
Google Music è il servizio musicale che fu lanciato il 10 Maggio 2011, inzialmente dando possibilità di partecipazione soltanto su invito. Successivamente il servizio fu aperto al pubblico, seppur soltanto nel territorio statunitense. Il progetto, ovviamente, costituiva un concorrente per i tanti servizi analoghi già presenti, come Spotify, Deezer, Grooveshark e tantissimi altri, ma anche iTunes e Amazon. Ma è davvero ottimo Google Music?
Così come successo anche con Google+, il social network messo a punto dalla società di Mountain View, quando il servizio musicale fu aperto riscosse un discreto successo. Si sa, la novità attira molti utenti curiosi. Specialmente se porta un marchio del calibro di Google. Negli ultimi mesi, però, la situazione è andata peggiorando. Google Music perde utenti con il passare delle settimane.
La cosa ha stupito gli analisti, nonché le case discografiche. Infatti, oltre al nome di una società quale Google, sinonimo di garanzia, c’è il vantaggio degli innumerevoli dispositivi Android negli Stati Uniti d’America, i quali rappresentano un potenziale bacino di utenza grandissimo. Inoltre, a differenza di altri servizi simili, Google Music permette anche ad autori indipendenti, ossia senza una casa discografica alle proprie spalle, di entrare a far parte dell’immenso catalogo musicale. Insomma, un fenomeno inaspettato quanto insolito. Riuscirà Google ad invertire questa tendenza e a portare nuove utenze verso Google Music?





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