Mark Shuttleworth annuncia Ubuntu per Android

Canonical ha messo a punto un nuovo approccio per portare Ubuntu su smartphone ed eseguire il desktop di Ubuntu su Android. Descritto come un semplice “concetto”, Ubuntu per Android si esprime al meglio quando uno smartphone è inserito ad una dock ed è collegato ad una tastiera, monitor e mouse. Ubuntu per Android è dedicato a tutti i telefoni dotati di un processore multi-core che, quando agganciato, inizia a lanciare il server X attraverso il connettore HDMI ed eseguire Unity sul monitor del nostro PC. Gli utenti possono quindi lavorare con il desktop e le applicazioni per Ubuntu in esecuzione su un core di un telefono dual core, mentre l’altro core esegue le applicazioni Android del telefono.

Il desktop di Ubuntu può eseguire applicazioni come Chromium, Firefox, Thunderbird o qualsiasi altro programma software gratuito che funziona meglio con una tastiera e mouse. Per impostazione predefinita, dovrebbe essere offerto Chromium, Google Calendar, Google Docs, Thunderbird, Gwibber, VLC, PiTiVi, Ubuntu Music Player, Photo Gallery e un dialer Android. Rubriche e segnalibri verranno condivisi tra i due ambienti e sarà possibile rispondere alle chiamate ed inviare e ricevere e-mail e messaggi SMS dalla versione desktop.

Poiché tutto è gestito da applicazioni native del telefono Android, lo smartphone e il desktop sono sempre sincronizzati. Per poter eseguire Ubuntu per Android, i dispositivi dovranno possedere alcuni requisiti minimi:

  • CPU Dual-core 1GHz
  • accelerazione video con un driver kernel condivisa e Open GL, ES/EGL
  • 2 GB di spazio
  • uscita HDMI
  • suppprto USB host mode
  • 512 MB RAM

Canonical ritiene che Ubuntu per Android potrebbe “aumentare le vendite di telefoni multi-core con CPU più veloci, più core, più RAM e alte capacità grafiche”. Se volete vedere una demo, ecco un video dimostrativo:

Ubuntu per Android: una rivoluzione o un flop? Voi cosa ne pensate?

via | webupd8

18 Commenti

  1. Giuseppe Di Carlo

    L’idea, associata alla ricarica della batteria tramite frequenza wireless, e alla connessione wifi con il monitor e la tastiera, potrebbe realmente rivoluzionare il tutto. Il monitor diverrebbe esclusivamente un oggetto a se stante dal resto delle componenti, ed una qualsiasi persona potrebbe avere con se sempre la propria versione del sistema, e parlando chiaramente, chi usa linux, e ancora più a fondo, chi ne ricompila il kernel, sa cosa sia una “propria” versione, diversa da ognuna delle altre, ma uguale perché distribuita alla comunità. Credo che il passaggio ai quad-core, i quali entro la fine dell’anno arriveranno alla soglia dei 2,5GHz, potranno portare questa rivoluzione. 
    Basta analizzare semplicemente un minimo il succo della situazione, relativamente alle tecnologie sviluppate ormai da più di 10 anni, ma appena introdotte nel mercato:

    - controlli vocali
    - schermi sensibili al tocco
    - rielaborazione di contenuti dettati dall’utente
    - connessione wireless tra componenti
    - aumento della potenza di calcolo, riduzione della grandezza delle cpu.

    Tutto ciò potrebbe portare, attraverso una tale tecnologia, a stravolgere il mondo dell’informatica. Magari tra non molto non usciremo più il cellulare dalla tasca, ma avremo la parte computazionale chiusa da qualche parte, e si potrà uscire solo lo schermo, il quale, viste le ultime innovazioni, potrà essere arrotolato, piegato, e chiuso a mò di pergamena. Magari un giorno in casa non esisteranno più monitor tanto ingombranti, ma l’innovazione dello schermo pieghevole porterà ad una sorta di “carta da parati” come monitor, dove potersi identificare come il proprio dispositivo, il quale evolve insieme al possessore, giornalmente, nella maggior parte delle azioni quotidiane. Scusatemi per tutte le mie fantasticherie, ma è così che vedo come il mondo informatico potrebbe evolvere, se solo le aziende lo volessero :)

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  2. gizmo

    Io personalmente me so comprato pure le tazze per la colazione, ormai, l’ho messo pure tra i piatti in cucina.
    Figuriamoci, quanto me piace questa idea.

