
Il tux con la lacrimuccia mi fa una tenerezza assurda! :°)
Nell’ultimo periodo il DE più criticato della scena Linux sembra essere Unity – la shell introdotta da Mark Shuttleworth a partire da Ubuntu 11.04 Natty Narwhal - che ha stravolto l’esperienza d’uso degli utenti: a quanto pare le novità tendono a spaventare!
Non dimentichiamoci, però, che parallelamente ad Unity è venuto fuori anche un altro Desktop Environment che ha stravolto alquanto l’user experience: parlo di Gnome 3, che ha fatto sì che gli utenti si staccassero dai pannelli e ponessero maggiore attenzione all’utilizzo dei desktop multipli. Gnome 3 non è assolutamente esente da critiche e lamentele di vario tipo: sicuramente i contro-gnome3 sono in misura minore rispetto ai contro-unity, ma… su Google+ è spuntata un’autorevolissima voce fuori dal coro che ha criticato (neanche troppo formalmente, oserei dire) la terza generazione di DE di casa GNOME: rullo di tamburi… sto parlando niente poco di meno che di Linus Torvalds, l’inventore del kernel Linux.
Vi riporto in maniera integrale - tradotto in italiano – il post di Linus:
«Ci sono persone informate su GNOME 3 qui?
Mi sono rotto, ed ho aggiornato l’installazione della mia vecchia Fedora sul mio PC desktop. Semplicemente perchè la mia vecchia Fedora 14 disponeva di vecchie versioni di X che non dispongono dei fixes per far funzionare correttamente il 3D su Intel. E si, le cose vanno decisamente meglio sotto l’aspetto grafico.
Ma con Fedora 17 arriva anche Gnome 3. Sapevo che avrei avuto problemi, ma sapevo altresì che le schifezze peggiori potevano essere corrette con le estensioni, ed ho utilizzato la 3.4 (di GNOME) in maniera più o meno decente sul mio laptop.
Ma cristo, è qualcosa come “Un passo avanti, un passo indietro”. Cambiare la dimensione dei font? Non si può fare, a meno che non installi il tweak tool, perchè il pannello delle impostazioni standard continua a non fare cose fondamentali come questa. Ok, sapevo che questo succedesse, conoscevo il work-around ma… continua a succedere?
Quindi sono andato su extensions.gnome.org, ed ho installato l’estensione “Panel favorites” che non solo ovvia allo stupido approccio “Prima vai alle attività, poi ai preferiti”, ma lo corregge in modo che io possa aprire più terminali senza fare la danza del “triplo andirivieni e click destro”. E questo ha reso le cose utilizzabili.
Poi voglio l’auto-hide. Ma ora extensions.gnome.org recita “Sembra che tu non abbia una versione aggiornata di GNOME 3″. Cosa? Quindi la 3.4.1 (attualmente in Fedora 17) non sarebbe abbastanza aggiornata? No, un attimo, è soltanto il plugin di Chrome che sembra essere rotto. Via con Firefox – ora funziona. Ora posso avere le impostazioni del pannello ed abilitare l’auto-hide, e non mi toccherà più guardare quella cosa orripilante che – chiaramente – è stata progettata da qualche teenager goth che crede che il nero sia cool.
E dove è finito il tasto “Blocca Schermo”? Posso trovare l’estensione di Siriam Ramkrishna, ma è disabilitata – ed apparentemente una ragione c’è. Sembra non funzionare più.
E come aggiungo i parametri –enable-webgl –ignore-gpu-blacklist alla voce di Google Chrome nei favoriti? Ero capace di modificare i dettagli d’avvio per i preferiti in alcune versioni di Gnome 3 con alcune estensioni a caso installate (probabilmente il “set cianfrusaglie”), ma al momento è impossibile trovarli.
Pensavo, devo ammettere, che l’appropccio “extensions.gnome.org” per correggere le mancanze in Gnome 3 fosse abbastanza cool. Pensavo “Aaaah, adesso posso correggere i problemi che avevo”.
Ciò però diventa un problema maggiore, quando finisce con l’essere un metodo quasi magico per personalizzare il desktop, che smette di funzionare alla rinfusa e non funziona per tutte le macchine. E le estensioni sembrano smettere di funzionare a caso quando aggiorni il sistema, quindi non funzionano bene – come se fossero state installate col sistema di base.
Risultato finale: extensions.gnome.org potrebbe essere un’idea davvero buona, ma in pratica sembra avere seri problemi di usabilità. E l’approccio stesso di Gnome 3, con l’idea “non vi diamo in maniera predefinita le opzioni di base per impostare questo-e-quello, ma potrete farlo attraverso estensioni non ufficiali”, sembra essere un fallimento totale dell’user-experience.
Con cosa ca##o devo giocare per ottenere la dimensione standard dei font e le opzioni del pannello, invece di avere a che fare con questa schifezza di “estensioni non supportate che spesso e volentieri si rompono e sono brutte come l’inferno”? Forse, se avessi detto alla gente che stavo diventando cieco ed avessi aggiunto che la dimensione dei font è un problema di “accessibilità”, mi avrebbero dato ascolto? A loro non importa se voglio rendere i fonts più piccoli.»
Tutt’altro che pacifico, il nostro Linus! Voi cosa ne pensate? A voi sembra un problema quello delle estensioni di GNOME 3? Avete mai riscontrato problemi? Ditecelo!





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