “Alimentazione e sospensione”, tuttavia è possibile creare collegamenti (anche più di uno) per tutte le altre impostazioni. Ecco la lista degli URI da utilizzare:

PAGINA IMPOSTAZIONI  URI
Risparmia batteria ms-settings:batterysaver
Impost. risparmia batteria ms-settings:batterysaver-settings
Utilizzo batteria ms-settings:batterysaver-usagedetails
Bluetooth ms-settings:bluetooth
Personalizzazione (colori) ms-settings:colors
Rete e internet (uso dati) ms-settings:datausage
Data e ora ms-settings:dateandtime
Accessibilità (caratteri) ms-settings:easeofaccess-closedcaptioning
Accessibilità (contr. elevato) ms-settings:easeofaccess-highcontrast
Accessibilità (Magnifier) ms-settings:easeofaccess-magnifier
Accessibilità (Narrator) ms-settings:easeofaccess-narrator
Accessibilità (tastiera) ms-settings:easeofaccess-keyboard
Accessibilità (Mouse) ms-settings:easeofaccess-mouse
Accessibilità (altro) ms-settings:easeofaccess-otheroptions
Personalizzazione (sch. blocco) ms-settings:lockscreen
Mappe Offline ms-settings:maps
Modalità Aereo ms-settings:network-airplanemode
Proxy ms-settings:network-proxy
VPN ms-settings:network-vpn
Notifiche e azioni ms-settings:notifications
Privacy ms-settings:privacy
Privacy (Info account) ms-settings:privacy-accountinfo
Privacy (Calendario) ms-settings:privacy-calendar
Privacy (Contatti) ms-settings:privacy-contacts
Privacy (Altri disp.) ms-settings:privacy-customdevices
Privacy (Feedback) ms-settings:privacy-feedback
Privacy (Posizione) ms-settings:privacy-location
Privacy (Messaggistica) ms-settings:privacy-messaging
Privacy (Microfono) ms-settings:privacy-microphone
Privacy (Radio) ms-settings:privacy-radios
Privacy (voce, input e digitaz.) ms-settings:privacy-speechtyping
Privacy (Fotocamera) ms-settings:privacy-webcam
Area geografica e lingua ms-settings:regionlanguage
Riconoscimento vocale ms-settings:speech
Windows Update ms-settings:windowsupdate
Accesso società ms-settings:workplace
Dispositivi collegati ms-settings:connecteddevices
Per sviluppatori ms-settings:developers
Schermo ms-settings:display
Mouse & tastiera ms-settings:mousetouchpad
Rete cellulare ms-settings:network-cellular
Connessione remota ms-settings:network-dialup
Accesso diretto ms-settings:network-directaccess
Ethernet ms-settings:network-ethernet
Hotspot Mobile ms-settings:network-mobilehotspot
Wi-Fi ms-settings:network-wifi
Gestisci impost. Wi-Fi ms-settings:network-wifisettings
Funzionalità facoltative ms-settings:optionalfeatures
Famiglia e altri utenti ms-settings:otherusers
Personalizzazione ms-settings:personalization
Personaliz. Sfondo ms-settings:personalization-background
Personaliz. Colori ms-settings:personalization-colors
Personaliz. Start ms-settings:personalization-start
Alimentaz. e sospensione ms-settings:powersleep
Schermo ms-settings:screenrotation
Opzioni di accesso ms-settings:signinoptions
Archiviazione ms-settings:storagesense
Temi ms-settings:themes
Digitazione ms-settings:typing
Modalità tablet ms-settings://tabletmode/

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Controllare la TV con lo smartphone: le migliori app Android http://www.chimerarevo.com/android/controllare-la-tv-con-lo-smartphone-189472/ http://www.chimerarevo.com/android/controllare-la-tv-con-lo-smartphone-189472/#comments Mon, 29 Jun 2015 08:41:14 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=189472 Puntualmente il telecomando della TV sparisce in casa! Sotto il divano, “dentro” il divano, nascosto dal cane, preso e dimenticato dai figli o parenti, portato in bagno, trovato tra le posate… non c’è assolutamente pace per noi poveri geek desiderosi … Continua

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Puntualmente il telecomando della TV sparisce in casa! Sotto il divano, “dentro” il divano, nascosto dal cane, preso e dimenticato dai figli o parenti, portato in bagno, trovato tra le posate… non c’è assolutamente pace per noi poveri geek desiderosi di rilassarci un attimo con il Chromecast o con il nostro server DLNA!

