Microsoft appare per la prima volta tra i 20 più grandi contribuenti del Kernel Linux

Scritto il 04/04/2012 - 13:49 da Gaetano Abatemarco

Adesso qualcuno forse guarderà con un occhio più dolce il colosso di Redmond. Microsoft, il cui amministratore delegato Steve Ballmer una volta paragonò Linux ad una vera e propria malattina (cancro), è oggi uno dei primi 20 contribuenti di codice per il kernel open source di Linux, secondo un nuovo rapporto di questa mattina stilato dalla Linux Foundation. È la prima volta che Microsoft è apparsa sulla lista, non era mai successo prima d’ora, anche se ai primi posti troviamo Red Hat, Novell, IBM e molti altri. Non bisogna però sottovalutare il fatto che Microsoft sia salita fino al 17esimo posto nella speciale graduatoria e, stando alle parole della Linux Foundation, il motivo è “perché Linux ha raggiunto una condizione di ubiquità, in cui sia il mercato enterprise che quello mobile fanno affidamento sul sistema operativo Open Source e Microsoft è chiaramente al lavoro per adattarsi“.

La Linux Foundation ha anche aggiunto nella sua relazione che “oltre il 75% di tutto lo sviluppo del kernel è palesemente fatto da sviluppatori che sono stati pagati per il loro lavoro“. Il contributo di Microsoft al kernel di Linux è iniziato nel 2009 in combinazione con la tecnologia di virtualizzazione di Windows Server.  Ecco un video rilasciato dalla Linux Foundation in allegato alla relazione di questa mattina:

Microsoft si è convinta ad aprire i propri orizzonti e i propri schemi. Chi lo avrebbe mai detto?

CEO & Founder di Chimera Revo. Laureato in Informatica, sono un appassionato della tecnologia in generale, tra cui Android. Utilizzo Linux da oramai molti anni ma non disdegno anche gli altri OS. Sono anche tifosissimo della Juventus!

  • http://profile.yahoo.com/NPH5MTXH7V3KOEEUPPJVVLMLOQ mauriziot

    quando il diavolo ti accarezza vuol dire che vuole l’anima,..

    • Aury88

       esatto! microsoft  naturlamente lo fa per favorire il proprio business, cioè diffondere il proprio prodotto su più piattaforme possibile; quindi il permettere una più ottimale integrazione tra il proprio os e linux (che è da per tutto) è a tutto vantaggio della microsoft per insediarsi in quelle aree di mercato in cui linux la fa da padrona (server e embedded).viceversa si preclude a linux la possibilità di diffondersi in ambito desktop (unico settore effettivamente in mano alla MS) puntando tutto sulla chiusura tramite formati proprietari, DirectX e quant’altro.