Chimera Revo - News, guide e recensioni sul Mondo della tecnologia http://www.chimerarevo.com Il sito di tecnologia senza peli sulla lingua: recensioni, guide, news e approfondimenti dal Mondo della tecnologia. Thu, 18 Dec 2014 19:21:56 +0000 it-IT hourly 1 Bq, il primo Ubuntu Phone in Europa a Febbraio 2015 http://www.chimerarevo.com/smartphone/bq-ubuntu-phone-febbraio-2015-182253/ http://www.chimerarevo.com/smartphone/bq-ubuntu-phone-febbraio-2015-182253/#comments Thu, 18 Dec 2014 18:32:39 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=182253 Soltanto lo scorso Novembre il produttore spagnolo Bq aveva un po’ illuso tutti i linari facendo pensare all’annuncio di un Ubuntu Phone, annuncio che tuttavia si è rivelato incentrato sul mondo Android; di conseguenza, la data di lancio del primo … Continua

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Soltanto lo scorso Novembre il produttore spagnolo Bq aveva un po’ illuso tutti i linari facendo pensare all’annuncio di un Ubuntu Phone, annuncio che tuttavia si è rivelato incentrato sul mondo Android; di conseguenza, la data di lancio del primo smartphone Bq equipaggiato col sistema operativo Canonical era rimasta un’incognita. Soltanto per poco meno un mese.

bq-aquaris-e45

Si, perché a quanto pare sarebbe stata Canonical a rivelare a OMG! Ubuntu che il primo Ubuntu Phone di Bq arriverà in Europa il prossimo Febbraio 2015, scalzando sulla linea temporale anche Meizu – che, come vi avevamo annunciato in anticipo, renderà il suo MX con Ubuntu disponibile in Europa a partire da Marzo 2015.

Come largamente pre-annunciato (anche se mai reso ufficiale), l’Ubuntu Phone di Bq sarà una variante del dispositivo Aquaris e4.5 ad oggi disponibile con il sistema operativo Android. Si tratta di un dispositivo dual-sim con una discreta scheda tecnica, che ricordiamo rapidamente in basso:

  • display qHD da 4.5 pollici;
  • CPU MediaTek ARM Cortex A7 quad-core a 1.3 GHz;
  • GPU Mali 400 a 500 MHz;
  • RAM 1 GB;
  • spazio di archiviazione pari a 8 GB;
  • batteria da 2150 mAh.

Sicuramente l’Ubuntu Phone Bq Aquaris e4.5 non sarà al top delle specifiche tecniche ma Canonical, seppure non sia stata così esplicita nel dichiarare i prezzi, ha lasciato intendere che questo dispositivo non costerà più di 159€ - stesso prezzo della controparte Android. Con tanta gioia degli sviluppatori, che potranno mettere le mani su uno smartphone equipaggiato nativamente con Ubuntu Touch senza spendere un occhio della testa!

E ora… non ci resta che attendere la risposta orientale! Sarà la Cina o la Spagna a portare in alto il sistema operativo mobile di Canonical?

via

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Dimenticati i regali di Natale? Regaliamo un buono Amazon http://www.chimerarevo.com/internet/natale-regalo-buono-amazon-182240/ http://www.chimerarevo.com/internet/natale-regalo-buono-amazon-182240/#comments Thu, 18 Dec 2014 17:35:58 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=182240 Nonostante le grandi offerte di Natale presentate sui vari store online ci siamo fatti trovare di nuovo a mani vuote. Come fare per rimediare da qualche parte con un regalo last second interessante e evitare di presentarsi a mani vuote, … Continua

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Nonostante le grandi offerte di Natale presentate sui vari store online ci siamo fatti trovare di nuovo a mani vuote. Come fare per rimediare da qualche parte con un regalo last second interessante e evitare di presentarsi a mani vuote, così da evitare figuracce? Possiamo rimediare scegliendo uno dei buoni Amazon da regalare per via elettronica (email) o per posta ordinaria via lettera o cofanetto.

Amazon offre la possibilità di regalare dei simpatici buoni sconto, sia in formato cartolina (da spedire al destinatario del regalo) sia in simpatici cofanetti a tema. Per evitare la posta possiamo anche regalare i buoni online, riscattabili via email o codice sconto, così da poter effettuare il regalo anche il 25 di Dicembre.

I buoni sono utilizzabili entro dieci anni sul sito Amazon.it, e possono essere riscattati da chi li riceverà in dono seguendo il link sottostante.

AIUTO | Come riscattare un buono regalo Amazon.it

NOTA BENE: possiamo usare il buono solo nello store italiano (Amazon.it), non negli store esteri.

Buono Amazon in confanetto (dai 50€ ai 200€)

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Simpatico cofanetto a tema natalizio, ricevibile per posta in un giorno lavorativo. Cofanetto a tema babbo Natale o scatola con fiocco, messaggio d’auguri personalizzato e formati da 50€ a 200€.

LINK | Buono regalo Amazon.it cofanetto

Buono Amazon per lettera d’auguri (dai 20€ ai 200€)

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Al posto del cofanetto possiamo regalare una lettera d’auguri con incluso il buono all’interno, ricevibile per posta in un giorno lavorativo. Vari temi per la lettera, messaggio d’auguri personalizzato e formati da 20€ a 200€.

LINK | Buono regalo Amazon.it lettera d’auguri

Buono Amazon per lettera d’auguri da stampare (Da 1€ a 3000€)

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Non abbiamo tempo per aspettare il postino? Basta una stampante per stampare questo buono regalo in cui possiamo personalizzare tutto, dal tema del biglietto, passando per il messaggio d’auguri, eventuale foto personalizzata e importo da regalare. Possiamo stampare buoni fino a 3000€ cadauno, con la possibilità di stampare fino a 400 buoni regalo con un valore massimo di 7500€ (totali).

LINK | Buono Regalo Amazon.it per lettera d’auguri da stampare

Buono Amazon per e-mail (da 1€ a 3000€)

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Non abbiamo tempo per aspettare il postino e la stampante è rotta? Possiamo usare le email per inviare uno o più buoni regalo in cui possiamo personalizzare tutto, dal tema del biglietto, passando per il messaggio d’auguri, eventuale foto personalizzata e importo da regalare. Basta inserire l’indirizzo email del beneficiario o gli indirizzi email dei beneficiari.

Possiamo stampare buoni fino a 3000€ cadauno, con la possibilità di stampare fino a 400 buoni regalo con un valore massimo di 7500€ (totali).

LINK | Buono Regalo Amazon.it per e-mail

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Scaricare video da Facebook senza programmi né siti http://www.chimerarevo.com/internet/scaricare-video-da-facebook-senza-programmi-siti-182242/ http://www.chimerarevo.com/internet/scaricare-video-da-facebook-senza-programmi-siti-182242/#comments Thu, 18 Dec 2014 17:23:59 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=182242 Internet è praticamente ovunque e, col tempo, la pratica di scaricare video da Internet – che sia Facebook o qualsiasi altra piattaforma sociale – va pian piano diminuendo; esistono tuttavia casi in cui si preferisce avere a disposizione in modalità … Continua

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Internet è praticamente ovunque e, col tempo, la pratica di scaricare video da Internet – che sia Facebook o qualsiasi altra piattaforma sociale – va pian piano diminuendo; esistono tuttavia casi in cui si preferisce avere a disposizione in modalità offline questo o quel video per poterlo vedere in qualsiasi momento senza dipendere dalla rete.

scaricare i video di facebook senza programmi

Abbiamo già trattato qualche tempo fa un metodo valido per scaricare video da Facebook utilizzando un noto sito web, tuttavia può capitare che quello o tutti gli altri servizi del genere smettano di funzionare da un momento all’altro; esistono anche veri e propri programmi in grado di scaricare video da Facebook, d’altra parte molti di essi sono dei veri e propri contenitori di adware e sono strettamente dipendenti dalla piattaforma (la maggior parte di questi funziona soltanto per Windows).

Porre rimedio è semplice: con un piccolo artificio e grazie alla versione mobile del sito web di Facebook è possibile scaricare video direttamente dall’interno del browser senza usare programmi né siti web! Bisogna sottolineare prima di procedere che questo trucchetto funziona esclusivamente con la versione desktop di Facebook, ovvero quella accessibile tramite il browser del PC. In generale dovrebbe funzionare per qualsiasi browser, tuttavia la procedura sarà illustrata nel dettaglio per Mozilla Firefox, Google Chrome/Chromium e Opera.

Come scaricare video da Facebook senza programmi

Se non lo avete già fatto, loggatevi in Facebook all’interno del browser e recatevi nella pagina relativa al video da scaricare. Nella barra degli indirizzi l’URL del video sarà qualcosa di simile a

https://www.facebook.com/video.php?v=10204674218288487

Come scaricare video da Facebook senza programmi

Ora, per far sì che la stessa pagina sia visualizzata utilizzando Facebook mobile, non bisognerà far altro che sostituire il www sulla barra degli indirizzi con una m, così che l’indirizzo in questione diventi

https://m.facebook.com/video.php?v=10204674218288487

e, infine, dare INVIO affinché la pagina venga ricaricata in versione mobile. A questo punto il gioco è praticamente fatto:

  • se usate Mozilla Firefox, basterà cliccare col tasto destro sulla miniatura del video che comparirà e selezionare “Salva destinazione con nome” (formato mp4);
    facebook-2
  • se usate Google Chrome o Chromium, avviate manualmente il video ottenuto, fate click destro su di esso e selezionate Salva Video con nome (formato mp4);
    facebook-3
  • se usate Opera cliccate semplicemente col tasto sinistro sull’anteprima del video: vi si aprirà una nuova scheda e la finestra di richiesta download del video (formato mp4).
    facebook-4

Se invece avete il sistema operativo Android e cercate un metodo per scaricare video dal vostro smartphone o tablet, potrete consultare il nostro precedente articolo a tema:

GUIDA | Come scaricare video da Facebook su Android

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Come risolvere l'errore 8024A000 di Windows Update http://www.chimerarevo.com/windows/come-risolvere-errore-8024a000-windows-update-182236/ http://www.chimerarevo.com/windows/come-risolvere-errore-8024a000-windows-update-182236/#comments Thu, 18 Dec 2014 16:09:30 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=182236 Durante gli ultimi anni la stabilità del sistema operativo Windows ha fatto letteralmente passi da gigante anche se, purtroppo, ciò non lo esenta del tutto da problemi: il guaio più ricorrente in cui gli utenti incappano, soprattutto coloro che utilizzano … Continua

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Durante gli ultimi anni la stabilità del sistema operativo Windows ha fatto letteralmente passi da gigante anche se, purtroppo, ciò non lo esenta del tutto da problemi: il guaio più ricorrente in cui gli utenti incappano, soprattutto coloro che utilizzano le versioni di Windows di testing, riguardano gli aggiornamenti ed il successo  o meno della loro riuscita.

errore 8024A000

Ad esempio, ultimamente coloro che si sono cimentati nell’installazione di Windows 10 build 9901 - che noi attualmente sconsigliamo di installare poiché è una versione di testing al momento non prevista per il rilascio pubblico – si sono trovati faccia a faccia con l’errore 8024A000 di Windows Update. Ciò tuttavia non capita soltanto agli utenti di Windows 10 ma può capitare per tutte le versioni del sistema operativo – da Windows Vista a Windows 10, appunto – e finisce per bloccare irrimediabilmente il download e l’installazione degli aggiornamenti di sistema.

Come ogni cosa, però, anche l’errore 8024A000 di Windows Update trova risoluzione: vi illustriamo di seguito tutti i passaggi per riportare le cose alla normalità e ritornare a ricevere regolarmente tutti gli aggiornamenti di sistema. L’esecuzione dell’intera procedura richiede pochi minuti e il download (opzionale) di un file batch.

Come risolvere l’errore 8024A000 di Windows Update

La prima cosa da fare è quella di fermare i servizi che riguardano Windows Update: per farlo aprite un prompt dei comandi in modalità amministratore (Start/Start Screen > Tutti i programmi > Accessori > click destro su “Prompt dei comandi” > “Esegui come Amministratore”), confermare gli eventuali messaggi generati dall’UAC e digitare al suo interno quanto segue:

net stop wuauserv
net stop bits
net stop cryptsvc

Il passo successivo è quello exit di rinominare alcune cartelle relative a Windows Update per far sì che il sistema le rigeneri, pur conservandone una copia di backup. Per procedere, sempre dal prompt dei comandi aperto in precedenza, basterà digitare

ren %systemroot%\System32\Catroot2 Catroot2.old
ren %systemroot%\SoftwareDistribution SoftwareDistribution.old

Non chiudete ancora il prompt dei comandi. A questo punto avrete due scelte: potrete creare un file batch oppure scaricarne uno che noi di Chimera Revo mettiamo a disposizione e decomprimerlo sul desktop. Nel caso vi fidiate, potrete trovare di seguito il link per il download:

DOWNLOAD | WindowsUpdateBat.zip

In alternativa potrete creare il file bat in maniera semplicissima: aprite il Blocco Note di Windows, incollate al suo interno i seguenti comandi

regsvr32 c:\windows\system32\vbscript.dll /s
regsvr32 c:\windows\system32\mshtml.dll /s
regsvr32 c:\windows\system32\msjava.dll /s
regsvr32 c:\windows\system32\jscript.dll /s
regsvr32 c:\windows\system32\msxml.dll /s
regsvr32 c:\windows\system32\actxprxy.dll /s
regsvr32 c:\windows\system32\shdocvw.dll /s
regsvr32 wuapi.dll /s
regsvr32 wuaueng1.dll /s
regsvr32 wuaueng.dll /s
regsvr32 wucltui.dll /s
regsvr32 wups2.dll /s
regsvr32 wups.dll /s
regsvr32 wuweb.dll /s
regsvr32 Softpub.dll /s
regsvr32 Mssip32.dll /s
regsvr32 Initpki.dll /s
regsvr32 softpub.dll /s
regsvr32 wintrust.dll /s
regsvr32 initpki.dll /s
regsvr32 dssenh.dll /s
regsvr32 rsaenh.dll /s
regsvr32 gpkcsp.dll /s
regsvr32 sccbase.dll /s
regsvr32 slbcsp.dll /s
regsvr32 cryptdlg.dll /s
regsvr32 Urlmon.dll /s
regsvr32 Shdocvw.dll /s
regsvr32 Msjava.dll /s
regsvr32 Actxprxy.dll /s
regsvr32 Oleaut32.dll /s
regsvr32 Mshtml.dll /s
regsvr32 msxml.dll /s
regsvr32 msxml2.dll /s
regsvr32 msxml3.dll /s
regsvr32 Browseui.dll /s
regsvr32 shell32.dll /s
regsvr32 wuapi.dll /s
regsvr32 wuaueng.dll /s
regsvr32 wuaueng1.dll /s
regsvr32 wucltui.dll /s
regsvr32 wups.dll /s
regsvr32 wuweb.dll /s
regsvr32 jscript.dll /s
regsvr32 atl.dll /s
regsvr32 Mssip32.dll /s

e, infine, selezionate File > Salva con nome avendo cura di scegliere .bat come estensione del file (ad esempio, salvate il file come WindowsUpdate.bat). Che voi abbiate scelto di creare il file o che abbiate scaricato e decompresso quello fornito da noi, eseguitelo con un doppio click ed attendete il completamento della procedura (e la conseguente chiusura della finestra aperta).

A questo punto bisognerà riavviare i servizi riguardanti Windows Update: dal prompt dei comandi già aperto, digitate

net start wuauserv
net start bits
net start cryptsvc
exit

A questo punto il l’errore 8024A000 di Windows Update dovrebbe essere risolto. In caso così non dovesse essere, riavviate il computer e continuate a provare ad eseguire gli aggiornamenti con una pausa di qualche minuto tra un tentativo e l’altro.

Ringraziamo il nostro preziosissimo Luca Montanari per la segnalazione!

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Estrarre testo dalle immagini: i migliori programmi http://www.chimerarevo.com/internet/estrarre-testo-dalle-immagini-migliori-programmi-182232/ http://www.chimerarevo.com/internet/estrarre-testo-dalle-immagini-migliori-programmi-182232/#comments Thu, 18 Dec 2014 15:22:24 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=182232 Vi è mai capitato di dover “convertire” un’immagine contenente molto testo? Magari il vostro desiderio è quello di estrarre tutto il testo dall’immagine per poterlo poi utilizzare e gestire comodamente con un documento Word o simili. Beh, dovete sapere che … Continua

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Vi è mai capitato di dover “convertire” un’immagine contenente molto testo? Magari il vostro desiderio è quello di estrarre tutto il testo dall’immagine per poterlo poi utilizzare e gestire comodamente con un documento Word o simili. Beh, dovete sapere che nulla è impossibile ed esistono alcuni software denominati OCR che – come dice Wikipedia – sono programmi dedicati alla conversione di un’immagine contenente testo, solitamente acquisite tramite scanner, in testo digitale modificabile con un normale editor. Proprio in queste ore mi è capitato di dover aiutare un amico disperato che aveva bisogno di estrarre del testo da una fotografia che immortalava la pagina di un libro: dopo averlo aiutato (con successo) ho deciso di realizzare questo articolo dove andrò ad elencare i migliori programmi OCR per estrarre testo dalle immagini, tutti gratuiti e di facile utilizzo.

Quali sono questi strumenti? Eccoli elencati di seguito!

Free Online OCR

Free Online OCR - Convert JPEG, PNG, GIF, BMP, TIFF, PDF, DjVu to Text

Free Online OCR

Immediato, semplice da utilizzare e non richiede registrazione: basta caricare l’immagine sul sito (o linkare l’URL se presente online), scegliere la porzione di testo da estrarre e selezionare alcune opzioni (come lingua del testo e rotazione dell’immagine). Nella parte inferiore del sito troverete il testo estratto che potrete rapidamente copiare, tradurre, modificare o scaricare!

Link | Homepage di Free Online OCR

Free OCR

Free online OCR

Free online OCR

Buona ma un po’ più limitato del precedente: non richiede registrazione, supporta vari formati di immagine (JPG, GIF, TIFF BMP o PDF) ma le immagini non devono essere superiori a 2 MB, non più larghe o superiori a 5000 pixel e vi è un limite di 10 immagini caricabili all’ora.

Link | Homepage di Free online OCR

Al momento questi sono gli unici servizi che ho testato e mi hanno dato soddisfazioni, soprattutto il primo: sentitevi liberi di segnalare eventuali altri tool simili e sarò ben felice di aggiornare l’articolo con i vostri suggerimenti!

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Convertire documenti PDF in Word (doc, docx) http://www.chimerarevo.com/internet/convertire-pdf-word-158624/ http://www.chimerarevo.com/internet/convertire-pdf-word-158624/#comments Thu, 18 Dec 2014 11:30:59 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=158624 Se state cercando un metodo per convertire i vostri documenti PDF in formato Word (Word 2007–2013 (docx) o Word 2003 o più vecchi (doc)) allora sarete felici di sapere che non solo l’operazione è possibile ma è anche veloce e … Continua

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Se state cercando un metodo per convertire i vostri documenti PDF in formato Word (Word 2007–2013 (docx) o Word 2003 o più vecchi (doc)) allora sarete felici di sapere che non solo l’operazione è possibile ma è anche veloce e gratuita. Le indicazioni che vi riporteremo di seguito fanno riferimento a due siti web – entrambi testati e funzionanti al 100% – che servono proprio a convertire un formato di file in un altro formato: nel nostro caso lo useremo per convertire PDF in Word.

