
E’ veramente simpatica l’idea sviluppata alla Stanford University: nasce tutto dagli studi di esimi storici e appassionati di cultura romana, che hanno ricostruito una vera e propria Google Maps “back-in-time”, ai tempi dei romani. Il promotore e studioso eminente di cultura romana, Walter Scheidel, ha identificato tutti i percorsi storici, fluviali, stradali e marittimi, tenendo conto soprattutto dei costi e dei mezzi dell’epoca.
Elia Meeks ha sviluppato invece l’aspetto tecnico di informazione geografica (GIS), che permette di effettuare una interrogazione multimodale degli itinerari (il più breve, il più economico, il più veloce, etc); Meeks ha sviluppato anche la comoda interfaccia grafica che ricorda davvero tanto l’aspetto di Google Maps.
Che fare allora? Vi diamo un’occhiata?
Cliccando qui, ci ritroveremo nella home page del progetto della Università Americana; cliccando successivamente su Mapping Orbis

dovremo soltanto inserire la località di partenza, quella di arrivo, la modalità dell’itinerario (itinerario più veloce/più corto, se su strada, mare, fiume, se si devono trasportare truppe o merci, o se si è semplicemente un civile; è calcolato anche il costo del viaggio!). Basta successivamente cliccare su “calculate route” e il gioco è fatto! Divertente, no?





