Shuttleworth: l’anno prossimo il 5 per cento dei PC del mondo avrà Ubuntu preinstallato

Scritto il 21/07/2012 - 17:19 da Jessica Lambiase

Proprio ieri uno dei nostri editori (se non sbaglio proprio il sommo Tanino) vi ha parlato delle webapps di Canonical: avrete sicuramente notato che questo meccanismo permette di dare un tocco di classe ad Ubuntu, integrando tantissimi servizi web all’interno dei meccanismi interni del sistema operativo (vedi la dash, vedi l’HUD, vedi le quicklists…), permettendo un’interazione pressochè totale tra Unity stesso ed il mondo che c’è fuori.

Incantata dal meccanismo, ho fatto qualche ricerca e mi sono resa conto che il nostro adorato Mark Shuttleworth ha presentato il dietro le quinte all’OSCON 2012 (OpenSource Convention 2012), con un talk interamente dedicato agli sviluppatori dal titolo: «Making Magic From Cloud to Client». A parte il solito mio problemuccio – resto incantata alla vista di Shuttleworth.. Tanino dice che non ho gusto, ma quell’uomo mi affascina ed io non posso farci nulla – e la mia conseguente espressione sorniona mentre guardavo il video, ho notato che i progetti di Canonical per quel che riguarda il cloud sono a dir poco enormi: alla base delle webapps di Canonical, infatti, c’è qualcosa di ben più grande – che prende il nome di Juju.

Non ridete! Juju è una metodologia di sviluppo per servizi Cloud completamente opensource, ed introdotta da Canonical fin dal chiacchieratissimo Google I/O 2012: non sto qui a scendere nei dettagli, vi dico soltanto che il progetto è ambizioso e che punta soprattutto ad integrare cloud e client nella maniera più scalabile (non importa quale piattaforma utilizziate), trasparente e rapida possibile… insomma, se siete interessati il mio consiglio è di dare un occhio alla documentazione e, perchè no, di provarlo (troverete le istruzioni di installazione per Juju su Precise nella pagina che vi ho linkato poc’anzi)!

Ricordate, siamo partiti da un video… Dopo aver parlato per circa 15 minuti di Juju, Mark Shuttleworth – come ci aspettavamo succedesse – ha dedicato un bel po’ di tempo a tessere le lodi di Ubuntu, in particolar modo di Unity: la sfida iniziata quattro anni fa – dice Shuttleworth – riguardava più che altro il portare il design all’interno dell’opensource” e il “focalizzare l’interesse sull’esperienza utente e sull’innovazione”, riuscendo a tenere testa anche a colossi come Apple e Microsoft.

«C’è un’affermazione sull’unità che personalmente mi piace tantissimo», continua Shuttleworth:

Unity in a composition is achieved when all of the design principles (balance, movement, emphasis, visual economy, contrast, proportion and space) have been correctly applied.

Everything selected for use in a composition must complement the key theme and must also serve some functional purpose within the design.

Theresa Bernard

Al di la di ciò, Shuttleworth nel video ribadisce per l’ennesima volta il perchè del progetto Unity, il perchè delle interfacce desktop, tablet e TV.  Dopodichè afferma qualcosa di veramente interessante:

Quando abbiamo iniziato questo progetto, ci siamo resi rapidamente conto che il desktop che avevamo quattro anni fa faceva davvero schifo: certo, per noi era eccelso, lo amavamo, ma portando “in strada” il progetto veniva giudicato assolutamente terribile. Questo succedeva anni fa, però: ci abbiamo lavorato, e ad oggi ci troviamo in una posizione interessante: se conoscete Windows, ed avete confidenza col desktop, saprete che l’interfaccia più facile resta per il momento proprio quella di Windows; Ubuntu è la seconda più semplice, e poi viene MacOS; e se conoscete MacOS, risulta semplice passare ad Ubuntu, e da Ubuntu è semplice passare a WIndows;

[....]

La community ha attivamente risposto ad Unity, e le compagnie come Asus, HP, Lenovo, Dell stanno diffondendo Unity, e durante il prossimo anno il 5% dei PC del mondo arriverà con Ubuntu preinstallato, il che è semplicemente stupefacente; [....] Asus ci ha provato con il mercato tedesco, che non è un mercato semplice, ed i valori di ritorno di Ubuntu sono stati pari a quelli di Windows, e questa è la chiave per ottenere ciò che noi vogliamo!

Per i più curiosi, ecco il video integrale (mi raccomando, fate attenzione a ciò che Mark dice e fa a partire dal minuto 19:30: è davvero simpatico vederlo descrivere la differenza tra Windows 8 e Windows 7 prendendosi letteralmente a schiaffi in viso:)).