Convertire PDF in Word con Online PDF Converter

Online PDF Converter è un sito gratuito e il suo funzionamento è semplicissimo:

  • Collegatevi al sito di Online PDF Converter:
  • Cliccate sul pulsante “Browse…” e selezionate il documento PDF che volete convertire in Word;
  • Se avete più PDF da convertire, continuate a selezionare altri file sfruttando sempre il pulsante Browse…;
  • Ora andate su convert to e selezionate il formato Word in cui volete convertire il vostro PDF. Potete scegliere tra Word 2007–2013 (docx) o Word 2003 or older (doc);
  • Ora cliccate su Convert e attendete qualche istante;
  • Il download partirà automaticamente non appena il sito avrà finito il processo di conversione.

ATTENZIONE: Online PDF Converter riesce a convertire PDF con massimo 50 pagine e dalla dimensione massima di 50 MB. Se avete un PDF con oltre 50 pagine, potete convertire anche solo determinate pagine che stesso il sito vi permetterà di selezionare. E’ possibile convertire fino a 20 PDF contemporaneamente.

convertire PDF in Word

Ho provato a convertire un PDF in cui erano presenti elenchi puntati, vari stili di formattazione, molte immagini e anche una tabella: incredibile ma vero, ha convertito perfettamente il file!

Convertire PDF in Word Free File Converter

Altro valido servizio è Free File Converter: esso permette di convertire molti formati di documenti, tra cui i PDF in Word. Ecco come funziona:

  • Andate sul sito di Free File Converter;
  • Cliccate su Scegli file e selezionate il vostro PDF;
  • In Output formats scegliete doc dal menu a tendina (come mostrato nell’immagine);
  • Cliccate su Convert;
  • A fine conversione vi verrà mostrata una pagina in cui potrete scaricare il documento Word convertito (anche come archivio zip). Basterà cliccare su nome file (full link) e partirà il download del file.

convertire PDF in Word - Free File Converter

ATTENZIONE: Free File Converter permette di caricare PDF fino a 300 MB.

Rispetto a Online PDF Converter, questo servizio converte bene da PDF in Word ma non rispetta perfettamente gli stili originali del PDF.

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Sincronizzare la rubrica di Android con foto e compleanni di Facebook http://www.chimerarevo.com/android/sincronizzare-rubrica-android-foto-compleanni-facebook-182207/ http://www.chimerarevo.com/android/sincronizzare-rubrica-android-foto-compleanni-facebook-182207/#comments Thu, 18 Dec 2014 11:01:01 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=182207 Sync.me può sembrare una semplice applicazione che ricorda i compleanni dei vostri amici, come tante altre sul Play Store, ma non è affatto così. Questa app permette anche di associare la foto di Facebook – in modo automatico – per ogni … Continua

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Sync.me può sembrare una semplice applicazione che ricorda i compleanni dei vostri amici, come tante altre sul Play Store, ma non è affatto così. Questa app permette anche di associare la foto di Facebook – in modo automatico – per ogni vostro contatto in rubrica: se il vostro contatto è anche un amico di Facebook, Sync.me si preoccuperà di tenere sempre aggiornata la foto del profilo del vostro contatto aggiungendo anche alcune interessanti informazioni aggiuntive. Sync.me scova e salva tutte le date di nascita dei vostri amici: il risultato è un calendario dettagliato dei vostri amici, con tanto di giorni rimanenti ad ogni compleanno, indicando anche gli anni che verranno compiuti per ogni singolo contatto.

Sync.me Sync.me

Questa è solo l’idea di base perché Sync.me è anche, nel suo piccolo, un vero e proprio social network che permette di inviare e ricevere auguri con cartoline personalizzate allegate e, ovviamente, condividere il tutto con i social network principali. Non solo: questa applicazione consente di avere una galleria di album delle proprie foto per poterle condividere con i propri contatti.

sync.me sync.me

L’aspetto è ben curato, semplice e innovativo: le impostazioni consentono di controllare la sincronizzazione e le notifiche. Inoltre un sistema intelligente di sincronizzazione permette di risolvere eventuali conflitti fra contatti della rubrica ed i corrispettivi presenti sul social network che abbiamo collegato, così che tutto funzioni perfettamente ed a proprio piacimento. Ovviamente è possibile curare un proprio profilo, come ogni social network che si rispetti, potendo impostare i propri dati personali, una foto profilo, le proprie mail e così via, rendendo davvero completa questa applicazione.

sync.me

Sync.me supporta, oltre Facebook, anche Linkedin e VKontakte, e può condividere file tramite qualsiasi applicazione, permettendovi di integrare questa applicazione anche su altri social network. Potete scaricare l’app dal Play Store al seguente link:

Download | Sync.me dal Google Play Store

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Abilitare il Double Tap to Wake su Nexus 6 (senza root) http://www.chimerarevo.com/smartphone/abilitare-il-double-tap-wake-su-nexus-6-senza-root-182226/ http://www.chimerarevo.com/smartphone/abilitare-il-double-tap-wake-su-nexus-6-senza-root-182226/#comments Thu, 18 Dec 2014 10:34:33 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=182226 Il Double Tap to Wake su Nexus 6 è possibile ma Google ha deciso di non abilitarlo sul proprio phablet in modo predefinito: una mancanza che può essere subito sopperita grazie all’intervento tempestivo della community che ha trovato modo di … Continua

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Il Double Tap to Wake su Nexus 6 è possibile ma Google ha deciso di non abilitarlo sul proprio phablet in modo predefinito: una mancanza che può essere subito sopperita grazie all’intervento tempestivo della community che ha trovato modo di attivarlo anche su Nexus 6 non dotato di permessi di root. Per chi non sapesse di cosa stiamo parlando, il Double Tap to Wake permette di risvegliare lo smartphone premendo due volte velocemente sul display del dispositivo (caratteristica ben nota agli utenti LG). La procedura è molto semplice ma richiede alcuni requisiti fondamentali:

  • bootloader sbloccato
  • TWRP installata sul Nexus 6 (probabilmente chi ha la TWRP ha anche i permessi di root attivi)

Nexus 6

Tutto ciò che dovrete fare è scaricare il file power.shamu.so modificato e copiarlo nella cartella system/lib/directory/hw (per sicurezza effettuate una copia di backup del file power.shamu.so originale). A questo punto imposte i permessi del file power.shamu.so a 0644. Per il download del file modificato, ed eventuali informazioni aggiuntive, vi rimando alla seguente discussione su XDA dove trovate tutto ciò di cui avete bisogno:

Link e DownloadAbilitare il Double Tap to Wake su Nexus 6 [XDA Thread]

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Programmi che spiano la webcam? Ecco come scoprirli http://www.chimerarevo.com/windows/come-scoprire-programmi-che-spiano-la-webcam-182211/ http://www.chimerarevo.com/windows/come-scoprire-programmi-che-spiano-la-webcam-182211/#comments Thu, 18 Dec 2014 10:31:52 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=182211 Anche se abbiamo avuto modo di parlarne diverse volte, per rinfrescare la memoria diamo un’occhiata al concetto di keylogger: si tratta di un particolare tipo di malware, solitamente orientato al furto di password e dati personali di varia natura, in … Continua

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Anche se abbiamo avuto modo di parlarne diverse volte, per rinfrescare la memoria diamo un’occhiata al concetto di keylogger: si tratta di un particolare tipo di malware, solitamente orientato al furto di password e dati personali di varia natura, in grado di acquisire tutti i caratteri digitati sulla tastiera - e, in qualche caso, anche i movimenti del mouse – ed inviarli ad un server gestito dal malintenzionato di turno che potrebbe, tramite le digitazioni, risalire a credenziali d’accesso e molto altro.

Sebbene sia un tipo di minaccia abbastanza diffuso ma estremamente rilevabile, il keylogger potrebbe non limitarsi a “registrare” l’attività di tastiera e mouse ma estendersi anche all’acquisizione del contenuto video attraverso un’eventuale webcam collegata al computer: è questo il motivo per cui gli utenti più “prudenti” coprono la webcam con del nastro adesivo nei momenti di inutilizzo.

Programmi che spiano la webcam

Il problema in effetti si concretizza nel momento in cui si installa un malware simile e si finisce per non rendersene conto, vuoi per un falso negativo dell’antivirus o per una semplice distrazione: sapere che qualcuno spia i propri movimenti fisici non fa di certo piacere, ed è per questo che oggi impareremo insieme a controllare - usando il sistema operativo Windows - se ci sono programmi che spiano la webcam attivi sul computer.

Il procedimento richiede un minimo di pazienza e il download di Process Explorer, noto programma di Microsoft.

Scoprire i programmi che spiano la webcam

Innanzitutto bisognerà scaricare Process Explorer ed estrarlo in una cartella comoda del disco. Trattandosi di un programma portable non richiederà installazione.

DOWNLOAD | Process Explorer (Sysinternals)

Fatto ciò bisognerà scoprire l’identificativo fisico della webcam collegata al nostro computer per poi cercarlo all’interno di Process Explorer: per farlo premete da tastiera la combinazione di tasti WIN+R per accedere al pannello “Esegui” di Windows e, al suo interno, digitate quanto segue:

mmc devmgmt.msc

Dal pannello di Gestione Dispositivi, espandete la voce relativa a Dispositivi di acquisizione immagini e cercate un riferimento alla vostra webcam, ad esempio “Video Webcam” oppure “Logitech WebCam” oppure “WebCam USB”: cliccate destro su questa voce e selezionate Proprietà, dopodiché spostatevi nella schedaDettagli”. Dal menu a tendina scegliete la voce “Nome Oggetto dispositivo fisico” ed annotate la sequenza numerica che comparirà in basso (quella contrassegnata dal box azzurro nell’immagine) cliccando destro su di essa e selezionando “Copia”.

webcam-vbox

A questo punto eseguite Process Explorer scaricato in precedenza e, dalla finestra che compare, selezionate File > Find Handle or DLL substring (in alternativa potrete digitare da tastiera la scorciatoia CTRL+F): incollate nell’apposita casella di testo il valore precedentemente copiato e cliccate su “Search”.

handle-or-dll

Ora dovrete semplicemente fare attenzione ai risultati:

  • se non c’è nessun risultato vorrà dire che nessun programma sta al momento usando la vostra webcam e che, per il momento, potrete dormire sonni tranquilli;
  • se ci sono risultati ma appartengono soltanto a programmi attivi che normalmente utilizzano la webcam (come Skype, Google Hangouts, Firefox Hello o programmi di acquisizione fotografica) allora potrete stare tranquilli;
  • se ci sono risultati ma non avete idea della provenienza di tali programmi, allora è bene rispolverare l’antivirus – antimalware installato, aggiornarlo e verificare l’esistenza di eventuali keylogger che controllano la webcam: la probabilità di essere incappati in uno di essi è piuttosto alta. Se poi siete pratici e sapete cosa state facendo, potrete interrompere immediatamente il processo sospetto (o i processi sospetti) e procedere con la rimozione manuale.

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Le migliori app da provare in viaggio con l'aereo http://www.chimerarevo.com/apple/migliori-app-viaggio-aereo-182200/ http://www.chimerarevo.com/apple/migliori-app-viaggio-aereo-182200/#comments Thu, 18 Dec 2014 10:16:15 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=182200 Viaggiare in aereo è senza dubbio rapido per comprire grandi distanze, specie durante le festività: voli e aeroporti si riempiono all’inverosomile per raggiungere le mete per le vacanze natalizie o per ritornare a casa dai parenti. Proprio per venire incontro … Continua

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Viaggiare in aereo è senza dubbio rapido per comprire grandi distanze, specie durante le festività: voli e aeroporti si riempiono all’inverosomile per raggiungere le mete per le vacanze natalizie o per ritornare a casa dai parenti.

Proprio per venire incontro alle necessità dei moderni viaggiatori hi-tech, ecco la nostra raccolta di app per Android e iOS da provare quando stiamo per effettuare un viaggio con l’aereo, sia per migliorare la permanenza in aeroporto sia per sapere con buon anticipo improvvisi cambiamenti d’orario del volo.

Le migliori app da provare in viaggio con l’aereo

Dark Sky

Dark Sky

Senza ombra di dubbio l’app del meteo più precisa, visto che usa le stesse fonti usate dalle torri di controllo per monitorare le perturbazioni e i cambiamenti metereologici. Indica anche con estrema precisione l’ora e i minuti che mancano all’avvicinarsi di una perturbazione.

Il meteo non avrà più segreti per voi.

Disponibile a pagamento solo per iOS, ma possiamo buttare un occhio alla nostra guida alle app meteo di Android per trovare quella simile.

DOWNLOAD | Dark Sky (4 €)

LEGGI ANCHE | Le migliori app meteo per Android

TripIt Travel Organizer

Volo check

Con l’app TripIt riceveremo i tempo reale tutte le e-mail di conferma per i voli e gli hotel prenotati, potremo ottenere il percorso completo con tanto di navigatore GPS e le informazioni turistiche della destinazione.

Il vero punto di forza di TripIt è la possibilità di ottenere informazioni tramite condivisione del volo: inserendo il numero del volo e l’aeroporto potremo sapere da altri utilizzatori dell’app già presenti in aeroporto e sapere se il volo è in ritardo o meno.

Con la versione Pro (49€ all’anno) otterremo avvisi di volo in tempo reale, potremo ottenere informazioni su  voli alternativi o trovare un posto migliore sul tuo volo.

DOWNLOAD | TripIt Travel Organizer (Android)

DOWNLOAD | TripIt Travel Organizer (iOS)

FlightView

check flight

Per effettuare il monitoraggio del volo in tempo reale c’è FlightView. Oltre alle notifiche Push, permette di verificare il numero di prenotazione aerea direttamente dalla schermata, chiamare l’aeroporto per ottenere informazioni e di condividere il vostro itinerario.

DOWNLOAD | FlightView (Android)

DOWNLOAD | FlightView (iOS)

Gate Guru

Gate guru

Aeroporto troppo grande? Terminal immenso? Con quest’app potremo sapere dov’è il nostro gate d’imbarco senza perdersi nelle enormi hall degli aeroporti. Presenti praticamente ogni aeroporto del mondo, con tanto di navigatore GPS per capire dove andare e il tempo rimanente per raggiungerlo.

DOWNLOAD | Gate Guru (Android)

DOWNLOAD | Gate Guru (iOS)

SeatGuru

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ll posto che abbiamo preso sull’aereo è comodo? Siamo abbastanza vicini al bagno o c’è poco spazio per le gambe? Direttamente dagli ideatori del miglior programma per alberghi e ristoranti ecco l’app che vi dirà la qualità del posto scelto in base ai feedback degli utenti che hanno già viaggiato nello stesso posto e sullo stesso volo! Disponibile anche una mappa per capire dov’è il proprio posto e una piantina dell’aereo, così da capire in anticipo dove andremo a sederci.

DOWNLOAD | SeatGuru (Android)

DOWNLOAD | SeatGuru (iOS)

HotelTonight

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Annullamento del volo all’ultimo minuto? Arrivati a destinazione in tremendo ritardo o con un volo acquistato poche ore prima? Se non sappiamo dove alloggiare possiamo affidarci a quest’app, che selezionerà per noi i migliori alberghi, B&B e ostelli disponibili in zona con prenotazione diretta via app. Non rischieremo mai più di dormire in aeroporto!

DOWNLOAD | HotelTonight (Android)

DOWNLOAD | HotelTonight (iOS)

WiFi Finder

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Necessità di essere sempre connessi ad Internet, anche in vacanza? Con quest’app sapremo in anticipo tutti gli hotspot Wi-Fi gratis e a pagamento disponibili in oltre 144 città nel mondo. Non ci saranno più problemi di connessione: basterà affidarci a quest’app per raggiungere una Wi-Fi Zone anche grazie al navigatore incluso.

DOWNLOAD | WiFi Finder (Android)

DOWNLOAD | WiFi Finder (iOS)

Boingo Wi-Finder

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Viaggiamo molto e non abbiamo abbastanza soldi per acquistare l’accesso agli hotspot Wi-Fi di tutto il mondo? Con quest’app pagheremo un abbonamento annuale per accedere gratis a qualsiasi hotspot compatibile, anche se quelli a pagamento. Avremo quindi sempre la garanzia di poter accedere ad Internet da qualsiasi parte del globo.

DOWNLOAD | Boingo Wi-Finder (Android)

DOWNLOAD | Boingo Wi-Finder (iOS)

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Incredibile offerta: Honor 3C a 99€ su Amazon.it http://www.chimerarevo.com/smartphone/incredibile-offerta-honor-3c-99e-su-amazon-182214/ http://www.chimerarevo.com/smartphone/incredibile-offerta-honor-3c-99e-su-amazon-182214/#comments Thu, 18 Dec 2014 10:10:45 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=182214 Huawei annuncia una special offerta in vista di Natale: a partire da domani, HONOR 3C, lo smartphone pensato per la generazione smart, lanciato in Europa meno di un mese fa al prezzo consigliato di 139.99€ sarà disponibile su Amazon.it a un prezzo … Continua

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Huawei annuncia una special offerta in vista di Natale: a partire da domani, HONOR 3C, lo smartphone pensato per la generazione smart, lanciato in Europa meno di un mese fa al prezzo consigliato di 139.99€ sarà disponibile su Amazon.it a un prezzo incredibile: €99,99. Ma l’offerta riguarda solo un quantitativo limitato di prodotti. HONOR è il nuovo brand di smartphone dedicato alla generazione di nativi digitali e focalizzato principalmente sull’e-commerce, che mira a offrire ai propri utenti la migliore esperienza possibile al miglior prezzo. Questa offerta speciale rispecchia l’innovativo modello ‘consumer-to-business’ (C2B) del brand, che pone il consumatore al centro del business e che scardina la tradizionale relazione unidirezionale tra brand e consumatore, entrando in contatto con i propri utenti in modo diretto attraverso un sito che questi amano, Amazon.it.

Link all’acquisto | Honor 3C a 99€ su Amazon.it

Link | Honor 3C – Scheda Tecnica

Honor 3C è pensato per la generazione sempre connessa e offre tutta la nuova tecnologia che i nativi digitali richiedono a uno smartphone per restare connessi con il loro mondo 24/7. I nativi digitali sempre connessi vivono in internet e passano un terzo del loro tempo online sui canali social, divertendosi, facendo acquisti, studiando, giocando, o semplicemente restando connessi.

ATTENZIONE: qualora l’offerta dovesse risultare terminata, il team di Huawei ha avvisato gli utenti chi domani (19/12/2014) verrà nuovamente lanciata una promozione legata all’Honor 3C.

honor3c

Le principali caratteristiche di HONOR 3C sono:

  • Foto ancora migliori grazie a una fotocamera principale da 8MP e a una fotocamera secondaria (frontale) da 5MP, in grado di scattare bellissimi selfie sfruttando la modalità “auto beauty” e la modalità “preview”
  • Un touchscreen LTPS HD da 5” (12,7 cm) con risoluzione di 1280 x 720 pixel e un rapporto tra schermo e scocca pari al 69%
  • Dual Micro SIM, per evitare di portare con sé due smartphone
  • Batteria da 2300mAH con tecnologia di risparmio energetico brevettata che assicura oltre 24 ore di utilizzo intensivo o 300 ore in modalità standby

Il lancio di HONOR 3C in Europa segue il lancio di HONOR 6 a ottobre.. HONOR 6 è uno dei più veloci smartphone sul mercato con la sua tecnologia all’avanguardia ‘Cat6’ 4G (due volte più veloce del normale 4G) incluso il suo chipset Kirin proprietario, uno schermo FHD 5”, una camera da 13MP e una tecnologia brevettata SmartPower2.0 che offre almeno 2 giorni di durata della batteria per un utilizzo medio, il tutto disponibile a €299.99.

