
Al contrario di quanto si sente dire a volte, Google è sempre pronto alla sperimentazione di nuovi paradigmi, tecnologie e metodi che introducano un miglioramento nel proprio ecosistema. Il colosso di Mountain View è nato grazie al motore di ricerca e si è pian piano esteso diventando quello che è oggi. Ed è propria relativa alla ricerca una nuova idea che si scorge all’orizzonte: la ricerca nel web è destinata a cambiare. Ancora una volta. La concezione di ricerca stessa, così come intesa oggi in Google Search, è destinata ad essere profondamente modificata.
Amit Singhal, search executive di Google, ha rilasciato un’interessante intervista al Wall Street Journal. L’idea che stanno portando avanti nei laboratori di Big G è quella di rivisitare la ricerca made in Google in chiave semantica. Oggi il motore è basato sull’analisi delle singole parole che delineano l’argomento di ricerca scelto dall’utente. Introducendo un’analisi di carattere semantico si basa il tutto sul significato di tutti i termini nel loro insieme.
In questo modo, il risultato atteso è ben diverso da quelli attuali. Risultati che quindi saranno più pertinenti all’argomento di ricerca e, probabilmente, più attinenti a quello che l’utente intedeva trovare risposte. Riassumendo il tutto in una sola parola: interpretazione. Così come detto da Amit Singhal, la nuova concezione di ricerca nel web fornirà dei risultati più adeguati a “come gli utenti percepiscono le cose”.
Ad esempio, se attualmente cerchiamo su Google “Lake Tahoe”, ovvero Loago Tahoe, avremo come primo risultato l’ufficio del turismo del luogo. Scrivendo “Lake Tahoe”, si presuppone invece che si vogliano avere informazioni circa il lago. Ed è questo il punto su cui lavora la ricerca semantica. La richiesta, meglio interpretata nel suo significato, viene esaudita facendo riferimento a ciò che si intende dire. Il nuovo motore di ricerca di Google avrebbe per esempio dato come primo risultato informazioni sul lago Tahoe.
Stando alle stime, la ricerca semantica progettata da Google interesserà circa dal 10 al 20 % di tutte le ricerche effettuate. Questo implica ovviamente delle ripercussioni su argomenti delicati, quali il SEO, il page ranking e la pubblicità. La ricerca semantica sarà introdotta già dai prossimi mesi, anche se rappresenterà un continuo evolversi, proprio come è successo con Google Panda. Soltanto tra qualche anno potremo constatare quanto sia efficace il nuovo sistema di ricerca di Google.





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