Il progetto GNOME è sul filo del rasoio: lo afferma Benjamin Otte

Benjamin Otte, per chi non lo sapesse, è stato uno dei programmatori più attivi di GNOME da almeno 3 anni a questa parte. E’ stato, perchè a quanto sembra la decisione di abbandonare la nave è ormai definitiva. I sospetti sono stati accesi da un post sul suo blog, che recita pressappoco

I won’t be attending GUADEC this year. I don’t feel like I would be productive in the current state of things. The only event I will be missing is the keynote of Jacob Appelbaum. That is all for now.

Per capirci, GUADEC sta per Gnome Users and Developers European Conference, un must a cui qualsiasi sviluppatore europeo di GNOME deve prendere parte. E, se Otte ha deciso di non farne parte, è implicito il fatto che abbia abbandonato il progetto. Cosa che, poi, ci è stata confermata da un post immediatamente successivo: Benjamin, però, non si è limitato a confermare l’uscita dal progetto GNOME, ma ha anche espresso delle motivazioni piuttosto preoccupanti. In pratica, dal post si evince chiaramente che il progetto GNOME sta rischiando di colare a picco. 

I motivi (sempre secondo Otte)?

  • lo staff che lavora al progetto GNOME è davvero poco: ad esempio, su GTK c’è un solo sviluppatore full-time (Benjamin Stesso), su GLIB non ve ne sono, stessa cosa per Evolution; senza contare, poi, che per alcuni applet ci sarebbe bisogno di avere almeno una squadra di 20 persone in full-time per risolverne tutti i commits;
  • gli sviluppatori “core” (quelli che ci sono da più tempo e che danno un contributo maggiore – NdR)stanno andando via, perchè non si sentono più legati al progetto e non hanno stimoli per continuare;
  • La maggior parte degli sviluppatori GNOME appartiene a Red Hat, ragion per cui l’ambiente desktop e la distribuzione sono più legate che mai: se Red Hat lo decide, GNOME va alla deriva (il famoso metro bus factor…);
  • GNOME non ha più obiettivi, se non quello iniziale di “ottenere un’interfaccia desktop dall’utilizzo semplice”;da allora, calma piatta e obiettivi inesistenti;
  • GNOME ha perso mercato, ed ha perso utenti: molti, infatti, scelgono altri ambienti desktop; gli irriducibili GNOME, invece, stanno riscalando i loro ambienti; altri utenti si stanno proiettando verso periferiche che non supportano GNOME (smartphone e tablet, NdR)… e infine, ma non di minore importanza, c’è il gran problema che applicazioni di grandissima importanza (e parliamo di Firefox, Gimp, Inkscape e Libreoffice) non dispongono ancora di un porting funzionante in GNOME 3.

Beh, un background abbastanza disastroso… ma sarà del tutto vero? Sarà soltanto l’espressione di una persona che, per qualche disguido personale, si è ritrovata costretta ad abbandonare la nave?

Personalmente non so dirvelo con esattezza ma, se posso permettermi, ho la sensazione che almeno la metà delle cose che Otte ha reso pubbliche corrispondano a verità. Voi cosa ne pensate?

16 Commenti

  1. Lorenzo

    prima thunderbird…ora gnome…le cose belle finiscono? :((((

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  2. carlol

    mah, sicuramente c’è del vero in quello che dice Otte (basta vedere la trascuratezza con cui è gestito il “gnome store”), però è anche vero che io apprezzo molto l’interfaccia che mi fornisce gnome3 (anche se ha i suoi bugghetti ogni tanto..) e mi dispiacerebbe dover cambiare.

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  3. Minatore

    Il problema principale è che molti utenti e sviluppatori (specialmente italiani) se ne fregano dell’ etica… son molto propensi alla comodità. E appunto per comodità rinunciano sia alle libertà sia alla convenienza economica. Cosi’ un po usan versioni di windows (magari anche craccate) un po se ne fregano di che ambiente desktop usan se sia collegato a librerie non libere ecc.. un po se ne fregan se i driver che usan son proprietari…. Alla fine chi si sbatte per sviluppare software libero si rompe e ditte che distribuiscon con bella pubblicità il software libero prodotto da altri mischiato ad un bel po di roba proprietaria han la meglio. Cosi’ ci stiam trovando piano piano con sempre più uso di Chrome e non di Chromium, di Kde e non altre interfacce grafiche, di distro linux fatte da scopiazzatori che usan un po qua e un po la cio’ che trovan senza sviluppare niente…

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  4. linux

    È l’ora di passare a MACOSX linux in questi anni con le sue politiche di rincorsa alla distro di novità ecc è annegato in un bicchier d’acqua rilasciando cose incomplete e che non fuzionano. La gente vuole pur pagando non tanto 19 dollari per mountain lion le cose che funzionano

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  5. Giovanni Elefante

    Nooooooooooo io lo amo! (ma la cosa dell’accelerazione grafica è terrificante!)

