iCloud, degli esperti di sicurezza analizzano l'attacco hacker

Quali sono le cause della vicenda che oggi ha coinvolto varie celebrità? La colpa è tutta di iCloud?

iCloudDurante la giornata di oggi avrete senza alcun dubbio sentito parlare dell’importante attacco hacker effettuato ad iCloud ai danni di tantissimi utenti Apple e tra cui moltissime celebrità. Sono infatti trapelate sul web foto osé di importanti star del mondo dello spettacolo e l’avvenimento ha preso il nome di “The Fappening” che è poi diventato il trend più discusso sui vari social network tra cui Twitter.

Sebbene la colpa sia principalmente stata affibbiata ad iCloud, famoso servizio di cloud storage di Apple, sembra che in realtà non sia proprio così ma sia da imputare principalmente al sevizio “Trova il mio iPhone” che, non implementando una protezione per gli attacchi brute-force, ha permesso l’utilizzo di un exploit grazie al quale è stato possibile trovare i dati di accesso di svariati account e di conseguenza è stato possibile accedervi per creare una catena e scovarne ulteriori.

Tra le tante foto trapelate è stato inoltre trovato il classico file in formato PDF contenente la guida a Dropbox e si crede che sia questa un’ulteriore fonte nella quale potrebbero essere state raccolte foto nel tempo e pubblicate solo oggi. A rafforzare la tesi è la presenza di alcuni video, su iCloud infatti non è possibile caricarli e potrebbero essere altre le fonti, magari proprio altri servizi di cloud storage.

Altra teoria potrebbe vedere un hacker che ha iniziato a collezionare dati sul proprio PC e poi essere stato vittima a sua volta di un ulteriore attacco che ha portato alla situazione odierna, ad ipotizzarlo è Dan Kaminsky, esperto di sicurezza. Tuttavia non ci sono prove per affermarlo con certezza.

Nel frattempo Apple ha già provveduto a tappare la falla di Find My iPhone ma si continua a discutere sulla reale sicurezza del servizio di cloud di Cupertino. Tutti i dati caricati su iCloud sono criptati, anche durante la sincronizzazione tra i vari dispositivi, e questo dovrebbe garantire protezione da accessi indesiderati, le cause dell’attacco hacker sembrano altre.

Al momento le cause della vicenda sono sconosciute e la sicurezza di iCloud è ancora dubbia, non si conosce il numero reale di account compromessi e soprattutto la modalità di accesso ai contenuti sensibili che sono stati pubblicati. Vi aggiorneremo non appena avremo notizie in merito.

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