Vorremmo sfruttare il nostro smartphone, ma sono pochissimi i modelli dotati di porta ad infrarossi compatibile direttamente con tutte le TV in circolazione; con una serie di app dedicate potremo controllare i nostri televisori con il WiFi dello smartphone, unica accortezza è che siano collegati tutti in rete (comprese le TV). Potremo alzare i volume, cambiare canale, entrare nei menu e nell’interfaccia delle app con la stessa praticità del telecomando classico, con tempi di risposta praticamente nulli.

La guida sarà suddivisa in base ai più famosi produttori di televisori attualmente supportati dalle app segnalate (un’app per ogni produttore).

NOTA BENE: la TV deve essere connessa allo stesso router a cui colleghiamo lo smartphone via Ethernet o via WiFi.

Controllare la TV con lo smartphone: Samsung

Se avete una televisione firmata Samsung potete usare l’app gratuita Telecomando per TV Samsung.

controllare la tv con lo smartphone

Usarla è semplicissima: collegate la TV Samsung in rete con il cavo Ethernet o WiFi (smartphone e TV devono essere sulla stessa rete) e avviate l’app; automaticamente la TV verrà riconosciuta. Apparirà un messaggio d’avviso sulla televisione che dovremo confermare per usare lo smartphone come telecomando di rete.

TIP: se il messaggio non dovesse comparire dovete abilitare Telecomando di rete nelle impostazioni della TV.

Le serie Samsung compatibili con quest’app sono:

  • Series C (2010) con internet
  • Series D (2011) con All Share
  • Series E (2012) con All Share
  • Series F (2013) con All Share
  • Serie successive al 2013

DOWNLOAD | Telecomando per TV Samsung

Controllare la TV con lo smartphone: LG

Se avete una televisione firmata LG potete usare l’app gratuita Telecomando per TV LG.

app telecomando lg

Usarla è molto semplice: al primo utilizzo, l’applicazione cercherà il televisore sulla rete; verrà quindi richiesto all’applicazione di inserire il codice che appare sul televisore, al fine di stabilire una connessione sicura. Compatibile con tutte le TV LG dotate di funzionalità “Smart TV” e collegate alla rete (WiFi o Ethernet).

DOWNLOAD | Telecomando per TV LG

Controllare la TV con lo smartphone: Philips

Se avete una televisione firmata Philips potete usare l’app gratuita Telecomando per TV Philips.

app telecomando Philips

Per utilizzare il telecomando dovremo fare pochissimi passi: la rilevazione del televisore avviene automaticamente, in alcuni casi si deve accettare il messaggio visualizzato sul televisore. L’app è compatibile con le TV Philips dotate di Smart TV (xxPFL5xx6 a xxPFL9xx6).

DOWNLOAD | Telecomando per TV Philips

Controllare la TV con lo smartphone: Sony

Se avete una televisione firmata Sony potete usare l’app gratuita Telecomando per TV Sony.

telecomando tv sony

Per utilizzare il telecomando, è necessario accettare il messaggio che appare sul televisore. Poiché l’applicazione funziona attraverso la rete wireless, non è necessario essere vicino al televisore. Ecco la lista completa delle TV Sony compatibili.

LINK | Lista compatibilità

DOWNLOAD | Telecomando per TV Sony

Controllare la TV con lo smartphone: Panasonic

Se avete una televisione firmata Panasonic potete usare l’app gratuita Telecomando per TV Panasonic.

app tv per Panasonic

Forse di tutte l’app davvero più semplice: basta connettere la TV alla rete e l’app telecomando sarà in grado di interfacciarci con essa automaticamente. Compatibile con qualsiasi TV Panasonic dotato di porta Ethernet o di WiFi.

DOWNLOAD | Telecomando per TV Panasonic

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Windows 10 Hero: lo sfondo ricreato con... After Effects http://www.chimerarevo.com/video/windows-10-hero-lo-sfondo-ricreato-con-after-effects-189496/ http://www.chimerarevo.com/video/windows-10-hero-lo-sfondo-ricreato-con-after-effects-189496/#comments Mon, 29 Jun 2015 07:54:23 +0000 http://www.chimerarevo.com/?post_type=video&p=189496 Soltanto qualche giorno fa vi avevamo mostrato come lo sfondo predefinito di Windows 10, tale Hero, fosse stato creato da Microsoft non con un semplice programma di editing grafico ma con un vero e proprio studio di produzione, fatto di luci, proiezioni e giochi prospettici. Ciò … Continua

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Soltanto qualche giorno fa vi avevamo mostrato come lo sfondo predefinito di Windows 10, tale Hero, fosse stato creato da Microsoft non con un semplice programma di editing grafico ma con un vero e proprio studio di produzionefatto di luci, proiezioni e giochi prospettici.hero-confronto

Ciò non toglie che un grafico abbastanza arguto non potesse ottenere un risultato simile, ed il video in alto ne è la prova: lo YouTuber Chaos VFX è riuscito a ricreare, con qualche ora di lavoro e l’ausilio del programma Adobe After Effects, lo sfondo Windows 10 Hero ottenendo un risultato tutt’altro che deludente!

