
Guardavo un interesante talk di Linus Torvalds (scoperto su un post presente su Softpedia), invitato all’università di Aalto in Helsinki (Finlandia), in cui l’audience ha posto un bel po’ di domande a quello che è stato l’uomo che ha permesso la diffusione del kernel Linux, ed ha dato il via al processo di creazione di tutti i sistemi operativi Linux-based su cui oggi possiamo contare.
Un talk abbastanza interessante: oltre alla questione della complessità del kernel illustrata nel post originale (e della quale vi parlerò tra pochissimo), mi sono rimaste impresse altre 3 cose di questo talk:
- di cosa si interessi effettivamente Torvalds nell’ambito della programmazione, oltre a scrivere codice;
- il suo modo decisamente simpatico di eludere la domanda su “Nokia & Microsoft”;
- in che modo Torvalds agisce effettivamente sul kernel, oggi.
Andiamo per ordine: alla prima delle tre domande, Linus Torvalds risponde: «All’inizio ero un programmatore nel senso stretto della parola, non facevo altro che scrivere codice [...] Ma le cose sono cambiate, oggi mi interessa interagire con la community: forums di discussione, mailing lists, networks [...] Mi interesso più all’aspetto social di quella che è la programmazione, mi piace interagire con la gente.»
Per quello che riguarda la questione Nokia, Linus Torvalds si tira fuori dai giochi: viene mostrata una slide, che recita una cosa tipo “Microsoft e Nokia: semplicemente m***a?”, e, senza mezzi termini, il nostro uomo risponde – ridendo – «Non provateci, non risponderò a questa domanda, non è un argomento che mi riguarda e non ho intenzione di esprimermi»
La risposta alla terza domanda, invece, è quella che mi ha colpita di più: «Cosa eseguo sul kernel? Ad oggi mi occupo di merging – risponde Linus – mi occupo di unire gran parte dei cambiamenti apportati dai vari sviluppatori, per ottenere una timeline quanto più fedele alla realtà possibile», ed aggiunge «Scrivo poco meno di due righe di codice al giorno, correggo più che altro gli errori che trovo durante il merging. [...] Considerate che, giornalmente, vengono modificate circa 15.000 righe di codice del kernel [...], e pensare che quando l’ho scritto per la prima volta l’intero kernel era lungo in totale circa 10.000 righe di codice… oggi parliamo di circa 16 milioni di linee di codice [...]»
Ed è proprio questo il punto affrontato da Linus poco più avanti, parlando di complessità:
«E’ un problema enorme: alcune aree del kernel sono talmente complicate che abbiamo soltanto poche persone che, al momento, sono in grado di interpretarle. La gestione della memoria virtuale è in una situazione simile, soltanto poche persone hanno capacità di comprensione e competenze tali da giudicare quali patches siano buone e quali no.»
E poi, conclude Torvalds,
«La buona notizia è che però, quando si giunge a questo punto, non ci sono molte patches da applicare. Si potrebbe arrivare ad averne circa 100 ad ogni release. La cosa è ancora gestibile, è soltanto un po’ più delicata di quanto pensassi. »
Effettivamente, vista la grandezza del kernel Linux, mi aspettavo si fosse arrivati a qualcosa del genere. E pensare che quando ho iniziato io… l’immagine del kernel stava comodamente su un floppy da tre pollici e mezzo! Ah, beati tempi passati :°)
Siete curiosi di vedere il video? Bene, eccovelo qui (saltate al minuto 44 per iniziare direttamente con l’intervento di Linus Torvalds)!