Sia HONOR 3C che HONOR 6 sono disponibili su Amazon.it.

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Come bloccare la pubblicità senza AdBlock su Linux http://www.chimerarevo.com/linux/come-bloccare-la-pubblicita-senza-adblock-su-linux-182199/ http://www.chimerarevo.com/linux/come-bloccare-la-pubblicita-senza-adblock-su-linux-182199/#comments Wed, 17 Dec 2014 16:29:04 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=182199 Si è aperta recentemente una polemica su cosa avessero rappresentato i banner presenti su Internet in questi anni: nonostante questi siano nati con i migliori intenti – ed alcuni circuiti pubblicitari offrano ad oggi banner tutt’altro che invasivi -, a … Continua

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Si è aperta recentemente una polemica su cosa avessero rappresentato i banner presenti su Internet in questi anni: nonostante questi siano nati con i migliori intenti – ed alcuni circuiti pubblicitari offrano ad oggi banner tutt’altro che invasivi -, a causa dell’abuso da parte di pochi sono finiti per diventare la bestia nera di Internet, inducendo numerosi utenti a bloccarli con i metodi più disparati.

Tra questi figurano ad esempio due note estensioni per browser, tali AdBlock e AdBlock Plus, che svolgono egregiamente il proprio lavoro modificando al volo il foglio di stile delle pagine web impedendone la visualizzazione. D’altra parte questo vantaggio ha un peso materiale: entrambe le estensioni finiscono per appesantire notevolmente il browser, il che potrebbe essere uno svantaggio per molti.

In questo articolo andiamo ad illustrare un metodo efficace per bloccare la visualizzazione dei banner pubblicitari dei più noti circuiti pubblicitari, su Linux, usando una versione modificata del file /etc/hosts.

no-ad-here_risultato

Bloccare la pubblicità senza AdBlock – Il trucco

Il criterio è semplice: il file /etc/hosts permette di associare manualmente host ad indirizzi IP senza affidarsi ai server DNS; grazie al lavoro ed alla costanza di Dan Pollock, è possibile scaricare un file modificato ad-hoc affinché agli host dei più noti banner pubblicitari venga automaticamente associato 127.0.0.1, ovvero l’indirizzo locale della propria macchina. Risultato: i banner non verranno più visualizzati!

Senza dilungarci in ulteriori spiegazioni procediamo alla modifica: andremo innanzitutto a creare un backup del file /etc/hosts presente nel proprio sistema operativo da ripristinare in caso di problemi, dopodiché – a seconda della presenza di systemd o upstart – andremo a creare gli script per il download automatico del file ad ogni avvio (file che viene aggiornato anche più volte al giorno).

Preparazione

Create innanzitutto un backup del nostro file /etc/hosts originale da ripristinare in caso di problemi: per farlo, da terminale, digitate

sudo cp /etc/hosts /etc/hosts.bak

Create uno script in grado di scaricare automaticamente il nuovo file host ogni volta che farete il login, concedendo eventualmente una serie di tentativi qualora la connessione ad Internet non fosse subito disponibile; da terminale, digitate

sudo xdg-open /usr/local/bin/adblock.sh

(potrete sostituire con xdg-open, comando per usare l’editor di default, il vostro editor di testi preferito). All’interno del file appena creato inserite quanto segue:

#!/bin/bash

exec 2> /tmp/adblock.log
exec 1>&2
set -x
wget -q -O - 1 --retry-connrefused http://someonewhocares.org/hosts/hosts | grep -P "^(127.0.0.1 |::1 |# )" > /etc/hosts
chmod 644 /etc/hosts

Salvate il file ed uscite dall’editor, dopodiché renderlo eseguibile con il comando

sudo chmod +x /usr/local/bin/adblock.sh

Andate ora a verificare, qualora non ne foste al corrente, se sul vostro sistema operativo l’init system è systemd o upstart controllando quale è il primo processo ad essere avviato nel sistema (PID 1): sempre da terminale, digitate

sudo lsof -a -p 1 -d txt

L’output dovrebbe essere simile a

COMMAND PID USER  FD   TYPE DEVICE SIZE/OFF    NODE NAME
systemd   1 root txt    REG    8,1  1329084 1058848 /usr/lib/systemd/systemd

Se in corrispondenza di “COMMAND” vedrete comparire la stringa systemd allora potrete seguire la guida al blocco pubblicità con systemd, altrimenti dovrete seguire il paragrafo blocco pubblicità con upstart.

Blocco pubblicità con systemd

Bisognerà creare (ed abilitare) il relativo servizio systemd da avviare ad ogni login; da terminale, digitate

sudo xdg-open /etc/systemd/system/adblock.service

e, al suo interno, inserite quanto segue:

[Unit]
Description=Blocca annunci internet
Wants=network.target network-online.target
After=multi-user.target network.target network-online.target

[Service]
Type=simple
ExecStart=/usr/local/bin/adblock.sh
 
[Install]
WantedBy=multi-user.target

Salvate il file ed uscite dall’editor. Per eseguire immediatamente il download del nuovo file host dovrete avviare il servizio appena creato, con il comando

sudo systemctl start adblock

A questo punto dovrete semplicemente abilitare l’esecuzione automatica del servizio ad ogni avvio del sistema per essere certi che il file sia sempre aggiornato: per procedere, digitate a terminale il comando

sudo systemctl enable adblock

Annullare le modifiche e ritornare al “vecchio” file host

In primis, disattivate il servizio e rimuovetelo dalla lista dei servizi d’avvio con i comandi

sudo systemctl stop adblock
sudo systemctl disable adblock

Fatto ciò, andate a ripristinare il vostro vecchio file host dal backup creato in precedenza, con il comando

sudo mv /etc/hosts.bak /etc/hosts

La situazione tornerà alla normalità dopo il riavvio.

Blocco pubblicità con upstart

Bisognerà creare (ed abilitare) il job da avviare ad ogni login; da terminale, digitate

sudo xdg-open /etc/init/adblock.conf

e scrivete all’interno del file creato quanto segue:

 # adblock - Job per bloccare gli annunci

description "Job di upstart per il blocco degli annunci pubblicitari"
author "Jessica Lambiase <jessica.lambiase@chimerarevo.com>"

# Runlevels di avvio
start on runlevel [2345]

# Runlevels di stop
stop on runlevel [016]

# Riavvio processo in caso di crash
respawn

# Avviso a init, il processo sara' scisso
expect fork

# Avvio processo
exec /usr/local/bin/adblock.sh

A questo punto avviate per la prima volta il servizio per scaricare il nuovo file hosts, con il comando

sudo service adblock start

Non c’è bisogno di operazioni aggiuntive in quanto upstart avvierà il servizio ad ogni riavvio del computer.

Annullare le modifiche e ritornare al “vecchio” file host

In primis, disattivate il servizio e rimuovetelo dalla lista dei servizi d’avvio con i comandi

sudo service adblock stop
sudo rm /etc/init/adblock.conf

Fatto ciò, andate a ripristinare il vostro vecchio file host dal backup creato in precedenza, con il comando

sudo mv /etc/hosts.bak /etc/hosts

La situazione tornerà alla normalità dopo il riavvio.

Ringrazio il nostro lettore Ciççio per i miglioramenti suggeriti agli script

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Google: il gioco più ricercato nel 2014 è stato realizzato in soli 3 giorni http://www.chimerarevo.com/game/google-il-gioco-piu-ricercato-nel-2014-e-stato-realizzato-soli-3-giorni-182195/ http://www.chimerarevo.com/game/google-il-gioco-piu-ricercato-nel-2014-e-stato-realizzato-soli-3-giorni-182195/#comments Wed, 17 Dec 2014 15:28:04 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=182195 Quello di cui vi stiamo per parlare ha dell’incredibile, ma non del tutto inaspettato. Il 2014 è stato senza dubbio, dal punto di vista videoludico, l’anno dell’attesa di Destiny (sparatutto in terza persona realizzato per la next gen ) ma, … Continua

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Quello di cui vi stiamo per parlare ha dell’incredibile, ma non del tutto inaspettato. Il 2014 è stato senza dubbio, dal punto di vista videoludico, l’anno dell’attesa di Destiny (sparatutto in terza persona realizzato per la next gen ) ma, secondo il report dei giochi più ricercati da Google sul web, non sembra essere stato così. In verità Destiny si colloca solo al terzo posto della classifica, dovendo lasciare la parte alta del podio a due giochi virali che sono apparsi sul web agli inizi del 2014.

Leggi anche | Google, ecco le ricerche top del 2014

Stiamo parlando di 2048, puzzle game nel quale lo scopo è quello di sommare caselle numerate per totalizzare 2048 e che ha strappato il secondo posto a Destiny, e di Flappy Bird, arcade nel quale bisogna cercare di fare più distanza possibile cercando di evitare ostacoli che prende il primo posto assoluto con più del doppio delle ricerche rispetto a Destiny.

game_of_the_Year_2014

Bisogna pensare, poi, che Dong Nguyen, programmatore di Flappy Bird, ha impiegato meno di una settimana per realizzarlo, nulla in confronto ai 7 anni impiegati alla realizzazione di Destiny. Nonostante ciò la sua diffusione è stata incredibilmente veloce, tanto che voci di corridoio parlavano di un guadagno di 50 mila dollari al giorno per il produttore grazie agli ads pubblicitari posti tra una “morte” e l’altra del famoso uccellino.

Flappy Bird - Flappy Birds Family

Flappy Bird

Eppure Flappy Bird non è rimasto in circolazione per molto. Dopo poco tempo il proprietario ha ritirato l’app dagli store dei nostri smartphone, dando come giustificazione il fatto che quel gioco aveva coinvolto la sua vita privata e stava diventando nocivo per i gamers.

2048 per Windows Phone 8

2048

Oggi Flappy Bird è reperibile solamente nel web e ci sono numerose imitazioni in giro, una delle quali è proprio l’ester egg di Android 5.0 Lollipop di cui ora possiamo spiegarci il perché.

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Sportsfriends non includerà J.S. Joust su Windows http://www.chimerarevo.com/game/sportsfriends-j-s-joust-windows-182191/ http://www.chimerarevo.com/game/sportsfriends-j-s-joust-windows-182191/#comments Wed, 17 Dec 2014 11:41:23 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=182191 Uno degli indie game sicuramente più apprezzati da tutti gli utenti di PlayStation 3 e 4 è sicuramente Sportsfriends, una collezione (il cui sviluppo è stato finanziato via Kickstarter) formata da quattro titoli sportivi in multiplayer locale dallo stile retrò … Continua

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Uno degli indie game sicuramente più apprezzati da tutti gli utenti di PlayStation 3 e 4 è sicuramente Sportsfriends, una collezione (il cui sviluppo è stato finanziato via Kickstarter) formata da quattro titoli sportivi in multiplayer locale dallo stile retrò che ha riscosso il successo di critica (87/100 IGN, 9/10 Polygon ed Eurogamer) ed utenza.

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Visto il grande successo sulle console targate Sony, il gruppo di sviluppatori ha deciso di effettuare il grande salto e di portare il gioco su PC: per il 19 dicembre è infatti prevista l’uscita sullo store Steam delle versioni per Windows, Mac OS X e Linux. Fin qui nulla di strano, se non che durante lo sviluppo sono sorti parecchi problemi riguardo ad uno dei quattro titoli del pacchetto, J.S. Joust.

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Mentre gli altri tre titoli sono utilizzabili con qualsiasi controller dotato di stick analogici, J.S. Joust è un face-to-face physical party game che necessita strettamente dell’utilizzo della periferica PlayStation Move per poter essere giocato, ed è proprio con questa periferica che sono sorti i problemi. Infatti il Move utilizza la connettività Bluetooth per connettersi alla PlayStation, ma in un formato non completamente standard, che ha creato non pochi problemi agli sviluppatori.

Col passare dei mesi pian piano si è riusciti a far funzionare in maniera accettabile, seppur con un grande lavoro dietro, la periferica su Mac OS X (tramite l’utilizzo di un processo dedicato) e Linux, a differenza invece di Windows dove i risultati sono stati molto scarsi. Come spiegato nell’ultimo update sul blog del gioco su Kickstarter, gli sviluppatori si sono rivolti direttamente a Microsoft che ha risposto con un irremovibile “non è possibile far funzionare la periferica su Windows”.

Da qui la decisione di non rendere disponibile su Windows il gioco J.S. Joust, che sarà invece presente su Mac OS X e Linux. Gli sviluppatori stanno inoltre pensando di renderlo open source in modo da avvalersi del supporto della community (come è già stato fatto con l’utilizzo della libreria psmoveapi open) e magari di realizzare una versione di Linux dedicata da avviare via chiavetta USB su Windows per permettere l’esecuzione del titolo.

La collezione verrà rilasciata il 19 dicembre su Steam, con le restrizioni sopra scritte. E’ possibile pre-acquistarlo dal box sottostante:

Di seguito potete trovare il trailer di lancio ufficiale:

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Come ottenere la lista dei driver installati su Windows http://www.chimerarevo.com/windows/lista-driver-installati-windows-182185/ http://www.chimerarevo.com/windows/lista-driver-installati-windows-182185/#comments Wed, 17 Dec 2014 10:37:07 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=182185 Anche se fortunatamente con le ultime versioni di Windows non capita tutti i giorni, potrebbe succedere di avere installato sul proprio sistema operativo un driver difettoso o non funzionante e di aver così reso il tutto instabile o, ancora, di … Continua

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Anche se fortunatamente con le ultime versioni di Windows non capita tutti i giorni, potrebbe succedere di avere installato sul proprio sistema operativo un driver difettoso o non funzionante e di aver così reso il tutto instabile o, ancora, di avere semplicemente curiosità di conoscere quali sono (e dove si trovano) i driver installati su Windows.

Che siate nell’uno o nell’altro scenario, vogliamo suggerirvi due pratici metodi per ottenere la lista dei driver installati su Windows (Vista, 7, 8 e 8.1): il primo richiede il download di un programma portable completamente gratuito di Nirsoft mentre il secondo richiede soltanto l’accesso al prompt dei comandi di Windows (in nessuno dei due casi sono richiesti privilegi amministrativi).

Senza dilungarci oltre, vediamo la cosa nel dettaglio.

Ottenere la lista dei driver installati con Installed Driver List

ins-drive-list

Conosciamo già Nirsoft per l’utilissima serie di software che offre agli utenti Windows ed oggi la citiamo ancora una volta per Installed Driver List: si tratta di un piccolo file eseguibile che, utilizzando un preciso comando di Windows (che vedremo in seguito), permette di ottenere la lista dei driver installati sul sistema in modalità grafica, in maniera leggibile ed immediata.

DOWNLOAD | Installed Driver List (Nirsoft)

Per usarlo, tutto ciò che bisognerà fare sarà scaricare il programma ed estrarlo in una cartella a piacere: trattandosi di un’applicazione portable non necessita di installazione.

Una volta eseguito, il programma offre anche un pratico feedback grafico per permettervi di capire immediatamente lo stato dei driver installati:

  • pallino verde: driver installati e correttamente utilizzati dal sistema;
  • pallino giallo: driver installati ma non usati dal sistema operativo;
  • pallino rosso: driver installati ma inusabili a causa di problemi.

E’ possibile salvare la lista dei driver selezionati tramite il programma stesso (File > Save Selected Items oppure CTRL+S).

Ottenere la lista dei driver installati tramite il prompt dei comandi

2014-12-17 11_32_23-

Se non avete la possibilità di scaricare da Internet o semplicemente non volete affidarvi ad applicazioni esterne, potrete richiamare la lista dei driver installati tramite il prompt dei comandi di Windows: chiaramente l’aspetto grafico sarà molto più ostico rispetto a quello offerto dall’applicazione descritta poc’anzi, tuttavia questo metodo è più che ottimo in caso di operazioni di diagnostica d’urgenza (o nel caso si abbia accesso soltanto al prompt dei comandi/console di ripristino).

Per procedere, basterà aprire un prompt dei comandi (Start > Accessori > Prompt dei comandi) e digitare al suo interno

driverquery

Nel caso ci sia bisogno di informazioni più dettagliate è possibile invocare lo stesso comando con il parametro verbose, ovvero

driverquery /V

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I giochi più belli da provare per Android e iOS http://www.chimerarevo.com/game/giochi-piu-belli-android-ios-150400/ http://www.chimerarevo.com/game/giochi-piu-belli-android-ios-150400/#comments Wed, 17 Dec 2014 10:34:06 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=150400 Mentre Xbox One e PlayStation 4 riscaldano i motori per il loro debutto ufficiale, la piattaforma di gaming mobile, spinta dal successo e dalle capacità degli smarphone e tablet di ultima generazione, raggiunge numeri incredibili soppiantando definitivamente le console portatili. … Continua

L'articolo I giochi più belli da provare per Android e iOS appare per la prima volta su Chimera Revo - News, guide e recensioni sul Mondo della tecnologia.

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Mentre Xbox One e PlayStation 4 riscaldano i motori per il loro debutto ufficiale, la piattaforma di gaming mobile, spinta dal successo e dalle capacità degli smarphone e tablet di ultima generazione, raggiunge numeri incredibili soppiantando definitivamente le console portatili.

Ormai è sul mobile che si concentra l’attenzione degli sviluppatori di giochi: un mondo vastissimo e ancora in gran parte inesplorato.

Una grafica incredibile però non è l’unico fattore di valutazione in un bel gioco, soprattutto sui dispositivi mobili (ancora ben lontani dalle meraviglie visibili sulle console next-gen); bisogna puntare anche su altri fattori.

Alcuni sviluppatori si concentrano sul fare giochi che sembrano reali e sfruttano al massimo le GPU multi-core integrate sui SoC più recenti, altri creano bellissimi mondi alieni, con grande libertà di movimento per il giocatore anche attraverso sfondi suggestivi, altri ancora…semplicemente creano giochi molto divertenti!

In questo articolo tratteremo i 10 più bei giochi disponibili su Android e iOS in grado di offrire un elevato divertimento, al punto da non far rimpiangere le console da salotto anche quando siamo sul metrò o sul bus.

Questi 10 giochi meritano sicuramente di essere provati, perché divertono come pochi. Se trovate altri giochi interessanti non esitate a segnalarli nel campo commenti.

Attenzione: tutti i giochi sono disponibili a pagamento nei rispettivi market (salvo promozioni). Alcuni di essi offrono comunque una versione demo per provare il gioco in pochi livelli o per un limitato periodo di tempo: sfruttate tale occasione per provare il gioco prima dell’acquisto.

I giochi più belli da provare

Dead Runner

Come deve essere correre in un bosco tetro e cupo, con strane presenze che vi inseguono? Decisamente poco piacevole. Se amate il brivido e l’horror questo è il gioco che fa per voi. Disponibile per Android e iOS.

DOWNLOAD  | Dead Runner da Google Play

DOWNLOAD | Dead Runner da App Store

dead runner

Incredipede

Incontra Quozzle, un “incredipede” simpatico, tecnicamente una sfera con un occhio in grado di far crescere degli arti a piacimento. Il suo scopo è salvare le sue sorelle imprigionate. Un gioco decisamente bizzarro, ma molto divertente e coinvolgente. Farete molta fatica a rimuovere gli occhi di dosso una volta iniziato. Disponibile per Android e iOS.

DOWNLOAD | Incredipede da Google Play

DOWNLOAD | Incredipede da App Store

incredipedeLimbo

Un gioco preso in prestito direttamente dal mondo indie delle console, Limbo è stato a lungo acclamato come una vera opera d’arte, ed ha aperto la strada ad un nuovo stile grafico molto popolare fatto di sagome nere con sfondi chiari o colorati. Il gioco è allo stesso tempo inquietante e bellissimo, con i nemici inaspettati in agguato dietro ogni angolo, pronti a prendervi e a portarvi a morti raccapriccianti. Da provare a tutti i costi! Disponibile solo su iOS, ma si spera possa essere portato un giorno anche su Android.

