Google vs. Oracle: a sorpresa, per Android vince Google

A poco più di due settimane dagli ultimi sviluppi della vicenda - che vedevano Oracle dominare per l’infrazione di copyright ma – attenzione – NON per violazione di licenza, ecco arrivare ancora un verdetto dritto dritto dalla controversia dell’anno.

Ecco un breve riassunto della questione:

  • 2005 – Android INC, società acquisita di Google, utilizza delle API Java (tramite regolare accordo con Sun Microsystems, allora proprietaria delle licenze del linguaggio) per progettare il suo sistema operativo Android;
  • 2008 – Google presenta in larga scala il suo nuovo sistema operativo, con entusiasmo della SUN;
  • 2009 – Oracle acquista la Sun Microsystem, acquisendo automaticamente proprietà di licenze e brevetti software;
  • 2010 – Oracle cita in giudizio Google per infrazione di copyright sull’utilizzo delle API Java e violazione di licenza per la progettazione del sistema operativo Android; si attende un rimborso di 6 miliardi di dollari.
  • 2011 – La controversia Oracle vs. Google va avanti a suon di accuse, fraintendimenti e giustificazioni; il potenziale risarcimento richiesto da Oracle scende bruscamente da 6 miliardi di dollari ad 1 miliardo di dollari;
  • Aprile 2012 – Il processo, in prima battuta, termina con Oracle favorita: Google è parzialmente colpevole di infrazione di copyright per l’utilizzo scorretto di alcune API; si stima un risarcimento dovuto pari a circa 100 milioni di dollari. Rinviata a giudizio la questione delle licenze per Android, con forti dubbi della giuria: Java è brevettato come un tutt’uno, tuttavia le singole componenti non lo sono; la giuria discuterà sul “fair use” del linguaggio di programmazione da parte di Google.

23 Maggio 2012 – La svolta: per la verità iniziavo seriamente a pensare che, prima o poi, avrei comprato un cellulare con Android scritto in C#. Le cose per Google sembravano mettersi maluccio, eppure – a sorpresa – la giuria federale della California ha unanimemente decretato che Google non è colpevole di violazione di licenza nei confronti di Oracle per quello che riguarda la progettazione e la messa in commercio di Android,

Resta invece da chiarire la posizione di Google per ciò che riguarda altre 37 APIs di Java: qualora l’infrazione di copyright sussistesse, dovrà essere istituita una nuova causa legale.

Ciò che conta, però, è che il sistema operativo Android è - almeno fino al nuovo ordine – al sicuro.

L’ennesima vittoria di Google ed un altro pesante fallimento di Oracle: impennata in borsa per la prima, drastica discesa per la seconda (fonte). Si sa, questi processi possono rappresentare sempre e comunque un’arma a doppio taglio. Stiamo a vedere che succederà, ancora…

6 Commenti

  1. Pancrazio

    bello il blog, peccato per il ricambio di notizie troppo rapido.

    Rispondi

Rispondi