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  3. gizmo

     Ubuntu come lo metti o dove lo metti, è sempre cosa buona.
    E’ fantastico,
    e
    è sempre pieno di sorprese.

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  4. Stefano Petroni

    Essendo una cosa unica non si può dire se sarà un flop.Personalmente la trovo una bella novità.

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  5. Aury88

     vediamo se ho capito bene:
    c’è un ubuntu sul cell affiancato ad android…se poi il cell lo colleghi ad uno schermo, una tastiera, un mouse tramite dock il cell si comporterà come un normalissimo pc desktop/laptop, giusto? personalmente trovo però abbastanza raro che uno che ha lo schermo, ha la tastiera, ha il mouse e ha la dock non abbia anche un computer da collegargli…trovo questa cosa utile solo quando, a casa di un amico, piuttosto che utilizzare la sua versione crackata di windows preferisco scollegargli tutte le periferiche (spostando un computer che pesa magari 10 kg) ed attaccarle al mio cellulare XD.
    a mio avviso bisogna puntare più che altro all’iterazione tra dispositivi diversi e la loro sincronizzazione; lo smartphone continuerà a venir usato come uno smartphone il pc come un pc e il tablet come un tablet. comunque anche questa cosa può avere la sua utilità. in definitiva? un semiflop visto che lo utilizzarà solo quella parte della popolazione che ha un cellulare android multi-core e che utilizza ubuntu

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    • Aury88

      ripensandoci però la parte della SmartTv è molto interessante…quello sì potrebbe attirare una buona fetta di utilizzatori di android. ho deciso…il prossimo smartphone me lo compro android con dual-core e la prima cosa che faccio, dopo aver messo la sim e ricaricato la batteria, sarà installarci ubuntu. mi sono rotto della Ps3 di mio fratello che non accetta 3.5/4 dei codec :)

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    • Gianluca Carlesso

      Secondo me, se guardiamo lontano potrebbe funzionare. Nei prossimi mesi e sicuramente nei prossimi anni, ci sarà la tendenza a creare tablet e smartphone sempre più potenti e multi-funzionali. Potrebbe scomparire il case del computer per essere sostituito da uno smartphone che attaccato ad una dock si trasforma in computer. Vedremo.

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    • Tanino Rulez

      Hai capito bene, funziona così :) se sarà un semiflop o meno ce lo dirà il tempo, sicuramente l’idea è rivoluzionaria!

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  6. Salvatore Fiore

    Devo dire che Ubuntu in questo è avanti…anche se ormai lo odio…non lo posso guardare

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    • Tanino Rulez

      Secondo me con la 12.04 tornerai ad Ubuntu ;)

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      • Salvatore Fiore

        Beh non credo…penso che per usare Unity al meglio bisogna avere tanta ram..io ho solo 2 gb

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        • Tanino Rulez

          ma se a me con 1 GB va bene come fa a non andare bene a te? :D E poi ora sono stati risolti molti grattacapi. Secondo me merita un’opportunità almeno

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        • Emanuele Petrone

          se proprio unity è lento, installa LXDE

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        • Aury88

           Unity più che ram ciuccia in GPU…che scheda grafica hai?
          prova prima unity 2d…mi andava bene anche con scheda grafica integrata ;)

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        • Claudio97

          e poi se non ti piace unity puoi tranquillamente installare la vecchia versione di gnome,personalmente preferisco la 3.4

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