DOWNLOAD  | Limbo da App Store

limboMachinarium

Machinarium è un’avventura grafica punta e clicca che racconta la storia di un robot esiliato di nome Josef che tenta di ritornare alla città di Machinarium per salvare la sua amata, un robot donna (che è stata rapita da un’organizzazione simil-mafiosa chiamata Black Cap Brotherhood). Per fare ciò, Josef deve risolvere una serie di puzzle. Ma la vera bellezza del gioco è la grafica pittoresca: il dettaglio nelle illustrazioni disegnate a mano sono spettacolari. Disponibile per Android e iOS.

DOWNLOAD | Machinarium da Google Play

DOWNLOAD | Machinarium da App Store

machinariumNightSky

Ricorda da vicino Limbo per stile grafico, questo gioco basato sulla fisica mostra il paesaggio come una silhouette nera contro un panorama mozzafiato del cielo notturno. Gameplay simile a Limbo ma molto meno “inquietante”. Disponibile per Android e iOS.

DOWNLOAD  | NightSky da Google Play

DOWNLOAD  | NightSky da App Store

night skyOsmos

Lo scopo di Osmos è semplice: tu sei una piccola sfera organica e devi mangiare gli organismi più piccoli per crescere e prosperare ed evitare di essere mangiato dagli organismi più grandi che stanno cercando di evolversi come voi, prima di voi. Per muoversi dovrete usare una piccola parte della vostra materia, che vi consumerà. Fisica delle particelle molto realistica e musica coinvolgente sono miscelati benissimo per un prodotto divertente. Disponibile per Android e iOS.

DOWNLOAD | Osmos da Google Play

DOWNLOAD | Osmos da App Store

Osmos

 

Superbrothers’ Sword and Sorcery

Un mondo “pixeloso” potrebbe suonare come un incubo in un gioco, ma in questo caso il gioco coniuga magistralmente il tutto in una fantastica storia, in un mondo splendidamente antiquato ma non meno coinvolgente. Disponibile per Android e iOS.

DOWNLOADSuperbrothers’ Sword and Sorcery da Google Play

DOWNLOAD | Superbrothers’ Sword and Sorcery da App Store

sword and sorceryThe Walking Dead

Basato sui romanzi a fumetti che hanno ispirato la serie televisiva da record (milioni di telespettatori in tutto il mondo), The Walking Dead rinchiude un gruppo di personaggi nello stesso mondo infestato da zombie. Mentre il gioco è già di per sè unico per la sua fedeltà alla storia e la caratterizzazione dei personaggi (oltre ai numerosi enigmi e fughe rocambolesche), le illustrazioni e la grafica rendono omaggio alle radici della serie in maniera splendida. Disponibile solo per iOS gratuitamente il primo episodio, tutti gli altri sono a pagamento. Nessun porting per Android, almeno per ora.

DOWNLOAD | Walking Dead da App Store

the walking dead

World of goo

Questo gioco di costruzioni basato sulla fisica crea molto facilmente dipendenza, nonostante sia meravigliosamente semplice. Bisogna creare delle strutture collegando palline di “goo” per andare dal punto A al punto B. Sulla carta banale, nel concreto uno dei più bei giochi di sempre mai creati. Disponibile per Android e iOS.

DOWNLOADWorld of goo da Google Play

DOWNLOAD World of goo da App Store

world of goo

Year Talk

Questo gioco svedese, ha una storia particolare: la camminata di un vecchio per i boschi alla ricerca di presagi e premonizioni dell’anno nuovo, è uno dei giochi più originali e creativi che potrete mai provare su un cellulare. Year Talk può essere un po difficile da comprendere, e si può impazzire per capire come trovare la soluzione, e non si può nemmeno comprendere pienamente la storia (va rigiocato più volte), ma è maledettamente bello. Disponibile solo per iOS.

DOWNLOAD | Year Talk da App Store

year walk

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Come scegliere il miglior governor Android http://www.chimerarevo.com/android/miglior-governor-android-161898/ http://www.chimerarevo.com/android/miglior-governor-android-161898/#comments Wed, 17 Dec 2014 10:18:21 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=161898 L’argomento “batteria su Android” torna prepotentemente in auge sulle nostre pagine: si torna a parlare dei limiti riguardo l’autonomia dei nostri dispositivi Android che porta noi poveri utenti alla ricerca – oserei dire spasmodica – del miglior kernel, del miglior … Continua

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L’argomento “batteria su Android” torna prepotentemente in auge sulle nostre pagine: si torna a parlare dei limiti riguardo l’autonomia dei nostri dispositivi Android che porta noi poveri utenti alla ricerca – oserei dire spasmodica – del miglior kernel, del miglior tweak e della migliore app in grado di regalarci quell’ora in più che cerchiamo con tanto sforzo.

E mentre gli screen con durate stratosferiche (anche 7 giorni!) percorrono il web ad alimentare il mito della batteria su Android millenaria, noi comuni mortali dobbiamo accontentarci delle nostre misere 10 ore con utilizzo medio-intenso (tanto WhatsApp, ma anche navigazione web e qualche app ogni tanto). Alla fine il motivo per cui la batteria dura “poco” (il concetto di poco è molto relativo: c’è gente che si lamenta di aver fatto solo 10 ore) è tutto qui: più utilizzo, più lo schermo è accesso, minore sarà l’autonomia media; non esistono riti vodoo o macumba che vi perseguitano peggiorando l’autonomia, ma tutto ciò che facciamo con il nostro device si ripercuote, in maniera oserei dire naturale, sulla durata della batteria.

Il confronto con i telefoni del passato non regge: la tecnologia è andata molto avanti (forse troppo?) e sicuramente non facciamo con i nostri nuovi telefoni ciò che facevamo con un Nokia 3310 (che durava davvero 8 giorni, ma oltre agli SMS e alle chiamate ci facevi ben poco).

Se possiamo migliorare anche di 2 ore la durata della batteria (facendo esattamente le stesse cose) tanto di guadagnato: allontaneremo il momento di mettere sotto carica il nostro smartphone Android.

In questa guida vi mostrerò il metodo più semplice per risparmiare efficacemente batteria su Android scegliendo il miglior governor e il miglior I/O scheduler per il nostro device; gli unici prerequisiti sono la presenza dei permessi di root sul dispositivo e un kernel Linux compatibile.

Se il vostro sistema non supporta le modifiche segnalate nell’articolo potete affidarvi a AnTuTu CPU Master (Free).

DOWNLOAD | AnTuTu CPU Master (Free)

Il miglior governor Android

Innanzitutto il concetto di “migliore” si applica se abbiamo un preciso obiettivo e questo varia da utente ad utente, ad esempio:

  • per qualcuno l’obiettivo è giocare;
  • altri si accontentano di leggere la posta e qualche messaggino;
  • per altri è risparmiare batteria a tutti i costi per arrivare a fine giornata;
  • per altri ancora è…avere un po’ di tutto.

Il nostro obiettivo è ottenere il setting migliore, grazie ad una combinazione di Governor e I/O scheduler, che ci consentirà di ottenere la giusta potenza di calcolo ed il massimo risparmio energetico nei casi più generici; se usiamo lo smartphone per esigenze molto specifiche (crack Wi-Fi, giochi, multitasking estremo) il concetto di migliore non si applica più.

La prima modifica riguarda il governor della CPU: come abbiamo già visto nella nostra guida ce ne sono tantissimi ma non tutti saranno disponibili sul nostro kernel, specie se usiamo quello stock. Senza scendere troppo nel dettaglio (abbiamo l’altra guida apposita) il miglior governor è Conservative (se necessario scegliamo un kernel che supporti questo governor).

Iniziamo a dire che il governor Conservative nasce con l’obiettivo di ridurre il consumo energetico e dunque consuma meno batteria. Il suo funzionamento è semplice: la frequenza viene incrementata lentamente ma comunque fino al massimo in caso di carichi della CPU molto pesanti; il punto di forza è la frequenza che viene decrementata molto più velocemente in caso di inattività.

Questa lentezza nello scaling verso l’alto potrebbe però portare evidenti problemi di lag, specie se apriamo molte applicazioni tutte insieme; per compensare efficacemente questo problema impostiamo la frequenza minima della CPU di un gradino (o due) più in alto rispetto al valore più basso disponibile di default.

Esempio di come agire sul parametro frequenza minima.

miglior governor android

In questo modo ci saranno meno “gradini” da salire per la CPU e la frequenza minima sarà ancora sufficiente per mantenere delle buone performance senza intaccare la batteria.

Consiglio di provare ad alzare di 2-3 gradini la frequenza minima, sempre se il dispositivo lo permette.

Salviamo tutte le modifiche e impostiamo (ove necessario) per avviare le nuove impostazioni all’avvio di Android.

Il miglior I/O scheduler

Rispetto alla modifica precedente questa non è utile per migliorare la durata della batteria in senso stretto, ma è una modifica da effettuare se si sceglie un governor più “battery-friendly” così da compensare la lentezza della CPU a salire di frequenza.

Di default molti dispositivi usano CFQ, che offre un buon equilibro nei valori sequenziali di lettura/scrittura nella memoria interna. Per ridurre davvero al minimo ogni tipo di rallentamento e mantenere il governor Conservative senza avvertire peggioramenti delle prestazioni consiglio di usare (ove disponibile) lo scheduler ROW.

Questo nuovo scheduler è pensato appositamente per gli smartphone ed è impostato di default su moltissimi device di fascia alta (Note 4 e Galaxy S5 in primis) appunto perché permette di incrementare le prestazioni in maniera netta ed evidente.

Tale scheduler dà massima priorità a tutte le richieste di lettura memoria rispetto a quelle di scrittura (Read Over Write) e offre una “migliore gestione dei processi”, influendo positivamente sulla durata della batteria (più che altro perché non sentiremo la presenza di Conservative nell’uso quotidiano, vista l’elevata velocità in lettura).

Facciamo bene a preferire la velocità in lettura rispetto a quella in scrittura? Assolutamente sì! Provate a pensare in quali casi il vostro smartphone “scrive” e in quali casi “legge”.

La scrittura su di uno smartphone avviene in misura molto minore durante il suo ciclo di vita: praticamente lo smartphone scrive “pesantemente” (abbiamo escluso file temporanei, di natura molto piccoli) solo quando scarichiamo e installiamo un’applicazione, oppure quando si scatta una foto o si registra un video. Ma a pensarci bene….sareste disposti a sacrificare 1 secondo in più per installare un app o per salvare una foto o un video?

Di contro lo smartphone “legge” i file tantissime volte, praticamente ad ogni tocco sullo schermo! “Leggiamo” il menu, la configurazione, la cache (si legge spesso ma la si scrive una sola volta), si legge in rubrica un numero telefonico, si legge lo stato dei sensori, si leggono i messaggi e la cronologia delle chiamate, si “legge” un sito Web, si carica un gioco, si “legge” una canzone e si “leggono” i video su Internet….

Come vedete l’attività di scrittura su Android è praticamente insignificante alla fine; questo non significa che la scrittura peggiora fino a scomparire! Parlando di numeri abbiamo fatto qualche test e questi sono i risultati:

  • Senza ROW: lettura 34.5 MB/s, scrittura 33.5 MB/s (scheduler CFQ)
  • Con ROW: lettura 64.1 MB/s, scrittura 19.2 MB/s

A dispetto di una perdita minima della velocità di scrittura abbiamo ottenuto un incremento notevole della velocità in lettura (il doppio!).

Se il vostro kernel non supporta ROW, sceglietene uno non ufficiale in grado di supportare tale caratteristica: i lag su Android si ridurranno drasticamente.

Se però non volete buttarvi nel mondo dei kernel modificati potete lasciare benissimo lo scheduler di default o al massimo impostare Deadline o SIO, che raggiungono prestazioni vicine a quelle di ROW (senza mai raggiungerlo però).

Che ne pensate di questa configurazione? Avete notato i vantaggi di ROW e Conservative o usavate altri metodi per risparmiare batteria?

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Gestiamo l'audio su Ubuntu con Sound Switcher http://www.chimerarevo.com/linux/audio-su-ubuntu-sound-switcher-161526/ http://www.chimerarevo.com/linux/audio-su-ubuntu-sound-switcher-161526/#comments Wed, 17 Dec 2014 09:50:26 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=161526 Gestire un grande numero di periferiche audio sui recenti rilasci Ubuntu è davvero molto scomodo: bisogna entrare ogni volta nel menu Impostazioni audio (presente in alto a destra sull’icona volume) ed effettuare le modifiche del caso ogni volta che inseriamo … Continua

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Gestire un grande numero di periferiche audio sui recenti rilasci Ubuntu è davvero molto scomodo: bisogna entrare ogni volta nel menu Impostazioni audio (presente in alto a destra sull’icona volume) ed effettuare le modifiche del caso ogni volta che inseriamo delle cuffie nel Jack 3,5mm, colleghiamo delle cuffie Bluetooth/USB o dei microfoni.

gestione audio su Ubuntu gestione audio su Ubuntu

Analoghi problemi di gestione si verificano anche per gli utenti che si affidano a connessioni audio/video HDMI o amplificatori: spesso e volentieri bisogna regolare manualmente la giusta periferica audio in base alla nostra esigenza del momento, portando non poche frustrazioni all’utente per i numerosi passaggi da effettuare.

Questa problematica non è stata ancora affrontata dal team di sviluppo di Ubuntu, nonostante una sua derivata (Mint) adotti un sistema di switcher audio efficace da tantissimi anni. Come risolvere l’arcano senza cambiare distribuzione?

Possiamo migliorare sensibilmente la gestione delle periferiche audio su Ubuntu utilizzando un comodo indicatore da piazzare nella nostra barra delle notifiche: Sound Switcher

gestione audio su ubuntu

Una vera manna dal cielo per chi dispone di numerose periferiche di input/output e vuole scambiare velocemente da una sorgente all’altra senza passare dal menu Audio.

Il funzionamento è molto semplice: una volta avviato l’indicatore mostrerà al clic un elenco delle periferiche d’ingresso audio (Inputs) seguito da un elenco delle periferiche d’uscita audio (Outputs). Un semplice clic su una delle voci presenti e potremo cambiare le nostre periferiche sonore attive (indicate nel menu a tendina da un pallino bianco).

Per installare l’indicatore possiamo utilizzare i seguenti comandi da terminale

sudo apt-add-repository ppa:yktooo/ppa
sudo apt-get update
sudo apt-get install indicator-sound-switcher

L’indicatore è compatibile con Ubuntu 12.04 e superiori avviati in ambiente grafico Unity.

Per risolvere eventuali problemi dell’indicatore è possibile effettuare questi passaggi:

  • lanciamo da terminale il seguente comando dopo esser tornati alla sorgente sonora di default nel menu Impostazioni audio ( di solito gli speaker)
 pacmd dump | grep set-card-profile
  • l’output di questo comando dobbiamo inserirlo nel file /etc/pulse/default.pa aperto con l’editor di testo e i permessi di amministrazione
 gksu gedit /etc/pulse/default.pa
  • Andiamo in fondo al file e copiamo la stringa ottenuta dal comando pacmd. Salviamo il file e riavviamo il sistema per rendere effettive le modifiche.

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Guida all'acquisto del regalo di Natale 2014 http://www.chimerarevo.com/internet/guida-acquisto-del-regalo-di-natale-2014-182175/ http://www.chimerarevo.com/internet/guida-acquisto-del-regalo-di-natale-2014-182175/#comments Wed, 17 Dec 2014 09:37:26 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=182175 Ancora indecisi su quale regalo prendere per Natale? Se state cercando di acquistare qualcosa online bisogna sbrigarsi, questi sono gli ultimi giorni per avere qualcosa a casa in tempo da mettere sotto l’albero di Natale, altrimenti bisognerà aspettare le consegne … Continua

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Ancora indecisi su quale regalo prendere per Natale? Se state cercando di acquistare qualcosa online bisogna sbrigarsi, questi sono gli ultimi giorni per avere qualcosa a casa in tempo da mettere sotto l’albero di Natale, altrimenti bisognerà aspettare le consegne post-natalizie (sempre molto caotiche).

Per andare sul sicuro consiglio di affidarsi ad Amazon.it e al suo servizio Amazon Prime, che permette con 10€ all’anno (oppure 30 giorni gratis se non l’avete mai attivato) di farsi spedire qualsiasi cosa senza pagare spese di spedizione anche in modalità 1 giorno (consegne entro il giorno seguente la partenza del pacco); in caso il servizio 1 giorno non fosse disponibile presso la vostra città, Amazon garantisce per i prodotti compatibili Amazone Prime la consegna garantita entro 3 giorni dalla partenza del pacco (salvo casi particolari). Con Amazon Prime non c’è il minimo di spesa di 19€: tutte le spedizioni sono gratuite, anche quelle da pochi euro!

Vediamo quindi cosa comprare su Amazon come regalo di Natale 2014 compatibile con Amazon Prime, così da riceverlo entro il 23 Dicembre.

LINK | Attivare Amazon Prime

Guida all’acquisto del regalo di Natale 2014

Regalo di Natale 2014: un nuovo smartphone

Vogliamo acquistare un nuovo smartphone per noi o per qualcun altro? Niente di meglio che affidarsi alle nostre guide divise per prezzo, dove troveremo i principali modelli compatibili con Amazon Prime.

LINK | Smartphone fino a 100€

LINK | Smartphone fino a 200€

LINK | Smartphone fino a 350€

LINK | Smartphone fino a 450€

LINK | Smartphone oltre i 450€

Tutti i prodotti offrono link e negozi compatibili con Amazon Prime e mostrano la dicitura “arriva prima di Natale”: segnalo per esempio il Motorola Moto G 2014 a soli 177€.

LINK ACQUISTO | Motorola Moto G 8 GB (2a generazione)

Motorola Moto G (2014)

Regalo di Natale 2014: una microSD più capiente

Se il vostro nuovo smartphone supporta le microSD, quale modello scegliere? Con la nostra guida dedicata vedremo cosa prendere risparmiando tantissimo e sopratutto potremo riceverlo in tempo per Natale.

LINK | Nuova scheda di memoria MicroSD

acquisto di una MicroSD

Regalo di Natale 2014: un Power Bank

Lo smartphone l’abbiamo già, cosa manca? Ovviamente un power bank, visto che le batterie moderne non durano nulla. Niente di meglio che affidarsi alla nostra guida dedicata, dove troveremo i principali modelli compatibili con Amazon Prime.

LINK | Guida acquisto di una power bank

Tutti i prodotti offrono link e negozi compatibili con Amazon Prime e mostrano la dicitura “arriva prima di Natale”: segnalo per esempio il RAVpower da 15000 mAh a soli 40€.

LINK ACQUISTO | RAVPower® Terza Generazione Deluxe 15000mAh

71-kOjJhHcL._SL1500__r

Regalo di Natale 2014: una nuova TV

Dobbiamo rimpiazzare il vecchio tubo catodico in soggiorno? Niente di meglio che affidarsi alla nostra guida dedicata, dove troveremo i principali modelli di TV compatibili con Amazon Prime.

LINK | Guida acquisto nuova TV

Tutti i prodotti offrono link e negozi compatibili con Amazon Prime e mostrano la dicitura “arriva prima di Natale”: segnalo per esempio il Samsung UE46H7000 46″ Smart TV LED a 949€.