Guardando l’immagine, che confronta lo sfondo “rubato” originale (a in alto) con quello ricreato da Chaos VFX (in basso), è semplice rendersi conto che l’immagine uscita dagli studi di Redmond abbia giochi di luce estremamente più realistici. Il lavoro di Chaos tuttavia non è affatto malvagio: se volete già mettere Hero (o almeno il suo clone) come sfondo del vostro desktop senza attendere il 29 Luglio, non dovrete far altro che scaricarlo da questo link!

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Ecco come Google controlla il lag dei dispositivi http://www.chimerarevo.com/video/google-controlla-lag-dispositivi-189493/ http://www.chimerarevo.com/video/google-controlla-lag-dispositivi-189493/#comments Mon, 29 Jun 2015 07:20:29 +0000 http://www.chimerarevo.com/?post_type=video&p=189493 Chrome TouchBot, è questo il nome del robot utilizzato da Google per controllare i problemi di lag che possono affliggere i dispositivi. Sì, Google – come gli utenti – odia ricevere dei ritardi nelle risposte a tocchi effettuati su smartphone, tablet o … Continua

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Chrome TouchBot, è questo il nome del robot utilizzato da Google per controllare i problemi di lag che possono affliggere i dispositivi. Sì, Google – come gli utenti – odia ricevere dei ritardi nelle risposte a tocchi effettuati su smartphone, tablet o qualsiasi altro dispositivo ed è per questo che il gigante della ricerca ha un robot dedicato a individuare lag tra l’input del dito e ciò che accade sullo schermo. Chrome TouchBot è una macchina che misura la latenza touchscreen su dispositivi Android e Chrome OS: come si può vedere nella clip qui sopra, il suo compito è andare a tappare lo schermo ed effettuare piccoli swipe, simulando una serie di comportamenti umani. Lo scopo è naturalmente quello di cercare di aiutare gli sviluppatori nel testare sia l’hardware che software: niente male davvero!

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I migliori giochi Android del mese - Giugno 2015 http://www.chimerarevo.com/video/i-migliori-giochi-android-del-mese-giugno-2015-189485/ http://www.chimerarevo.com/video/i-migliori-giochi-android-del-mese-giugno-2015-189485/#comments Sun, 28 Jun 2015 16:01:29 +0000 http://www.chimerarevo.com/?post_type=video&p=189485 Tra caldo, studio, esami e notate anche Giugno sembra essere giunto al termine. Cosa vuol dire questo? Che è il momento di scoprire quali sono stati i migliori giochi per Android rilasciati questo mese! Questo mese ha visto il rilascio … Continua

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Tra caldo, studio, esami e notate anche Giugno sembra essere giunto al termine. Cosa vuol dire questo? Che è il momento di scoprire quali sono stati i migliori giochi per Android rilasciati questo mese!

Questo mese ha visto il rilascio di pochi titoli interessanti e, tra questi, ho scelto Geometry Wars 3, Ruby Run e One More Dash.

Download| One More Dash dal Play Store

Download| Ruby Run dal Play Store

Download| Geometry Wars 3 dal Play Store

Personalmente ho trovato questi 3 giochi degli ottimi passatempo per nulla impegnativi. E voi cosa state aspettando? Buon divertimento!

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Stonex stuzzica l'utenza proponendo lo Stonex One CyanogenMod Edition! http://www.chimerarevo.com/smartphone/stonex-stuzzica-utenza-stonex-one-cyanogenmod-edition-189486/ http://www.chimerarevo.com/smartphone/stonex-stuzzica-utenza-stonex-one-cyanogenmod-edition-189486/#comments Sun, 28 Jun 2015 15:29:29 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=189486 Stonex One sarà uno smartphone che, come ripetuto più volte, arriverà sul mercato con a bordo una ROM denominata Ciao OS che non sarà tanto diversa dalla versione Android Stock (quella utilizzata dai Nexus, per intenderci). La versione di Android su cui … Continua

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Stonex One sarà uno smartphone che, come ripetuto più volte, arriverà sul mercato con a bordo una ROM denominata Ciao OS che non sarà tanto diversa dalla versione Android Stock (quella utilizzata dai Nexus, per intenderci). La versione di Android su cui si baserà la ROM sarà Lollipop ma proprio oggi il developer di Stonex, Vanni Casari, ha voluto lanciare una idea che sembra essere stata ben accolta dalla community: cosa ne pensate di uno Stonex One con a bordo un porting della CyanogenMod? E’ bene precisare che non c’è nessun accordo con Cyanogen Inc. ma si tratterebbe appunto di un porting: in altre occasioni il team ha precisato che l’obiettivo di Stonex è anche quello di rendere disponibili più ROM per il progetto.

