[Enciclopedia online] Ecco delle alternative a Wikipedia!

Ormai sono passati i tempi delle enciclopedie cartacee: i nostri padri per fare ricerche o solo per semplice curiosità usavano i “grandi libri” che riempono ancora le nostre librerie. Dopo il tempo delle Treccani e Britannica come enciclopedie, con l’avvento dei PC in quasi tutte le case hanno cominciato a prendere piede quelle multimediali, come Encarta, o tante altre, spesso distribuite con giornali e riviste (un esempio è l’enciclopedia Omnia): con un CD in installava tutto, e si utilizzavano i programmi installati per cercare tutte le curiosità o per fare le classiche ricerche. Oggi è di nuovo tutto cambiato: quasi nessuno installa più enciclopedie sul proprio computer, poichè è subentrata la rete, fonte di informazione molto più ampia, e dove si possono reperire curiosità ancora più particolari: Google ormai è diventato “il migliore amico” di tutte le persone, visto che risolve quasi tutti i problemi.

Wikipedia è nata proprio con lo scopo di aiutare le persone ad avere un punto di riferimento per cercare qualsiasi cosa su qualsiasi argomento, costruendo un portale dove chiunque può inviare e scrivere articoli (sotto il controllo dei gestori del sito). Questo potrebbe provocare cattive informazioni e dati inesatti, anche se solitamente così non è.

Il sito è diventato uno dei più visitati a livello mondiale, ma i problemi sono sempre dietro l’angolo:

  • il sito può andare down per un certo tempo e quindi essere inaccessibile;
  • ciò che cercavamo non c’è nel sito;
  • non siamo sicuri che ciò che si trova è realmente vero.

Oltre alla classica ricerca nel web su altri siti (anche specializzati), chi cerca un’alternativa a Wikipedia continuando a leggere avrà delle valide alternative che possono provare a sostituire, in qualche modo, il portale:

  • Citizendium è un sito più “piccolo” di Wikipedia con più di 16000 articoli scritti (di cui 159 approvati da esperti); anche qui tutti possono partecipare al sito come autori. Si applicano regole severe per scrivere gli articoli, e tutti gli autori devono rispettare regole e usare nomi reali.

  • Debatepedia viene chiamato “la Wikipedia dei dibattiti” poichè vengono fornite molteplice versioni di un’informazione, e molteplici approcci alla stessa. Questo è interessante e particolare, ma lo rende limitato ad argomenti su cui si possono creare dibattiti, e non all’esposizione di semplici informazioni.
  • Encyclopedia consente di cercare informazioni da più di 100 dizionari e enciclopedie: infatti è un motore di ricerca con i link provenienti da un’ampia varietà di fonti.

  • Google Scholar è un motore di ricerca sulla letteratura; è possibile trovare articoli, tesi, libri e opinioni in merito all’argomento cercato.

  • Infoplease è un sito gestito dalla casa editrice Pearson Education, e pubblica articoli di varie fonti come fa Encyclopedia, con la differenza che gli articoli vengono corretti (anche se non sono soggetti a moltissimi aggiornamenti).
  • Scholarpedia utilizza lo stesso software per alimentare la sua enciclopedia; il processo editoriale è molto più severo, e gli articoli devono essere approvati da esperti prima di essere pubblicati, consentendo una maggiore accuratezza nei contenuti e nella credibilità del sito, a discapito della frequenza di aggiornamento e del numero di articoli.

  • Wikia è un sito di hosting dove chiunque può creare un sito in stile Wikipedia su argomenti specifici come videogiochi, TV, film, sport moda e attualità.

via | GHacks

Rispondi