LINK ACQUISTO | Samsung UE46H7000 46″ Smart TV LED

110015224-2-samsung_ue46h7000_smart_fhd_3d_2xdvb_s_led_lcd_tv4

Regalo di Natale 2014: una nuova console

Il regalo preferito da adolescenti e appassionati: una nuova console! Niente di meglio che affidarsi ad Amazon per acquistare una nuova PS4, Xbox One o Wii U in bundle con qualche gioco.

LINK ACQUISTO | Sony PlayStation 4 (399€, 2 giochi inclusi)

LINK ACQUISTO | Microsoft Xbox One (399€, GTA V incluso)

LINK ACQUISTO | Nintendo Wii U (349€, Mario Kart incluso)

Microsoft Xbox One Nintendo Wii U PS4

Regalo di Natale 2014: una console personalizzata

E se volessimo una console tutta nostra? Possiamo usare i pezzi da PC per realizzare una console molto potente spendendo il giusto. Vi rimando direttamente alle nostre guide dedicate a riguardo dove troveremo tutti i dettagli e le componenti da prendere (tutte Amazon Prime).

LINK | Console personalizzata da 440€

LINK | Console personalizzata da 710€

LINK | Console personalizzata da 1000€

raven4-1

Regalo di Natale 2014: un NAS

Necessità di avere uno spazio in rete condiviso tra PC, smartphone, console e TV? Possiamo attaccare in rete un NAS, così da avere tutto lo spazio necessario per i nostri dati.

La nostra guida vi consiglierà i modelli preassemblati migliori, con in più la chicca per chi desidera costruirsi il NAS con le proprie mani.

LINK | La Grande guida ai NAS

grande guida ai NAS

Regalo di Natale 2014: un PC fisso assemblato

I PC desktop che vendono in negozio non vi convincono? Meglio assemblarci da soli il nostro nuovo PC. Scegliamo i pezzi su Amazon e procediamo all’assemblaggio in casa da soli o con l’aiuto di un tecnico.

Nelle nostre guide dedicate vedremo sia come assemblare un PC fisso low-cost sia un PC completo.

LINK | PC low cost 400€

LINK | PC completo

acquistare un pc fisso

Regalo di Natale 2014: un portatile nuovo

E se invece del desktop vogliamo un nuovo portatile o un ibrido? Anche in questo caso possiamo affidarci ad Amazon e alle sue incredibili offerte. Nella nostra guida dedicata possiamo scegliere il modello di PC portatile più adatto alle nostre necessità e budget.

LINK | Nuovo portatile

acquistare un portatile

Regalo di Natale 2014: una scheda video nuova

I nuovi giochi per PC girano troppo lenti? Meglio attrezzarci aquistando una nuova scheda video. Nella nostra guida potremo scegliere il modello giusto per noi in base la budget a disposizione.

LINK | Nuova scheda video

Zotac gtx 970

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Come recuperare una partizione cancellata http://www.chimerarevo.com/windows/recuperare-una-partizione-cancellata-159977/ http://www.chimerarevo.com/windows/recuperare-una-partizione-cancellata-159977/#comments Wed, 17 Dec 2014 08:15:42 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=159977 Improvvisi sbalzi di tensione o spegnimenti bruschi del PC e del disco rigido possono portare al danneggiamento dei primi settori dello stesso, molto importanti poiché vanno a definire il partizionamento del disco e l’allocazione di tutti i file in esso … Continua

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Improvvisi sbalzi di tensione o spegnimenti bruschi del PC e del disco rigido possono portare al danneggiamento dei primi settori dello stesso, molto importanti poiché vanno a definire il partizionamento del disco e l’allocazione di tutti i file in esso contenuti. Tecnicamente viene chiamata tabella delle partizioni, FAT nei dischi formattati in FAT (16, 32) e MFT nei dischi formattati in NTFS.

Problemi in questi settori portano all’avvio una schermata nera, in quanto il sistema operativo non può avviare il bootloader. Su dischi secondari, esterni o su chiavette, il classico errore comune per una partizione danneggiata è “Disco non formattato. Vuoi formattare?”. Altro errore comune è quando pasticciamo nel gestore disco per ridimensionare alcune partizioni (spesso quelle di sistema) generando errori non previsti.

Come risolviamo questi problemi? Per accertarti che sia davvero questo il problema è sufficiente (se il sistema si avvia) controllare tramite Gestione Disco di Windows (tasto destro su Risorse del computer – Gestione – Gestione disco ) lo stato delle singole partizioni. Le partizioni perse sono individuabili nelle barre orizzontali dei dischi dalla dicitura “Spazio non allocato”.

Se Windows non si avvia più esistono programmi utili per il recupero, spesso utili anche per partizionare i dischi e funzionanti anche in modalità live CD (senza sistema operativo).

Fatta questa verifica bisogna passare la recupero della partizione e solo dopo, se questa fallisse, al recupero diretto dei file apparentemente cancellati ma ancora presenti sul disco.

I migliori programmi gratuiti per recuperare una partizione cancellata

Tra i programmi free uno dei migliori è Testdisk, un programma piccolissimo funzionante senza interfaccia grafica disponibile sia per Windows che in tutti i live CD a base Linux; è molto utile per il recupero delle partizioni dei dischi di avvio.

DOWNLOAD | Testdisk

Per usarlo possiamo affidarsi al Wiki dedicato in italiano.

recuperare una partizione cancellata

Altri programmi molto utili e dotati di interfaccia grafica sono:

Easeus Partition Recovery Free, disponibile sia in versione installabile e che in live CD. Il livello di qualità dei prodotti Easeus è sempre molto elevata e spiccano sempre per la loro semplicità: infatti per recuperare una partizione cancellata o danneggiata basta selezionare la voce Search specifica e seguire la procedura guidata del programma (ricordiamo disponibile anche in Live CD).

DOWNLOAD | Easeus Partition Recovery

recuperare una partizione cancellata

 

Una valida alternativa è Minitool Power Data Recovery, anch’esso con una versione installabile ed una live CD. Una volta avviato è sufficiente usare le due voci “Damaged Partition Recovery” o “Lost partition Recovery” per ripristinare al volo l’eventuale partizione danneggiata.

DOWNLOAD |  Minitool Power Data Recovery

recuperare una partizione cancellata

In versione esclusivamente live CD è disponibile Paragon Rescue Kit, una suite completa per recuperare partizioni danneggiate, ripristinare il boot danneggiato e trasferire i file da PC non più avviabili.

DOWNLOAD | Paragon Rescue Kit

recuperare una partizione cancellata

Per il nostro scopo possiamo utilizzare anche il software per partizionare, che permettono nelle ultime edizioni di recuperare le partizioni perse oltre che a formattare. A tal proposito segnalo su base Windows Partition Wizard free (che dispone anche del live cd/usb) e Easeus Partition Master Home Edition (suite completa per il partizionamento).

Sempre della stessa categoria ma su base Linux c’è Gparted , utilizzabile anche in ambito commerciale ed integrato in Ubuntu fin dal suo Live CD.

I migliori programmi a pagamento per recuperare una partizione cancellata

Viste le innumerevoli alternative free segnalo, a dover di cronaca, le alternative a pagamento: una strada da percorrere se i tool free dovessero fallire (molto difficile) oppure siete professionisti del settore e vi servono strumenti più professionali. I migliori a riguardo sono:

Non riesco a recuperare la partizione: che faccio?

Se tutti i programmi segnatali in questa pagina (free e a pagamento) non riescono a recuperare la partizione persa, non c’è altro da fare: consideriamola perduta e passiamo immediatamente al recupero diretto dei file persi ancora contenuti nella partizione “fantasma” ( i file che conteneva sono ancora lì che aspettano di essere sovrascritti).

I migliori programmi gratuiti per il recupero dei file sono Photorec (a linea di comando) e Piriform Recuva (ad interfaccia grafica); ci sono molti altri programmi gratis ma non permettono di recuperare più di 1GB di dati nelle versioni free. Utilizzate senza problemi questi due per recuperare i vostri file prima che vengano cancellati.

Il migliore consiglio in questi casi è sempre di effettuare preventivamente una copia di backup dei propri file personali per evitare situazioni del genere.

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Rimuovere password dai PDF protetti in lettura http://www.chimerarevo.com/windows/rimuovere-password-dai-pdf-159545/ http://www.chimerarevo.com/windows/rimuovere-password-dai-pdf-159545/#comments Wed, 17 Dec 2014 08:00:26 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=159545 Può capitare (specie in ufficio o al lavoro) di maneggiare documenti PDF che presentano restrizioni relative alla stampa e alla modifica (come abbiamo già visto qui) ma spesso il mittente o l’autore applica restrizioni ancora più pesanti che impediscono di … Continua

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Può capitare (specie in ufficio o al lavoro) di maneggiare documenti PDF che presentano restrizioni relative alla stampa e alla modifica (come abbiamo già visto qui) ma spesso il mittente o l’autore applica restrizioni ancora più pesanti che impediscono di unire/dividere il PDF o peggio richiede una password d’accesso solo per leggere il contenuto. Il mittente avrà sicuramente le sue buone ragioni per bloccare anche la lettura del documento, ma in caso si dimentichi la password come possiamo intervenire?

In questa mini-guida vedremo come rimuovere la password dai PDF usando i programmi per Windows adatti allo scopo. Attualmente nessun sito online permette di forzare efficacemente la password in lettura dei file; i programmi consigliati utilizzano il bruteforce e alcuni particolari exploit per forzare il contenuto.

ATTENZIONE: la guida è rivolta agli utenti che hanno i diritti per possedere il file da craccare, ne sono i proprietari legittimi o i destinatari designati ma per dimenticanza o disattenzione hanno perso la password d’accesso. Craccare file di cui non si è proprietari, trafugati illegalmente o scaricati dalla rete è un reato perseguito penalmente. Chimera Revo non si assume alcuna responsabilità per i danni derivati dall’uso improprio del materiale proposto.

Rimuovere password dai PDF usando i programmi giusti

Forzare una password non è una passeggiata; in bruteforce e con un attacco a dizionario possono volerci giorni, se non mesi e anni.

Per fortuna la stragrande maggioranza di quelli che inseriscono una password usano le impostazioni di default nei programmi per creare PDF, con il risultato che essi sono facilmente violabili tramite alcuni specifici exploit che sfruttano le vulnerabilità note di quel particolare algoritmo di cifratura.

Senza entrare troppo nello specifico è sufficiente usare i programmi giusti per rimuovere la password dai PDF con grande semplicità: uno di questi programmi (il migliore a mio avviso) è Appnimi PDF Unlocker

DOWNLOAD | Appnimi PDF Unlocker 2.0

rimuovere password dai pdf

 

Il tool è gratuito e compatibile con tutte le versioni di Windows, da XP fino a Windows 8.1.

Per scoprire la password usa una combinazione di brute force (sugli algoritmi noti per le loro debolezze) e un attacco a dizionario per le password più complesse. Per i nostri scopi è sufficiente inserire il percorso del nostro file bloccato in PDF File usando il tasto Select corrispondente e una cartella di destinazione in Destination. Per far partite il tool basta cliccare su Start senza toccare nient’altro.

Il tool può impiegare anche qualche ora per trovare la password, dipende dalla lunghezza della stessa e dall’algoritmo scelto dal mittente. Se siete i proprietari o i destinatari legittimi del file può aiutare sapere la lunghezza minima e massima della password inserendo i valori numerici in Min LengthMax Length; il procedimento sarà notevolmente più breve.

NOTA BENE: per quanto sia un tool efficace, alcune password non sono violabili. L’efficacia attualmente si aggira intorno all’ 80% delle password comuni e non superiori ai 12 caratteri.

Purtroppo questa è l’unica vera alternativa gratuita per Windows; in alternativa possiamo usare context, un tool gratuito presente su tutte le principali distribuzioni GNU/Linux che funziona in maniera molto simile al tool segnalato per Windows.

È sufficiente usare una distribuzione GNU/Linux come Ubuntu (anche da live CD senza installare nulla sul disco) e smanettando un po’ è possibile usare uno script dedicato allo scopo. Per maggiori dettagli possiamo dare un’occhiata qui.

Uso dei tool a pagamento per Windows

Se il documento ci serve sbloccato e i tool gratuiti hanno fallito non resta che affidarci a strumenti a pagamento, a loro dire molto efficaci. Le migliori segnalazioni a riguardo sono:

Entrambi per Windows e a pagamento. Se volete testare la bontà degli stessi sono disponibili delle demo che craccano il file e mostrano le prime 3 lettere o numeri della stessa gratuitamente. Per sapere tutta la password bisogna pagare, ma magari vedendo quelle tre lettere vi torna in mente la password usata su quel PDF!

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Come effettuare backup su Android senza root http://www.chimerarevo.com/android/helium-effettuare-backup-su-android-senza-root-154171/ http://www.chimerarevo.com/android/helium-effettuare-backup-su-android-senza-root-154171/#comments Tue, 16 Dec 2014 17:30:42 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=154171 Molti di noi ignorano la necessità di eseguire il backup dei nostri dispositivi e continua ad usarli senza alcun limite fino a quando è troppo tardi per recuperare qualcosa. Necessità ancora più impellente per gli utenti Android, visto che Google … Continua

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Molti di noi ignorano la necessità di eseguire il backup dei nostri dispositivi e continua ad usarli senza alcun limite fino a quando è troppo tardi per recuperare qualcosa. Necessità ancora più impellente per gli utenti Android, visto che Google mantiene sempre le copie di backup dei propri contatti e gli eventi del calendario nel cloud ma da qualche tempo rende possibile eseguire il backup delle impostazioni del dispositivo e delle app installate, se necessario.

Ma a volte il backup ottenuto automaticamente non è abbastanza completo per le nostre specifiche esigenze e si guarda ad alcune opzioni alternative per memorizzare i dati. Una delle soluzioni più popolari e affidabili sul mercato per i dispositivi Android è Titanium Backup, il migliore programma in tal senso disponibile a pagamento. L’unico vero difetto di questa famosa app è la richiesta dei privilegi di root per poter effettuare correttamente i backup.

Ma questo può essere un limite per alcuni utenti che non vogliono perdere la garanzia prima del tempo ed evitano di effettuare strane modifiche al loro device. Come possono questi utenti effettuare backup sicuri ed affidabili come con Titanium senza avere i permessi di root?

Effettuare backup su Android senza root

Oggi andremo a presentarvi un’altra applicazione di backup che non è così “esigente” in termini di permessi ed è sufficientemente completa da soddisfare tutte le vostre esigenze di backup: Helium App Sync e Backup (precedentemente nota come Carbon Backup).

L’applicazione di per sé è semplicissima da usare, in particolare per chi viene già da software simili

Ripristino Dettagli App backup App backup

Helium Backup non ha necessariamente bisogno di un dispositivo rootato per funzionare correttamente.

Se il dispositivo non è rootato, sarà necessario installare il client desktop e quindi collegare il telefono con l’applicazione al computer tramite USB. Sarete pronti ad utilizzare l’applicazione quando viene visualizzato il segno di spunta verde sullo schermo.

Se si esegue il backup su un dispositivo rootato e si assegnano tali privilegi a Helium, possiamo avviare l’applicazione direttamente dal telefono senza la necessità di installare il client Helium sul PC; potremo sincronizzare ed aggiornare i backup ogni volta che colleghiamo il telefono al PC e ed effettuare il backup dei profili Wi-Fi.

L’app, come visibile nella galleria sovrastante, è divisa in due sessioni: backup e ripristino.

Nella schermata backup possiamo scegliere quali app necessitano di essere backuppate e possiamo anche scegliere se fare un backup anche dei dati dell’applicazione.

La seconda schermata è ancora più semplice: possiamo scegliere se ripristinare un precedente backup dalla memoria interna del device o se utilizzare uno dei servizi cloud supportati (quest’ultima caratteristica è presente solo nella premium). Non c’è molto altro da aggiungere: l’applicazione funziona bene anche grazie a questa sua estrema semplicità d’utilizzo.

L’applicazione gratuita offre tutto il necessario per effettuare il backup da PC o direttamente nella memoria interna, con e senza root.

L’applicazione a pagamento, oltre alle funzioni già descritte nella versione free, offre il backup direttamente sui nostri account di cloud storage, l’assenza di ads, la sincronizzazione tra più dispositivi Android e la programmazione automatica dei backup a orari prestabiliti.

DOWNLOAD | Helium Backup (free)

DOWNLOAD | Helium Backup (premium)

DOWNLOAD | Helium Desktop (client PC per Windows, Mac e GNU/Linux)

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Google, ecco le ricerche top del 2014 http://www.chimerarevo.com/video/google-ecco-le-ricerche-top-del-2014-182172/ http://www.chimerarevo.com/video/google-ecco-le-ricerche-top-del-2014-182172/#comments Tue, 16 Dec 2014 14:47:25 +0000 http://www.chimerarevo.com/?post_type=video&p=182172 Mancano pochi giorni alla fine del 2014 ma Google ha condiviso già le migliori ricerche dell’anno, mostrandoci ciò che le persone hanno maggiormente cercato in questo 2014 e gli argomenti che maggiormente sono rimasti impressi nella nostra mente. Solitamente in passato questo appuntamento veniva denominato ‘Zeitgeist‘, … Continua

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Mancano pochi giorni alla fine del 2014 ma Google ha condiviso già le migliori ricerche dell’anno, mostrandoci ciò che le persone hanno maggiormente cercato in questo 2014 e gli argomenti che maggiormente sono rimasti impressi nella nostra mente. Solitamente in passato questo appuntamento veniva denominato ‘Zeitgeist‘, ma quest’anno Google ha utilizzato la dicitura “un anno di ricerche“: si tratta di una miscela di ‘trend’ e liste degli argomenti “più ricercati”. Le liste di tendenza presentano le ricerche che hanno avuto il più alto picco di traffico per un periodo prolungato nel 2014, con i grafici basati sul volume di ricerche durante tutto l’anno.

google coppa del mondo

Tantissimi gli argomenti di spicco: Ebola, la Coppa del Mondo, Robin Williams ma anche tecnologia con topic del calibro di Flappy Bird, iPhone 6, Nexus 6, GoPro, Alibaba e altri. Infine, il più popolare Google Doodle del 2014 è stato quello che abbiamo riportato sopra: una edizione animata dalla Coppa del Mondo, dove le lettere di Google guardano una partita quando il loro capo, una lettera ‘B’, spunta davanti. In alto trovate il video realizzato da Google mentre di seguito trovate il link alla classifica e il nostro video sul meglio della tecnologia di questo 2014:

Link | Google – un anno di ricerche

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Guida ad Ubuntu: come migliorare l'usabilità del sistema http://www.chimerarevo.com/linux/guida-ad-ubuntu-trucchi-usabilita-132452/ http://www.chimerarevo.com/linux/guida-ad-ubuntu-trucchi-usabilita-132452/#comments Tue, 16 Dec 2014 11:55:03 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=132452 Dopo la nostra mega guida ad Ubuntu, ideale per il post-installazione del sistema, eccoci pronti a segnalarvi alcuni suggerimenti e consigli che vi torneranno sicuramente utili. Con Ubuntu 14.10 Canonical ha fatto un lavoro davvero straordinario: la distribuzione si mostra … Continua

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Dopo la nostra mega guida ad Ubuntu, ideale per il post-installazione del sistema, eccoci pronti a segnalarvi alcuni suggerimenti e consigli che vi torneranno sicuramente utili. Con Ubuntu 14.10 Canonical ha fatto un lavoro davvero straordinario: la distribuzione si mostra fin da subito veloce, molto reattiva e gradevole da utilizzare.