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  6. attix

    Gnome raccoglie i frutti di cio’ che ha seminato.

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  7. Aury88

    onestamente non saprei, so solamente che per Gimp ed Inkscape è iniziata la fase di porting alle GTK3. per firefox non ho sentito nulla a riguardo.
    secondo me hanno sbagliato con alcune scelte fatte per gnome shell, come per esempio il fatto di averlo reso troppo poco personalizzabile per un utente linux ,o il cercare di “centralizzare” lo sviluppo di troppi applicativi (gnome non si occupa solo dell’interfaccia, ma anche di una decina di software fino ad arrivare ultimamente a decidere di creare un so tutto della gnome…questo disperde troppo le energie oltre a compromettere lo sviluppo dell’interfaccia per portare avanti software a cui spesso l’utente preferisce alternative non targate con il piedone).
    se si considera poi che due delle più diffuse distro, pur utilizzando Gnome3, hanno preferito svilupparsi un interfaccia propria piuttosto che usare gnome-shell (oltre che a sostituire molti dei suoi applicativi con delle controparti non della gnome foundation, vedi firefox, thunderbird e libreoffice) questa situazione di crisi era a mio avviso abbastanza prevedibile.
    se a tutto questo si aggiunge che gnome-shell (il cavallo di battaglia in definitiva della gnome foundation per la fase 3) è utilizzabile solo tramite accelerazione grafica (e io mi chiedo ancora perchè) che non è accessibile o non viene vista di buon occhio da una parte non indifferente di utenti linux, allora il quadro è completo.

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  8. Barra

    La cosa bella è che poi su google+ c’è gente che cerca di raccontarmi che il buon benjamin non conta un cxxxo nella comunità linux visto che è stato bannato dal forum di fedora!

    La comunità gnome ha scelto di legarsi a RH ma ora non è contenta della situazione. Strano, d’altronde RH crede TANTISSIMO nel successo di linux come ambiente desltop, non come Canonical (sto ironizzando, chiarisco subito così il flame parte al volo :P)…..

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  9. stefano leva

    Non so se Gnome sia alla deriva ma ha intrapreso di certo una direzione sbagliata..
    KDE guadagna sempre più consensi, Ubuntu lavora su Qt e Meego (Qt) trova nuove energie per risollevarsi da un possibile oblio.
    Gnome non ha sbocchi sul mobile e perde consensi su desktop.. Forse si, forse é deriva..

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    • Barra

      purtroppo Canonical non lavora più con QT.
      Unity-qt è deprecato e l’unico sviluppatore che vi lavorava (e l’unico a lavorare fulltime su kubuntu) ora lavora altrove e anche ubuntuone sarà probabilmente integrato in USC nel giro di un paio di release (l’attuale client è QT based)..
      Meego è morto (ma Tizen sembra essere messo anche peggio).

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  10. d4n

    GNOME non ha più obiettivi, se non quello iniziale di “ottenere un’interfaccia desktop dall’utilizzo semplice”;da allora, calma piatta e obiettivi inesistenti;

    Desktop??? quale desktop a me sembra un’interfaccia da tablet. Se Otte ha deciso di abbandonare la nave qualche motivo c’è. Per mia esperienza personale (da studente di informatica vedo e frequento una marea di persone che usao linux) e se in passato vedevo gnome ovunque ora vedo windows, macosx, unity, xfce, KDE e qualcuno ma pochissimi gnome3+shell. Se poi tengo anche presente di quanti utenti sono arrivati su Chakra-Linux perchè scappano da Unity (che ricordo sempre essere un effetto di compiz piazzato su gnome3) e da gnome-shell arrivo solo e solamente a 3 conclusioni:
    1) Gnome3 non è un interfaccia da desktop
    2) Lo sviluppo è rimasto in dietro almeno di 5 anni (basta guardare le colorazioni alla windows vista style che sono superati e tantissime altre cose)
    3) Gli utenti non sono soddisfatti di gnome3 e loro invece di piegarsi al volere degli utenti continuano a fare le cose di testa loro.

    Risultato gnome è una barca che sta affondando…

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