Stonex One CyanogenMod Edition

Inoltre, come lo stesso Vanni precisa, si potrà flashare la ROM senza perdere la garanzia del dispositivo! Al momento il team di Stonex è alla ricerca di feedback da parte degli utenti: per questo motivo, se volete, potete lasciare un commento sulla pagina Facebook, Google+ o Twitter di Stonex e far sentire la vostra voce; loro sicuramente leggeranno le vostre opinioni e la riuscita o meno di queste idee dipenderà molto dalla reazione della community.

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Mozilla rimuove la possibilità di cambiare la pagina "Nuova Scheda" di Firefox http://www.chimerarevo.com/internet/mozilla-rimuove-la-possibilita-di-cambiare-la-pagina-nuova-scheda-di-firefox-189483/ http://www.chimerarevo.com/internet/mozilla-rimuove-la-possibilita-di-cambiare-la-pagina-nuova-scheda-di-firefox-189483/#comments Sun, 28 Jun 2015 12:50:33 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=189483 Con l’avvento di Firefox 41 ci sarà una novità che forse non piacerà a tutti gli utenti utilizzatori del browser di Mozilla: la società ha infatti deciso di rendere impossibile sostituire la pagina di default “Nuova Scheda” di Firefox con una … Continua

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Con l’avvento di Firefox 41 ci sarà una novità che forse non piacerà a tutti gli utenti utilizzatori del browser di Mozilla: la società ha infatti deciso di rendere impossibile sostituire la pagina di default “Nuova Scheda” di Firefox con una personalizzata utilizzando gli strumenti del browser o la stringa browser.newtab.url. Solitamente è sempre stato possibile, per esempio, impostare una pagina bianca al posto della pagina “Nuova Scheda” che è divenuta ancora più popolare da quando Firefox ha introdotto la nuova versione ridisegnata della pagina, o impostare un sito web preferito che possa quindi essere aperto ogni volta che una nuova scheda viene creata dal browser.

Mozilla ha dichiarato di essere arrivata a questa decisione a causa dell’abuso da parte delle aziende che hanno più volte sostituito la pagina “Nuova Scheda” nel browser con una versione personalizzata, ad esempio durante le installazioni di software, offerte di terze parti ma anche in conseguenza di attacchi malevoli. È per questo che l’organizzazione ha preso la decisione di rimuovere la preferenza browser.newtab.url da Firefox 41 e versioni successive. Il cambiamento è già visibile nella versione Nightly attuale di Firefox e coloro che hanno personalizzato la pagina “Nuova Scheda” noteranno che la personalizzazione non funziona più dopo l’aggiornamento di Firefox a una versione in cui la preferenza è stata rimossa.

New Tab Override Firefox

C’è però ancora la possibilità di cambiare la pagina “Nuova Scheda” grazie ad un add-on creato proprio da Mozilla: è disponibile al seguente indirizzo e vi fornirà la possibilità di impostare la pagina di apertura all’avvio di Firefox o quando viene aperta una nuova tab.

Download | New Tab Override per Firefox

Una decisione forte ma forse necessaria proprio per poter evitare abusi o problemi causati da malware e virus: voi cosa ne pensate, siete d’accordo con Mozilla?

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Giocare a PacMan: ecco i migliori cloni http://www.chimerarevo.com/game/giocare-pacman-i-migliori-cloni-167079/ http://www.chimerarevo.com/game/giocare-pacman-i-migliori-cloni-167079/#comments Sun, 28 Jun 2015 10:00:46 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=167079 Siete appassionati di pacman ma ci avete giocato talmente tante volte da trovarlo… monotono? Cercate un clone che aggiunga un pizzico di pepe alla vostra esperienza di gioco? Cercate un Pacman che funzioni anche sul vostro smartphone o tablet e … Continua

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Siete appassionati di pacman ma ci avete giocato talmente tante volte da trovarlo… monotono? Cercate un clone che aggiunga un pizzico di pepe alla vostra esperienza di gioco? Cercate un Pacman che funzioni anche sul vostro smartphone o tablet e vi permetta ore ed ore di divertimento?

pacman

Bene, allora questo è l’articolo che fa per voi: vi elenchiamo quelli che sono i tre migliori cloni di Pacman esistenti in rete, ciascuno con una particolarità che lo rende unico! Se siete appassionati non potrete non provarli.