L’unico dubbio che riemerge tra gli utilizzatori è l’usabilità dell’ambiente desktop Unity che, al di là di considerazioni estetiche puramente personali, spesso mette in difficoltà anche gli utenti più smaliziati nelle operazioni più semplici.

Ho raccolto i feedback di moltissimi utenti delusi o non convinti appieno da Ubuntu per realizzare una mini guida con vari trucchi e suggerimenti, utili a migliorare l’esperienza utente con la distribuzione.

La guida è realizzata in stile FAQ.

Ubuntu Software Center non è soddisfacente. Esiste un’alternativa valida?

Se si vuole mantenere un approccio stilistico piacevole ed estremamente semplice, consiglio di provare Ubuntu Tweak.

Ubuntu Tweak_009

Possiamo installarlo seguendo il link successivo.

DOWNLOAD | Ubuntu Tweak

Dal Tab “Applicazioni” possiamo installare un grande quantitativo di programmi molto noti e famosi, utilizzando pochi clic (2 nella maggior parte dei casi).

Basta aprire il programma desiderato e cliccare su Installa.

Ubuntu Tweak_010

Possiamo aggiungere con facilità un PPA specifico per il software scelto, utile per scegliere eventualmente un ramo di sviluppo più recente o instabile.

La Dash è scomoda da utilizzare, non riesco a capire nulla. Come posso rimediare?

Possiamo utilizzare un indicatore per Unity in grado di replicare le funzionalità del menu classico di Gnome 2.

Selezione_012

Molto comodo per accedere ai programmi installati tramite categorie. Installiamolo direttamente dall’Ubuntu Software Center cercando “classicmenu”.

Selezione_011

Come posso migliorare l’usabilità quando minimizzo le finestre?

Possiamo usare un piccolo trucco disponibile in Unity Tweak Tool.

DOWNLOAD | Unity Tweak Tool

Questo programma permette di impostare la barra del titolo per la minimizzazione; apriamo il menu indicato nell’immagine sottostante

Selezione_013

Ora non resta che impostare il tasto destro sulla barra del titolo con l’azione “Minimizza”.

Selezione_014Il tool offre anche tante altre impostazioni, basta buttare un occhio nei vari tab del programma.

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Come identificare il filesystem dei dischi su Linux http://www.chimerarevo.com/linux/identificare-filesystem-dischi-28261/ http://www.chimerarevo.com/linux/identificare-filesystem-dischi-28261/#comments Tue, 16 Dec 2014 11:53:43 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=28261 Spesso si finisce per dimenticare il filesystem in cui le partizioni del disco sono state formattate – e questo capita fin troppo spesso per le partizioni Linux (ext4, reiserfs, btrfs, f2fs…???) – e puntualmente, gestore grafico a parte, non si … Continua

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Spesso si finisce per dimenticare il filesystem in cui le partizioni del disco sono state formattate – e questo capita fin troppo spesso per le partizioni Linux (ext4, reiserfs, btrfs, f2fs…???) – e puntualmente, gestore grafico a parte, non si riesce ad identificarle come si deve usando i comandi da terminale. Questo è uno scenario che si verifica piuttosto spesso quando si interviene all’interno di un server e/o su macchine remote tramite le quali non si può intervenire con interfaccia grafica.

linux tux uovo logo

A tal proposito vogliamo segnalarvi qualche rapidissimo comando che permetta di identificare il filesystem dei dischi montati (che siano hard disk, chiavette USB, microSD o quant’altro) su Linux.

Come identificare il filesystem dei dischi montati su Linux

Metodo 1: il comando df

Il comando df viene solitamente utilizzato per visualizzare informazioni relative allo spazio rimasto libero sulle periferiche montate. Con qualche piccolo parametro, si può fare in modo di fargli visualizzare immediatamente le informazioni relative alla formattazione del filesystem. Per cui, se ci si trova su una distribuzione che prevede il comando sudo (Arch, Debian, Ubuntu, Mint e via discorrendo) basterà digitare

sudo df -T | awk '{print $1,$2,$NF}' | grep "^/dev"

altrimenti, se il comando sudo non è supportato, basterà digitare

su
 df -T | awk '{print $1,$2,$NF}' | grep "^/dev"

L’output sarà simile a questo:

/dev/sda1 ext4 /
none devtmpfs /dev
none tmpfs /dev/shm

Metodo 2: il comando mount.

Mount, di norma, è usato per montare una periferica di archiviazione nel sistema. Anche questo comando, se opportunamente modificato, può mostrare immediatamente il filesystem utilizzato per formattare le partizioni montate sul sistema operativo. Per cui, se ci si trova su una distribuzione che prevede il comando sudo (Arch, Debian, Ubuntu, Mint e via discorrendo) basterà digitare

sudo mount | grep "^/dev"

altrimenti, se il comando sudo non è supportato, bisognerà digitare

su
mount | grep "^/dev"

L’output sarà simile a questo:

/dev/sda1 on / type ext4 (rw,errors=remount-ro,commit=0)
none on /dev type devtmpfs (rw,mode=0755)
none on /dev/pts type devpts (rw,noexec,nosuid,gid=5,mode=0620)
none on /dev/shm type tmpfs (rw,nosuid,nodev)

Metodo 3: il file /etc/fstab

E’ in quel file che vengono specificate le partizioni da montare automaticamente nel sistema. Stamparlo a terminale, quindi, potrà in alcuni casi restituire le informazioni cercate (a meno che non si parli di filesystem virtuali come potrebbero essere /dev/pts o /dev/shm). Per cui, se ci si trova su una distribuzione che prevede il comando sudo (Arch, Debian, Ubuntu, Mint e via discorrendo) basterà digitare

sudo cat /etc/fstab

oppure, se il comando sudo non è supportato, basterà digitare

su
cat /etc/fstab

L’output sarà simile a questo:

proc /proc proc nodev,noexec,nosuid 0 0
/dev/sda1 /  ext4 errors=remount-ro 0 1

Ricordate che è possibile assegnare a ciascuno di questi comandi un preciso alias, ad esempio fs_montati: ciò permetterà di digitare direttamente l’alias da terminale in luogo del comando originale, con meno sforzo mnemonico. Potrete trovare una valida guida agli alias nel nostro precedente articolo:

APPROFONDIMENTO | Guida agli alias su Linux

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Come importare la posta di Gmail e altri su Outlook.com http://www.chimerarevo.com/internet/come-importare-la-posta-di-gmail-e-altri-su-outlook-com-182151/ http://www.chimerarevo.com/internet/come-importare-la-posta-di-gmail-e-altri-su-outlook-com-182151/#comments Tue, 16 Dec 2014 11:04:23 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=182151 I servizi web che offrono un indirizzo di posta gratuito e pagine web dedicate con cui gestirlo – tutto ciò prende semplicemente il nome di “webmail” – ormai si sprecano, e gli utenti che preferiscono affidarsi al proprio browser per … Continua

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I servizi web che offrono un indirizzo di posta gratuito e pagine web dedicate con cui gestirlo – tutto ciò prende semplicemente il nome di “webmail” – ormai si sprecano, e gli utenti che preferiscono affidarsi al proprio browser per la gestione della posta elettronica anziché ad un client nativo sono davvero tantissimi. Chiaramente tutti hanno la propria webmail preferita, in particolare si può preferire il gestionale di un indirizzo di posta rispetto ad un altro per una questione di utilità, semplicità e quant’altro.

Diversi servizi di posta permettono di gestire tramite la propria webmail anche altri indirizzi email provenienti da servizi terzi: una cosa particolarmente comoda, in quanto si può usare al posto di un programma nativo null’altro che il proprio client web preferito per gestire altri indirizzi di posta. E’ ad esempio il caso di Microsoft, che tramite la versione web di Outlook.com permette di importare i messaggi di posta provenienti da altri provider come Gmail, Yahoo e molti, molti altri.

Il metodo per importare la posta di Gmail e di tutti gli altri servizi su Outlook.com al fine di gestirla tramite il client web è piuttosto semplice e ve lo illustriamo di seguito.

Importare la posta su Outlook.com

Innanzitutto accediamo alla pagina del servizio di posta Outlook e, se non lo abbiamo già fatto, inseriamo le nostre credenziali d’accesso. Clicchiamo ora sull’ingranaggio in alto a destra e, da lì, selezioniamo Opzioni:

outlook-1

Dalla nuova finestra che ci appare selezioniamo Importa account e-mail:

outlook-2

E, infine, selezioniamo il provider di posta che desideriamo importare dalla lista: nel caso di Google e Yahoo le cose sono piuttosto semplici, in quanto una volta selezionata l’opzione dedicata basterà inserire i rispettivi username e password affinché la procedura abbia inizio.

outlook-3

Per inserire indirizzi di posta provenienti da altri gestori potrebbe essere necessario disporre di informazioni aggiuntive (come eventualmente i server POP e IMAP).

Selezione_002

Dopo diversi minuti i messaggi provenienti dal servizio aggiunto saranno visualizzati nell’interfaccia di Outlook.com; inoltre, sempre tramite Outlook sarà possibile inviare messaggi di posta usando gli indirizzi aggiunti tramite la procedura.

 

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I migliori siti italiani per coupon e sconti del 2014 http://www.chimerarevo.com/internet/migliori-siti-italiani-coupon-e-sconti-168607/ http://www.chimerarevo.com/internet/migliori-siti-italiani-coupon-e-sconti-168607/#comments Tue, 16 Dec 2014 10:48:03 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=168607 L’utilizzo dei coupon nei negozi permette di acquistare vari prodotti con un notevole sconto sul prezzo di mercato: basta presentare i volantini giusti alla cassa per ottenere subito un sostanzioso sconto sulla spesa. In passato la distribuzione di coupon e … Continua

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L’utilizzo dei coupon nei negozi permette di acquistare vari prodotti con un notevole sconto sul prezzo di mercato: basta presentare i volantini giusti alla cassa per ottenere subito un sostanzioso sconto sulla spesa.

coupon e sconti

In passato la distribuzione di coupon e sconti era riservata a giornali e riviste, oggi è possibile ottenere i coupon direttamente su Internet; visitando i siti giusti e stampando i volantini più interessanti sarà possibile usufruire di piccoli e grandi sconti su qualsiasi cosa: spesa, shopping, elettronica, servizi, benessere, viaggi etc.

In rete, se si sa dove cercare, si trovano coupon con risparmi davvero elevati; la “forza” dei coupon sta qui: alcune aziende, imprese o professionisti di vari settori offrono prodotti, prestazioni e servizi e, grazie ai coupon e agli sconti dedicati, riescono a farsi conoscere e ad aumentare la loro clientela.

Giostrandosi bene tra i vari siti (elencati a fondo pagina) è possibile anche fare grossi affari risparmiando notevolmente.

Il consiglio è comunque di analizzare bene le offerte e, prima di prendere un coupon per un prodotto o un servizio in offerta, di verificare su Internet se l’offerta per quel prodotto è veramente vantaggiosa oppure è possibile trovare altre offerte con prezzo minore (Google è lo strumento migliore per fare questi confronti).

Tralasciando altri dubbi che possono nascere su alcune offerte e servizi (soprattutto offerte nel campo medico, che consiglio di evitare), se sono presenti numeri telefonici o contatti cercate di contattare il negozio/persona a cui dovrete presentare il coupon, in modo da essere sicuri che il coupon possa essere utilizzato.

Ci sono alcune persone a cui è capitato che, dopo aver preso un coupon (per esempio per una cena ad un ristorante) si sono trovati a non poter sfruttare l’offerta in quanto non c’erano posti disponibili nell’arco di tempo in cui si doveva utilizzare il coupon.

Informarsi prima di usare i coupon è sempre la strada migliore per evitare cocenti delusioni.

Di seguito eccovi una lista dei migliori siti dove trovare coupon e offerte per prodotti e servizi, con sconti davvero vantaggiosi.

Alcuni siti sono dei semplici fornitori di coupon, altri ancora degli aggregatori di coupon prelevati da numerosi siti, altri ancora degli aggregatori di sconti.

I migliori siti italiani per coupon e sconti

Se utilizzate altri servizi non segnalati in questa lista, non esitate a segnalarlo nei commenti.

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Le migliori app di Natale per Android http://www.chimerarevo.com/android/migliori-app-di-natale-182135/ http://www.chimerarevo.com/android/migliori-app-di-natale-182135/#comments Tue, 16 Dec 2014 10:41:58 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=182135 Natale è alle porte! Troppi regali, troppo vino, troppe torte, troppe decorazioni fatte in casa, presepi e alberi per noi geek, abituati anche sotto le feste a fare quello che più ci piace: aggiornarci sulla tecnologia. Questo non significa trascurare … Continua

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Natale è alle porte! Troppi regali, troppo vino, troppe torte, troppe decorazioni fatte in casa, presepi e alberi per noi geek, abituati anche sotto le feste a fare quello che più ci piace: aggiornarci sulla tecnologia.

Questo non significa trascurare le festività: vediamo insieme le migliori app che possono accompagnarci a Natale sul nostro fidato smartphone o tablet Android.

Le migliori app di Natale per Android

NORAD Tracks Santa

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Sei stato cattivo o buono? Non ti preoccupare, Babbo Natale arriva in ogni città . La domanda è: quando? L’app NORAD Tracks Santa vi aiuterà a scoprire quando manca all’arrivo di Babbo Natale.

DOWNLOAD | NORAD Tracks Santa

Groupon

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Voglia di risparmiare? Cosa c’è di meglio di un bel coupon per acquistare scontati servizi, beni e regali? Groupon offre tra le migliori selezioni di offerte per il Natale, basta scegliere la categoria d’interesse. Se interessati all’argomento coupon e sconti vi rimandiamo al nostro articolo dedicato.

DOWNLOAD | Groupon

Etsy

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Etsy è l’alternativa ad eBay, con tantissimi negozi online pronti  a venderci a buon prezzo migliaia di articoli di Natale, in particolare se amiamo antiquariato e idee regalo alternative come piccoli oggetti artigianali e fatti da piccoli produttori. Da provare se non abbiamo trovato nulla su altri siti.

DOWNLOAD | Etsy

Christmas List Snowball

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Avete preso tutti i regali che vi eravate prefissati? Per non dimenticare nessuno nella vostra lista….tenete tutti i regali in una lista! Con quest’app potrete tenere traccia dei regali fatti e ancora da fare, con tanto di allarme all’approssimarsi delle feste.

DOWNLOAD | Christmas List Snowball

Evernote Food

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Non sapete cosa cucinare per Natale? Cerchiamo le migliori ricette da tutto il mondo con Evernote Food: potremo scegliere cosa preparare e contemporaneamente tenere traccia delle ricette già provate, con tanto di ToDo list degli ingredienti da comprare.

DOWNLOAD | Evernote Food

Wasted Fred

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Perchè la nonna vuole giocare sempre a Tombola e i bambini a Monopoli? Metteteli a letto e aprite il frigo bar o il porta vivande: è tempo di bere liquori e vini, e di bere forte! Con quest’app giocheremo al gioco “del bere” con grandi dosi di divertimento e di tasso alcolico: decidete i partecipanti e le regole, il resto lo farà l’app (almeno finchè resterete lucidi).

Con una sorta di ruota della fortuna, ci toccherà pagare pegno bevendo in grande quantità, decidere chi far bere con divertenti imprevisti e opportunità.

Se festeggiate con amici è praticamente indispensabile, se siete in famiglia potete sempre usare le bottiglie di Coca Cola!

DOWNLOAD | Wasted Fred

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Elephone P6000: il primo smartphone Cinese con Android 5.0 http://www.chimerarevo.com/smartphone/elephone-p6000-il-primo-smartphone-cinese-con-android-5-0-182154/ http://www.chimerarevo.com/smartphone/elephone-p6000-il-primo-smartphone-cinese-con-android-5-0-182154/#comments Tue, 16 Dec 2014 10:40:39 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=182154 Xiaomi ha di recente annunciato di cominciare a lavorare su Android 5.0 Lollipop per i suoi dispositivi con l’inizio del nuovo anno ma pare che lo scettro di primo smartphone Cinese con a bordo Android 5.0 spetterà al meno conosciuto Elephone … Continua

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Xiaomi ha di recente annunciato di cominciare a lavorare su Android 5.0 Lollipop per i suoi dispositivi con l’inizio del nuovo anno ma pare che lo scettro di primo smartphone Cinese con a bordo Android 5.0 spetterà al meno conosciuto Elephone P6000. Nonostante il suo nome accattivante, questo smartphone è piuttosto sconosciuto: è dotato di display da 5.0 pollici con risoluzione 1280 x 720 pixel, processore Mediatek MTK6732 Quad-Core a 1.5 GHz a 64 bit, GPU Mali Y760, 2 GB di RAM e 16 GB di memoria interna.

Elephone P6000

A rendere più appetibile la scheda tecnica c’è il supporto alla connettività 4G/LTE , la fotocamera principale da ben 13.0 MP e il supporto Dual SIM, mentre la batteria ha una capacità di 2700 mAh. Sarà venduto a partire dal prossimo 27 Dicembre al prezzo di 169-99$ ma se utilizzate il seguente codice sconto (coupon) potrete acquistarlo per soli 145.99$:

Codice sconto: EPCN

Link all’acquistoElephone P6000

Considerato che in euro stiamo parlando di un dispositivo di fascia media dal prezzo di circa 117€, Elephone P6000 potrebbe essere una buona alternativa per chi è alla ricerca di un device mid-range: l’aggiornamento ad Android 5.0 è previsto per Febbraio mentre la connettività della LTE è garantita anche in Italia grazie al supporto WCDMA e alle bande seguenti: GSM 850/900/1800/1900MHz – WCDMA 900/2100MHz FDD-LTE 800/1800/2100/2600MHz.

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Amate i selfie? Le migliori idee per foto davvero originali http://www.chimerarevo.com/smartphone/selfie-migliori-idee-originali-167082/ http://www.chimerarevo.com/smartphone/selfie-migliori-idee-originali-167082/#comments Tue, 16 Dec 2014 10:15:54 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=167082 I selfie sono ormai la moda del momento. Evoluzione modaiola dell’autoscatto (che esiste da tempi immemori), ormai tutti sono stati presi da questa mania: prendere lo smartphone e scattarsi una foto del viso nelle situazioni più disparate. Cosa possiamo fare … Continua

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I selfie sono ormai la moda del momento. Evoluzione modaiola dell’autoscatto (che esiste da tempi immemori), ormai tutti sono stati presi da questa mania: prendere lo smartphone e scattarsi una foto del viso nelle situazioni più disparate. Cosa possiamo fare per migliorare i nostri selfie e renderli ancora più originali? Come possiamo sorprendere i nostri amici?

Possiamo farci aiutare da Frontback, programma nato per effettuare selfie strambi e divertenti da condividere con gli amici.

Google Play Store | Frontback

Apple Store | Frontback

selfie

L’app è finalmente disponibile anche su Android dopo un debutto stratosferico su Apple Store.

Per soddisfare gli utenti più creativi Frontback è la scelta migliore per creare dei piccolo capolavori; se non sei soddisfatto del selfi sempllice, puoi modificarlo con Frontback per ridare vita. Ma il bello non finisce qui: lo scorrimento del dito da destra a sinistra ti permette di capovolgere l’immagine, mentre con una leggera pressione puoi spostare le foto da sopra a sotto e viceversa.

In questo articolo vi proponiamo 11 idee originali per creare dei montaggi incredibili e pubblicarli su questa applicazione mobile dedicata appunto ai selfie.

Moltiplicati

Per sorprendere i tuoi amici, hai mai pensato di cambiare le regole? Se FrontBack ti consente di unire al selfie classico una foto scattata con la camera posteriore, perché non comparire in entrambe? La sorpresa è garantita!