Non mi dilungo altrimenti, il punto chiave è questo: secondo Shuttleworth, l’anno prossimo il 5% dei PC prodotti in scala mondiale arriverà con Ubuntu presintallato. Una stima assolutamente non poco ambiziosa! Voi cosa ne dite, succederà davvero tutto ciò?

Chi sono

Amministratrice e blogger di Chimera Revo fin dagli albori, mi occupo prevalentemente dei settori GNU/Linux e Sicurezza. Nella vita "reale" sono freelancer nel settore della sistemistica informatica, specializzata in networking e sicurezza.

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  • gianni

    e tutto questo sara^ gratis mahh.

  • http://www.facebook.com/profile.php?id=100003170303572 Francesca Casconi

    hardware professionale e costruito ad hoc. Driver ad hoc come conseguenza. Programmi alternativi ai soliti noti di casa MS e Apple.
    Adesso Linux è come un grande giornale che sa parlare di tutto, ma di niente in particolare.
    Tanta ridondanza di programma, parassiti di hardware fatto per altri.

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  • http://www.greenbitweb.com/blog Barra

    Contenuti interessantissimi.
    juju sarà la prossima tecnologia che approfondirò, non so quanto ci sia di openstack e quanto siano le “robe made in canonical” ma può essere davvero un bel modo di lavorare.
    Le webapps le sto provando e nonostante chrome mi faccia un po’ dannare (dopo averle installare ho problemi con flash) sono SPETTACOLARI!

    p.s. Jessica lascia perdere l’uomo dello spazio sarà anche una persona interessante ma in questo video non se po vedé…..

  • BlackDiamond87

    Me lo auguro! Forza Ubuntu! ;)

  • gizmo

    Visto quello che sta succedendo, sarà probabile, daltronde la rivoluzione di Ubuntu sta modificando l’informatica quanto Android, e Mark aveva detto già, che microsoft avrebbe avuto grosse difficoltà in questo periodo e infatti è successo. Quindi credo veramente che Ubuntu sarà il sistema per pc fissi, portatili, tv, tavolette potenti, di prossima generazione. Senza considerare che molti server che usano attualmente Debian stanno migrando proprio al figlio prediletto, per maggior supporto di Canonical.
    Questo Mark non sbaglia mai…. speriamo..e … vediamo

  • Aury88

    interessantissimo il video.
    molto interessante anche la possibilità di utilizzare le webapp tramite HUD dentro ubuntu…già così com’è questa potrebbe essere una killapplication, non oso immaginare cosa succederebbe se HUD divenisse controllabile tramite voce.
    mi ero ripromesso di tenere la 12.04 sul mio unico computer funzionante per questioni di stabilità…ma dopo questo video mi sa che anche il mio computer subirà un tragico incidente e sarò costretto a comprarmi l’ultrabook dell’asus, presentato da mark, con su preinstallato ubuntu 12.10. ;-)

  • Aury88

    non ti preoccupare Jessica…quella di Tanino è tutta invidia…Mark piace anche a me nonostante sia etero XD.
    il 5% è poco secondo me… Ubuntu merita certamente di più, comunque sia è un ottimo risultato (se si considera che attualmente linux sta solo sul 1-2% dei pc) e sarà perfetto per effettuare un primo bilancio della situazione e su quello progettare il futuro della distro.

    • http://www.siliconjey.com Jessica Lambiase

      Etero convinto Aurè?!? Siamo proprio sicuri? Ahahahah dai che scherzo :D

      Anyway si, Ubuntu merita di più: mi sto ricredendo anche io su Unity, fa progressi da gigante e sta raggiungendo una forma ed un’innovazione tutte sue. E’ vero che il 5% non è tantissimo, ma considerando – come hai detto tu – che la percentuale di pre-installazioni su Linux è davvero bassa (e che un buon 90% di queste riguarda le macchine server)… il risultato è quello che è!

      • Aury88

        convintissimo, ma quando uno è figo è figo! vediamo un po’: proprietario di un azienda multinazionale, impegnato in opere filantropiche, multimilionario, guru di una delle distro più diffuse al mondo, astronauta, in questo video poi si vede che è simpatico… a tutto questo si aggiunge il fascino comune dei nerd/geek e della parlata british ….direi che è abbastanza per venir definito figo anche da parte di un maschio convintamente etero :P

  • Ludus

    Se continuano a migliorare unity come stanno facendo, se continuano a rendere Ubuntu sempre più moderno, ma con una certa semplicità, se continuano a migliorare la grafica di questo fantastico sistema operativo e riescono a sciogliere il nodo dei videogiochi, beh direi che piano piano potrebbero anche puntare a contendersi il posto con MacOs, io lo uso, e tra mac e unity, scelgo unity tutta la vita