Shuttleworth, Desktop aziendali ed Ubuntu: "Windows è facoltativo"

Interessante è dir poco il nuovo intervento del numero uno di Canonical che, tramite il proprio blog, ha voluto dire la sua sull’attuale situazione che coinvolge i desktop aziendali ed Ubuntu. Non solo Linux, Shuttleworth ha anche parlato di iOS e Windows affermando che, addirittura, quest’ultimo è oramai facoltativo sulle macchine delle aziende per una serie di motivi più o meno giusti. Vediamo nei dettagli ciò che Mark afferma.

“Nell’ultimo anno c’è stato un cambiamento notevole nel modo in cui negozi IT hanno iniziato a pensare ai loro desktop aziendali. Improvvisamente, Windows è facoltativo, o almeno può essere gestito e fornito come servizio a qualsiasi altra piattaforma, in modo da non dover più essere la piattaforma del client. In parte, ciò è successo perché molto si è spostato al web ed anche perché la virtualizzazione è diventata così brava da permettere alla gente di avere applicazioni desktop (ed interi sistemi desktop) attraverso la rete. E’ anche in funzione del successo di altre piattaforme non Windows, come IOS, che molte IT hanno iniziato a pensare in in termini di standard per l’interoperabilità piuttosto che ad applicazioni standard”

Mark ha poi continuato aggiungendo che tutto ciò è un’ottima occasione per iniziare a progettare client basati su Linux (ricordando che Ubuntu è al centro di alcuni prodotti Wyse), specialmente per architetture ARM, ma ha voluto precisare che Windows rimane comunque un sistema proprietario di tutto rispetto, con i suoi privilegi e la sua leadership anche se qualcosa inizia a scricchiolare.

“Una migrazione da Windows a Ubuntu è ancora un progetto che richiede un sacco di pianificazione, analisi e duro lavoro.”

Shuttleworth ha poi sostenuto che “Windows non è più il target principale di aziende che vogliono affidarsi al personal computing e/o productivity computing” e che molti stanno iniziando a guardarsi intorno ed è proprio qui che Ubuntu ora vorrà lavorare ed investire.

4 Commenti

  1. Simone

    che vada a dirlo ai grossi negozi di elettronica…vediamo se gli danno ascolto!!!

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