 Image08

 

Selfie estremo

Per sorprendere i tuoi follower, a volte è necessario correre dei rischi: una montagna da scalare, un giro su una moto d’acqua… pensa selfie e agisci! FrontBack consente di catturare in un istante dei momenti eccezionali, da non praticare con troppa costanza!

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Il bacio

Il partner merita molto di più di un semplice selfie. Con FrontBack puoi creare dei montaggi divertenti e molto romantici. Devi solo dare libero sfogo alla tua fantasia amorosa.

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Un FrontBack a testa in giù

Le foto dei piedi spopolano su Instagram alla stregua dei selfi ai volti: l’hashtag #fromwhereistand è uno dei più popolari del network. Con FrontBack puoi dare una nuova dimensione a questo concetto e aggiungere una foto del paesaggio sopra di te insieme al selfie del volto.

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Luce e ombra

Nella fotografia come nella pittura, i giochi di luce e ombra danno un tocco di mistero agli elementi rappresentati. Come negli esempi che trovi qui sotto, le possibilità sono quasi infinite e il numero di like che otterrai sarà proporzionale.

 

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Benjamin Button

Una foto di quando eri bambino? È giunto il momento di sfoggiarla! Crea un montaggio di te in due epoche differenti per mostrare diversi aspetti della tua personalità.

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Tra disegno e fotografia

Cosa ne dici di scatenare la tua immaginazione e di riprodurre un disegno o un quadro famoso? Più l’immagine originale è nota, meglio è! In questo periodo, va molto di moda ricreare gli Emoji, ovvero gli ideogrammi usati nei messaggi elettronici. Sai fare di meglio?

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I migliori amici dell’uomo

Hai l’animo del dottor Frankenstein? Perfetto! Devi solo prendere un’immagine del tuo animale preferito e completare il montaggio con la tua foto! Puoi anche divertirti riproducendo le espressioni dei tuoi amici pelosi e ottenere dei risultati davvero esilaranti.

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Collage due in uno

Prendi FrontBack in contropiede e cerca di creare delle immagini complete usando le due fotocamere del tuo cellulare oppure, se ti piacciono le sfide, prova a unire scatti diversi per dare una falsa impressione di unità. Un compito più complicato di quanto sembri…

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Prima e dopo

Fai viaggiare i tuoi amici nel tempo immortalando due momenti distinti: montaggio di mobili, ricette, tagli di capelli, bricolage. Le possibilità sono infinite, ma attenzione: come nella pubblicità a buon mercato, il prima e il dopo può dare dei risultati assurdi!

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Simmetria

Prova a sorprendere i tuoi follower di Frontback creando delle immagini perfettamente simmetriche senza l’aiuto di uno specchio. Piccolo trucco: puoi ribaltare una foto trascinando il dito verso destra o verso sinistra. Successo garantito!

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Le migliori app di Natale per Windows Phone http://www.chimerarevo.com/windows/le-migliori-app-di-natale-per-windows-phone-182147/ http://www.chimerarevo.com/windows/le-migliori-app-di-natale-per-windows-phone-182147/#comments Tue, 16 Dec 2014 10:02:37 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=182147 Le vacanze di Natale sono un periodo di festeggiamenti che generano ricordi spesso destinati a durare per sempre, che si trascorra in famiglia, con amici o che si opti per un viaggio con i propri cari. In ogni caso si … Continua

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Le vacanze di Natale sono un periodo di festeggiamenti che generano ricordi spesso destinati a durare per sempre, che si trascorra in famiglia, con amici o che si opti per un viaggio con i propri cari. In ogni caso si tratta di un momento dell’anno in cui ciascuno di noi – o quasi -si concede il meritato riposo, un po’ di divertimento e del tempo da trascorrere con le persone a cui tiene.

app di Natale Windows Phone

Smartphone e tablet fanno ormai parte del quotidiano e quindi anche del… meritato riposo, per cui vogliamo suggerirvi una selezione di app di Natale per Windows Phone 8 che vi aiuteranno a rilassarvi nei momenti di pausa, ad entrare pienamente nello spirito del Natale… e, perché no, anche a cucinare!

Le app di Natale per Windows Phone – Relax

candycrushwpChe sia per un viaggio o semplicemente per un attimo di riposo tra una festicciola e l’altra, grazie ai più recenti giochi per Windows Phone la pausa sarà sempre divertente! Tra questi spiccano il neoarrivato Candy Crush Saga, famosissimo gioco mobile e sociale – forse il più scaricato di tutti i tempi, e DreamWorks Dragons Adventure World Explorer, con il suo gameplay innovativo basato sulla realtà aumentata per guidare il drago nei cieli ed allo stesso tempo conoscere meglio i luoghi in cui ci si trova.

Non poteva mancare il gioco a tema invernale, Frozen Free Fall: un puzzle game gratuito e avvincente basato sui protagonisti del colossal Disney “Frozen”!

Lo spirito del Natale…

State portando il conteggio dei giorni che mancano al 25 Dicembre? Allora pinnate sulla home screen Day Counter, un pratico aiuto sotto forma di countdown che permette anche di organizzarsi per essere sicuri di aver comprato tutti i regali in tempo! E come calarsi nello spirito natalizio se non con una suoneria a tema? Ci pensa Christmas Ringtones!

Che Natale sarebbe senza Babbo Natale? Con NORAD Tracks Santa potrete fare il conto alla rovescia per l’arrivo di Babbo Natale e seguilo nella notte della Vigilia tracciando il suo percorso attraverso il mondo. Intanto potrete creare un esercito di renne agguerrite usando i temi natalizi di Cloud Raiders.

Il pranzo di Natale e… i ricordi!

flipagram

Quando arriva il momento di preparare i pranzi e le cene delle feste arriva anche…  BigOven, un’applicazione gratuita per trovare ricette, creare la lista della spesa, e organizzare il tutto grazie a oltre 300.000 ricette tra cui scegliere. Utile anche per decidere i menù da preparare nei giorni successivi al Natale con le pietanze avanzate e selezionare le ricette in base a ciò che… è rimasto nel frigo! E poi, dopo la festa, usando Flipagram sarà possibile condividere il ricordo fatto di foto e musica a tema direttamente sui social network.

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Test ADSL: controllare la velocità di rete http://www.chimerarevo.com/internet/adsl-controllare-la-velocita-di-rete-167043/ http://www.chimerarevo.com/internet/adsl-controllare-la-velocita-di-rete-167043/#comments Tue, 16 Dec 2014 09:59:43 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=167043 Se la nostra connessione rallenta improvvisamente e il browser impiega molto più tempo a caricare le pagine è opportuno effettuare un test della propria linea ADSL per controllare la velocità di rete offerta dal nostro operatore. Tra tutti i siti … Continua

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Se la nostra connessione rallenta improvvisamente e il browser impiega molto più tempo a caricare le pagine è opportuno effettuare un test della propria linea ADSL per controllare la velocità di rete offerta dal nostro operatore. Tra tutti i siti dedicati alla misurazione della velocità di rete vi proponiamo il migliore sito, tra tutti quelli testati, che vi permetterà di sapere con buona precisione le prestazioni della vostra connessione sia essa una linea fissa (ADSL, ISDN, fibra ottica etc) sia essa una conessione mobile (UMTS, HSUPA, HSDPA, HSPA, LTE etc).

Il sito in questione è SpeedTest.net, molto famoso tra gli internauti.

NOTA BENE: il sito richiede Flash Player per funzionare.

Link | SpeedTest.net

controllare la velocità di rete

Il servizio è semplice e intuitivo da utilizzare: tramite una cartina geografica stilizzata permette di selezionare il server su cui effettuare il test; per avere un test preciso potete scegliere quello più vicino al luogo in cui vi trovate (per avere un metro di paragone è consigliabile fare sempre almeno un test sui server di Roma, meglio ancora se se selezioniamo “Telecom Italia S.p.a”).

Speedtest 2

La scelta del server comunque è di per sé superflua se volete effettuare un test al volo: vi basterà premere su Inizia test e il sito sceglierà automaticamente il miglior server nei paraggi ed effettuerà i test.

Test velocità

 

Dopo qualche minuto il test sarà terminato ed una schermata riassuntiva vi fornirà tutti i dati necessari

Risultati test

Nello specifico abbiamo:

  • Ping: misura il tempo, espresso in millisecondi, impiegato da uno o più pacchetti a raggiungere un altro computer o server in rete (sia essa Internet o LAN) ed a ritornare indietro all’origine; valori bassi indicano buona connessione (intorno ai 60 ms per le linee ADSL standard italiane);
  • Velocità di download: la velocità massima con la quale si possono scaricare pacchetti; di norma dovrebbe avvicinarsi al massimo consentito dal nostro contratto ADSL, ma in media sono buoni valori fino a 2 Mega inferiori rispetto al massimo consentito (Contratto da 10 Mega e 8 Mega effettivi non è male);
  • Velocità di upload: la velocità massima con la quale si possono inviare pacchetti; la definizione stessa di A(Asymmetric)DSL indica che questo valore sarà sempre più basso del valore di Download, ma un valore intorno ai 1 Mega è ottimo;

Una volta finito il test potete condividere il risultato anche ai vostri amici, non dovrete far altro che cliccare su Condividi Questo Risultato; questo vi permetterà di ottenere il link dimostrante le prestazioni della vostra connessione, pronto per essere condiviso su Facebook o su Twitter

Condividere test

Nell’analizzare il risultato ricordate che la velocità di rete può dipendere da molti fattori, prima di tutto dalla bontà dei doppini che servono la vostra linea, la distanza dalla centrale, assenza di guasti o malfunzionamenti, dallo stato della vostra linea telefonica di casa, dalla presenza o meno di filtri ADSL danneggiati, download P2P attivi da altre postazioni, interferenze sulle frequenze wireless del nostro router, la presenza o assenza di virus o di programmi aperti durante il test.

Cercate se possibile di eliminare almeno alcuni di questi intoppi per ottenere test precisi.

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Whatsapp permette ora di disattivare la doppia spunta azzurra http://www.chimerarevo.com/android/whatsapp-disattivare-doppia-spunta-azzurra-182142/ http://www.chimerarevo.com/android/whatsapp-disattivare-doppia-spunta-azzurra-182142/#comments Tue, 16 Dec 2014 09:39:54 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=182142 L’ultima versione di Whatsapp per Android,  già in fase di rilascio nel Play Store, permette di disattivare facilmente la doppia spunta blu relativa alla conferma di lettura dei vostri messaggi. Con il codice 2.11.476 si inaugura, di fatti, la versione stable rilasciata dall’omonima società … Continua

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L’ultima versione di Whatsapp per Android,  già in fase di rilascio nel Play Store, permette di disattivare facilmente la doppia spunta blu relativa alla conferma di lettura dei vostri messaggi. Con il codice 2.11.476 si inaugura, di fatti, la versione stable rilasciata dall’omonima società con la quale non saremo più costretti ad utilizzare metodi per aggirare la conferma di lettura ma ci basterà disattivarla nel menù opzioni a nostro piacimento. L’opzione era già disponibile nella beta e gli sviluppatori stavano valutando se introdurla o meno nella versione stabile, ma a quanto pare la maggior parte dell’utenza stava reclamano il proprio rispetto della privacy e così non ci sono stati più dubbi a riguardo.

WhatsApp-conferma-lettura-stabile

Per quanto riguarda il changelog c’è poco da dire, in quanto questa release è esplicitamente mirata ad introdurre l’opzione di cui abbiamo parlato sopra. Sembra che non sia stato ancora risolto il bug che causava la cancellazione di alcune conversazioni da remoto, ma sicuramente sono stati risolti molti altri bug ed è stata incrementata la stabilità dell’applicazione. Nessun riferimento, invece, alla versione PC dell’applicazione, per la quale sembra svanita ogni traccia, per il momento, dal sorce code dell’APK. Confidiamo, però,  in un repentino evolversi della situazione e speriamo di avere Whatsapp sui nostri PC prima di fine anno.

Leggi anche | Whatsapp in arrivo sui PC: Primi indizi

Whatsapp, come detto, è in fase di rilascio sul Play Store in questi giorni. Alcuni di voi la staranno già provando, altri invece, dovranno attendere ancora un po’ prima che sia disponibile:e proprio non potete attendere, vi lasciamo qui sotto il link al download dell’APK:

Download | Whatsapp 2.11.476 [APK]

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Come creare alias per velocizzare l'uso della shell Linux http://www.chimerarevo.com/linux/creare-alias-shell-linux-4610/ http://www.chimerarevo.com/linux/creare-alias-shell-linux-4610/#comments Mon, 15 Dec 2014 17:39:04 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=4610 La shell è troppo spesso la bestia nera, soprattutto al giorno d’oggi, di molti utenti dei sistemi operativi Linux-based: nonostante ad oggi buona parte del lavoro (che sia ordinario o di configurazione) venga svolto dai vari tool e dai programmi … Continua

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La shell è troppo spesso la bestia nera, soprattutto al giorno d’oggi, di molti utenti dei sistemi operativi Linux-based: nonostante ad oggi buona parte del lavoro (che sia ordinario o di configurazione) venga svolto dai vari tool e dai programmi grafici, usare la shell può rivelarsi estremamente salvatempo in molteplici casi, evitando una serie di click sparsi in giro che – volenti o nolenti – portano via un bel po’ di secondi.

La situazione tuttavia si complica quando capita di dover riscrivere più volte lo stesso comando da shell, magari accompagnato da una lista di parametri infiniti, cosa che ci porta via non poco tempo (e, se malauguratamente si ha poca memoria, anche svariate letture delle pagine di manuale). Ma è proprio la stessa shell ad offrirci la soluzione a questo piccolo inconveniente, e questa soluzione si chiama “alias”.

tux-shell_c

Un alias altro non è che un altro modo per richiamare un comando: ad esempio, dichiarando l’alias mvd e digitandolo successivamente da shell è possibile eseguire il comando mv -R (comando per spostare una directory intera, inclusi file e sottodirectory presenti in essa), come anche dichiarando e digitando cpd è possibile eseguire il comando cp -R. Ciò significa che, a partire dalla dichiarazione di questi alias, sarà possibile (ad esempio) copiare una cartella digitando

cpd vecchia_cartella nuova_cartella

anziché

cp -R vecchia_cartella nuova_cartella

Prima di continuare, è comunque bene specificare che sia mvd che cpd sono alias assolutamente arbitrari  e che ognuno potrà decidere come chiamare e cosa invocare con gli alias.

Come creare alias

Gli alias utente possono essere dichiarati direttamente all’interno del file ~/.bashrc: per crearli, apriamo un terminale e digitiamo

xdg-open ~/.bashrc

A questo punto, supponendo di voler aggiungere gli alias mvd e cpd - che rispettivamente “sostituiranno” i comandi ‘mv -R’ e ‘cp -R’ – visti in precedenza, bisognerà spostarsi alla fine del file ed aggiungere quanto segue:

#Alias personali
alias mvd='mv -R'
alias cpd='cp -R'

In generale, per dichiarare un alias la sintassi è:

alias alias_personale='comando_originale'

Una volta aggiunti tutti gli alias che si desiderano bisognerà salvare e chiudere il file .bashrc, dopodiché ritornare al terminale e digitare

source ~/.bashrc

per poterli usare dal terminale corrente e da quelli che saranno aperti in futuro. Per renderli disponibili all’interno di tutto l’ambiente grafico ci sarà bisogno di riavviare la sessione X.

PICCOLO TIP: è possibile aggiungere anche alias globali – ovvero disponibili a tutti gli utenti aggiungendoli invece al file /etc/bash.bashrc con permessi di root, ovvero digitando a terminale

sudo xdg-open /etc/bash.bashrc

ed inserendoli alla fine del file come mostrato in precedenza.

Di seguito una lista di comodi alias pronti per l’uso: chiaramente non esitate a segnalare i vostri con un commento, spazio alla fantasia!

Per tutti i sistemi operativi:

elimina='rm -I'
gestore='xdg-open ~'
gestore_admin='sudo xdg-open /'
spegni='sudo shutdown -h now'
riavvia='sudo shutdown -r now'

Per Ubuntu (e derivate):

installa='sudo apt-get install'
rimuovi='sudo apt-get remove --purge'
aggiorna='sudo apt-get update && sudo apt-get dist-upgrade'

Per Arch Linux (e derivate):

installa='pacman -Sy'
elimina='pacman -R'
aggiorna='pacman -Syu'

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Come trovare il seriale di Windows 8.1 memorizzato in UEFI http://www.chimerarevo.com/windows/trovare-seriale-windows-8-1-uefi-182132/ http://www.chimerarevo.com/windows/trovare-seriale-windows-8-1-uefi-182132/#comments Mon, 15 Dec 2014 15:46:29 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=182132 I programmi per recuperare i codici seriali delle applicazioni Microsoft installate sul proprio computer si sprecano: in condizioni normali, infatti, è possibile trovare il numero seriale di Windows, Office e quant’altro semplicemente scaricando un tool ed eseguendolo, in maniera pressoché … Continua

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I programmi per recuperare i codici seriali delle applicazioni Microsoft installate sul proprio computer si sprecano: in condizioni normali, infatti, è possibile trovare il numero seriale di Windows, Office e quant’altro semplicemente scaricando un tool ed eseguendolo, in maniera pressoché istantanea. Potrete trovare una lista dei programmi adatti allo scopo nel nostro precedente articolo:

LEGGI ANCHE | Recuperare il seriale di Windows e Office sul PC

Esistono però almeno due precisi scenari in cui i metodi in alto potrebbero essere totalmente inutili: se di recente avete acquistato un computer equipaggiato con Windows 8.1, avrete certamente notato che Microsoft non pone più i numeri di licenza in bella vista - né sulle etichette tantomeno sulle eventuali scatole del computer – per evitare gli eventuali furti di licenze.

Trovare seriale Windows 8.1

Oltretutto, se acquistate un PC assemblato dal vostro tecnico di fiducia, è molto probabile che il numero di serie di Windows 8.1 non sarà riportato in posto alcuno. Cambiare sistema operativo, in tal caso, significherebbe perdere completamente il seriale del sistema operativo ed i metodi illustrati nel nostro precedente articolo non funzionerebbero.

Non tutti sanno, però, che nei computer che di fabbrica escono con Windows 8.1 il numero di serie viene memorizzato direttamente nel BIOS UEFI e ci resta anche se viene effettuato un downgrade del sistema operativo. Morale della favola: si può trovare il seriale di Windows 8.1 estraendolo direttamente da UEFI, e farlo è… oltremodo semplice! A tal proposito vi segnaliamo due applicazioni che possono fare al caso.

Trovare il seriale di Windows 8.1 con WOLF

WOLF è un’applicazione che permette di trovare il seriale di Windows 8.1 direttamente da UEFI in pochissimi click. Per usarlo, bisognerà innanzitutto installare il Framework .NET 4.5.1 (o successivo), dopodiché scaricare la versione di WOLF più adatta alla propria architettura di sistema (32 o 64 bit) dal link in basso e procedere all’installazione (sfortunatamente non si tratta di un programma portable).

DOWNLOAD | WOLF

Il programma, una volta avviato, si presenterà con una finestra simile a quella in basso:

wolf-prodkey

Dovrete cliccare sulla scheda Software in alto, poi su OS e, infine, sul tasto “Show/Hide” in corrispondenza di “Product Key”.

Trovare il seriale di Windows 8.1 con Get Win8Key

Personalmente preferisco questo programma rispetto al precedente per due motivi: in primis si tratta di un programma portable, in secondo luogo è open source; trattandosi tuttavia di un’applicazione eseguibile da linea di comando potrebbe comunque non essere la scelta migliore per tutti.