Mi raccomando, fateci sapere cosa ne pensate e se ne conoscete altri non esitate a dircelo!

NjAM (Opensource, multipiattaforma)

Njam è un clone di Pacman che estende la bellezza del gioco alla sfida del multiplayer, e si autocelebra come “The most addictive free Pacman game”.

Con buona ragione, tra l’altro! La modalità Multiplayer, giocabile tramite rete, permette due esperienze differenti: la modalità collaborazione (o Cooperative mode), che permette ai due giocatori di portare insieme a termine i livelli e vedere fin dove arrivano, e la modalità battaglia (o Duel Mode), che permette ai players di giocare l’uno contro l’altro e sfidarsi a colpi di punti.

NjAM è compatibile con Linux (ma se avete qualche skill di compilazione anche con Windows) e, cosa molto importante, è completamente opensource! Potrete scaricarlo direttamente dal link in basso:

DOWNLOAD | NjAM

Not Pacman (Windows)

Anche questo è un gioco che riprende appieno l’idea dell’originale… con una sostanziale modifica: con le frecce direzionali non controllerete la classica pallina gialla mangia-sefere ma il campo da gioco! 

In pratica, come vedete dal video, sarà proprio la board a muoversi ed il nostro protagonista scivolerà in base ai vostri movimenti, rendendo il gioco estremamente difficile e adatto in particolare a tutti gli “esperti” di Pacman che vogliono mettersi alla prova.

Potrete scaricare Evac direttamente dal link in basso:

DOWNLOAD | Not Pacman

Evac (Android, iOS, Windows 8/RT, Windows Phone)

Evac è il clone di pacman dedicato al mobile che porta l’esperienza di gioco ad un livello superiore, sia per grafica che per gameplay. Ad esempio, potrete praticamente rotolare per mangiare le palline o lasciare trappole ai nemici, il tutto snodato in 24 bellissimi livelli – l’uno differente dall’altro.

Il puzzle game dei puzzle game migliorato e reso ancora più avvincente, cosa aspettate a provarlo?

Potrete scaricare Evac per le varie piattaforme direttamente dai link in basso:

DOWNLOAD | Evac per Windows 8 / RT

DOWNLOAD | Evac per Windows Phone

DOWNLOAD | Evac per iOS

DOWNLOAD | Evac per Android

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Dalla nascita alla resurrezione: la triste vita di un iPhone http://www.chimerarevo.com/smartphone/dalla-nascita-alla-resurrezione-la-triste-vita-di-un-iphone-189480/ http://www.chimerarevo.com/smartphone/dalla-nascita-alla-resurrezione-la-triste-vita-di-un-iphone-189480/#comments Sun, 28 Jun 2015 09:18:15 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=189480 Quello che vedrete qui in basso è tutt’altro che un video sentimentale – nasce infatti come spot per una nota app di video-editing per iOS – ma “racconta” in qualche modo una realtà che fa sorridere: riuscite ad immaginare quanto uno … Continua

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Quello che vedrete qui in basso è tutt’altro che un video sentimentale – nasce infatti come spot per una nota app di video-editing per iOS – ma “racconta” in qualche modo una realtà che fa sorridere: riuscite ad immaginare quanto uno smartphone potrebbe essere triste se avesse sentimenti veri?

Il povero iPhone protagonista ne vedrà davvero di tutti i colori: dopo l’entusiasmo iniziale per il nuovo acquisto verrà immediatamente fatto passare di mano in mano, tappato continuamente, usato per eseguire giochi fin troppo stupidi, sottoposto alla tortura del bastone da selfie, reso partecipe di pratiche non troppo igieniche del proprio padrone (qualcuno ha detto… dita nel naso?) bagnato, lasciato cadere, dimenticato… e infine distrutto e rivenduto al miglior acquirente, per poi ricominciare tutto daccapo nelle mani di un nuovo padrone.

smartphone-life_risultato

Avere uno smartphone ai giorni nostri è quasi d’obbligo e praticamente indispensabile e, per quanto possa farvi sorridere, vi renderete conto che invece essere uno smartphone è affar tremendamente difficile! E quando le cose non andranno come devono non desiderate mai di reincarnarvi in un telefono… la vita potrebbe essere ancor più dura di quella da essere umano!

Senza perderci in chiacchiere vi lasciamo al video, sperando che vi strappi almeno un sorriso… e che vi faccia guardare al vostro smartphone – piccolo, grande, usato, nuovo, potentissimo o mezza calzetta che sia – con occhi più… rispettosi!

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