Avete notato la novità di Twitter? Se provate a collegarvi ad un qualsiasi profilo utente, anche il vostro, noterete che è stata introdotta una nuova organizzazione delle pagine: è comparsa la copertina per ogni profilo, un po’ come Facebook e Google+ già hanno introdotto da qualche tempo. Ad essere diverse ora sono le visualizzazioni della timeline (più larga e verticalizzata), la testata degli account (grande immagine nello sfondo, con piccola foto del profilo centrale e bio centralizzata con font bianco) ed i menù (aumento delle voci: in primo piano ora anche “account”, “preferiti” e “liste”).
La nuova organizzazione di Twitter nasce proprio dalle innovazioni che sta apportando il servizio di microblogging, annunciate già da tempo e che vi abbiamo presentato qualche giorno fa. Eccole riassunte brevemente:
- impossibilità di accedere API per sviluppare servizi e app interne;
- rifiuto di utilizzare app o servizi di terze parti per gestire l’upload delle foto;
- possibilità di avere/creare della pubblicità dentro;
- possibilità di creare brand di note case produttrici;
- migliorare le foto e i video in upload;
- approvazione dei prodotti certificati.
I numeri parlano da soli: 140 milioni di utenti attivi, 300 mila visitatori nuovi ogni giorno e 750 tweets al secondo sono le cifre che fanno “spaventare” ma permettono al team di Twitter la possibilità di creare un bel business sopra questo fantastico social. Vi ricordo che la storia di Twitter è molto recente ed è iniziata appena 6 anni fa, nel 2006, per mano di Evan Williams, Biz Stone e Jack Dorsey. Il nome originale era twttr, senza vocali, derivato dalla definizione della parola inglese “twitter”, una breve e irrilevante raffica di informazioni, cinguettii di uccelli, facile da digitare con i tasti del cellulare 8-9-8-8-7.
Solo dopo Evan Williams ha rivelato che un apporto fondamentale alla creazione di Twitter è stato dato da Noah Glass, che rientra a tutti gli effetti come co-fondatore, reo di essere il responsabile del cambio del nome in “Twitter”. La diffusione vera e propria inizia nel 2007 quando gli utenti inventano il retweet, inoltrando i tweet altrui proprio come si fa con la posta elettronica, anteponendo le lettere RT al nome dell’autore e al testo.
Impostare una immagine come copertina del profilo
Adesso però bando alle ciance, e vediamo come impostare una immagine come copertina del proprio profilo. Lanciate Twitter ed andate nelle Impostazioni -> Aspetto e vi comparirà una schermata simile:

Come vedete c’è un’opzione per modificare l’intestazione: basterà cliccarci su, scegliere l’immagine da impostare come copertina e salvare il tutto. Un’idea semplice ma davvero elegante questa delle copertine come intestazione dei profili: a voi piace?






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