DOWNLOAD | Get Win8Key

In tutti i casi utilizzarla è semplicissimo: tutto ciò che dovrete fare sarà scaricare l’eseguibile del programma in una posizione “comoda” (ad esempio sul desktop), aprire una finestra del prompt dei comandi e trascinare l’eseguibile in essa, dopodiché premere INVIO. Comparirà istantaneamente il numero di serie di Windows 8.1 estratto dal BIOS UEFI!

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Firefox lento? Come velocizzarlo sui PC obsoleti http://www.chimerarevo.com/internet/firefox-lento-pc-vecchi-obsoleti-182125/ http://www.chimerarevo.com/internet/firefox-lento-pc-vecchi-obsoleti-182125/#comments Mon, 15 Dec 2014 13:11:18 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=182125 Trovandomi nella necessità di usare un PC non più giovanissimo ho potuto riscontrare in Firefox una lentezza non indifferente, anche sulle distribuzioni GNU/Linux (sulla carta) più leggere. Il Web moderno (e di riflesso i browser) richiede che i nostri PC … Continua

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Trovandomi nella necessità di usare un PC non più giovanissimo ho potuto riscontrare in Firefox una lentezza non indifferente, anche sulle distribuzioni GNU/Linux (sulla carta) più leggere.

Il Web moderno (e di riflesso i browser) richiede che i nostri PC abbiamo un discreto quantitativo di RAM per accedere ai contenuti senza rallentamenti e alle soglie del 2015 questo limite è 2 GB di memoria RAM. Sotto questo valore sono pochissimi i browser che possono dire di non rallentare: i più famosi sono tutti molto lenti, compresi Firefox e Chrome.

Se come me avete un vecchio PC con meno di 2 GB di RAM da riciclare e far tornare in vita vediamo insieme i migliori trucchi per velocizzare al massimo Firefox, al punto da renderlo scattante con soli 512 MB di memoria RAM!

I trucchi segnalati sono compatibili con qualsiasi sistema operativo ancora compatibile con GNU/Linux light come Lubuntu.

DOWNLOAD | Mozilla Firefox

Per ottenere altri consigli utili su Firefox, ecco la nostra raccolta completa di articoli dedicati:

LEGGI ANCHE | Firefox su Chimera Revo

Firefox lento: come velocizzarlo sui PC obsoleti

Apriamo nella barra degli indirizzi il registro delle configurazioni di Firefox digitando:

about:config

Aperto il registro aiutiamoci con la barra di ricerca in alto per trovare e modificare le voci segnalate in basso.

  • Disabilitare tutte le animazioni di Firefox (usano memoria):
    • browser.panorama.animate_zoom -> cambiare da true a false.
    • browser.tabs.animate -> cambiare da true a false.
    • browser.fullscreen.animateUp -> cambiare da 1 a 0.
  • Disabilitare la funzione responsabile dell’inserimento del simbolo “broken” per le immagini che non vengono caricate (velocizzeremo il rendering):
    • browser.display.show_image_placeholders -> cliccate 2 volte per cambiare da true a false
  • Limitare il numero di pagine memorizzate durante la navigazione per ogni scheda (risparmieremo molta memoria):
    • browser.sessionhistory.max_entries -> cliccate -> tasto desto -> modifica ed inserite 10 al posto di 50
  • Disabilitare l’auto completamento della barra degli indirizzi (dalla versione 14 di Firefox): se non trovate utile questa funzione potete tranquillamente disabilitarla.
    • browser.urlbar.autoFill -> cambiare da true a false.
  • Velocizzare la navigazione disabilitando la ricerca degli indirizzi IP con il protocollo IPv6 (disabilitandolo si guadagna qualcosa in termini di velocità).
    • network.dns.disableIPv6 -> cambiare da false a true;
  • Rilasciamo RAM quando non utilizzata da Firefox:
    • browser.turbo.enabled -> true (se non esiste createla come nuovo->booleano usando il tasto destro su qualsiasi voce);

Di seguito invece alcuni trucchetti che possiamo gestire dalle impostazioni di Firefox senza agire sul registro.

  •  Limitiamo la cache sul disco rigido per velocizzare il browser:
    • Opzioni -> Avanzate -> Rete -> Contenuti web in cache -> Non utilizzare la gestione automatica -> Limita cache a -> inserire un valore tra 50 e 100 MB.
  • Blocchiamo la ricerca continua di aggiornamenti per i motori di ricerca:
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LG G3 riceve Android 5.0 Lollipop anche in Italia http://www.chimerarevo.com/smartphone/lg-g3-android-5-0-lollipop-182128/ http://www.chimerarevo.com/smartphone/lg-g3-android-5-0-lollipop-182128/#comments Mon, 15 Dec 2014 13:06:23 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=182128 Cari utenti in possesso di un LG G3 è arrivato il momento che tanto aspettavate. La casa coreana ha ufficialmente rilasciato l’aggiornamento per l’LG G3 all’ultimo sistema operativo di casa Google: Android 5.0 Lollipop. Non solo: l’aggiornamento appena rilasciato in Italia oltre che … Continua

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Cari utenti in possesso di un LG G3 è arrivato il momento che tanto aspettavate. La casa coreana ha ufficialmente rilasciato l’aggiornamento per l’LG G3 all’ultimo sistema operativo di casa Google: Android 5.0 Lollipop. Non solo: l’aggiornamento appena rilasciato in Italia oltre che per le versioni no-brand sarebbe già disponibile anche per le versioni brandizzate Fastweb e Vodafone e porta la sigla V20E come codice di versione software. Ovviamente nelle prossime ore/giorni anche gli altri operatori si daranno da fare per rendere l’aggiornamento disponibile per tutti i loro clienti.

LG G3 - Android 5.0 Lollipop

Come sempre l’update verrà rilasciato tramite OTA (Over The Air) e basterà, quindi, controllare periodicamente la sezione riguardante gli aggiornamenti software nelle impostazioni del vostro LG G3. Attendiamo i vostri feedback e le vostre primissime impressioni!

Leggi anche | LG G3 da 16 GB in offerta a 385€ su Amazon.it

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Come personalizzare GRUB2 per gestire meglio gli OS multipli http://www.chimerarevo.com/linux/come-personalizzare-grub2-os-multipli-4174/ http://www.chimerarevo.com/linux/come-personalizzare-grub2-os-multipli-4174/#comments Mon, 15 Dec 2014 12:45:55 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=4174 Da quando il “vecchio” GRUB è uscito dalla realtà della stragrande maggioranza delle distribuzioni Linux-based, il mondo per tanti linari è cambiato: nonostante il suo successore sia estremamente più funzionale e molto più pulito, già la scomparsa del caro /boot/grub/menu.lst … Continua

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Da quando il “vecchio” GRUB è uscito dalla realtà della stragrande maggioranza delle distribuzioni Linux-based, il mondo per tanti linari è cambiato: nonostante il suo successore sia estremamente più funzionale e molto più pulito, già la scomparsa del caro /boot/grub/menu.lst che permetteva di decidere in quattro e quattr’otto l’ordine dei sistemi operativi da avviare ha – letteralmente – scoraggiato numerosi utenti dal procedere manualmente ad un minimo di personalizzazione.

A partire da GRUB 2, infatti, andare a modificare il file di configurazione (/boot/grub/grub.cfg) manualmente è pressochè inutile, poichè ogni volta che verrà aggiornato GRUB2 (con il comando update-grub), questo si baserà sugli script di configurazione fatti ad-hoc per crearlo e riporterà il suddetto file in sola lettura.

ubuntu-grub-c

Sebbene esistano dei tool grafici dedicati proprio alla personalizzazione di tutti gli aspetti del boot loader, può capitare a volte – vuoi per esigenze, vuoi perché è possibile agire soltanto in modalità testuale – di dover procedere manualmente per personalizzare e rendere più comodo il proprio boot loader in particolare nel caso di dual boot Windows/Linux.

Vogliamo dare una mano a chi ha bisogno di un bootloader leggermente piu’ flessibile e più adatto alle proprie esigenze rispetto alla configurazione generalmente presente di default nelle nuove installazioni dei sistemi operativi senza però entrare nei dettagli dei file menzionati poc’anzi, limitandosi a sapere il minimo indispensabili. Nel dettaglio, andremo a:

  • impostare quale sistema operativo avviare per primo;
  • diminuire o aumentare il timeout d’avvio;
  • eliminare i kernel presenti nel sistema;
  • disattivare il recovery mode associato a ciascun kernel;
  • far sì che GRUB 2 ricordi l’ultimo sistema operativo avviato.

L’ordine dei sistemi operativi

Iniziamo proprio dagli script di configurazione, presenti nella directory /etc/grub.d. Prendendo come esempio Ubuntu, gli script presenti per default sono i seguenti (file in più, file in meno):

00_header 05_debian_theme 10_linux 20_memtest86+ 30_os-prober 40_custom

La prima cosa da notare è il nome: davanti ad ogni parola vi è un numero, questo perché lo script per l’aggiornamento di GRUB 2 analizza gli script in ordine alfabetico crescente. Ecco a cosa servono gli script menzionati in alto:

  • 00_header: preleva le informazioni da /etc/default/grub
  • 05_debian_theme: permette di impostare dettagli visivi, come ad esempio il colore del testo e l’immagine di sfondo (Debian, Ubuntu e derivate)
  • 10_linux: cerca (e rende accessibili al boot) eventuali kernel linux presenti sull’hard disk
  • 20_memtest86+: se esiste il file /boot/memtest86+.bin (che permette di eseguire un test per la memoria), questo viene aggiunto alla lista dei sistemi avviabili
  • 30_os-prober : verifica l’esistenza di altri sistemi operativi e, in tal caso, li aggiunge alla lista
  • 40_custom : permette di specificare script personalizzati dall’utente.

Il file di configurazione /boot/grub/grub.cfg, come già detto, viene costruito dinamicamente invocando il comando update-grub, comando che legge sequenzialmente i files di cui sopra.

A questo punto è piuttosto semplice capire in che ordine appariranno i sistemi operativi nella lista d’avvio del bootloader : 10 < 20, quindi 10_linux sarà letto per primo, per cui le prime voci saranno dedicate ai kernel presenti sull’hard disk; 20 < 30 ragion per cui, immediatamente la lista dei kernel, verrà eventualmente la voce dedicata a memtest86+; 30 < 40 per cui, immediatamente dopo memtest86+, appariranno in lista gli altri eventuali sistemi operativi.

Supponendo di avere sul sistema i kernel 2.x.xx e 2.x.xy, il file /boot/memtest86+.bin presente e di avere installato anche Windows 7, la lista risulterà del tutto simile a:

Linux - Kernel 2.x.xx
Linux - Kernel 2.x.xx (recovery mode)
Linux - Kernel 2.x.xy
Linux - Kernel 2.x.xy (recovery mode)
Memtest86+
Windows 7 (Loader)

Tenendo presente che il kernel (o il sistema operativo) selezionato di default da GRUB2 al suo avvio è sempre il primo della lista, in base a ciò che abbiamo scoperto fino ad ora sappiamo esattamente come cambiare l’ordine: basterà rinominare gli script di configurazione modificandone la numerazione, così che update-grub li legga con l’ordine che noi preferiamo.

Ad esempio, con la stessa configurazione di prima, supponiamo di voler mettere Windows 7 in cima alla lista: da terminale,  i file in /etc/grub.d dovranno essere rinominati come segue

cd /etc/grub.d
sudo mv <nome_vecchio_file> <nome_nuovo_file>

i nuovi nomi dovranno essere pressappoco i seguenti:

00_header #invariato
05_debian_theme #invariato
10_os-prober #che prima era 30
20_linux #che prima era 10
30_memtest86+ #che prima era 20
40_custom #invariato

Riconducendoci all’esempio fatto in precedenza, la lista di GRUB 2 è diventata la seguente:

Windows 7 (Loader)
Linux - Kernel 2.x.xx
Linux - Kernel 2.x.xx (recovery mode)
Linux - Kernel 2.x.xy
Linux - Kernel 2.x.xy (recovery mode)
Memtest86+

Personalizzare GRUB – Il timeout d’avvio

Altra cosa estremamente utile potrebbe essere aumentare il timeout d’avvio, ovvero il tempo che percorre tra la comparsa del menu di GRUB 2 e l’effettivo avvio del sistema operativo in cima alla lista. Per farlo, digitate da terminale

sudo gedit /etc/default/grub &

avendo cura di sostituire con gedit, eventualmente, l’editor di testi predefinito del sistema (che potrebbe essere mousepad, leafpad od altro).

Cercate la riga

GRUB_TIMEOUT=10

e cambiate il numero 10 con il nuovo timeout espresso in secondi, ad esempio 30: (NB: il timeout è espresso in secondi).

Eliminare Kernel e Recovery Mode

Per alleggerire ulteriormnete GRUB 2 è possibile disinstallare i kernel che non si utilizzano più - tuttavia questo lavoro deve essere fatto dal gestore pacchetti di sistema; inoltre, se si è sicuri di non averne bisogno, è possibile eventualmente eliminare le voci “Recovery Mode” associate a ciascun kernel (cosa che, tuttavia, personalmente sconsiglio di fare per meglio gestire le situazioni di emergenza).

Per eliminare le voci relative al Recovery Mode bisognerà aprire di nuovo in modifica il file /etc/default/grub con il comando già visto in alto, cercare la riga

#GRUB_DISABLE_LINUX_RECOVERY="true"

e togliere il cancelletto che la precede. A scelta, è possibile eliminare anche – se esiste – la voce relativa a Memtest86+ dalla lista d’avvio di GRUB: per procedere, sempre alla luce del fatto che il comando per aggiornare GRUB 2 va a leggere gli script da /etc/grub.d, basterà impedirgli di leggere quello relativo a Memtest86+ semplicemente eliminando da esso i permessi di esecuzione. Tradotto in comandi, ciò corrisponde a digitare

sudo chmod a-x *_memtest86+

Far sì che GRUB ricordi l’ultimo OS avviato

Piccola chicca finale: se ce ne è bisogno, è possibile far si che GRUB 2 “ricordi” automaticamente l’ultimo sistema operativo avviato e che lo faccia partire anche ai successivi riavvii. Per farlo è necessario ancora una volta aprire in modifica il file /etc/default/grub con il comando

sudo gedit /etc/default/grub

(eventualmente sostituendo a gedit l’editor di testi predefinito), aggiungere in coda al file le righe

GRUB_DEFAULT=saved
GRUB_SAVEDEFAULT=true

e, infine, salvare e chiudere l’editor.

Confermare tutte le modifiche

Una volta completate tutte le modifiche che si desiderano, affinché queste siano effettive sarà necessario aggiornare GRUB 2 con il comando di cui vi abbiamo parlato inizialmente una volta: semplicemente, da terminale, bisognerà digitare

sudo update-grub

seguito da invio ed attendere il completamento della procedura. Le modifiche saranno effettive sin dal prossimo riavvio.

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"Hey, Cortana!" sbarca su Windows 10 http://www.chimerarevo.com/windows/hey-cortana-sbarca-su-windows-10-182117/ http://www.chimerarevo.com/windows/hey-cortana-sbarca-su-windows-10-182117/#comments Mon, 15 Dec 2014 11:32:28 +0000 http://www.chimerarevo.com/?p=182117 Quando vi abbiamo parlato per la prima volta di Cortana su Windows 10 avevamo detto che l’assistente vocale – che, ormai si sa, approderà certamente sulla prossima generazione del sistema operativo di casa Microsoft – era in stato visibilmente embrionale, … Continua

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Quando vi abbiamo parlato per la prima volta di Cortana su Windows 10 avevamo detto che l’assistente vocale – che, ormai si sa, approderà certamente sulla prossima generazione del sistema operativo di casa Microsoft – era in stato visibilmente embrionale, di conseguenza tante cose sarebbero dovute essere raffinate e cambiate.

APPROFONDIMENTO | Cortana approda su Windows 10: la video-anteprima

Lo staff di Neowin fortunatamente per tutti noi è riuscito a mettere le mani su una nuova build di Windows 10 tech preview non disponibile al pubblico e, a parte qualche raffinamento sparso per il sistema operativo, le novità più grandi riguardano proprio Cortana: l’assistente vocale di Microsoft è infatti migliorato notevolmente, con una grafica più consona al suo potenziale utilizzo, come conferma la galleria di immagini in basso.

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E’ immediato notare che tutte le feature presenti in Cortana per Windows Phone 8.1 – incluso il cosiddetto “blocco note”, il monitoraggio dei voli, l’assistenza nei percorsi da e verso casa e quant’altro – restano (e probabilmente resteranno) presenti anche in Windows 10, ma il meglio deve ancora venire.

hey-cortana1 hey-cortana3_c hey-cortana4_c

Si, perché sbarca su Windows 10 la feature più desiderata dagli utenti, quella che rende quasi “umani” gli assistenti vocali concorrenti di Google e Apple: a partire da oggi è infatti disponibile la funzionalità “Hey Cortana”, che permette di richiamare ed utilizzare l’assistente vocale con la sola voce - esclamando “Hey Cortana”, appunto – senza dover coinvolgere le mani.

hey-cortana2ù

Considerando che sono passati soltanto pochi giorni dalle prime tracce tangibili di Cortana in Windows 10, visti i miglioramenti svolti ci sentiamo di dire che il lavoro di Microsoft potrebbe essere seriamente completato per il prossimo (presunto) rilascio di Windows 10 Developer Preview, previsto per la conferenza BUILD del prossimo Aprile 2015.

Vi ricordo che se possedete un dispositivo Windows Phone 8.1 potrete provare Cortana in Italiano (alpha) attivando la Developer Preview: troverete maggiori informazioni direttamente in questo articolo.

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Sony Xperia: una guida per sbloccare il bootloader http://www.chimerarevo.com/video/sony-xperia-una-guida-per-sbloccare-il-bootloader-182109/ http://www.chimerarevo.com/video/sony-xperia-una-guida-per-sbloccare-il-bootloader-182109/#comments Mon, 15 Dec 2014 10:53:23 +0000 http://www.chimerarevo.com/?post_type=video&p=182109 Gli smartphone di casa Sony, specialmente quelli della famiglia Xperia, negli ultimi tempi stanno riscontrando ottimi risultati nel campo dello sviluppo tecnologico. Le vendite, però, non vanno come dovrebbero e parte della colpa va data alla scarsa accessibilità dei sistemi … Continua

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Gli smartphone di casa Sony, specialmente quelli della famiglia Xperia, negli ultimi tempi stanno riscontrando ottimi risultati nel campo dello sviluppo tecnologico. Le vendite, però, non vanno come dovrebbero e parte della colpa va data alla scarsa accessibilità dei sistemi operativi che, a detta dell’utenza, risultano bloccati e difficilmente accessibili. Per questo Sony sta ascoltano tutti quei clienti che reclamano un device più “open source“, come del resto dovrebbe essere per un dispositivo che ospita il sistema operativo di casa Google. E così, dopo aver reso più facile l’accesso al bootloader, Sony ha pubblicato una vera e propria guida per sbloccarlo.

Una notizia senz’altro interessante per tutti coloro che si dilettano nel modding dei sistemi operativi o più semplicemente per chi desidera cambiare ROM per poter rimanere sempre aggiornato. Se questo possa far apparire gli Xperia più appetibili e risanare i problemi di casa Sony non possiamo dirlo, ma di certo tutto ciò renderà i nostri smartphone più accessibili dando tanto lavoro da fare a sviluppatori di terze parti, e noi vi terremo aggiornati su come si evolverà la vicenda.

Per maggiori informazioni, date un’occhiata alla sezione dedicata sul sito della Sony nella sezione Sony Developer.

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