Digify, condivisione file in sicurezza: questo file si autodistruggerà tra...

 Cosa accade quando si invia un file? Se si ha il timore che venga inoltrato o caricato altrove e si vuole proteggere il proprio contenuto, la soluzione è gratuita e si chiama Digify. Si tratta di un’app per Android che consente di condividere, fra più piattaforme, files in modalità sola lettura e in grado di autodistruggersi. Per utilizzarla è prevista la registrazione, per ora solo tramite indirizzo mail, al servizio. L’interfaccia si articola su quattro schede... Read more

Xiaomi pronta a rispettare la privacy: MiCloud diventa facoltativo

Hugo Barra è tornato a parlare, di nuovo, della questione Xiaomi e privacy. Negli ultimi tempi il famoso servizio MiCloud di Xiaomi è finito nel ciclone della critica perché reo di avviarsi automaticamente sui dispositivi Xiaomi e, soprattutto, inviare informazioni personali ai server cinesi. Leggi anche | Xiaomi invia ai suoi server informazioni di nascosto, ma…  Come vi abbiamo già riportato, un recente rapporto di F-Secure ha evidenziato che il servizio sembra condividere... Read more

Android Device Manager permette ora di chiamare il proprietario del telefono

Da quando Google ha introdotto Android Device Manager per cercare di dare agli utenti una opportunità in più per recuperare il proprio smartphone perso o rubato, sono molte le migliorie che sono state apportate sia all’interfaccia web che all’applicazione stessa. Se fino ad oggi potevate far squillare il vostro dispositivo, bloccarlo o addirittura cancellare tutti i dati, da oggi in poi avrete una nuova opzione: Google ha aggiunto la possibilità di “personalizzare”... Read more

Combattere il cyberbullismo ''ripensandoci'': un progetto realmente fattibile?

Se prima i bulli erano coloro che a scuola ricoprivano di insulti o addirittura pestavano il malcapitato di turno mettendoci la faccia, diventare un soggetto del genere nell’era della tecnologia è sfortunatamente molto più semplice: un computer, un profilo magari fasullo (qualcuno ha detto Ask, Facebook, Twitter…?), una o più vittime designate e pochi, pochissimi scrupoli. In parole povere, il concetto di bullo – o cyberbullo, come lo si vuole definire –... Read more

L'app per cambiare colore al profilo Facebook? E' un malware!

A volte ritornano… e purtroppo più forti di prima! Giocare sulla distrazione di quel gruppo di utenti poco inclini alla tecnologia è piuttosto semplice, soprattutto se lo si fa tramite servizi e piattaforme conosciute ed utilizzate praticamente da tutti… come potrebbe essere Facebook, appunto. Questo gli scammers (coloro che progettano e diffondono app e componenti dedicati alla diffusione di malware, phishing, scam e via dicendo – NdR) lo sanno perfettamente:... Read more

Google: anche HTTPS influirà sul posizionamento nella SERP

Google è senza ombra di dubbio il motore di ricerca più utilizzato di tutti i tempi, nonché base di orientamento per le attività della stragrande maggioranza dei siti web esistenti: l’obiettivo è quello di comparire nelle posizioni più alte della SERP di ricerca ed è in qualche modo grazie a Google che nasce la figura professionale del SEO, il search engine optimizator. E’ ovvio che per cercare di scalare la vetta di Google bisogna attenersi il più possibile... Read more

Hacker russi all'attacco: oltre 1.2 miliardi di password rubate?

Con l’avvento e la diffusione di Internet può avvenire davvero di tutto: i concetti di privacy, riservatezza e protezione stanno rapidamente cambiando, e fino ad una decina di anni fa ricevere un furto di dati importanti equivaleva a ritrovarsi casa o ufficio sottosopra, cassetti svuotati e documenti importanti spariti. Le fughe di dati odierne sono invece piuttosto silenziose poiché ci si affida sempre più spesso alla rete per la conservazione di dati ed... Read more

Arrestato molestatore sessuale grazie a.. GMail!

Google ha utilizzato a lungo la scansione automatica delle immagine per combattere lo sfruttamento dei minori online, ma è ormai chiaro che tale controllo si applica soprattutto alle email e – dunque – a GMail. La polizia di Houston è riuscita ad arrestare un molestatore sessuale dopo che Google ha scoperto un giro di foto illegali di bambini nel suo account GMail. L’avviso ha portato solo ad un mandato di perquisizione in un primo momento, ma ha aiutato i poliziotti... Read more

Google e il diritto all'oblio: ecco i Paesi che hanno inviato più richieste

Il “diritto di essere dimenticati” da Google è oramai una possibilità attiva da circa due mesi e il gigante della ricerca ha ricevuto oltre 91.000 segnalazioni e la richiesta di eliminare oltre 328.000 link. Google non dice esattamente quante di queste richieste sono state adempiute ma pare che poco più della metà dei collegamenti sono stati accettati e rimossi con successo. La trasparenza viene fornita in una lettera che Google ha inviato in queste ore a un gruppo... Read more