
Il caso Megaupload è ancora molto lontano dalla sua risoluzione ma, comunque vadano le cose, per le major discografiche e cinematografiche sarà una sconfitta perché dopo un periodo iniziale in cui sembrava esserci stato un panico generale, dove molti servizi di hosting si sono autocensurati, tanti altri servizi hanno fatto la loro comparsa sul panorama del file sharing. Megavideo è stato rimpiazzato da strumenti come Putlocker, molto veloce e senza limiti di 72 minuti, mentre Megaupload è stato rimpiazzato da Nowdownload, Turbobit, Hostgator, ecc.
Intanto Kim Dotcom, il fondatore dell’ex servizio n°1 nel campo del file sharing, sta ancora affrontando un processo che è iniziato ormai circa sei mesi fa. L’ultima novità arriva da un giudice della corte neozelandese che ha ordinato al governo americano di dare una copia di tutto il materiale in possesso dell’FBI a Kim Dotcom per poter organizzare la difesa.
La quantità di dati è enorme visto che si parla di circa 150 terabyte di file che dovranno essere copiati nell’arco di alcune settimane (pare che l’FBI abbia impiegato 10 giorni per copiare 29 terabyte di dati). Gli Stati Uniti potrebbero opporsi a questa richiesta anche perché secondo l’FBI si tratta di un lavoro inutile.
Però, secondo il giudice Justice Winkelmann, non si tratterà di uno spreco di tempo soprattutto se Kim Dotcom dovesse ottenere l’estradizione negli USA. Ecco perché il giudice neozelandese ha ordinato alla corte americana di iniziare a copiare i dati da passare a Kim Dotcom.
È evidente che la vicenda è alquanto complessa e lontana da una risoluzione a breve tempo. Voi che ne pensate?




